Go back

Non siamo le borseggiatrici

39m 53s

Non siamo le borseggiatrici

Sofia, una studentessa universitaria di lavoro sociale e attivista Rom, racconta la sua esperienza di accettazione dell’identità etnica. Cresciuta in una famiglia che non le ha mai imposto di nascondere le sue origini, ha scelto di non sbandierare la sua appartenenza per evitare pregiudizi, ma con l’università ha iniziato a parlare apertamente e a creare contenuti su TikTok per sensibilizzare. L’intervista affronta la discriminazione sistemica contro i Rom, sia in Italia che all’estero, citando episodi storici come le sterilizzazioni forzate in Svezia e Repubblica Ceca, e attuali come i programmi TV che sfruttano ragazze vulnerabili. Sofia critica l’uso di teorie pseudoscientifiche di studiosi razzisti per giustificare l’allontanamento dei bambini Rom dalle famiglie, e denuncia il ruolo dei politici nel fomentare l’odio. Vengono condivise esperienze personali di bullismo e dislessia, mostrando come il razzismo si sommi ad altre difficoltà. Infine, si analizza il fenomeno virale delle “borseggiatrici” su TikTok, dove ragazze in condizioni di disagio vengono ridicolizzate e sfruttate per like, evidenziando la mancanza di empatia e la tendenza a colpevolizzare le vittime invece di affrontare le cause sociali del problema.

Transcription

5371 Words, 30861 Characters

Italian
[Musica] un'altra fantastica puntata con un'altra romni che io ho scoperto grazie a tic toc e a me piaciuta un sacco poi da lì ho fatto un po lo stalker che ho scritto su tic toc lo cercato su instagram insomma poi avevi anche profilo chiuso su instagram e io lo tipo come me le mando un messaggio insomma però alla fine ce l'abbiamo fatta qua con noi c'è soffia soffia sa di chi ho detto bene tu con noi ho detto benissimo perfetto ok perché ho sempre timore di sbagliare però soffia presentati chi sei ti ciao tutti c'ho ivanna allora appunto io sono soffia sono una studentessa di lavoro sociale preso l'università esvizzera e tra le altre cose sono anche rompe e nell'ultimo periodo della mia vita ho deciso che il fatto che io sia rom non deve essere una cosa privata soltanto mia ma una cosa che può aiutare anche altri e quindi ho cominciato a fare appunto la tic tocchier tra molto virgolette ma quindi prima nascondevi il fatto di essere rom ma allora nascosto no non lo mene nascosto perché ha avuto la fortuna di nascere crescere una famiglia in cui sia sempre detto anche se nel posto in cui vi ben verità tantissimi altri rom non lo dicono e non accettano di essere rom quindi ha avuto questa fortuna ha avuto la possibilità di sempre dire che sono rom però diciamo che non era la prima cosa che dicevo quando mi presentava qualcuno e molto spesso poi soprattutto quando lo pupiccono capitava che per il fatto di dire di essere rom protevano anche su cedere situazioni di bullismo brutto sto che si trozi fini comunque negative e diciamo che allora non lo mene nascosto ma non lo sventolavo proprio così è quattro venti quando ha iniziato cioè non so se tu hai fatto meno il cammengout etnico oppure è stato naturale in verità è stato piuttosto naturale appunto col fatto che i miei agiritori mi hanno detto mai di vergogna armi ma di poter parlare tranquillamente di quello che sono più meno allora contavo le persone magari aspettavo che passasse un po' di tempo da quando conoscevo una persona quando poi le dicevo guarda che sono rom in modo che non partisse subito col presciudizio invece poi penso che con l'inizio dell'università appunto facendo lavoro sociali mi sono sentito anche molto più occolta ben miei compagnie perché si sa che lavoro sociali c'è una mentalità con un cuompo più aperta verso le minoranze ed alina vanti anche cominciato ogni tanto a mettere il di closquola parlare anche più apertamente e poi a fare il tiktok. Patti ho visto che qualche tiktok ci sono del tuo compagno università con te. E' fatto sì tra l'altro anche l'università poi ho scoperto che c'era questa mia compagna spagnola e lei non ha mai detto di essere rompino che poi un giorno mi dice " non ma non sei anche io ci dei parenti romo quindi piano piano questa cosa porta anche gli altri ad aprirsi e penso che si è bellissimo". No, è bello, dobbiamo avere il coraggio di dire la nostra identità etnica che mi rendo conto che è un privilegio a volte perché se sei purtroppo non contesto di degrado e come ad esempio il campo però ci tengo a ribadire che è la maggioranza dei romp perfettamente inserita nel te sotto sociale italiano ma anche di altri paesi che quindi la minoranza che nel degrado purtroppo non so perché è più visibile di questa maggioranza che siamo io e te. Sì, è merita, andio perché facciamo meno notiziano, è una ragazza che la mattina si sveglia va scuola, poi va a lavorare, poi giornacca si prepara la cena e è molto più noiosa di una che vive in un campo e fa chi sono quale stranissime che la gente si immagina. Ma è fatto quindi in generale non solo in Italia ma in meria in generale purtroppo vende di più la notizia negativa che riguarda un soggetto della nostra comunità, vende di più che invece parlare della maggioranza che hanno storie, perfettamente è normalissime professori, studentesse, panettieri, paruchiere, educatori, cioè quell'questa notizia non vende, però vende no parlare ad esempio, me qua arriviamo noni i nostri argomenti, vende di più parlare delle borse già trici. Assolutamente sia anche perché io non andrei mai a uno di quei programmi in cui hanno invitato le borse già trici invece loro ci sono andate, quindi con noi già non hanno speranza dall'inizio. Poi penso che sia anche molto il fatto che si vede qualcosa di diverso, quindi dalla parte incuriosisce, dall'altra fa anche un po' paura e anche un capra espliatorio perché pensare che comunque haci sono i rombi campi e quindi per quel paloro che l'italiano va bene allora tutti ci mettiamo un po' l'anima e faccio perché non è colpa mia italiano ma è colpa di quei rom che poi tante volte la gente non considera nemmeno italiani anche se sono lì dal 1300 più o meno e sì questo facilita molto la vita gli italiani perché non si rendono quanto che c'è qualcosa nel sistema che non funziona. Esattamente c'è molto più semplice dare la colpa che è realtà snotare tutto quel meccanismo complesso che oggi porta che la nostra minoranza ancora discriminata ma soprattutto se parliamo della nostra Italia al livello istituzionale politico c'è una grande discriminazione che quindi non dovremmo andare la a decostruire il tutto per poter poi magari avere dei risultati non gli altri ambiti sociali politici e vi è dicendo e culturali c'è la che dobbiamo lavorare ma a parte l'Italia anche altri paesi purtroppo hanno un sistema politico che è ancora tuttora discriminante verso il no ci sono alcuni paesi dell'est che ancora tuttora continuano la sterilizzazione sulle donne rom. Ah come lascio molto stupida perché non ne avevo proprio idea di questa cosa. Questa cosa è assurda e assurda poi non so se sai ma tipo fino ai anni 80 la svezia la svezia sterilizzava le donne rom. Sì ma anche in svezia la stessa c'era un prumgramma di proioventute tra l'altro con la quale io adesso con il lavoro e in cui praticamente si venivano sterilizzate le donne rom e venivano presi bambini rom e dati in adozione le famiglie svezia in modo che si potessero integrare meglio e la cosa assurda che questa storia non è uscita tipo fino a l'anno scorso e appena si sono decisi di chiedere scusa dopo così tanto tempo con tutti i trami che hanno lasciato il bambini che a un certo punto si rendono conto di non essere svizzeri soprattutto quelli che sono stati da attivare a una appena nati o comunque piccoli dei trami generazioni assurdo un dolore fuori di testa ma quattorniamo al discorso borse già trici però ci ricolleghiamo tutto questo perché non so se hai visto quel programma contro corrente della media set non penso di averlo visto dove hanno invitato le ragazzine io le chiamo ragazzine perché ci hanno solo neanche di città anni sono c'è un di che sono piccole però comunque nel senso l'anno invitate a parlare hanno invitato anche altri due attivisti che però hanno avuto la capacità a no di poter rispondere molto meglio e politici che sono gennaro spinelli e fiorello le biati entrambi sono rom e loro non sopputo rispondere e comunque affrontare di battito a me la cosa assurda è che tu inviti le due ragazzine che vivono purtroppo nel contesto del campo del de grado e mi sembra un confronto non giusto e non alla pari perché queste due ragazzine non hanno la possibilità di replicare e insomma capite cosa lui è dire di contestorizzare il discorso poter rispondere con loro è molto più semplice poterle opprimere no immagina se loro avessero me o te esattamente adesso che mi non dice si lo visto una parte della transmissioni ma poi mi sono riusciutata perché stavo male per per stere agazzina, appunto, una 18 anni, quindi voglio dire, io, 18 anni non sapevole anche come mi chiamavo, figuriamoci tutto il resto. E proprio vedere le lidate in pasto alla gente, come se già tutta la storia fatta su Tritocco non bastasse, mi ha fatto veramente male. E quindi ho detto, non lo voglio guardare questo programmo, non li voglio dare la mia visualizzazione, sarà una cosa piccolissima, ma non voglio sostenernelo in nessun modo. Perché proprio pensato, mi portano di una ragazzina di 18 anni, chiamando appena, l'uciva è scrimescita in italiano, tre mava, costo mi trovo folle in mano, che non riusciva nemmeno a tenerselo come si deve, è terribile, è veramente dare in pasto ai lupi un cucciolo. Ma è proprio così, a me mi hanno chiamato al programma, ma io mi sono rifiutata, mi sono rifiutata perché forza avrò sbagliato, no, però questi dinamiche di questi programmi sono che tu sei l'anielo, c'è servito ai lupi, anche fiorello e genaro, che sono i due attivisti che vi dicevo che hanno partecipato, solo si ti attenere il confronto, però se andata a vedere, gli hanno dato pochissimo spazio e c'è, io hanno tu pochissimo opportunità di potersi esprimere e soprattutto tagliavano corto nel momento in cui c'era una complessità su, c'è, confrontiamoci meglio, profondiamo meglio il discorso, la colpa è politica, ovviamente politica ci saregna vavaron le mani, no? C'è questa, questa signora che non mi ricordo nome però comunque era di questo programma, ovviamente di destra, che a un certo punto se n'è se con questa frase, che per me è terribile come frase, dice che i bambini rom devono essere allontanati dalle famiglie, allora dire una frase del genere deve, c'è, voi non vedete, Sofia, ma Sofia, cioè, allora questa frase, Sofia che effetto ti fa? No, è terribile, non so che faccio fatto, però immagino perché sono veramente schifata da una cosa del genere, soprattutto nel momento in cui ho la fortuna o la fortuna se vuoi di studiare, lavorare in campo sociale e quindi soltanto che tutti i progetti devono essere fatte insieme alla famiglia, non esiste proprio che un bambino si prenda e si devia appunto, come faceva proprio ventute ma comunque era un po' di tempo fa, pensare che qualcuno che probabilmente non ha nessuna formazione a livello sociale, dice queste cose, si permette di venire a dire che bisogna prendere bambini rom ma cosa significa, poi che vogliamo fare stingue nella popuorazione romana in questo modo, si avvicina troppo a la Germania fascista, una dichiarazione di questo tipo, mi fa paura, mi spaventa. E cosa comporta, Sofia, che i politici possono permettersi di fare affermazioni del genere su una nostra minoranza? Beh, ma è molto causa effetto che se i politici fanno questo tipo di affermazioni e televisione, in davanti a un popolo che riguarda, e tra altro un popolo molto spesso non informato riguardo del minoranza. È semplice istimo che poi anche il popolo riproduga a quello che i politici dicono in televisione, ma non per cattiveria, perché appunto tante volte c'è poche informazioni, si pensa che la soluzione sia così facile, però io penso che comunque siamo nel 2023 ed è molto più facile lavorare insieme, lavorare con, non lavorare contro alle persone, independentemente dalla raccuna, scusatemi, dalla nazione da più provovengono. E prima, se che accennavamo un po' la discriminazione nei diversi paesi del presente del passato, la dinamica di togliere i figli alle famiglie Rome ci ancora tuttora, c'è ancora tuttora, c'è questo assurdo ad esempio non so se avete sentito però ascoltativi di podcast con Valentina Sedic, le classi d'accio drom, ovviamente vi pubblicherò anche la seconda part con Valentina, però interessante riprendere la carpati, no? Mire la carpati c'è tu lei studiata, mi re la carpati? Sì, o proprio ultimamente letto un suo libro, cosa dice mi re la carpati su di noi Rome? Sè che, a questo momento sono confusa, perché ho letto totalmente tanti i libri e quindi mi ricordo il nome, ma non riesco a ricordarmi il titolo nel contenuto del libro? Va be' comunque la Mirella ha carpati poi farà anche, crede sono c'è non c'è più però aveva fatto un'edizione in cui ogni mese usiva questo giornale che sentito la vaccio drom e dava informazioni no su come educare bambini Romevi dicendo però quello che a me non piace della carpati è che tipo le riprende dei studiosi come Mengele come la Ritter, che la cosa più assurda la nostra pedagogia odierna ancora adesso si riprendono per studiare la nostra minoranza, io lo trovo assurdo, c'è ma siete consapevoli che sono razzisti questi, sono razzisti possiamo ancora credere che i bambini Rome siano inferiori che abbiano qui sente inferiori, possiamo ancora credere che noi Rome siamo contaminati dal genere del ruba chiare o dal genero del nomadismo c'è nel senso veramente 2020 tre possiamo ancora che credere a queste minchiate ne posso c'è mi sembra assurdo comunque la carpati che dice dice che i genitori Rome non sono adatte educare i figli che la cosa migliore è distanziare i bambini Rome dai genitori per poterli permettere di essere inseriti più facilmente nel tessuto sociale cosa? adesso che me ne parli mi ricordo perché lo letta, lo letta per coltimamente sono stata a Roma in un campo e mi hanno spiegato che gli bambini hanno ancora una grandissima difficoltà integrarsi e li ve lo scolastico proprio perché è cosa succede che li viene a prendere stupulbino con la scritta N sopra dinomati che già li avete introdedire e li viene a prendere in ritardo, li porta a scuole a ritardo questi bambini vengono messi nel ultimi bambi in fondo non hanno nessuna attenzione da parte dei docenti e poi il pulmino li viene a riprendere non ora prima che finisce scuola e se li riporta indietro nel campo e proprio a questo proposito c'eravamo collegati con questo libro mi sembra non mi ricordo sera un articolo in cui si diceva appunto che queste erano teorie di di Ritter e de la Yastin che non era nemmeno un antropologa laureata se la oriata facendo un attesi sui rom che poi lei ha discusso con Ritter quindi Ritter su collaboratore li ha fatta passare lei se la oriata su questa base e i bambini con i quali lei ha travi colette lavorato nel campo per tirare fuori queste teorie pochi giorni dopi sono stati mandati da uscizamorire già una crudeltà in questa cosa che mi si genna il sangue ogni volta che ripenso a questa storia e questa teoria è assurdo che vengosa da ancora adesso nel 2023 dopo anni che è stato dimostrato come per noi come per altri popoli che non esiste una differenza genetica nell'intelligenza, appunto so che nel DNA no anzi c'è a me un filoso poche che piace molto filoso poche anche pedagogista secondo me e guard nero che lì perché mi piace molto è l'intelligenza moltipla il quale lui dice che l'intelligenza non può essere solo matematica e fisica ma che l'intelligenza c'è a diversi ambiti che può essere quelle motiva quella artistica quella fisica e matematica che vi è dicendo e che il coziente è il test che si fa abbre il coziente intellettivo che secondo lui quello è una forma sbagliata di misurare l'intelligenza proprio perché l'intelligenza è moltipla cioè non è detto che se una persona magari è carante nell'ambito matematico fisico magari compensa nell'ambito più artistico e motivo ovice verse cioè basta anche pensare alla dislessia no oggi che oggi sappiamo perfettamente che cos'è una difficoltà di apprendimento cioè io paro dalla dislessia perché anche io sono dislessica e quando io andavo a scuola poi mamma mia ce l'avevo tutte errom e straniera rifugiata dalla guera dei balcani e anche dislessica proprio ole purtroppo quando io andavo a scuola mi consideravano il peggio del peggio e vedemano l'ambito mia dislessia nell'ambito della disabilità. E quindi avevo sempre l'insegnante il sostegno accanta a me e non ero mai neanche in classe. Grazie al cielo, oggi, oggi la dislessia non è più vissa nell'ambito della disabilità, ma si sa che una difficoltà di apprendimento in cui deve aiutare lo studente a trovare il suo mezzo, il suo mezzo, no, per apprendere. C'è, mi sono persa in mio discorso perché non ci ho parata della dislessia, non lo so. L'amo partiti dal fatto di quando ripiaccolina, li avete tutti tutta qui anche la dislessia. E' perché però poi grazie a cielo non è più così oggi considerata la diselsia, però comunque poi ho incontrato dei insegnanti fantastici, ma è veramente complesso no, l'essere rom e poi si hai queste difficoltà. Quando poi sono a troniversità, io mi sono sentita inferiore perché andavo a studiare dei autori pedagodisti o dei antropologi o sociologi del genere che ripadevano in continuazione che noi siamo inferiori e quindi per me lo tipo che ho giusto punto ho pensato forse, forse vero che sono inferiore e forse vero che il fatto che sono dislessica e il dovuto al fatto che sono rom. Sai tutte le pare che ti fai? Certo, ci ho messo anni a capire che quei autori sbagliavano e ha da cettare, l'ultima cosa che ho accettato di me è stata la dislessia. Poi è stata l'ultima delle cose che ho accettato, veramente. No, ma c'è stanche perché non mondenque praticamente tutto viene scritto, è una difficoltà non da poco immagino. Io ho lavorato con alcuni bambini rom che non sanno di essere rom, con famiglie in difficoltà che poi spesso i bambini appunto avevano problemi di dislessia, di scalcolia, problemi di l'attenzione eccetera e poi questi bambini nel far tempo hanno capito di essere rom quando ero lì e allora cominciano a farse un po' di paranoia, no? Questo riguardo. E' era molto semplice, c'erano degli educatori bravi, spiegarli che i problemi che loro hanno, che per il fatto che la famiglie è una situazione di problemi eccetera non è dovuto al fatto di essere rom, ma è dovuto al fatto che comunque c'è una situazione sociale che non funziona. Infatto che la mamma sia da sola e il papà non sia con loro, non è perché la mamma è rom, ma magari successo qualcosa che ha spinto il papà a fare così, allora andiamo a capire, però c'è da dire che è molto anche più difficile fare questo tipo di ragionamento sia quegli adulti che con i bambini, piuttosto che dare la colpana cosa è semplice e basta. Esattamente, ma aniamo un altro topic, "i social", "tiktok", "tiktok" sta impazzendo, veramente sta impazzendo con la storia delle borsseggiatrici, Sofia, perché? Allora, prima di tutto ci tengo a dire che io ho dovuto lasciare "tiktok", per una settimana, perché appena a privo TikTok mi usciva questa borsseggiatrice che veniva presenti io per il suo modo di parlare, per il suo tono, per i suoi capelli sporchi, per tante cose, e ho proprio visto una mancanza di empachiata parte delle persone. Questa cosa me ha fatto stare male, quindi ho detto mi preno una pausa e c'è di flattosù. Perché a questo succede secondo me si torna sempre al fatto del capo espliatolino, che è molto più facile dare una colpana ragazina di vixotani, poi col fatto che "tiktok" crea questi suoni, in verità, molte persone poi li rutilizzano e magari non sanno neanche più a che cosa è collegato, e quindi la cosa si fa molto più grande di quello che è, ma una cosa che a me ha fatto molti impressioni, il fatto che le persone si permettevano poi, come quasi se andassero a cercarla no questa ragazza per farle di video e pubblicarli su TikTok? Cosa che con una qualsiasi altra persona, di qualsiasi altra nazione, non si sarebbero promesse di fare, perché la persona probabilmente si rendeva conto che questa è la qualsiasi legale, mentre molto spesso lei mi ha anche fatto dispecere, perché in alcune situazioni in cui la regi si trovano raccontava anche no un po' della sua vita, quindi diceva che sono tu un video in cui diceva che stava andando da qualche pa, "ah, in ospedale, perché avevano notto la testa a sossorella, durante una rapina". E quindi poi da qui boom, altro cadino, perché questa ragazza stavaro bando, quindi le stabene che erano picchiate, che erano notto la testa. Altra più lenta, in justificata, su queste ragazze che sono già in difficoltà, perché a 18 anni essere obbligata, perché non hai altimedi per sopravvivere e conosci solo quello da andare a rubare, è già una base molto difficile per cui andare avanti. E' in più anche un po' angé in ua in questo senso, perché si sono sentite gli apristi, e raccontarsi a persone che poi le hanno solamente utilizzate per avere più like su social. Quindi c'è una freddezza, la mancanza di empatiene, i confronti di queste ragazze che è terribile, senza giustificare ovviamente il fatto che quello che fa noi è sbagliato. Rubare è sempre stato sbagliato e sempre lo sarà. Però andiamo ad analizzare il perché cosa spinge una persona a fare queste cose? E' immaginabile che una ragazza di 18 anni veramente voglia fare questo. Cosa è successo, un certo punto, che la spinta non avere altri sogni, non avere più questa spinta volutiva verso qualcosa di migliore? Cosa è successo perché è arrivata qua? Qual è veramente questo nella vita? E penso che, anche l'agente, non ci pensa queste cose. E' lì, bam, è preso a dimire basta. Esattamente la gente non ci pensa, manca completamente l'empatia verso la nostra minoranza. Se si tratta di altre minoranze, c'è molto più empatia. Mi vede a pensare no che molti su TikTok hanno preso in giro questa ragazza per il suo accento. E molti le emitavano. E appena qualcuno provava a dire, guardate che non è bello emitare, stiamo parlando veramente di discriminazione, questo no? C'è, era queste persone sono tipo, "Eh ma possiamo farlo, si può fare, tanto solo rom". Questa modalità, questa approccia è no sì confronti. Però io lo trovo in giusto, perché se si fosse stata un'altra minoranza, allora si può fare. Però queste cose fatte sul TikTok, però hanno portato delle conseguenze reali nel mondo, ok, non è che sono rimaste li virtuali. Perché adesso ci sono questi gruppi di ragazzi che in pratica, appena vedono una romni, no, nella metro, le vanno incontro, le filmano, le prendono in giro. Cioè mi sembra veramente in giusto. Io sono una che tipo porto spesso la gonna. E a me è capitato l'anno scorso a Roma in metro che quando sono poi uscita, due ragazzi mi hanno preso di mira, e mi chiedevo no se fosse una zingara. Grazie al cielo può intervenuto un ragazzo. E bolla cosa se fermata lì, però per dirvi, c'è nel senso, questo era l'anno scorso. Adesso, cioè è peggiorato ancora di più la situazione, perché poi siamo arrivati, che nella metro a Roma, il conducente, allo speaker, se permesso di dire "attenti agli zingari". Cioè, io lo trovo assurdo, e questa cosa deve essere inacettabile, ma perché le nostre confronti invece è perfettamente accettabile. Immaginate veramente, se ha posto di dire zingari, ha vessero detto "attenti agli neri". O "attenti agli e breli". Cioè io so già che sarebbe stato uno sdegno incredibile e ci sarebbe stata veramente una ribolta, perché non è concesso di una cosa del genere, e concordo pienamente non è concesso di una cosa del genere. Però perché nei nostri confronti è tipo "ah, bello". E vero, questo esercizo di scambiare Roma con Iembreo, io lo farei fare molto di più, perché poi la gente si rende veramente conto. Ma anche per esempio quando si parla di Holocausto, mi ha capisato poco tempo fa di parlare con uno che era mio amico fino a quel momento, da lì un po' a meno, e gli dicevano "perché comunque si parla poco del fatto che anche Roma hanno subito lo Holocausto". Ah no, ma perché comunque volete sempre essere il centro dell'attenzione voi, e ne sono morti molti di meno. E quindi ok, se ne sono morti di meno, allora va bene. Se viveno nei commenti, vi vediamo in un'altra parte. campi e quindi non riusciamo a domarli come vogliamo noi, allora va bene, proprio viene completamente tolta l'umanità dei rom e vengono reze semplicemente degli animali praticamente per come vengono visitante volte. È il fatto che adesso una qualsiasi altra tra gazzarom deve avere paura ad andare in metro. Non è molto peggio di un italiano che c'ha paura di andare in metro perché c'è una rom. Con la differenza che però quello che sta succedendo di questo movimento di ragazzi che vanno a cercare le rom è fatto a posta quindi fa ancora più paura. Mentre le altre ragazze quelle rom lo fanno per un contesto sociale adeguato che non gli ha permesso di vedere oltre crescere oltre. Quindi è veramente spaventoso pensare questa cosa qua. Veramente spaventoso ricordiamo sempre che quella minoranza che nel contesto pur torpo del degrado che può essere proiettato dalla Favela sembrasile, a scampia napoli o dai getti che troviamo nei stati uniti. Cioè è il degrado che purtroppo ti porta a fare delle seltze sbagliate per poter sopprabbivere. E qua non siamo a giustificare chi ruba, perché chi ruba è giusto che somma paghi le conseguenze. Però non è giusto dare la colpa di un singolo a un intera minoranza. Questo non è giusto. Questo è quello che succede soltanto con i rom con un po'. Sì, è una cosa non succede questa cosa, ma se un rom, allora siamo tutti. Però se un rom si laurea, diventa professoreo, semplicemente vi verrà sovita normalmente, allora non sono tutti chi rom, ma è una minoranza che vive così normalmente. No, Anzi, non sono se capita a tema, ti dicono "mato se diverso, ma tu sei speciale". Ma no, tu non sei rom, tu sei italiano. - Sì, quando non sei. - No, anche ci sta in Italia, però sono anche rom. Sì, no. E anche questo erazismo, il fatto che tu mi consigliere in meglio rispetto agli altri rom e diverso agli altri rom. Io la perceisco come un erazismo questa cosa qua. Ma dovuta molto spesso proprio all'ignoranza, la no conoscenza. E al fatto anche che alcuni rom integrati meglio, si vergognano di dire che sono rom purtroppo. E quindi ci sono più esempi di rom che vive nel modo particolare rispetto a quelli che invece sono integrati. Il altro, quello che un menticevo prima, il cammingout ethnico, rivellare la propiedentità ethnica, è un privilegio che a volte il contesto ti aiuta e altre volte non tutti hanno il coraggio di dichiarare la propiedentità ethnica. Perché sappiamo che cosa comporta un limbo discriminante e incredibile. Quindi quando fai cammingout ethnico di aver tanto coraggio no di supportare tutte le conseguenze che verranno. E una buona rete sociale, perché se sei da sole è finita è assurdo, ultimamente anche su TikTok, come hanno scritto delle ragazze con i profili tipicamente con bagniere dell'est, pezzo al bagniacozzo, eccetera. E mi dicevano guarda, io sono rom e io ho appena cominciato a empattizzare con il fatto che qualcuno possa non dire "charom". Perché io questa difficoltà non la avuta, quindi capere che per qualcune è difficile, perché magari rischia il passo di lavoro, rischia di essere bullizzato a scuola, essere preso di mira sulla metra e tutte queste cose qua. Penso che anche tra di noi rom, ci vuole tanta empattia per comprenderci, e anche sopportarci a vicenda quando magari abbiamo bisogno di lamentarci, confidarci queste cose e farci coraggio insieme. - Exatamente. E tra l'altro, questo podcast l'abbiamo un po' concentrato su quello che sta accadendo nella nostra Italia ultimamente, però oggi è l'ottoprile. Sofia, cosa è l'ottoprile? - Allora guardate, dico che io personalmente non dò tantissimo valore alle giornate internazionali o cose di questo tipo, però sì l'ottoprile, la giornata internazionale di Rome, ed è un momento una giornata in cui possiamo trattare temi di grande valore. Allora, perché io non dò tanta importanza, perché secondo me questi temi di grande valore vanno trattati ogni giorno. Appena abbiamo un attimo, dobbiamo pensarci, però è vero che non tutti vivono come me nel sociale, quindi ci sta che qualcuno si prenda una giornata per pensarci. Allora, questa giornata appunto è la giornata di Rome, è stato scelto questo giorno all'ondra nella prima Assemblea di Rome nel 1900, aiuta a mi settantano il mono. - 1971. Al primo congresso che ci è stato di Rome, congresso che comunque si occupa dei diritti di Rome, si occupata anche delle riparazioni dopo la seconda guerra mondiale, e quindi insomma ha fatto delle cose per i Rome. E tra le altre cose, volte apprendere delle decisioni anche politiche che ci possono aiutare, è stato istituito il nostro innno e della testituita alla bandiera Rome, che quindi fino a quel momento non c'erano ancora più difficile per i Rome del tempo. - Molto più difficile. E lino è G.L.M. Che le versioni che io vi consiglio sono di Esma Rezzepova e di Saban Baramovic, quelle che vi consiglio. Poi la bandiera è atturosa, è significato della bandiera e del colorie del simbolo. - Allora guarda la bandiera, io ho letto trattissime versioni diverse, discusso con diversi Rome, e ci sono veramente versioni diverse, però appunto c'è questo "Zurro" e tu corregime. L'azurro che è il cielo, quindi anche un simbolo di spiritualità la parte sopra. E invece poi c'è sotto il verde che è comunque quello allegato alla terra, alle cose più materiali, meno spirituali. E poi c'è la ruota che è tanto discussa, perché qualcuno mi dice che la ruota è dovuta al fatto che all'inizio Rome era un popolo nomale, quindi bam la ruota. - E invece ci sono altri teori, altri articoli che mi dicono che la ruota è quella sesta della bandiera dell'Inglia, quindi un chakra che ha 16 spazi per le 16 popolazioni Rome. - E su questo ciò dubbio, non so se tu mi puoi aiutare a confermare. - Ma in realtà tutto ciò che è detto è giusto, perché nel senso, il significato di una cosa non per forza deve essere uniraterale, può avere due significati allo stesso tempo. - E infatti dazzurro e corretto la spiritualità, aggiungerei libertà, poi il verde perfetto terra, natura, aggiungerei. - E la ruota è sia la rappresentazione del viaggio e della diaspora, perché facciamo attenzione a usare i termini al nomadismo, perché non siamo nomadi perché ci piace di diaspora. E anche perché le nostre origini sono l'Inglia, cioè la lingua romani è una lingua che come base è indo, area e s'anscritto, quindi per questo, quindi è l'insieme tutte le cose che hai detto. - Ah, bene, sono contenta perché non sappiamo da che parte schiarmi. - Però far capire, anche io sono che ogni giorno, no, tipo, abbiamo il 21 marzo che celebriamo la giornata contro il racismo e vi è dicendo. E come anche io la penso, questa cosa è essere tutti i giorni, non ha circogliamo sa data, allora riflettiamo. L'abbiamo riflettere tutti i giorni. L'Ottaprile è per noi momento molto importante perché finalmente ci rugniamo come comunità e finalmente vogliamo prendere delle decisioni politiche e sociali e anche soprattutto combattiamo per il conoscimento, per il del Samudari Pen e per tutte le le vittime che poi arriverà dopo anni, anni questo il conoscimento, però ce l'abbiamo fatta, quindi per la gente penso che è molto difficile comprenderla nostra minoranza perché complessa, è complessa come minoranza. Siamo un'unica minoranza che a sua volta è divisa in 5 gruppi grandi e poi in subgrupi, quindi siamo veramente un'infinito otropologico, però una cosa che dice sempre mia mamma, è molto carina, noi non abbiamo niente ma abbiamo il cielo e la terra. - Bellissimo. - Siamo, dice sempre questo cosa. - Molte belle. - Bacta loro, mano, divest. - Buona festa. - De Rom, esperemo che l'Italia festeggi con noi e grazie Sofia deve è precipito a questo podcast. - Se mi è nata grazie mille a tutti voi. - Vi orroma? - E meno rum.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Sofia, studentessa di lavoro sociale e Rom, racconta il suo percorso di accettazione dell’identità etnica, passando dal non nasconderla ma nemmeno sbandierarla, fino a diventare attivista su TikTok.
  2. Viene denunciata la discriminazione istituzionale e mediatica contro i Rom, con esempi storici (sterilizzazioni forzate in Svezia e Repubblica Ceca) e attuali (programmi TV che sfruttano ragazze vulnerabili).
  3. Si critica l’uso di teorie pseudoscientifiche (come quelle di Ritter e della Carpati) per giustificare l’allontanamento dei bambini Rom dalle famiglie, e si sottolinea come i pregiudizi siano alimentati dalla mancanza di informazioni e dalla politica.
  4. Sofia e l’intervistatrice condividono esperienze personali di bullismo, dislessia e difficoltà scolastiche, evidenziando come il razzismo si intrecci con altre forme di discriminazione.
  5. Il fenomeno delle “borseggiatrici” su TikTok è analizzato come esempio di sfruttamento e mancanza di empatia, dove ragazze in difficoltà vengono ridicolizzate e usate per like.

Summary:

Sofia, una studentessa universitaria di lavoro sociale e attivista Rom, racconta la sua esperienza di accettazione dell’identità etnica. Cresciuta in una famiglia che non le ha mai imposto di nascondere le sue origini, ha scelto di non sbandierare la sua appartenenza per evitare pregiudizi, ma con l’università ha iniziato a parlare apertamente e a creare contenuti su TikTok per sensibilizzare. L’intervista affronta la discriminazione sistemica contro i Rom, sia in Italia che all’estero, citando episodi storici come le sterilizzazioni forzate in Svezia e Repubblica Ceca, e attuali come i programmi TV che sfruttano ragazze vulnerabili.

Sofia critica l’uso di teorie pseudoscientifiche di studiosi razzisti per giustificare l’allontanamento dei bambini Rom dalle famiglie, e denuncia il ruolo dei politici nel fomentare l’odio. Vengono condivise esperienze personali di bullismo e dislessia, mostrando come il razzismo si sommi ad altre difficoltà. Infine, si analizza il fenomeno virale delle “borseggiatrici” su TikTok, dove ragazze in condizioni di disagio vengono ridicolizzate e sfruttate per like, evidenziando la mancanza di empatia e la tendenza a colpevolizzare le vittime invece di affrontare le cause sociali del problema.

FAQs

Sofia è una studentessa di lavoro sociale all'università svizzera e una rompe. Ha deciso di non nascondere la sua identità rom e ha iniziato a fare video su TikTok per aiutare altri.

È stato un processo naturale, incoraggiato dalla sua famiglia. All'università di lavoro sociale si è sentita accolta e ha iniziato a condividere la sua identità più apertamente, anche su TikTok.

Sofia critica questi programmi perché espongono ragazze giovani e vulnerabili a dibattiti senza dare loro gli strumenti per difendersi, alimentando stereotipi e discriminazioni.

Le trova terribili e simili a ideologie fasciste, poiché propongono di allontanare i bambini dalle famiglie rom, ignorando il lavoro sociale che richiede collaborazione con le famiglie.

Perché le notizie negative, come quelle sulle borseggiatrici, vendono di più rispetto a storie normali di rom integrati, come studenti o professionisti. Questo alimenta pregiudizi.

Sofia critica Karpati per aver ripreso teorie razziste di studiosi come Mengele, sostenendo che i bambini rom debbano essere separati dalle famiglie per integrarsi, cosa assurda nel 2023.

Chat with AI

Loading...

Pro features

Go deeper with this episode

Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.