Go back

TNPEE: il terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva e il suo ruolo nell’équipe

4m 19s

TNPEE: il terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva e il suo ruolo nell’équipe

Il TNPE è il terapista della neuropsychometricità dell'età evolutiva e per diventarlo è necessario completare una laurea triennale in medicina. Questo professionista lavora con i bambini principalmente attraverso il gioco, intervenendo su diverse aree come motoria, comunicativa, relazionale e comportamentale. La collaborazione del TNPE con altri professionisti all'interno dell'equipe neuropsychiatrica infantile, come neuropsichiatra, logopedista e psicologi, permette un approccio integrato e sinergico per favorire il benessere e lo sviluppo dei bambini.

Transcription

570 Words, 3626 Characters

Buongiorno, sono L'Algopetista Giulia Sandini e oggi sono qui con la mia collega TNPE e Elena Carretta, che ci racconterà qualcosa in più su questa figura professionale e così importante nelle equipi neuropsychiatri che infantile. Ciao Elena, ciao Giulia, poi raccontarci chi è il TNPE e quali percorso di studi e necessario per diventarlo. Certo, allora intanto il TNPE è il terapista della neuropsychometricità dell'età evolutiva e per ottenere questo titolo di studi bisogna affrontare un percorso universitario all'interno delle triennali di medicina, quindi un corso di tre anni all'università. Perfetto, vuoi raccontarci qualcosa sulle modalità gli strumenti della presentare con neuropsychomotoria? sì, allora la presentare con neuropsychomotoria, diciamo che vuoi venire o in un studio privato, o all'interno di un centro convenzionato, all'interno di un'equipe multidisciplinare l'area in molto ampia, dove può andare ad agire il neuropsychomotricista, diciamo che il filo conduttore di tutte le aree però al gioco, noi siamo fortunati e la nostra modalità principale di lavoro è il gioco, detto questo però ci sono diversi ambiti su cui si può andare a lavorare in terapia che sono completamente quello motorio, quello comunicativo relazionale, lo sviluppo ludico, le prassie, le difficoltà comportamentali, c'è un'altra area invece che questa è quella più riabilitativa e faccia un'altra area che è quella educativa invece più legata alla prevenzione o all'interventia all'interno delle scuoni. Ok, bene, grazie, quindi il tema di questi podcast è l'equipe neuropsychiatrica infantile, puoi spiegarci come il TNP e collabora con gli altri professionisti al suo interno, puoi anche farci degli esempi così capiamo miglio. Certo, allora sicuramente lavorare in equipe molto più profico e più utile, iniziamo alla causa del senso che più si lavorerà insieme, più il bambino ne tra è profitto. Sicuramente comito a comito la figura professionale del TNP e lavora con la figura del neuropsychiatra infantile che rimane comunque il filo conduttore di tutto il caso clinico e come altri terapisti che magari possono agire sull'bambino e sicuramente il logopidista perché affrontiamo tutti di diciamo la stessa fascia di dieta che è quell'appettamente prescolare dai piccolini, piccolini principalmente fino all'età prescolare o al massimo i primi anni di scuola edimentare. Quindi c'è un ottimo scambio, cioè anzi si se ne c'è davvero lo scambio è sicuramente più profico perché si riesce a lavorare combinati su alcune aree di intervento che possono essere o logopidiche o psico-motori e si può fare gioco di squadra. Quando i bimbi crescono mi viene da pensare e quindi le altre effigure professionali con cui ci si interfaccia possono essere le effigure del passaggio quando un nostro paziente deve fare un cambio terapia e quindi dare la psico-motore che ha raggiunto i suoi obiettivi di passare perché è cresciuto, perché raggiunto gli obiettivi a un'altra terapia possiamo interfacciarci principalmente con i psicologi psicoterapi o chi a cui passa il caso o a volte invece più ai terapisti occupazionali. Un'altra cosa? Se mi ricordo? A volte trattiamo se c'è proprio una presa in carico globale, a volte possiamo parlare anche con i psicologi psicoterapietti che non amo in carico il bambino ma ai genitori e quindi si prende, cioè si prende una presa in carico totale della famiglia e quindi si può lavorare ancora più in equipe da questo punto di vista. Perfecto, allora grazie Elena, per aver risposta le mie domande. Allora noi vi salutiamo e vi aspettiamo al prossimo podcast. Grazie a te. Ciao, ciao a tutti.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il TNPE è il terapista della neuropsychometricità dell'età evolutiva.
  2. Il percorso di studi per diventare TNPE richiede una laurea triennale in medicina.
  3. Il TNPE lavora principalmente attraverso il gioco in ambiti come motorio, comunicativo, relazionale, ludico, prassie e comportamentale.
  4. Collaborazione del TNPE con altri professionisti all'interno dell'equipe neuropsychiatrica infantile, come neuropsichiatra, logopedista e psicologi.

Summary:

Il TNPE è il terapista della neuropsychometricità dell'età evolutiva e per diventarlo è necessario completare una laurea triennale in medicina. Questo professionista lavora con i bambini principalmente attraverso il gioco, intervenendo su diverse aree come motoria, comunicativa, relazionale e comportamentale. La collaborazione del TNPE con altri professionisti all'interno dell'equipe neuropsychiatrica infantile, come neuropsichiatra, logopedista e psicologi, permette un approccio integrato e sinergico per favorire il benessere e lo sviluppo dei bambini.

FAQs

Il TNPE è il terapista della neuropsychometricità dell'età evolutiva e per diventarlo è necessario affrontare un percorso universitario di tre anni in medicina.

La neuropsychomotricità può essere praticata in uno studio privato o in un centro convenzionato, all'interno di un'equipe multidisciplinare, principalmente utilizzando il gioco come modalità di lavoro.

Il TNP e lavora in equipe con altri professionisti come il neuropsychiatra infantile e il logopedista, combinando interventi logopedici e psicomotori per favorire lo sviluppo del bambino.

Quando i bambini crescono, il TNP e si interfaccia con figure come psicologi, psicoterapeuti e terapisti occupazionali per gestire eventuali cambi di terapia o per una presa in carico globale della famiglia.

Si possono affrontare diversi ambiti terapeutici come quello motorio, comunicativo relazionale, lo sviluppo ludico, le prassie e le difficoltà comportamentali, con possibilità di interventi riabilitativi ed educativi.

Chat with AI

Loading...

Pro features

Go deeper with this episode

Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.