La trascrizione riguarda un episodio del podcast 3-quartista in collaborazione con Xiaomi, presentando la nuova serie di smartphone Xiaomi 12 series. Vengono esplorati concetti filosofici riguardanti il 3-quartista e riflessioni sulla personalità di Mikael Schumacher, noto pilota di Formula 1. Si discute l'incidente che ha coinvolto Schumacher e le sue conseguenze, insieme al rapporto con il figlio e l'eredità nel mondo delle corse. Viene evidenziata l'importanza del team nel successo di un pilota e si sottolinea l'umanità di Schumacher attraverso gesti e interazioni personali. La narrazione si conclude con riflessioni sulla memoria di Schumacher e il suo impatto duraturo nel mondo delle corse automobilistiche.
Transcription
3126 Words, 18282 Characters
Questa episodio del 3-quartista è realizzato in collaborazione con Xiaomi. Xiaomi presenta la nuova Xiaomi i 12-series, la nuova serie di smartphone flagship Xiaomi. Con modulo di fotocamere professionali da 50 megapixels, ricarica rapida Xiaomi Hyper Charge, processore Qualcom Snapdragon di ultima generazione e audio firmato Harmann Cardon. Xiaomi i 12-series e il 3-quartista insieme per dominare la scena. Il 3-quartista è una cleta speciale, dotato di visione e fantasia, difficile da impregliare, attacca muovendosi fra le linee, sta in una posizione fluida, liquida, un po' come la società moderna. Il 3-quartista non è un'esclosiva del calcio, ma una forma dell'anima. 3-quartista per noi è Mikael Schumacher. Io sono Carlo Pastore e lui e Giorgio Terruzi. Alla cosa che vorrei chiederti in maniera forse un po' più personale a questo giro. Parlando di senna, proprio qui in una puntata del 3-quartista, hai sottoniato come lui quando rilasciasse l'interviste, riusciva a toccare certi punti che altro e venivano completamente evitati e addirittura lasciati perdere. Schumacher, dove l'interviste, era abbastanza robotico. Qual è il tuo ricordo personale dell'incontri che ha avuto con lui? No, allora intanto il numero di intervisteri che sta Schumacher rispetto a senna era diece volte, perché nel frattempo la presenza mediatica e televisiva in pista era molto più. Cioè ne doveva concedere di più vanilera per nemente mercato, doveva scegliere, però era uno che ha differenza di conosce da adesso, con quale ragionavice. E' un giorno, ma le tome non è posso più di far interviste al girovedì, al venerdino, ma no niente la prima di guidare la macchina di otto scolta. Non capisco, però io ciò tre tre giornali che mi chi non facciamo un accordo troviamo un modo, ti faccio una serie di domande che ti dico prima. E lui, lui apre, si dice, va bene, ed era efficientissimo su starava qua. Cioè non è che ci va bene poi chi si ne frega. No, va bene ed era sul pezzo perfetto. Cioè, una volta mi ricorda abbiamo chiesto di, perché anche l'indatrale tante richieste, lui, e Sabin, che era la sua assistente, leggevano e sceglievano. Per esempio, una volta gli abbiamo chiesto di presentare cosa che poi hanno fatto intenti. Tutti i suoi uomini della squadra, al mugello durante i test, gli ho spiegato in 5 minuti cosa doveva fare. Apprezzo un microfono con rezzo che ha salino cameramen dietro e entrato nel box. Ha fatto una cosa meravigliosa, buona, una prima, perfetta, con un po' di tagliano, spiegando questo come si chiama, cosa fa. Questi non sapevano niente, per alto, stavano lavorando, girando dalla parte giusta senza mai impallarsi. Cioè, perfetto. Cioè, era uno che anche lì, anche lì, piuttosto diceva no. Ma quando diceva sì, qual si era la vaca? Ma quando diceva sì, la faceva al 100%, su alcuni temi lo doveri dire prima, figli. Per esempio, una volta io ho saputo che suo filo aveva giocata "Ok, Mick, aveva a cominciato che lo ho, ok, gli ha troppo se anferendo, manda, metodo". Sì, ma da una risposta breve su questa cosa, non voleva parlare tanto dei figli. Una volta sono venuti i figli, io prenderò in piccolini alle cose, venivano, ma non voleva, chiedeva prima, diceva, per favore. No, non riprendete, non fa. Lo rispettavi, perché era uno che ti dava così tanto, una che potete fare, come dire, fregarte, ne di una richiesta su a una volta tanto, anche perché. Poi poter fichiedegli una cosa a tu, alla fine, perché non, e sempre un dolt desno, però devo dire anche su questa cosa stradinaria, io in sante vero che quando ho smesso gli ho scritto una lettera di ringraziamento, di gratitudine, perché per noi, in quegli anni lì, perché faceva giornali se vuoi di anni lì, era la manna dal cielo, perché insieme a lui lavorava il doppio tu, andavi in prima pagina tu, andavi a priorità dei giornali tu. Mi sa mai dimenticarlo di queste cose. E certo, perché è uno che ti cambia anche la carriera, uno così. Non so, i grandi giornalisti devono avere grandi piloti. No, invece, anche i giornalisti mediocri, però comunque ci va bene, perché, perché, intanto poi, adesso io lo dico sempre, quando è ben incidente, io ho fatto uno speciale e mentre guardavo le immagine delle sue corzime sono molto commosso perché vedevo la mia vita. Vedendo le corse, a c'è stare anch'io. Vedendo le corse, le varie corse, rivedevo le cose della mia vita e nascita di una figlia a crisime comunioni, perché erori con lui, in me e mi è figliero di consemple. Non lo dovevi passato più a tempo, con sumaca che con noi, ma è vero, non è vero, non è senso che è stato proprio un lungo tempo, cinque anni, vi incenti, ma sono poi molti di più, di giorno per giò, come dicevi tu, condivisione totale, condivisione totale. Senti, ma in una delle cose di cui magari è parlato con lui, le mi è chiesto dell'Itigio Consenna, della competizione Consenna. No, eravamo lì, ma allora era giusto per spiegare brevemente cosa successa, diciamo che Senna flitto a subito. Non sovi si fono anche dei li un tamponamento a Manicur, Senna li faceva la predica, a sumaca che aveva capito che questo qui li avrebbe rotto le pralle, per cui li aveva giustamente preso di mira. D'altra parte, quel altro sumaca era esumerante, certo che per diventare sumaca, avrebbe dovuto battere colori, per cui come succede sempre. Da cosa? Lo ho guardato per caso tempo fa. Prima gara di Niki Lauda, 8 giorni dopo la morte di Jin Clark. Lauda si ferma, c'è la fine della carriera di Lauda coincide con l'inizio della carriera di Senna, praticamente. Con il mezzo e il mezzo come parentesi, per il quando si ferma la prima volta lauda, il suo posto ha preso il mezzo e il mezzo. Lauda torna a correre e vince il terzo mondiale smette nel giorno in cui c'è Senna pronta per vincere. Senna muore, con sumaca, dietro a 10 metri. Cioè, ci fosse una sorta di curiosissimo testimone che viene passato da questi qua. Ci deve essere sempre uno che svetta. Entrambi avevano capito immediatamente che l'uno sarebbe stato una continuazione dell'altro, ovviamente in modo meno drammatico, non mercante. Lauda Senna, sumaca, la morte di Senna, purtroppo la ricordiamo tutti, recentemente sconparso anche Niki Lauda, sumaca. Prima di arrivare al momento quotidiano, c'è però questo finale di carriera che è un finale di chi comunque non vuole mollare l'osso. Finisce la carriera con la ferrare con qualche dubbio. Io di sicuro che possa una decisione, non del tutto sono divisa dalla sua parte più profonde e ribelli. Tante vero che se messa a fare qualche asinata perché si un marker aveva una relazione del corrischio bella stretta. Motto si è fatto anche male. Siamo a si sapeva che prima poi qualcosa sarebbe successo, infatti è successo. E successo con la Mercedes, cosa che ha fatto andare in Bestia, molti il tralimento, con addirittura un gesto che sono una cazzata. C'è quello di farlo una specie di spotico con la Mercedes, rossa a Maranello addirittura, insomma qualche errore di comunicazione. Ma era la sua parte inarrestabile che aveva avuto in quel momento lì un'opportunità con la Mercedes e era anche una restituzione rispetto al mondo tedesco che lui sentiva ridere da fare. Che forse sentiva ridere da fare che certamente era richiesta, perché lui è sempre stata un tedesco prestato o comunque rapito dall'Italia, dalla Ferrari. [Musica] Andando forte, perché quando andasse forte, l'abbiamo capito un pò d'oppo, perché quando andasse forte, la misura suona la dava a Rosberg allora, e di conseguenza la data emilton, quindi insomma andava forte. In qualche maniera potremmo dire che in questa epoteticarta in line fatta, la staffetta è lauda Senna, Schumacher e Hamilton. E' bene, è bene, anche perché gli ha preparato la macchina. Quindi ha preparato la macchina, comunque era quello l'ambito che avrebbe dato a Hamilton il definitivo regno dei CD, un titro con la McLaren e poi dopo non arrivati quattro con la Mercedes. Senti, ma è. Rosbron, dentro, ancora una volta. Rosbron, dentro, lauda nel team. Sì, ma lauda era già in una posizione defilata in realtà la relazione con Rosbron è stata anche fondamentale per riportarlo in pista alla Mercedes. Ecco, forse Schumacher è uno di quei, forse il primo pilota in cui veramente si riesce a percepire anche l'importanza del team. Una di cose che fa sempre Hamilton, per esempio, è una fine di unigare e ringraziare il team ma in maniera quasi che sembra anche quella robotica, cioè come se lo dovesse dire. E' chiaro che da un lato lo pensa, è chiaro che dall'altro invece lo sottolinea per un certo tipo di, probabilmente, scuola che ha avuto forse la scuola di Michael. Sì, ti implere, quando diciamo prima, c'è fondamentale che tu abbia un rapporto personale con le persone che ti mandano in macchina di cui ti devi fidare. E lui mandava ancora adesso, c'è ancora adesso purtroppo non adesso, ma per anni anche quando avevo smesso di andare di corre con la Ferrari, lui aveva ogni meccanico arrivano gli auguri suoi personali. Cioè mandava gli SMS? No, messaggi o meillo, lettere o con, c'è, era uno molto attento a queste cose qui a fine anno con dei regali particolari. Ma lo faceva in maniera secondo te veramente autentica, o lo faceva perché in realtà sapeva che questo avrebbe migliorato il performance del team. E la stessa cosa con le lacrimi, per esempio, che fece quando raggiunse le sesse vittoria di senna, molti distro, ma sono vere oppure no. Ma in tante queste qui, è la tua diventa, la tua famiglia, perché non dimentichiamo, ma allora, se io incontro un giornalista che farà formulò uno tedesco, canadese, con il quale non ha particolari rapporti in pista. Se io incontro per strada Milano, sembra la festa del capodanno, c'è, no, c'è una condivisione di condizione, se ingiro per il mondo, se ingiro la tua casa diventa alle persone che sono attornate. No, perché questa cosa non è, non c'è niente di finto, secondo me, anzi c'è una cosa proprio di humanità abici, solidarietta, compagnia, contro la solitudine. Non mi rifiuto di pensare che è una pianga per finta, non aveva nessun bisogno di piangere per finta su macchia. In un momento in cui tutti noi ricordavamo su macchia, come l'invincibile, come il campion assoluto, il campione che è riuscito a superare anche, come dire, lonta del tradimento da parte dei tifosi della Ferrari. Il luomo che brava giocare a calcio, che ama fare sport, il luomo di famiglia, improvvisamente, arrivano notizia che però qualcosa è successo. '29, dicembre 2013, una battuta di agenzie sulle quali non capivi che tipo di rilemanza potesse avere la notizia. Ho sentito nel tardo pomeriggio di analisi, ma è una cosa molto seria, va parlato con Todd, è una cosa molto grave. Era una cosa molto grave, sembrava un conto del destino che ti segue, non ti becca, non ti becca, e poi ti frega in un giorno in cui si nega, guardi abbassata a mento le gine. Si conto figlio a natale, in un modo che potrebbe accadere, a cerco di noi, in una stupidata. È una cosa abbastanza curiosa, è una cosa abbastanza dolorosa, quasi inocettabile per certi versi, perché è presente sempre, ma è assente. Con tutto un corte di specculazioni, in questi anni di balle, è una famiglia che si è comportata molto bene, sono molto legato con la famiglia di molto rispetto anche per la sua moglie, che ha avuto la forza di fare, di gestire una situazione altamente drammatica, proteggendo dove c'era da proteggere, muovendo anche il denaro in funzione di una condizione che richiede assistenza molto complessa e quotidiana, e quindi una nostra giana. E' abbastanza curioso, lo era uno speso e spendono sacco di soldi per la sicurezza, perché non sempre qualcuno che manda su un drone per fotografarlo, mentre lo portano fuori, non so. La verità è che non esiste nessuna fotografio di Schumacher dopo l'incidente. Ogni immagine che abbiamo noi è quella di un nuomo vincente, soridente, tonico, strordinariamente felice, e questa cosa è curiosa, perché è un nuomo che vive in un'altra dimensione che è in 8, e che però è presente in una forma che è ormai lontana perduta. E questa fa tenerezza fa una nostra giana. Però ci costrui in già pensarsi su continuamente, perché ogni momento è buono per ricordare una cosa, un accorso, un anniversario, una vittoria, in più c'è suo figlio che corre, che in qualche modo porta i macchine e porta in pista la macchina del papà, che è all'afferrare anche lui insomma, con un destino da Formula 1 ovvio, perché uno che si chiama così fa il pilota, pure essendo molto diverso la sua per tante cose, che ha preso più dalla mamma per carate. Sono uno che ha una tempistica diversa, però insomma, è come se da una parte ci fosse continuamente, da l'altra parte non abbiamo più, abbiamo soltanto lui per com'era. La sua senza fa venire voglia di vocarlo sempre. Tra l'altro, non so se condividi questo paralelismo, però il figlio era dietro di lui, sull'isci, mentre lui poi ha avuto l'incidente, un po' come lui era dietro senna. Sì, credo che questa cosa sia stata uno delle gare più difficili che ha combattuto e dovrà combattere questo ragazzo perché, avere a che fare con un papà così ingombrante. Io mi ricordo, poche settimane, pochi mesi, prima dell'incidente andrei a sarno, cambiato il mondo di cart, e c'era Michael Conn, Mich, che correava con il nome della mamma. Per proteggerlo, lo faccia correa con il nome della mamma. Non lo vedevo da, da Misi, Schumacher, e sono da trovare, allora l'ho visto. Ciao, Michael, mi va e vi metto subito, ma guarda lì, indicando il figlio. Ma è diciotesimo, non ha capito come fare le cur-- c'è, guarda, stella che anche se fatti aveva lì draulico. Ti avrei sti troppo le vare. Mi raccomando, e se messa un'attimo ridere, ma era talmente coinvolto sulla cosa del figlio. Figura, Tino, quanto sto ragazzi, non sto bimbo, aveva che fare con un, non solo il babbo, perché questi molti babb, papà, seguono o accompagnano a creare il figlio, ma questo qui non era un papà normale. E poi, all'improvviso, questo papà diventa un uomo ferito, un uomo dolente. No, io dico sempre che secondo me, Michael, forse ha aiutato di più o almeno altrettanto suo figlio in questi anni, no, perché gli ha dato un contro campo della gioia del successo, ma anche della forza, dell'ostare al mondo utilissimo per completare una forza. Senti, ha vinto il suo mix o macchere il figlio, ha vinto il suo primo grand premio formula 2, F2, corretto, vinto bene. Sì, vinto bene la gara 2, dove premiano lo tavo di gara 1, insomma c'è nada fare di strada, non cominciano a sando la strada. No, la speranza è che cresca, mi sembra molto riflessivo, molto per bene in gamba, uno apposto mentalmente, poi non si sa mai, costi ragazzi, non si sa mai, perché diremo, andò ogni una bisogno del suo tempo e poi devi vedere cosa fanno quando sono davanti e devono fare corso di testa con quelli forti di dietro, molti auguri, ma ne presto. Abbiamo veramente comunque un grande bisogno di Schumacher, qualsiasi, qualsiasi esso sia, non certo punto di vista, il vuoto, che ha lasciato, per lo meno in Italia, per come ti inghilterra con Hamilton non hanno di questo senso di questo sentimento, ma almeno qui ce ne c'è una abbastanza. E perché no, poi non c'e sono più stati tempi da vacche grasse così, io dico sempre, fa bene la ferrare a investire sulle clerk, perché ne dovessero azzeccare una macchina, questo qui è un altro che può far decollare una passione collettiva, sembra un figlio venuto bene, non è un altro che ha una luce, tutta sua, tutta sua. Grazie Gio, grazie a te. Mi piacerebbe sapere dove sei, quali pensieri, quali parole, i gesti, le emozioni nel guardare e da scoltare i figli che crescono e si battono pure loro. Mi che corre e rincorre il suo papà con modi e tratti simili a quali della mamma, una vita rischio, un rischio assurdo, una fregatura, a guardi abbassata, ci andò natale. Da allora, e sono anni ormai, ci siamo separati porrestando uniti, il codice è muto, è un mistero che chiede suspensione e pietà, silenzio rispetto anche se intanti introppi, sono riaspiare, misbigliare, sparare scioccheze, strumentalizzare ogni scampolo di assenza. Se hai cambiato, sarai invecchiato qualche filo bianco, le rughe che portano i giorni mentre appari e ricompari, per come sei stato e resti, forte e felice, dentro un incedere travolgente. Ci umi ecco per tutti e per sempre, anche se ci umi non c'è più. C'è un uomo ferito una persona che più ci somiglia, alle prese confatti che formidabili quanto le gioie, con le intermitenze dell'esistenza che sono aspre per tutti, primo poi. Proprio così, più vicini per molti versi ora, anche se la lontananza insoportabile costringe tutti, noi a immaginare come sarebbe stato, presi come siamo da una nostalgia che contiene non soltanto gli anni freschi, tuoi, ma ogni nostro, un tempo intero, nel quale ci specchiamo, servando te solo, giorno per giorno, domenica, dopo domenica, come un filmino in superotto, che contiene la magia, i sorrisi e rimpianti. Del nostro magnifico passato. Sicuramente il tradimento è un po' di dispiacere, vederlo, tornare in Mercedes, ancora di più, vedendo l'autornare con quel casco rosso che aveva, quindi sicuramente questo ogni volta che lo si vedeva, sicuramente era un bel colpo al cuore, però alla fine devo dire che è uno di quei fuori classi, a cui si perdono a tutto. Facendo un paragone calcistico, voglio dire che credi che è be, Roberto Baggio, per essere passato dall'intera al mila e alla Juve, al di sopra di queste cose, a mio parere. Continuata a seguireci, iscrivetevi al podcast sul sito il3quartista.com, ascoltateci su Apple Podcast, Spotify, Google Podcast e lasciate le vostre recensioni. Seguiteci sui nostri canali Facebook, Twitter e Telegram, e se volete partecipare attivamente alla realizzazione del podcast, iscrivetevi al gruppo Telegram. Avete sentito Carlo Pastore? Il 3-quartista è un progetto 7-3-1-lab, da un'idea di Alessolbano. Questo episodio del 3-quartista è stato realizzato in collaborazione con Xiaomi. Xiaomi presenta la nuova Xiaomi 12 series, la nuova serie di smartphone flagship Xiaomi, con modulo di fotocamere professionale da 50 megapixels, ricarica rapida Xiaomi Hyper Charge, processore Qualcomm Snapdragon di ultima generazione e audio firmato Harmon Cardon. Xiaomi 12 series e il 3-quartista insieme per dominare la scena.
Podcast Summary
Key Points:
Presentazione della nuova serie di smartphone flagship Xiaomi 12 series.
Descrizione del 3-quartista come un concetto fluido e difficile da definire.
Aneddoti e riflessioni su Mikael Schumacher e la sua personalità nelle interviste.
Descrizione dell'incidente di Schumacher e le conseguenze sulla sua vita e carriera.
Discussione sul rapporto di Schumacher con il figlio e il suo impatto nel mondo delle corse.
Summary:
La trascrizione riguarda un episodio del podcast 3-quartista in collaborazione con Xiaomi, presentando la nuova serie di smartphone Xiaomi 12 series. Vengono esplorati concetti filosofici riguardanti il 3-quartista e riflessioni sulla personalità di Mikael Schumacher, noto pilota di Formula 1. Si discute l'incidente che ha coinvolto Schumacher e le sue conseguenze, insieme al rapporto con il figlio e l'eredità nel mondo delle corse.
Viene evidenziata l'importanza del team nel successo di un pilota e si sottolinea l'umanità di Schumacher attraverso gesti e interazioni personali. La narrazione si conclude con riflessioni sulla memoria di Schumacher e il suo impatto duraturo nel mondo delle corse automobilistiche.
FAQs
La nuova serie di smartphone Xiaomi presenta un modulo di fotocamere da 50 megapixels, ricarica rapida Xiaomi Hyper Charge, processore Qualcomm Snapdragon di ultima generazione e audio firmato Harmon Cardon.
Il 3-quartista è descritto come una figura speciale, dotata di visione e fantasia, che si muove in maniera fluida e liquida, rappresentando un'idea della società moderna.
L'intervistatore ricorda che Schumacher era efficiente e preciso nelle interviste, dando sempre il massimo quando accettava di rispondere. Era attento ai dettagli e rispettava le richieste personali.
Schumacher è stato paragonato ad Hamilton per l'importanza data al rapporto con il team e alla capacità di instaurare un legame personale con i membri della squadra.
Il figlio di Schumacher è coinvolto nel mondo delle corse automobilistiche, seguendo le orme del padre e portando in pista la macchina del papà. Si spera che possa continuare a crescere e a ottenere successi.
Schumacher aveva un rapporto molto personale con il team, inviando auguri personali agli meccanici e mostrando attenzione ai dettagli. Questo rapporto era considerato autentico e significativo per la performance del team.
Chat with AI
Loading...
Pro features
Go deeper with this episode
Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.