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QS_220 Il valore del silenzio

5m 42s

QS_220 Il valore del silenzio

Il podcast discute l'importanza e la crescente rarità del silenzio naturale nel mondo moderno, definendolo non come assenza totale di suono, ma come l'ambiente in cui si odono solo i suoni della natura. Sottolinea come i rumori provocati dall'uomo abbiano invaso il pianeta, al punto che persino in luoghi remoti come l'Antartide si sentono gli aerei. Viene citato il lavoro dell'ecologo Gordon Hampton, che in oltre 40 anni ha trovato pochissimi luoghi veramente incontaminati. Si spiega che il cervello umano trova biologicamente piacevoli e rilassanti i suoni naturali in una specifica gamma di frequenze, come il canto degli uccelli o lo scorrere dell'acqua, perché storicamente segnalavano sicurezza e abbondanza. Al contrario, il rumore costante e il chiacchiericcio causano stress. La conduttrice condivide la sua personale sensibilità all'inquinamento acustico e il suo amore per i suoni naturali, che riducono lo stress fisico, invitando infine gli ascoltatori a sperimentare una notte in questo tipo di silenzio.

Transcription

636 Words, 3806 Characters

Italian
4 stagioni con Laura, il podcast italiano, per chiama l'italiano. Trascrizioni su www.podcast4stagioni.ch Ciao a tutti! Oggi vi parlo del silenzio. Si, proprio un podcast sul silenzio. Che strano vero? Bene, cari ascolta trici e cari ascoltatori. Il silenzio è importante. Che cos'è il silenzio nelle nostre giornate frenetiche? Chiodo un attimo gli occhi e mi metto in ascolto. Sento il rumore delle auto nella strada vicina. Passa un aereo, poi il treno. Il campanello di una bicicletta, il rumore di un tagliarba, i bambini che escono dalla scuola. Nella stanza canto suona il telefono, mentre l'aradio trasmette una canzone. Silenzio zero. Il silenzio rischia di scomparire dalla nostra vita sul pianeta, non intendo il silenzio assoluto, quello no, quello è assenza, morte, completo nulla, ma sto parlando della senza di suoni e rumori provocati da noi esseri umani. Il silenzio è quello in cui solamente la natura è protagonista, il ronzio di un insetto, i versi degli animali, il soffiare del vento, la pioggia, il mare, l'acqua del fiume che scorre. Sono momenti sempre più rari purtroppo nel nostro pianeta. C'è un ecologo americano Gordon Hampton, che da più di 40 anni va in giro per il mondo con un microfono, alla ricerca di luogia ancora intatti, in cui gli esseri umani non parlano, non accendono un motore, non ascoltano un aradio, ma solo la natura parla. Finora ha trovato soltanto pochissimi ambienti puri, raramente in Europa. In tanti anni di viaggi in tutto il mondo, Hampton ha realizzato moltissimi cd di suoni naturali. Per lui, l'ascolto della natura è qualcosa di profondo espirituale, per riuscire ad ascoltare noi stessi e trovare la tranquillità. Gli ambienti puri è difficile trovarli, infatti, perché il nostro recchio riesce a sentire rumori fino a 20 km di distanza. Pensate che anche nella foresta mazzonica o nell'antartide arrivano i rumori degli aerei. E poi c'è una cosa molto interessante. Il nostro uditto può sentire una gamba di frequenza da 16 a 20.000 Hz, ma i suoni che sono più graditi per il nostro cervello vanno dai 2.000 a i 5.000 Hz. Tutto è resto risulta come un rumore fastidioso. I suoni dai 2.000 a i 5.000 Hz comprendono il rumore delle onde su una spiaggia, il soffio del vento nel bosco, il canto degli uccelli, la pioggia. Sono suoni erromori dolci, positivi, che ci indicavano già migliaia e migliaia di anni fa che tutto andava bene, che non c'erano nemici, soprattutto il canto degli uccelli, perché dove sono uccelli? Ci sono alberi e dove sono alberi? C'è frutta, c'è cibo, abbondanza. E invece il suono della voce umana che si trova sotto i 2.000 Hz risulta scradito. Pensate un po? Non siamo fatti per parlare, ma per ascoltare i suoni della natura. Ma è vero, è vero che il contino chiacchiericcio alla lunga ci stanca, cinquieta, ci fa stare male. E aggiungete tutti i rumori dell'inquinamento acoustico che hanno invaso il pianeta a partire dalla rivoluzione industriale. E invece il vento tra le foglie, l'acqua di un russello o il canto degli uccelli, ci tranquillizza ne immediatamente. La pressione e il battito ed il cuore diminuiscono e il corpo produce meno cortisolo, l'ormone dell'ostres. Io mi meraviglio sempre molto della capacità di tante persone che riescono a vivere e dormire nelle grandi città. Sono terrorizzate dal silenzio della natura. Per me è vero, l'esatto contrario, sono molto troppo sensibile all'inquinamento acoustico, adoro ad dormentarmi con i suoni della pioggia, il canto degli uccelli no turni, i grilli, il vento. E voi, cari amici, provate a passare una notte in compagnia di questo silenzio e ditemi come è stata la vostra esperienza. Ma ora basta parlare. Vi ricordo soltanto che con la trascrizione di oggi trovate un esercizio sui suoni della natura e degli animali. Un saluto dall'aura è presto.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il silenzio naturale, inteso come assenza di rumori umani e presenza di soli suoni della natura, sta diventando sempre più raro nel mondo.
  2. L'ecologo Gordon Hampton trascorre decenni cercando luoghi incontaminati, trovandone pochissimi, poiché il rumore umano (come gli aerei) penetra anche in aree remote.
  3. Il cervello umano trova particolarmente gradevoli e rilassanti i suoni naturali tra i 2.000 e i 5.000 Hz (come il canto degli uccelli o il vento), che segnalano sicurezza e abbondanza.
  4. Al contrario, il chiacchiericcio continuo e l'inquinamento acustico causano stress, mentre i suoni della natura riducono la pressione sanguigna e il cortisolo.
  5. La conduttrice invita a sperimentare il silenzio naturale e condivide un esercizio legato ai suoni della natura e degli animali.

Summary:

Il podcast discute l'importanza e la crescente rarità del silenzio naturale nel mondo moderno, definendolo non come assenza totale di suono, ma come l'ambiente in cui si odono solo i suoni della natura. Sottolinea come i rumori provocati dall'uomo abbiano invaso il pianeta, al punto che persino in luoghi remoti come l'Antartide si sentono gli aerei. Viene citato il lavoro dell'ecologo Gordon Hampton, che in oltre 40 anni ha trovato pochissimi luoghi veramente incontaminati.

Si spiega che il cervello umano trova biologicamente piacevoli e rilassanti i suoni naturali in una specifica gamma di frequenze, come il canto degli uccelli o lo scorrere dell'acqua, perché storicamente segnalavano sicurezza e abbondanza. Al contrario, il rumore costante e il chiacchiericcio causano stress. La conduttrice condivide la sua personale sensibilità all'inquinamento acustico e il suo amore per i suoni naturali, che riducono lo stress fisico, invitando infine gli ascoltatori a sperimentare una notte in questo tipo di silenzio.

FAQs

Il silenzio non è assenza totale di suono, ma la presenza di suoni naturali come il vento, la pioggia o il canto degli uccelli, senza rumori causati dall'uomo.

Gordon Hampton è un ecologo americano che da oltre 40 anni viaggia nel mondo registrando suoni naturali in ambienti incontaminati, creando cd per promuovere l'ascolto della natura.

Perché l'orecchio umano percepisce rumori fino a 20 km di distanza e anche in luoghi remoti come l'Antartide arrivano suoni artificiali, come quelli degli aerei.

I suoni tra i 2.000 e i 5.000 Hz, come le onde del mare, il vento nel bosco o il canto degli uccelli, sono percepiti come positivi e rassicuranti.

Suoni come il vento o l'acqua riducono pressione sanguigna e battito cardiaco, diminuendo la produzione di cortisolo, l'ormone dello stress.

Alcuni abitanti delle grandi città sono abituati al rumore costante e trovano inquietante il silenzio naturale, preferendo l'ambiente urbano.

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