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Mi manca il mio partner. - DIKELE

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Mi manca il mio partner. - DIKELE

La trascrizione presenta la lettura e l'analisi di una mail ricevuta, che descrive in modo toccante un'esperienza comune ma poco discussa: la profonda nostalgia per il proprio partner che può emergere dopo aver avuto dei figli. L'autore della mail spiega di sentire la mancanza della persona amata anche quando è nella stanza accanto, lamentando la scomparsa dell'intimità, delle conversazioni rilassate e dei momenti spontanei. Sottolinea come la coppia, diventata una "squadra perfetta" nel gestire le responsabilità genitoriali, sia al contempo diventata "fragile", coordinando solo i turni ma non incontrandosi più veramente. Il testo affronta il senso di colpa provato per questi sentimenti, come se ammetterli tradisse l'amore per i figli, e critica l'idea ingenua che l'amore adulto sia automatico e non necessiti di cure. La conclusione è che il rischio non sta nell'avere figli, ma nel lasciare che l'amore, senza spazio e protezione dedicati, si riduca a una mera funzione, consumandosi lentamente e in silenzio. La mail, che non chiede soluzioni ma solo di essere ascoltata, diventa per chi la legge uno spunto di profonda riflessione sulla necessità di proteggere la relazione di coppia anche nella genitorialità.

Transcription

858 Words, 4909 Characters

Italian
Nessuno ti dice quanto ti mancherà la persona che ami quando avrete dei figli. Mi è arrivata una mail, è iniziata subito così, siamo lontani di [email protected] il format dove leggo le mail che mi arrivano e questa mail mi ha abbastanza sconvolto. In che senso? Quanto ti manca la persona che ami? Quando avrete dei figli, questa persona scrive scrive che gli manca la sua partner anche quando è nella stanza accanto, gli manca parlare con lei senza dover controllare l'orologio, gli manca finire una frase senza essere interrotto, gli manca. Essere guardato non perché serve a qualcosa, ma perché esiste, gli manca sentirsi scelto e non solo necessario. Dice che non è solo stanchezza. O meglio, non solo è una stanchezza diversa che non va via dormendo. E la stanchezza di essere diventati una squadra perfetta e una coppia fragile. Funzionano benissimo i turni, gli impegni, gli orari, le responsabilità. Ma non si incontrano più, non si incrociano più, si coordinano, si danno il cambio, non si cercano. Scrive che prima c'erano momenti inutili ed erano i migliori, stare sdraiati senza dire niente, ridere di cose stupide, perdere il proprio tempo. Ora il tempo non si perde più, ora il tempo si gestisce e gestirlo significa che non avanza mai quello giusto. Per loro due sempre troppo tardi, sempre troppo stanchi, sempre domani, sempre qualcosa da fare, sempre qualcosa che serva ad occupare il tempo. Dice che ama i suoi figli e lo specifica più volte, quasi a scusarsi, come come se sentire questa cosa fosse una fosse un tradimento. Come si dire, mi manca la mia partner significasse togliere qualcosa all'amore che ha per i propri figli. Ma non è così, è semplicemente un vuoto parallelo. A un certo punto scrive che si sente in colpa anche solo per pensarlo, anche solo a pensarlo, perché il mondo ti dice che dovresti essere completo una volta che sei diventato padre, invece, ti senti amputato di una parte che nessuno ha mai nominato, che nessuno ti ha mai detto. Nessuno ti prepara al fatto che mentre. Mentre costruisci una famiglia, rischi di perdere l'intimità che l'ha resa possibile. Qui mi fermo un attimo, mi fermo un attimo leggendo, perché questa non è una mail, una mail sull'amore finito, è una mail su un amore messo da parte che son due cose diverse e sono anche due dolori diversi quello che finisce. A un evento e un prima quello che finisce ha un evento, un prima e un dopo. Questo no, questo si consuma lentamente, senza fare alcun rumore, per questo che è molto più doloroso. Lui scrive che a volte guarda la sua partner e lei conosce, ma non riesce a raggiungerla. È come se ci fosse qualcosa di mezzo, come se ci fosse una lista di cose da fare, e allora rinvia sempre, finché rinviare diventa la normalità. La frase più dura arriva verso la fine, abbiamo sbagliato a pensare che l'amore si sarebbe arrangiato da solo. Chapeau. Abbiamo sbagliato a pensare che l'amore si sarebbe arrangiato da solo. Non accusa lei, non accusa i figli, accusa quell'idea ingenua che l'amore adulto sia automatico, che basti volerlo, che basti esserci e. Il problema non è che i figli rovinano l'amore. Il problema è che l'amore senza spazio, senza protezione, alla fine si ritrae e diventa una cosa funzionale, diventa una cosa utile ma non nutriente e nessuno insegna come tenerlo vivo. Mentre tutto chiede attenzione, questa mail non chiede una soluzione, chiede semplicemente di essere Letta. Forse chiede qualcuno che che che dica succede. Non sei sbagliato, non sei in grado. Io a volte non rispondo alle mail perché non voglio fungere né da psicologa e né da persona che ha tutte le risposte. Le soluzioni? Devo dire che la cosa che amo di più non è rispondere. La cosa che amo di più è leggerle perché mi fa notare delle cose che io non noto. Non ho figli, quindi non lo so, però questa mail mi ha fatto abbastanza riflettere su quando li avrò, semmai li avrò, spero di averli su questa cosa, cioè su su, su quanto dovrò essere preparato a questo mi aiuta a capire. A capire che il mondo è molto più grande di quello che io penso e ci sono persone che vivono esperienze incredibili, al contrario, mi aiuta a capire che non sono solo nei miei deliri e nella guerra contro me stesso. Quindi no, non sono in grado. 6 1. Persona grato tanto e si è dimenticata di chiedere spazio per ciò che la teneva in piedi. L'uomo chiude scrivendo che non sa se è troppo tardi. Sa solo che gli manca la sua partner, non la madre dei suoi figli, non la manager di casa. La persona che amavaprimachetuttodiventasseseriosiamoadantoniodichele1@gmail.com. Continuate a mandarmi le mail scrivetemi anche nei commenti, pensieri, cose leggo nei DM. Faccio veramente fatica perché IDM di Tiktok sono molto confusi e quelli di Instagram non c'ho voglia di aprirli. Vi dico la verità. Scrivetemi la mail Commentate oh e nessuno ci dice quanto ci mancherà al nostro partner quando avremo dei figli, è vero. Ciao.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Una mail anonima descrive la nostalgia per il partner dopo la nascita dei figli, nonostante la vicinanza fisica.
  2. L'autore sente la mancanza dell'intimità, delle conversazioni senza interruzioni e dei momenti "inutili" ma preziosi della coppia.
  3. Emerge un senso di colpa per questi sentimenti, contrastante con l'aspettativa sociale di completezza nel diventare genitori.
  4. Il problema non sono i figli, ma l'amore che, senza spazio dedicato, diventa puramente funzionale e si consuma in silenzio.
  5. La riflessione finale è sull'errore di credere che l'amore si mantenga da solo, senza cura e protezione attiva.

Summary:

La trascrizione presenta la lettura e l'analisi di una mail ricevuta, che descrive in modo toccante un'esperienza comune ma poco discussa: la profonda nostalgia per il proprio partner che può emergere dopo aver avuto dei figli. L'autore della mail spiega di sentire la mancanza della persona amata anche quando è nella stanza accanto, lamentando la scomparsa dell'intimità, delle conversazioni rilassate e dei momenti spontanei. Sottolinea come la coppia, diventata una "squadra perfetta" nel gestire le responsabilità genitoriali, sia al contempo diventata "fragile", coordinando solo i turni ma non incontrandosi più veramente.

Il testo affronta il senso di colpa provato per questi sentimenti, come se ammetterli tradisse l'amore per i figli, e critica l'idea ingenua che l'amore adulto sia automatico e non necessiti di cure. La conclusione è che il rischio non sta nell'avere figli, ma nel lasciare che l'amore, senza spazio e protezione dedicati, si riduca a una mera funzione, consumandosi lentamente e in silenzio. La mail, che non chiede soluzioni ma solo di essere ascoltata, diventa per chi la legge uno spunto di profonda riflessione sulla necessità di proteggere la relazione di coppia anche nella genitorialità.

FAQs

Significa che spesso non si è preparati alla perdita di intimità e connessione con il partner dopo la nascita dei figli, nonostante l'amore per loro.

La coppia può diventare più funzionale, concentrandosi su turni e responsabilità, ma perdendo momenti spontanei e intimi che rafforzavano il legame.

Perché si teme che ammettere questa mancanza significhi tradire l'amore per i figli, ma in realtà è un vuoto parallelo e legittimo.

Credere che l'amore si arrangi da solo, senza bisogno di protezione e spazio dedicato, portandolo a diventare solo funzionale e non nutriente.

Si rischia di perdere l'intimità che ha reso possibile la famiglia, consumando lentamente il legame senza fare rumore, il che può essere molto doloroso.

Non è solo stanchezza fisica, ma una stanchezza diversa che deriva dall'essere una squadra perfetta ma una coppia fragile, dove il tempo per sé non avanza mai.

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