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Putin apre ai negoziati ma le sue condizioni non cambiano. Le ragioni economiche delle proteste in Europa

from Il Mondo

28m 53s

Putin apre ai negoziati ma le sue condizioni non cambiano. Le ragioni economiche delle proteste in Europa

Etica SGR promuove un investimento etico e sostenibile, offrendo fondi che supportano ambiente e diritti umani. Parallelamente, il panorama delle teorie del complotto rimane vivace, con la persistenza delle convinzioni sull’allunaggio anche dopo ripetute smentite. Nella politica internazionale, la Russia propone negoziati trilaterali con USA e Ucraina, ma con condizioni rigide e una strategia ampia che include anche il dialogo con la Cina per rafforzare il proprio status internazionale. Un accordo sul diesel verso gli Stati Uniti, sebbene di piccolo volume, serve a ridurre sanzioni e a costruire un mosaico di relazioni positive. In Europa, in particolare in Francia, Italia e Spagna, cresce il malcontento economico per il caro vivere, la stagnazione dei salari e i problemi dei servizi pubblici, alimentando proteste di giovani e lavoratori. L’Italia è particolarmente colpita da una bassa crescita economica, una politica immobiliare favorevole alla proprietà privata e un sistema fiscale iniquo che amplifica le disuguaglianze intergenerazionali. L’Unione Europea, con limitati strumenti finanziari e un bilancio minimo, mostra scarsa possibilità di intervenire efficacemente. Le proteste in Italia si uniscono tra studenti e lavoratori del trasporto, rivelando una tensione politica tra il governo sovranista e le classi più vulnerabili. La necessità di politiche inclusive, solidali e basate sui servizi pubblici emerge come soluzione per affrontare la crisi sociale e economica.

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4156 Words, 25502 Characters

Italian
Ogni scelta conta, soprattutto alla tua, scegli i fondi di Etica SGR, investi nel futuro e sostiene ambiente e diritti umani. Fai la differenza, oggi, www.EticaSGR.com. Comunicazione di marketing, prima dell'investimento, è necessaria consultare il prospetto e il chiede dei fondi. Queste sono le più gettonate teorie del complotto l'unari, che da decenni circolano i libri, documentari, film e siti. Sul tema si è infatti formato un avvere proprio il dustre complottista, che è un frenzato profondamente alla cultura popolare. Nonostante le teorie l'unari si hanno state ripetutamente smentite, molte persone continuano a non credere all'allunaggio. Se con l'urrecente son d'aggia, ad esempio, in Italia non lo fa quasi un italiano su quattro. Nell'ottava puntata di complotti, il podcast di internazionale racconto come nato il complottismo l'unare e perché resiste da così tanto tempo. La puntata è disponibile sul sito e sul lapo di internazionale e su tutte le piattaforme di ascolto. Dalla redazione di internazionale io sono Giulia Zoli. Io sono Claudio Rossi Marcelli e questo è il mondo il podcast quotidiano di internazionale. Oggi vi parleremo della Russia e delle ragioni economiche delle protesti in Europa e poi del prossimo episodio del mondo cultura e di un film britannico. È venerdì 23 ottobre 2026. Io vi dico molto. Il preso di un'ambito, il mio paese, il mio paese di un'ambito, perché di Steven Hubbard, perché il mio paese è venuto a casa, è un 75 anni di mania. E tu hai parlato molto di un'ambito, il preso di un'ambito, il manitario di un'ambito. E' un'ambito di un'ambito, anche. Il 21 ottobre, dopo aver incontrato a San Pietroburgo, l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Whitkoff, il presidente russo Vlad Mir Putin ha detto di essere in linea di principi o favorevole alla ripresa dei negoziati trilaterali tra Russia, a Ukraine e a USA, per mettere fine alla guerra in Ukraine. Secondo il Cremlino, il nuovo colloquio potrebbero svolgersi ad Abu Dhabi a partire dal 10 novembre. Nell'audio che avete ascoltato Whitkoff ringrazia Putin per la liberazione di Steven Hubbard, un cittadino statunitense detenuto in Russia dal 2022, definendo il presidente russo una persona compassione evole. Prima di volare a Moscow, Whitkoff aveva incontrato Oslo, il presidente ukrainio Volodymyr Zelenski e alcuni leaderi europei, con l'obiettivo di preparare una proposta di pace da presentare alla Russia. Ne parliamo con orietta Moskatelli, capore d'attrige esteri dell'agenzia Ascanus e analista della rivista Limus. L'inviato di Trump, pasti Whitkoff è arrivato a San Pietroburgo da Oslo, dove aveva visto il presidente ukrainio Zelenski e non ha un dettaglio. Infatti dopo l'incontro con Vladimir Putin che si è svolto a porte chiuse, c'è stato l'angoncio che Moska è pronta di prendere in negoziato a tre con americani e ukraini, dopo l'elezione americana di midterm, anche questo non ha un dettaglio. Però non si è parlato in quel incontro solo di ukrainia, Whitkoff ha ringraziato Putin a nome di Trump per l'accordo sul diesel, che in realtà riguarda delle quantità piuttosto limitate di carburante, ha ringraziato anche per il rilascio di un cittadino statunitense, a Bardock era in carcere da più di quattro anni in Russia, e Putin ha anche voluto, a far sapere che si ha detto pronto a contribuire a una soluzione per l'Irania. Insomma, hanno parlato di ukrainia, però per Moska la questione è molto più ampia. Per la Russia il dialogo con Washington, deve avere una cornice allargata, perché è inteso nel senso di un riabilcimento che effettivamente sta avvenendo, e che al criminal interessa molto. Putin ha detto a Whitkoff di essere disponibile a riprendere i negoziati, però solo pochi giorni fa a ripetuto che il ritiro degli ukraini dal Donbass è una condizione fondamentale per un cessate il fuoco, una Mossa invece in accettabile per chi è, a chi il gioco sta giocando Putin. Il gioco di Putin in questa fase ha innanzitutto mostrarsi disponibile, e altrettanto importante non implica certamente rivedere le proprie condizioni per porre termine alla guerra in ukrainia. Ieri ha voluto ribadire che l'iniziativa sul campo è tutta russa, il suo consigliere di pronati con Ushakoff ha detto che sono poco utili le nuove proposte europeo-craine, e quindi la russa torna a un tavolo, non al tavolo, quello piuttosto. Con gli stati uniti e eventualmente i cinesi però lo si fa le condizioni di Mosca. In realtà questa è una cosa importante, il criminal è interessato a parlare anche con gli ukraini, e più che di negoziato io veramente parlerai di colloqui, perché a questi colloqui danno delle possibilità alla russa. Prima di tutto di influenzare il negoziato vero quello con l'America. Poi Mosca è interessata anche a parlare con gli ukraini, perché il Presidente Zelensky mantiene una linea molto intransigente, non può fare altro, ma ai vertici ukrainio, comunque nella leadership adagato ukrainia ci sono anche delle figure più aperte, a un compromesso con Mosca anche guardando al Dopo Guerra. Questo tavolo che riprende la novembra quindi è un modo per parlare anche con questi, ma non dobbiamo di nuovo aspettarci che da questa incontresca una svolta, un cambiamento della linea russa. Restiamo alla tattica. A San Pietroburgo si ha parlato anche di un altro possibile incontro, Putin ha infatti proposto a Whitcof di tenere un vertice a tre con il Presidente Stato Unitenza e Donald Trump e quello cinese si simpì a novembre a margine del summit della pechincina. Un vertice quindi senza l'Ukrainia si farà e a cosa punta la Russia? È possibile, diciamo anche probabile, però non è certo perché il crimino sostiene che i cinesi che poi sono i padroni di casa della pech ci stanno lavorando, però lo dice il crimino Trump ha detto che lui è disponibile, ma per parlare di disarmo nucleare soprattutto. In realtà la Russia sono mesi che lancia questa idea e non è un caso perché questo incontro, questo formato per la Russia è solamente importante sedersi accanto al Presidente americano a quello cinese almeno formalmente, all'appare, per Putin significa vedere riconosciuto il rango della Russia. E questo è un bisogno profondo veramente strategico, se vogliamo della federazione russa che cerca continuamente questo riconosciuto sulla scena internazionale e oggi ne ha bisogno più che mai. In un formato trilaterale di questo genere la Russia punta a ritagliarsi il ruolo di aggo della bilancia, anche questa è una sperazione coltivata da tempo. La Russia può vuole essere amica di entrambi stati uniticina con un proprio margile di manovra fra le due grandi portenze e anche una necessità perché serve a Mosca per non finire del tutto succo della cina e per non ritrovarsi eschierate l'un blocco con bechino in scontro con gli stati uniti. Quindi si parerebbe di sicuro di Ukraine, ma non soltanto. E questo per Mosca è anche un vantaggio come lo è che a quel tavolo non ci sia, l'Ukraine è ovviamente neppure l'Europa. Mercoledì, Mosca ha anche annunciato che tra pochi giorni partirà la prima petroliera carica di carburante diesel del diretta negli stati uniti, dopo che trampa la settimana scorza a sospeso una serie di sanzioni contro la Russia. Quante importante per Mosca questo accordo sulla fornitura di diesel oggi? Per Mosca questo accordo conta poco per quello che è di per sé e molto per quello che invece era presente. Stiamo parlando di volume modesty, il primo carico mi pare 40.000 tonnellate che fà veramente poca cosa in termine di consumo di diesel degli stati uniti, però conta come tassello di un mosaico che la Russia sta cercando di costruire è un spezzetto di quelli avvicinamento con Washington che per Mosca è gradito e forse ancora più di gradito è necessario. E che Mosca intende costruire al di là delle necessità del momento di Donald Trump e magari al di là proprio anche di Donald Trump cosa che ovviamente tutta da vedere se sarà possibile. Donald Trump vuole abbassare i prezzi del diesel prima del voto di midterm e quindi gli si va incontro. Certamente per Mosca è molto importante che questo possa fruttare l'alleggerimento di una serie di sanzioni e anche la prospettiva di fare a fare con gli stati uniti alla luce del sole e mentre la guerra in Ukraine continua. Mentre la diplomazia cerca a spazi di dialogo sul terreno proseguono gli attacchi e da menzi si parla di una possibile nuova mobilitazione di massa in Russia. Quanto pesa oggi il conflitto con l'Ukraine? sulla vita delle persone. Mediutimi mesi gli attacchi dei droni creini sono diventati in quotidiani e i migliareporti chiusi, la refinerie colpite, i data center, insomma, per anni i russi che avevano cercato di vivere tenendo lontana l'idea di questa guerra, oggi vedono quella distanza molto accorciata. C'è la guerra diventata un evento quotidiano, però questo lo continua a ripetere, ma è veramente importante non apportato a un cambio di linea del cremlino e non lo porterà. Per simili ragioni, il fatto che è un fattore che passerrebbe, quindi il cremlino, insomma ne tiene conto, non è probabile che ci sia una mobilitazione di massa che creerebbe uno sciocque nella società russa e quindi il cremino cerca di vettare le in tutti i modi. Esistono, però, delle forme di mobilitazione strisciante, il reclutamento ha contatto stare allentando, però diventa più facile per i russi essere convocati per il fronte. Quindi più che nuova chiamata generale alle armi, ed è quello che possiamo continuare a dospectarci. Domani è scelnove episodio del mondo cultura. Come ogni sabato mattina potrete ascoltare quattro interviste su film, libri, mostre, dischi, serie tv, ospettacoli teatrali da non perdere. Questa settimana cominciamo con "In natura le cose semplicemente crescono", un libro della scrittrice statunniteense di origine cinese e un "li", "Vincitore del Premio Pulizio 206" nella categoria "Memoir o Autobiografia", pubblicato in Italia da N.E. di Torre. Il libro nasce dalla morte del Filio James, suicida nel 2024 a 19 anni, sette anni dopo il fratello Maggiore Vincent morto nello stesso modo a 16 anni. Lì rifiota le spiegazioni rassicuranti, e l'idea che dal dolore debba nascere una qualche forma di saggezza e mette in discussione non solo il modo in cui parliamo del lutto, ma anche ciò che chiediamo alla letteratura di fronte al dolore. Il mondo cultura continua con Fatherland, un film del Regista Polacco Pavel Pavlikowski, che segue lo scrittore Thomas Mann nel suo viaggio di ritorno dopo 16 anni di esilio, in una Germania divisa, dopo la fine del Nazismo e della Seconda Guerra Mondiale, con matrimoni rotture funerali inclusi, la più grande monografica, ma idedicata in Italia, alla fotografa francese softical, in corso al maxi di Roma, e con Movio Body, The Birth of House, un documentario del Regista Elegance Broughton, che racconta la nascita della musica House nella cicago dei primi anni '80. Il mondo cultura è disponibile solo sul sito e sull'apti internazionale, ed è riservato a che è un abbonamento. Le primie janvier 2021, l'état francese partira, con un couverco di 100 miliardi di euro, a causa dei imprimi che abbiamo contraccato, quindi, depuis 2008, c'è un'evitabile, e non vado ad un cattandro, c'è 100 miliardi, un'aneputo previo, e, per financerlo, budgetese e col, desopito o disarmere, faudrà, sovreduire le prestazioni social, sovgmantere le imposte, sinon continuare a creare la dette. Pe' grandi protesti che il 17 ottobre hanno attraverzato la Francia sono l'ultima manifestazione di un malcontento che da tempo cresce nel paese, alimentato dall'aumento del costo della vita, dalla stagnazione dei salari e dal peggioramento dei servizi. A queste difficoltà, si aggiunge la crisi dei conti pubblici, che limita la capacità del Governo di intervenire per rispondere alle richieste dei cittadini. Come spiega un economista intervistato dalla radio francese RTL, nell'audio che avete sentito in apertura, dal primo gennaio 2008, il costo di l'interesse sul debito pubblico francese raggiungerà almeno 100 miliardi di euro all'anno. Per finanziare scuole o spedali ed esercito, senza debitarci ulteriormente, il Governo dovrà quindi scegliere se ridurre i servizi pubblici o a mentare le tasse. Ma protesti rivindicazioni simili a quelle francesi si stanno rifondendo anche in altri paesi europei, dal portogallo, l'agrescia, dalla Spagna, all'Italia, dove i problemi economici alimentano un crescente malcontento. Ne parliamo con Roberta Carlini, ricerca trisce dello European University Institute di Firenze e giornalista che colabora con internazionale. Il costo della vita che sale, la rivindicazione per scuole più decenti, il caro affritti, i servizi pubblici che non funzionano il lavoro, queste rivindicazioni da cui sono partite le proteste degli studenti in Francia, e che con maggiore o minore è in fase sur l'urno sull'altro punto, caratterizzano le proteste degli studenti anche in molti altri paesi di Europa, dalla Spagna, all'Italia, dalla Grecia, l'Albania. Il tratto comune è una forte connessione con la vita reale, la vita di tutti i giorni, nelle scuole, nelle case, nelle strade, tutta parte in Francia, in un paese caratterizzato da una crescita quasi pari a zero, torno allo zero o tre percento, quindi praticamente una stagniazione, e dall'essere diventato il paese problematico per le finanze pubbliche nell'area dell'euro, ma anche il paese in cui l'ascensore sociale sia bloccato e che aveva un welfare storicamente generoso. Quali sono le cause di queste difficoltà e qual è in generale lo stato di salute dell'economia francese? Quello che è un po' sotto gli occhi di tutti che ha un po' allarmato sia le cancellerie che i mercati sono i numeri del debito pubblico e del deficit, cioè il fatto che la Francia è diventata al terzo paese in Europa dopo la Grecia e l'Italia per livello del debito pubblico sul pill e da anche un deficit che intorno al cinque percento, ma queste sono le misure di finanza pubblica che, in effetti, sono molto importanti, ma non dicono tutto. C'è un'infrazione che è alta, ma non più alta della media europea, la disoccupazione a 7,7% che è superiore alla media europea, e ricordiamoci che tutto è partito dalle scuole. Una spesa pubblica che nell'istruzione non è bassa, è più alta, è molto più alta per dirne una di quella dell'Italia, allora qual è il problema? È il problema di un'economia che non cresce più e che quindi non da risposte a quelli che sono stati prima i perdenti della globalizzazione, poi i perdenti di questa nuova fase dell'economia mondiale caratterizzata da un grande disordine e dalle crisi emergenti dovute alla situazione di guerra in Ukraine e nel medio oriente, ma soprattutto una frattura sociale che arradici molto lontane e che adesso si sta rivelando in tutta la sua enormità. La risposta del governo francese di fronte a questo è una forte emphasis sul risennamento del bilancio, quindi un bilancio pubblico per il prossimo anno fatto di tagli e di più test e quindi questo ancora di più esacervato gli anime di persone che si sentono appunto lasciate indietro e che chiedono invece un intervento pubblico che vada incontro ai loro bisogni e qui parliamo di frattura sociale, ma soprattutto una frattura sociale che si intreccia con quella generazione alle e questo è un aspetto molto importante in Francia e non solo. Come dicevi prima, protesteri, vendicazioni simili si stanno diffondando anche in altri paesi europei come il portogallo, la Grecia ovviamente anche l'Italia. Quali sono i fattori economici comuni alla base di questo malcontento? Il fattori comune che ha scatenato queste rivolte è il carovita, il costo della vita. Proviamo a uscire di casa una sera per passare una serata fuori in compagnia e ci rendiamo conto che gran parte delle persone e soprattutto dei più giovani non può permetterselo molto spesso non possono permettersi neanche di uscire dalla casa dei genitori e pagarsi un affitto, pagarsi gli studi per non parlare e poi dei salari così bassi anche quando si comincia il lavoro per cui si allontani dal poter aspirare a un tenore di vita che invece sarebbe quello che è stato quello delle generazioni precedenti. Quindi il fattore comune scatenante è l'aumento dei prezi dovuto alle guerra, le effetti su gas e il petrolio, le electricità e quindi costi i prezi di tutti i beni di prima necessità in non solo. Ma poi come dicevo prima c'è un fattore comune che è un po' più strutturale e che è questa situazione economica che lascia scoperte e le fascia più deboli della popolazione. Sono passati teffi in cui si pensava che la globalizzazione avrebbe portato dei grandi vantaggi per tutti con una teoria, diciamo, del trickle down, dello scocciolamento che prima si arricchivano i ricchi e poi questo sarebbe andato a vantaggio di tutti, questo non si ha realizzato. Adesso c'è stata la reazione alla globalizzazione, ognuno deve pensare per se ogni stato pensa per se in questa epoca di fine della globalizzazione con le tensioni geopolitiche che mergono, ma lognuno per se sia al livello dei rapporti trastati, sia al livello sociale diventa la legge del più forte. Non è un recupero di sovranità dei governi per proteggere i proficità di i più deboli, ancora di più legge della jungla rispetto a prima. Le risorse sono in riduzione perché non c'è crescita e le poche risorse che ci sono, soprattutto a livello, sto parlando adesso dell'Europa, vanno espese per la difesa, quindi non c'è più anche una prospettiva di una agenda politica progressista che punti a delle soluzioni che sono soluzioni solidali per far fronte un problema che è di tutti. Concentrandoci sull'Italia ci sono anche ragioni economici e politiche specifici del nostro che è un'ambito. alimentano le proteste? Dobbiamo considerare che l'Italia viene da 20-30 anni di bassa crescita, quindi la ragione specifica e economica è che quello che sta succedendo adesso in Francia in realtà è qualcosa di quasi endemico in Italia, cioè l'Italia non cresce più e questo ha bloccato la mobilità sociale. Per quanto riguarda, per esempio, altre dinamiche sociali abbiamo una politica delle case, una politica delle abitazioni che è una cosa che impacta tantissimo i giovani che è stata sfruttoricamente centratta sulla proprietà privata dell'abitazione, a cui interregelerazioni sono completamente impossibilitate ad accedere. Un economia della rendita che scaratterizza sempre di più le nostre città sia per le politiche urbanistiche che sono state fatte, che per la realtà di un tipo di turismo estractivo che viene visto come una risorse economica ma che invece non beneficia a tutte le fasce della popolazione, quindi la combinazione di una crescita storicamente bassa, anche di una bassa natalità per cui giovani sono pochi e la loro voce non viene ascoltata proprio perché sono pochi, e un sistema fiscale iniquo che premia la rendita invece di premia del lavoro hanno comportato che le diseguaglianze che già c'erano nella nostra società si amplificano perché si trasmettono di generazione in generazione, se l'economia non cresce quello che conta è avere una famiglia alle spalle, chi ha una famiglia alle spalle si può salvare gli altri precipitano, quindi la rabbia che si sta vedendo in questi giorni, in queste settimane, dice questo, non solo in Italia, ma io penso che in Italia c'è un po' di più che in altri paesi, anche se bisogna anche dire che le proteste che stiamo venne in questi giorni di Italia mettono insieme realtà diverse perché la protesta degli autotransportatori, la protesta delle categorie produttive danneggiate dal caro benzina, caro gasolio e diversa da quella degli studenti, si stanno fondendo anche perché succedono nello stesso momento, ecco io penso che il governo che abbiamo il governo sovranista aveva promesso protezione ad alcune categorie e quindi c'è da una parte una base sociale del governo che si sente tradita e questa è quella che forse preoccupa di più in questo momento il governo italiano, la Destra in vista anche delle prossime elezioni, d'altra parte ci sono le proteste degli studenti, la soluzione legge ordine, una soluzione repressiva che è molto forte in Italia, la stiamo vedendo molto forte in Francia, può fare anche gioco alla Destra quando si parla degli studenti, cinicamente, ma certo non la aiuta quando si tratta delle ribendicazioni di categorie come quelle degli autotransportatori che sono invece un po' più vicine alla loro base electorale per concludere quindi quali sono le prospettive per l'economia europea questo punto, cioè quali strumenti hanno a disposizione i governi per affrontare i problemi di cui abbiamo parlato e quanto sono disposti a usarli? L'Unione Europea sta discutendo su suo prossimo bilancio, il prossimo bilancio settennale che è appena l'1,26% del prodotto l'ordo di tutta l'Unione Europea, quindi stiamo parlando di una unione politica che non ha una vera struttura, che non ha un bilancio pubblico, diciamo, ha un bilancio minimo su cui, peraltro, c'è molta discussione tra i governi, i governi del nord, lo vogliono ancora ridurre, quindi diciamo che purtroppo l'Unione Europea non ha grandissime risorse economiche a sua disposizione, è paradossale che l'ultimo grande piano che l'Europa ha fatto, si intitolava alla next generation, cioè proprio a quei giovani che adesso stanno riempendo le piazze di Europa, quindi quello è stato un grande momento per dare una risposta comune, a problemi comuni, però non è andati in contri bisogni delle nuove generazioni. Io penso che i governi dovrebbero spingere l'Unione Europea e loro stessi a usare le loro risorse per una crescita inclusiva, e per ridurre le diseguadianze. Faccio un esempio concreto, che non si tratta solo di politiche, di ampio spettro quale la politica fiscale con l'introduzione di imposta più potrestive o la patrimoniale, ma anche lo stesso modo in cui si affronta l'emergenza del caro prezi, mettere tantissimi soldi che vanno indifferentemente a tutti per sostenere, il trasporto privato per tutti, per quello che ha la ferrarico, siccome per quello che usa la propria banda per andare a lavorare tutti i giorni o per l'autotransportatore, non ha senso, bisognerebbe puntare una soluzione che aiuta le categorie che, con questo caro benzina e gasolio, chiuderebbero, ma allo stesso tempo evitare di continuare a incentivare il trasporto privato, dunque, anche puntare a mettere delle risorse su beni collettivi, come il trasporto pubblico, che invece è un altro dei servizi pubblici che rende difficile la vita, le più giovani che devono spostarsi per andare all'icee o all'università. Questa potertà dei servizi pubblici è qualcosa, qui dobbiamo pensare sempre di più perché fa parte della qualità della vita delle persone. Se i servizi pubblici sono qualcosa che direttà solo più poveri diventano servizi poveri, quindi io penso che c'è un problema di risorse pubbliche, ma anche un problema di impostazione delle politiche con le risorse date, non è che è sempre necessario avere tantissime risorse, ma anche cambiare la mentalità, se si pensa un po' di più a delle soluzioni solidali e legate ai servizi pubblici e di meno a spargere risorse a pioggia magari per scopi elettorali, forse si fa qualche passo in avanti, rispetto alle legittime richieste che stanno venendo dai ragazzi e delle ragazze. Grazie Robert Carlin. Grazie a voi. Il film della settimana consigliato da Piero Zardo è editor di cultura di internazionale. Il ragione di sentimento di Giorgia Oakley è il nuovo adattamento del primo romanzo di Genostan, che racconta le perivieziamo rosa delle sorelle Elinor e Marian Dashwood. Alla morte del padre, le due ragazze insieme alla madre, allo sorella mia Margaret, sono costretta lasciare la riccategnuta di famiglia e reditata dal loro fratello maggiore, nato da un primo matrimone del mio Dashwood del padre. Il loro sogni romantici e anche le loro aspirazioni sono messi adura prova da una situazione molto più precaria. Vista la popularità del romanzo di Genostan, se il forse superfluo ripercorre tutta la trama, è considerato anche che nel 1985 mi ha già trattato un adattamento molto popolare Angli, con Ema Thompson, Kei Twislet, Hugh Grant e Alan Rickman. Non ha grandissimo senso neanche confrontare le due film, perché alla fine ogni adattamento cinematografio di un classico risponde la specificità dell'epoca in cui realizzato. Giorgia Oakley, la legista 38 anni, al suo secondo film dopo l'interessantissimo Blue Gene, che non è merivato nelle sale italiane purtroppo ma che varrebbe la pena di recuperare in qualche modo. E ha scelto un tono intimo, consentandosi più sul rapporto tra i due sorelle che sono i loro vicissimi duni amorose e poi le merge nella natura tirando le fuori forse dai saloni da ballo e le ilumina con una luce naturale che in alcuni momenti è quasi scura però è molto efficace e finisce così per avvicinarli al pubblico allo spettatore. Sono perfette le interpreti, Daisy Adgarjone, Rolielinor e Desmecrid Miles nei panni di Marianne, ma visto che hanno anche delle parti piccole meritano di essere citati anche George McKay che interpreta Edward Ferrerz e Frank Dillaine, che forziono avete ancora presente ma che magnifico nei panni dello dioso Will Obey. Ragione sentimento di George Oakley al cinema. Dalla redazione di internazionale per oggi è tutto, scriveteci a potca, schioccio la internazionale.t. E per ricevere un'antifica quando esce un nuovo episodio e scrivetevi al podcast, l'appuntamento con il mondo e l'une di mattina alle sei in punto. [Musica]

Podcast Summary

Key Points:

  1. Etica SGR propone fondi sostenibili che investono in ambiente e diritti umani, promuovendo un futuro etico.
  2. Le teorie del complotto, in particolare quelle sull’allunaggio, persistono nonostante ripetute smentite e influenzano ancora opinioni popolari in Italia.
  3. La Russia propone negoziati trilaterali con USA e Ucraina, ma con condizioni rigide e un’agenda strategica più ampia che include il dialogo con Cina e il riconoscimento di ruolo internazionale.
  4. L’accordo sulla fornitura di diesel agli USA rappresenta un tassello strategico per la Russia, anche se di volume modesto, per ridurre sanzioni e normalizzare relazioni.
  5. In Europa, cresce il malcontento economico per il costo della vita, la stagnazione dei salari e la crisi dei servizi, alimentando proteste in Francia, Spagna, Italia e altri paesi.
  6. L’Italia vive un’emergenza sociale e economica legata alla bassa crescita, alla politica immobiliare e al sistema fiscale iniquo che esacera disuguaglianze intergenerazionali.
  7. L’Unione Europea ha limitati strumenti finanziari e manca di un bilancio pubblico, impedendo risposte efficaci alle richieste delle generazioni giovani.
  8. Le proteste in Italia si fondono tra studenti e lavoratori danneggiati dal caro carburante, rivelando tensioni politiche e sociali tra governo e popolazione.

Summary:

Etica SGR promuove un investimento etico e sostenibile, offrendo fondi che supportano ambiente e diritti umani. Parallelamente, il panorama delle teorie del complotto rimane vivace, con la persistenza delle convinzioni sull’allunaggio anche dopo ripetute smentite. Nella politica internazionale, la Russia propone negoziati trilaterali con USA e Ucraina, ma con condizioni rigide e una strategia ampia che include anche il dialogo con la Cina per rafforzare il proprio status internazionale.

Un accordo sul diesel verso gli Stati Uniti, sebbene di piccolo volume, serve a ridurre sanzioni e a costruire un mosaico di relazioni positive. In Europa, in particolare in Francia, Italia e Spagna, cresce il malcontento economico per il caro vivere, la stagnazione dei salari e i problemi dei servizi pubblici, alimentando proteste di giovani e lavoratori. L’Italia è particolarmente colpita da una bassa crescita economica, una politica immobiliare favorevole alla proprietà privata e un sistema fiscale iniquo che amplifica le disuguaglianze intergenerazionali.

L’Unione Europea, con limitati strumenti finanziari e un bilancio minimo, mostra scarsa possibilità di intervenire efficacemente. Le proteste in Italia si uniscono tra studenti e lavoratori del trasporto, rivelando una tensione politica tra il governo sovranista e le classi più vulnerabili. La necessità di politiche inclusive, solidali e basate sui servizi pubblici emerge come soluzione per affrontare la crisi sociale e economica.

FAQs

Etica SGR consiglia di investire in fondi che rispettano l'ambiente e i diritti umani. Questi fondi offrono un investimento responsabile che contribuisce al futuro sostenibile.

Il prospetto contiene informazioni essenziali sul rischio, sul rendimento e sulle strategie di investimento. È fondamentale per prendere una decisione informata.

La convinzione nei confronti delle teorie del complotto è radicata in culture popolari e emozioni profonde. Molti non accettano le evidenze scientifiche, soprattutto su temi come l'allunaggio.

Il presidente Putin ha dichiarato disponibilità a riprendere negoziati trilaterali, ma con condizioni specifiche come il ritiro degli ucraini dal Donbass, che rimangono fondamentali.

La Russia vuole rafforzare il proprio ruolo internazionale con incontri trilaterali, soprattutto con Stati Uniti e Cina, per dimostrare riconoscimento del proprio status geopolitico.

Le persone, specialmente i giovani, non possono permettersi i basic necessities come affitti e trasporti. Questa situazione crea grande frustrazione e richiama le richieste di maggiore equità.

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