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Pensaci Prima - Sara Farnetti #99

from Libri Per Il Successo - Crescita Personale da Strada

33m 12s

Pensaci Prima - Sara Farnetti #99

La dottoressa Sara Farnetti, esperta in nutrizione funzionale e medicina di precisione, sostiene che il cibo non sia un semplice strumento per perdere peso, ma un’interazione fondamentale con il nostro organismo che deve essere vista come parte di uno stile di vita. Il vero successo in salute non è il dimagrimento, ma la capacità di ascoltare i segnali del corpo, di comprendere come funziona il sistema metabolico e di rispondere in modo personalizzato ai sintomi. Si sottolinea che ogni persona ha un profilo unico, influenzato da fattori genetici, emotivi e fisiologici, rendendo necessaria una dieta personalizzata e non generica. L’intelligenza artificiale può aiutare a associare dati storici e attuali per identificare cause sottostanti a malattie come l’insulino-resistenza o la fibromialgia. Spezie aromatiche, come zenzero, curcuma e basilico, agiscono come attivatori metabolici e proteggono il sistema immunitario grazie ai polifenoli. La visione di Sara è quella di creare una sintesi universale delle conoscenze mediche e personali, trasmettendo un modello di salute basato sulla comprensione profonda del corpo e sulla responsabilità individuale. Questo approccio, se applicato, permette di migliorare la qualità della vita e di prevenire malattie croniche, rendendo il benessere un percorso attivo, consapevole e personalizzato.

Transcription

4951 Words, 29167 Characters

Italian
Tavo lo due pronto? Sisce! Vi è primi! Sisce! Asciugo al piatto! Sisce! Con segna pizza? Eh? L'avranno ordinati ragazzi. Fa vedere? Eh. ok. Per fortuna con il mio nuovo ring video d'orbel 4K, però vedo benissimo che il conicione è bruciocchiato. Formaggio quasi zero e troppo basilico. Rifalla! Sisce! Per chi ci tiene? C'è ring! A questa l'ora su Amazon. Benvenuti a Libri per il successo episodio 99. Tavo a aver parlato del sonno e della respirazione. Chiudiamo a questo ciclo dedicato al benessere con un'ospite di grande spessore. La dottoressa Sara Farnetti. Piacerista in medicina interna, docente e ricerca trice, e pioniera della nutrizione funzionale e della medicina di precisione. È autrice di diverse libri. Parliamo del suo ultimo libro, intitolato pensaci prima, buongiorno Sara. Buongiorno. Qualche giorno fa? Stavo sfogliando uno di quei giornaletti che di solito si trovano nei bagni o nelle sale di attesa. Ero in spagna. E parlava della dieta del pepiro, che vuol dire cetriolo. Illuminante. Tutti mangi tre cetrioli al giorno e miracolosamente dopo una settimana sei dimagrito, settiva bene. O sei no spedale e settiva male. C'è una confusione pazesca su tutto quello che riguarda il mondo del cibo e delle diete. Allora, mi sono andata a cercare l'etimologia della parola dieta. Viene dal greco e significa modo di vivere. Stile di vita non significa perdere peso. Da dove consigli di cominciare? Per prendersi davvero cura di se stessi a tavola e pensare al cibo come uno stile di vita. Suggerisco di iniziare a capire come funzioniamo il cibo è soltanto uno strumento, un strumento meraviglioso e cruciale per il nostro benessere. Tuttavia, se non sappiamo come usarlo e soprattutto per chi lo stiamo sando, non funziona. Non funziona a rispetto a qualcosa che per noi è veramente importante. Quello che tutti orremo, cioè vivere più a lungo possibile insalute. E più a lungo possibile oggi significa esaurire il nostro patrimonio cellulare di vita. Perché in certo punto ci stanchiamo di vivere, guardiamo i lungevi. Il problema è arrivarsi a quella lungevita sana, 101, 105, 110. E il tema è come ci si arriva. Allora se io usi il cibo con questa tasche, voglio per me la salute. Voglio essere al me stesso al 100% rispetto a quello che posso. Cioè vuol dire quanto posso stare meglio e non c'è un limite. Beh, allora devo capire come funziono. Per capire come funziono devo applicarmi. Perché se io non studio come funziono non c'è la faccio di cosa è sempre la mamma, c'è spattonacere senza l'ubbretto di struzioni. E come se ho dovessimo recuperare, è un po' difficile farlo da soli, perché ovviamente non abbiamo nozioni di funzione o mano, non studiamo tutti i medicini. Però se ci lasciamo guidare e inizio a parlare di medicina partecipata, c'è io devo volerlo, lo devo disiderare, lo devo volere, questa cosa devo voler capire come funziono prima di avere la malattia. Quando ci ammalliamo ci abbiamo l'aiuto, ci abbiamo l'aiuto di un medico che ci risolve il sintomo. E allora si può chiedere aiuta anche al cibo, ma quello non è utilizzare il cibo per massivizzare lo stato di benessere. Quindi devo pensarci prima, lei detto "Todo, l'ultimo ribo, siamo a pensa a ci prima". Nevo pensarci prima, ci devo pensare quando sto bene. Allora capisco come funziono e allora posso chiedere al cibo di funzionare per far mistare bene, per essere mi stesso al meglio che posso essere. Hai dedicato la tua carriera a un approccio che va oltre la cura del sintomo, va a cercare le cause, e usi oltre la medicina anche la chimica in una specie di alchimia, quando parli di come cucinare e come mischiare gli ingredienti che portano al benessere degli organi, che cosa ti aspinto a utilizzare queste due materie così bene insieme? È come si chilisce un ingegnere, se è più importante la matematica o la fisica. Probabilmente ti risponderebbe, dovrei conoscere benessissimo intrambe. Penso che il tema sia quello di più conosciamo, più possiamo avere la capacità di conoscere, di ampliare anche le nostre visioni. Allora adesso te lo dico meglio, sei io di fronte una persona. Non ho gli strumenti per decodificare i sintomi e segni di quella persona. È difficile poterla aiutare perché se io porto la macchina dal carroziare non sa, che amferrare un 500 non la potrà mai giustare. Ci che c'entra questo, è cruciale perché per decodificare i sintomi e segni, solo devo soffermarmi su quello che ho studiato quando ho aperto il libro di epatologia, ma devo soffermarmi anche perché devo essere conseguente su quello che ho studiato sui libri di chimica. Se la persona ha prurito, è il fegato che parla. Non ci ha bisogno di avere un prurito con ittero quando abbiamo un cancro delle biebiliari. È un prurito semplice e poi deve essere conseguente come lo sblocco questo fegato e allora le diva la chimica che mi insegna che la cottura di un alimento in olio caldo crea una trasformazione che adesso magari sorvoliamo dell'ostato dei libri di per tanto labile questo meraviglioso sistema che noi abbiamo di eliminare le sostanzitossi che sarà accelerato come flusso. Tanto devo per forza unire la chimica alla medicina. Altrimenti non avrei lo strumento, in questo caso principissimo, per agire il cambiare, trasformare quei sintomi e segni in soluzione delle cause. Su internet girano dietro che milantano risultati incredibili. Ci sta quello che ammangia solo carne cruda, c'è quello che ammagia solo frutta, c'è quello che digiuna, siamo in un mondo dominato dalla fretta dei contenuti. La gente legge solititoli degli articoli ma non l'articolo stesso e nessuna profondiscio studia spesso ci basta vedere un famoso che fa una dieta e noi la replichiamo. Quando invece l'approccio di una scelta, di un piano alimentare, è completamente personalizzato. Quali sono gli errori più comuni per quanto riguarda il cibo che vedi fare ogni giorno e che danneggiano la nostra salute in modo silenzioso ma profondo? Il tema è sempre un po' che noi pensiamo di applicare una linea guida e ci aspettiamo che il risultato sia sempre allo stesso e come se io dice si ti amo a chiunque incontro per strada, ovviamente il risultato sarà diverso perché dipende dall'interlocutore. Io penso che sia una mancanza a monte di conta bevolezza che il nostro corpo veramente sta funzionando e ci rimanda instantanemente delle risposte, come un recettore. Per il recettore siamo noi, siamo diversi, umiono dall'altro. E per tanto gli errori più banal sono quelli ecco di pensare che il cibo sia qualcosa di strano al corpo e come si dice si emime con un cappello e quindi questa è la mia immagine. No, dipende da chi si mette il cappello dalla circonferenza della testa, da come si è vestito, si stai a montagna, che ci va a questo cappello, quindi deve essere assolutamente personalizzato l'approccio. E invece noi pensiamo che una dieta che ha fatto l'altro, che ci ha fatto di magrire, possa anche per noi rappresentare un momento di grande successo. Ma qual è il successo vero? È quello di parlare al mio organismo in modo che lui lo capisca questo messaggio che porta quella dieta, quindi io dico forse il vero tema è che noi abbiamo messi mano il strumento cibo che è un strumento cruciale una volta che sai come funziona in un corpo che sai come funziona, ha dei professionisti della salute che possono formulare una dieta, ma fanno difficoltà perché non hanno gli strumenti per capire come funziona la macchina. E come dire, chi conosce beni freni deve conoscere come funziona il motore? No, conoscici freni della macchina, uno specialista dell'abrimbo. È bravissimo ma farebbe malmettanico, della Ferrari perché meglio che ci metta le mani un meccanico. Il tema è, se io volessi veramente fare qualcosa che è cruciale per il mio benessere non posso prendere la terapia d'un altro. C'è ben, ovvio, ma è che io prendo un cortisone all'antibiotico perché al mio amico gli ha fatto passare l'abbon monite perché bisogna vedere se nel mio calcio l'antibiotico e il cortisone sono neguati magari un'influenza viral non serve nel cortisone all'antibiotico per dire, quindi il tema è proprio questo di pensare che uno possa utilizzare un strumento ripeto cruciale come il cibo solo perché il cibo ha un'intità su assi e faccio un esempio. Se io parlo dell'ananas, facile. L'ananas è diuretica e di magrante, l'ananas elimina i liquidi, l'ananas contiene la bromelina a fai digerire la calcio. Tutto vero perché l'ananas insé a queste proprietà? Ma allora se io andassi a ristorante, mangiassi un filo, io che ho un disturbo di gastrite, io che ho un disturbo come dicevi tu un po' di pancetta e necessito forse, ma non lo so adesso, questo scherzo. Uno che ha un po' di pancia, uno che ha un problema di sindro e metabolica, una persona che ha problemi di glicemia, beh se facesse filetto, l'ananas sarebbe un disastro perché l'ananas è comunque molto zucchero perché l'ananas è gastrolessivo, perché l'ananas comunque in certe persone scatene a una reazione che invece di migliorare la digestione e la peggiora. Ho fatto un esempio banani, ne potete fare i tanti, la patata fritta famale. Falso perché si è il problema. e se io la fai di restravergine, la dolla persona che non digerisce, c'è la gastrite e la colite, che è la menta gocchia rintestinale, che la menta si può zioni in cui il fegato va attivato, è un toccasana. Quindi, vedete, come fai attare un'etichetta, al cibo, fa bene e fa male, questo è per me, questo è per te se non capisci, a ti lo sta usando per quale motivo lo vorrebbe usare. E questo è l'errore. Capisco che può sembrare complesso, ma io dico sveglianoci, questo è un grido alla presa di coscienza, alla responsabilità. Noi, se abbiamo una responsabilità e me lo detto io, cioè abbiamo tu, lo fai in altri ambiti, abbiamo la responsabilità di capire che siamo. Ma se non conosciamo noi stessi, che esperienza è questa vita, cosa serve? Forse alla conoscenza della fisica della chimica, parliamo da noi, e se sai come funzioni veramente il corpo, capisci che parte di te, non lo vediamo, ma direi un po' distaccata, la mente, il corpo, il corpo sa malano, lo devo aiutare, perché sta malato. Ma se tu capisci come funzioni è veramente questa opportunità che penso che in questa vita tutti noi dobbiamo sperimentare, perché è una grande occasione. Sarai avuto il privilegio di parlare con te anche in altre occasioni. E tu possiede un'intelligenza e un'impatia fuori dal comune. Mentre leggevo pensaci prima, nel modo in cui è strutturato il libro, mi è venuta in immagine in testa che è quella dell'intelligenza artificiale, quando ragiona, quando è labora, la situazione, e poi trova delle soluzioni delle risposte. Per esempio nel primo capitolo, tu racconti la storia di un paziente che si chiama Luca, che entra nel tuo studio e cominci a fare una analisi di quella persona che è pazesca, osservi il linguaggio del corpo, la sua paura, quando entra nello studio, lo guardi dentro, e analizzi non solo un pezzo di carta con dei risultati, un referto, ma vai a scavare nelle abitudini di questa persona e del suoni. Questo tuo meccanismo a me è risulta strepitoso. E vorrei chiederti, dato che la medicina di precisione e la nutrizione funzionale richiedono un approccio altamente personalizzato e tu hai un limite umano, quante persone puoi vedere al giorno dieci, quindici, come si fa apportare questa approccio così personalizzato a più gente possibile. Oggi l'intelligenza artificiale probabilmente ci ha riportato indietro, ho sentito un paleontologo che parlava po' di giorni fa e ha detto, è piccoli indizi, nascono le grandi scoperte, probabilmente una cosa così semplice, ma è sempre così vera e lui parlava di dinosauri. E' proprio così, l'intelligenza artificiale ha generativa, ha dato peso alle variabili dei buli. A medicina ti ha inticato le variabili dei buli. Per tanto, l'intelligenza artificiale, se noi diamo in pasta un software delle variabili dei buli delle persone e adesso stie vero meglio, ci potrebbe aiutare. Le variabili dei buli quali sono, quelle che tu raccontava i bogazzi che magari la persona va una postura di un certo tipo, la variabili debbola anche il prurito, come dicevo prima, il crampo e la variabili che ti dice quando era un bambino, ho avuto l'acne. Poi da bambina invece ho avuto un ciclio regolare, oppure mi ricordo di aver avuto delle diarei quando ero piccolo. A anni fa, ho avuto un problema di fertilità. In gravidanza sono ingrassato tanti chili. Ho sempre avuto un problema di craving, che ci avevo sempre fane. Oggi mi trovo ad avere il colesterolo alto e magari a un disturbo reumatico. E quindi, bene no. Lo ho detto perché tutti questi variabili debboli che sarebbero i sintomi segni ormai passati anche o i rattuali, se non vengono correlate la lettura della causa o con causa, della sindrome, in questo caso, o di mono parato di un'umanati areomatica, potrebbe essere l'artrite aroma tode, la famosa fibromiangia, potrebbe essere lo show green, la tiro e dite, non troverà mai una causa del microambiente che l'ha fatto generare. Quindi, per dirla ancora meglio, in modo romantico, immagino che l'intelligenza generativa ci possa aiutare a tracciare una mappa di chi siamo, perché a questi variabili debboli si può mettere un nome con gnome, e che non la mettiamo più perché ci interessa del sintomo attuale. Ne faccio un altro esempio, se consenti, perché è molto comune. Ci sono ragazzine che hanno la policistosiovarica, c'è delle mitrocistovari che quando sono ragazze, quindi c'è 18-20 anni. Allora vanno dal ginecolo che il ginecolo che dice di soltiviamolo, prendiamo la piggola, che non è una scelta corretta o sbagliata, è una scelta. La medicina è precisa di direbbe errore, perché non stai approcciando in modo causale. Se lo metessimo impasto a un'intelligenza artificiale, perché gli abbiamo spiegato che la policistosio è d'accurrelaere con l'insulina, l'intelligenza artificiale ti chiederebbe qual è la probabilità che questa policistosia è legato l'insulina resistenza e deve essere risolto per fare in modo che la ragazza nel tempo non diventi diabetica, se va male, e se va bene a sviluppi una malattia o timone, un disturbo prima di fertilità, eccetera, eccetera. Il cnessario è molto antissime, perché l'insulina la mate di tutte le malattie. Vi farebbe la domanda, pure lattine, la tua mamma e il tuo papà, qualcuno in famiglia, è in sovrappeso, ha avuto il diabete, e poi gli direbbe, per caso sei famelica, per caso è bisogno di mangiare sempre zuccheri per dire. Tutto te piccole con relazioni che ci aiuterebbero a dire la persona guarda, si va dal genicolo o quello fa il suo compito, la lattidola, se non è un genicolo guilluminato, che ha una postura funzionale e non andare dal termatolo perché ti curerebbe lattine, va a vedere l'insulina o comunque dillo al tuo melico che potrebbe essere questo, che non vuol dire un'autocura, vuol dire un'autoservazione, perché l'invito più grande è di ascoltarsi e riconoscersi, di raccontarli si sintomi, perché la fatica che faccio spesso è tiraforida e poi senti sintomi segni. C'è come val, benissimo, vengo da lei perché devo dimagrire, vengo da lei perché la ceva lei, vengo da lei perché non dormo, vengo da lei perché ho avuto un infarto, e tu ci si va bene, ma lei, per tutto, c'è la no, io ho avuto l'infarto, e come se noi non volessimo vedere, in fondo tutto quello che il nostro corpo ci lagcia come segni o il sintomo, c'è un allarme, io stacco la spina dell'allarme, l'allarme non lo vedo più, e quindi, vengo a risolto il tema, il tema è perché il chicell'allarme si è ruta la pompa dell'acqua, si è rustacco la spina, l'allarme non l'ampecia, il disagio non ce lo ha la pompa rimane rutta, che la pòsa all'allà casa, banalmente, quindi penso che sempre di quel modo romantico, l'intelligenza artificiale generativa possa aiutarci, accorrela le variabili dei ebolli, c'è poi che ci fa al paziente, caspita, si conosce, riconosce un po' quello che fanno i miei pazienti, o le persone che incontro, li evvà acconto meglio come funzionano, poi magari in quel momento li guido, li risolto il problema, ma poi si ricortano, e la cosa che mi rende più felice, si ricordano che gli ho detto che loro devono stare attento, il cambio di stagione ha la funzione patica, perché gli che vanno in crisi, quindi se hanno poi mal di testa, la cifale è a non dormono, si ricordano, ma forse devo aiutare il figure, e riconoscono quei sintomi segni che gli vengono lanciati dal sistema, è meraviglioso, e abbiamo insegnato a capire come funziona. A me questo sintomo del craving, quindi di avere sempre fame, mi succede spesso, se mi metti del cibo davanti lo mangio, e mi viene da chiederti come si fa distinguere la fame o sia quando il corpo ha bisogno di essere alimentato per davvero e la voglia di mangiare. C'è qualche consiglio per ascoltare meglio il corpo e imparare a mangiare solo quando è necessario. La fame è un grandissimo sintomo, è un'occasione per noi per capire cosa sta succedendo. I base ci sono due sistemi correlati alla fame. Ovviamente il cibo come compenso "food format" si dice, no? Che anche questo è comunque correlato a un nostro netto urcormonale, esempio dall'ingeretica che io spesso uso per comprendere più a fondo, come funziona la persona, emerge una carenza di captazione di trasporto della serotonina, e in tutti quei pazienti è molto comune a avere questo tipo di disturbo, perché ovviamente il sistema si trova in ascenza, in deficit, è la prima aiuto che pensa di poter avere quello di mangiare, perché comunque mangiandosi prova a piacere, magari un'ampiacile serotoninercico, un piacere dopo a minercico, però è sempre un piacere. Quindi la carenza di serotonina ci porta a compensare. Poi c'è che più brava è compensa con l'usporte che è meno bavore è compensa con il cibo, e questo esiste una componente importante. C'è come la riconosco? La riconosco perché i momenti in cui si mangia, si mangia per fame, poi c'è subito l'eccesso, quindi tutto ciò che è in eccesso, oltre il pasto, è semplicemente un modo per compensare. Se mangi la sera dopo scena, davanti alla TV, se arriva in casa e vuoi spizzicare qualcosa, se mangi un momento di solitudine, è classico la persona che ti dice. che si sono in un'altra parte. impegnato a un mangio e quindi questo è facile, però il tema è anche un altro, spesso si evaninoverla il disordine di questo urmone che si chiama insulina ci porta a mangiare un circolo vicioso molto pericoloso perché realtà si staura quello che si chiama una sindrome da effetto glucose insulina che succede mangio un pacchetto di patatine mangio un gelato mangio un pacchetto di greca quanti di noi a metà mattina mangio un pacchetto di greca intanto per mangiare qualcosa no? ma mangio anche un frutto se io sono una persona che nasce torniamo alla comprenzione con un disturbo del recettore dell'insulina io quando mangi carboidrati sale lo zucchero nel sangue produce insulina l'insulina un'ormone votato a fare entrare lo zucchero nel sangue quindi deve essere prodotto quindi mangio carboidrati produce insulina l'insulina fa entrare lo zucchero nel sangue e in base a come funzione recettore dell'insulina produrro più o meno insulina peccato di produce insulina avrà un calo immediato perché lo zucchero entrerà in maniera un po' più rapida se vuoi distorta, anomala e quindi si trovi a vuoi ancora più fame questo c'è come faccia a capire lo è facile se io faccio una colazione con un pane marmellata si va bene pure con latte cereali oppure con una merenda di quelle diciamo industriali oppure anche con una torta fatta in caso una bella grostata con la marmellata e quindi anche buona non si tratta di qualità del cibo a metà mattina o fame faccio un altro test mangio una frittata di albumi duovolo di camicia mangio pane tu stato con olio pane con abucado pane con la crema di mandorle beh sicuramente a metà mattina l'appetito la fame la smagna non c'è e questo un test che possiamo fare quindi ti ho raccontato come riconoscere un sistema che non funziona a livello di ricettore insulina quindi lo risolvo mangiando pane e olio no lo risolvo capendo che il mio problema è un tema di ricettore dell'insulina quindi tutta la mia vita e la mia attenzione deve necessariamente un parte rotare sul controllo di questo urmone sai cosa dico io sempre che ogni passi un progetto urmonello puoi riprogettare mille volte il sistema urmonello tutti passi che facciamo e non c'è non sbagliato allora non ti perdono un corpo di perdona sempre finché non si rompe zamala non è necco meno i uomini che portiamo rancore e se io lo riprogetto il sistema urmonello e quello riconincia funzionare quindi magari piuttosto che mangiare il carboidrati o veloce quindi il zucchero che riveli il gelato di cammelle eccetera un po' camufarti la pizza al pane e tanta pasta eccetera un problema bilanciare la nostra alimentazione ne scopriamo che il craving si riduce è come di essere uscito una dipendenza perché la fame alla fine dipendenza quindi ci sono questi due sistemi la cosa più interessante però che se io modulo il sistema insulimico miglioro addirittura il microbiotentestinale c'è l'intestino che va a migliorare la produzione di serotonina quindi sto anche meglio riesco a dire stop non ho fame volevo compensare allora adesso io sei che ti dico si ho voglio compensare ti rispondo con un pugno di mandorle con cioccolato fondente che non mi ristimola l'insulina mi fa contento però non mi fa rientrare neccicro fizzioso c'è extraordinario come se guarisce una cosa risolve un tema migliori un ambiente anche gli altri automaticamente nel nostro corpo gli altri avvienti di altri sistemi meglio di riata e funzioni vanno diciamo risolvendosi migliorando ottimizzandosi e quindi è questo che ci deve sempre non far dimenticare che siamo un unico con certo di organi grazie Sara nel tuo libro si parla spesso di spezzi come dei veri e propri attivatori metabolici io pensavo serviti sono adare sapore quali sono quelle che consideri più potenti dal punto di vista funzionale e come possiamo integrarle in modo semplice nella vita di tutti i giorni torniamo alle componenti minori questi sostanze che per noi sono veramente preziosi la natura li ha messi in tanti alimenti esigliamono poli fenoli e difendeci per mantenereci in salute molti sono consigliati il segreto della vita attivano così i geni della longevità esertuine e questi sostanze sono concentrati nelle arbe aromatiche basilico il timo la salvia rosmarino il dragoncello la maggiorana le nostre arbe aromatiche e poi ci sono le spezzi veri propri e il zenzero la curcuma e peperoncino alcuni tipi di pepe la cannella che lo digarofano io uso spesso lo zenzero perché ovviamente con lo zenzero risulta molto facile avere un'azione digestiva e soprattutto di attivazione o la curcuma sulla funzione della bile il fegato se potessi mettere polvere di carciofo e di cardo probabilmente funzionerebbe mai il tema alla concentrazione ma le specie rispondono a un fenomeno che noi spessi ignoriamo ma che spiegaranti altri fenomeni che ogni giorno ci troviamo a incontrare che c'è quello dell'urmesi l'urmesi che cosa è in realtà è che il poco attiva il troppo famale il poco è utile il troppo famale che il troppo è uguale al troppo poco e quindi non certaniente è un po' come dire la dose che fa il vele se la guai in un altro modo i polifenoli per noi sono vele nosi cioè le sostanze benetiche che noi prendiamo anche negli integratori la curcettina il resveratrolo magari questi sono nomi che le persone si ricordano di averletto che il comprano negli integratori il pinomarittimo sono tossici per il nostro sistema sì ho detto bene sono tossici soltanto che sono concentrati nelle arbe aromatiche ma non è una concentrazione e per noi è tossica perché non mangiamo un chilo di salvia beh sti lo giunque mangiamo 5 se voglia di basilico in quelle piccole concentrazioni queste sostanze danno un'informazione attenzione c'è un tossico in giro attivati protegzi ti metti nato tutte le due strategie per difenderti svegliati non dormire quindi mantengono attivo il sistema immunitario un po' come forse una persona che sempre ha casa si deprime non viene stimolate come il nostro certe fa usciberpa piuttosto che non è che pensa la posizione nucleare è un'attivazione quindi il polifenoli risponde al fenomeno dell'ormessi e allora sono importanti nella misura in cui mantengono un sistema pronto a reagire e reagire vuol dire che il nostro sistema immunitario che la nostra guida è l'anima del nostro sistema non sia dormenta mai non perde mai l'orientamento non si disorienta ma viene orientato nella nostra protezione e quindi il microambiente che favorevo l'alimalattie dal cancro alle altre malattie rheomatiche alle malattie neurodegenerative non lo creiamo lo se poi creiamo un microambiente che si oppone a queste malattie quindi come faccio a mantenere l'allerte del sistema immunitario se lo vogliamo dire in un manera più semplice utilizzando queste sostanze allora le sostanze sono anche in mangiare un sedano con los granocchi mangio queste sostanze ovviamente è più facile mettere in ogni pasto cinqueze voglie di basilico di coioper che è veramente facile e mangiarle per aumentare il potere dei polifenoli di quella insalata diciamo di almeno tre volte se non cinque basta aumentare un numero delle poi e poi sono anche molto buone quindi al di là dei latini che dicevano che la salvia salva c'è una versione che ricordo e mi colpì quando ancora empezzavo di studiare questo ambito però al di là di questo le arbaromatiche ci devono ancora una volta far riflettere sul potere curativo che le nostre cibi che è un potere veramente incredibile ma che dobbiamo conoscere e allora in questo senso anche sa per utilizzare sarà c'è un'immagine una scena un incontro che ha segnato la svolta nella tua carriera che ti ha portato a decidere che avresti dedicato i tuoi studi i tuoi sforzi alla nutrizione funzionale e alla medicina di precisione e poi volevo chiederti se invece guardi avanti al futuro visto che è fatto tantissimo e la vetta della montagna che stiamo scalando spesso è la base di quella che verrà dopo cosa sogni ancora di costruire per te per gli altri attraverso il tuo lavoro il primo libro che ho letto puliana il secondo un libro che presì è casa di una mica di mia mamma che ho soddhire crisi quasi imprestito ma ero bambina ha avuto consideri 10 anni era un libro che parlava di macrobiotica immagino e lo sfogliari su una libreria e questa signora di soprendilo e mia madre disse ma che ci deve fare che è il lucrisi e inizio a leggere con questo libro il lucriso libro fu un momento di crisi e non soperchi, però l'esside le cose dal mente strane, come poteva funzionare il cibo nel corpo, ma a casa mia era una macrobiotica allora, insomma, 40 anni fa, ma forse no ma 35 e sì e quindi l'issima, perché tutta questa differenza, non mi vende la voglia di fare una sintesi e da lì iniziare a leggere l'essitante cose dal mente strane, stranbe, stranpalate dalla dieta dei gruppi sanguini, alla biotipologia, lo aveva tutto lo a cui poteva accedere senza avere nessuna comprenenza di medicina, medicina viene dopo, tanto io va ad affare il medico perché avevo già fatto dei corzi di naturopatia, biotipologia, morfopriologia, l'avevo studiato medicina cinese, quindi avevo mi rendo conto e da incompetente perché senza conoscere il corpo mano, però il mio dissiderio non era tanto fare questo mestiere, era di fare i sintesi, ho lavorato tanto per fare i sintesi e quindi qual è il mio avrospettiva, il mio sogno, quella di creare un sistema a cui possa trasferire le sintesi che ho fatto, quindi per me li hai in modo per lasciare a qualcun altro quello che abbiamo fatto, quindi se vuoi tema della vita, di sopravvivere nel tempo, pensando che lo strumento che io lascio è un pezzo su cui altre persone possono accedere sempre nell'ottica di migliorare la salute umana, io dico sempre se fosse stata una studente, come sono stata, di medicina interna, che per me è stato con la mentale e avessi avuto qualcuno che aveva seguitato nella comprensione, che io ogni giorno un cancora sto qui a capire come funziona il sistema, ma nessuno lo sa, ma insomma, ma aveva seguitato all'inizio, aveva potuto fornire all'inizio un libro come pensa aci prima, ma avrebbe aperto la testa, la mente, ma nel senso che mi aveva avrebbe dato un'altra postura quando studiavo, invece non studiamo nella divisione e non nella formazione, nello sguardo globale, e quindi è un peccato questo, allora il mio sogno è quello di lasciare una sintesi, e da cui, no, poi, come dici tu, al partire altre vette. Speriamo quindi di trovare l'algoritmo di sala farnetti tra qualche anno. Grazie, infinite, lo spero anch'io maniera ambicciosa, probabilmente forse direi anche presuntosa, ma questo è il mio sogno e quindi è quello che spero di poter condividere. Sara, io ti ringrazio tantissimo per il tempo e per le nozioni che hai condiviso con chi ascolta questo podcast, ho imparato tanto dai tui libri ma ancora di più ascoltandoti, ed è stato un privilegio poter conoscere la persona oltre che è il professionista che sei. Grazie davvero di cuore. Grazie a voi, a te. [Musica]

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il cibo non deve essere visto come un semplice strumento per perdere peso, ma come parte di un'etica di vita e di un'interazione attiva con il corpo.
  2. La salute dipende dalla capacità di capire come funziona il nostro organismo, attraverso l’osservazione dei sintomi e la conoscenza delle risposte fisiche.
  3. L’approccio alimentare deve essere personalizzato, poiché ogni persona reagisce diversamente ai cibi a seconda delle sue condizioni fisiche, genetiche e emotive.
  4. L’intelligenza artificiale può aiutare a correlare sintomi passati e presenti, creando un profilo individuale che permette di identificare cause sottostanti a malattie come l’insulino-resistenza o la fibromialgia.
  5. Spezie e spezie aromatiche come zenzero, curcuma, basilico e rosmarino agiscono come attivatori metabolici e proteggono il sistema immunitario grazie ai polifenoli.
  6. La medicina di precisione e la nutrizione funzionale enfatizzano l’importanza di comprendere il corpo prima di intervenire con trattamenti o diete.
  7. Il successo vero non è il dimagrimento, ma la capacità di dialogare con il corpo e di risolvere i suoi segnali di allarme.
  8. Il sogno di Sara Farnetti è creare una sintesi universale delle conoscenze cliniche e personalizzate per trasmettere alla comunità un modello di salute basato sulla comprensione profonda del corpo.

Summary:

La dottoressa Sara Farnetti, esperta in nutrizione funzionale e medicina di precisione, sostiene che il cibo non sia un semplice strumento per perdere peso, ma un’interazione fondamentale con il nostro organismo che deve essere vista come parte di uno stile di vita. Il vero successo in salute non è il dimagrimento, ma la capacità di ascoltare i segnali del corpo, di comprendere come funziona il sistema metabolico e di rispondere in modo personalizzato ai sintomi. Si sottolinea che ogni persona ha un profilo unico, influenzato da fattori genetici, emotivi e fisiologici, rendendo necessaria una dieta personalizzata e non generica.

L’intelligenza artificiale può aiutare a associare dati storici e attuali per identificare cause sottostanti a malattie come l’insulino-resistenza o la fibromialgia. Spezie aromatiche, come zenzero, curcuma e basilico, agiscono come attivatori metabolici e proteggono il sistema immunitario grazie ai polifenoli. La visione di Sara è quella di creare una sintesi universale delle conoscenze mediche e personali, trasmettendo un modello di salute basato sulla comprensione profonda del corpo e sulla responsabilità individuale.

Questo approccio, se applicato, permette di migliorare la qualità della vita e di prevenire malattie croniche, rendendo il benessere un percorso attivo, consapevole e personalizzato.

FAQs

La parola 'dieta' deriva dal greco e significa 'modo di vivere', non semplicemente perdere peso, ma piuttosto uno stile di vita sano.

Il cibo non deve essere visto come un semplice alimentare, ma come uno strumento che deve essere utilizzato in modo personalizzato e compreso, in base alle esigenze e alla funzione del corpo.

I sintomi come fame persistente, zuccheri rapidi nel sangue e consumo di cibi ricchi di carboidrati indicano un problema di recettore insulino, che può portare a un circolo vicioso di fame e malattie.

Ogni corpo reagisce in modo diverso al cibo; un piano generico può non essere efficace per una persona, mentre un approccio personalizzato rispetta le sue specifiche e le sue condizioni di salute.

Spezie come zenzero, curcuma, peperoncino, cannella e aromi come basilico, timo e rosmarino sono riconosciute per le loro proprietà attivatrici sulla funzione epatica e digestiva.

L'intelligenza artificiale può analizzare variabili dei sintomi e delle esperienze di vita di una persona, per identificare schemi e correlare sintomi che potrebbero indicare una malattia specifica o un disturbo metabolico.

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