from Reflexiones y pensamiento apoyados con la IA desde el tercer mundo. Ellos crean el código nos lo…
26m 48s
La lettera aperta di Bancaetica, firmata da un ampio gruppo di associazioni come Arci, Acli, Action Aid e altri, rappresenta un importante atto di resistenza contro le sanzioni extraterritoriali, in particolare quelle applicate a figure come Francesca Albanese, rappresentante dell’ONU per i diritti del popolo della Vallesina. Le associazioni chiedono una tutela concreta per i sanzionati, l'istituzione di un punto di contatto per supporto legale e pratico, e un rafforzamento dei regolamenti europei per proteggere i servizi finanziari e tecnologici. Una parte centrale del documento riguarda l'investimento in un'infrastruttura digitale e finanziaria europea indipendente, con l'euro digitale come priorità strategica. Il testo evidenzia come le questioni di sovranità digitale e diritti umani siano strettamente interconnesse, soprattutto nel contesto delle sanzioni contro il genocidio in Vallesina. Le mobilitazioni, come il corteo per la liberazione della Vallesina, dimostrano un forte coinvolgimento della popolazione e un rafforzamento della rete di attivismo. Nonostante la lettera sia un punto di vista significativo, il suo effetto fisico è ancora incerto, poiché dipende da un'azione continua e da un'organizzazione politica reale. L'intero percorso indica che resistere alle sanzioni e alle pratiche di controllo digitale richiede non solo azioni legate al diritto, ma anche una strategia di mobilitazione e solidarietà che coinvolga diverse realtà sociali e politiche in Italia e in Europa.
con un aggiornamento, su quanto si è mosso, diciamo in tutta, quanta quell'finora di notizie
che fatichiamo a smettere di chiamare la questione autistici inventati, ma. A che se ormai non riguarda più solo autistici inventati?
Quasi non riguarda a fatto, certi versi.
Visto che il collettivo ha chiuso e non riaprirà.
Sì, questo è quello che ci sentiamo discommentere, malamente leggendo loro blog,
questa è quello che si capisce molto bene, non c'è un'arrivederci da questo punto di vista,
però c'è naturalmente l'invita moltiplicare le pratiche di resistenza
e di questo, invece, questa rasmissione naturalmente non può non parlare.
Le libertà digitali lo sappiamo, sono un tuttuno con le libertà puntabasta
e questa facenda ci lo dimostra chiaramente, quindi sì, la tacco ad un collettivo
che obra sul digitale è passato tramite una serie di canali, di cui solo alcune di questi
sono eminentemente digitali, altrinò e abbiamo parlato tanto della questione bancaria.
Ora ci sta ascoltando in domenica un 18-obbendo la stiamo registrando poco prima,
ma in realtà di tempo comunque ne è passato, la domenotizia che noi, in effetti,
non abbiamo coperto perché abbiamo saltato la trasmissione precedente,
questa radio naturalmente ne ha parlato nei suoi spazi, di approfondimento,
ma torniamoci anche noi il primo ottobre, quindi ormai un pochino di tempo fa
in termini politici, una vita fa è uscita fuori la lettera aperta di bancaetica,
la lettera aperta di bancaetica, che sarà firmata inizialmente da 15 associazioni
se ne aggiunta anche qualcun'altra in maniera successiva,
ma comunque da un gruppo di asmonazioni che è vivato a citare l'anno firmata,
così questo ci aiuta anche a capire il posizionamento da questo entrevista,
bancaetica, Assad, Aclia, Action Aid, altro mercato, associazione delle ONG italiane,
l'Arci, l'Arci ragazzi, il CNCA, il Consortio CGM, Copfund, Emergenzi,
la Federazione Europea delle bancaetiche alternative, il gruppo a Bele,
LegaCop, Libra, Mag 2, Finance, Mediterranea, Selighi Humans,
non da sola ETS, la casa delle donne in Reggio Emilia, Oxfam e le sue areeosiliatrici,
quindi un mondo abbastanza variegato, genericamente diciamo,
potremmo dire legato all'associazione, soprattutto,
hanno firmato questa lettera che, che realtà sono due lettere?
diciamo un mondo, il mondo della associazione,
è un tempo si sarebbe identificato nel catto comunismo,
diciamo, perché ci sono varie associazioni grandi,
associazioni che sono chiaramente di estrazione cattolica,
penso alle agli, ma la stessa libera o al gruppo a Bele,
mentre poi ci sono delle associazioni come arci che, di origine di estrazione,
invece, è comunista, diciamo.
Grazie per la parentesi storica.
No, così tanto, no, perché questo ci aiuta a contesso alizzare,
se capire chi è che si sta muovendo anche direzioni, insomma.
Sì, questa lettera che hanno, che no, no, secco,
questo è il rilanto l'enco di firmatari, che cosa è che c'è scritto in questa lettera?
E a chi l'angolo di non inviato?
La lettera sono in realtà due lettere, nel senso che una,
è diretta alla Commissione Europea e un'altra,
invece, e al governo italiano il contenuto,
sostanzialmente lo stesso, e loro hanno fatto sei punti,
diciamo, con delle richieste, e quindi adesso ci chiamo,
di leggere questi punti e di farci anche un po' in ragionamento
per capire, per capire.
Questi sei punti, ma non so se vuoi. No, no, volevo semplicemente dire che chiaramente,
diciamo, la lettera viene fuori dalla necessità di mancaedica,
di questi associazioni, di smarcarsi un po' dalla cusa
che in qualche modo gli veniva rivolta, in particolare,
a mancaedica, di non aver fatto nulla contro le sanzioni sia
autistici in venta di manche, a quelle precedenti,
di verso Francesca Albanesa.
Quindi diciamo, loro prima, fanno nella,
nella prima parte della lettera, fanno una scrivono,
una serie di cose, scrivono un testo che li posiziona,
rispetto a questa questione delle sanzioni, del dissenso,
e quindi di critica su questo metodo.
E poi invece fanno queste sei proposte, diciamo.
Sì, sì, corretto.
Quali sono queste sei proposte?
Le sei proposte sono queste.
Vogliono una tutella concreta per i sanzionati,
per disponendo in Europa un punto di contatto di assistenza legale,
di supporto pratico per chi ritiene di essere in giustamente destinatario di sanzioni.
La seconda cosa è che non è un'azione diplomatica,
quindi le situazioni europee vogliono dovrebbero prendere posizione chiara
contro l'impatto sproporcinato, delle sanzioni extraterritoriali,
sui fordori di servizi europei sulle rotenti e incidarla di scuterne,
con urgenza, con il governo degli stati uniti.
Poi vogliono, diciamo, due punti che direi insieme,
daremo testa sono molto collegati,
perché sono due strumenti legislativi diversi,
ma, diciamo, con la sessalogica, vogliono rafforzamento
dello strumento europeo anticoversizione e derregolamento di blocco.
Dicono, serve all'identificazione di uno strumento normativo e operativo
per opporsi, come in una europea,
alle sanzioni uniraterali considerate in giuste,
quindi ma pari il ruolo che lo strumento europeo anticoversizione
può svolgere e ne respingere le pressioni sul settore internet e finanziare europeo,
mentre su regolamento di blocco di uno che va riformato rapidamente,
rendendo una misura efficace sicura e aggiornarla all'allegato,
in cui sono contenute le misure sanziatori e cui l'Europa si opone.
L'allegato sarebbe in partita la lista, perché la lista è certo.
La lista delle misure sanziatori a cui Europa si opone,
sono quelle su Cuba e quelle su Lira, che non sono militari.
Sulle aziende che hanno fatto affari con Lira,
che era uno stato sanzionato su quelle che non sono militari.
Magari ricordiamolo un attimo questa questione dell'ostrazudo di blocco,
lo so che ci andiamo in pelagare in cose noiose,
però insomma se vogliamo capire la misione migliore.
Però se vogliamo capire le cose forse necessario,
l'ostrazudo di blocco sostanzialmente è un regolamento dell'Unione Europea
che serve a garantire i sanzionati contro le sanzioni stesse.
Ma non è automatica, non è valido per tutti, quindi bisogna che c'è il regolamento che è generale
e poi c'è un allegato in cui c'è la lista dei sanzionati a cui l'ostrazudo di blocco si applica.
Per esempio Francesca Albanese non è stata inserita in questa lista,
per cui l'ostrazudo di blocco non si è applicato.
Francesca Albanese è tanto meno ad autistici inventati, mi pare di capire in questa richiesta
che mi sembra la più puntuale diciamo.
Mi sembra di capire che la richiesta è quella di riuscire a creare quasi un automatismo
tra sanzionato e inserimento nell'allegato.
Sì, non lo scrivono.
No, non lo scrivono, anche perché scriverlo significarebbe dire se poi tra i sanzionati
c'è certivamente un ente, un qualcosa, una persona che è anche in Italia o anche in Europa
è stato condarnato, verati di è che a quel punto chiaramente dal punto di vista europeo
sarebbe più difficilmente difendibile.
Siamo in sala domandismo, vero anche dire è automatico a meno che no e le chicasi in cui a meno che.
Però diciamo un anno e meno questo che dicono di uno soltanto che vogliono aggiornarla allegato.
Quindi la misura che richiedono per la verità io lo leggo come una tanto,
ma anche se si capisce che una tanto non potrebbe funzionare.
Però è anche vero come dicevi tu che questo è l'argomento più puntuale che c'è.
Tra le riusse della lettera.
Tra le riusse la lettera, sì.
Può parlo di proteggere servizi bancari per persone, organizzazioni e imprese.
Cioè dicono, bisogna predisporre tutte le aggettive per le banche europee
per evitare che siano costrette a interrompre servizi bancari a organizzazioni e imprese
ingiustamente colpiti da sanzioni estere, preservando le norme contro il rigidato generale
e il finanziamento del terrorismo.
Cioè dicono fermore stando, le norme che ci sono internamente non deve succedere
che una banca chiude per via delle sanzioni.
E' naturalmente qui stanno parlando, non diciamo di banca stessi, naturalmente.
Siamo dicendo, non potete fare in modo di questa roba arrivi ad attaccare per sino le banche,
quindi ok sanzioni le altre soggetti, ma le banche dovrebbero avere una sorta di imunità,
almeno fin tanto che rispettano le norme su riciglage e finanziamento del terrorismo
interne all'unione delle europea.
L'ultimo punto che mettono è quello sul investire in un'infrastruttura digitale,
finanziaria, europea indipendente, dare massima priorità, alla creazione di un'infrastruttura digitale
europea indipendente e incentivare alternative europee per cloud, social media e sistemi di pagamento.
Questa è quello che scrivono nel cometo stampa
in italiano. Realty a quello che ci dito tra le tra in inglese che loro mandano alla
Commissione Europea è leggermente diverso e quindi lo vorrei dire, quindi con la situazione
grave conferma il bisogno per l'Europia di investire nelle sue stesse reti finanziarie
e tecnologiche non da meno per garantirla contenità all'università e la non discriminazione
nell'accesso a eservizi finanziarie essenziali e come un modo di proteggere i cittadini europei.
Quindi richiediamo un infrastruttura digitale e finanziare europea indipendente a partire
con l'euro digitale che va trattato come una priorità strategica e chiediamo altrettanto
alternative europei ai sistemi di pagamento ai servizi cloud e alle comunicazioni,
vogliamo insomma queste cose siano attivamente incoraggiate. È interessante perché la
proletta digitale non c'è nel comunicato italiano, però la lettera nel comunicato stampa.
Nel comunicato stampa la proletta erudiciale non compare, ma quelle trova dicono che è
la prima che è il loro simmagino. Quando dicono, dicono prima partire dell'euro digitale
e anche i sistemi dell'incoraggiamento dei sistemi di pagamento. Beh, mesmerà, non
so se questa è qui, qual è il motivo come dire per cui questa proletta scompare da
queste testi non ho una opinione forte per la verità sulle euro digitale, forse soltanto
perché non ne capisco abbastanza di queste cose, non lo escludo, quindi ci sta invece
che altre persone magari ci possano spiegare per che le euro digitale è una cosa buona
o al contrario, è una cosa completamente negativa, noi per il momento su questo non c'esprimiamo
qualche cos'è che mi metà dire. Innanzitutto che qui come dire la parte digitale in questa
lettera vale mezzo punto sui cinque barra 6, dicono cinque barra 6 di nuovo perché sono
sei punti nel comodo stampa, ma sono cinque nelle lettera. No, riuscivo a sarti dietro
i fatti perché non avevo capito assaggiando il comodo stampa mentre io lo ha lettera davanti.
Beh, così offrivamo una versione a tutto questo, no? Digiamo di questi cinque punti, sei
punti, come le volete, la parte digitale vale mezzo punto in un certo senso e sostanzialmente
si nota anche il fatto che quello che scrivono è molto scialbo. Cioè qui quello che vi
c'è sto liando la parte finanziarda questo punto, investire nelle sue tecnologie e da attincoraggiare
attivamente lo sviluppo di servizi cloud europei. Questo è quello che c'è scritto. In ottica
sovranità digitale e finanziaria europea, perché questo è il punto, si chiama un investimento
nella sovranità che c'è un investimento nella sovranità digitale finanziaria europea.
Digiamo a quel che è il punto digitale, mi sembra dire come dire, questo non ha aggiunto
perché non potevano dirlo, visto che si parlava l'ultimo sanzionato, riguardava internet
qualcosa di digitale con lo dovevano di, ma altrimenti diciamo non c'è si capisce il fatto
che comunque vi intente tutti quanti gruppi hanno più progettati sul sistema finanziario
e come dire non ha nemmeno niente in contare lo sul fatto che ognuno si segua il suo, lo
io avisco però ecco lo rilevo sul fatto che se le altre richieste mi sembra vedendo
le da fuori che con quest'anno sull'argomento, con i limiti che si può avere sempre, quando
comunque vi attratpacco la commissione europea che non è per un soggetto facile, con cui
relazionarsi sicuramente questa parte digitale è un po' buttata alli, le cose che dicono,
perché dico che è buttata alli, perché non dico niente diverso da quello che dice già
all'Unione Europea, cioè non è che l'Unione Europea non lo dice che bisogna sviluppare
delle infrastrutture cloud di digitali alternative, ma limitarti per esempio all'incoraggiamento
attivo che è la strategia europea a riguardo e non all'esclusione attiva dei soggetti che
sono Big Tech, nemmeno quando vengono condannati, cioè nemmeno quando tribunali dicono che questi
vanno cacciati l'Unione Europea policaccia, e limitarsi a dire, no ma noi vi diamo dei
fondi ogni tanto forse l'includiamo in debbandi che non è demmeno davvero chiaro se vi danno
dei punti in più per essere, come dire, poi effettivamente prendiamo l'Unione Europea,
questo è ripetere nemmeno troppo, cioè nemmeno di avanzare un pochino la strategia dell'Unione Europea,
ma è proprio ripeterela senza aggiungerci niente.
No, assolutamente ai ragione, io su questo cercando di essere breve, perché abbiamo
un appuntamento, due cose, è chiaramente questo, la lettera è un punto di vista sulla sovranità
digitale, ora noi abbiamo detto, dante volte, che almeno i sovranisti facessero il loro lavoro,
non lo fanno, però va detto anche che tutto sommato, a me, a me insomma, poi veramente,
savolta parlare livello personale, più che sulla questione della sovranità digitale,
io c'entrerai l'obiettivo sulla questione dei diritti, della rete, o comunque nel mantenimento,
per quanto abbiamo visto che viene smante all'ado ogni giorno, penso per pezzo,
del diritto internazionale, perché questo è quello che, diciamo, un pocci garantisce.
L'altra cosa che volevo dire, su questa questione, appunto, sull'onda di quello che sta
vi dicendo, a proposito, in particolare del cloud, di tutte le piattaforme che vengono utilizzate
nella pubblica amministrazione, è che noi abbiamo in Italia, ma in Europa, qualche paese
che sta cambiando in particolare, Francia, Germania, Svizzera, sono questi, i tre paesi che
stanno facendo dei passi concreti per affrancarci e cacciare, come dicevite, le big tech dalla
propria vita digitale, di struttura, di pubblica amministrazione, ma noi in Italia abbiamo
un piano strategico nazionale sul cloud, che vede una società composta da tre aziende
che sono Leonardo, team e soggetti, mi pare, e ogni una di queste è in partnership
con i tre grandi oligopolisti del cloud internazionale, che naturalmente sono statunitensi e sono guarda
caso Google, Amazon e Microsoft, su questo, forse qualche parolina in più, avrebbero
vado a spenderle, sì, perché appunto è questo gioco di, francamente, presta nome, perché
evidente, è una parola di quei, o di reseller, se vogliamo, come dire, mettere in modo
diverso, naturalmente è poi il cuore della facenda, non centrarlo, vuol dire che non sei
dentro a quel tipo di meccanismi, sì, perché gli investimenti in realtà l'Unione Europea
lì sta facendo, è solo che stanno i soldi, esattamente alle aziende che ci tenono tutti
quanti noi che invece viviamo da quest'altra parte dell'Oceano, dall'antico, sotto Scacco.
Ah sì.
Comunque, diciamo, questa lettera, io penso che non l'avremo mai vista a succedere, se
non ci fosassare le mobbligazioni, se banca edica non si fosse sentita a messa l'angolo,
ma si sarebbe presa la briga di fare questa lettera, questo, ovviamente, è controfattuale,
è impossibile dimostrarlo, però diciamo che un grosso indizio è il fatto che per l'Albanese
non la fatta, e non che il caso non fosse graostro, c'è comunque non si parlava l'altro.
Lo Albanese, diciamo, conta comunque molto di più di autistici inventati, stallone, la
corte dell'internazionale, è tutto quanto, era una cosa di cui si parlava di sui giornali
di mezzo mondo, e per questo la lettera aperta non c'è sala, e coi sommeci dimostra sempre
comunque le mobbligazioni dal basso per quanto a volte ci si possa sentire sfiduciati, fanno
la differenza, nel cambiare i rapporti di forza e spingere delle azioni concrete, cosa
ne sarà di questa lettera aperta, che diciamo nel mondo digitale può non diventare
nemmeno carta straccia, perché non passano in meno per la forma della carta, fisicamente
quindi nemmeno va smaltita, correttamente nella raccoltà differenziata, che cosa potrà
diventare?
Questo, altrimenti, noi non lo sappiamo, perché non ci facciamo illusioni su ruolo
della Commissione Europea, sui suoi posizionamenti, è chiaro che su quello del Governo e d'Aleano,
con miglio farci illusioni, altrettanto su quello del Governo e d'Aleano, se non ci si
fa illusioni, evidentemente qui dopo è rimandato a lettera, poi serve di nuovo spingere, perché
le cose avvengano, spingeranno perché questa viene, spingeranno, vai con le maniere, come dire,
non è che penso che devono andare ad assaltare il Parlamento, bai o netta all'amano, però
ogni non trova poi sempre le sue forme per far vivere le vertenze, ebbe di nuovo credo
che questa possibilità, che effettivamente spingano, no, tramite parlamentari, tramite quello
che cacchio gli vare, si allo sciopro della fame, la vettizione, la marcia, vogliamo vedere
il rispetto.
La parte all'oro generale di Bancaetica è encatenato al Parlamento Europeo.
No, fate quello che vi va a fare, ma quali saranno le modalità con cui questo vivrà di
nuovo, penso che non succederà se non ci sarà un pungolo, perché è chiaro che questa
qui è una risposta, per come la leggo io, in buona parte è un gestione di contenimento
del rischio di esposizione pubblica, di immagine pubblica, che si può tradurre anche in
delle azioni concrete, se poi c'è la volontà di far le vivere.
Questo lo penso francamente per alcuni soggetti, magari non per altri, perché la maggior parte
delle persone che hanno, delle realtà che hanno firmato lì, qualcosa da rischiare
ce l'anno, e quindi un pochino gli interessa, che le cose cambino.
Come cosa siamo a che pensano a questa entrevista che ogni azione, no?
che comunque continui a far parlare dell'argomento, come il spingere a poi ogni altro soggetto,
a continuare a posizionarsi, ognuno naturalmente con i suoi strumenti, che possono essere diversi,
in Italia e in altre parti d'Europa, che possono essere diversi tra un collettivo e una
associazione di grosso calibro, questo, credermente, si capisce, ma penso che le cose si possano
supportare a Vicenda. Quindi che dire, come sempre e capita poi alla fine staranno noi, farlo far diventare,
come dire, le queste lettere sono delle pezze d'appoggio importanti per i movimenti e del resto
queste le tre non panno da nessuna parte senza che ci sono dei movimenti. E a questo proposito,
quindi vogliamo invece dare qualche aggiornamento sulla campagna nel mirino. A questo proposito,
vi possiamo dire che, in un futuro passato, non so come si fa questa cosa in italiano, nel senso,
che la tradizione vuole ascoltare dell'unice. Che ci è stato? Ci è stato contando sul fatto
che comunque i compagni sono vizieri. Quando la cele succede, ci è stato l'attraverzamento
della campagna nel mirino che è passata attraverso il corteo per la palestina contro il genocidincorso,
contro l'occupazione nazionista, del corteo del 10 ottobre di sabbato e quindi c'è
stata una presenza ali, questo ma è stato uno dei passaggi con cui si cercherà comunque di far
continuare a vivere questi contenuti, quindi questa campagna che a livello nazionale ha avuto già
dei momenti e non intende fermarsi, ci è stata un'assemble pubblica al forte pranestino, piuttosto
partecipata, una seconda, dopo la prima di settembre, c'è stata un'altra, l'ottobre, ci è stato
comunque dei buoni numeri, anche se creavamente non uguale a quelle da prima, ma numeri comunque
significativi, una grossa voglia di fare da questo punto di vista, di fare nuovi server, di contornare
a spingere da un punto di vista, di mobilizzazione, di continuare a spingere nel creare l'alternative
alle big tech, individuando quindi le big tech come una degli strumenti di cui il capitalismo
americano si serve per controllarci, assolutamente, si stanno i bancari o sistemi di messagistica, il
problema non dico che è uguale, però gli paralleli sono forti, possiamo anche dirvi che Merkel
di 14/18 ci sarà anche un'assemblea analoga, anche affirense, non mi ricordo dove è che sarà,
adesso andiamo a riprendere, ma questo lo troverete facilmente, quindi Merkel di 14/17
ci sarà un'assemblea pubblica per continuare con la rete nel Milino, come ci organizziamo
con fronta aperto, si nuove i metri, i sopravvivenza, sarà allo spazio di mutoso corso
rifredi, alla società di mutoso corso, penso?
SMS, è quindi la zona andate, perché è stato, diciamo, questo attraversare il corteo
del 10 ottobre contro il genocidio per la liberazione della valessina, è stato importante, è stato
ribadito più volte nella, durante l'assemblea che c'è stata a Roma, il forte venessino, perché
questo, questa campagna nel Milino, diciamo, abbiamo appena detto, non può essere schiacciata
esclusivamente, e anzi, forse vorremmo che non lo fosse quasi affatto sull'ivello istituzionale,
ma soprattutto quello che è emerso da parte di un sacco di persona che sono intervenuta,
sia soltura, sia singoli, è stato il fatto di voler, di rendersi conto che tutta
questa storia della sancione ad audissicinventa, e poi anche a, anzi e prima, a Francesca
Albanese, guarda caso, nasce proprio da, le sancioni a Francesca Albanese, perché, chiaramente,
rappresentante dell'Onu, per i diritti del popolo valessinese, quindi aveva appena scritto
quando è stata sancionata un libro che mostrava quanto le aziende statunitenzi fossero dentro
impegate con il genocidio palessinese, e la storia di audissicinventa, di invece la sancione
di audissicinventa, viene fuori, principalmente quasi di rimbalso, perché gli Stati Uniti hanno
lanciato questa campagna anti-anti-fake, per ebbe da ridere solo a pronunciarla, ma questa
la verità, e quindi è chiaro che questa questione delle sancioni e del proteggersi dalle sancioni
e del proteggersi, i provi spazi di libertà digitali hanno fortemente, sono fortemente dentro
il percorso appunto delle lotte, per la liberazione della valessina contro il genocidio, e delle
lotte della presenza anti-fascista contro l'avanzamento delle destre in tutta Europa, ma purtroppo
in tutto il mondo occidentale, quindi è chiaro che la prima reazione dalle scembrea,
dopo pochi giorni, il corteo per la valessina è stato ok, una presenza visibile della campagna
del mirino all'interno di questo corteo.
Sì, e quindi possiamo anche dire che c'era già un prossimo appuntamento a Roma, che è
colo invece di Giovedì 22, di nuovo l'appunto tra anche questa volta al forte branestino,
c'è l'intensione di far rogilare in altri posti della città, ma per il momento ci stiamo
ripetendo per giovane di praticità, di poter prendere le decisioni più rapidamente, e quindi
diciamo, gli appuntamenti funziona ad esserci, sono appuntamenti pubblici, sono occasioni
pubbliche, anche in piazza per conoscerci, quindi non mancate che voi.
A questo punto vi andrei con uno stacco musicale perché, dopo aver parlato di queste mobilitazioni,
di questi temi, appunto, una dei temi che usciva fuori, come modo di rispondere, anche
quello di dire, non fermiamoci qui, il cervello gestite è qualcosa che è importante,
che il continuo ad essere, allora vogliamo dedicare, ci auguriamo anche di contrarre a farlo
in futuro, a chiamare varie esperienze di serve a due gestiti in Italia, che ci spiegaranno,
come l'hanno fatto, come in nada, che cosa pensavano di fare, che cosa sono trovati a farle,
difficoltà e quant'altro, sperando che questo possa anche essere uno spunto, quindi
in espirazione, per chi magari vuole fare altrettanto, un po' di musica e poi ci siamo
di nuovo di Nonda.
Podcast Summary
Key Points:
La lettera aperta di Bancaetica, firmata da diverse associazioni, esprime una critica alle sanzioni extraterritoriali e chiede una maggiore protezione per i sanzionati in Europa.
I firmatari chiedono la creazione di un punto di contatto per assistenza legale e supporto pratico per chi è soggetto a sanzioni, con un focus particolare sul caso di Francesca Albanese.
La richiesta di un "ostrazudo di blocco" per i sanzionati include l'aggiornamento periodico dell'allegato con le aziende sanzionate, anche se non si prevede un meccanismo automatico.
Le associazioni chiedono un rafforzamento dell'anticoncorrenza europea e una riforma del regolamento di blocco per proteggere servizi finanziari e tecnologici dai danni delle sanzioni.
Si propone un investimento strategico in un'infrastruttura digitale e finanziaria europea indipendente, con l'euro digitale come priorità, e l'incoraggiamento di alternative europee ai sistemi di cloud e pagamenti.
La lettera evidenzia un forte legame tra le lotte per la sovranità digitale e le politiche di difesa dei diritti umani, in particolare in contesti come la questione della Vallesina e il genocidio.
Le mobilitazioni, come il corteo per la Vallesina, mostrano un'importante presenza della campagna nel mirino e un rafforzamento della rete di attivismo contro le sanzioni e la dominazione delle Big Tech.
L'azione non è sufficiente da sola
Summary:
La lettera aperta di Bancaetica, firmata da un ampio gruppo di associazioni come Arci, Acli, Action Aid e altri, rappresenta un importante atto di resistenza contro le sanzioni extraterritoriali, in particolare quelle applicate a figure come Francesca Albanese, rappresentante dell’ONU per i diritti del popolo della Vallesina. Le associazioni chiedono una tutela concreta per i sanzionati, l'istituzione di un punto di contatto per supporto legale e pratico, e un rafforzamento dei regolamenti europei per proteggere i servizi finanziari e tecnologici. Una parte centrale del documento riguarda l'investimento in un'infrastruttura digitale e finanziaria europea indipendente, con l'euro digitale come priorità strategica.
Il testo evidenzia come le questioni di sovranità digitale e diritti umani siano strettamente interconnesse, soprattutto nel contesto delle sanzioni contro il genocidio in Vallesina. Le mobilitazioni, come il corteo per la liberazione della Vallesina, dimostrano un forte coinvolgimento della popolazione e un rafforzamento della rete di attivismo. Nonostante la lettera sia un punto di vista significativo, il suo effetto fisico è ancora incerto, poiché dipende da un'azione continua e da un'organizzazione politica reale.
L'intero percorso indica che resistere alle sanzioni e alle pratiche di controllo digitale richiede non solo azioni legate al diritto, ma anche una strategia di mobilitazione e solidarietà che coinvolga diverse realtà sociali e politiche in Italia e in Europa.
FAQs
La lettera aperta è una proposta di sei punti per difendere i sanzionati, criticare le sanzioni extraterritoriali e promuovere la sovranità digitale e finanziaria europea.
La lettera è diretta sia alla Commissione Europea che al governo italiano, con un contenuto simile per entrambi i destinatari.
Vogliono una tutela concreta per i sanzionati, una posizione chiara contro le sanzioni sproporzionate, un rafforzamento dell'anticoncorrenza europea, la protezione dei servizi bancari, l'investimento in un'infrastruttura digitale europea indipendente e l'incoraggiamento di alternative europee ai sistemi di pagamento e cloud.
La lettera evidenzia il bisogno di autonomia europea nei settori finanziari e digitali, criticando le sanzioni e promuovendo soluzioni locali e indipendenti dai grandi attori tecnologici.
Francesca Albanese non è stata inserita perché non è stata considerata una persona o ente sanzionato in modo diretto, il che ha permesso l'applicazione dell'ostrazudo di blocco.
L'ostrazudo di blocco è un regolamento che protegge i sanzionati da effetti negativi delle sanzioni, ma solo se non sono elencati nell'allegato delle misure sanzionatrici.
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