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Non perderti questo discorso di Raffaele Morelli

73m 22s

Non perderti questo discorso di Raffaele Morelli

Il testo è una riflessione profonda e provocatoria sulla psicologia umana, incentrata sull’accettazione del disagio e dell’imperfezione come parti essenziali della vita. L’oratore critica la cultura moderna che spinge a evitare il dolore con distrazioni (come i telefoni) o a recitare ruoli artificiali, sostenendo che i veri problemi nascono proprio da questa falsità. Attraverso citazioni bibliche e riferimenti a filosofi antichi (Platone, Plotino, il Taoismo), spiega che l’anima è in continuo divenire e che tentare di "conoscersi" è un’illusione, perché non siamo mai gli stessi. Viene proposta una tecnica di "non fare" per entrare in contatto con la pace interiore, lasciando i problemi così come sono senza intervenire. Si elogia l’infanzia come modello di autenticità e si critica la psicoterapia tradizionale, considerata inefficace perché si basa sul racconto di problemi che non esistono. Inoltre, si affronta il tema del femminicidio, collegandolo alla perdita del femminile negli uomini, e si invita a riscoprire il proprio destino unico, senza cercare di cambiare il proprio carattere. Il messaggio centrale è che la vera crescita avviene nell’accettazione e nel vivere il momento presente, senza fuggire da ciò che ci disturba.

Transcription

8702 Words, 48614 Characters

Italian
Hai mai pensato come funziona il tuo cervello? Se curioso di scoprire i meccanismi dell'amento humana, con fattivamente la psicologia diventa semplice e affascinante, ogni giorno un nuove episodio per esplorare il mondo dell'amente, dell'enegro scienze e del benessere. Ascolta il podcast fattivamente disponibile su tutte le piattaforme digitali. Parto da quello che ha detto prima di ordanno, quando venne accusato di essere il diavolo, c'è un pezzo della Torah nella Bibbia che dice "esattamente così", "exattamente così". Io formo la luce, "creo le tenebre, opero il bene, creo il male". No, no, no, no, no, no, spegneti telefoni, disculate. Non siamo qui per perder del tempo. È una serata, sbettete di pala fra di voi. Se uno deve sedirmi dopo. no, se uno deve sedirmi dopo tanti anni che faccio questo lavoro, che cosa serve per star bene, serve per sapere che sei in questo posto qua, che non c'è nessun altro, che sei tu, che sei lì, li a guardar i tuoi disaggi, i tuoi dolori, a guardarli. Se sei distratto non c'è la puoi fare. Quindi non buttiamo via questa occasione, non capiterà spesso. Ma quando siamo qua, siamo qua. Daci a stare il telefonino. Stai qua, qua. Allora per rispondere. Aggiornano? Aggiornano prima? Formo la luce, "creo le tenebre, opero il bene, creo il male". Sono il signore che opera tutto questo. Recentemente un grande scritto. Stai qua, non distratti, non distratti, stai qua. Quando c'è qualcosa che non va, stai qua. Qualsì è si cosa, "Cada, stai lì, lì". I problemi si risovano, stanno lì, non chiamando la tua amica, non parlando con tu ocugino, non raccontando i tuoi lamenti. Questa cultura, va a essere il telefonino. Questa cultura, un drama, parla sempre di sé, non parlare più voi stare bene, non parlare più di te. In quelle parole, che sono le parole nel signore di Hashem che crea il mondo. C'è stato un grande studioso che è bullusica, recente a metà, riapperto questo tema. È un tema molto dibattuto, gli ebrei che studia la ciocamina 50 anni, vatorà, è un passo che citarò malvolentieri. Formo la luce, quindi la luce c'è già evaformata? Creo le tenebre, crea le tenebre. Opero il bene, quindi il bene, non cevava operato? Creo il male, il signore del mondo crea solo due volte, crea le tenebre e il male. E se ci forse un dubbio sono il signore che opera tutto questo, opera il bene, ho per tutto questo che è fatto di tenebre ed il male. Questo per dire in tre parole come punto di partenza, che con le cose che di te che non ti piacciono, con la tua valvagità tu ci devi stare, ci devi stare. Se impare a stare con le cose che non ti piacciono con quelli che tu chiami di fetti, allora in cominci a stare con te così come sei. E lasmetti dire con le semenzze le è accattiva, io no? O quelli altre creatinate io sono buono, ho trovarti degli amici complici che ti dico come sei buona, per sentenli dire che anche loro sono buoni e tutto diventa artificiali. I disturbi sono sempre figli dell'artificialità, del fatto che reciti un personaggio che non ti corrisponde. Nessuno è buono, nessuno al mondo è buono. Creo le tenebre, creo il male. Per rispondere a quello che dicevi tu prima, che cosa è che ci fa scattare la paura di parlare in pubblico? Io ne so frivo, quando ero più giovane una conferenza per me era un terrore. La coglienza dell'imperfezione. Io posso sbagliare. Anzi, nello sbagliare, c'è qualcosa di me che si espri. Quella maledetta paura di non essere una altezza parte da un errore fondamentale di percezione. Io sono sbagliato, la vita di cui ci siamo sbagliati. E quando ci diciamo che siamo sbagliati noi facciamo tre errori e tutti facciamo tutte tre diste e errori. Primo di credere che nel passate successo qualcosa che ti ha cambiato, che ti ero vignato la vita e che ti ero eso così come sei, non è vero. Due che ha avuto dei genitori sbagliati, che hai acquisito il loro modo di essere, e che dal loro freddez, il loro gero, dal loro lontananza ti ha reso fragile, non è vero, non è vero. Trei, si pensa come accade purtroppo oggi quel mondo popolato di guru, si pensa che con uno sforzo di volontà, andando in palesta, diventando più forti, restando sempre più giovani, noi saremo meglio, saremo molto peggio. C'era una volta una cellula fecondata. Quella cellula fecondata era come il seme delle piante. Doveva trovare un terreno per svilupparsi? E qui vorrei arrivare a un punto chiave. Qualche tempo fa? Vengono da me una ai gruppi che faccio tutti i 9D, vengono più donne che uomini. Le donne sono molto più sensibile e molto più capaci di conoscere le legge del profondo. Gli uomini spesso sono diventati troppo esterno troppo un di laterali. Perché c'è il femminicidio? Perché? Perché il uomo è xy, non è baschile e femminile. È tanto maschile quanto femminile. Ma la cultura è insegnato che è essere maccio e la cosa migliore che accade. E quindi ha perso delle capacità creative che crea la donna, che crea nel uomo, la donna che c'è nel uomo. Ha perso emozioni sentimenti come la tenerezza, la dolcezza. E quindi, avendo perso il femminile dentro di sé, ogni volta che una donna dice a dio, scatta il tentativo di agnientare il femminile che c'è in lui che c'è fuori di lui. Bisogna cominciata le scuole, dalle scuole, basta costimuralismo. In segnare ai maschie e i bambini che il femminile dentro di loro è il principio creativo che svilupperà il loro di venire. Dicevo, a i gruppi di, a questi gruppi, di al giorno di un giorno viene una ragazzina, da me difficilmente ne vede una ragazzina di joveni, non me ne ho occupo. Ehi, dico, cosa ti porta qui? Ma mi fa sai, io vedo i suoi video con mia donna. Io ti posso dire che in tanti anni, non ho mai visto i video, qualcuno che è venuta da me perché vedeve video con la donna. Ma è rico la mamma, con la zia, ma con la donna mai. E poi aggiungessi perché io sa, sono stato una bambina abbandonata da piccola. Mi ammano, mi voleva e quindi sono cresciuta quei nonni. Sono state in psicoterapia per leccia 19 anni, venuti me due trans, ha dei psicoterapia per, e la psicoterapia o tammi diceva che io venivo lasciata dei ragazzi perché mi vede dentro di me il trauma di quando sono stata abbandonata da piccola. Queste sono i diozie. La psicoterapia non è fatta per parlare di te e non è fatta assolutamente per sentire i tuoi problemi personari. Perché i problemi personari non esistono, non esistono problemi personari. Dottore, l'uomo di misso, ogni era Giovanni. Non quel cretino che ho sposato. Ma sta cosa me successo, dottore? Sottata, l'alio porto, non mi che i contratta Giovanni dopo 25 anni. Ah, e come era un imbecille? Dottore, un imbecille. Allora c'era una dispersezione, no? Quello che tu chiamo il problema. Non è un problema con l'altro, non è un problema con te. Perché quando rapporte finito, è finito. Quando è finito, noi non ci sono i soldi, non c'è nese, non c'è ma non ci sono i bambi. È finito. Se non lo lascio, lei ne ho un tino, ho tu. Non lo lascio, è perché tu vuoi stare con lei, puntoso. Smetti le dioziche devi andare. arriva. Bene questa è la cazzina che amiamo la Michela tutta le dolne che c'era nel gruppo quel giorno, ma anche degli uomini, poverina, poverina, poverina ma poverina non porta da nessuna parte. E io detto, sei Michela, si fa presto dire "Bandonata", si fa presto a dire. C'è un grande psichanalista che Gem Silman chiamo molto, adesso è morto, in quale conosceva la psica e penso quasi come nessuno, perché la psica la devi conoscere. Quando tu dici mi voglio conoscere, dici un'idiozia, perché insieme dove sta nella terra, non è scosto, non vuole essere visto. Le radici fanno la pianta, fanno la pianta che non la vedono. C'è qualcosa di entudite che sta facendo Michela, Roberta, Raffaele e non vuole essere visto. L'anima non vuole essere vista. Sono tutti di ozia e voglio conoscermi, ma cosa vuoi conoscermi? Che un'ora fa non sei più quello di adesso? Cos'è che vuoi conoscere? Dottore leggiuro che ho preso il telefono di odetto basta per fortuna che non lo ha lasciato mio marito per stare con te. C'era la scueteria, mi capotevo dire la scueteria, ma chiamato un'ora dopo il medetto, senti, arrivo fra mezz'ora, arrivo subito. Capito, noi siamo impermanenti, non siamo gli stessi di un'ora fa e gli dì che ci facciamo di noi e sempre sbagliata. Allora il mancoosa dice, dice guarda che Platone tanto tempo fa ha spiegato una cosa che dovrebbe essere il caposaldo da insegnare nelle scuole prima che la scessa eri un'immagine. C'era un'immagine dentro di te la quale, la quale si è scelta le i genitori e si è li scelta perché era lo più affinia la sua energia di sviluppo. Pazesco, allora la bambina li ho detto, la bambina, ragazzi ne ho detto, sai in Michela? Si fa presto dire abbandonata. E se fosse che la Michela la troppo vecchia per avere la mamma e il papà come tutti i bambini? E se fosse che la sua immagine il suo diamond direbbe regrecci? Voleva dei genitori nogli perché era troppo, troppo matura per la sua età e per farle cose di tutti gli altri, ha sobbalzato sulla se ha sobbalzato. Fà tutto il riso come mi chiamo una casa no? Io non mi chiamano la vecchia assaggia perché quando ci ha deciso di prendere vengono da me, io sono molto infantile ma quando c'è una decisione mi scatta qualcosa dentro e mi chiamano la piccola assaggia. Io non so se proprio vero così ma prima era venuta da me una bambina bambinata, adesso è natavio una bambina con la gioia di essere stata scelta da qualcosa dentro di lei che ha fatto di lei quella donna li, quella donna li, quella bambina li, diversa da tutti gli altri perché ti piacciono, tu sei diverso da tutti gli altri? Non sei nato per avere il viso di tutti gli altri per cui ritengo che le lifting sia una delle più grande violenze che ci auto facciamo. Beh nell'ultimo quarto donna la mia auto-stima è cresciuta enormemente perché la bravora di un organizzatore di incontri è trovati degli hospitali di capace di tenere 500 persone in chiudate alla sedia ad ascoltare davvero discorzi non semplici anche se le tima due semplici e originali che costringono a pensare e il tritutto secondo antaggio è che l'intervista torre se ne sta allì, è vanno da solo, è fantastico, quindi di tutto quello che hai detto, avvondiremo magari altre cose però ammente resta praticamente il problema dell'infanza, tu hai detto non c'entra noniente i geritori con chi sei tu adesso, io credo che tutti noi alzina mano chi la pensa diversamente pensiamo o io sono così perché miei genitori sono così e mi hai instillato un dubbio che io affronto guardieramente come genitore o superato ormai il problema di me ma temo di aver creato e mi figli il problema del babbo, ti dico cosa dice, Shiaim detto il show, io del mio lavoro, io ho avuto grandi maestri, grandi simili e non ho imparato da un punto di vista teorico, le teoriche non servono ne niente. E mi sono letto però spessissimo tantissimo come ragionava il mondo antico, i grandi del mondo antico che nessuno legge e nessuno guarda, i più grandi conosciatori del mondo intariori sono stati gli ebrei nell'ocidente maestro come faccio a conosciare l'anima la più lontana di tutte le lontananze, la più vicina di tutte le vicinanze, c'è qualcosa dentro di te che è vicino a te ma molto distante nella vita gli erori che facciamo sono proprio figli di quella distanza ma sono necessari sono necessari perché impariamo una cosa in cui i babbini sono maestri, il più grande saggio che ha avuto forse il cassidismo, una corrente braica, che ritenneva che il divino forse presenti le ogni cosa, dice esattamente così maestro ma come si far aggiungere livelli così alti lei che tecnica usa ma risposta e pazzesca, ve di volte in volta come di volte in volta come sarebbe di volte in volta e di volte in volta cioè lei mi sta dicendo che non c'è una teoria che mi guida e no di volte in volta io non ipote di nove anni adesso, Ginebra, se domani andiamo a vedere il mausoleo, no no cos'è il mausoleo mi affiglia ma no un po' ci sono i morti ma ci sono le statu, c'è voglio vedere i morti di volta in volta vuoi stare bene di volta in volta adesso non sei quella di un minuto fa adesso la vita si sta svolgendo all'ogli程i domandono ma scusi ma ci sarà qualcosa da altro, asi, c'è, oltre a di volte in volta c'è qualcosa da dato sei cosa faccio tutt'essere l'avo e rilavo i piatti manchino i piatti non succede niente, sì ma io l'avo i piatti senza volgere lo sguardo al trove tu fai le cose senza volgere lo sguardo al trove o se li col telefonina parà con tu la tua vica immersa nellazione in cui sei perché il tuo corpo immerso i nazioni che avvengono con te ma senza di te il ciclo mestruale mi chano deciditù e quando deve finire finisce mi chano deciditù i capelli che crescono il cuore che batte sono tutte azioni universali che avvengono in te di volta in volta ma qualcosa dentro di te ha un'attenzione che tu non usi allora i bambini cosa fanno sono immersi in elazione e quando sono immersi in elazione compi il miracolo di Hermes igreci a un dio che alle ali e le tempi alle i piedi che continuano ad andare verso il cielo vi sono i dai e verso gli uomini e un dio bugiardo i bambini devono dire le bugee perché dicendo le bugee ti stanno dicendo guarda che io non sono come te Quando nasce la prima cosa che fa è Hermes passa dall'esservature della porta. I bambini si chiamano bambini perché adoro l'esservature. Quante volte si dati negli alberghi e hanno perso la chiave della cassa forte. I bambini sono i signori del passare negli spazi misteriosi. I bambini sono gli unici esseri del mondo per cui l'immaginario è autentico. C'era una volta un lupo cattivo. A Insta indiceva che se vuoi un bambino intelligente racconta di delle fiabe. Ma se luoi molto più intelligente racconta di più fiabe, più fiabe più intelligente, più fiabe più intelligente. Ma anche in teccia un bambino. Perché una cosa delle poche cose che sappiamo nel cervello è che la tua infancia continua a vivere. Oggi come prima è che tu non fai più la bambina, non giochi più? E qui farò poi un apparente sulle generazioni infantili che stiamo creando. Qualche sono fare un intervista con una giornalista? Sono il telefono di fare. Siamo ori sono con orenito o fin l'intervista. Ma chi è suo figlio? Quantieni a 27, nello chiamamore. No ma lui è contento, non è contento un cavolo. E che si è vituata fa si chiamamore, non so che anche voi chiamate a mori bambini a 15 anni, 16 anni. Vivido nel vero no. Alzato la mano e la folla. Capito? Noi abbiamo creato una generazione molto infantile, molto infantile e quindi capriciosa. E siccome è molto infantile che non sa stare da sola. I bambini devono giocare da soli, da soli. I bambini sa lo stare da soli. Di un c2 esteri del mondo che stanno stare da soli suoni bambini piccoli vecchi. Prova portarvi un vecchio da casa solese e capace. Prova. Quindi c'è un'immagine interna dentro di noi che è la stessa dell'infanzia e che sta maturando di giorno in giorno il tuo destino. Sei al mondo perché è un destino. Non vuoi dire destino che sei destinato a qualcosa che sai fare solo tu. Non c'entra che incontri chi frequenti con chi vai, se sono buona mad, il destino sta destinandoti verso la tua destinazione. Gheute. Non fuggire il tuo destino. Quindi non cercare di cambiare. Brutto carattere, permalosa, geloso, agressiva, tienti il tuo carattere. E' raccato diceva che il carattere è il tuo dio. Convenzionale è il nemico dell'anima. Perché dobbiamo imparare dei bambini? Prendi un blocco note, schemi bambini piccoli. Fatevi prestar un bambino piccolo. Dopo due ore c'ete stravolti. E vedete l'intelligenza e la coscienza attenta che spazia. E' sempre pronto al nuovo. Puprova dire un mabine di cinque anni nema fare il bagno a mezza noti. Un secolo c'è sul costume. Tu copi c'è un'eumatismi, maschersi, poi con il mio marito che riuscicazza subito. Non è cominciato a no? E' proiettato nel divenire. Dicevo prima, Giordano, ciò una ricerca sul cervello. La più di ventanima che adesso come c'è se la tua risata. Per cui noi dici, va da torino. Quindi, primo, preparo la valigia. Secondo, preparo tutto il viaggio. Mettere cose all'oposto. Terzo, mi metto in cammino. Noi ragioniamo così con la sequenza. Uno, due, tre, quattro. Il cervello fa uno, torino, due, due. Ha già preparato le aree cerebrali del viaggio. Prima che tu pensi di realizzarlo. Quando sei lasciando tu o varito o i tuoi compagno o viceversa, il cervello ha pensato molto prima. Ecco perché ragionare sui problemi il peggior veleno che puoi incontrare. Plotino, questa ti piacciona. Scrive nel centro dopo Cristo queste parole. Adesso devo avvisarti di qualcosa che non conosci. E che oggi, due milani dopo, nessuno conosce. Quando stai soffrendo, non è l'anima interiore che soffre. È l'anima superficiale. La quale soffe per problemi che altro non sono che giochi di ragazzi che non esistono. Chiudete gli occhi? Facciamo una cosa insieme. Senta dire niente. Chiudete gli occhi? Occhi, chiusi. Percepete il buio dentro gli occhi. Metticci un ventaglio. Fai più fatica su di più. Ostinata. Ci siamo occhi, chiusi. Ci cerchiamo il buio dentro gli occhi. Adesso, adesso, immaginato una cosa che vi disturba. Senza dirla. Una cosa che della vostra vita vi disturba. Senza dirla. Se la vente trova a tazzata la mano destra. Bene, adesso, abbastata la mano, la aveva tazzata quasi tutti. E, occhi, chiusi. Immaginate di lasciarli la cosa che vi disturbe di non fare niente. Se vi lascio un dolore questa cosa. Mettete la mano destra sul punto del corpo dove sentete il dolore. Entrati in un nuovo reno che il reno del non fare. Qualsie si cosa mi disturba. Io non devo fare niente. Niente. Lascio li la cosa che mi disturba. E non faccio niente. Adesso potete fare un'altra cosa. Potenze il non fare. Faccio ancora meno. La cosa è li e io non faccio niente. Niente. Ancora più niente di prima. Adesso se state attenti, scendete sempre di più in questa sensazione del non fare. Sentirete una pace, una tranquillità che arriva da questa sensazione. Se siete riusciti al zato la mano destra. Grazie. Appritti gli occhi senza saperlo. E finita, potete aprire gli occhi? Se c'è un'esercizio che è il perno del pensiero tauita. Forse il più grande pensiero psicologio che sia mesistito. Mentre noi l'idea del divino che noi abbiamo come occidentali, l'idea di un dio che governa il mondo che ordine il mondo che crea il mondo. I cinesi circa 3.000 anni fa, anche un po' di più, diciamo in contemporanea più o meno complattone. Dicono che ciò che crea il mondo e il tao. Il tao avrà avuto qualcosa come 20, 30.000 traduzioni. Ma oggi quasi tutti sono d'accordo nel dire che il tao è la migliore traduzione e la via. C'è una via. Ma come è questa via? Subito, il cinese aggiunga no, guarda che il tao di cui si parla non è il tao. Qualsie si cosa fa? Qualsie si cosa venga? Tu non commentare mai, mai. Non parlarne con nessuno. Ricordate come po' lei o la oltua amica avere un parere su di te? Perché ti sei abituato a diventare esterno. E l'animio esterno di cui parla Plotino. Ma adesso vi dirò una cosa pazzesca su cui ho centrato tantissimo il mio lavoro. Il tao di cui si parla non è il tao. Allora la domanda è come agisce il tao. Se io sono il tao e il tao e la via sono inviaggio. Ma certo che sei viaggio. Ma cosa pensi che sei lo stesso di un'ora fa? Grande poeta greco casnakis che ha voluto riscriverlo di se a andando nel 35-36, tra i pescatori greci per risentire una qualche cosa che ha subigliassa con l'ingaggio di Ulisse arriva ad una conclusione che pazesca ita carone il porto, ita carone il ormeggio, tanto è vero che poi vavia e tutte le tappe di Ulisse sono ormeggi, non sono il porto. Il tau di cui si parla non è il tau, ma il tau in viaggio, attenzione che dentro di te si sta svolgendo un viaggio, d'altro altro canto e non c'è la fecondata, è un embryone, un feto, un abambino, un bambino, la pubertà, la maturità, mi carai costruito tutto questo, non l'hai fatto tu, e c'è qualcosa che fa te senza il tuo parere e non lo vuole il tuo parere. Allora, giù ci è, ma come si forma? Come funziona il tau? Il tau funziona attraverso il vuvuei, cos'è il vuvuei? L'azione del nulla. Se tu vuoi estar bene in parla stare nel nulla? Qualche tre mila anni dopo? Io ho sempre pensato, ho studiato tantissimo il casetismo che è una corrente braica per tanti anni e anche per altrettanti anni ho studiato il tauismo perché tutti che ci chiedono i sti gli unghiani, gli in prima persona, tenevano sul comodino certi libri e io un teneva sul comodino libri di la use, il tau di cui si parla non è il tau. E si è occupato tantissimo di questo problema, perché si domandava se noi sbagliamo qualcosa con noi stessi, perché se c'è invece qualcosa che è la via, che è il viaggio e soprattutto che agisce nel nulla, io ho bisogno degli occhi chiusi, non è gli occhi aperti. Ho bisogno di sapere che il mio nemico è il pensiero, pensare sui problemi, è il peggior veleno che puoi soministrarti. Bachelard, forse il più grande studio del mondo interiore che se mi ha existito, quando compio tantani dice adesso vi dico una cosa, adesso vi dico una cosa paznesca, per tanti anni ho ragionato, sul fatto che dovevo capire, capire, capire le emozioni, i sentimenti, le immagini, le fantasie e mi chiedevo perché ogni volta che cercavo di capire il mio dolore aumentava o il mio disagio aumentava, poi mi sono detto questa cosa, a tantane, che dentro di noi esistono due mondi, contraposti, contraposti, i pensieri antagonizzano le emozioni, i sentimenti, le immagini, insomma mai puoi ragionare sui amore, mai ragionare sui affetti, mai ragionare sui sentimenti, mai ragionare sui immagini, noi passiamo la vita a pensare al passato, alle cose che vi ha sbagliato, a i perché, la parola perché non va mai più pronunciata, constatare e accogliere ciò che capita, ma senza ragionamento, senza la spiegazione, ora io che mi sono occupato tantissimo di questo, tantissimo vuol dire che oggi ne so qualche goccia di niente, un giorno mi ero pensavo che ci fosse una finità incredibile tra il cassidismo, questa corrente braica dove c'era qualsaggio che diceva, lavo i piatti senza vocello, lo sguardo altro, tu vuoi farti una terapia? Semina una pianta, purisci la casa, mettiti un vestito, ma senza vocello lo sguardo altro, ove totalmente concentrato l'inelazione, ballare, se tu fai il chiodo degli occhi alle donne nel 90% e dice "ferma un'azione che ti piace stanno ballando". Mi vedo preparati sui argomenti? No, avvicio. E questo porta ad una parola, che è la parola più importante del mio fare psico terapia, il nulla. Quando ai ungholi domandano, non c'è stata una conoscenza della psiche così profonda. Quando compi 80 anni la sua livea prediettica, cioè promissore, ma dove si arriva nella vita? Non va la domanda? Dove si arriva nella vita? Ne l'hai dove è arrivato? Ma si chiamavana gli affera a sua liema. Carana non ho un parere da dare su di me. Franckamente non so se valgo o se non valgo. Sono molto scuro. Ma in questa oscurità sono come la utse. Tutti sono in chiaro, tutti sanno. Io appartengo al nulla. I ogni giorno il nulla viene a trovarmi e arrivano l'ampi di felicità che tu lo puoi neanche immaginare cosa sui anno. Se cercate alla felicità non arriverà mai. Se cercate il nulla, se sparisce il vostro io, arriva quella mente del bambino che si diverte come un pazzo e gioca fino allo sfinimento, perché il dio Hermes va a trovare quella mente libera dall'identità. Quando Bachelard dice adesso ho capito che pensare sulle emozioni se sentemente sugli affetti, è un veleno, adesso arriva la pace. E qui vorrei dire tre parole molto chiare. Poi ci asmetra di infatezzare le emozioni. L'emozioni diceva Carmiere, un grande psichiatra, sono onde del mare. Vengono e se ne vanno. Quando senti in antiterisiori ti sei emozionato? Ah, me mi piace tante emozionarmi. Sono tutte e fintioni. Come sei tu? Io sono molto sensibile, doptore, frigi da no, fredda no. E noi sei un creatino, sei sempre sensibile, sei un creatino. È ripare che dona sei se sei sempre sensibile, se sei sempre emozionata. Le donate devono incontrare il gelo che abita dentro di loro perché il gelo è un farmaco per il cervello, ti crea il distacco. Quante cazzate hai fatto nella vita perché non esceva il gelo? Vale per gli uomini e per le donne. L'uomini, il loro femminile, deve riconoscere le emozioni come elementi di passaggio. Non c'è niente di permanente. Allora sei libero. Allora accade quel miracolo di quella parola perché adesso c'è questa moda di dire "Stai nel presente un'altra idiozia" oppure il cui è ora un'altra semenza. Adesso, adesso cosa c'è dentro di me? Niente, bene. C'è paura. Ok, io accolgo la paura. Ma ma senza la causa. Perché Plotino aggiunge un altro tema. Vice quando hai nancia le pauro il disagio. Attento bene. Non è perché in te c'è qualcosa di sbagliato ma perché stai partorendo i raffanili che stava accendo ma tu continuando a dirti che cosa c'è di sbagliato non lo fai mai nascere? È chiaro il concetto. I disagi vengono per preparare i raffanili, la Viché e le giovani che verrà. Non perché sei sbagliato. Mi piaciuta questa. Niente, è giuda molto perché si imparano cose, ascoltandote. E si imparano anche nel libro ci sono molti esercizi. Ne avete appena fatto uno. Occhi chiusi. Oltretutto sono esercizi facili, anche se poi possono riservare delle sorpresse. Ma quello che mi ha incantato di più è l'ultimo il nido. Mi ha incantato di più anche perché io quasi ci sono arrivato da solo. Cosa dice la fele sul nido? La notte quando andate ad orguire, soprattutto se siete da soli, prendete con voi qualcosa che vie caro un sasso ma mello, quello che volete e mettetevi completamente reannichiati sotto le coperte. Poi ci spiegherà lui ovviamente. Ebbene questa cosa la faccio quasi. Perché mi capita spessissimo di dormire da solo. Perché sono in viaggio, perché sono attivtoriati. Non voglio fare il frignone. È bellissimo dormire da solo. È un dono del signor, veramente. Se non capita troppo spesso. Ebbene allora vi voglio raccontare una cosa che non mai raccontata nessuno mica perché mi ne vergogno. Non raccontata neanche a mia moglie. Non lo mai raccontata perché del sono quelle cose che non si dicono, non si personale. Poi si un po ci si ne vergogna. E allora io ci ho sul letto vitriale, un orzacchiotto, vecchio orzacchiotto brutto spelacchiato e una volpe bellissima con un pello lungo, eccetera. Allora io mi ha guanto questi due pelus, la sera, me li abbraccio come e mi copro fin qua o con la coperta di verno o con l'ensoolo di estate. Non ho mai avuto il coraggio perché adesso che ci penso sono stato tentato per chi volte, di coprimi completamente come si va a davvambini, nascondesse sotto le copert, tasera lo faccio, ci prendiamoli impegno di farlo tutti, tasera, lo fate e poi domani facciamo il punto sulla situazione, un collettivo in città e le nazioline, adesso facciamo porde non è nido che ne dice. Per fare un lavoro come il mio bisogna guardare gli albori, non c'è religione della terra, non c'è che non abbia sacralizzato e fatto totten degli animali, non c'è gli egizi imprimi, i greci, i romani, le religioni greche, le regine anche nella loro diversità, nel cristianesimo, il vangelo non c'è un evangelista che l'acqua e l'altro il leone, non c'è un'altra. Molte anni fa quando mi stavo specializzando in psichiatria e stavo facendo la nale, si, accanto al mio reparto, in psichiatria c'era un reparto di neuropsychiatria infantile e sentivo dei bambini che parlavano di un amico misterioso, se voi guardate bambini quattro anni, cinque anni, se anni, parla con un amico immaginario, non so se avete visto, avete visto? ai miei tempi si diceva che il fatto che i bambini parlava con un bambini immaginario, con un amico immaginario, era preditivo di disagio psichico, pensate come eravamo i idioti. oggi non soltanto si sa che i bambini che hanno la migliore immaginario sviluppano molto meglio le doti cerebrali, ma che è un capos saldo del mondo intereore? noi abbiamo delle capacità immaginative che poi via via andando avanti nel tempo spegniamo chiunni gli occhi e i macchi, facciamo unissimo, chiunni gli occhi? immaginate un panorama, un panorama dove vi trovate a vostro agio, cioè siete voi la natura, la terra, il macone, una quale è un panorama, se la avete trovato al zato a mano destra, apri te li ho attratta la mano, apri te gli occhi, guardate cosa avete impiegato, sei sette secondi, in sei sette secondi il cervello ha analizzato qualche cosa come centinaia di miglialdi, di triglialdi di immagini, e ha trovato quelli immagini del tuo panorama, che non è certamente il suro, non è il turo, non è quello di quellato, richiudete gli occhi, senza dire o nessuno immaginate una scena infancia dove eravate geogliosi, poi contenti per infancia della donescienza di quando volete voi, se la avete trovato al zato a mano destra, per te li apri te gli occhi, questo per dire come dentro di noi c'è un sapere innato che sa cosa ti rende geoglioso, non è il sapere esteriore quando di cui parla Plotino, l'anima esteriore, vorrei che lei forse diversa, vorrei che lui forse diversa sono tutti pensieri inutili, che gli occhi è cerca la gioia, perché il cervello non sa cosa ti rende geoglioso, molte volte noi crediamo che ci rendono geoglioso in tante azioni del tutti inutili, perché suonazione è acquisite, ora non c'è tradizione della terra che non abbia la psicologia del nido, non c'è del nido o della tana, non c'è qualche voluzionista da strappazzo dirà che il nido, la tana ci sono per difendersi, che in parte vero, dagli aggressori, un giorno il mio paziente mi fa, "sato, dottore io, io lo posso dire lei, io adoro accumulare, accumulare soldi, cosa adoro accumulare" io tosì come gli scoiattori, poi anche se è scoiattori, gli scoiattori le noci continuo a accumularle in una tana, nell'accusa, fa beh vista così naturale, ma tu puoi uscire da un problema se non lo accogli, lo produci tu, lo vuoi mandarvi a salare befolle, allora una cosa che mi ha sempre colpito moltissimo è che quando qualcuno viva da me em si toterapia, a me il suo problema non mi interessa, anzi li dico di non raccontarme neanche, tanto sono sempre tu di stessi problemi, o la mante o il marito o i figli, vi vedo preparati su un argomento però, vi vedo a te, so sempre gli stessi problemi, il figlio che non studia, la mante che noi viva a vivere con te, il 99% degli amanti che noi vivere con te comincia all'inferno, e viceversa, gli amanti sovati per stare amanti, schiamo amanti, si ama, non ho, con voi trassovare il marito la mante, il marito ce ne è già, la moglie ce ne è già, o no, vi vedo sempre preparati su argomento, allora mi ha sempre colpito che dentro di noi esistano radici antichissime, animali, e che il che è stato un grande studioso di embryologia si raccordo che l'onto genesis, cioè i corpi che si formano, ori assumono la filogiene, cioè il percorso antico che ha fatto le evoluzioni, non è come pensiamo noi che la chimie diventata a uomo, o come pensava darvi, il problema è molto più complesso, si dovrebbe ragionare così, c'era una volta una pietra che compare, non era la pietra, era la pietra dell'uomo, era la pietra per fare l'uomo e la donna, gli ebrei sulle tombe mette in una pietra, perché dali tutto cominci, di tutto ritorni, poi dalla pietra nascono i primi semi, tutto l'universo nasce dal semi, tutto e tutto il mondo vegetale, altro non è che un semi che si fa pianta, ma come si fa pianta radicandosi nella terra nel buio, la tana, e senza vedere le foglie, i fiori che fa, fa il suo albero, tu stai facendo il tuo albero, anzi che chiede ti si va ed accorra con Giovanni e con Michele, stai facendo il tuo albero, perché se non fa il tuo albero, dice Bumber, forse era meglio che non venivi al mondo, nessuno ta chieste di essere una brava persona, danno chiesto di fare il tuo albero, perché non c'è un altro albero come il tuo, e stai male perché non sei facendo il tuo albero, non perché stai con un creatino con un altro, non perché se è stata dell'uso, o perché i genitori sono stati sbagliati, non stai facendo il tuo albero, uno dei più grandi studiosi di questo mondo si fa questa domanda, ma come che gli uccili migratori escono dal nido, senza i genitori? come mai? molti uccili migratori escono dal nido, senza i genitori, e fanno 8000 chilometri bane in Afrika, a ricongeggiungere si con quelli dell'oro spese senza verli mai visti, tu sei capace che ti perdono a pizzeria dopo a 3 chilometri? No, e pure intetto questo sapere esiste, la pietra, il seme, l'universo diventa seme, e crea il mondo attraverso i semi, e fiorisce, e fa il frutto che ritorna seme, il principio dell'eternità comincia lì, l'eternità è già lì, o seme non vuol dire che diventerà la cuerccia, la ghianda non diventerà la cuerccia, la ghianda è già la cuerccia con i rami, il frutto, la ghianda stessa, le radici dentro di te ci sono le radici di tutto, quando stai male sei quelle le rore che fai, il peggiore degli errori, di credere che sia il problema e le vento, dottore ma lasciato con tre figli, senza una lire, se ne andato con una più giovane, Ah sì la passiamo tutto l'ora parà di questo. pure? è oppure signora chiunque agli occhi che vestito le piace, io adorio il nero con un filo d'or, bene il cibo che le piace di più, questo riportando un collocco pari pari, i gamberi crudi, adesso immagini di farla more come piace a lei, oh no come come ho marito con un uomo sconosciuto, sì un uomo sconosciuto, bene, adesso immagini un lavoro che le piace, oh, io impazzisco per il disegno, bene, adesso immagini una mica con cui si trova veramente ben, non con di adesso il qualche anno fa, immagini una cosa che diverte la pazze, ballare, ma tu pensi che il tuo problema è soltanto una frazione perché usi una mente frazionata in realtà è tutto resto della mente che non compare la mente circolare di cui parlo la sapienza antica, tu sei un mondo, sei un seme, con tanti mondi, sei fiori, sei frutti, sei radici, sei foglie, sei rami e perché ti fissi sul problema, allora l'animale cosa ti insegna l'animale, che ogni animale del mondo fa il suo lavoro è nato per quello, tu distroggio la ragnatena, la rifa e la rifa fin' quando può farla, l'appe trova il pollina a 10 km, senza averlo mai visto, tutta la natura e intelligenza, ci sono dei fiori che se l'appe succhiamale e mettono sostanze acide per allontanali, se succhia bene mettono sostanze dolci, noi siamo animari antichi primordiali, dopo il seme arriva luovo e che non vediamo più niente e da luovo nasce tutto il mondo, da luovo nascon un'insetti, di anfibi, i pesci, i volatili, ma per fare luomo luovo non basta, ci vuole il mamifero, il mamifero è la nota del luomo, ma fino al luomo fino al mamifero il prodotto del concepimento viene curato all'esterno, con luomo viene curato dalla femmina dall'interno, a parte special mafroditi, hai un compito, custodire tescesso, sei nato per quello, non per le cazzate, custodire tescesso, cosa vuol dire, custodire tescesso, custodire qualcosa che sta facendo te e ha bisogno di uno spazio, come si è fatto uno spazio nell'utero, è quel nido, io non ho mai visto delle crisi di insonia non passare se una persona diventa disponibile a costruire il sonido la sua tanna, chiunque gli occhi, immagini il nido, mi posiziono lì, ci metto gli oggetti che mi sento parte della mia intimità, il pelus, un altro guavo, un pezzo di stoffa, come fanno i nidi, e lì coprendo mi avvolgo nel regno della notte, c'è un'abitudine che avevano le vecchie generazioni, insegnavano i bambini quando non dava daletto a dire delle preghiere, parlo dal aico, e un modo per dire parla con qualcosa di sconosciuto, guarda che il mondo non è quello che conosce, mia mamma che non era bigotta, quando c'era un problema, andavamo in chiesa, c'è andiamo in Cioranomadone e ci hanno senti, noi siamo in casino, ti pensi a cittù, facciva le stesse cose che facevano i gricci da la datena, la signora della sapienza del mondo, e facevano lo stesso che facevano tutte le tradizioni, così come c'è un'immagine di un bambino amico, così c'è un'immagine di un'imale amico, c'era l'immagine di un nido, anzi che pensare problemi ritirati nel nido, perché il nido è il centro della creazione che fa di testa e un'essere unico, il nido fa un'altra operazione importante, ti insegna non pensare, come diceva vassulari, pensare sui problemi significa gravarli, il mio lavoro non pensa, e se da me viene un paziente vuol dire in un segreto, io vi dico per l'amor di "Dio lo tenga con sé", impari a stare, impara a stare con i tuoi segreti, c'è un segreto che non avete detto a nessuno, se c'è alzata a mano destra, bravi. Non ci crederete, me è passato un'ora, e non ci crederete anche un'altra cosa, io da qui vero solo buio, ma ha visto benissimo l'ampeggiare un telefonino, non lo visto, o non si è acceso un telefonino per un'ora, e non perché ve la detto lui, è che Hitler ne vuoi siete a scola o in carcere, poterato benissimo dire che se ne frega, io devo vedere messaggi, la mia chat eccetera, o andarle. E invece avete ascoltato, avete ascoltato, avete assorbito, avete pensato, e credo che questa ora senza telefonino ad ascoltare, idea è, vi farà crescere molto l'autostima, a me è cresciuta, e quindi adesso l'ottacitiamo un attimo, e si come sono sicuro che tutti avete voglia di chiede di qualcosa, avete diritto a tre domande. Vari, vengui, le porte il microfono, facciamo così, io faccio un nido, ne sé, è molto spesso mi trovo a stare con soppore coperte, ed è una sensazione che mi piace moltissimo, ma anche il tiro fuori soltanto il naso giusto perché per esperare un po' meglio, e mi ricordo che anche il mio papà lo faccia, e questa cosa mi stupirà, c'è non sapevo che cosa faccia, in realtà il mio papà è morto, ha potuto tant'ane, ma fino alla fine lui ha fatto questa cosa, cioè lui si metteva, metteva le mani, soppi il cucino, e poi si copriva tutto quanto, e che mi conneva di un altro a vedere, non lo vedo mai, era sempre tutto sotto, io non capivo per quale è motivo, però adesso sto facendo un chio senza cosa, ed è una cosa che a me piace, mi piace ore, me la vittoriamo cercare l'essumigianza, me la vittoriamo cercare l'essumigianza, ma prendere atto di sciocchi a cade perché quel nido lì è il nido che appartiene a me, prima parlavo con l'ordano, e è una cosa che dico perché è molto importante, perché vede, vedete, io ha cosa, ha cosa servo, stai salate, non fare un esercizio di sapienza che non serve niente, le cose che vi racconto sono le cose che faranno l'esperienza del mio lavoro, il mio lavoro ma insegnato, vedo da le tante melche arrivano, che basta cambiare pochi accorgimenti per vedere modificare molti disagio, e vero? allora prima, l'ordano mi diceva, faccio questo, e poi una domanda fondamentale, no? e poi? perché devo accogliere il disagio? perché? perché se lei mi ha lasciato lui, mi ha lasciata, io devo sentire il dolore e basta, senza pensare alla causa, perché? e poi? le poi è della mente della superficie, ogni azione avviene nell'interno con i suoi tempi, avevo in cura una signora che si lamentava continuamente, e che la psicotera piano portava da nessuna parte, infatti un'epio venuta, e lei ripetema sempre, che nella sua azienda lei era la numero 3 ma che lei doveva extra numero 1, e quindi ha questa rivedicazione che lei era una donna e la tratta amarela, e io cercavo di spostarla a donno o un'utilite rigeente, a vedere le cose creative che lei non faceva, perché insi che pensare problemo ti mette a fare un disegno? ci siamo a morale, ci siamo persi divisto, una più è nota, dopo 2-3 anni, no di più, 3-4 anni, anche 5, la incontro per caso, io dovevo presentare il libro di un mio con lega e la vedo lì ma mi ha salutato con un grande calore, grado, grivono in grazie a la di come io mi trovi, mi savo di che cosa che non ha funzionato, mi fa stoveramente bene. Io piuttro a me me pensavo cosa farà di diverso rispetto a prima. Non mi fa, sa, non è cambiato in età, adesso l'azienda sono numero due, non è cambiato niente. Però un giorno mi ha telefonato la rosana e mi fa Giulia. I ricordi quando stavamo l'ora stavamo in valterlino, ti ricordi quando facciamo le scampagnate super le colline, sulle montagne, io e te, sì, sai che vado tutti in sabato? Saputo questo arriva anche io, dal loro per cinque anni lei tutti in sabato per nessun motivo al mondo rinuncia ad andare a fare queste, non ho anche queste passeggiate che partono in mattina di otto e tornano alla sera dei dieci. Non è successo niente. Non è che posso dire a te, da domani, vi ha farle scampagnate, mi ca funziona. Ma è scattato qualcosa dentro di lei che ha creato una alterità, questo è molto importante. E poi non c'è e poi. Quanto impiega un seme per fare il germoglio? Impiega, se ve grata la terra, muora. Guarda di te che cosa ti viene facile, anche la cultura dello sforza una malattia. Guarda cosa ti viene facile, guarda che passi ogni ai. Allora cosa serve l'idea del nido? La tana? Io vi sto tante insonne e guardire così no. Serve adirti, io non esisto, il raffere che conosco non esiste. Mi mergo in uno stato primordiale, la tana. E lì ci metto gli oggetti con cui mi sento mio agio. Tiro su, il lenzuolo, se mi va, e intro nel regno della notte. Tenete presente che noi siamo seduti su misteri pazzeschi, chi è che ha fatto il corpo del uomo e del mondo? La ha fatto con le palpebre. Non voleva che vedessi con il mondo senza avere dei momenti di oscurità. Non voleva. Creio le tenebre. Voleva le tenebre come elemento costitutivo. E la solitudine che oggi è così tanto temut, anche questa escemenza che si dice, non lasciamo da soli vecchi, ma i vecchi sarò stare da soli, se tu che non sai stare da solo. E vero no? E vero no. Portaviamo a mama da casa tua, se si capace. Io devo morire qui, attenzione. Non portate mi non spedale. E se vado in non spedale, portate mi vestiti. Una volta si diceva, prepara la bianchevia per il codari non spedale. Solutamente rigarolo. Preparo la bianchevia che si deve essere apposto quando vai non spedare. Però si insegna quelli che sono i codici dell'anima della psica, ma quale bisogna di buio, di silenzio, di solitudine, di oscurità. A bisogno quando c'è un disagio che tu senta dove il dolore non per risolvere, dove il dolore qui, qui bene, percepisce il dolore, dimenticati la causa. Perché adesso vi dico un'altra cosa? Molti degli abbandoni di cui si discute. Vi hai preparati tu, non è lui che ho lasciato. A traverso di lui di lei ti sei fatto lasciare perché per potere esplorare porte, per ritori, sentieri che non stavi incontrando. Scusi, ma prima che lui la lasciasse, come era il rapporto, persimo. Allora, perché non fai una plausa che si deve a. Quindi quando dici faccio questo, quella signora, se io le avessi detto, "Vado a fare una scampagnata". Diciamo che ho qui da un'opsichiatra, paga, da fare scampagnate. Ma lei aveva bisogno di incontrare qualcosa che fosse fuori dal contingente in cui si era messa. Se da me un paziente viene e mi dice che ha sbagliato strada, io so che migliorerà. So che migliorerà. Se si perde, migliorerà. La più vicina di tutte le vicineanze, la più lontana di tutte le lontananze. Via via che vai verso tescesso qualcosa ti allontana. L'anima non vuole che tu capisca, perché capire è derivata a capio che vuol dire afferrare. Afferri che cosa, un'idea che ti sei fatto. Quando hai un glido mandano maestro lei da chi ha imparato. Da una risposta che nessuno si aspettarebbe mai. Non parla di Freud che assolutamente lui detestava. No? E parla di una figura che nasce 200 anni prima schiamen Magid, uno dei più grandi saggi che ha avuto il lebreismo. Io ho imparato tutto dal Magid, ma è stato 200 anni prima. E cosa diceva il Magid? Il Magid dice esattamente così quello che tu chiami il nulla contiene sapere infiniti durante la giornata, cerca il nulla. Strada facendo correggerali desbagliata che ti sei fatto di te. Sta in male perché ti sei fatto un'idea sbagliata di te. Hai quel nido. L'euregno della notte. I greci avevano gli dei per la notte, tu non li hai più. Il mandiceva che molte delle nostre malattie sono parti sacri che interiori che abbiamo perduto, sono d'accordo. I bambini sono misteriosi. I adulti non lo sono più. I bambini si nascondano, gli adulti non lo fanno più. Per i romani ero un grave peccato fare l'amore alla luce. E adesso parlo un attimo del leros. Leros non è fatto per fare i bambini. Quella è una delle prerogative che accadono nelle parti più bassi del leros. I greci quando parlo di eroso, parlo di un dio il signore del mondo. Verranno altri signori del mondo. Zeus, Apollo, ma quel signore del mondo, il figlio di venere, il figlio di affrodite, ha qualche cosa che nessuno può raggiungere e toccare. Ma subito bisogna aggiungere qualcosa. È un dio che non vuole essere visto. Lo cidente non ha grandi favole sinceramente. Non ha quella lussurri verdeggiante delle migliorne notte ma ha una favola. La favola di amor e psiche. La più bella di tutte le donne. Un giorno nel cuore della notte viene a trovare le signore del mondo, veros. Le dici e ti farò impazzire e ti farò conoscere le estasi. Orgasmi infiniti. Compatto però che tu non vedamai il mio volto. E in poche parole viene spiegato una volta per tutte che del leros non si parla, che appartiene un regno del buio della notte. Le donne anche nella notte più magica. Non vogliono parlarne. L'uomini si perché l'uomini è un ammente troppo ristretta. L'uomo deve riconoscire le femminine. E quando lei perché questo è essenziale racconta le sorelle che invidio se le dicono. Ma chi ti dice che questa è stata in un serie altaniente altro che eros, che vuole catturarti e vampirizzarti. È una notte con lucea erna olio, sacra da tena. Guarda il dio spostato da la more e vedo una bellezza sconvolgente. Ma una goccia d'oglio cade. Chi sulla corsa che era sacra di oniso, chi sul volto? Il dio si sveglia e lo perderà per sempre, per sempre. In poche parole si sta dicendo che la conoscenza ha viene per via misteriosa e buie che l'unico è stato che non conosci sei tu. quindi smettela di dircola c'è menza, io sono testardo, io sono. no. 3. Che ogni essere vivente cresce senza sforzo. Se fai sforzi della tua vita c'è qualcosa che non va. I bambini giocano fino al sfinimento, ma col piacere di giocare. Ma naledo sfiniti perché hanno giocato per davvero. Il gioco è un sostituto erotico, cioè è l'ero, sprima che compa i nageritani. I bambini sapete perché giocano? Per curare se stessi è tutta la famiglia. Quando un bambino gioco sta curando la famiglia. Perché sta portando questa energia di Hermes. Hermes è il dio dei bambini, il dio dei ladri, dei furfanti delle bugine e il dio della medicina e il dio dei sogni e il dio che porta le cure nel sonno e il dio del caduceo. È il dio dell'oblio, dimentica, dimentica, un'altra delle parole più idiote che è stata inventata un'ocidente alla parola perdono. La best palof che è stata una grande studiosa di questo tema dice che i greci non conosceva la parola perdono. Assolutamente quando primo va da chi le per farsi di dare il corpo di Ettore, a chi le dice "manjami insieme e poi dimentichiamo io il mio mante perduto, tu il tuo figlio perduto". E lei dice queste parole che sono state di l'aria, l'oblio è una goccia dell'eternità che si affaccia. Quindi, ho visto in televisione dopo muore e la moglie, lei perdone la ma creatina, ma è stato da due mesi, tre mesi, sei mesi, un anno, due anni. Non siamo nati per perdonare, siamo nati per dimenticare. Dimenticare vuol dire sviluppare capacità, ci sono due tipi di ricordi, due tipi di ricordi. Ci sono i ricordi che vengono spontaneo, all'improvviso, quelle un ricordo che prepara il futuro. Ci sono ricordi che sono malattie, induggiare su ciò che è passata non c'è più. E concluto dicendo i morti. I nostri morti vanno immaginati nella gioia. Qualsì si cosa ha caduta e ha caduta? Se vuoi essere felice ricordati che sei mortale, lo imparerai strada facendo. Ciò che ha cadda adesso, questa serata non tornerà mai più. Le faremo mai re una altra, ma non sarà questa. E quello che vedi tu adesso lo specchiano è quello che sarà domani. Ogni giorno ve aletto mori e rinasci. Sei perché non ti accorgi che rinasci, perché quando ti svegli il continio a parlargli del luomo della doma dei mesi prima. Contini a cercare oggi? Non ciò che porta l'oggi, ma ciò che tu pensavi, eri fosse necessario. Se vuoi che le cose accadano immaginano la volta solo a non pensare ci più, mai più. Non siamo venuti al mondo per cambiare la realtà. Siamo venuti al mondo per fare seguire la nostra natura. Jung diceva che è una buona tivere, non è vegetariana. Buonasera a tutti.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il discorso critica la tendenza a evitare il disagio e a cercare distrazioni (es. telefonini) invece di affrontare le proprie difficoltà.
  2. Viene citato un passo biblico ("creo le tenebre, creo il male") per spiegare che l’imperfezione e il dolore fanno parte dell’esistenza e vanno accettati.
  3. I problemi personali sono considerati "finzioni"
  4. Si esalta il valore dell’infanzia e del gioco
  5. Viene introdotto il concetto del "non fare" (ispirato al Taoismo) come metodo per trovare pace interiore, senza cercare di risolvere forzatamente i problemi.
  6. Si sottolinea l’importanza del destino e dell’accettazione del proprio carattere, rifiutando il conformismo e la ricerca di una perfezione artificiale.

Summary:

Il testo è una riflessione profonda e provocatoria sulla psicologia umana, incentrata sull’accettazione del disagio e dell’imperfezione come parti essenziali della vita. L’oratore critica la cultura moderna che spinge a evitare il dolore con distrazioni (come i telefoni) o a recitare ruoli artificiali, sostenendo che i veri problemi nascono proprio da questa falsità. Attraverso citazioni bibliche e riferimenti a filosofi antichi (Platone, Plotino, il Taoismo), spiega che l’anima è in continuo divenire e che tentare di "conoscersi" è un’illusione, perché non siamo mai gli stessi.

Viene proposta una tecnica di "non fare" per entrare in contatto con la pace interiore, lasciando i problemi così come sono senza intervenire. Si elogia l’infanzia come modello di autenticità e si critica la psicoterapia tradizionale, considerata inefficace perché si basa sul racconto di problemi che non esistono. Inoltre, si affronta il tema del femminicidio, collegandolo alla perdita del femminile negli uomini, e si invita a riscoprire il proprio destino unico, senza cercare di cambiare il proprio carattere.

Il messaggio centrale è che la vera crescita avviene nell’accettazione e nel vivere il momento presente, senza fuggire da ciò che ci disturba.

FAQs

La paura nasce dalla 'coglienza dell'imperfezione', ovvero dal timore di sbagliare. Accetta che sbagliare è parte di te e che non devi essere perfetto.

No, non esistono problemi personali. Quello che chiami problema spesso è solo una situazione che scegli di vivere, come una relazione finita che non lasci andare perché vuoi restarci.

Devi stare con le cose che non ti piacciono di te, come i tuoi difetti. Solo così inizi a stare con te stesso come sei, senza artificialità.

Non determinano chi sei ora. La tua anima ha scelto i genitori più affini al suo sviluppo, quindi non sei il risultato dei loro errori.

Stai nel momento presente, senza telefonino o lamentele. I problemi si risolvono standoci dentro, non fuggendo.

I bambini sono maestri nell'essere immersi nell'azione e nell'immaginario autentico. Mantenere viva l'infanzia dentro di te aiuta a essere più intelligente e presente.

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