
La vicenda di Mamud al Najar, ricercatore palestinese dell'Università di Tor Vergata, è stata al centro di una diretta radiofonica. Mamud, dopo aver ottenuto tutti i documenti necessari per trasferirsi in Italia, è stato arrestato dalle autorità israeliane alla frontiera il primo giugno 2024. Attualmente si trova in detenzione amministrativa, senza che gli siano state comunicate le motivazioni dell'arresto. La sua storia personale è drammatica: nel 2024 ha perso l'intera famiglia, moglie e quattro figli, in un bombardamento a Gaza. Nonostante ciò, ha continuato a dedicarsi allo studio e all'insegnamento come professore associato di economia agraria, concentrandosi sull'uso dell'intelligenza artificiale per la ricostruzione post-bellica. Gli studenti di Tor Vergata, mobilitati da due settimane, denunciano il silenzio dell'università, che non ha chiesto la sua liberazione, e criticano i legami dell'ateneo con aziende israeliane come Leonardo e Teva. Anche il Ministero degli Esteri e il Ministero dell'Università sono accusati di inerzia. Per questo, domani alle 15, in occasione del Senato Accademico, si terrà un presidio davanti al rettorato per chiedere una presa di posizione forte dell'università a favore del ricercatore.