Muovere l'energia, scrivere la vita: il percorso di Giuseppe Urselli tra Tai Ji e benessere
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La trascrizione presenta un dialogo con Giuseppe Osselli, maestro di Tai Chi e autore, che esplora il legame tra pratica corporea, scrittura e crescita personale. Viene introdotto il concetto di "Kai-sin" (aprire il cuore), movimento simbolico del Tai Chi che rappresenta l'esposizione al mondo con forza e vulnerabilità. Osselli racconta come la scrittura dei suoi libri, come "Taiji danzare la vita", sia nata dal desiderio di condividere gli insegnamenti appresi in oltre trent'anni di pratica, ispirati soprattutto dal suo maestro. Il percorso editoriale è evoluto dal tradizionale al self-publishing, scelta che gli ha permesso maggiore controllo e vicinanza ai lettori, promuovendo le opere attraverso seminari, social media e presentazioni dal vivo. Offre consigli agli autori del settore benessere, incoraggiandoli all'originalità, all'ascolto interiore e a superare la paura del giudizio visualizzando un pubblico non giudicante, come elementi naturali. Emerge una visione olistica in cui scrittura e pratica fisica si fondono per trasmettere armonia ed energia interiore.
all'interno della pratica del tai G, c'è un movimento che in cinese si chiama "kai siin" "kai in cinese vuol dire aprire" e il videogramma mostra una porta e un chiavistello quindi attraverso il chiavistello porta in cinese si dice "men" aprire, aprire la porta aprire la porta di cosa, di "sin" del cuore, "sin" in cinese vuol dire "sia cuore" si amenta pratico tai G sono 36 anni e uno delle pratiche principali è proprio questa apertura del gambe, braccia e cuore, disendo "kai siin" noi ci esponiamo al mondo nelle nostre forza e vulnerabilità oggi vi porto in un viaggio diverso che intreccia scrittura, consapevolezza e movimento il mio ospite Giuseppe Osselli autore e divulgatore maestro di Taiji e Shigon che ha trasformato l'esperienza del corpo e dello spirito in parole, capaci di guidare, di inspirare e fare, riflettere con i libri come Taiji danza la vita, il cielo sopra la terra a sotto Giuseppe ci mostra che scrivere può essere un atto di qui libro, come un gesto lento che affonda le radici nella filosofio orientale sboccia nella nostra, quotidialità pareremo del suo metodo, del suo pubblico, delle sue scelte editoriali di come un autore possa usare, la scrittura per trasmettere armonia, energia e libertà interiore Questo è paroli in pod, storie e strategie dal mondo del self-ablishing, il podcas dove ogni libro prende voce e ogni autore svela il segreto del progetto successo e di jo sono donato Corvallia allora intanto ti saluto ciao Giuseppe Ciao donato e iniziamo subito andando proprio nel cuore della tua scrittura e ci faccio la prima domanda cosa ti aspinto a scrivere proprio sui temi del Taiji e del Benessere All'alzitutto sono felice donato di fare questa intervista insieme con P diversi anni fa, esattamente nel 98, dopo aver tenuto un seminario di Taiji per le ostetiche a matera una ostetrica mi ha detto Giuseppe ma tutte queste belle cose che c'è raccontato durante il seminario, durante il corso hai mai pensato di scriverle, di trascriverle in un libro? Io non l'ho risposto ma l'ho risposto con i fatti, ho iniziato a scrivere il mio primo libro punto nel 98 che stiamo a Taiji danzare la vita e spinto proprio dal non solo dalla domanda di questa ostetrica ma spinto dal fatto che sentivo da dentro che era il momento giusto per condividere i miei apprendimenti a traverso il Taiji e quindi iniziato a farlo. Quindi fondamentalmente quelli sono le tue principali fonti di ispirazione per questi argomenti che sono argomenti molto particolari no? Sì, allora le fonti di ispirazioni sono sicuramente il mio maestro di Taiji che si chiama Tsung Liang al Wang è un maestro di Taiji tra i più famosi e più autorevoli nel mondo e quindi lui continua a essere la mia fonti di ispirazione sia nella condivisione nell'insegnamento del Taiji e del Cigong sia nella scrittura dei vivori. Ok Giuseppe mentre parlavemi nella curiosità di capire come avviene queste ispirazioni tra il maestro c'è ai delle interazioni con lui o lui ha dei discepoli come può essere tu e lui divulga le informazioni e tu le prendi passivamente e poi le rielabori come funziona questo rapporto. Sì, allora diciamo che io studiavo psicologia, infatti sono laureato in psicologia a pado a questo tanti anni fa e trovavo che la psicologia aveva un approccio che non era proprio il mio, cercavo qualcosa che facesse ritrovare l'harmonia fra corpo e mente. Quindi ho scoperto il Taiji, lo iniziato a praticare a padoba, poi a punto mi sono andato a comprare un bel libro sul Taiji e poi sono andato a seguire a punto diversi corsi di Taiji a padoba ma soprattutto quando mi face arrivare dalla feltre nell'internessa nel libro Embrae Steiger Return to Mountain Top di Essence Obtagg, abbraccia la tigre, ritornata alla montagna, l'essenza del Taiji, sono andato poi allondra a seguire il mio maestro per tanti anni, lo seguo da oltre trent'anni e quindi la ci incontriamo in questi seminari che durano in una settimana, anche più, con tanti altri insegnanti e studenti di Taiji che vengono da tutto il mondo. L'interazione è stata continua e continua ad essere ancora i giorni doggi il mio maestro quasi novantanni ormai ma danza il Taiji con la grazia di una dole scente, di un ragazzi no? è fantastico davvero. E' incredibile. Quindi ci sta dicendo che il Taiji va a mantenere anche i giovani o una prerogativa che ti tenete troppo mai. E' il mio maestro ne accolto proprio l'essenza e se si riesce a colrire l'essenza lo si pratica integrandolo nella vita quotidiana e non lasciando la pratica fine a se stessa. E' quindi non facendo soltanto la pratica da un punto di vista fisico ma comprendendo il flusso dell'energia mentre si pratica la forma questa indirettamente questa bella energia fluisce anche nella nostra vita quotidiana e inizia a far parte di noi. Però per far questo penso che bisogna avere un buon maestro e anche una buona ricettività essere buoni studenti del Taiji e della vita. E' segna avere una apertura mentale, una predisposizione in qualche modo? Certo, se non la sia, si possa imparare perché nei miei corsi non so arrivano persone che partono in una maniera, magari vogliono questo, vogliono quest'altro pretendo questo. Io cerco di creare le condizioni per far comprendere, per creare questo ponte verso quello che in oriente si chiama il vuoto, il VG, quindi andare più vicini alla senza di aspettative, di desideri e in quel modo abbiamo più la mente del principiante, la mente appunto aperta e possiamo davvero apprendere e stare nel cui e ora. Certo, c'è, per diante le mie domande erano, sembrava di vagassere un po' ma in realtà era perché volevo utilizzare anche questo episodio per far capire come le discipline orientali, tu le utilizzi non solo come pratiche fisiche, che poi fanno stare bene, danno ben essere ma anche come strumenti di trasformazione personale, no? Come questa poi esperienza, se riuscito a tradurla in una produzione editoriale sicuramente accessibile è ispirante per tanti lettori. Qui mi leggo poi, ritorno un po' nel cerchio delle editoria, della pubblicazione e ti chiedo quell'esfile hai affrontato nel tuo percorso di autore indipendente? Allora, sì, è una bella domanda, questa. Quando ho scritto il mio primo libro, inizialmente è stato distribuito da case di trisce tipo la macro-edizioni, poi altre case che nel mondo alternativo sono ben conosciute. Allo stesso tempo, poi negli anni diciamo ci sono state fatte varie edizioni, il primo libro "Taggì danzare la vita" è sicuramente uno dei libri "Taggì" più letti in Italia, perché sta sfiorando le 4.000 copie quasi, nonostante appunto, sono passati ormai più di 20, sono quindi 27 anni, esattamente che lo scritto. E poi nel tempo, però mi sono accorto che con le case di trici, nei prime anni le cose andavano, poi dopo era un po' lasciato l'ai libro. Quindi mi dobbiamo dare da fare da solo, per esempio, durante i corsi e seminari portavo i miei libri con me, facevo delle presentazioni e l'agente lo voleva, il libro l'app.
prezzava, mi hanno sempre scritto di tutto che il libro era il luminante e io pensavo cavolo, però se lo intuissero anche le case di Trissi non sarebbe male. E così poi quando scritto il secondo libro, il cielo sopra lettera sotto, ho detto questa volta a cambio. Voglio provare qualcosa di diverso e qui di miero, diciamo, indirizzato su Amazon, ma poi vi ho incontrato, ho incontrato punto Giuca in preinte, ho detto cavolo, questa sembra essere proprio, sembra essere in mezzo adatto a quello che voglio fare. Cioè, riconosco il limite che c'è, almeno per quello che è la mia esperienza, che c'è stato da parte delle case di Trissi a ad andare davvero dietro e qui mi rinbocco le maniche e anche se, fondamentalmente come lavoro. Io faccio il maestro di Tai Chi e non l'editore, però grazie anche ai vostri video, i vostri consigli, vedendo un po' di qua di loud, ho detto, inizio a fare da me, e l'inizio è anche incoraggente anche di questo secondo libro perché ha venduto le sue centinaia di copia e sono soddisfatto, sapendo che donato facciamo da soli e chi fa la set fa parla tre. Hai colto l'essenza dell'autore dell'essereudore indivendente del cell publishing e grazie per questa tua testimonianza, però fa ben capire qual è stato il tuo percorso, detto che è pubblicato Tai Chi dancare la vita già da 26 anni, chiaramente con il che emprinto lo ai ri editato, ripublicato negli ultimi anni, hai continuato a gestire da te questa tua principale pubblicazione, chiaramente ti colloca all'interno del panorama italiano come il principale maestro ed educatore di Tai Chi e quindi utilizza anche il libro come strumento e questo ti fa sicuramente un'ore e crea un ottima strategia anche di promozione per il tuo libro. C'è stato mai un momento in cui hai pensato di abbandonare la scrittura e dire ok, io sono maestro, i Tai Chi faccio questo, la scrittura non fa per me, oppure no. Mai, mai perché, proprio perché dal punto di vista culturale i libri sono molto importanti, purtroppo sappiamo tutti che in Italia si legge poco, però i libri sono molto importanti e dal momento che nei miei corsi di Tai Chi, io non solo condivido la pratica, quindi noi impariamo delle coreografie delle forme con questi movimenti lenti che danno calma, salute e vitalità, però anche condivido i principi filosofici del Tai Chi e poi anche queste forme, questa stessa forme, a volte la gente tende a dimenticarsi, tende a dimenticarsi nomicinesi che io spesso utilizzo e quindi mettere giù per iscritto e fare in modo che i miei studenti, miei lievi, abbiano, per esempio soprattutto il secondo libro, il cielo sopra la terra sotto, ha proprio questa struttura con le forme e le calligraphie meravigliose, la calligraphia cinese è una arte meravigliosa, un altro strumento per comprendere il Tai Chi, quindi chi legge il libro a tutto la, a quello che ritrova nel corso e siccome il mio lavoro non potrei mai pensare di abbandonare la divulgazione dei libri, non solo i libri aiutano dal punto di vista pratico a farmi conoscere da persone che io vivo in Puglia, che ne so stanno in Veneto, stanno in Lombardia, ma stanno anche all'estero, perché abbiamo tradotto, non ho scritto solo questi due libri, ma per esempio abbiamo tradotto il cielo sopra la terra sotto in inglese, c'è la versione Skybooth Art Below, in English e quindi sono state vendute anche delle copie all'estero e questo può spingere delle persone da tutte le parti del mondo, avvenire qui in Puglia o in Italia ad apprendere il Tai Chi con me, e che cosa che faccio da tanto tempo, no assolutamente mai pensato, mai pensato di abbandonare. Ottimo, quindi per le strategie di promozione visibilità possiamo novelare chiaramente il fatto di averlo tradotto, no? - Si, si. - Il tradotto il tuo libro è cerchi di avere parte lettori della pratica, quindi nuovi allunni se vogliamo passare - Se mi termine. - E per me è stato incredibile anche, io iniziato a insegnare, lavorare come insegnante di Tai Chi molto giovane a 24 anni, e quando è ottenuto centinaia di seminari in giro per l'Italia o vunque in paesini anche sperduti, a volte mettoccato imparare il dialetto di zone che ne sono delle miglia romagna del veneto dove facciamo una tanta pratica parlare in italiano e per me era più difficile che comunicare che ne sono in inglese, ma la cosa bella del Tai Chi è che c'è il linguaggio del corpo, che un'universale quindi dicevo tenendo questi seminari nel nord Italia, poi le state abbiamo da tanti anni organizzato questo seminario di una settimana dove mi sono visto arrivare gente dalla sbizera subito immediatamente, avevamo una trantina di persozone che venivano ad imparare qui in Puglia, sto parlando del 98 quando ancora in meggi di comunicazione, cioè io mandavo ricordo le lettere ed era bellissimo per l'altro. Quindi se dovessi chiederti quali sono le tre cose che è fatto, come un'autore che gli altri possono replicare, quindi immagino che creazione di una community di lectorie in questo caso di appassionati, di potenziale appassionati di Tai Chi può essere una delle cose, no? Certo, certo, infatti per esempio, con questo secondo, avevo già la pagina facebook Tai Chi danzare la vita che riguarda appunto non solo il libro ma riguarda propuglie appuntamenti dei seminari e quella è, ha 1500 follower, non è tanto però, diciamo, ripeto, quello non è il mio lavoro, diciamo, è un'indicativo, è il volce un'indicativo, quanto invece quelli che ti seguono sono vicinenti e sono fissionati al quello che fai. E vero, infatti anche poi prima di lanciare il secondo libro già prima che fosse fuori seguendo i vostri consigli, ho aperto anche la pagina facebook il cielo sopra la terna sotto, non è stato facile avere, diciamo, i follower li, ma piano piano in curioso, con vari post, metto tanti post con gli strati, alcuni strati del libro e poi alla fine metto sempre il link al libro e questo secondo me ha aiutato tanti ad acquistare il libro. Quindi la partecipazione ai eventi e presentazioni, però mentre la versibilità mi sembra di esser sia un altro punto all'ordine del giorno, no, per la come strategia o anche come cosa da consigliare ad altri autori. Certo, imprescindibile, soprattutto l'incontro dal vivo, presentato il libro in Biblioteca, nel Libre Rie, attraverso in contri in associazioni e centri che si occupano dello sviluppo di queste pratiche di corpo menta e quindi mi sposto mi muovo per fare queste presentazioni del vivo che danno un'emozione incredibile e poi è più facile anche per la gente, li poi avere il libro con il firma copie, con la dedica, con il pennello cinese, con un idiogramma, un dedicato a quel singolo lettore, cosa si può avere di più emozionante e che rimane, fare in modo che quel libro rimanga davvero diventi proprio, diventi personale. Corrigi mi si vessbaglio, ma se ti diciessi che la scelta che secondo te ha fatto la differenza, che ha avuto il maggior impatto sulla tua carriera di autore, è stata quella di passare dalla case di Ticetra D'Actionale, se il publishing è corretto oppure accanta questo ti senti di dare altri o un altro messaggio. Allora, il messaggio che sento è di dare e di seguire in cinese si direbbe il proprio Tao, Tao vuol dire via per corso, quello che si sente che è più a proprio
per sé che può chiaramente sempre cambiare nel tempo, però essere autentici. È anche notare il feedback cosa ritorna indietro in base alle strade che prendiamo e io parlo per me, parla mia esperienza, mi sto trovando molto, davvero molto bene che voi sia per la professionalità, sia per il davvero il contatto umano e ci sono anche le ombre, ci sono le ombre in me, come autore, ci sono sicuramente le ombre in voi, come se publisher, ma la cosa che mi sento in comune insieme con voi è che ogni volta che c'è stato un problema e io vi ho chiesto, lo avete sempre risolto, non mi avete lasciato solo, non solo. Voglio spezzare anche una lancia, tant'i vedo che dicono "Ah ma se per stampare il libro io vado in tipo grepia" è un erro rema-dornale perché, "You can print", non è solo stampare il libro, "You can print" ti dà la possibilità di vedere il tuo libro distribuito, in tutta Italia è se lo si vuole anche nel mondo, esattamente come fanno le case di 3-Ci diciamo tradizionali, certo? Non è da tutti poi, star dietro il lavoro, c'ello devi mettere, tu è un lavoro di sinergia e il lavoro c'ello devi mettere tu come autore a promuovere, non puoi pensare che si aiutte in printa a fare la parte, poi che tocca a te. Se mille per questa tote stimonia, ti faccio un'altra domanda, qua siamo nell'ambito dei consigli per gli autori, quindi che cosa consiglia chi vuole scrivere i temati che legate al benessere e alle disciplini orientali, sappiamo che in questo periodo è di crescente interesse queste temati e questi argomenti, quindi cosa ti senti di consigliare? Allora che in genere quando si scrive, penso che si sei questo è quello che successo a me, che si senta qualcosa dentro, scrivere è un altro modo, non solo di promuovere le proprie attività, che c'è questo e l'aspetto pratico, ma è anche qualcosa che nasce dal cuore. Se noi stiamo scrivendo la vita come il titolo di questo nostro incontro anche, non iscrivere la vita, perché non scrivere il libro e perché non scrivere un libro torno alle pratiche di benessere corpomente? Un libro che non sia solo fatto di figure ed i movimenti, ma che parli dell'essenza delle pratiche, io nel libro parlo dell'essenza del taggi di quali sono i principi filosofici unito alle pratiche, alle forme, agli esserci, si da da fare, ed essere creativi, tanto creativi non copiare, non scopiazzare, vi ho prendere, non fare un copi in colla, il mio libro, e ne sono fiero per me un vanto, il mio primo libro è stato copiato e scopiazzato, ma non potrà mai arrivare l'originale, ne sono contento perché vuol dire che vale, perché vuol dire che è stato letto, e anche il secondo libro adesso intanti si stanno ricordando che la pratica del taggi connessa può essere connessa con l'idogrammi, con la lingua cinessa che è davvero fascinante, e ne sono felice perché era l'obiettivo di fondere l'importanza anche delle lingua cinessa, però il mio suggerimento è di essere davvero originali, di scrivere un qualcosa che non c'è, che gli altri non hanno fatto, e per far questo dobbiamo entrare in ascolto con la ama e uscola, dovremmo entrare. - Dovremmo, esattamente. Ascolto, Agiseppo, un'altra domanda che ha qui tengo molto. Come fronti, se ce l'hai chiaramente, la paura del giudizio, quando insolito sia la paura del giudizio, quando si scrive di sedi, argomenti, delicati e come possono essere questi? - È una bellissima domanda. All'interno della pratica del Taiji c'è un movimento che in cinessa si chiama Kai-sin, Kai in cinessa vuol dire aprire, e il lidogramma mostra una porta e un chiavistello, quindi attraverso il chiavistello porta in cinessa si dice "men, aprire, aprire la porta, aprire la porta di cosa, di sin del cuore, cuo, sin in cinessa vuol dire sia cuore sia menta". La pratica Taiji sono 36 anni, è uno delle pratiche principali e proprio questa apertura del gambe, braccia e cuore, disendo Kai-sin, noi ci esponiamo al mondo nelle nostra forza e vulnerabilità. Noi possiamo immaginare di avere ad esempio di fronte a noi non persone giudicanti, ma fiori, piante, alberi e questa parte della natura non giudica. Il mare davanti a noi, e questo può aiutare molto ad aprire noi stessi, e la vera forza del Taiji è proprio la capacità di abbracciare le proprie pavure, le proprie zone d'ombra, conoscerele, e imparare ad aprire, a fare luce, e a condividere anche, soprattutto quelli che sono i nostri errori, il mio maestro dice, "If you have to make a mistake, please make a big mistake, se devi fare un errore per favore, fanno grande, in modo che da quell'errore, poi imparare, poi ricordartelo, è non aver paura di esprimere a stesso". Bellissima, Giuseppe, grazie per queste immagini che ci è regalato, che mi hai regalato mentre parlavi, immaginavi il mare, fiori gli alberi che non sono li, a giudicarci, veramente. Grazie a te ad donato. O delle domande flash adesso? Tu mi rispondi in maniera secca, quindi ti dico, libro preferito. A braccia la tigra, ritorna la montagna del mio maestro. Autore otrice che ti hanno ispirato maggiormente. Sempre c'un gang a lung, mio maestro ma anche la hozz, il tauti sing. Ruti in descriuttura, quando scrivi più una mattina la sera la notte. Quando lo sento, può essere in qualsiasi di questi momenti e scrivo appena. Un sogno nel cassetto ancora da realizzare. A tanti altri libri, tanti altre belle condivisioni, tanti agente con cui condividere la gioia dell'atecci. Bello, questa parte delle domande flash mi piace perché poi emerge in quattro domande la vostra personalità e si conferma nelle risposte che mi ha i dato ed è bellissimo. Abbiamoci alla conclusione se sei l'accordo giusezche, chiedendoti alcuni dei progetti futuri o prossimi pubblicazioni, si ne ha incantiere per contesci un po'. Ok, allora sicuramente in tema con il secondo libro che ho fatto, il cielo sopra la terra sotto, che ha tanti caratteri cinesi, un mio progetto è quello di farle un altro. Mentre questo mio libro è stato fatto con l'aiuto per quanto riguarda la grafica di un calligrapho che ha vissuto per 12 anni in giappone che schiamo l'ucato ma questo nuovo libro lo vorrei fare con la mia calligraphia perché anche io scrivo i caratteri i cinesi e farlo più legato alla lingua cinese e quindi è da prendere proprio le basi del cinese e un altro libro che ancora anche che incantiere che prima poi farò sicuramente è legato alla vista a come migliorare la vista, propola la visione, in maniera naturale senza gli occhiali. Credo, è un'interessa, se gli occhiali. Ok, l'ispirazione è presa dal metodo Beiz, ne ho scritto in parte nel mio primo libro, però si come anch'io ho appunto continuo da avere problemi di vista, ma non migliorata abbastanza grazie a questo metodo e vorrei chiamare anche questo fosse molto più diffuso. Con duco anche seminari su questo, però il libro aiuterebbe molto. Quindi dove i lettori poi possono seguirti e prima c'è una viso al acquistare i tuoi libri? Allora, quindi possono seguire appunto su Facebook, sulla pagina, il cielo sopra, all'attrassotto e poi su internet, abbiamo un sito che si chiama danza tagg.it e poi chiaramente per acquistare il libro possono prenderlo sui libri.
su Amazon che il canale divendita da cui libro vende di più e su UKIMP, su UKIMP print e su tantissime piattaforme online oppure prenderlo in libreria è un loro scelta. Ottimo. Giuseppe, messaggio finale per gli ascoltatori del podcast? Seguite, ciò che vi dice il vostro cuore, leggete tanto, siate ricettivi e apprendendo da come gli altri scrivono, grandi scrittori, grandi autori, possiamo diventare nel nostro piccolo anche noi degli scrittori consapevoli. Allora grazie Giuseppe, per questa tua bellissima interviste condivisione per averci aperto un piccolo squarcio in questo spettacolare mondo che il Tai Chi, questo è paroli in pod e a te che ci è scoltato fin qui, se questo tipi sono te piaciuto, allora aiuta, c'è farlo crescere, commenta, metti like, condivirirlo noi, ci vediamo, ci ascoltiamo al prossimo appuntamento. Ciao Giuseppe! Sai Giè, carrivederci in cinessa. Ciao!
Podcast Summary
Key Points:
Il Tai Chi è presentato come pratica che unisce movimento fisico, apertura del cuore (Kai-sin) e consapevolezza filosofica.
Giuseppe Osselli, maestro di Tai Chi e autore, spiega come la scrittura sia un mezzo per condividere l'essenza di queste discipline, nata da un'esperienza personale e dall'ispirazione del suo maestro.
Il percorso editoriale di Osselli è passato da case editrici tradizionali al self-publishing, sottolineando l'importanza dell'autenticità, della promozione diretta e del contatto con il pubblico.
Vengono offerti consigli per aspiranti autori nel settore benessere
Summary:
La trascrizione presenta un dialogo con Giuseppe Osselli, maestro di Tai Chi e autore, che esplora il legame tra pratica corporea, scrittura e crescita personale. Viene introdotto il concetto di "Kai-sin" (aprire il cuore), movimento simbolico del Tai Chi che rappresenta l'esposizione al mondo con forza e vulnerabilità. Osselli racconta come la scrittura dei suoi libri, come "Taiji danzare la vita", sia nata dal desiderio di condividere gli insegnamenti appresi in oltre trent'anni di pratica, ispirati soprattutto dal suo maestro.
Il percorso editoriale è evoluto dal tradizionale al self-publishing, scelta che gli ha permesso maggiore controllo e vicinanza ai lettori, promuovendo le opere attraverso seminari, social media e presentazioni dal vivo. Offre consigli agli autori del settore benessere, incoraggiandoli all'originalità, all'ascolto interiore e a superare la paura del giudizio visualizzando un pubblico non giudicante, come elementi naturali. Emerge una visione olistica in cui scrittura e pratica fisica si fondono per trasmettere armonia ed energia interiore.
FAQs
'Kai Sin' in cinese significa 'aprire il cuore-mente'. È un movimento fondamentale nel Tai Chi che simboleggia l'apertura di gambe, braccia e cuore, esponendosi al mondo con forza e vulnerabilità.
L'ispirazione è nata dopo un seminario nel 1998, quando un'ostetrica suggerì di trascrivere gli insegnamenti condivisi. La spinta interiore a condividere gli apprendimenti attraverso il Tai Chi ha portato alla stesura del primo libro.
Un buon maestro è essenziale per cogliere l'essenza del Tai Chi. L'interazione continua, come nei seminari settimanali, aiuta a integrare la pratica nella vita quotidiana, comprendendo il flusso dell'energia.
Inizialmente ha collaborato con case editrici tradizionali, ma ha notato una mancanza di supporto continuativo. Ha quindi scelto l'auto-pubblicazione, gestendo personalmente promozione e distribuzione, anche attraverso seminari e presentazioni.
Immaginando di avere di fronte elementi naturali come fiori o il mare, che non giudicano. La pratica del Tai Chi insegna ad abbracciare le proprie paure, condividerle e imparare dagli errori senza timore.
Creare una community di appassionati, utilizzare social media per condividere estratti, partecipare a eventi dal vivo con presentazioni e dediche personalizzate. La traduzione in altre lingue può ampliare il pubblico.
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