Go back

Preghiera con Maria Madre del Signore. Meditazione di Andrea Riccardi sul Vangelo di Giovanni (Gv 21,15-19)

14m 29s

Preghiera con Maria Madre del Signore. Meditazione di Andrea Riccardi sul Vangelo di Giovanni (Gv 21,15-19)

La riflessione parte dal Vangelo di Giovanni, dove Gesù, dopo la risurrezione, affida a Pietro il compito di pascere il suo gregge, legando il ministero pastorale all'amore. Questo passo introduce il ricordo di Papa Francesco, definito un pastore e padre per la Comunità di Sant'Egidio. Viene sottolineato il suo profondo legame con la comunità, sin dai tempi in Argentina, e il suo dono delle "3P" (Preghiera, Poveri, Pace) come identità e talento da far fruttare. Il suo insegnamento è presentato come una risposta profetica alle crisi attuali – dai conflitti in Ucraina e Gaza al clima di paura e chiusura – esortando a non ritirarsi ma ad andare avanti. La via indicata è quella di una "rivoluzione della tenerezza" e di una "globalizzazione della solidarietà", da costruire attraverso ponti, dialogo e una carità concreta che raggiunga le periferie esistenziali. Il messaggio si conclude con un impegno a continuare il cammino accanto ai poveri, agli anziani, ai bambini e ai rifugiati, portando avanti l'eredità di Francesco con gratitudine e audacia missionaria.

Transcription

1253 Words, 7406 Characters

Italian
La parola di Dio ogni giorno, un podcast di sante Gidio. Oggi pregiamo con Maria madre del Signore. Dal van Gello secondo Giovanni al capitolo 21. Quando è però mangiato, Gesù disse a Simon Pietro, Simon è figlio di Giovanni, mi ammi tu più di costoro, gli rispose "Certo, signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gidisse, passi mi ai agnelli, gli disse di nuovo per la seconda volta, Simon è figlio di Giovanni, mi ammi tu? Gidisse, certo signore, tu lo sai che io ti voglio bene, gli disse, pascola le mie peccole, gli disse per la terza volta Simon è figlio di Giovanni, mi vuoi bene, Pietro rimase adolorato che per la terza volta gli domandasse, mi vuoi bene, e gli disse "Signore, tu conosci tutto, tu sai che ti voglio bene". Il rispose Gesù, passi le mie peccole, in verità, in verità ti dico, "Quanderi più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi, ma quando sarebbe ecchio tenderai le tui mani, è un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi". Questo disse per indicare con quale morte gli avrebbe glorificato di io e detto questo aggiunse, "Segumi". Evangelo del Signore. All'epio e all'epio, all'epio. Cari fratelli, Cari Sorelle, un anno fa il giorno dopo Pasqua, si spenieva a Papa Francesco dopo aver preso con Gedo dal suo popolo, percorrendo quasi immobilizzato di Azzasampietro. Dopo aver bene detto, la città è il mondo dalla loggia della basilica. Poco dopo, stremato nel corpo, alla luce della resorazione di Gesù che lo interrogava su lamore per lui 3 volte, riparando il triplice tradimento di Pietro e gli diceva, "Passi le mie peccole, poco dopo moriva". Di lui resta un grande ricordo ognuno di noi. Francesco è stato un pastore, lo è stato per noi fin dei primi passi della comunità in Argentina, nel rapporto stretto con Andrea Poretti e con gli altri. Sempre presente alle preghiere primarti e all'anniversario della comunità. Ammava molto a Buenos Aires, le scuole della Pacea, nella Cattedrale e della capitale federale, nel 2008 diceva la comunità riunita. Ringraziamo di o per questa comunità che si riunisce a pregare della basilica di Santa Maria intrastevere. E chiediamo a quel Cristo che con occhi tanto a passionati per siede nella basilica, uniti a tante donne e uomini della comunità, chiediamo a quel Cristo che continuino a germinare nel cuore della società e manando una compassione omorosa, con la augurio che proseguano ad abbassarsi, praticando una carità artigianale che li porti fino alle periferie dell'esistenza. Ci uniamo a questa comunità e rendiamo grazie a Dio. È un augurio che è stata una benedizione. Finda allora per la comunità è stato pastore e padre. Ebbe l'intuizione profonda quando nel 2014 ci lanciò le 3p, poveri, preghiera e pace, per definire la comunità stessa ed era qui a Santa Maria intrastevere. Quella che noi sentivamo complessità si sciolse nella semplicità e bangerica e non nella semplificazione. Disse riprendendo papa benedetto dopo il pranzo alla mensa, tra voi si confonde chi aiuta e chi aiutato, un'attenzione che lentamente cessa di essere tensione per diventare in contro. Anzi a braccio si confonde chi aiuta e chi aiutato e chi è il protagonista, tutti e due, o per meglio dire è la braccio. In quel discorso prima parlava del protagonismo del Dio, ma ne l'incontro con il povero o con l'altro, quel protagonismo si scioglie o si dimette di fronte a un nuovo protagonista, la braccio, la comunità è a braccio e ci si scioglie nell'abraccio, mai senza l'altro. Ed disse, andate avanti su questa strada, preghiera, poveri e pace, e camminando così aiutati a far crescere la compazione nel cuore della società, che è la vera rivoluzione quella della compazione della tenerezza, a far crescere la vicizia al posto dei fantasmi dell'inimicizia e dell'indiferenza. Lui sapeva bene come in ogni azione della comunità c'è la decisione di cambiare la situazione o almeno c'è il deciso tentativo di cambiare la situazione, per questo parlava di rivoluzione della compazione che non è una pietà rassegnata. E propose quella fase che un po' era una teologia per lui, andate avanti, andare avanti nella fiducia del signore. Nel cinquantesimo della comunità il 2018, volle simbolicamente donarci un talento. Preghiera, poveri e pace disse, è il talento della comunità maturato in 50 anni. Lo ricevete nuovamente oggi con gioia. E nel suo ricordo, Cari Fratelli, anche oggi lo riceviamo, grati della sua patronità per l'un di anni per 12 anni. Sentiva, abbertiva, il clima di paura di allora e che oggi è ancora più forte del 2018. E diceva, come è possibile che dopo le tragedie del ventesimo secolo si possa ancora ricadere della stessa assurda logica? Ma la parola del signore è luce nel buio ed asperanza di pace e ci aiutano unavere paura anche di fronte alla forza del mal. Questa domanda in Genoa continuiamo a ripeteci come è stata possibile la guerra in Ukraine, come è stato possibile quello che è successo a Gaza. E di fronte a un mondo che va così viene la tentazione di tirarsi indietro, di ripararsi insestessi. Ma lui indicava la strada per andare avanti, sempre avanti diceva. La parola di Dio è la lampada con cui guardare il futuro anche di questa comunità. alla sua luce si possono leggere i segni dei tempi questa espiritualità che viene dal concilio che insegna una grande e attenta compazione del mondo e poi indicava un obiettivo per la comunità, un obiettivo che effettivamente ancora ci sta davanti, diceva è ancora da costruire una globalizzazione della solidarietà e dell'ospirito, sì è ancora da costruire una globalizzazione della solidarietà e dell'ospirito, il futuro del mondo globale è viven insieme e continuava questo ideale richiede l'impegno di costruire ponti di tannere aperto il dialogo di continuare ad incontrarsi e quanto sono gravi queste parole oggi quando il dialogo sembra fatico e quando c'è la tentazione di riprendere come sul liran la via delle armi e delle bombe, continuare ad incontrarsi e oggi con le sue parole dalla umile tomba di Santa Maria Maggiore vicino a quella icona della madre di Dio cui era tanto de voto lui ci chiede ancora di più e dice è il tempo in cui la fede è chiamata a diventare nuova audacia per il vangelo e la missione continuava di ritessere assientemente il tessuto umano delle periferie che la violenza, l'impoverimento hanno l'accerato di comunicare il vangelo attraverso la vicizia personale, di mostrare come una vita diventa davvero umana quando è vissuta accanto ai più poveri, di creare una società in cui nessuno è straniero e la missione di valicare i confini e i muri per riunire, continuate allora a stare accanto ai bambini delle periferie con le scuole della pace che io ho visitato, continuate a stare accanto agli anziani, a volte sono scartati ma per voi sono gli amici, continuate ad aprire corridoi umanitari per i profugi della guerra e della fame, il vostro trezoro concludiva sono i poveri, sì lo faremo ognuno. Queste parole non sono parole che vengono da un passato lontano ma oggi rismonano quasi con una tua lita maggiore, sì lo faremo ognuno, grazie Papa Francesco per il tuo affetto paterno, grazie per le indicazioni, la fiducia, l'accoglimento di tante idee suggestioni, grazie per il riconoscimento del martirio di Fulori Berbo, Anacu, grazie Papa Francesco, noi preghiamo per te e tu intercetti per noi, Amen. Voi ascoltare il podcast ogni giorno? Iscriviti al canale, pregare con la comunità di Santeggidio.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il brano evangelico di Giovanni 21, in cui Gesù interroga Pietro per tre volte sul suo amore, affidandogli poi il compito di pascere le sue pecore.
  2. La commemorazione di Papa Francesco, ricordato come pastore e padre della Comunità di Sant'Egidio, con particolare riferimento al suo messaggio delle "3P": Preghiera, Poveri, Pace.
  3. L'attualità del suo insegnamento di fronte alle sfide globali come la guerra, l'indifferenza e la paura, con l'esortazione a costruire una "globalizzazione della solidarietà" attraverso la compassione, l'incontro e la vicinanza ai più deboli.

Summary:

La riflessione parte dal Vangelo di Giovanni, dove Gesù, dopo la risurrezione, affida a Pietro il compito di pascere il suo gregge, legando il ministero pastorale all'amore. Questo passo introduce il ricordo di Papa Francesco, definito un pastore e padre per la Comunità di Sant'Egidio. Viene sottolineato il suo profondo legame con la comunità, sin dai tempi in Argentina, e il suo dono delle "3P" (Preghiera, Poveri, Pace) come identità e talento da far fruttare.

Il suo insegnamento è presentato come una risposta profetica alle crisi attuali – dai conflitti in Ucraina e Gaza al clima di paura e chiusura – esortando a non ritirarsi ma ad andare avanti. La via indicata è quella di una "rivoluzione della tenerezza" e di una "globalizzazione della solidarietà", da costruire attraverso ponti, dialogo e una carità concreta che raggiunga le periferie esistenziali. Il messaggio si conclude con un impegno a continuare il cammino accanto ai poveri, agli anziani, ai bambini e ai rifugiati, portando avanti l'eredità di Francesco con gratitudine e audacia missionaria.

FAQs

Gesù chiede tre volte a Pietro se lo ama per riparare il suo triplice tradimento, affidandogli poi il compito di pascere le sue pecore, simbolo della guida della comunità cristiana.

Papa Francesco è stato un pastore e padre spirituale per la comunità, presente fin dai suoi primi passi in Argentina e costantemente vicino attraverso preghiere e incontri.

Le '3P' (poveri, preghiera e pace) definiscono l'identità della comunità, sintetizzando la sua missione in semplicità evangelica senza semplificazioni.

Sottolineò la necessità di costruire una globalizzazione della solidarietà e dello spirito, promuovendo ponti, dialogo e incontri per un futuro di convivenza pacifica.

La rivoluzione della compassione è una trasformazione attiva che sostituisce l'inimicizia con la tenerezza, spingendo ad agire con carità artigianale fino alle periferie esistenziali.

Si invitano azioni come stare accanto ai bambini delle periferie, sostenere gli anziani, aprire corridoi umanitari per profughi e comunicare il Vangelo attraverso vicinanza personale.

Chat with AI

Loading...

Pro features

Go deeper with this episode

Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.