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Speciale - Maria Callas - Il profumo del conforto

27m 39s

Speciale - Maria Callas - Il profumo del conforto

Maria Callas, alla fine del 1954, si trasforma profondamente: dimagre, elegante e rinnovata, inizia una nuova fase artistica al Teatro alla Scala. La sua collaborazione con Lucio Visconti rivoluziona la regia dell’opera lirica, creando scenografie sofisticate e integrate tra musica, testi e spazio. Durante la messa in scena di *La sonnambula*, la sua fragilità fisica e visiva la rende particolarmente vulnerabile, e proprio la presenza di Visconti diventa fondamentale. Invece, poiché non può vedere il direttore d’orchestra, Callas si affidò a un profumo raffinato di Penaligon, portato in scena in forma di fazzoletto nel taschino. Questo profumo diventa un simbolo di sostegno emotivo, una presenza invisibile che la consola e la rassicura, sostituendo temporaneamente la presenza fisica di Visconti. Il profumo, quindi, diventa un faro nel buio del teatro, un elemento di forza, coraggio e connessione emotiva. La collaborazione con Visconti produce opere leggendarie come *Anna Bolena* e *Ifigenia in Tauride*, che riscuotono grande successo e riconoscimento. Tuttavia, la relazione si dissolve con Franco Zefirelli, che in seguito riprende il profumo di Visconti e lo commercializza. Il profumo, dunque, diventa un simbolo di un amore travagliato, un’esperienza artistica e personale che si intreccia con l'emozione, la memoria e la forza interiore. Secondo gli ospiti del podcast, il profumo non è solo un odore, ma è un'emozione, un ricordo, un faro che consola e rinnova la forza in un momento di fragilità. Per Maria Callas, il profumo del destino è il riflesso di una relazione profonda, un aiuto invisibile che le permette di andare in scena con la certezza e la forza di chi ama e conosce il proprio valore.

Transcription

3824 Words, 23631 Characters

Italian
Siamo a Milano, è una grigia giornata di novembre del 1954. Una donna spinge la grande porta del ingresso e entra nel teatro alla scala. È alta, zlanciata e elegantissima. Ha un viso intenso che non sedimentica facilmente e i capelli bionducenere fermati in un elegante signon. Mentre attraverse il fuoie i suoi tacchi ticchettano sul marmo. A 31 anni ed è alcumine della sua carriera. La sua voce strordinaria e le sue interpretazioni sono zannate da pubblico e critica, ma quest'anno qualcosa è cambiato dentro e fuori. Lei e Maria Callas si aspetta una nuova stagione di successi, ma troverà anche molto altro. Anche questa volta c'è di mezzo un profumo. I profumi fanno solo finta di passare attraverso il naso, ma realtà vanno diretti al cuore. Ci sono profumi che ci seducono, profumi che ci ossessionano, profumi che ci conquistano e silenziosamente ci trasformano. Io sono Roberta Deiana e questo è il profumo del destino. Podcast che era contastore di persone, a cui un odore o un profumo ha cambiato la vita. Maria Anna Cecilia Sofia Callogheropulo nasce a New York il 2 dicembre 1923, da una famiglia di immigrati greci. Vive qui sin al 37 quando i genitori si separano, torna in grecia con la madre e la sorella e in breve si diploma in canto piano forte e lingue. Il sottalento è palese, nel 39, a soli 15 anni, ha il suo primo ruolo da prima donna al teatro l'impia di Atene. Lo scopio della seconda guerra mondiale però ralente la sua carriera. Continuora esibirsi non Atene occupata, sempre preparandosi con il rigore che la caratterizzera per tutta la vita. Canta soprattutto per mantenere la famiglia, anni dopo nella sua autobiografia accuserà la madre di averle rubato l'infanzia, costringendo la cantare per soldi. Il rapporto tra le due per altro è piuttosto difficile. La madre avrebbe voluto un maschio e la rifiuta nei suoi primi anni di vita. Mariano si sentira mai amata da lei, che le preferirà sempre alla sorella bionna e grazieosa. Anche per questo, dopo la fine della guerra, Maria Callas raggiunger il padre a New York. In America non ha il successo che cerca, ma conosce il tenore Nicolaro Silemeni che le presenta il direttore artistico della rena di Verona e viene scritturata per la gioconda. E grazie a quest'opera arriva in Italia, è l'estate del 1947. Se zibisce la termia di Caracalla, al teatro reggio di Torino al sangarlo di Napoli, ma la svolta fondamentale arriva quasi per caso nel '49, quando sostituisce il soprano margherita carosio in disposta nel ruolo di Elvira nei purità nei di bellini. Sinore identificata come soprano drammatico e come voce vagneriana trova finalmente la sua dimensione congineale. Il consenso rano. Sempre nel '49 esposa Giovanni Batti Stamenigini, un ricco scapolo, appassionato di liriche in generale e di cantanti dopo per imparticolare. A 27 anni più di lei, essene intende abbastanza da capire di aver davanti la più grande cantantelirica vivente. Per questo vende le sue cuote nazienda, e si dedica a tempo pieno a gestire la carriera della moglie. Dal canto suo, lei è ben felice di aver trovato qualcuno che si prenda a cura di lei e della sua carriera. Dal '51 si trasferiscono a Milano dove debutta al teatro della scala, ma soprattutto dove comincerà una profonda trasformazione. Nelle state del '52, durante una arcena da Ullica Salbarco, figlia del celebre direttore d'orchestra Arturoto Scanini, conosce i bichi al sicolo il virale onardi Boyer, la sarta della Milano Bene. Maria in questi anni è un fisico molto diverso da quello che i detami di allora richiedono da una grande diva, pesa circa 100 kg per un metro 70 di altezza. Bichi le da consigli di stile e di galateo, revoluzione il suo guardaroba e la sua immagine, e soprattutto la incoraggia caldamente a dimagrire. La calla scappisce l'importanza del fisicdo role per aggiungere il successo assoluto a cui aspira e si mette a dieta strettissima. Due anni dopo, in questo novembre del 1954, è completamente trasformata. A perso 36 kg, se schiarite i capelli, ha un nuovo stile elegante e raffinato. Si racconta che il direttore d'orchestra Carlo Maria Giulini, incrociandola nell'atro della scala, non risponde al suo saluto, perché così cambiata che non la riconosce. Il teatro alla scala era stato gravemente danneggiato dai bombardamenti nell'agosto del 1943, ma dopo la guerra viene rapidamente ricostruito. Verrà inaugurato nel mangio del 1946 con un memorabile concerto diretto d'arturoto scanini, seguito con emozione da tutta la città. Il ferfore della ricostruzione pospellica si accompagna in quegli anni a una renascita artistica, grazie anche a una straordinaria concentrazione di talenti, che permette di toccare vettertissime. Per esempio, la stagione lirica 1954-55 del teatro alla scala si apre la notte di Sant'Ambroggio, con la vestale di spontini. Il platea, seguito l'arturoto scanini, la protagonista, Maria Callas, il regista, Lucchino Visconte. O meglio, Lucchino Visconte di Modrone, Conte di Nonate Pozzolo, quarto dei sette figli del duca Giuseppe Visconte di Modrone, Rampollo, di una delle più importanti famiglie di Europa. Visconte è un regista teatrale cinematografico, molto stimato e cresciuto un ambiente colto raffinato, frequenta la scala sin dall'infanzia, il palco del teatro e quasi la continuazione del salotto di casa. Nell'anno in cui si svolge questa storia, ha exagerato capolavori come la terra trema, bellissima, senso, e ha diretto ben 22 opere teatrali. E il suo stile inconfondibile, fatto di una minuziosa tensione dettagli e di una curatissima ricostruzione delle ambientazioni, influenzerà tantissimi registri a venire. Tutto avvia Visconti, si non erano mai diretti un'opera l'irica. Di chierara in seguito di asserti convinto solo dopo aver sentito cantare Maria Callas. In realtà, da tempo desidera dirigerla in un'opera, ma nonostante i suoi buoni natali e le sue conoscenze al dolocate, Visconti è persona non grata, per via delle sue simpatie comuniste e della sua scanda la osavita privata. Ma adesso la Callas ha sufficiente potere per imporlo come regista. L'entuito il genio drammatico è circa qualcuno che la porti alla perfezione scenica. I due si intendo una meraviglia sul piano del perfezionismo maniacale. Se Visconti sceglie una o una le più me per i capelli del coro e pretende che i mobili della scenografia siano depoca e assolutamente autentici, Maria Callas di chiare in un intervista non sono mai soddisfatta, sono in capace rigodermi quello che ho fatto bene, perché vedi in grandite le cose che avrebbe potuto fare meglio. Prima di Visconti l'Operallirica era una regia minore, con scenografie generiche, una recettazione convenzionale, senza un'avere integrazione tra diversi elementi dell'ospettacolo. Visconti ha una profonda conoscenza della scenata attrale, in più conosciamo all'operallirica e soprattutto a chiaro che la musica e il punto di partenza di tutto. Come Ria Callas studia la partitura nota per nota, per attribuire ogni frase musicale un determinato gesto, un'espressione, un movimento preciso. Assieme creeranno messe in scena che sono entrata nella leggenda. Assieme cambieranno la storia del teatrolinico moderno. Visconti un modo di strardinario carisma e signorina delegante, ma sa essere anche prepotente di spotico e tuttavia ha un fascino strardinario. Piampiano, Ria Callas si namora di lui, lo segue con una devozione amorosa, diventa docili obediente, affidandosi completamente alle sue mani. Tutti biografi sono concordi nel definire Ria Callas una donna passionale senza mezzetermini. Con Visconti non fa eccezione, lo cerca costantemente, gli fascinate e gelosa del giovane tenore su Comprimario, come lo sarà di tutti gli uomini che reputerà sufficientemente atraenti. L'ambiente si sa, l'oggetto del desiderio e della mora di Visconti sono gli uomini, Mariano Nalcuna Chance. Visconti dal canto suo è profondamente affascinato da lei, ma non la ama, ma le perdona tutto, perché per lui è la più grande attrice vivente. La definirà alla dose cantante, dal nome della leggendaria triceleonoradoose, ed è anche uno strumento magnifico, unico, raro che esegue ogni suo indicazione alla perfezione, aggiungendo il cipiù qualcosa di meraviglioso. nel marzo del 1955 debuta alla scala a la sonnambula di Bellini, Maria Calla se la protagonista, l'uchino vi sconti il regista, Leon Arperstein, il direttore d'orchestra. Se la storia d'amore della trama è piuttosto convenzionale, la messa in scena è leggendaria. La pastore lamina, promessa a sposa di Ermino, a causa del suo sonnambulismo, viene trovata nella stanza di un conte di passaggio nel villaggio. Viene in giustamente accusata di trattimento, ma dopo varie sofferenze verrà provata la sua innocenza. Questo drama, che in effetti, a fonda le sora dici nell'inconso, viene reso con un'ascenografie essenziale, in cui la luce è menusata in modo simbolico. La scena è spesso per una parte al buio o poco illuminata, è solo scurità si staglia a una Maria Calla sbianco vestita, fragile ed eterea, con la grazia di una ballerina di Degà. Solo che c'è un problema, anzi, due. Maria Calla s'è terribilmente mieupe, non so portare l'entia contato, e non può certo mettere gli occhiali in scena, sola sul palco e ancora più vulnerabile e fragile. Non solo non riesce a vedere il direttore d'orchestra, ma il buio della messa in scena diminuisce anche la sua visione della stessa scenografia, dello spazio in cui si deve muovere. La fragilità è motiva si mescola con la fisica e Maria Calla s, che già emotivamente dipondente da visconti, ha ancora più bisogno di essere guidata da lui. Anni dopo visconti racconta che è prima di ogniato la Calla sgichede di condorla sul palco. Ogni punto di arrivo lo implora di portarla sempre un pochino più avanti, sempre più vicino al palco. Non solo ha bisogno della sua provazione, del suo incoraggiamento e della sua rassicurazione, ma in questo stato di fragilità ha bisogno di sentire la sua presenza vicino a sé. Se il primo problema, cioè l'impossibilità di vedere il direttore d'orchestra durante l'esecuzione, lo risolve come sempre fatto. Contentissimo lavoro, prove e su prove, permette la punto ogni cadenza, ogni abbellimento, ogni nota. Per la seconda parte del problema, la soluzione non è così scontata. Tutto via visconti, oltre a suo carisma, oltre alla sua eleganza affatta di camice e scarpe su misura, oltre alla sua voce sua dente e alla sua rieristo cratica, ha una firma alfattiva che come vedremo gli si addice alla profezione. È un profumo raffinato e delegante, introvabile in Italia, che si fa mandare direttamente dall'inghilterra. È a manbuche di Penaligon, la storica casa inglese fondata Londra nel 1869. A quei tempi, William Penaligon aveva aperto un negozio di barbaria in Germi Street, non lontana dai bagni turchi di piccadilli. In più una epoca vitoriana, con la scoperta che la virtusta anche nell'essere pulizie, è bella intuizione di creare una gamma completa di prodotti per la tua letta dei gentili uomini londinesi. Creme da parba, pennelli e poco dopo anche un profumo. A manbuche, ispirato ai vapore i profumati dei bagni turchi. Fu subito un successo straordinario che dura tutt' oggi, perché il profumo ancora in vendita, anche se sicuramente sarà stato riformulato diverse volte, rispetto alla versione di 140 anni fa. Anche perché diverse materie prime della formula originale, sicuramente non sono più repelibili o sono troppo costose per essere utilizzate. Si tratta di un profumo maschile con una facciata composta e delegante, molto british, di lavanda e bergamotto, che se unisce a un cuore di rosa Iris, esvera pian piano un'altra anima sensuale di muschio e legge. È un profumo grabbattamento opulento, con un'alima decadente ma composto. Secondo le neuroscienze, il profumo della persona che amiamo a sudi noi un potere calmante e rilassante. È vero per tutti, così come era vero anche per Maria Callas. Durante la rappresentazione, risconti non poteva compagnare la incena di persona, a meno che non fosse stato invisibile, ovviamente. Ma, ben vedere, una controfigura invisibile ecce la beva, in suo profumo. Risconti teneva sempre nel taschino della sua giacca un fazzoletto, rigorosamente profumato. Poco prima di andare in cena, questo fazzoletto veniva appoggiato nei punti strategici. Per esempio, nella scena clunna in cui amina entra sonnambola nella stanza bubia del conte e il fazzoletto veniva a messo sul divano su cui doveva sreiarsi. Non potendo la scortare in cena, risconti la accompagnava con questa traccia invisibile della sua presenza. Così Maria poteva sentirlo vicino senza rovinare l'epetto scinico. La stonnambola fu un successo strardinario, la Callas ne usci bellissima scintillante. Alla fine sul palco non c'era più amina alla pastorella, ma Maria Callas la divina. Fu una vera consacrazione, anche i grazie a questo profumo, che l'ha aiutata a superare gli ostacoli e porterà termine con successo questo spettacolo, cambiandolo a sovita. Oltre alla bestale alla sonnambola, Callas se vi sconti, realizzarono assieme una strardinaria traviata, Anna Bolena e Ifigenia in Tauride. Furono tutte la presentazioni che fecero discutere, scandalizzaroni puristi, che vennero criticate o zannate, ma che consacrarono lo strardinario talento musicale drammatico della Callas, diventando un riferimento nella storia della reggialirica del ventesimo secolo. Tuttavia, questa strardinaria collaborazione era destinata a terminare. Nel 1955, Maria Callas è protagonista alla scala del turco in Italia. Un giovane talentoso regista, Franco Zefirelli, necura reggia, scene e costumi. Dopo le iniziali resistenze di lei, diffidente e fedele a visconti, era porto professionale con Zefirelli siccome interà, ma visconti non tollerava il tradimento artistico, e sapeva essere crudele, specie con chi amava. Maria era la sua creatura, il suo strumento perfetto. Anche Zefirelli, sua ex assistente, nonché ex amante, era stata una sua creatura. La loro storia si racchiuso un anno prima con molta sofferenza. Bisconti era stato il suo mentore, il fautore della sua formazione estetica. Era stato grazie a lui che la sua carriera prima da scenografo e poi da registra decollata. Secondo alcuni, è in quel momento che si è formata la frattura, che incrinerà la relazione tra la calda se vi sconti. Aprendo una afferita impossibile da risanare. Che cosa lascia noi il profumo di un perduto amore? Nella sua autobiografia del 2006, Frank Zefirelli racconta a lungo del rapporto passionale contraddittorio che ha avuto convisconti. Parla della loro storia d'amore è professionale, ma anche del colpo di fulmine con cui si è namorato di lui e del suo profumo allo stesso tempo. Si talse del taschino, un fazzoletto imbevuto di un forte profumo che non conoscevo. Gli chiesi che profumo fosse. A mambo che lo fanno in Inglitterra per pochi clienti, ti piace? Te ne manderà una bottiglia. Per un curioso colpo di scena, nel 1975, Frank Zefirelli e la sua assistente alla piccosa scoprono che penali consenti di piccoltà finanziare e decidono di comprare lo storico marchio produttore del profumo d'ossato da visconti. I due reaprono la boutique Penali-Gons nella tua lesse di Covengarden all'Ondra e da novità diversi profumi inspirati al mondo dell'obra, di cui anche Zefirelli, nel frattempo, è diventato una clamato regista. Violetta, per esempio, è ispirato all'eroina della traviata. La maison rimane di loro proprietà, si nella fine degli anni '90, passando poi ad altre proprietari. Zefirelli ha sempre detto di aver molto amato questo profumo, per tutta la sovetia. Ma si dice che anche Maria Callas abbia continuato a indossare il profumo che fu di visconti, molto dopo che la loro collaborazione era terminata. Qualcuno sostiene che lo alternassia quello ufficiale si è nel numero 5, più in sintonia con la sua immagine di diva del Getset, elegantissima e impeccabile. Ma forse a entrambi ricordava a momenti felice desaltanti. È non soltanto la persona che entrambi a modo loro avevano molto amato. Mi piacerebbe essere Maria, ma c'è anche la Calla se di cui devo essere all'altezza. Dopo anni di studio, lavoro e sacrificio senza sosta, dalla fine degli anni '50, Maria Callas, sigote finalmente i frutti del suo successo. Anche perché le sue condizioni vocali cominciano a mostrare i premisseni di lavoramento e destanca delle infinite torne. El frattempo è diventato una diva come quelle di Hollywood. La sovita è un oggetto di gossip su tutti i rotocalchi. La stampa, se scatena ancora di più, quando si in namora del ricormatore greco ha riscontelo nassis. La curiosità sulla loro relazione è spasmodica, anche perché non manca nei colpi di scena. Lei, per lui, lascia il marito sperando che lui la sposi. Lo esposare invece a sorpresa, già clibuvi, vedo vacenedi. Dopo un periodo di depressione, nel '69 Maria Callas vive una nuova aventura, quando viene chiamata a recitare medea da Pier Paolo o Pasolini. Da un'esperienza fungurante, con Pasolini puoi l'intesa strordinaria. A deta di molti e amore, lui non ho chi che per lei, le dice che l'unica donna che abbia mai amato, oltre la madre, le regala un anello. Maria si lude che la voglia sposare, si lude di poterlo cambiare. Pasolini però, la venera, certo, ma ma gli umini. Nonostante il forte legame, la storia non prenderà la direzione che lei aveva sperato. All'inizio degli anni '70, dopo l'ultima tournée mondiale assieme al tenore Giuseppe di Stefano, probabilmente in nesima delusione amorosa, si ritirà dalle scene. Cominciano a nidure, in cui perderà nel giro di poco tempo tutti i suoi punti di riferimento, il padre, visconti, onassi e sepasolini. Provata nel fisico nello spirito, morirà nel '77 a 53 anni, nella sua casa di Parigi. Le sui ceneri saranno sparse sul mare Gièo, come da sulle ultime volontà. Maria Calla, se la cantantellirica più famosa della storia, è uno dei personaggi più noti della sua epoca. È tutto giunico una straordinaria, il modello della prima donna assoluta. La sua capacità di fondere un'incredibile talento vocale, con un'altrettanto grande talento dramatico e unica e ripetibile. Aldivate il Gossip, è stata un'artista di straordinario spessore. Le sue interpretazioni hanno riportato l'opera lirica tra l'espressione artistiche più alte, hanno stimolato una nuova consapevolezza tecnica nei cantanti lìcci e il dibattito intellettuale contemporaneo. La sua straordinaria vicenda artistica omana, è espirato spettacoli teatrali, libri, opere d'arte, come, per esempio, "The Seven Death" o Maria Calla, "Sti Marina Bramucci". È diversi film, dalla naveva di Fellini, all'ultimo Maria, di Pablo L'Arain con Angelina Giulia, presentato nel 2024 alla mostra del cinema di Venezia. Il profumo per lei è stata un'angola di salvezza a quei grapparsi quando non c'era nessun punto di riferimento. È stato busto la consolazione, è stata una certezza invisibile in un mondo buio spaventoso, è stato anche l'ultima testera del mosaico, quella che ha permesso di portare a compimento una rappresentazione leggendaria, che è stata la sua consacrazione definitiva. Il profumo, ha sostituito la presenza di visconti proprio nel momento in cui aveva più bisogno di sentirla, in quello in cui era più impossibile. E allora mi chiedo, "Pon profumo in fonderci la stessa forza che ci darai per la presenza della persona che amiamo". Puoi diventarmi un sostituto, in sua senza. In questa puntata speciale ho girato la domanda a due ospiti decezione. Il primo è un amico che non potemono un'invitare a tornare. Hermano Pico, storico del profumo o manchi, grande esperto di opera lirica. Maria Callas era vocalmente nel suo periodo d'oro, quando arrivò a Milano. Aveva già cacca il cato i palcoscini citaliani, ma qui l'entusiasmo era incredibile. C'era un crema di rinascita. Il grande direttore d'orchestra, Tullio Seraphine, intui un talento straordinario e le sue doti di soprano dramatico da girità, furono strabilianti, in grado di restituire spessore ai personaggi bellimiani. Anche vi sconti capi che quella ragazzona americana aveva qualcosa di speciale. Maria non era solo una cantante, ma una trice capace di scolpire ogni parola con la voce, servendo il libretto e la partitura con un rigore neorealista. Questa pulizia, quella forza magnetica che era in grado di imporre sul palcoscenico, cattolizzò l'attenzione. Si trovava veramente al centro di un momento magico per Milano e per la musica operistica. La dedizione alla sua carriera artistica, la passione che metteva in ogni nota, in ogni gesto, la miserò al centro di questo cosmo. L'innamoramento chebbe per vi sconti, l'apportò a seguirlo sia a tormentarlo, soprattutto dal punto di vista artistico però. Qui, io credo che questo profumo non solo le ricordasse vi sconti, ma anche la congiunzione astrale che si era creata e che le aveva consentito di diventare la stella più brillante dell'opera. Ammambuche per lei non era solo un profumo, era legato alla sonnambula, alla magia che restituì a quella partitura e in quello stato di grazie artistica che lei porterà avanti tutta la vita, nonostante i mezzi vocali poi l'abbandoneranno. Questo profumo rimarrà nel suo cuore, nella sua anima e la guiderà durante tutta la vita facendo le respirare, l'esaltazione vissuta in quegli anni, che è proprio come l'amore, folle e memorabile. Il secondo ospite è Marcus Villani, più noto sul web come "Cuscus Perfumes", esperto di profumi e di vulgatore, ma anche a torre di teatro. Il profumo è qualcosa di estremamente profondo, è emozione, è musica, è ricordo, è in grado di portarci lo di lontani o tra le braccia di una persona che non c'è. Il profumo ha il potere di trasformarci e di farci essere uno, nessuno o centomila. Quando sono a teatro e le luce sul palco si accendono ho sempre bisogno di un profumo che mi accompagna sulla scena. La scelta non è mai facile, perché il profumo che porto con me deve fondersi con le caratteristiche e con l'anima del personaggio. Ma allo stesso tempo devi infondermi sicurezza, darmi forza e coraggio e non deve distrarmi, ma deve accompagnarmi. A volte la forza e la sicurezza le troviamo proprio tra le braccia di chiamiamo o di chi abbiamo vicino quotidienamente. Potrebbe essere un amico, una mamma, un papà, una nonna, un onno, un caniolino, un gattino, il nostro compagno o compagnia di vita. Abbiamo bisogno di lui o di lei e del suo profumo. Spesso ricerco lo smanto quando bisogno di avere con me la persona chiamo, è una materia prima straordinaria che potrebbe tranquillamente essere un profumo fatto e finito. A delle smature floreali, ma allo stesso tempo fruttate, ricorda la pelle dell'albicocca e da una complessità incredibile. Mi riporta gli odori tanti anni, mi farvi vivere in un secondo, mille ricordi e mille emozioni. Mi infonde tranquillità, ma allo stesso tempo mi regala una forza incredibile. E da anche se tra il pubblico, durante lo spettacolo riesco a scorgere il volto e il sorriso della persona chiamo, ho bisogno del suo profumo all'ivicino con me. Dunque il profumo può farci rivivere l'essenza dell'anima di una persona, un ricordo indilebile, una foto a colori che scorre nellamente e fa batteri il cuore. Sono sicuro che anche per Maria Callas, il profumo fosse un faro nel buio del teatro, una luce che poteva illuminare la sua anima e dare la forza per andare in scena, il coraggio e vivere appieno l'emozione del teatro. E il profumo del destino e un podcast scritto ha raccontato da Roberta Deiana, Sound Design e Davide Sarbo. Grazie alla ora Gaetano per la voce di Maria Callas, grazie a tomaso fortunato per la voce di Franco Zephyrelli e a gioco umocordini dalla sua registrazione.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Maria Callas, alla fine del 1954, si trasforma fisicamente e artisticamente dopo aver iniziato una rigorosa dieta, perdendo 36 kg e acquisendo un nuovo look elegante e raffinato.
  2. La sua collaborazione con il regista Lucio Visconti rivoluziona la regia dell'opera lirica, creando messa in scena estetiche e scenografiche di grande impatto, caratterizzate da una precisa integrazione tra musica, testi e spazio.
  3. Durante la rappresentazione di *La sonnambula*, Maria Callas si trova in uno stato di fragilità fisica e visiva, che la rende particolarmente vulnerabile e che richiede la presenza costante di Visconti.
  4. Visconti le manda un profumo raffinato, prodotto dalla casa inglese Penaligon, che lei porta in scena in forma di fazzoletto, creando una “presenza invisibile” che la conforta e la rassicura.
  5. Il profumo diventa un elemento simbolico di sostegno emotivo e di forza, che sostituisce temporaneamente la sua assenza fisica e la consolazione nell’emergenza artistica.
  6. La collaborazione tra Callas e Visconti si conclude nel 1955 con la nascita di nuove opere come *Anna Bolena* e *Ifigenia in Tauride*, criticamente accolte e di grande rilievo storico.
  7. Il rapporto con Franco Zefirelli, un altro regista, porta alla frattura con Visconti, e il profumo di Visconti viene successivamente ripreso e commercializzato da Zefirelli e la sua assistente.
  8. Il profumo diventa un simbolo della forza emozionale che unisce l'artista al suo amore, rappresentando una forma di consolazione e di connessione invisibile nel mondo dell'arte e del teatro.

Summary:

Maria Callas, alla fine del 1954, si trasforma profondamente: dimagre, elegante e rinnovata, inizia una nuova fase artistica al Teatro alla Scala. La sua collaborazione con Lucio Visconti rivoluziona la regia dell’opera lirica, creando scenografie sofisticate e integrate tra musica, testi e spazio. Durante la messa in scena di *La sonnambula*, la sua fragilità fisica e visiva la rende particolarmente vulnerabile, e proprio la presenza di Visconti diventa fondamentale.

Invece, poiché non può vedere il direttore d’orchestra, Callas si affidò a un profumo raffinato di Penaligon, portato in scena in forma di fazzoletto nel taschino. Questo profumo diventa un simbolo di sostegno emotivo, una presenza invisibile che la consola e la rassicura, sostituendo temporaneamente la presenza fisica di Visconti. Il profumo, quindi, diventa un faro nel buio del teatro, un elemento di forza, coraggio e connessione emotiva.

La collaborazione con Visconti produce opere leggendarie come *Anna Bolena* e *Ifigenia in Tauride*, che riscuotono grande successo e riconoscimento. Tuttavia, la relazione si dissolve con Franco Zefirelli, che in seguito riprende il profumo di Visconti e lo commercializza. Il profumo, dunque, diventa un simbolo di un amore travagliato, un’esperienza artistica e personale che si intreccia con l'emozione, la memoria e la forza interiore.

Secondo gli ospiti del podcast, il profumo non è solo un odore, ma è un'emozione, un ricordo, un faro che consola e rinnova la forza in un momento di fragilità. Per Maria Callas, il profumo del destino è il riflesso di una relazione profonda, un aiuto invisibile che le permette di andare in scena con la certezza e la forza di chi ama e conosce il proprio valore.

FAQs

Maria Callas usava un profumo raffinato e delegante, prodotto dalla casa inglese Penaligon, ispirato ai bagni turchi e composto da lavanda, bergamotto, rosa e iris.

Il profumo le forniva un senso di conforto e sicurezza, specialmente in momenti di fragilità, come durante la messa in scena di 'La Sonnambula' quando non poteva vedere il direttore d'orchestra.

Il profumo era un'immagine simbolica della sua relazione con Visconti, che le dava la sensazione della sua presenza fisica e emotiva, specialmente quando era vulnerabile sul palco.

Il profumo era prodotto da Penaligon, una storica casa inglese fondata a Londra nel 1869, specializzata in profumi eleganti e britannici.

Il profumo era un simbolo della loro profonda e intensa collaborazione artistica, che si trasformava in un'esperienza emotiva e fisica per Maria Callas durante le performance.

Sì, secondo alcuni, Maria Callas ha continuato a indossare il profumo di Visconti anche dopo che la loro collaborazione era terminata, come ricordo di momenti felici e intensi.

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