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Sì, esistono le Bocconi della disinformazione

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Sì, esistono le Bocconi della disinformazione

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3663 Words, 22211 Characters

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Voce 1 Per suo primo mandato Donald Trump ha diffuso 30.573 fake news, circa 21 al giorno, mentre oggi non riusciamo più a contarla. La domanda è semplice, se l'uomo più potente del mondo dice menzogne, perché noi dovremmo dire la verità? Questo non è un programma radiofonico, ma un corso per trasformare chiunque in un'abile disinformatore. Capiremo chi sono i più grandi produttori di bufale, perché lo fanno e soprattutto perché rende così tanto da farvi svegliare ogni mattina con cascate di prosciutto crudo. Canta davanti agli occhi, io sono Antonio Losito e questa purtroppo è l'unica. Voce 2 Cosa vera fake. Fake news? La guida definitiva per imparare a disinformare. Voce 1 Cari corsisti, la rabbia è il motore della disinformazione e prima di creare una fake news bisogna evocarla. OK, questo è il primo Consiglio di oggi. È un presupposto necessario allora per arrabbiarsi in fretta come si fa? Potreste, per esempio guardare un qualsiasi programma di rete quattro sull'emergenza rom, oppure potete fare come me che mi riempio di odio sentendo questo. Brano. Allora, allora questa. Questa è la Cover bossanova di smells like teen Spirit dei Nirvana, un brano sul disagio giovanile scritta da un cantante che si è sparato per colpa del disagio giovanile. E dovete sapere che ogni Lido italiano la mette la sera per stare nel cil come si dice adesso. Ma se oggi Kurt Cobain ritornasse sulla terra non si risparrerebbe ma entrerebbe nel Lido per sparare a chiunque dica stare nel cil. Ferma sto scempio Ale fermalo subito grazie. Oggi una puntata speciale che è perfetta se volete conquistarvi un marchio d'infamia, se siete dei sadici o se vi ostinate a prendere un monopattino nonostante abbiate cinquant'anni, un equilibrio precario e il doppio mento che trema ogni buca. Iniziamo questa puntata, ma vi ricordo la mia sindrome. Io non riesco a dire la parola. Voce 4 Facebook. Voce 1 Per questo pago un'attrice famosa che dice al mio posto. Voce 4 Facebook. Voce 1 Allora le fake news inventano storie e perché dovete? Inventare storie? Beh, perché la gente non cambia opinione di fronte ai dati, ma solo di fronte a una grande storia. Vi faccio un esempio, un naufragio di una sola nave avvenuto 114 anni fa, il Titanic domina ancora il nostro immaginario collettivo, mentre le barche che naufragano oggi davanti alle coste italiane vengono dimenticate, come fedro del Grande Fratello tre. Cosa si evince allora? Evidentemente, per restare nell'immaginario collettivo bisogna avere a bordo non dei migranti, ma un violinista che suona mentre affondi. E allora Benvenuti su queste note alla quarta lezione. Oggi vi insegno a beccare l'iceberg che renderà le vostre storie immortali come il Titanic. Ogni buona fake news ha infatti bisogno di un disastro, di qualcuno di famoso e di quel genere di atmosfere strazianti che solo Celine Dion può creare. Partiamo da un dato importante, dirò la verità per un attimo. Mi scuso in anticipo per l'affronto morale. Mentre scrivevo questa puntata ho scovato una statistica che per noi è fondamentale, è stata pubblicata di recente dall'Università di Oxford. Per i giovani tra i 18 e i 24 anni sono fondamentali le fan news, ovvero quelle notizie che contengono intrattenimento. Perché molti under 25 si informano su piattaforme come Tik Tok e Instagram, dove notizia, intrattenimento ormai sono una cosa sola, come l'edilizia e la ndrangheta? Le notizie tradizionali sono spesso troppo negative e infatti secondo il Censis il Boomerissimo. Voce 4 Facebook. Voce 1 Che ha una maggioranza di utenti over 35, è il secondo mezzo più usato dagli italiani per informarsi ed è un luogo fantastico dove le notizie sono dentro un ecosistema di gattini con frasi di Laura Pausini attribuite a Gandhi, Madonne che lacrimano glitter, cani vestiti da carabiniere con la scritta anch'io faccio il mio dovere ogni giorno e tu? Voce 5 Non. Voce 1 È un caso che nelle scuole per disinformatori presenti in Europa, si parta proprio dalla comicità per creare le notizie false? Forse sono andato troppo veloce. Sì, vicino ai nostri confini esistono delle scuole di fake news a cui dovete assolutamente iscrivervi. Vi dico anche dove, chi le ha inventate e perché. Ora è quel momento della puntata. Dove inizierete a sudare come i piedi di quelle teenager italiane che ad agosto indossano i camperos sulla spiaggia? Una delle prof di fake news, la moldava Alina Juke, che spero di aver pronunciato bene, ha detto ai suoi allievi. Voce 4 Usate la satira per rendere più divertente la vostra fake news, ma non esagerate perché altrimenti il pubblico vi scopre. Voce 1 Alina, Juke o Luke? Non lo so, è una docente di disinformazione scoperta da una giornalista della BBC che si è infiltrata in una scuola clandestina in Moldavia. È una persona molto pericolosa, anche se, a guardarla bene a quell'area semplice e umile di quelle studentesse fuori sede che riciclano la scatola del gelato cardor per portarsi a Bologna la parmigiana di Mama. L'anno scorso c'erano le elezioni in Moldavia e un oligarca locale di origine israeliane, Iran shore, pesantemente sanzionato a livello internazionale per tentata destabilizzazione. Nel suo paese, per conto di Putin, ha investito molti soldi per finanziare una scuola di fake news, una sorta di mecenate, il nuovo Cosimo de medici. In quella scuola c'erano circa 35 reclute che hanno imparato a diffondere disinformazione nel loro paese contro la loro premio. Il motivo? la Moldavia è un paese candidato ufficialmente all'adesione dell'Unione europea, è un paese molto piccolo, ma essendo inserito tra l'Ucraina e la Romania, ha un significato strategico sia per Bruxelles che per Mosca. Le 35 recote sono state pagate 125 £ al mese per produrre post di Tik Tok e. Voce 4 Facebook. Voce 1 La conferma dell'interferenza russa arriva quando guardiamo il conto corrente delle reclute, lo stipendio arrivava. Voce 4 Dalla Bank? Voce 1 Una banca statale russa sanzionata, che secondo la BBC è in mano al ministero della. Russo, io uso sempre, di fronte a nomi stranieri una attrice che pago profumatamente. Alle reclute è stato chiesto di pubblicare meravigliose accuse, ovviamente infondate, contro il governo moldavo. Il principale bufale, sono per noi oggetto di studio, ve le leggo perché sono meravigliose. La premier ha organizzato un Amazon del male per consegnare bambini ai pedofili e poi c'era più bella. Se la Moldavia entrerà in Europa i cittadini dovranno cambiare orientamento sessuale, diventando gay o trans. Mi rendo conto che quest'ultima bufala ci getti in una condizione tale da non vedere altra via d'uscita che l'assumere ketamina, però è proprio ciò che dovrete iniziare a produrre. Una volta che frequenterete le migliori scuole di disinformazione, mai spaventarvi dalla potenza di una fake news, sentitevi liberi di sparare la minchiata più grossa. Ed ecco a voi proprio un estratto della lezione che la BBC è riuscita a rubare. Ovviamente è. Voce 6 In rosso. Ma questo? È il giocatore. Voce 1 Quel prof spiegava con molta tecnica come impostare una campagna di disinformazione per le persone ordinarie, facendo leva sulla famiglia tradizionale e sul fatto che la felicità di chi crede nella famiglia tradizionale derivi dal rispetto di quel valore, quindi per attivarli vanno create storie in cui, dice il professore, una dittatura gay vuole soppiantare la famiglia tradizionale. Nel video della BBC si vede un ragazzo giovanissimo, forse appena diciottenne, che pende dalle sue labbra come chi ascoltava 100 anni fa Enrico fermi o chi ascolta oggi Rita de Crescenzo. La scuola moldava ha gestito 90 account solo su tik tok, alcuni mascherati da ufficio stampa che secondo sempre la BBC hanno pubblicato migliaia di video per un totale di oltre 23 milioni di visualizzazioni. È un dato pazzesco, perché dovete sapere che la popolazione della Moldavia è intorno ai due milioni e mezzo di abitanti. La premier moldava ha affermato che il regime russo di Putin, per tentare di sovvertire le elezioni del suo paese, ha speso in disinformazione circa 200 milioni di euro, che corrisponde a quasi l'un percento del PIL della Moldavia. Una cifra mostruosa, ma purtroppo non è riuscita a far vincere le elezioni al suo candidato. Ce l'ha fatta nel 2024 in Romania, dove ha vinto un candidato filo Putin che nessuno conosceva proprio grazie alle sponsorizzate sui social e all'amplificazione di tik tok. Elezioni poi annullate. Se volete diventare dei disinformatori molto bravi, io vi consiglio una visita in Macedonia a velles, una cittadina di 55.000 abitanti che spero di aver pronunciato bene. Passata la storia come la fabbrica di fake news, se il barocco ha reso magnifica Lecce, le bufale hanno reso ricchissima valesh. Quando nel 2016 in pochi pensavano che Trump potesse vincere le elezioni a vales centinaia di ragazzi sono stati addestrati da un tizio che si va a chiamare l'avvoltoio per imparare a scrivere notizie false su. Voce 4 Facebook. Voce 1 I finti, raggiungendo milioni di persone con notizie pro Trump, tipo il Papa appoggia Trump nella mia preferita era la famosa età dell'oro, per noi disinformatori per noi amanti della menzogna quando gli algoritmi non bannavano le fake news e lasciavano che le nostre menti venissero infettate liberamente dalle minchiate. La disinformazione ha permesso ai ragazzi di 19 anni di un paese balcanico dove i cittadini guadagnano meno di un rider di Cologno Monzese perché la media degli stipendi è di 200 € al mese, di comprare un bar in centro o. Pres da 80.000 € diventando disinformatori guadagnerete come uno strozzino senza dover passare dalla banalità della violenza. Se invece voleste imparare a disinformare ascoltando reggaeton in un clima molto più caliente, Consiglio di recarvi in Sudamerica, dove Putin ha formato oltre 1000 creator ispanici per promuovere campagne di disinformazione grazie all'aiuto di professionisti della sua.tv Russia today presenti proprio sul territorio. Dopo aver frequentato la scuola, inizia finalmente il praticantato. Ma da dove partire? Per cambiare il presente bisogna riscrivere il passato. Voce 6 Ricallice for the pretides in the pass to the I want restore. Voce 1 Impressing prima di spiegarvi il perché, c'è il nostro momento musicale dedicato agli artisti che producono fake news. Oggi vi propongo un brano propagandistico che si chiama this is china. Questa è la Cina ed è una canzone creata per ammorbidire l'immagine del regime cinese all'estero. L'ho scelta perché è stata definita dal time una delle canzoni più dolorose di sempre, per colpa delle sue rime che sembrano scritte da un bimbo di quattro anni con un ritardo cognitivo. E allora ascoltiamoci this is china di chucky. Voce 5 E prendimi, Beautiful. Voce 1 Questa era this is shina di chucky, finanziata nel 2016 dal partito comunista cinese, che ringraziamo. Il mio passo preferito è il Drago rosso. Non è malvagio, ma un luogo pacifico. E questo ovviamente lo può confermare il milione di musulmani cinesi messi nei campi di lavoro da Xi Jinping. Da sempre crediamo alle storie inventate, per esempio al Don Chisciotte di Miguel de Cervantes non interessa la realtà. Lui vuole solo vivere una delle tante avventure lette nei libri, così tante storie di cavalleria da perdere il lume della ragione. E questa magia colpisce ancora molti nostri concittadini che vanno in estasi quando leggono fake news che ci fanno appunto perdere il lume della ragione. Oggi molta disinformazione ha comandanti più ricchi del mondo. Sono proprietari di piattaforme, oligarchi, dittatori miliardari che a tutto sta convincendo chi ha poco che il suo nemico è chi non ha nulla. L'obiettivo è spostare il conflitto verso chi non ha potere, tipo i poveri e le minoranze, per proteggere chi lo detiene. Poiché i poveri muoiono, i ricchi hanno ragione di vivere. Se diventate dei disinformatori, sappiate che sarete dei loro vassalli, ma in cambio avrete una fetta della torta, soldi popolarità. E magari qualche giorno in prigione a fare flessione accanto a loro per cambiare il presente. I grandi produttori di fake news stanno cambiando il passato. Partiamo dall'America. Donald Trump, in vista del duecentocinquantesimo anniversario degli Stati Uniti celebrato lo scorso 4 luglio, ha collaborato con una coalizione di circa 40 organizzazioni conservatrici per produrre materiale didattico patriottico da usare nelle scuole. Cosa significa? Trump sta provando a descrivere la storia americana a modo suo, ma è una tecnica che fanno in molti e ovunque dovrete fare ovviamente anche voi. Vi faccio un'altro esempio. Nel 2025 in Spagna c'è stato il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Francisco Franco, che ha riacceso il dibattito storico e politico sull'eredità del regime. Ora vi do dei piccoli numeri, diciamo sul dittatore Franco. Se però ecco soffrite di intolleranza alla verità, vi suggerisco di abbassare il volume per 10 secondi. Il tiranno ha fatto sparire circa 110.000 persone. È una stima perché usava le fosse comuni e non è mai facile farla. Conta dei morti quando le persone vengono sputate a caso per terra, tipo mio zio coi semi dell'anguria. Lo storico Javier Rodrigo parla di circa mezzo milione di prigionieri passati dai campi di concentramento di Franco solo tra il 1936 e il 1942. Ma non è solo una meravigliosa storia di violenza, la sua, perché secondo è il Diario, il quotidiano Il dittatore, grazie alla corruzione, al furto di beni di Stato, aveva ammassato una fortuna che oggi sarebbe quantificata in 400 milioni di euro. Il dittatore si è arricchì tantissimo con quella voracità tipica di un bandito o di un assessore regionale, come quando Franco rivendette 600 tonnellate di caffè donate dal Brasile. Franco era uno che poteva finir dentro all'articolo. Ricettazione truffa, 8 arresti nel foggiano, e invece è stato il tiranno europeo rimasto al potere più a lungo nel ventesimo secolo. Un genio. Oggi molte fake news stanno cercando di riabilitare il tiranno nespresso, perché uno così pieno di soldi e di caffè non può che essere un idolo contemporaneo. Nel 2024 a Valencia c'è stata un'inondazione gravissima che ha provocato molti morti. Il motivo per cui c'è stato un temporale così violento è la crisi climatica. Ma ormai voi sapete che quando nel dibattito compaiono queste due parole magiche proliferano le fake news. Perché durante le catastrofi cresce la quantità di disinformazione. Prendete appunti quando accade un evento di grande impatto, il volume di contenuto sui social è enorme e la visibilità è garantita. Nei giorni dell'alluvione in Spagna sono nate alcune bufale bellissime. Molti disinformati sui social, soprattutto sul mitico ex di Elon Musk, hanno iniziato a scrivere che l'alluvione è avvenuta per un semplice motivo, Pedro Sanchez, il capo di Stato spagnolo, ha abbattuto per scopi ambientalisti le dighe erette dal dittatore Franco che da anni proteggevano Valencia. In realtà nessuna diga è stata abbattuta nella zona, anzi, la cosa divertente è che nel 1957 ci fu un'alluvione che travolse Valencia e il tiranno licenziò. Lago di Valencia perché aveva denunciato che gli aiuti non erano mai arrivati nella città. Secondo El Pais, uno dei primi a diffondere le fake news delle dighe abbattute è stato Samuel vasquez, il portavoce di vox, il partito spagnolo di estrema destra. Poi è stato il turno dell'eurodeputato Alvise Perez, che solo su Instagram conta 1,3 milioni di seguaci. I politici hanno diffuso disinformazione mentre erano in atto i soccorsi. Dovete imitarli perché le loro menzogne sono state così credibili che hanno creato problemi di ordine pubblico e sfiducia nelle istituzioni. Perché riabilitare il tiranno caffeico durante un'alluvione del 2024? Lo spiega la giornalista spagnola Alba Tobella. Voce 4 Serve per affermare il fallimento dello Stato democratico, creare diffidenza verso lo Stato e i suoi rappresentanti, spingere a pensare che sono tutti uguali e che i media non dicono mai la verità è la base essenziale per minare le democrazie. Voce 1 In Spagna c'è un bufalaro che, riscrivendo il passato, è diventato uno scrittore famoso, una specie di Camilleri del male. Si chiama piomoa, che non è una parola in romano, ma è uno scrittore. È proprio il nome dello scrittore spagnolo che in 38 anni ha scritto ben 40 libri e la sua casa editrice dice che ha venduto con un solo titolo, oltre 300.000 copie e in 53 edizioni diverse. Non sappiamo. Se è vero, però noi ci crediamo, capite ora perché dovete scrivere minchiate più ama è uno scrittore che ha messo nei suoi bestseller questa frase. La democrazia deriva da Franco, e se per democrazia intendiamo fucilare gli omosessuali, gettarli nelle fosse comuni insieme a giornalisti rom, catalani, baschi e cittadini che chiedevano elezioni libere. Se Pio. Si tratta di democrazia. Se non volete diventare scrittori perché, come diceva Gebles, appena sento la parola cultura metto mano alla pistola, potreste usare l'intelligenza artificiale. il Guardian ha scoperto che i gruppi estremisti neonazisti di tutto il mondo stanno usando l'intelligenza artificiale per ricreare. Cioè di Adolf Hitler. Qual è il grande vantaggio? Kare i disinformatori che volete riscrivere il passato? Il vantaggio è questo. I metodi precedenti si basavano su traduzioni automatiche rudimentali che spesso limitavano la fedeltà del linguaggio e le sfumature stilistiche del malamente. Per esempio, è difficilissimo replicare fedelmente Hitler in giapponese oggi. Invece, con l'ascesa di strumenti di intelligenza artificiale avanzati, gli estremisti sono in grado di produrre in ogni lingua traduzioni accurate, che preservano il tono, l'emozione e l'intensità ideologica. È questa la grande novità e infatti. Diverse versioni in inglese dei discorsi di Adolf Hitler, generate attraverso l'intelligenza artificiale, hanno accumulato decine di milioni di visualizzazioni su piattaforme mainstream come ex e tik tok. C'è un Santino che dovete tenere nella Cover a portafoglio del vostro telefonino, perché molti di voi sono boomer e io lo so. E quello di Elon Musk. Benedict Evans, uno dei più celebri analisti mondiali del settore tech, ha definito Elon musk un impostore che ottiene risultati non. Dice solo fake news. Dice fake news che producono effetti reali, anche se le sue uscite sembrano assurde, servono ad attirare attenzione e l'attenzione. Oggi è la più grande forma di potere. Le sue bufale fanno discutere, spostano il dibattito e servono a spostare il confine di ciò che sembra accettabile dire con le fake news. Elon musk sta cercando di fare una fuitina con la democrazia per non lasciarla più illibata. Caro Elon, per noi Disinformatore tu 6 1 Santo e io vorrei portarti in questa trasmissione con lo stesso cerimoniale che il Vaticano riserva alle reliquie, teca blindata, guanti bianchi e gente in fila per ore a guardare un femore. Ecco, io farei lo stesso con te, ti metterei in una teca, ti toccherei soltanto coi guanti bianchi e la gente farebbe la fila per ore ad ascoltare le tue fake news, sperando che almeno una sia vera. Chi produce fake news fa un lavoro molto simile a chi crea videogiochi, costruisce un mondo con regole proprie e convince chi ci entra a crederci. Per darvi una mano a creare il vostro mondo di minchiate o quindi al telefono. Carola Pettinato, una game designer, una professionista che i mondi li ha inventati per davvero, proprio per lavoro. Pensate che lei ha collaborato anche con e a Sports? No, famosissima casa di produzione di videogiochi. Carlotta, ho molti disinformatori in ascolto che hanno bisogno di inventare minchiate. Come si crea? Mondo virtuale, da che cosa si parte? Voce 7 Si parte dal team e dalla creazione di un team eterogeneo. Voce 1 Cosa vuol dire eterogeneo scusa che a me è uscito il sangue dal naso e. Voce 7 Secondo allora, eterogeneo significa appunto creare un team che ha delle diversità che vengono non solo dal punto di vista del background culturale, dal tipo di etnia, ma anche dal punto di vista dell'orientamento sessuale. Della dell'appartenenza di genere o comunque dal fatto che tu sia o non possa essere una persona neurodiversa o anche banalmente, dal dal fatto che tu possa essere una persona estroversa o introversa. Voce 1 Non lo dici perché è una cosa che a te è successa nelle case di produzioni, nelle grandi case di produzione di di videogiochi, cioè questo è 1 1 standard che si crea per creare i team. Voce 7 Assolutamente sì, ed è una cosa che personalmente arricchisce tantissimo perché è un esercizio che ti aiuta a formulare un tipo di realtà che è diversa dalla tua e quindi impari ovviamente dall'altro, ma è anche una cosa importantissima perché ti aiuta a creare realtà che. Altrimenti sarebbero tutte uguali. Voce 1 E quindi Carola, possiamo dire a tutti i disinformatori in ascolto che devono mettersi insieme proprio usando le loro diversità. Quindi quello più complottista, quello più cazzaro, quello che invece ama di più la verità. Cioè c'è bisogno di creare un team eterogeneo. Io questa cosa perfetto. Ti ringrazio Carola per questa cosa di servizio pubblico. Ma Senti, tu come hai iniziato a fare la Game designer? So che c'è stato 1 1 colpo di fulmine che ti ha detto Io devo fare questo lavoro. Voce 7 Eh, per me il colpo di fulmine è stato the lastovas, che è un gioco fenomenale e mi ha fatto proprio venire voglia di imparare a sviluppare videogiochi. Sotto quel punto di vista, proprio grande narrativa, grande storia, gameplay fantastico. Voce 1 Tu, Carola, vai anche nelle scuole a spiegare che il Game designer è un lavoro vero che si può fare e tu 6 1 po una role model che puoi ispirare. Voce 7 Assolutamente. Questa è una cosa è una cosa che assolutamente bisogna smontare. Uno si immagina che solo solo i ragazzi sono prevalentemente interessati al mondo videoludico, invece io sono una ferma sostenitrice che tutti, veramente tutti, sono sono amanti non solo di videogiochi, ma hanno la possibilità di poterli creare. Voce 1 Grazie. A Carola Pettinato un saluto a Londra, Ciao. Io sono Antonio Losito. Secondo l'Istat fra 36 anni morirò secondo il mio stile di vita. Prima gli. Secondo gli oligarchi, prima ancora. Voce 2 Appuntamento per la prossima lezione di fake news sabato prossimo alle 20 qui su Radio 24.

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