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"Voglio fare la PIÙ GRANDE azienda di GUIDA AUTONOMA in EUROPA" - con Luca Foresti

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"Voglio fare la PIÙ GRANDE azienda di GUIDA AUTONOMA in EUROPA" - con Luca Foresti

Luca Foresti, CEO di New Links, racconta il suo passaggio da una lunga carriera in Santagostino alla fondazione di una startup di guida autonoma, spin-off del Politecnico di Milano. Dopo un anno sabbatico, ha deciso di lanciarsi in questa avventura non per necessità economiche, ma per passione imprenditoriale. Foresti spiega che il suo obiettivo è diventare "inutile" come CEO, delegando le decisioni operative a un team giovane (età media 25 anni) e concentrandosi su strategia e innovazione. Sottolinea l'importanza di sbagliare rapidamente per andare veloci, e di creare una cultura di "dittatura illuminata locale" dove ogni decisione è presa da una sola persona, ma dopo aver ascoltato le opinioni. La guida autonoma è stata una sua passione per oltre 10 anni, motivata dall'inefficienza della mobilità attuale: in Italia solo il 10% delle auto viene usato nei momenti di picco, e il 60% è parcheggiato su strada. Foresti ritiene che i servizi punto-punto autonomi possano risolvere questo problema, sostituendo auto private e taxi costosi. New Links ha già raccolto 38 milioni di euro e punta a diventare il più grande player europeo del settore, sfidando colossi come Waymo e Tesla.

Transcription

8503 Words, 49574 Characters

Italian
Nel nostro hip-hop che sparano giornalisti, storiteller, autori, e invece ad ascoltare su uno persone come te, curiose, attente e coinvolte. Qui la pubblicità non interrompe, entra in conversazione, se stai ascoltando, sai già che funziona. Cri alto al noncio con cora e wheel media. Scrivi Cia Brens, che hoci la cora media.com. Questa è una affermazione cosmica in un qualche senso l'auto-quidautonomo funziona ranchi in India. Questa meravigordervamo in una smart in cima, mi stai cadendo da qualche parte, la smart molto piccola, tu molto alto e mi ricordo in mi raccontavi questa cosa. L'idea secondo cui mi ha mistuto i delegati in un sbaglio a mai la follia. Io sbaglio e se non sbaglio abbastanza e se non sbaglio tante volte, vuole dire che sto andando troppo piano e quindi è un problema. Le gruppa deve prendere una decisione se si comporta come UK o Dubai o se si comporta come cina in stati uniti. Mi dice what success looks like per voi. Quelle è la ultima slide del deck? 38 milioni è la cifra che ha raccolto New Links, una startup che nasce come spin-off del politécnico di Milano e che ha l'obiettivo di diventare il più grande player di guidautonoma in Europa. Oggi abbiamo parlato con Luca Foresti, l'amministratore delegato di New Links che dopo una lunghissima esperienza e al centrosantagostino ha deciso di lanciarsi in questa nuova avventura cercando di sfidare dei colossi enormi come Waymo e Tesla negli stati uniti o Apollo by 2 in China. Dopo un incredibile elezione di management ci ha raccontato le sfide che New Links oggi ma soprattutto domani dovrà affrontare per diventare davvero il più grande player di guidautonoma in Europa. Ma te chi ti l'ha fatto fare? Di far cosa? Di far di lanciarti questa nuova avventura. Perché quando tu arrivi a 52-53 anni e cominci a pensare che c'è cominci a pensare hai una condizione pratica per cui il lavoro non ti serve per vivere, quindi non c'è più un tema di devo far soldi perché sono a mia famiglia non mangia. Allora cambia completamente tutta la discussione e tutto il pensiero. Cioè ti chiedi "Ok, perché mi ha al sommattino per fare cosa?" E immediatamente tutte le attività economiche che non erano disrapthiv sono diventate in interessanti a me, a miei occhi. Lo sono state per tanto tempo interessanti perché devo portar casa da mangiare, di avere le competenze, ero nella condizione in cui sono la maggioranza di persone nella vita. Però a quel punto fatto un anno sabbatico dopo che sono uscita la Santa Costino e quindi mi sono chiesto ma io cos' voglio fare. Mi lancia al mattino e vado a dare da mangiare pichoni, aspetto che i miei film mi facci in dei nipoti, non so che cosa esattamente no? E alla fine ho pensato prima di fare uno startup studio creando comunque aziende che avevano quel tipo di ambizione li e poi mi ha capitato di incontrare la sabareesi e di capire questa cosa erano 10 anni più che seguivo la guida autonoma che ci ha capito di capire come funzionava e quindi a quel punto detto "Ok, quello che posso fare nei prossimi 10 anni". E che dico perché io ti savo proprio per portare ad un startup studio, cioè quando ti ho conosciuto tu mi hai detto "Io adesso sto o la privilegiere la possibilità di incontrare delle persone stradinarie poter entrareci in contatto e affidarli dei progetti che io credo siano importanti e avere questa supervisione, su tante cose che credo essere importanti per la nostra società". E quindi non mi sarei mai aspettato poi di vedere il l'annuncio su link di "Oh, scelto che cosa farò per i prossimi 10 anni". Io mi aspettavo da pone esperienza poi così tra l'altro importante identitaria per quello che sei stato in Santa Costino so resti annotavanti così fare quasi l'investitore. Allora, uno a me non piace farli investitore. Ah, allora. Io trovo farli investitore abbastanza frustrante nel senso che alla fine un investitore professionale tende ad avere come un obiettivo fare soldi e a me non interessa farli soldi. Un c'è verità, questa. Soldi sono un mezzo. A me piace farli imprenditore, piace costruire insieme ad altre persone. Allora, la ragione per cui sono amministrato delegato è che quello che stiamo facendo adesso in New Links era molto complesso. È molto complesso e soprattutto in un mercato come questo vogliono vedere una amministrato delegato che è un second time founder che ha determinati caratteristiche perché se no, l'investitore non danno fiducia a quello che si sta per farli. Quindi erinevitabile. Olo facevo come amministrato delegato oppure non avrei potuto farlo nello stesso modo con cui ho fatto gli altri investimenti. Questa è la ragione anche un po' pragmatica se vogliamo. Detto questo, allora mi piace farli amministrato delegato. Ah sì. Cioè, è molto drenaante psicologicamente, ma mi piace. E cosa che ti piace? È una figata. Tu riesci, se lo fai in un modo, un po' al modo che mi ha caratterizzato, al santa costino e dopo, tu riesci a fare in tempi ridicolarmente piccoli quello che è nella tua vita privata, è nel pubblico e in tutta una serie di altri conteni, nelle grandi aziende e così via ci mette 10 volte tanto il tempo, 100 volte tanto il tempo. Una startup che funziona bene, che gira bene con gente in gamba dentro, prende mangi ai formazioni, caga decisioni e fa le cose. È bellissima. Per quanto è difficile coordinarli, che poi quanto sei operativo nella giornata, tu sei? Guardi quanto amministratore delegato e coordini, da immagare una visione. Allo, mio compito di amministrato delegato è diventare al più presto possibile inutile. Cioè questo è secondo me come uno deve fare l'amministrato delegato. Solo che diventare inutile è difficile, è molto difficile per una serie di motivi, perché per diventare inutile bisogna che quello che c'è funzioni, giri bene, lo faccia velocemente e così via. Questo richiede un sacco di lavoro. Io sono uno molto pigro e quindi tutte le volte che sono costretto a far qualcosa, mi incazzo, come stesso e con la struttura e con talto. Quindi il mio lavoro ogni giorno è capire come far sì che io non debba più fare una certa cosa. Questo modo di concepire il far l'amministratore delegato ti porta a organizzare molto meglio la zienda, a dare molto più delega alle persone a chiedergli di prendere decisioni, di prendersi la responsabilità di quelle decisioni e così via. Quindi è bello, non lo so, amiamo che è un esempio. Fami tu un qualsiasso esempio e io entro nel merto di come l'organizzo e così fami qualsiasso e cosa che secondo te in un'azienda va giustita. Forse dovremmo fare una distinzione. Tra la tua vita di prima la tua vita di adesso, cioè adesso ti vedo molto di più start-up e a mezzo per il senso che questa cosa qui deve partire e partiamo dal livello più base, che mi amolo così, in italiano un po' sbagliato. Prima nel turro di amministratore delegato, invece, soprattutto verso la fine, avevi già una squadra be informata, avevi così. No, lo ha formato io, sono arrivato, l'hai formato a tu, però diciamo alla fine, diciamo, a due po' a torni, esattamente, diciamo due mele di 19, perché poi dare dopo il 20 è tutto sempre complicato, due mele di 19. Qual è stata la cosa che ancora ti mancava in cui o meglio, in cui è ancora tueri super importante e non è in corrosciato delle garla? L'operatività e di conseguencia, cioè la responsabilità su chi aveva la responsabilità delle operations e di conseguencia ho preso un dirutto generale, quindi nel dunque di senso. E ci sei di senso? Afonzionato. Sì, funzionato, perché no, cioè devi scegliere bene la persona. O certo, ma è quella persona che cosa è che è sto? Di prendersi le dele che è operative, fare in modo che se io mancavo un mezzo un mezzo non succede assolutamente niente all'azienda, l'unica cosa che succedeva nella mia mancanza di un mezzo era magari che l'azienda non evolva verso nuovi lidi abbastanza velocemente perché io mi sono tenuto come responsabilità all'innovazione, mi sono tenuto pezzo della finanza, le menei e così via. Però mano a mano, cioè la cosa interessante è che quando fai scale up tu prendi sempre meno decisioni, sempre più importanti. Quando fai start up all'inizio prendi una maria di piccole decisioni. E non va bene, cioè bisogna far così assolutamente perché all'inizio devi impostare tutto e magari inizia lavorare in quel momento con i ragazzi e le ragazze che fanno parte del tuo team. Però devi al più presto organizzare le cose in modo che l'azienda va davanti senza di te. C'è una subito? Cioè, non è molto più importante l'irroolo del founder CEO. fonda un ruolo molto curato. culturale e strategico. E se un founder pensa che il suo ruolo è struttamento operativo secondo me, primo poi si schianta, perché tendenzialmente tende a pensare che lui fa meglio degli altri le cose, questa roba la trasmette e giustamente la gente dopo un po' si disinnamora del lavoro di voi. Quindi il meccanismo secondo me per essere un buon amministratore delegato è di i ragazzi le cose le fate voi. Io sono qui per aiutarvi a voi a fare le cose nel miglior modo possibile. Certamente una amministratore delegato bravo arriva che tipicamente ha un network più sviluppato, tipicamente ha dei deja vu, ha visto tante cose che molti dei ragazzi io poi adesso ci ha un team, tolty noi babbioni, CEO, sitio e CFO, ha un team a Italia media 25 anni. Quindi chiaramente ha un team di ragazzi molto giovani che tipicamente non hanno mai lavorato in azienda e che quindi non hanno dei deja vu. Ecco su quello devi stargli di fianco però non devi sostituirli, le stagli di fianco, devi fare in modo che facciano il loro esperienze, facciano il loro rarro e prendano le decisioni e dopo un po imparano a fare il loro mestiere. Questa è la parla parte, io davvero non riesco a vedere la linea arità di questa cosa perché da un lato tu vieni ad un'esperienza così importante e dici io so esattamente cosa va fatto qui. Dall'altra parte per devi lasciare o spazio le persone per sbagliare. È un equilibrio complicatissimo. Ma non è vero che tu sai esattamente cosa va fatto qui, primo affermazione falsa. Ok. Su tutta una serie di cose. Io non so esattamente come si fa un pezzo di software, di perception, di un'autoguita autonoma. Non so. Io non so come si fa l'application per avere la sperimentazione in Italia delle autoguita autonome e così via sono tutta una serie di cose che non so e che i ragazzi che lavorano come sanno. Quindi questo è il primo punto da capire molto bene. La ministra tua è delegato si deve prendere la responsabilità della strategia. Ok. Non vuol dire che decide da solo e che non ascoltà nessuno e che sa già priori dove deve andare. Anche questa è un falso omito. Prende se la responsabilità della strategia significa dopo aver ascoltato, parlato, capito, studiato, discusso, a volte litigato e quello che serve, la ministra tua è delegato e deve dire io mi prendo la responsabilità di andare in quella direzione. E a quel punto se la gioca potrebbe essere la direzione sbagliata, ma a quel punto la colpa, la responsabilità è sua. Exéclusion viene delegata al team. L'execution viene fatta con il team. Non viene delegata al team come se decisa la strategia, il mio compito è finito. Non è vero, non è finito il mio compito. Definisce la strategia, è a quel punto un pezzo della strategia e l'execution. Come la fai l'execution, quindi raccogli l'opinione dei team. Ovviamente nel team, quello che dico sempre e tutte le mie aziende è che il metodo migliore di menaggement è la dittatura illuminata locale. Quindi dittatura ogni decisione in azienda la prende una e una sola persona. Ok, però decisione per decisione sono persone diverse. Perché ogni persona che la volin' azienda ha un'area di dittatura locale, cioè quella la sua area, non deve debordare. Io non posso prendere decisioni per persone che hanno delle responsabilità specifici. Sono loro che le prendono. Io come a me in stato delegato mi posso tenere il diritto di fare overruling, cioè di dire, senti quella decisione che hai preso come me non va bene. Però bisogna sapere che se lo fai topo spesso, il risultato è negativissimo. Perché se lo fai topo spesso non sta in più gestendo un team di persone, che cosa vi vi ha? Stai creando una specie di dittature individuale in cui decide tutto te. Certo, se tu sei particolarmente bravo, particolarmente veloce, non vai in burnout facilmente perché poi a quel punto devi prendere un sacco di decisione di lavorare tantissimo e così via. Per un po' di tempo all'inizio potrebbe funzionare, però non scali, cioè quel punto non scali, cioè ti fermi a un certo punto quando tocchi il tuo personale limite. Quindi dittatura locale, illuminata, vuole dire che il decision maker, cioè tutti siamo decision maker ognuno per la propria area locale, non è che si alza la mattina e dice "Oh, io ho pensato questa cosa, si fa così, non parlando con nessuno, non parlando con gli stakeholder e così via". Devessero una decisione illuminata, cioè devi capire l'impatto della tua decisione, devi raccogliere opinioni, devi raccogliere critiche, ci deve essere una cultura diffusa in cui tutti ti possono criticare e a quel punto ti prendi la responsabilità della tua decisione, non è una democrazia, non è una condizione nella quale tu devi fare quello che la maggioranza vuole. Io varie volte nella mia vita, da un miste teorelegato, ho fatto la cosa su cui erano tutti in disaccorno, però io ho scoltati, ho cercato di capire e poi mi sono preso una responsabilità della mia decisione. Che pensavo che fosse la cosa giusta? Perché pensavo che fosse la cosa giusta per la zienda, per le persone, per il shareholder, stakeholder e così via, certamente. E poi cosa succede se quella decisione non si rivelè essere quella giusta? Che io alza la mano e di cosbagliato. Ma sta? Poi se c'è qualcuno che ha poteri in azienda così via per mandarmi via perché quelle rore troppo forte e ne al diritto va benissimo. Se no, ho sbagliato e anche questo è un fatto fondamentale. Io sbaglio. Cioè l'idea secondo cui mi ha mistato i delegati non sbaglio a mai la follia. Io sbaglio e se non sbaglio abbastanza, e se non sbaglio tante volte, vuole dire che sto andando troppo piano. E quindi è un problema. Quindi quando io dico a tutti quanti dovete sbagliare abbastanza per dimostrare a voi stessi e gli altri che state andando a abbastanza veloci. Però quando sbaglio, ho devi dire, lo devi ammettere pubblicamente non solo, devi andare dentro a perché hai sbagliato. E c'è sempre un perché sbagliato. Non è analizzato bene alcuni dati prima, hai voluto prendere la decisione e troppo in fretta rispetto alla possibilità di aspettare i momenti successivi. E' uno di cosa mi sta ai parlando. Mi sta parlando le turolo di dimostrato le delegate di una grande azietta. Mi sta parlando le turolo di founder. Allora, io ho fatto la ministra della legato a Sant'Avustino, senza essere stato un founder, senza essere stato un shareholder principale. Bello, molte delle cose che ti ho detto, le ho potute esercitare anche là, alcune no. Alcuni elementi strategici, alcune direzioni che come founder avrei preso non ho potuto farlo. E a quel punto ovviamente ti rimane nella testa il fatto "Ah, se vessi potuto andare in quella direzione, se vessi stato meglio". Beh, adesso come founder, manageholder, ho la possibilità invece di influenzare molto pesantemente la direzione in cui si va. E quindi è una condizione più bella in cui esso. Ma che bello vedete così entosiasta? Allora arriviamo all'auto che si guida da sola. Tu dici, io lo studiavo da 10 anni ormai, mi sembra abbastanza chiare le ragioni per cui questa è una tecnologia che cambia tutto. In che momento però ti rendi conto che è una tecnologia più importante di altre e per la quale potenzialmente tu avresti potuto, sulla quale hai avresti potuto buttarti per il successivi tu. 10 anni fa. Nel momento in cui lei vista. Subito, appena ho capito esattamente cos'era quella tecnologia che impatto ha rebevuto sulla mobilità e così via. Io ho una lista di aziende che voglio fondare, una mia nota personale. Penso di avere la scritta di 10 anni fa. Questa mera ricordervamo in una smart, insieme a vista che avevamo andata la qualche parte, la smart molto piccola, tu molto alto e mi ricordo in me raccontare di questa cosa. Esattamente, quindi l'avevo tra le cose che volevo fare. Dopodiché fare una cosa come questa è anche una questione di opportunità e di trovare compagni di viaggio giusti. Non avrei mai e poi mai potuto fare New Links se non avessi incontrato il team del Professo Savaresi che erano anni che lavorava concretamente su questo tema, che avevano già fatto un pezzo di strada molto importante nella direzione di avere una tecnologia funzionante, con delle persone che, più di me, avevamo dedicato il loro tempo a capire come era fatto questo mondo. E tutto lo ricordi la prima volta che sei salita su una ufficia? Sì, si, si, si, si, si, si, si, si, siamo al mio amico l'orenzo su una web, siamo saliti e abbiamo fatto c'ho il video, me lo ricordo perfettamente. E' molto quello il momento in cui hai capito che è arrivato prima? Molto prima, io sono salito su una web o due anni fa. Ma molto prima, anzi io ho una scommessa con un amico, fatta molti anni fa. in cui abbiamo scommesso la data intro la quale ci sarebbe stata una prima autoguita autonoma su strada e così ovviamente lo vinta. - Nel mondo parlavate? - Nel mondo lo vinta. In Italia sto facendo il tutto per vincere, quindi la fine sono in conflito di interessi, però diciamo quello che ci guadagnerai è una cena con un amico, che è una cosa importante ma non così rilevante. - È allora mi interessa ancora di più il fatto che tu abbia scoperto la gueda autonoma e abbia capito il potenziale leggendone e non sperimentandole per mia persona. Che cos'è che ti ha triggerato? - Io ragiono per principi primi su tutto e quindi anche sulla gueda autonoma, fra il principal thinking il problema. Il tema è la mobilità, quindi il tema è trasportare le persone da un punto ad un altro punto del territorio della superficie. Questa mobilità è chiaramente multimodale, che è tutti noi, banalmente, per andare a prendere l'autor nel garage, di biancambinare. Poi magari usiamo solo l'autor per andare al lavoro per fare altre cose. Molti di noi camminano fino alla fermata della metropolitana e così via, quindi è multimodale. Quando uno studia la multimodalità trova i treni, trova i tram, trova le metropolitane, trova le biciclette, trova. Dario a piede. E poi trovi questa cosa che si chiama "automobile". E quando studi un attimo, questa automobile è cosa scopri. Uno che in Italia ci sono 45 milioni di automobili. Due, che le auto nel momento di picco che sono alle 8 del mattino, alle 7 di sera, sono in Italia all'incirca il 10% del auto immatricolate. Quindi al momento di picco, 90% è fermo. Il 60% delle automobili non è un garage, quindi sono per strada. E se uno fa una fotografia dall'alto di una città, scopre che uno spazio pazzesco è coperto da tonnellate di oggetti chiamati automobili ferme che impediscono di usare quello spazio per carruzine con bambini, pedoni, biciclette e quantalto. Quindi è abbastanza chiaro a chiunque che non ha molto senso un sistema di questo tipo, ma è anche abbastanza chiaro che la costruzione di metropolitane, tre ne e quantalto per persone che non vivono nei centri delle grandi città è troppo costosa. Non funziona, gli economics non tornano. E quindi hai bisogno di un servizio punto- punto. Il servizio punto- punto, se volete in principio ceva, agischiamo a taxi, ma è troppo costoso e non ce ne sono abbastanza, non funziona per il bisogno che abbiamo in Italia, abbiamo 25.000 taxi. Ok? 45.000 di auto-private e 25.000 taxi, quindi uno capisce subito che di cosa stiamo parlando. E quindi è abbastanza chiaro che a un certo punto nel futuro, e su questo invece sospendo giudizio, quando nel futuro non lo so, se tra 5 anni, 10 o 15, difficile dirlo, ansia difficile dimostrarlo, uno può avere la fiducia, ma un certo punto nel futuro è chiaro, chiarissimo che la gente userà a flotte di auto a guida autonoma per spostarsi da punto a punto. Quindi sono una questione di chi lo fa, e qui nasce il problema per cui in qualche modo è natu New Links, perché ci sono 3 aziende negli stati uniti un po' grosse, Tesla, Weimogzooks. Ci sono 3 aziende in China un po' grosse, che sono Apollo by 2, We Ride e Pony AI. C'è nea 1 in Ingleterra, quindi se vogliamo in Europa c'è nea 1, che schiamo Wave, ma nell'Europa continentale, c'è niente. E guarda caso, l'Europa continentale è un posto interessante, perché è il primo posto al mondo, è l'unico posto al mondo dove le città, l'urbanistica è nata prima delle automobili. E quindi è un'urbanistica non fatta per le automobili, ma fatta per gli esseri umani, pedoni, e questo è molto importante. Secondo abbiamo una regolamentazione e abbiamo una cultura molto diverso da gli stati uniti dalla China, per cui è una ottima opportunità per creare delle aziende europee che si specializzano e farle la guida autonoma in questo contesto. Pensa che cosa strana, io ho sempre pensato che la ragione per cui non c'era davessimo, era esattamente la ragione che tu hai dato per cui dovremmo averlo, cioè che noi abbiamo una mobilità che è stata pensata non per le auto, per i pedoni, e quindi ho sempre detto da noi, da le nostre parti, è sempre stato estremamente complicato riuscire a far funzionare un auto in mezzo, ho penso al traffico di Milano, mentre quando tu in una strada 4 corsie a Market Street, fa i andare, fa i Nala Weymo, certo che le cose sono, sembrirebbero apparentemente, a una persona che magari non è tecnica come me, più semplici. No, tu stai mettendo il collo di bottiglia sulla tecnologia? Stai mettendo non è quello il problema, cioè il collo di bottiglia non è la tecnologia, in un qualche senso, adesso faccio una affermazione cosmica, in un qualche senso l'autoguita autonoma funzionerà anche in India. Non so chi di voi è mai stati in India, di L.I. diciamo in un qualche senso funzionerà anche l'I. Forse dopo, forse con degli update particolari per il tipo di traffico, però non è un tema tecnologico, è un tema di complicità, cioè il mestiere che stiamo facendo noi è complesso dal punto di vista economico, ci vogliono, se tu guardi le sette aziende che ho citato prima hanno investito Billions, miliardi di dollari per fare il pezzo di tecnologia. E questo è un problema per l'Europa, perché l'Europa è molto più difficile trovare dei finanziatori per miliardi su delle startup prima che queste possono staccare una fatturina da un euro. Perché questo è il punto, no? Quindi questo è il primo problema. Poi c'è un problema di approccio alla regolamentazione, stati uniti e cina hanno una approccia della regolamentazione che potrei sintetizzare in questo modo, molto più complesso di così, ma concidete il beneficio della sintesi. Dimi cosa voi fare, vai su strada, fai chilometri, se fai incidenti e siali per me, sono cazzitui. Ok, ci prendi la responsabilità. Sì, cina che sta zioniti? In maniera un po' diverse, ovviamente la presenza dell'ostato in cina ha un ruolo particolare. Nell'estationiti invece, sì, ci sono i regolatori, ma sono regolatori completamente diverse dall'Europa. Sono regolatori molto più dialoganti con il soggetto privato. In un qualche senso nell'estationiti c'è il percepito che chi conosce la tecnologia è il privato e che quindi bisogna in un qualche modo collaborare mettersi nelle mani. Qui da noi è diverso. Qui da noi vogliamo avere l'arigolamentazione, fatta chiara prima di prenderci dei rischi. Ok? Tieni presente che weimo ha pubblicato dati abbastanza crevibili, credo crevibili che dicono che l'incidentalità per loro è del 92% minore rispetto alla guida umana. L'avviamo citati 3,5. Quindi dal punto di vista della sicurezza, se uno vuole avere un approccio totalmente racionale al problema, dovrebbe dire che dobbiamo al più presto andare verso le autoguita autonoma. Però il fatto che ci possa essere un'incidente, uno in quel 8% che rimane. In cui in un qualche modo c'è un errore commesso dal software, dalla mancanza dell'ar, per come è fatta oggi la società sarebbe motivo per mettere in crisi l'interindustria. Quindi abbiamo una propensione in Europa al rischio che generalmente una propensione difficile per il mondo delle startup, dell'innovazione e così via. In questa tecnologia ancora di più, immaginati. Quindi noi stai sì quando pensiamo alla sperimentazione, quando pensiamo alle evoluzioni che avrà alla nostra tecnologia, lo facciamo con un mindset totalmente riscatverse. Questo potrebbe produrre l'entezza sì. Potrebbe produrre maggiore l'entezza. Però la realtà è queste noi abbiamo che fa, con la realtà. Però esattamente cioè la vostra scommessa è che si è arrivato l'umento giusto per farlo anche. Ma di questo io sono certo. Di questo io sono certo. Per motivi facili da descrivere. Gli investimenti nel mondo sulla guida autonoma hanno avuto un picco pochi mesi fa. Il numero di automobili che circolano nel mondo ha avuto un picco, diciamo, negli ultimi 12 mesi. L'interesse da parte degli investitori ha avuto un picco negli ultimi mesi. Quindi ci sono tutti gli elementi per dire che questo è il momento giusto se avessimo provato tre anni fa saremo morti. Se aspettassimo un altro anno non avrebbe senso. Perché non avrebbe senso. Non avrebbe senso perché in questo momento ci sarà uno, due, tre new links da qualche parti in Europa che usciranno domani mattina, dopo domani e così via. Perché non è un'idea mia o di sabarezi nuova che non c'è un'idea che circola nel mondo da tanto tempo. e dei circoli. per tanto tempo le startup escono, non in prenditori, in investitori e ci investono sopra. Quindi questo io sono certo che al momento giusto, se fosse stato per me, sarebbe stato 2-3 mesi fa, poi ci sono gli investitori che hanno i loro tempi, i loro modi per darti soldi e quindi abbiamo dovuto fare quello che fanno tutte le startup e fare fundraising. Esattamente adesso io vorrei entrare nelle sfide gigantesche di quello che state affrontando. Secondo me le sfide sono di 2-3 tipi. La prima è quella, cioè, di distribuzione, che mi amo la distribuzione, vi vorrei analizzare la bene e molto legata quello della concorrenza. La seconda è quella tecnologica e la terza è quella finanziaria. Vorrei partire dalla prima da quella della distribuzione, cioè in questo momento tu è citato questi sette player molto grandi, molto importanti da una parte c'è il blocco americano con Waymo di Google, che ovviamente si porta dietro i giganteschi investimenti e quindi ci legchiamo poi al terzo, al terzo punto di giganteschi investimenti di Google, dall'altra parte c'è Tesla che ha nella volontà di credere robotaxi un grande vantaggio che è quello di avere già una flotta su strada tutto il mondo. E poi c'è il terzo che è Zux di Amazon con questo obiettivo dichiarato, non dichiarato di poter usare quello stesso tecnologia all'interno dei magazini e quindi automatizzare tutto quanto. Poi c'è il blocco cinese che si porta dietro, vai du con i giganteschi investimenti di Baidoo, c'è Pony AI che si, che tra l'altro sta per aprire le operations puri in America, c'è il terzo player non lo conoscevo, qui ride. Però diciamo il mio tema grande, queste aziende con il fatto di avere questa grande distribuzione e avere qualche modo anche una grande storia alle spalle, hanno un vantaggio domani in un potenzial ingresso in Europa. D'umanda difficile prova a essere sintetico nei risponderti. In anzitutto c'è un tema di infrastrutturazione e critica. Un auto a guida autonoma che circola in una città può fare tre cose spiacevoli. La prima è ammazzare una persona in modo preciso. Ammazzare te, perché chi detiene il controllo del software decide che a un cittopunto la macchina ti viene conto. La seconda cosa spiacevole può bloccare interamente il traffico di una città. E la terza cosa spiacevole può attraverso l'infinita serie di sensori che abordo controllare quello che succede in quella città. Questo è chiaramente un infrastruttura nazionale critica. Il risultato di questo è che negli stati uniti non entra mai nessuno che non abbia trazione stati unitenze a fare guida autonoma. In China non entra mai nessuno che non abbia trazione cinese a fare guida autonoma. In alcuni paesi sono già entrati americani e cinesi, quindi UK e Mirati Arabi. Oggi adesso sta lanciando in Londra. Certo, giappone. Quindi sono, diciamo, paesi che in un qualche modo hanno accettato il fatto che tra i pezzi di tecnologia che accettano dall'estero ci sia anche la guida autonoma. L'Europa deve decidere. L'Europa deve prendere una decisione se si comporta come UK o Dubai o se si comporta come China e stati uniti. Io non sono la Fonderline e quindi non sono in grado di dire quale decisione lei o chi per lei prenderà, però pongo un tema. Pongo un tema adesso trampa semplicemente fatto vedere cose che in realtà erano già innuice nei rapporti tra Europa e stati uniti. E quindi l'Europa deve decidere. Deve decidere se vuole essere, vuole provare ad essere una delle tre superpotenze, oppure se intende essere vassalla di due parti. E' un'altra, ho fare per chi si ricorda al pentapartito il partito socialista della situazione. È molto chiara, è molto chiara questa risposta. Lo stesso ponia i ai che si stai spegnendo tutto il mondo per entrare negli stati uniti, si sta fidando a tre viscalanica Fonder di Uber. Secondo tema, tema tecnologico. Quando sava Rezi il professore venuto qui sul podcast actuali, mi ha lasciato con questa immagine che continua a ronzermi nella testa. Se noi oggi prendiamo i due grandi player, secondo me 2021-2023, quando è venuto, che sono Tesla e UEMO e li cagliamo all'interno del contesto milanese, probabilmente una di due Tesla saprebbe muoversi meglio, UEMO saprebbe muoversi meno bene. Le due aziende hanno due approcce alla tecnologia, che stanno sempre di più confluendo ma che partono da due presupposti diversi e di me se sto sbagliando. UEMO parte forte con il LIDAR, tecnologia che crea praticamente una mappa, Tesla invece parte forte con la visione che è masché per semplificarla dice "E' una visione umana, cioè sono degli occhi che guardano esattamente cosa c'è, cosa c'è intorno". Questi due tipi di approcci, voi come li state guardando? L'asciamia essere un finino più specifico sull'avent'e contato e poi ti risponda la domanda. Tu la imessa sotto il punto di vista dell'hardware, e' galtà il cuore del problema, il software, non è l'hardware. Il cuore del problema è utilizzare una tecnologia che si chiama "end to end AI", che è quella utilizzata da Tesla, oppure utilizzare una tecnologia più analitica, diciamo per semplificare una specie di software vecchia maniera, che davanti a un semafro rosso, dice "Stai fermo". "Davanti semafro verde dice vai". Ok, davanti a una bicicletta sulla desta dice "passa la 90 centimetri". IF-DEN, stu te? Sì, non qualche senso può immaginare questo tipo di tecnologia. Quando sava' "resi ti dice, se io butto Tesla alla fuori", quella sa datta meglio, perché? Perché Tesla, il software di Tesla, è stato allenato da decine di milioni, di esseri umani, che guidando le Tesla, hanno prodotto dei dati fatti in questa maniera. Da una parte, le Tesla hanno oggi solamente le camere, le videocamere, da una partita entrata ci sono dei video. Dall'altra in uscita c'è quello che fa il guidatore. Se ci pensate in una macchina, le cose importanti che fare il guidatore sono solo due, sinistra destra accelle o rallento. Ok, in piace questo tipo. O ci sono altre cose, ma diciamo quelli importanti sono quelle due. Quindi voi avete una black box, chiamata rete neurale, sufficientemente profonda con un numero di parametri, sufficientemente grande, e se gli date in pasto decine, decine, di milioni, di chilometri, fatti con cosa ha fatto la autista davanti a quei chilometri, chiaramente voi state costruendo un comportamento, che è un comportamento simile agli asermani. Piccolo problema di questa tecnologia, chiaramente gli asermani non sempre si comporta nel modo corretto dal punto di vista del codice di Australia. Questo è un problema che Tesla deve affrontare. Secondo piccolo problema di questa tecnologia, i parametri che stanno dentro a questa rete neurale, si spostano tutti quanti però ogni nuovo pezzo di dato. Cioè voi non riuscite così facilmente a compartimentare il comportamento dell'automobile sul caso i, caso B, il caso C. Certo, ci sono dei pesi più forti che si spostano più velocemente su un certo caso. Però quando, per esempio, in Europa tu vai a omologare, a autorizzare una tecnologia come quella, e poi dopo gli metti dentro altri dati, e questi modificano i pesi, quello che hai autorizzato il giorno 1, non vale più il giorno 2. E quindi questo è un problema, diciamo anche di regolamentazione oltre che è un problema tecnologico, ma c'è un problema ancora profondo, e cioè comunque, anche con l'entwen dei ai, tu devi gestire i cosiddetti edge cases, cioè i casi rari, quelli che avvengono una volta ogni 50.000 km, ogni 100.000 km, perché se non li gestici e fai andare la macchina a 90 km/100 km/s strada rischiediamo a zare qualcuno. E se fate proprio la matematica, per gestire un caso ogni 100.000 km, ne dovete fare tanti di chilometri per allenare, quindi certamente Tesla è l'azienda messa meglio da questo punto di vista, però motivo molto banale, che ha milioni di Tesla in giro per il mondo, con una dotazione di hardware e poi anche pezze di software, che permettono alla zienda Tesla di raccogliere continuamente una marea di dati che sono quelli che ti servono per fare l'entwen dei ai. Tutti gli altri, in un modo nell'altro, sono andati nell'altra direzione, cioè quella di dire, vogliamo avere il contolo di quello che questa macchina fa esattamente. ma di questa direzione è che i casi sono veramente tanti e quindi sviluppare un soft per tutti questi casi è molto complicato inolte l'altro problema è che a volte non ti rendi neanche conto che l'essere umano ha fatto una cosa per un certo motivo, sono quelli che Kanemann chiama ai pensieri veloci, le uristiche, non tenere in conto subito e quindi diventa la complicata, quindi la gara è complicata, noi usiamo dei pezzi di ai, la perception, la facciamo con le ai per esempio, perché se la perception? La perception è la trasformazione dei dati grezi dei sensori in intelligence, cioè in quello è un uomo, quello è una bicicletta, stanno a distanza di 10 metri, la loro velocità è 20 km/h, queste sono informazioni sintetiche che ovviamente il sensore di personi non ha, il sensore vede dei pixel, la trasformazione di quello che vede il sensore in intelligence è la perception. Ok, voi utilizzate, mi dicevi, le ai dimmi di più, perché in questo momento hai un termine abusato, le ai vuol dire che non ai, quindi del codice analitico fatto con sedimi la simplificazione estrema di if then per fare questa cosa. Ai una rete neurale allenata con una maria di immagini che davanti a una certa immagine, riconosce che quello è un caniolino, che quello è un semafro, che è quello è una bicicletta, e questo l'intelligenza artificiale è particolarmente efficace a farlo, soprattutto se hai una buona quantità di immagini di dati, in questo senso noi usiamo l'intelligenza artificiale. Ok, ti porto al terzo punto che è quello finanziario, e di nuovo naturalmente devo confrontarlo con il resto del mondo, e dire hai da una parte la zienda, la seconda, terza zienda, più alta capitalizzazione del mondo, hai tesla con un leader che appena pre bocca e riferacogliere miliardi di dollari, si sta preparando a fare la ipopi grande del mondo. Dall'altra parte, hai la cina che a suo modo in questo momento è molto attraktiva per gli investimenti di quanti soldi c'è bisogno per fare una cosa di questo tipo in Europa. Per fare un robot axi, quindi un auto a guida autonoma che guida a 110 km/h, su tangenziale autostrade, in più o meno ogni condizione, ci vogliono decine di miliardi. Però si comincia con 38 milioni. New Links inizia con 38 milioni per due motivi. Il primo motivo, perché il business model che abbiamo all'inizio non è robot axi. E quindi poi, magari te lo spie. E secondo motivo, perché non esiste sulla faccia della terra che in Europa uno possa fare un fundraising in precede dei 10 miliardi su, diciamo, un pezzo di carta, un'idea e un team. Soprattutto da questa parte, di questa parte. Ricordo che Tesla e Waymo sono degli animati e appollo by-doo, sono degli animali diversi perché hanno dietro grandi aziende tech. Per esempio, una ottima zienda che è Wave in UK ha fatto il primo precede se non sbaglio di 3 milioni. Ok, ed è partito nel 2017, diversi anni fa. E quindi l'idea, secondo cui al precede uno raccolga una quantità di capitali relativamente bassa è assolutamente normale, perché chi ti dai soldi, diciamo, anche se insomma il pensare di mostrarmi che i soldi che ti sto dando li trasformi in valore. Esattamente, posso che derti un forse una domanda un pontipatica, ma che cosa servono questi 38 milioni in questo momento, in questa fase? Sono una parte dei soldi che servono per arrivare a omologazione. L'omologazione, finora non è mai stata data in Europa nessuno per l'ell 4, cioè la guida autonoma, diciamo, prima pata e abbiamo bisogno di una certa quantità di soldi, questo è il primo pezzo della quantità di soldi che ci portano a omologazione però di che cosa? Di guida autonoma, ha velocità massima 30 allora, con la gestione degli edge cases, cioè i casi che il software non riconosce in termini di sapere cosa fare, da parte di essere umani in remoto. Quindi questo fa sì che perché ci vogliono Billions per farla guida autonoma? Perché devi gestire gli edge cases? Perché devi gestire i casi rari e per gestire i casi rari ad oggi l'unico modo è fare decine, decine di milioni di chilometri raccoliendo per ogni chilometri un sacco di terra, bite di dati, analizzandoli con delle accacento di Nvidia e blah, blah, blah, blah quindi. E trovare quanti più casi limite è possibile? Trovare quanti più casi limite, più, diciamo, casi interessanti possibile e fare in modo che è da umani e farli gestire da umani. Noi quando il software riconosce che non sa, so di non sapere, a quel punto fermiamo l'auto sulla destra e facciamo prendere possesso dell'auto in remoto, da un essere umano che vede tutto quello che i sensori dell'auto vedono e che decide umanamente come andare oltre quello staccolo, ok? Questo, diciamo, fa sì che noi non abbiamo bisogno in prima battuta di avere miliardi per poter gestire tutti gli edge cases perché li trattiamo in questo modo. Dopodiché, nel momento in cui possiamo erogare un servizio in modo profittevole, cominciamo anche noi come Tesla ad avere centinaia di milioni di auto-sustrada e a quel punto abbiamo dati che ci permettono di portare la velocità massima da 30, 40, 50 che ci permette di andare verso il robotaxi. Questo è l'idea. Sì, diciamo, inizialmente il business model non è il robotaxi, il robot sharing. E il robot sharing che significa che l'auto viene da te in maniera autonoma e poi tu ne prendi possesso giusto? Tu la guidi. Tu la guidi. La lasci di fronte di alla certosa 2 e la live-in autonomia a cercare parcheggio dove lo trova. Il parcheggio è da andare dal cliente successivo. E diciamo, in una timeline di sviluppo arriveranno mai i robotaxi. Certo. Certo, certo, che noi arriveremo a fare robotaxi, però ripeto per dire che noi arriviamo in prima battuta a fare robotaxi, non penso che oggi sia serio, dire niente che non sia dataci 10 bilion e lo facciamo. Molto semplicemente, a meno che non ci sia un qualche breakthrough tecnologico che oggi non vediamo, probabilmente un possibile, breakthrough tecnologico potrebbe essere il dato sintetico, però la complessità di quello che facciamo etale che il dato sintetico prima di essere credibile ne passa. Se che pensavo lo usaste già. Prima quando mi parlo la scuola. Sì, scegio. Sì, scegio. Sì, scegio. Facciamo continuamente simulazioni. Vi ogni tipo. E' stato. E' questo il tema. Il tema è l'allenamento di una reta ntu ndi ai, fatto tutto condato sintetico. Quella è il problema. E li vuole dire che il dato sintetico ti rappresenta in modo molto fedele quello che succede nel mondo reale. Ma attenzione, in modo molto fedele non è solamente il software. Cosa succede se è un certo punto che nel suo GPS sbaglia? E quindi devi mettere dentro le distribuzioni di errore del GPS. Cosa succede se è un certo punto la macchine è ferma a un parcheggio di notte? Passa uno, la colpisce, piano, non si vede niente, dai sensori non riconoscinono niente, ma quel piccolo colpo ha reso inefficace un pezzo della macchina. È il giorno dopo con la macchina va in giro. Quindi fare dato sintetico utile ai fini di allenare una reta in modo credibile non è così semplice come uno possa mai immaginare. Una mal di testa immagino, abbastanza forte. Così 38 milioni questo presid, volete raccolto con dei soggetti, forse meno tradizionali rispetto a come potrei immaginarmi lo stesso scenario negli stati uniti, cioè va dal venture capital e magari il venture capital e disposta a darmi tanti soldi con probabilmente un orizzonte di ritorno nel lungo o nel lungo. Voi avete scelto di andare con il coropore venture capital, a 2A, avete scelto di andare con conferro via del lo stato. Quelle è la ragione di questa scelta? Allora ti do due risposte. La prima è che quando fai fundraising, fai nel mercato e scopri, esattamente cosa penso al mercato di quello che stai facendo. Quindi vai a vedere quali sono i pezzi dei detentori di potere economico e di investimento che credono di più in che modo ci credono quanti soldi sono in grado di darti in questo primo round, quanti soldi sono in grado di darti nei round successivi. Devi fare una serie di valutazioni di questo tipo. Per esempio ho scoperto, ma ci voleva poco, scoprirlo, che quasi tutto il mondo dei femili offi si italiano non investi in Veggie Capital. Quasi tutto sono pochissime le famiglie che investono piccoli fondi rispetto alla loro dotazione finanziaria. I femili offi si italiani, detentori di svariate decine di Billions investono o in private equity o in Veggie Capital americano e non italiano. Con la spettativa di avere il torni più alto. E' un fatto della vita, non è che io posso mettere nel momento che faccio fundraising a cambiare il primo mercato dei femili offis. Chiaramente in Italia i fondi di VC che fanno presid davanti a un presid di 38 milioni, ma non guardato come dire in che senso. Sono fondi che sono abituati a fare dei presid da 1, 2, 3 milioni. Nel momento in cui siamo andati a cercare fondi, fondi internazionali e così via, anche gli abbiamo scoperto cose interessanti, ci sono alcuni che hanno totale sfiducia nella possibilità che l'Europa cambia la normativa in tempi rapidi. E quindi non investono per quello. Ci sono altri che avevano già investito in uno dei grandi player internazionali, quindi non fanno competizione proprio player. E comunque tu sei un pezzo di carta, un team con un'idea in quel momento. Adesso, per esempio, subito dopo la notizia dell'ancio del presid, immediatamente abbiamo avuto un tipo di interesse completamente diverso. E la validazione. E la validazione, assolutamente. Ma io non lo dico come dire la mentando o me ne. Lo dico cercando di raccontare a chi ci ascoltà come fatto questo mondo. Venendo alla risposta precisa la tua domanda. La compagine di soci che abbiamo messo assieme, i collid sono A2A e cassa dei positi prestiti specificatamente il fondo AI del ramo di cassa e poi le prestiti che fa Vencio Capital. E quindi loro sono i due collid, quelli che hanno messo più soldi e quelli con cui abbiamo costruito il round. Se non sbaglio per A2A siamo il primo investimento di corporate Vencio Capital fatto con il veicolo che hanno fatto. Ferro via dello stato siamo il primo investimento del loro veicolo. Abbiamo pirelli, ma c'è un famili'office, il suma che è il famili'office da Femilia Falcon e poi c'è un fondo di VC, che è VC partner. Quindi in realtà abbiamo messo assieme vari pezzi del mondo diciamo di chiappote reconomico per potere investire queste cose. Quello che mi è parso subito molto importante è che la guida autonoma non può essere una startup come le altre. La guida autonoma è un cambiamento culturale. I cambiamenti culturali nelle democrazie nelle società complesse, così via, hanno bisogno di vari players che hanno vari pezzi di potere e per esempio avere ferro via dello stato all'interno della nostra compagine, ci aiuta molto quando diciamo che vogliamo una mobilità multimodale. Le Europa è piena di ferro via. E secondo me assolutamente l'arrivo delle autoguitautonoma non diminuisce l'importanza di quelle ferro via. Laumenta? Come mai? Perché tu puoi pensare finalmente di avere il transporto punto- punto utilizzandolo ferro via. Tu puoi andare a casa delle persone, prenderle con un'auto guida autonoma, portarle alla stazione, fargli fare a 300 km/h il percorso fino alla stazione in cui voglio andare, prenderle ancora con un'automobile e portarli in ufficio a casa in un gestore. Una stessa cosa si applica le merci, che poi è la stessa cosa si applica le merci, anche se il transporto merci su ferro in Italia è asfittico. Esattamente, però è uno di grandi problemi, no? Sì, però lì il problema ce l'hai perché è molto complicato il trasferimento dei container. Potresti farlo già oggi, no? Ma la parte di multimodalità in cui il camion arriva e il container viene messo sul trena, è complicato e costoso, perché alla fine non ha veramente funzionato fino ad ora, insomma in Italia, ma anche nel resto. Comunque guardate solamente al transporto di persone. Noi al momento siamo focalizzati sul transporto di persone, però un buy-product, un prodotto laterale di quello che stiamo facendo è la costituzione del più grosso gruppo di ingegneri sulla guida autonoma che c'è in Europa. E quando tu hai fatto massa critica di ingegneri scienziati matematici, perso informatici, specializzati verticali su un tema, a un certo punto hai costruito una bariera di entrata e stai diventando un polo per poter anche trattare i uscases diversi. E questo è quello che secondo me Newlings farà. Infatti il tema è facciamo massa critica in Europa. Mettiamoci in testa che si vogliamo competere con Weymo, Contesla e con gli altri noi dobbiamo avere dei grandi player. SONO! Tate questa cosa finalmente, finalmente. Però per fa massa critica non basta i tavoli della politica, non basta mettersi a torno a un tavolo trovare qualche fonte di finanziamento pubblico e pensare che dali si arriva ad avere la massa critica. La massa critica si costruisce perché c'è gente che al coraggio di farlo per 10 anni della propria vita, c'è gente che al coraggio di mettersi i primi milioni, se no, non riesce a fare massa critica. Io credo molto di più la costruzione a massa critica di mercato, che alla costruzione di massa critica, come dire, centralmente organizzato allo stato. Non ho praticamente mai visto nulla che funziona in quel modo, di forse e orbass, forse, con i suoi problemi. Però se no mi sembra che ci sia nulla che abbia veramente funzionato a quel punto di vista lì. No, abbiamo bisogno di Europa in cui tramite M&E, tramite aziende che si riconoscono simili e che pensano che mettendo se assieme sono più forti che divise, a un certo punto diventano competitive sul piano internazionale. Qualcuno deve iniziare, quindi 38 milioni, un gruppo di 60 ingegneri, è un inizio. Senti, io dentro Core Will, soprattutto dentro Will, dove cominciato la mia alla mia carriera, ho avuto a chi fare molto con l'Aisantro Tomasio. L'Aisantro Tomasio, ogni volta che mi faccio a fare un progetto, l'ultima slider o what's access looks like. Mi dice, what's access looks like per voi. Qual è l'ultima slider del deck? L'ultima? No, no, l'ultima slider del deck con il titolo what's access looks like. E' in prima battuta per noi è molto semplice, essere tra i primi o i primi ad umologare la guida autonoma in Europa e quindi essere tra i primi a poter effettivamente erogare un servizio pagato. Questo è un passaggio fondamentale da tutti i punti di vista, da punto di vista dell'immaginario pubblico perché comincia a vedere le macchine che girano, da punto di vista dei capitali perché a quel punto sei nelle condizioni di scalare. Questo è il nostro primo grandissimo successo. Una volta che è raggiunto quello parte una seconda azienda perché fino a quel momento sei stato un'azienda di ricerca e sviluppo e di creazione di una tecnologia funzionante e autorizzata. Dopo diventi un'azienda che fa deployment sul territorio di un servizio, noi non saremo gli operatori di quel servizio perché useremo una metodica in cui troviamo operatori locali che prendono la nostra tecnologia ma certamente una parte molto consistente di quel servizio è legata a quanto buona è la nostra tecnologia. E fare il deployment sul territorio lo fatto al Santa Costino è una partita diversa, non più difficile o più facile, diversa. Ricchede anche skill diverse, ricchede un team probabilmente diverso. Quindi quando noi vedremo arrivare il momento in cui dobbiamo fare deployment a scala sul territorio dovremo anche pensare a che team che pezzo di team abbiamo bisogno per fare quel mestere. E questa cosa ta quanto potremo aspettarci? Noi diciamo ragionevolmente il nostro educated guest è di umologarci in tre anni. Ok. Poi diciamo alcune cose non dipendono da noi. Entro il 2030 potrei salire su una new link e fare un pezzettino di strada. Non vedo l'ora, non vedo l'ora. Grazie. Grazie. [Musica] (upbeat music)

Podcast Summary

Key Points:

  1. Luca Foresti, CEO di New Links, ha lasciato una lunga carriera in Santagostino per fondare una startup di guida autonoma, spin-off del Politecnico di Milano, con l'obiettivo di diventare il leader europeo del settore.
  2. Foresti sottolinea l'importanza di sbagliare rapidamente per progredire, e di delegare le decisioni operative per diventare "inutile" come CEO, concentrandosi invece su strategia e innovazione.
  3. La guida autonoma è vista come soluzione alla mobilità inefficiente
  4. Foresti distingue tra il ruolo di CEO in una grande azienda e quello in una startup, dove ha maggiore libertà strategica come fondatore e azionista, ma deve anche affrontare sfide di finanziamento e team giovani.

Summary:

Luca Foresti, CEO di New Links, racconta il suo passaggio da una lunga carriera in Santagostino alla fondazione di una startup di guida autonoma, spin-off del Politecnico di Milano. Dopo un anno sabbatico, ha deciso di lanciarsi in questa avventura non per necessità economiche, ma per passione imprenditoriale. Foresti spiega che il suo obiettivo è diventare "inutile" come CEO, delegando le decisioni operative a un team giovane (età media 25 anni) e concentrandosi su strategia e innovazione.

Sottolinea l'importanza di sbagliare rapidamente per andare veloci, e di creare una cultura di "dittatura illuminata locale" dove ogni decisione è presa da una sola persona, ma dopo aver ascoltato le opinioni. La guida autonoma è stata una sua passione per oltre 10 anni, motivata dall'inefficienza della mobilità attuale: in Italia solo il 10% delle auto viene usato nei momenti di picco, e il 60% è parcheggiato su strada. Foresti ritiene che i servizi punto-punto autonomi possano risolvere questo problema, sostituendo auto private e taxi costosi.

New Links ha già raccolto 38 milioni di euro e punta a diventare il più grande player europeo del settore, sfidando colossi come Waymo e Tesla.

FAQs

La pubblicità non interrompe, ma entra in conversazione con l'ascoltatore curioso e coinvolto.

New Links ha raccolto 38 milioni di euro e mira a diventare il più grande player di guida autonoma in Europa.

Perché non aveva più bisogno di lavorare per soldi e voleva dedicarsi a progetti innovativi e di impatto, come la guida autonoma.

Diventare il più presto possibile inutile, delegando e organizzando l'azienda in modo che funzioni senza di lui.

Ogni decisione in azienda è presa da una sola persona per area, ma in modo illuminato, ascoltando opinioni e critiche prima di decidere.

Perché sbagliare significa andare abbastanza veloci; se non si sbaglia abbastanza, si sta andando troppo piano.

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