Speciale - Adolph Saalfeld e i profumi del Titanic
20m 50s
Adolf Salfeld, un chimico inglese naturalizzato, viaggiava sul Titanic nel 1912 con un ricco campionario di 62 fiale di profumi, prodotti per affari in America. Durante il naufragio, perse i suoi profumi e fu condannato socialmente per aver salito una lancia destinata ai bambini, pur essendo tra i sopravvissuti. Le fiale, ritrovate nel 2001 a 3.800 metri di profondità, sono state analizzate e mostrano una combinazione avanzata di oli essenziali e materie prime sintetiche, come il terpineolo e l'elio tropina, scoperte all'epoca e poco diffuse. Il profumo più significativo, ricostruito con note di rosa, lavanda, violetta e alfa-ionone, è stato riprodotto nel 2012 per il centenario del naufragio. La sua formula dimostra come Salfeld fosse un visionario alla vanguardia della profumeria, anticipando tendenze di innovazione chimica e di composizione. Anche se non riuscì a diffondere i suoi profumi negli Stati Uniti, il suo campionario è un potente testimonianza dell'evoluzione della profumeria tra fine Ottocento e inizio Novecento. Il ritrovamento rappresenta un'epoca preservata: un'istantanea olfattiva della bellezza, della moda e della scienza del tempo, dimostrando il potere del profumo di evocare passato e trasformare memoria in esperienza sensoriale.
Quella che stai per ascoltare è una puntata speciale, un po' diversa dal solito.
Oggi ti racconterò la storia di un personaggio sconosciuto che si è trovato in mezzo a un evento molto conosciuto,
ma anche a lui i profumi hanno cambiato la vita.
Siamo a South Anton, nel sud dell'inghilterra.
È il 10 aprile del 1912 e sono all'incirca le otto del mattino.
Un uomo dall'aria serie compita, in completo neuroigile e grigio si mette il cappello, prende la valigia e chiude dietro di se la porta della camera dal bergo dove ha dormito.
A 47 anni, un'azienda ben avviata, una vita aggata ed è pronto per la sua nuova avventura.
E di buon umore, mentre consegna velocemente le chiavi al portiere e lascia anche una buona mancia.
Fori, lo aspettar già la carrozza che aveva ordinato.
Lui è Adolf Salfed, ed è convito di avere un appuntamento con fama e ricchezza dall'altra parte dell'oceno.
Ma il destino ha ben altro in serbo per lui.
E se te lo stai chiedendo?
Sì, anche in questa storia, c'è di mezzo del profumo.
I profumi fanno solo finta di passare attraverso il naso, ma in realtà vanno diretti al cuore.
Ci sono profumi che ci seducono, profumi che ci ossessionano, profumi che ci conquistano e silenziosamente ci trasformano.
Io sono Roberta Deiana, e questo è il profumo del destino.
Podcast che era contastore di persone a cui un odore o un profumo ha cambiato la vita.
Salfed arriva al porto e si embarca subito sulla nave.
Ha un biglietto di prima classe, il numero 1,998, che ha pagato ben 30 sterline,
l'equivalente di circa 5.000 euro di oggi.
È una persona molto efficiente, prima della partenza riesce a fare il giro della nave
e a scrivere la prima lettera che partira da lei.
Come scrive alla moglie Gertrude, la nave è splendida ed è molto soddisfatto della sua cabina.
Bentre a torna lui termina una leoperazione di embarco, Adolf, ammire è il lusso della prima classe.
L'epoltrone di veluto, le decorazioni ferrò battuto in stile R Nuvo, le boaserie in legno,
i pannelli decorativi inspirati alla regia di Versaie, le statue, i quadri.
Sembra di stare in un hotel di lusso non su un transatlantico.
È un po' una piccola vacanza per uno come lui che ha dedicato tutta la vita al lavoro.
Nel suo giro ha anche intravisto la bella biblioteca, con la sala di lettura che immagina
piacerà molto alle signore, ma soprattutto ha individuato la sala fumatori, dove sa già
che passerà molto tempo, offre sempre le ottime occasioni per fare i conoscenze interessanti
e magari anche degli affari.
Mentre va, riesce a dare una sbirgia anche all'enorme magnifico salone con un grande lampadere
di cristallo cintillante e un palco dove immagina che suonerà anche un orchestra.
Hanno detto che c'è anche un restaurante italiano e un caffè in stile parigina o con tanto
dei mobili e piante anampicanti, dei giorni successivi li proverà a pensa, così come la grande
piscina coperta e il bagno turco in stile moresco.
E poi ha saputo che assieme a lui viaggiano un sacco di persone importanti, magnate
di persone del jet set e c'è anche una trice e è tutto perfetto insomma, peccato solo
che la nave si chiama il RMS etitanic e che nel giro di qualche giorno abbia un appuntamento
con il destino.
La nave salpa è il 10 aprile e 1912 dal porto di Southendham alle ore 12 e 06.
L'arrivo è previsto per la mattina del 17 aprile al Molo 59 di New York.
Sulla carta è tutto perfetto, il comandante Edward Smith è uno dei più esperti capitani
al mondo.
La nave è nuova di Zecka, idotata di ogni luce comodità possibile ed è la migliore tecnologia
disponibile all'epoca.
Invece, molte cose vanno storte.
Giò dalla sera dell'undice aprile arrivano molti avvertimenti di presenza di ghiaccio
galleggiante e continuano ad arrivare il 12 e il 13 aprile, ma nessuno di questi arriva
al comandante.
Asieme all'armatore è il comandante decide invece di portare al massimo la velocità
per arrivare a destinazione un giorno prima e sfruttare la cosa a scopo promozionale.
Infine, sulla nave non ci sono binocoli.
Secondo la ricostruzione dei fatti, a le ore 23 del quattortice aprile, il messaggio urgente
del vicino mercantile California, che segnala la presenza di iceberg in zona, viene ignorato
dal marconista di turno, e l'operatore esitito bruscamente spegna la radio e si ritiene
il cabino.
A le 23/40 le vedette avvistano un iceberg, ma essendo senza binocoli la distanza con la
nave ormai di poche centinaia di metri, danno subito all'arm.
Il primo officiale è i posti di comando ordina di virare tutta sinistra per allontanare
la proda al iceberg, ma nella manovra sia vicina troppo la boppa, controvina una dritta,
ma non riescono ad evitare la collisione.
La nave è progettata per rimanere a galla anche con quattro compartimenti allagati in
successione.
La iceberg, purtroppo, apre se i falleni i primi 5 compartimenti di pru'a, la situazione
grave.
A mezzanote un quarto partono le prime richieste da inuto, a mezzanote 45 viene inviato il segnal
SOS.
Molte navi capteno il segnale, ma sono tutte troppo distanti per intervenire in tempi
brevi.
La più vicina rispondere il carpazza, che inverte immediatamente la rotta per andare
in soccorso, ma ci vorranno quattro ore prima che riesca ad arrivare.
La più vicina è assoluto e la california, assoluta 17.000, ma il telegraphista offeso
ha spento l'aradio sieridilato in cabina.
La nave che avrebbe potuto salvare il Titanic, saprà troppo tardi del naufragio.
Nel frattempo, il comandante ordina di ammandonare la nave.
Ma il Titanic ha con se solo il minimo obbligatorio di lancia di salvagaggio, 16 più quattro
pieghevoli più piccole per una capacità totale di 1778 posti.
A Bordenbecia ci sono altre 2.200 persone, in più nella concitazione, molte lance
vengono calati in mare semi vuote.
Verso l'une 30, mentre la pru è completamente sommersa, viene calata l'ultima saluppa.
Il resto dei passeggeri, runito a torna due sacerdoti e reciterosario, mentre l'orchestra
suona sin all'ultimo.
Verso le due dieci, la poppa si è sollevata a sin formare un'angolo di 30 gradi con la superficie
del mare.
Lo scafo arriva al punto di ruttura, il trocone di pru ha sinabissa per primo, la poppa
si rialza per pendicolarmente per pochi minuti, e poi con la picco, terminando per sempre
la vita del Titanic.
Nel naufragio si estima che avveno perso la vita 1500 18 persone, tra cui quasi tutti
membri dell'equipaggio, i supertiti sono 705 di cui solo sei tra le persone finite
in mare.
Gran parte dei naufraghi infatti mori per ipotermia nella cuagelida e non per annegamento.
Quasi tutti indossano il giubotto salvagente, di cui invece erano stati caricati, una quantità
quasi doppia rispetto a necessario.
Lo shock successiva gli eventi portò alla nascita di un accordo internazionale per la sicurezza
della navigazione mercantile e la vita umana in mare, detto solas, tutto a renvigore.
Da quella notte, per lunghi anni abbiamo perso traccia del Titanic, sino al primo settembre
1985, quando il relitto viene ritrovato sul fondare dell'Atlantico, a circa 370 milia
dall'isola di Terra Nova, a una profondità di 3.810 metri.
La RMS Titanic Age, l'azienda a cui sono stati assegnati di riti di proprietà e di recupero
sul relitto, dal 1987 oggi, organizzato una decina di spedizioni in cui sono stati recuperati
migliaia di oggetti.
Molti di questi sono diventati parte di una mostretina erante in giro per in mondo.
Nel 2024, per esempio, la mostra è Bruxelles.
Per gli oggetti recuperati, ci sono gioielli, orechini, petini, collane, bottoni, banconote,
e ancora lette, respartiti, piatti, scarpe, pezzi di decorazione ernuvo, pezzi della
nave, statua.
Ma soprattutto, c'è qualcosa che ci porta alla seconda parte di questa storia, un misteriosa
stuccio in pelle con la scritta appuntato Salfeldenko Manchester.
Ebbene sì, il proprietario Adolf Salfeldenko, il protagonista di questa puntata.
Che era dunque Salfeldenko, e cosa ci faceva sul Titanic?
Non sappiamo molto di lui in verità, sappiamo che era un chimico tedesco naturalizzato
inglese, sappiamo che era il Presidente della Sparks, White & Co, Ltd.
Manchester, sappiamo che era inviaggio per New York per affari, e sappiamo che la sua azienda
produceva essenze materie primo al fattive.
Quando nel 2001, la RMS Titanic rinviene la stuccio marketo con il suo monogramma, la
apertura arriva a qualcosa di straordinario, 62 fiale di profumo di vetro da 400 m, alcune
racchiusa in tubitoro.
Sì, 62 fiale di profumo risalente al 1912, rimaste per quasi un secolo a quasi quattro
mila meter di profondità al buio al freddo.
La maggior parte è ancora in buonostato, sopravvissute intatte alla pressione dell'acqua
di 41 atmosfere.
Il peso per intenderci diventa i sette automobili una sopra l'altra per metro quadro.
Pazzesco.
Sempre nel 2001, Neil Owen, esperto di sicurezza delle fragranze di Cipodan, è stato
incaricato di eseguire il campionamento e l'analisi delle fragranze ancora presenti
all'interno delle fiale recuperate dal rilito del Titanic.
L'esperienza è stata incredibile.
Owen racconta che appena viene aperta davanti a lui la scatola sigillata che contiene la
stuccio di Salford.
In un attimo, il laboratorio a settico in cui si trovava, si riempio di profumo, il profumo
dell'epoca de orpiana prende vita.
La stanza si riempio di una meravigliosa fragranza floreale, un'invasione di fiori di
un secolo prima, ancora freschissimi e pieni di vita.
È una explosione di bellezza, di giorio di pivere, di opulenza, una fiammata di luce
nel buio di Pella Trageria.
Nella fase successiva Owen, assieme al profumiere Christopher Shell Drake e a un botanico esperto
di materie prime, hanno eseguito l'analisi olfattiva dei campioni di profumo, individuando
nel circa un'assessantina su 62.
Le fiale, a contopare, contenevano soprattutto combinazione di materie sintetiche e oli essenziali
naturali di alta qualità.
C'erano campioni di aceto fenone, floreale e dolce con sua accettatore fruttate, dimetil
il salicilato, erbaceo e mentolato, un campione di moscambrett, a contopare in anticipo rispetto
al suo periodo di diffusione.
C'erano favoloso Lillà, ovviamente è recreato come materie di sintesi, visto che impossibile
ottenerlo da materie prime naturali.
C'erano una lavanda di qualità così eccellosa che Christopher Shell Drake, il naso del team,
ha definito la lavanda inglese migliore che abbia mai annusato.
C'erano anche l'alfa io non è con il suo profumo di violetta così di moda l'epoca,
è l'utropina, con i suoi sintori fruttati e vanigliati.
Altre fiale contenevano campioni di mostrativi di fragaranze in fase di sui gruppo.
Di uno di questi in particolare sono anche riusciti a ricostruire la formula.
Si tratta di un profumo femminile con notte di rosa lavanda e Iris Muguetto, una generosa
quantità di iononi che gli conferiscono a notte di violetta.
Una buona dose di note balsamiche.
Vaniglia, Favato Onka, Benzoino, la nota animalica dello storace e parecchiale utropina.
Ben il 28% della composizione.
Nel 2012, nel centenario del naufragio è stato prodotto un profumo espirato a questa
formula, actualmente in un più in produzione.
Una delle cose più affascinanti delle fiale di Salfeld è che ci riportano un'istantania
della trasformazione della profumeria che è in corso in quegli anni.
D'una parte c'era la tradizione floreale della profumeria "Belle Pock", rinforzata
dei temi grafici dell'Arnuvò, la donna fiore che sapeva di fiori, che doveva profumare
di fiore.
Quella princiso che Cocoscianelle se pellerà nel 1921 con Cianel 5, nato dalla sua richiesta
di un profumo perdonna che sa pesse di donna, non di fiore.
Invece, l'essenzio più di moda in questo periodo sono la rosa e la violetta.
D'altra parte, le materie primie di sintesi che si andavano scoprende in quegli anni
stavano silenziosamente ampliando sempre più la gamma di materie primie disponibili.
Salfeld era panti con i tempi.
I suoi campioni che dimostravano la potenza e l'efficacia della combinazione di ingredienti
naturali e sintetici erano qualcosa di raro per l'epoca, poiché la maggior parte delle
formule non conteneva notte sintetiche.
E se lo faceva, come nel caso del popularissimo profumo vera violetta di Roger Gallet, La Maison
non usò confessare a lungo che l'ingrediente principale era l'alfa ionone scoperto nel 1892
e non danti mazzi di tenere i fiorellini.
I suoi campioni per noi sono una dimostrazione del cambiamento in atto nella storia della formulazione
dei profumi che stava venendo in quel periodo.
La missione di Salfeld era di dimostrare sui contatti commerciale di New York e il potenziale
di queste materie prime di sintesi, la loro qualità e anche la loro convenienza in termine
economici.
Dei campioni avrebbero potuto valutarne la qualità e le formule dimostrative ne avrebbero
mostrato la reza.
Ovviamente, l'ingresso in un mercato enorme come l'America sarebbe stata fonte di ottimi
a fare per Salfeld e per la Spark's White & Coal Limited Dimangestor.
Al momento della colisione Salfeld si trovava nella sala fumatori, da dove è be modo di
vedere chiaramente Laiusberg.
Inmediatamente, cerco di tornare in cabina per recuperare il suo prezioso campionario
di profumi.
Ma durante il tragito non todalle persone che salivano sulle saluppe di salvataggio,
è salto su una di queste, la numero 3.
Non riuscire a recuperare i suoi profumi, ma questi in qualche modo il Salfaro non la
vita.
Salfeld fu uno dei 7005 sopravvissuti, tuttavia, all'epoca, un homo sopravvissuto saltando
su una barca, teoricamente destinata a dolne bambini, era considerato disdicebole
vergognoso.
Salfeld fu condannato dall'opinione pubblica e ostracizzato dalla sua società, per questo,
ma che probabilmente panoshoca, non si riprese mai davvero.
Mori nel 1926, vattori ciani dopo questi fatti, all'età di 60 anni.
Ma secondo Lilo Owen e il team che ha studiato i suoi campioni di profumo, Salfeld era un
visionario avanti con i tempi, e avrebbe potuto portare molti interessanti cambiamenti nella
profumidia dell'epoca, se solo fosse riuscito a portare sui profumi in America.
Purtroppo, non era il momento giusto.
Tuttavia, ra i resi del Titanic, i suoi campioni di profumo sono di gran lunga retrovamento
più potente.
E' fatti, se gli oggetti e i monili sono imbicchiati, queste fragranzi hanno conservato intatto
lo spirito di quei tempi, in un istantane olfattiva di un epoca che ne ha preservata intatta
la vitalità, la bellezza è tutta la sua meraviglia, assieme a quei fiori, conservati intatti
per quasi un secolo sotto il mare.
E' in fondo questa capacità di evocare i tempi andati, di ridare vita al passato, di
viaggiare indietro nel tempo, e proprio il potere più sterordinare del profumo.
Visto che questa storia è così piena di elementi interessanti, ho pensato di invitare un esperto
per commentarla.
Un esperto già ospite della prima stagione di questo podcast, Hermano Pico, storico del profumo.
Hermano, sei d'accordo che Salfield era avanti quei tempi, e cosa ci raccontano secondo
te?
Le materie prime ritrovate nel relito del Titanic.
Ciao Roberta, e grazie di avermi invitato di nuovo nel tuo podcast, è sempre un piacere.
Adolf Salfield era veramente un uomo attento alle evoluzioni che aveva fatto la profumeria,
e lo capiamo subito dalle materie che lui propone.
Ad esempio, c'è il terpineolo che è la molecola che per la prima volta, dalla possibilità
ai profumieri di creare l'accordo del fiori di Lilla, che fino ad allora era un fiori
così detto muto, cioè in natura le strazioni che avevano tentato di estrarre l'essenza
dell'illanone, non avevano dato risultato.
E quindi il terpineolo, che è una molecola che viene scoperta, a metà dell'800, esattamente
1855, consente finalmente ai profumieri di aggiungere dei colori alla loro tavolotta.
Ci sembra lontano perché Salfield lei propone nel 1912.
In realtà dobbiamo pensare che tutto aveva dei ritmi completamente diversi da quelli
di oggi.
Dobbiamo pensare che quel periodo tra la metà dell'800 e l'inizio del 900 è un periodo straordinario,
rivoluzionario per la profumeria perché vengono coperte un sacco di molecola, di sintesi
che oggi diamo per scontate una per tutti la vanillina che compie 100 anni, proprio
quest'anno, quindi arriva poco dopo il periodo di Adolf Salfield, ma rientra sempre in
quel pacchetto di grandi scoperte che dalla metà dell'800 si unisce alla tavolotta
del profumiere.
Quindi Adolf Salfield era estremamente alla vanguardia ed estremamente al corrente di quello
che succedevano all'industria profumiera.
Le materia ci dicono anche che i suoi profumi erano altamente alla moda, al pari dei guanti,
dei corsetti che vennero a ritrovati sul fondo dell'Oceano, anche queste fiale ci raccontano
le fie delle tualette delle signore che venivano in quegli anni sull'enavida Croscera
che andavano ai grandi balli e che, nel caso dell'inghilterra nell'epoca Eduardiana, lasciavano
proprio queste scie carica, ad esempio, di Elio Tropina.
Elio Tropina era quella molecola che ha l'odore del fiore di Elio Tropio, che è un odore
dolce, molto talcato e mandorlato, profumo che esemplifica l'utilizzo dell'elio Tropina
che tutti conoscono probabilmente e apre l'onde di Guerlain, pensiamo che l'elio Tropina
è stata scoperta nel 1869 e apre l'onde è del 1906 ed è stato il primo ad utilizzare
l'elio Tropina in dosi così massice perché i profumierevi venono in qualche modo timore
Adolf Salfield, va in America proprio perché era un territorio per la profumeria, ancora
vergi ne c'era pochissimo come produzione locale.
e sicuramente lui perava di fare grande fortuna con queste molecole innovative, sicuramente aveva
grande esperance e questo ci lo dicono anche le molecole e le fiale di Campionario che lui portava
con sé.
Ho scoperto questa storia fantastica, grazie alla puntata a 131 del podcast The Purfium Room,
di Emma Vernon. Tutti i credits sono nella descrizione.
Il profumo del destino è un podcast scritto e raccontato da Roberta Deiana, Sound Design di Davide Sardo.
Podcast Summary
Key Points:
Adolf Salfeld, un chimico inglese naturalizzato, si trovava sul Titanic nel 1912 con un campionario di 62 fiale di profumi, prodotti per affari in America.
Le fiale, custodite per quasi un secolo a 3.800 metri di profondità, sono state analizzate e rivelano una combinazione innovativa di oli essenziali naturali e materie prime sintetiche avanzate per l'epoca.
Il profumo ricavato da una fiale contiene note di rosa, lavanda, violetta e alfa-ionone, con una formula che anticipa tendenze profumiere del periodo e che oggi è stata riprodotta.
Salfeld era un visionario alla vanguardia della profumeria, utilizzando molecole come il terpineolo e l'elio tropina, scoperte e poco diffuse allora, per creare profumi più ricchi e complessi.
Durante il naufragio, Salfeld perdette i suoi profumi e fu condannato socialmente per aver salito una lancia destinata a bambini, nonostante fosse tra i sopravvissuti.
Il suo caso dimostra come il profumo possa trasmettere l'essenza di un'epoca, preservando l’atmosfera, la bellezza e l’innovazione di un tempo passato.
L’analisi dei profumi ha rivelato che la profumeria degli anni '10 era in un periodo di trasformazione fondamentale, tra tradizione floreale e sperimentazione chimica.
Il ritrovamento dei campioni è stato un’importante scoperta storica, che dimostra come il destino, i profumi e la scienza possano congiungersi in un racconto unico.
Summary:
Adolf Salfeld, un chimico inglese naturalizzato, viaggiava sul Titanic nel 1912 con un ricco campionario di 62 fiale di profumi, prodotti per affari in America. Durante il naufragio, perse i suoi profumi e fu condannato socialmente per aver salito una lancia destinata ai bambini, pur essendo tra i sopravvissuti. 800 metri di profondità, sono state analizzate e mostrano una combinazione avanzata di oli essenziali e materie prime sintetiche, come il terpineolo e l'elio tropina, scoperte all'epoca e poco diffuse.
Il profumo più significativo, ricostruito con note di rosa, lavanda, violetta e alfa-ionone, è stato riprodotto nel 2012 per il centenario del naufragio. La sua formula dimostra come Salfeld fosse un visionario alla vanguardia della profumeria, anticipando tendenze di innovazione chimica e di composizione. Anche se non riuscì a diffondere i suoi profumi negli Stati Uniti, il suo campionario è un potente testimonianza dell'evoluzione della profumeria tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Il ritrovamento rappresenta un'epoca preservata: un'istantanea olfattiva della bellezza, della moda e della scienza del tempo, dimostrando il potere del profumo di evocare passato e trasformare memoria in esperienza sensoriale.
FAQs
Adolf Salfeld era un chimico tedesco naturalizzato inglese, presidente della società Sparks, White & Co, Ltd di Manchester. Viaggiava verso New York per affari, portando con sé un campionario di profumi che produceva per l'industria delle essenze.
Nel 2001, durante le operazioni di recupero del relitto del Titanic, è stato trovato un misterioso cestino in pelle con 62 fiale di profumo, conservate per quasi un secolo a 3.810 metri di profondità.
Hanno resistito per quasi un secolo in condizioni estreme, mantenendo intatte le loro composizioni. La loro conservazione dimostra come i profumi possano trasmettere l'essenza di un'epoca passata.
I profumi contenevano una combinazione di oli essenziali naturali e materie prime sintetiche, come il terpineolo, l'elio tropina, l'alfa ionone e la vanillina, che erano all'avanguardia per l'epoca.
Sì, Salfeld era estremamente attento alle innovazioni della profumeria, utilizzando molecole sintetiche come il terpineolo e l'elio tropina, che fino a quel momento erano poco conosciute o sperimentate.
Salfeld si trovava nella sala fumatori quando la nave ha collidendo con un iceberg. Ha cercato di recuperare i suoi profumi in cabina, ma è finito su una barca di salvataggio e ha perso il suo campionario.
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