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Nel silicio, la vita eterna

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Nel silicio, la vita eterna

La conversazione esplora come la tecnologia digitale abbia trasformato il concetto di salvezza e trascendenza, riducendolo a una mera conservazione di dati. Fin dalla nascita, ogni individuo accumula un’“ombra digitale” – da ecografie a post sui social – che, tradotta in fogli stampati, raggiungerebbe distanze cosmiche. Questa mole di informazioni, però, non è eterna: richiede energia, costi e manutenzione, rendendo la memoria umana dipendente da server e abbonamenti. Il “digital twin”, proposto come simulacro di immortalità, è paragonato a un monumento funerario, un’illusione che non offre vera continuità. L’intelligenza artificiale, definita “dio in scatola” o “vitello di silicio”, viene alimentata dai nostri dati, in un sistema che ricorda i sacrifici umani delle antiche divinità, ma senza alcuna promessa di oltrepassare la finitudine. La cultura stessa è a rischio: senza oblio e selezione, tutto diventa ugualmente importante, quindi nulla lo è. Inoltre, l’obsolescenza tecnologica rende i dati illeggibili, come lingue antiche perdute. In definitiva, l’umanità, paurosa e desiderosa di controllo, ha sostituito la fede con un culto dell’algoritmo, che promette non un regno futuro, ma un passato cristallizzato, privo di senso e di futuro.

Transcription

3458 Words, 20344 Characters

Italian
[Musica] Mi ricordo un articolo di focus, la nada di cina di anni fa, sa qualcosa di più, avrà fatto la misurazione riprendendo una o le altre rivista, totalmente, dell'ombra digitale. Dicino, noi viviamo digitalmente con ancora di vivere carnalmente, perché la prima ecografia del bambino oggi è digitale. Tu la metti sulle social, la fa vedere, capito. La nace, cioè dalla documentazione, evane il cloud del comune. Poi sarei tutt'altro la documentazione, poi comincia a riprodurre le foto di fanno i genitori. Poi quando tu avrei il tuo smartphone, come c'era farti foto, e ogni tua transazione, ogni tuo contatto, ogni tua relazione, crea un bred digitale. E mamma, non cresciamoci, crediito la schiena questa gobba, e lo l'avano quantificati, se noi traduziamo questi dati in fogli stampati. Verrebbe, a un certo punto, la nostra vita, una pila di pagine, che non so quante volte era la distanza alla terra e la luna. Ogni essere umano, produce, non voglio dire spazzatura digitale, membra e digitale i sestesso, quindi rappresentazioni i sestesso, che tradotta e intermini concreti, sarebbe come ci avessi una montagna sulle spalle, mito di si si fu, poi noi con una camminiamo, costa pietra sulle spalle, che è la nostra vita. Ma che ne facciamo? La vera al manna rimane, ma questa vita, senso. Radio 24 presenta, la reza. Quando l'intelligenza artificiale, diventa il nostro dio. Qualsessi professioni di fede, qualsessi attore legioso, a un senso se è finalizzato alla salvezza. Sedeiamo pescontato. Come paradosso. Non stiamo parlando dell'aigorismo, dell'intelligenza artificiale, come di una metafora, di una nuova forma di intendere la religiosità. Cos'è la salvezza per un dato digitale? Raccioniamo un attimo paolo su questi idee della salvezza. L'aigorito si salva se qualcuno lo conserva, aprezie altissime, che costa, costano le macchine, costa le raffreddamento, costa energia, ogni atto di vino, costa l'energia e calimento a una città. Che dio è che ha bisogno di uno stoccaccio? Ha bisogno di un perimetro dev'essere messo dentro. È un dio in scatola. È un dio fatto a esperienza umana, perché tutte le volte che noi vediamo delle teofanie o delle cose che alimentano, delle esperienze religie, il concetto di salvezza è quella cosa che ci porta a oltre. È quel dopo che va oltre, quelle che sono limitatezle del presente, le limitazioni del presente. Pensiamo a tutto il shock che noi sperimentiamo come fragilità e finitudine, che a cui di solito la salvezza viene associata come una promessa di non passare, di avere un qualcosa che va oltre questa finitudine. E abbiamo semplicemente rve sciato la medaia. Oggi quando salviamo qualcosa, quando io vremo salva sul mio computer, semplicemente voglio che quella cosa così come, quello che ho fatto fino adesso, quel lavoro con cui ho scritto lettera per lettera, parola per parola, un documento molto importante, non si perda più rimanga sempre uguale. C'è la salvezza, la promessa sul futuro, diventa una cristallizzazione del passato. E decco che non aspettiamo più un regno, ma ci basta un cloud, ci basta da regno dei scegli, al cloud di siliscio, e decco che quello che rimane di noi è una sorta di nuova mummificazione digitale. Gli egzi ci erano arrivati, facciando secondo le bende, e noi faremo creando una sorta di digital twin di noi stessi dentro un chatbot che manderà quel paese e la sua sera che c'è sovrabbissuda sostanzialmente. Si questo sulla sopravvivenza umana, è un succedaneo di ogni promessa di sopravvivenza dei termitasi, si pensa bene. Il digital twin rappresenta questo, faccio una copia di me stesso, anizzo lo faccio per i figli, lo faccio per la famiglia, lo faccio per che ho scritto delle belibbe, e vorrei cremare il nostro, poi è realtà un'illusione di immortalità. I coreani all'inizio quando c'erano i bodelli di intelligenza artificiale, a me lo venguto questo prodotto, adesso non so quanto si sei voluto, ricordo che lo spotte di presentazione era un signore in punto di morto, malato terminale, andava, si faceva il digital twin, poi moriva, e poi tutta la famiglia la vedo ai pangenti e devaluci a caramo, gli ho matto sempre, "magnami, si, ti ammero sempre, vi ha dicentro, è un niente, è un nascato la mortale che rappresentava non era in mortalità, è un niente, l'equivalente di un monumento funo. Un monumento funo, quindi si facciamo soltanto le persone memorabili, dei grandi personaggi della storia, santi navigatori, e tutti falto un monumento digitale, sperando che passare la sce. Ma possiamo leggere tutta l'evoluzione se vuoi tecnologica così, da una piramide vero un faraone alla lapide con l'epitafio per tutti, fino a questa immortalità digitale conquistata per ogni uno che avrà un account social. È una sorta di democratizzazione, se vuoi l'innovazione tecnologica può essere capita in questa cosa, come strappare un privilegio di pochi, dando lo attanti. Una volta il bagno che aveva solo l'imperatore che c'è via vill' Adriana e c'è ad entro i suoi bagni e le sue termi, oggi non si può vendere una casa senza un bagno dentro, no? Un articolo di focus, a una decina di anni fa, sa qualcosa di più, aveva fatto la misurazione riprendendola non altri listan, del ombre digitale. Vi abbiamo digitalmente con ancora di vivere carnalmente, perché la prima ecografia del bambino oggi è digitale, tu la metti su di un'esorcia alla fare vedere, capito? Poi nasce, c'è dalla documentazione e va nel cloud del comune. Poi c'erai tutt'ratore al documentale, sa va come inciere produrre, le foto ti fanno i genitori. Poi quando tu avrei il tuo smartphone, come c'era farti foto, e ogni tua transazione, e ogni tua contatto, un'itoriaia, crea unbre digitale. E mamma non cresciamoci, c'è dietro la schiena questa gobbia, e lo l'avano quantificati, se noi traduziamo questi dati in fogli stampati, verrebbe, a un certo punto, la nostra vita, una pilla di pagine che non so quante volte era la distanza, la terra, la luna. Ogni essere umano produce, un voglio dire spazzatura digitale, un'ombre digitale si stessa, quindi rappresentazione di stessa istessa, che tradotta e intermini concreti, sarebbe come ci avessi una montagna sulle spalle, il mito di si sifo, poi noi con una camminiamo costa pietra sulle spalle, che è la nostra vita. Ma che ne facciamo? La vera domanda rimane, ma questa vita, senso, vale la pena di essere vissuta. Ecco questa cosa, non è una cosa che ci lo dice quello che abbiamo dentro di spalle, ma quello che abbiamo davanti a noi, Victor Franco, quando all'interno dei campi di terminio, fa questa sua ricerca sul senso. Ecco ci dice questo, che c'è una parte dell'umano che guardava anti anche nella parte più tenabbrosa dell'esperienza, e che trova nel senso della vita, lo diceva il senso più alto, la mungure, poi formalizza il tutto molto meglio, qualcosa che ci dice, ci spinge verso un perché. E per questo perché è una cosa del futuro, è qualcosa che nella BB è nespressa come l'esodo, no, si può andare ultre il mare che si apre, cioè in qualcosa di andare ultre. La addirittura a questo un certo punto è diventata anche il ritornello del marxismo caldo di marcusi e cose di questo tipo, l'idea di una religione come esodo, e quindi di un marxismo come esodo, come un movimento observato religioso. E oggi, invece, siamo rivolti verso il passato. Il dato è ciò che già stato dato, già stato fatto. E' ancora che il fatto che l'idea si vol, l'umanità intera, si volti suscessi. Guardi indietro, invece che avanti, forse diciamo un'umanità che ha perso il desiderio di andare ultre. Abbiamo riempito tutta la terra, abbiamo colonizzato tutta la terra, abbiamo fatta digitale, e adesso, ecco perché qualcuno forse parla di morte, parla di altri pianeti, abbiamo bisogno di un nuovo da colonizzare. C'è una parte di noi, la parte robin sun cruzo e che non ha più uniso la deserta, dove stare, perché anche gli serve possibile farsi selfie e postare qualcosa sui social. E quindi questa scomparsa dello sconosciuto, ci condanna a qualcosa che, in fondo, chiude le nostre prospettive, chiude il nostro domani, chiude il nostro desiderio di più tempo. T'ho detto che il contenitorio di senso, ma gli unici contenitori di senso, in questo momento, hanno senso, scusano il gioco di parole, sono proprio le macchine contengono i nostri dati. Pensaci bene, i socieri contengono l'umanità degli ultimi 15 anni, più o meno così, a un certo punto, sarebbero bisogno di caralle fosse comuni. Potranno più permettersi di tenere l'ombra digitale tutti quelli che sono morti, come agli importa, apiniente a nessuno, capito? A un certo punto, ci sarà grande ossare di l'umanità digitale, e ranno questi ormai, se anche stanno dentro sono morti, li buttiamo via risparmiamo macchine, risparmiamo soldi, perché alla fine coste ci sanno più morti che vive e fra un po' un'essocia. Ma sai questo? Le gavano due cose. Uno, a questa nuova disciplina, si è una digital humanities. Se tu ci pensi, quando è nata le sandre, a quella bibliotacadia di sandrea, è qual'esandrea ha deciso a cosa salvare e portare i posteri? Oggi possiamo semplicemente portare i posteri, tutto ciò che riusciamo a registrare digitalmente. Non c'è più questa azione, no? E quindi rischiamo di avere un grande problema su. super capire, ma quale post di Facebook è meritata di essere trasmesso addomani e quale invece di essere dimenticato o come foglia divento al giro, come rumore divento al giro che scivolavia? Ma questo ci porta di fronto un'altra rinciolizione che se non è fatta in maniera brillante anticipatroria in una conferenza fatta. e l'incei da un berto ecco, in cui diceva che sostanzialmente la cultura è la capacità di poter cancellare qualcosa. Cioè, quando io dico faccio cultura, si viva che tutto so che non è cultura e resto lo posso cancellare, decido che possa non esistere. E invece adesso no, tutto deve esistere, tutto può rimanere tutto a il diritto di rimanere, quindi niente cultura e quindi di fatto questo processo che stiamo facendo, questa capacità di registrare una pila di foglie da qui alla luna, perciascono di noi ci dice che se tutto è importante niente importante. Borgues, funessi il memoroso. Se tutti rigarriverà conto, la dove funessi radice che lui non può escordare nulla e si ricorda con la stessa intensità il crine del cavallo, mosso dal vento, alle 12 e 12 di quel giorno, come gli stanti in cui la madre di salato lo espl ultimo respiro. E' cosa è tutto ed datificabile, allora tutto va allo stesso peso e non ci saranno cose che vale la pena di ricordarli, rispetto a cosa che non vale la pena di ricordare e tutto diventa una palude e tutto diventa con lo stesso valore. Abbiamo parlato in un'altra chiacchierata di cose che confondano, anche dire che tutto vale è una cosa che confonde profondamente. Ma se cola la differenza secondo me, funesse ricordava aveva un cervello mano che potrei magazzionare per addoscalmente un'infinità di dati e non costava, non aveva un costo sociale. Soprattutto non pagava, per stoccare dati, io ho la posta di Google, cioè la vent'anni, quindi gli ultimi 20 anni, tutto quello che ho scritto fatto scambiato è stagli dentro. Il tanto maverto ne superato il limite ti mancano solo 4 giga, devi pagare e pago per mantenerevi la mia memoria, devo pagare, e lui non doveva pagare, ero un dono naturale, c'è la vera. Però con una differenza che mortofune se morta a memoria, tutti affidi al fatto che Google i suoi server e non si corroma. Ma che andrà a prendere la mia posta e non so che ho schiatato, che non è ferre niente a nessuno? Poi, la cancelleranno con un valerai più. Accerto, smettevo di pagare la cancelleranno, quindi alla fine è solo questione di tempo. - Poi guarda. - Salvezza monetaria, direi. Sì, solo pagando, pagando è. - Ma scusami non è qualche forma. - Sì, non è pure. - Ah, c'è anche qualche forma di religione di postentologi, penso che ti dice che devi pagare è un'o postentologi. - Posto il posto di la macchina, per poter dire, per andare avanti. Sì, non ci abbanti le macchine che ci procurano. Se la religione ti assicura una promestra la salvezza, cattito. La salvezza, la nostra salvezza, la salvezza di noi, date lo abbiamo a pagare. E simonia pura, guarda, simonia pura, cioè simonia ci endevano che è l'endulgenza papale. - Ah, cosa ha fatto da l'uomo? Alli do la triavura, no? Se vuoi il vitello d'oro, in questo caso è il vitello di siliscio. Dovremo, siamo adorando un vitello di siliscio. - Inveh, sempre in fondo se ci pensi bene. - L'oro rappresentava il metallo più incorrutibile. - No, incorrutibile. Perché rifaciano le masche, redoro e faraoni, perché la pelle si consumava, la carne se nanda, lo rimaneva. Alloro si è un passato di al siliscio. Sì, ma l'incoottibilità del siliscio è assolutamente ipotetica, perché legata a un consumo di energia. - È stato di, a uno stato di acitazione atomica di alcune celle di memoria è certo. - Ema questo vale anche per torniamo al discorso di gli occhi del semesso in scatola. - L'intelligenza artificiale esercita la sua funzione apparentemente trascendente, si qualcuno attiene trolla scatola e alimenta la scatola. - Il genio non è la lampa. - Ma no, è il massimo dell'immanenza. - Ecce, beh, ma certo. - E dio sotto scatola. - Ma certo. Il massimo del desiderio umano è se riusciti a controllare non solo tutte le altre specie, sia una specie che procura l'estensione delle altre. Non solo tutto il pianeta, non c'è una zona con Google Earth, non abbiamo mampato, ma addirittura la diminuita. Abbiamo spostato alla diminuita nelle scatole del nostro controllo. Questa egola tria ha preso il posto di ogni dolatria, adesso anche dio rispondere le nostre scatole. - Sì, come fa a un'ire, in mente immagia ancora più terrificanti. - Gli idei pagani, gli idei della Tinoamérica precolombiana, che non è salimentati col sanguomano. Il dio salimentava del sacrificio umano per mantenere l'ordine cosmico. - A questo dio si alimenta dal sacrificio dei nostri dati. Quante volte fa i click su conferma dicendo che possono essere i tuoi dati in cambio dei servizi? - E' un dio cannibale assuta né? - Sì, è una sorta di invece di sacrificare lucello e vedere le vissere del lucello correlate alle stelle del cielo. O noi adesso sacrificiamo i nostri dati correlati ai dati di altri milioni di persone. - L'anno già profetizzato in Matrix, spensamenti. Ci tol'ecoso metro post-contate, però lo dico, la macchina per sopravvivere, per creare il mondo, che è una funzione di dio, di dio che ha pantocratore, di far il mondo, a tutte le ovedi, poi per qualcuno in illusione, perché la realtà è una spaparte, in modo a cordo così, però fa questo, in qualche maniera però deve essere alimentato con le tristacche puroni coppio mani. Quindi i due omini stanno in dei bozzo, le alimenta alla macchina che li regala al mondo. - Ma sei che tutto Matrix, così troviamo il modo anche di rileggere questa trilogia cinematografica, che ha un po' scritto il nostro immaginario collettivo, è di fatto una grande metafora di un mange all'onnjustico, non di scordare che il protagonista di Chamaeo, che era il nome che i vangeli gnostici dava dal nuovo Nuomo a Cristo nella gnosticismo, se ti ricordi di luogo dove sono risvegliati, Zion, Zion, la vera città promessa, Morfheus, con lui che ti risvegli ad alzonno, è l'altro protagonista. Di fatto quel modello, che non è il vero modello religioso, ma è che era una sorta di gnosticismo, di fatto qualcosa che dice un modo di vivere della nostra contemporaneità. Abbiamo delle religioni gnostiche che si basano sulle informazioni, che dicono che il futuro è controllabile grazie alla informazione del passato. Questo no, ogni hosticismo è la cifra spirituale del contemporaneo, il credo del contemporaneo, dove bisogna risvegliarsi e accorgersi che in realtà i nostri corpi altro non sono che bio batterie che alimentano questa massa dei dati per il privilegio di pochi. - Se fatto salvo a questo punto, quindi a messo e non concesso, noi stiamo cercando di capire che il culto dell'aigorismo, che è qualcosa che in qualche maniera potrebbe andare a sostituire la coscienza religiosa, una niente alfaglio cristianismo, avvietondo al paganismo. - Ma è certamente il contrario, perché il cristianismo nella sua natura di Fede ti dice che non siamo noi che siamo arrivati ad dio, ma il dio che sia incarnato. E questo invece siamo noi che arriviamo ad dio nella scatola di Siliccio in cui lo abbiamo messo. - Ma un dio è scatollato a sua volta, cattino. - Ah, sì, ma come la piramide, che era una grande scala per arrivare al cielo, cioè questo con desiderio di controllo dell'oltre, che direbbe le parti, le stremo guardo e sclude. E ora invece lo sguardo solo ho io a metter, solo ho io a metterne la forma al gorit, mi gano più in una forma poetica, ma il desiderio che ha abbi dall'uomo, che un po' un desiderio di controllo e dominio è sempre lo stesso. Quindi torniamo a quello che dicevamo all'inizio e queste nostre chiacchierate, anche una volta lo ha usato la tecnologia come un surrogato per cercare a pizzi via di trascendenza. - Ma sì, noi siamo una specie paurosa, eravamo in meno forti, meno veloci, meno tutto del nostro ambiente competitivo. Abbiamo usato il nostro sapiens e la nostra caratteristica sapiens come motore di anzi a controllo, l'anzia di una realtà che ci minacciava e diventata la volontà di controllo tecnologico. Non siamo molto diversi da qui neander, tallo da quei sapiens che hanno stato il sfuoco per fare la stessa cosa. D'un caso in tanti tempi c'era questo fuoco e terno che bruciava, e ora invece del fuoco diventa il led accesso di un server dentro una server room, ma lo scopo, il significato, la metafora pseudo religiosa che queste includeriamano la stessa. Quale rischio delle grandi religioni? E quando si chiano gli iscismi, si chiano recovrenti ereti che ci sono rispettamenti e via dicendo si perde il senso che non c'è più nita. Ema questa pseudo religione che a tutti gli aspetti di costruzione, un sistema religioso, ma in realtà non ha come finale la trascendenza e nella salvezza ben o cavito, sono la salvezza di dati. È possibile di tanti iscismi, quanti sono quelli che mettereanno in campo una nuova versione del algoritmo? Senti, tu hai un telefoneno di una marca diversa dal mio, no? Posso io mandarti un file al volo? No, perché sono marche diverse, è conoscisma. E allora sarei di quel cloud o di quel altro cloud. Sarei di quel sistema, di quel altro sistema, ecco che l'oscisma diventa una senza di connettore, non si riesce più a far circolare questi dati e rimanichi usone la tua setta, nel tuo formato. Chi come noi è un po' più vecchio quando un famoso war processor smise di essere disponibile, warperfect? E noi perdiamo tutti i nostri dati, non era più possibile convertirli nel nuovo formato. Io, gente, che dice "tutto alla mia tesi che ho scritto, non vale più niente, però sei l'affet di quella cosa che hai scritto che non è più accessibile", ci ha detto che c'è un'obsolescenza, non perché si cancella i giorni dati, ma perché ci manca la capacità di leggerli. E se una volta era legizzia nantico, che fino alla stelle di rosetta rimasto incomprensibile, eccoggio l'obsolescenza tecnologica, cioè il potere di vino di qualcun altro, che diceva quell'essaggio non è più divinatorio, non è più capace di essere interpretato da l'umano. Io mio primo libro lo schiesi in Warstark. Mi rava le stelle. Un Warstark che metteva contro il beat per fare il grascente, contro il beat per fare l'italico, e poi lo doviamo fare perché sono scritto tutto così. Infatti, ma lo sono perso. Tu sei che all'epoca era "What you say is what you mean?" Non è "What you say is what you get", che è quello che fa oggi gli editor che tu vedi già quello che avrei stampato e lì dove capire quello che volete insignificare siamo di un'altra generazione è molto complicato però è un telefono android e quindi mi rollo umano e questo non lo so Avete ascoltato la RESA quando l'intelligenza artificiale diventò il nostro dio Episodio 2 nel silicio la vita eterna Di Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti Fonico di presa diretta alle sandrochiappini montaggio e sound design, Luigi speciale e alle sandrochiappini Producer Elena Messana Design directora illustrazione Laura Cataneo Marketing Roberta Casa Responsabile di produzione Guido Scotti, coordinamento editoriale, alle sandrascaglioni

Podcast Summary

Key Points:

  1. L’umanità produce un’“ombra digitale” crescente fin dalla nascita, paragonabile a una montagna di dati che ci portiamo dietro.
  2. La salvezza, un tempo promessa religiosa di trascendenza, oggi è ridotta a una “cristallizzazione del passato” tramite cloud e archivi digitali.
  3. Il “digital twin” è visto come un’illusione di immortalità, simile a un monumento funerario, non una vera sopravvivenza.
  4. La conservazione dei dati ha un costo economico ed energetico
  5. L’intelligenza artificiale è descritta come un “dio in scatola” o un “vitello di silicio”, alimentato dal sacrificio dei nostri dati, in una sorta di neo-paganesimo.
  6. La cultura rischia di perdersi perché “se tutto è importante, niente è importante”: senza selezione e oblio, tutto diventa rumore.
  7. L’obsolescenza tecnologica (es. formati di file obsoleti) minaccia la memoria collettiva, come una nuova “stele di Rosetta” illeggibile.

Summary:

La conversazione esplora come la tecnologia digitale abbia trasformato il concetto di salvezza e trascendenza, riducendolo a una mera conservazione di dati. Fin dalla nascita, ogni individuo accumula un’“ombra digitale” – da ecografie a post sui social – che, tradotta in fogli stampati, raggiungerebbe distanze cosmiche. Questa mole di informazioni, però, non è eterna: richiede energia, costi e manutenzione, rendendo la memoria umana dipendente da server e abbonamenti.

Il “digital twin”, proposto come simulacro di immortalità, è paragonato a un monumento funerario, un’illusione che non offre vera continuità. L’intelligenza artificiale, definita “dio in scatola” o “vitello di silicio”, viene alimentata dai nostri dati, in un sistema che ricorda i sacrifici umani delle antiche divinità, ma senza alcuna promessa di oltrepassare la finitudine. La cultura stessa è a rischio: senza oblio e selezione, tutto diventa ugualmente importante, quindi nulla lo è.

Inoltre, l’obsolescenza tecnologica rende i dati illeggibili, come lingue antiche perdute. In definitiva, l’umanità, paurosa e desiderosa di controllo, ha sostituito la fede con un culto dell’algoritmo, che promette non un regno futuro, ma un passato cristallizzato, privo di senso e di futuro.

FAQs

L'ombra digitale è l'insieme di tutti i dati che produciamo nel corso della nostra vita, come ecografie, foto, transazioni e contatti. Se tradotta in fogli stampati, formerebbe una pila di pagine alta fino alla luna.

La salvezza digitale è vista come una cristallizzazione del passato, dove salviamo dati per conservarli, non per andare oltre. È un'illusione di immortalità, simile a una mummificazione digitale, che sostituisce la promessa di un futuro trascendente.

Mantenere i dati richiede enormi quantità di energia per server, raffreddamento e stoccaggio, con costi paragonabili a quelli di una città. Questo rende la 'salvezza' digitale dipendente da risorse monetarie e ambientali.

L'intelligenza artificiale è definita un 'dio in scatola', poiché è confinata in server e richiede manutenzione umana. A differenza di un dio trascendente, è immanente, controllabile e alimentato dai nostri dati.

Il conferimento dei dati è paragonato ai sacrifici umani delle divinità precolombiane, dove ogni click e consenso alimenta l'algoritmo. È un 'dio cannibale' che si nutre delle nostre informazioni per mantenere l'ordine digitale.

L'obsolescenza tecnologica può rendere i dati illeggibili, come successo con formati obsoleti tipo WarPerfect. Questo significa che la capacità di leggere i dati dipende dal potere di chi controlla la tecnologia, portando a una perdita di accesso.

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