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Poltergeist o infestazione? Lo strano caso di via Tiburtina

19m 35s

Poltergeist o infestazione? Lo strano caso di via Tiburtina

Il caso, tratto dal libro di Massimo Biondi, descrive eventi inspiegabili vissuti dalla famiglia di Carlo a Roma tra gli anni '80 e '90. Durante le assenze della famiglia, oggetti domestici venivano spostati e, in un episodio, la porta di casa fu trovata bloccata dall'interno da sedie incastrate, senza segni di effrazione. I fenomeni cessarono circa tre anni dopo la morte del nonno. La narrazione esplora la difficoltà di classificare tali eventi come poltergeist (tipicamente legati a una persona) o infestazioni (legate a un luogo), introducendo la "teoria dei due fattori" di Gold e Cornell, che ipotizza un'interazione tra un agente umano e un ambiente predisposto. Viene citato anche il caso storico di Doris Fisher per illustrare come fenomeni simili possano manifestarsi in luoghi diversi. Il caso rimane irrisolto, sottolineando la complessità e le domande aperte nello studio di tali fenomeni anomali.

Transcription

2356 Words, 15341 Characters

Italian
Lo studio dei fenomeni così detti anomali comporta spesso l'analici di testimonianze relativi a fenomeni spontanei. Di queste esperienze vissute in maniera improvvisa imprevvedibile molto spesso non restano altro che testimonianze a neddoti. Ma sei certo che su una neddoto non può basarsi un indaggio scientifica e anche vero che esiste un confine, un limite che dovrebbe vietare di interpretare migliaia di testimonianze come inuti la spazzatura. Le testimonianze, le esperienze personali e i neddoti hanno certamente un valore umano e quando queste testimonianze diventano simili o addirittura identiche non ostante siano distanti nel tempo e nello spazio e siano ripetute per decenni o centinaia di anni, come possiamo noi negarne l'esistenza? Questo sarà un caso breve ma intrigante come un libro giallo. Un episodio un po' difficile da catalogare ma che credo rappresenti un ottimo punto di partenza per un interessante dibattito su quei casi i bridi al limite tra Poltergeist e infestazione. Questo è lo strano caso di Vieti Burtina. Io sono Enzo Barone e vi do il benvenuto a crona che dall'altro mondo. Un podcast di paranormale.com. Per segnalare un caso o condividere un'esperienza inspiegabile, può inviare un messaggio vocale tramite Telegram usando il link in descrizione. Alla fine dell'episodio potrebbero esserci contenuti extra. Buon ascolto. Avete mai fatto caso alla posizione di alcuni oggetti in casa vostra, ritorno da lavoro, da scuola o dalla spesa. Siete proprio sicuri che quella genda, quella serie o quel cuscino siano esattamente dove erano prima di uscire. La vicenda che soppi raccontarvi proviene da una testimonianza riportata nel libro misterioso e presenze di massimo biondi. Si tratta di un evento raccolto e seguito in prima persona dal parapsicolo gromano. Avvenuto a cavallo tra gli anni '80 e gli anni '90, in un punto non precisato di viati Bertina Roma, in uno di quei enormi condomini che sono sorti a partire da gli anni '60 come risultato di un preciso ed enorme piano di sviluppe delizio. A quinto piano abitava la famiglia protagonista di questa vicenda. Famiglia allora composta dal giovane Carlo, colui che condivisa l'esperienza, dai suoi genitori e da un nonno vedovo. Una famiglia di commercianti, proprietaria di un imporio di notevoli dimensioni e in un quartiere centrale di Roma. Ogni mattina intorno alle '80, Carlo e la sua famiglia lasciavano l'appartamento per fare il ritorno alle 13 in occasione del pranzo. Nel pomeriggio tutta la famiglia tornava al negocio dalle 16 fino alle 20. Come riportato da massimo biondi concentrarsi su questi dettagli risulta utile per comprendere meglio i momenti in cui la famiglia era assente dalla propria abitazione, poiché è proprio in quello intervallo di tempo che accadevano i fenomeni che troppo descriverò. A ritorno per il pranzo, Carlo e la sua famiglia notavano spesso alcune parti del mobilio e altri oggetti fuori posto. Le sedie della salota pranzo venivano spesso ritrovate nella camera da letto di Carlo. La poltrona del soggiorno invece rivolta verso la parete o le stoviglie della cucina in un cassetto diverso da quello normalmente utilizzato. Quelle che inizialmente sarebbe potuta apparire come la conseguenza della visita di un ladro da un'analisi più attenta risultava poi essere in qualche modo illogica e soprattutto non risultava mancare nulla di valore. In uno dei tanti episodi simili, durante le state del 1986 i genitori di Carlo a ritorno dal negozio, non riuscire a nadaccedere alla propria abitazione, poiché dopo aver inserito e girato la chiave nella topa, la porta non indietreggio di un centimetro, nonostante gli sforcele spallate. Visti gli inutili tentativi e dopo aver pranzate non ristorante nei dintorni contattarono un fabro per risolvere la questione. L'artigiano, dopo essersi anche di molto adoperato, non riusci a fatto ad aprire la porta e, d'accordo con il proprietario, decide di forzarla, riuscendo a creare uno spiraggio di pochi centimetri. Ed ecco che, da quel minuscolo spiraggio, poterò notare come sul retro due sedie, che normalmente prendevano posti in un'altra stanza, risultavano invece incastrate l'una sull'altra in modo da bloccare la porta con la parete dietro in un meccanismo compatto e molto resistente, eppure quella mattina la famiglia di Carlo al completo aveva lasciato casa, chiudendo normalmente la porta come tutti i giorni. Dobbiamo tenere a mente un fatto, in un enorme condominio come quello, l'ipotesi di salire per l'escalo in ascensione senza incrociare qualcune a preso che impossibile, resta inoltre la senza di segni di effrazione. Da la testimonianza di Carlo si può anche comprendere come nessuno della famiglia si ha stato mai testimone di fenomeni collaterale come rumori in soliti, voci o visioni. Fatto diverso invece sui visori di asporti, apporti, di oggetti, soprattutto di quelli appartenenti a Carlo e a sua madre. Un quaderno di poesia, ad esempio, a cui Carlo era molto affezionato, le chiavi del suo primo motorino arrubato gli tempo prima, un piccolo contenitore con le foto di una vecchia agita scolastica. Tutti oggetti spariti e ritrovati giorni o settimane dopo in punti differenti da dove era solito conservarli. Tra tutti questi movimenti di oggetti tra queste sparizioni riconparse, un possa scenere in vetro, seppur senza, alcun valore non fu un mai più ritrovato. Certo, questi ultimi fattirellativi agli oggetti potrebbero configurarsi in quelle che il dottorbion di identifica come normali interferenze da commivenza. Un familiare prende un oggetto senza avvertire gli altri e, sbattatamente, lo riponi in un posto diverso dal solito. I poteci molto probabile in merito agli oggetti fu riposto, discorso completamente diverso per il mobile movimento, per le posate trasferite da una stanza all'altra, per la porta bloccata dall'interno. Si avete vissuto un'esperienza inspiegabile e volete condividarla, non vi resta che inviare un messaggio vocale tramite i link in descrizione. La prossima storia potrebbe parlare di voi. Quello che a mio parere è molto probabile è che questo caso possa trovare collocazione in quella miria dei casi ibridi che si mostrano come infestazioni con passi rumori, voci, manifestazioni luminose o aperture e chiusura di porte per poi manifestare anche i tipici effetti poltergeist come lancio di pietre o appunto movimenti di oggetti. I fenomeni di poltergeist e le infestazioni possono facilmente essere confusi a causa delle loro somiglianze evidenti e della loro implicità suggestione. In ambito paraapsicologico è un problema datato ed affrontato da tante ricercatori. Nel 1979 furono Gold Cornel 2 paraapsicologi britannici, a scrivere molto su questo problema. Nel loro libro poltergeist i due ricercatori dedicarono un intero capito ai casi cosiddetti intermedi, ipodizzando anche come un poltergeist possa essere conseguenza di una infestazione e quindi passare dei fenomeni legati all'uogo, a manifestazioni legate a una persona per via dello sciocche emozionale dovuto malgari ad apparizioni, rumori, voci. Lo stress da infestazione quindi potrebbe essere la causa del conseguente poltergeist. Altresi esistono dei secondi che fanno ipodizzare anche una situazione in verso, dove inizialmente tutti i fenomeni sembrano essere chiaramente legati alla presenza di una specifica persona, per poi proseguire anche in sua ascenza. Ad oggi, chiaramente, non c'è un ipotesi prevalente, anche se Gold Cornel furono concordi nell'affirmare la realtà di un forte legame tra i due tipi di fenomeni denominandolo, teoria dei due fattori e che provo a riassumere. È possibile ipodizzare l'esistenza di casi in cui un luogo o una persona possono essere inadeguati a produrre fenomeni, anche quelli più deboli ma che sommandosi e forse interagendo possono causare vari tipi di eventi particolari, compresi forse, eventi non caratteristici di semplice infestazioni o di semplice poltergeist. Tutto questo ovviamente può centrare poco, con il caso di viati burtina in sema credo fosse importante spiegare quanto è complesso tra reconclusioni. Questo caso, molto probabilmente, valutando lo spostamento di oggetti e gli apporti e asporti, può rientrare nella categoria dei casi di poltergeistiche abbiamo detto essere legati alla presenza di una persona focus. Ma sappiamo anche che Carlo e la sua famiglia scoprivano del spostamento degli oggetti sull'arrientro per pranzo e che nessuno di loro ha mai testimoniato spostamenti di oggetti in loro presenza. Ad un certo punto però ho ricordato un ipotesi di William Roll. Il compianto dottor Roll, massimo esperto in materia di poltergeist, scrisse come in alcune sue indagini, avessie potuto verificare la senza delle persone a focale durante gli incidenti e che gli oggetti, eventualmente focalizzati sarebbero scattati ad opera di terzi. Ecco, quest'ultima parte mi ha portato a valutare un'altra ipotesi. In un ambito così basso inesplicabile, come possiamo dare un limite di spazio a qualcosa che non sembra avere confini? Siamo portati a pensare che i fenomeni relativi a ipoltergeist siano causati e limitati a quel perimetro e siano fossi così se i fenomeni ha venuti nell'appartamento di Carlo. Fossero stati causati da qualche abitante degli appartamenti adiacenti? Purtroppo siamo costretti a restare sempre nell'ordine delle ipotesi. All'epoca, successivamente a un paio di osservazioni si restrinsa il cerchio attorno al potenziale agente focale che fu individuato nel nonno. Infatti ogni volta che questi restava a casa da lavoro, non accadevano mai manifestazioni di alcun tipo. Nel 1994 dopo circa tre anni dalla morte del nonno di Carlo, tutto torno alla normalità senza più il verificarsi di manifestazioni del genere. La famiglia successivamente si trasferì al trove e ad oggi, suponendo anche l'ipotesi meno probabile di una infestazione, non è possibile stabilire se i nuovi proprietari abbiano o no vissuto esperienze simili. All'inizio dell'episodio ho sottellinato il problema dell'identificazione. Stabilire, cioè se si fosse trattato di RS, pickup o di infestazione. La fine di tutte le manifestazioni dopo circa tre anni dalla morte del nonno, cetta quindi le basi sulla possibilità che avviati Burtina si fosse verificato un caso intermedio. Una gente focale è responsabile di fenomeni quando non era in casa e di un ambiente predisposto che dava luogo a manifestazioni forse attivate da altri nelle vicinanze. Ciò che avvenne in quel appartamento fu forse parte di un grande insieme di eventi sconosciuti, la cui chiave di interpretazione rimane ancora oggi in nota. E voi al vostro ritorno a casa siete così convinti di ritrovare tutto come lo avevate lasciato. Cerchiamo insieme di approfondire un po' i cosiddetti casi intermedi. Se nella maggior parte dei casi si alle vicende di Poltergeist che quelle di infestazione si manifestano con identità ben definite, al punto che non risulta particolarmente difficile differenziare l'una dall'altra, talvolta le manifestazioni fisiche sembrano seguire modalità intermedie che prendono vanno ogni tentativo di inquadrarle. A ciò è dovuto il fatto che in ogni epoca dell'indagine parapsychologica le analisi principali sull'argomento hanno preferito discutere congiuntamente i disturbi. O sono magari involontariamente scivolate da una all'altra classe di eventi nell'incapacità di individuare un criterio, un elemento semplice che le distingüesse. Come detto all'interno dell'episodio nel 1979 golde cornele con la pubblicazione del loro libro Poltergeist dedicarono un intero capitolo a questo problema parapsychologico. Il capitolo, dal titolo, alcuni casi intermedi affronta proprio questo tema evidenziando come storicamente sia possibile rilevare numerosi casi appunto intermedi dove ai fenomeni fisici si affiancano quelli visivi, uditivi in maniera ripetitiva. Alcuni parapsychologi in molti casi di poltergeist hanno spesso in posto l'individuazione di un'agente fogale, cosa che non sempre trova riscontro quando si associa alla persona all'entità dell'evento. Come ad esempio un ragazzino del peso di 50 kg che sposta armati pesantissimi o comunque casi dove non c'è alcun chiaro collegamento tra la persona e i fenomeni o il luogo e i fenomeni. Per comprendere quanto sia complessa la materia basta pensare che casi come questi non sono a fattorari. Nel capitolo vennero e lencati alcuni casi storici anche relativamente recenti nei quali le manifestazioni poltergeist cominciarono successivamente a un forte stress o a un forte spavento come a voler esternare inconsciamente la forte pressione motiva. I potessi ulteriore quindi è che le manifestazioni siano la somma di fattori anche se non è chiaro, sottolineano, se sia il fattore luogo a influenzare la gente ovice verso. Questa ipotesi deriva dal fatto che al verificarsi di manifestazioni fisiche spontanei e ricondicibili al fenomeno poltergeist e se continuino temporaneamente anche quando l'ipotetico agente si allontano dal luogo senza però causare alcun fenomeno i nuovi posti. Ma come trovare la prova che la persona e il luogo ricevano cedano influenze di questo tipo? Goldcore nel proposer un test. Supponendo di avere a disposizione un gruppo di luoghi di tenuti infestati, un secondo gruppo di luoghi senza alcuna oscura fama e un gruppo di potenziali agenti RSP-Kappa, si potrebbe verificare cosa accade lasciando che queste persone vivano per un po' all'interno di questi luoghi senza però divulgare alcuna informazione. Consci della fantasiosa ipotesi e certi di non poterla mai verificare i due ricercatori riportarano l'esempio reale che più sia vicina quanto impotizzato. La vicenda fu riportato nel Libra e il sensitive in casa del 1926 scritto da Walter Franklin Prince, sacerdote para psicologo fondatore della società per la ricerca psichica di Boston. Nel suo libro, Prince raccontò di una sua indagine che chiamò il caso Doris Fisher dal nome della protagonista. La ragazza, affetta da disturbo di sociativo dell'identità, fosse servata per molto tempo da Prince che l'accolse in casa su Adottandola. I fenomenificici come Raps voci espostamento di oggetti tipici dei poltergeist e riconducibili alla presenza della ragazza, furono attivi in diversi luoghi. A questo proposito, Prince in un certo senso anticipo li potete s'avanzata da gold cornello scrivendo. Paccenato alla possibilità, se non alla probabilità, che il qualcosa nel sensitive e il qualcosa nella casa reagiscano l'uno sull'altro. È noto che il qualcosa del sensitive può subire uno su sviluppo, può darci chi anche qualcosa nella casa, possa svilupparsi come reazione alla presenza dell'opsichico. Ciò sarebbe comprensibile e plausibile? Se questo qualcosa consiste nella presenza di intelligenza di si incarnate, che sono interessati a manifestare la loro esistenza, e trovano finalmente una strumentalità che reagisce alla loro presenza. La ragazza, infatti, vi senti in sette case diverse, ma i fenomeni si manifestarono solo in tre di questo. L'osservazione e la successiva raccolta di quelle che per Prince furono evidenze, portò quindi il parapsicologo ad affermare che i fenomeni non potevano dipendere esclusivamente dalla psige. Di tutte queste ipotesi, ovviamente, restano solo tante, tantissime domande. Prima fra tutto, qual è la natura dell'intelligenza che non dirado sembra organizzare dirigere questi avvenimenti.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il caso di Vieti Burtina coinvolge fenomeni inspiegabili come oggetti spostati e porte bloccate dall'interno in assenza della famiglia.
  2. Si discute la difficoltà di classificare tali eventi come poltergeist o infestazioni, presentando la "teoria dei due fattori" che ipotizza un'interazione tra persona e luogo.
  3. La cessazione dei fenomeni dopo la morte del nonno suggerisce un suo possibile ruolo come "agente focale", ma rimangono interrogativi aperti sulla natura di tali eventi.

Summary:

Il caso, tratto dal libro di Massimo Biondi, descrive eventi inspiegabili vissuti dalla famiglia di Carlo a Roma tra gli anni '80 e '90. Durante le assenze della famiglia, oggetti domestici venivano spostati e, in un episodio, la porta di casa fu trovata bloccata dall'interno da sedie incastrate, senza segni di effrazione. I fenomeni cessarono circa tre anni dopo la morte del nonno.

La narrazione esplora la difficoltà di classificare tali eventi come poltergeist (tipicamente legati a una persona) o infestazioni (legate a un luogo), introducendo la "teoria dei due fattori" di Gold e Cornell, che ipotizza un'interazione tra un agente umano e un ambiente predisposto. Viene citato anche il caso storico di Doris Fisher per illustrare come fenomeni simili possano manifestarsi in luoghi diversi. Il caso rimane irrisolto, sottolineando la complessità e le domande aperte nello studio di tali fenomeni anomali.

FAQs

Sono casi in cui i fenomeni presentano caratteristiche sia di infestazione (rumori, voci, manifestazioni luminose) sia di poltergeist (spostamento di oggetti). I ricercatori Gold e Cornell hanno dedicato un intero capitolo a questi casi ibridi nel loro libro.

La teoria ipotizza che un luogo o una persona possano essere individualmente inadeguati a produrre fenomeni, ma che sommandosi e interagendo possano causare eventi particolari, non caratteristici di una semplice infestazione o poltergeist.

La famiglia di Carlo sperimentò ripetuti spostamenti di mobili e oggetti, sparizioni e ritrovamenti, e un episodio in cui la porta di casa fu bloccata dall'interno con sedie incastrate, nonostante la casa fosse vuota.

Il cerchio si ristrinse attorno al nonno di Carlo. Ogni volta che questi restava a casa da solo, non accadevano mai manifestazioni. I fenomeni cessarono completamente circa tre anni dopo la sua morte.

Si riferiscono alla comparsa (apporto) o scomparsa (asporto) inspiegabile di oggetti. Nel caso di Via Bertina, oggetti personali di Carlo e sua madre sparivano per poi riapparire in luoghi diversi giorni o settimane dopo.

È possibile inviare un messaggio vocale tramite Telegram utilizzando il link fornito nella descrizione dell'episodio per segnalare un caso o condividere un'esperienza.

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