Maggio 2026 è stato un mese caratterizzato da un rialzo selettivo dei mercati azionari. Negli Stati Uniti, l'S&P 500 è salito del 5,2% e il Nasdaq del 10,5%, ma questa performance è stata trainata quasi esclusivamente dalle prime 10 società tecnologiche, con un deterioramento del "market breadth". Fino al 19 maggio, gli investitori hanno privilegiato settori resilienti come big tech, energia e beni di consumo, evitando quelli ciclici. Tuttavia, l'avvio di negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran ha cambiato lo scenario: il rialzo si è esteso a small cap, settori ciclici e mercati internazionali, con una compressione degli spread creditizi e un calo del dollaro e del petrolio. L'Europa ha recuperato parzialmente, mentre la Cina è rimasta debole per dati economici negativi. Le aspettative sui tassi USA sono peggiorate, con la probabilità di un aumento entro fine anno salita al 70%, portando a un aumento dei tassi reali che ha penalizzato asset rischiosi come azioni, oro e Bitcoin. L'oro è sceso dell'1% e Bitcoin del 3%, con dinamiche divergenti legate alla correlazione con il petrolio e i tassi reali. Per giugno, l'incertezza rimane alta: un accordo di pace è difficile da raggiungere, e le riserve di petrolio potrebbero non bastare a mantenere i prezzi sotto controllo.
Che mese stato il mese di maggio e cosa ci aspetta per il mese appena cominciato di giugno 2026?
Ciao a tutti, sono Francesco di Renegade Insider e come sempre anche per questo mese vi guiderò nella comprensione degli ultimi 30 giorni di mercato e per cercare di capire quello che ci aspetta nei nei prossimi giorni nelle prossime settimane.
Prima di cominciare, però, vorrei cogliere l'occasione per darvi un rapido ma importante aggiornamento sul nostro progetto Viridian Research.
Stiamo crescendo molto bene, il portafoglio delle nostre azioni sta praticamente quasi raddoppiando il rendimento delle SP 500 negli ultimi in questi sei mesi di avvio dell'attività.
Per chi fosse interessato a esporre questo progetto ho attivato un codice che si che è appunto renegade 30, tutto maiuscolo, renegade 30 quando andate sul portale veridianresearch.it nella sezione.
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In maniera tale che unito ai 30 giorni di prova, avete quattro mesi in cui potete potete veramente apprezzare concretamente i frutti del nostro lavoro a livello di view di mercato, a livello di analisi di settori e soprattutto a livello di singole analisi societarie con appunto Target Price che sono appunto 12 mesi, quindi sull'orizzonte di quattro mesi già avrete contezza.
Insomma, del lavoro e dello studio che che c'è dietro questo questo progetto?
Fatta questa premessa, partiamo subito con la nostra market view.
In che mese è stato maggio?
Maggio è stato un mese cosiddetto di riscon selettivo.
Ecco, sicuramente può fare.
Può sorprendere no?
Quello che vi sto dicendo, perché abbiamo avuto un ritorno delle SP 500 che è stato del 5,2%, addirittura il Nasdaq l'ha raddoppiato, è arrivato al 10,5%.
Allora perché dico che è stato un.
Rischio selettivo, cioè soltanto una parte del degli indici ha ha guadagnato alla fine della fiera.
Ecco, la verità è che questo rally dell'ultimo mese è stato dettato da un numero sempre più.
Sempre più basso di.
Di società.
Ecco, sicuramente come avevamo detto nella scorsa view di mercato, le azioni americane erano la parte preferita.
Soprattutto quelle cosiddette quality no, le big tech, le società forti proprio perché in uno scenario di appiattimento della curva dei tassi.
Come poi quella che si è verificata negli ultimi giorni.
Negli ultimi 30 giorni, ecco, gli investitori sarebbero andati più su società, come dire, non esposte al ciclo economico, più resilienti.
Ed ecco sicuramente le big tech, esposte per esempio al.
Pick up degli investimenti dei data center a rimbalzo dei software sicuramente erano delle società su cui puntare on top, appunto.
C'è stato questo effetto, questa sorta di fly toquality?
No, quindi non so dove investire.
L'Europa mi spaventa perché la BCE deve aumentare i tassi, il l'Asia, la Cina è in difficoltà perché sta rallentando l'economia.
Ecco che mi sposto sul listino americano.
Ecco appunto, infatti è quello che abbiamo visto, abbiamo visto un listino americano appunto salire del 5% con.
Una performance dettata prevalentemente dalle società tecnologiche.
Ecco.
Il Nasdaq 100, infatti, è appunto è salito quasi del doppio no, anzi del più del doppio del 5 del 10,5%.
Invece listini un pochettino più.
Diciamo non legati all'intelligenza artificiale e magari sensibili ai prezzi dell'energia?
No, perché sono magari economie esposte, soprattutto.
Alla appunto, all'importazione dell'energia, a differenza degli Stati Uniti che sono esportatori netti di idrocarburi.
Hanno avuto una vita un po più complicata.
Ecco, lo Sox Europe è salito del 2%, però comunque è riuscito a recuperare soprattutto nell'ultima parte del del mese.
Dopo 1 1 inizio un po difficile.
Il fezze 100 inglese è rimasto flatto Lang Seng invece addirittura sceso del del 2%.
Ecco che cosa ci dice questo, questa sovraperformance americana ci dice di fatto che praticamente parliamo.
Parliamo di un rialzo dettato per oltre la metà dalle top 10 società del listino americano.
Immaginate quindi il livello di concentrazione che c'è stato per dettare questo questo tipo di performance.
Quindi il cosiddetto market bred si è un po deteriorato?
No, perché appunto il numero di società che hanno dettato i rialzi.
È stato veramente veramente molto, molto concentrato.
Perlomeno fino al 19 maggio.
Che cosa è successo?
Il 19 maggio si è cominciato a parlare.
Di potenziali accordi di pace tra Stati Uniti e Iran, quindi, se inizialmente il mercato era stato molto prudente e ancora una volta aveva attenzionato.
Quelle società o appunto.
O appunto non esposte al ciclo economico, come le società tecnologiche che infatti nella prima, diciamo fino al 19 maggio, da da inizio maggio hanno fatto +7%, o le società energetiche appunto esposte all'aumento del prezzo del petrolio che hanno fatto +4%.
OA società che sono appunto generalmente meno sofferenti da un rallentamento economico dettato dall'aumento dei prezzi di energia, come i beni di largo consumo e il Consumer staples che sono saliti del 2%.
Tutto ciò che è ciclico e tutto quello che è esposto ad eventuale aumento dei tassi, come per esempio le utility, II beni, i materiali di base no, che sono legati appunto alla forza, all'accelerazione del ciclo economico e i beni di consumo discrezionali tra cui Amazon, hanno tutte tutte sofferto fino al 19 maggio.
Poi ecco se i listini sono rimasti tutto sommato.
Con performance contenute.
Quello che è cambiato, diciamo.
Diciamo radicalmente, è stato dopo, diciamo, l'avvio di questi negoziati tra Stati Uniti e Iran in cui da essere un rialzo concentrato solo su uno o due settori.
Il rialzo è stato generalizzato.
Se prima era stato un rialzo focalizzato solo su società di qualità, a un certo punto il rialzo è stato legato anche alle Small cap, anche alle.
Società loss making.
Ecco, non solo, se prima il rialzo era stato legato soltanto al listino americano, ecco poi che dal 19 maggio il rialzo è stato generalizzato anche sugli altri, gli stili.
Eccezion fatta per per la Cina di cui andremo a parlare tra poco.
Ecco quindi infatti nella seconda parte del mese abbiamo avuto ancora una volta sovraperformance dell'information Technology che aveva fatto +7% fino al 19 maggio, ha fatto addirittura +10% dopo.
Il 19 maggio fino a fine mese.
Abbiamo avuto il rimbalzo dei Consumer Discretionary che da essere in calo, sono risultati in rialzo nella seconda parte del mese.
Stessa cosa sui materials, no materiali di base che da essere in calo del 5% hanno chiuso col con un rialzo del +4 la seconda parte del mese.
Al contrario, quello che han dato che stava guadagnando nella prima parte del mese ha un po ritracciato, quindi abbiamo avuto l'energy che ha.
Ritracciato pesantemente poi, ovviamente sul calo dei prezzi del petrolio, visto il potenziale accordo di di pace.
In Medio Oriente e i Consumer staples che ovviamente sono un segnale di nuovo riscon no se quando calano ovviamente il mercato vuol dire che va su qualcosa di più ciclico e di più rischioso.
Ecco, abbiamo visto quindi dal 19 maggio prezzi del petrolio che scendono glild sui bond che si comprimono a proprio a rappresentare un minor rischio percepito, quindi un minor premio sulle azioni, di conseguenza quotazioni più alte.
Spread sul credito quindi, per esempio il.
Gli spread su delle singole B rispetto a al risk free.
Alle tripla A che si è compresso, si è compresso.
Pensate di circa 20 punti base.
Quindi vuol dire una forte testimonianza che il mercato dice OK, grazie ad un accordo di pace si riducono sensibilmente i rischi di fallimento per le società più deboli, di conseguenza tutto deve andare al rialzo perché appunto il rischio percepito è minore.
Allo stesso tempo il dollaro no, che era stato in.
Rialzo nella prima parte del mese, proprio perché, come sappiamo, un petrolio forte vuol dire un'economia americana comunque che guadagna di più e oltretutto una ricerca da parte degli investitori di beni rifugio.
Come appunto il dollaro rispetto all'oro, per esempio, che invece soffre da rafforzamento degli hild reali, che soffre dal rafforzamento, diciamo, della dell'economia americana?
No in generale, e quindi c'è stato praticamente una sorta di trend inverso in cui il dollaro che è salito nella prima parte del mese mentre l'oro scendeva ha avuto il reverse.
Quindi il dollaro nella seconda parte del mese dopo la.
Il possibile accordo di.
Tra USA e Stati Uniti è sceso, invece l'oro ha recuperato terreno nella seconda parte del mese.
Ecco, come dicevo, se la prima parte del rally era stato dettato proprio da, diciamo dalle grandi società, dalle grandi big tech americane, con tutto il resto un pochettino in difficoltà, la seconda parte del del rally del listino americano, quindi seconda parte del mese, è stato dettato.
Dal cosiddetto SPE qual wait, cioè da tutte le altre società.
Mentre diciamo le big tech sono rimaste un pochettino più in sordina, ecco, complici anche per esempio la trimestrale di nvidia che ha portato un po una serie di prese di profitto nonostante un'ottima trimestrale.
Però, chiaramente il focus degli investitori è stato OK, la situazione macroeconomica sta migliorando, smetto di mettere soldi sulle big tech che sono più sicure e vado a mettere i soldi su tutto il resto.
Non a caso, per esempio, Russell 2000 ha iniziato il mese fino al 19 maggio in calo del 2% e poi?
Nella seconda parte, quindi nei successivi 10 giorni fino alla fine del mese, ha fatto +6% OK, capite quindi il cambio di atteggiamento e di approccio al rischio da parte degli investitori?
Stresso ancora una volta l'aspetto che gli Stati Uniti continuano e secondo me continueranno ad essere la scelta preferita degli investitori, proprio perché ormai stanno diventando estremamente più resilienti e meno esposti agli shock energetici.
OK, dal 2020 all'incirca gli Stati Uniti esportano più petrolio rispetto a quello che consumano, quindi alla fine della fiera, anche se i prezzi del petrolio magari possono creare al rialzo un determinato show.
To shock, anche se possono impattare la riduzione dei consumi, c'è una parte dell'economia americana, soprattutto legata all'export.
Che andrà a beneficiare.
OK.
Quindi l'effetto netto sui listini americani non è così negativo.
OK, benissimo.
Benissimo ovviamente.
Discorso completamente opposto sull'Europa.
Quindi stocks Europe 600 Fezze 100 hanno iniziato appunto il il mese in netta difficoltà, flat to negative diciamo così.
E poi appunto c'è stato, c'è stato il rimbalzo successivo sul rimbalzo che prende per esempio nel caso degli Uffizi 100 non è stato sufficiente a riportarli l'indice in territorio positivo.
Discorso a parte è stato il DK, anche Nikkei è iniziato alla stessa maniera, ricordo che il Giappone è uno dei più grandi importatori di petrolio al mondo, ma a differenza dei listini europei è molto esposto alla tecnologia.
No, quindi abbiamo avuto due forze contrastanti.
Bene l'aspettativa di rialzo dei prezzi dell'inflazione nella prima parte del mese, ha reso il Nikkei sostanzialmente flat.
No, non non l'ha fatto scendere, non l'ha fatto salire.
Poi però seconda parte del mese riscon, rimbalzo forte o ancora nuova performance forte da parte delle.
Società tecnologiche, ecco, il listino giapponese vola fortemente al rialzo nella seconda parte del mese grazie all'intelligenza artificiale e grazie alla svalutazione dello yen.
Invece Hang Seng Cina un pochettino più deboli.
Abbiamo avuto dati dei consumatori deboli, abbiamo avuto dati sulle proprietà immobiliari molto deboli, abbiamo avuto un manifatturiero cinese ancora in difficoltà.
Ecco un mix abbastanza letale che ha portato praticamente in un trend abbastanza lineare.
Negativo il i listini il listino già cinese.
Faccio un'ultima valutazione finale proprio sul sul rapporto tra Gold e quindi tra oro e Bitcoin.
Ecco, molte volte abbiamo sappiamo che vengono associati.
Il Bitcoin viene spesso associato alla all'oro, l'oro digitale.
Come sapete però, ecco, per quanto condividano alcuni driver di crescita, ci sono degli elementi che li rendono estremamente diversi.
OK, ora mi spiego, ecco, il Bitcoin è sceso nel mese di maggio di circa il 3%, mentre.
Mentre l'oro è sceso di circa l'un percento.
Ecco, come dicevo, nella prima parte del mese abbiamo avuto difficoltà per entrambe le queste asset class proprio perché le aspettative di una crescita di inflazione legata alla guerra sono state più che compensate.
Dall'aumento atteso del.
Degli dei rendimenti dei rendimenti nominali, quindi sostanzialmente da un atteggiamento della Fed che improvvisamente è passato ad essere più aggressivo.
La testimonianza diciamo le informazioni raccolte pre.
Sso presso vari simposi presso varie interviste da parte di vari membri della Fed, incluso Kevin Warsh che ha detto, si è detto comunque un.
Data dependent, quindi, di fatto non taglierà i tassi al prossimo meeting della Fed a giugno, ma aspetterà di vedere i dati dell'inflazione per decidere.
Ecco, questo improvvisamente ha portato il mercato a spostare le sue previsioni di andamento dei tassi negli Stati Uniti in netto peggioramento.
Cioè, se prima si parlava di una possibilità di.
Parlo di circa un mese fa, si si parlava di una possibilità di aumento dei tassi di qui a fine anno.
Di almeno un aumento di circa il 40% siamo arrivati a fine maggio con un'aspettativa di aumento di almeno una volta dei tassi al.
Dirittura al 70%.
Ecco quindi in realtà l'aspettativa che sarebbe arrivato worsh e avrebbe aiutato il diciamo il il tutte le azioni, tagliando ovviamente i tassi, nonostante prezzi del del petrolio al rialzo.
Ecco, è stata un pochettino rivista e negativo.
Cosa vuol dire questo?
Che se i tassi nominali, quindi quello che deve fare la Fed nei prossimi mesi sono saliti di più rispetto alle aspettative di inflazione.
E sullo stesso periodo vuol dire che i tassi reali, quindi con i tassi nominali corretti per aspettative di inflazione, sono saliti quando i tassi reali salgono di fatto cosa?
Cosa ci stiamo dicendo?
Ci stiamo dicendo che se io prendo del debito, di fatto potrei andare a pagare di più perché i tassi mi saliranno.
Questa è l'aspettativa.
Rispetto a all'aumento che avrò di inflazione, quindi rispetto all'aumento dei salari che potrei di cui potrei beneficiare, rispetto all'aumento del fatturato appunto nominale di cui potrei beneficiare.
Questo cosa vuol dire?
Che strutturalmente io sto distruggendo della liquidità EE distruggendo liquidità.
Ovviamente esso sostanzialmente sono flussi di capitale che vengono tolti dal mercato, OK?
Al contrario se c'è l'aspettativa, se abbiamo.
Se abbiamo tassi reali negativi, quindi, c'è di fatto un'aspettativa che l'inflazione salga di più, ovviamente non fuori controllo, ma salga di più rispetto AI tassi di interesse.
In in essere vuol dire di fatto che a me conviene prendere debito, che mi conviene mettere liquidità nel mercato no, prendere indebitarmi e andarlo a mettere in in azioni, perché di fatto nei prossimi mesi vedrò un aumento del fatturato legato proprio all'inflazione, un aumento degli utili legato proprio all'inflazione non.
Pareggiato da, appunto, dall'aumento dei dei tassi sul sul mio debito.
OK, quindi cosa vuol dire?
Che scenari di tassi reali in aumento sono negativi per gli assetti di rischio, inclusi azioni e Bitcoin e oro anche benissimo.
Ecco, questo è proprio il motivo per il quale durante il mese abbiamo visto un aumento dei tassi reali.
Cosa che ha impattato tanto loro quanto il Bitcoin, con una grande differenza ad un certo punto loro.
Ecco, ha iniziato a rimbalzare, soprattutto proprio nella nell'ultima parte del mese.
Ecco, prima dell'avvio del conflitto, la.
Di Medio Oriente abbiamo avuto 1 1 strana correlazione positiva tra prezzi dell'oro e prezzi del petrolio, che sembrerebbe un.
Pochettino strano no?
Però alla fine ha tutta la logica del mondo, no?
Perché come sapete se c'è uno shock petrolifero, chiaramente il.
L'agente, gli investitori corrono a comprare un bene rifugio come loro, no?
Quindi alla fine la correlazione positiva tra oro e.
E petrolio ha assolutamente senso.
Poi cosa è successo durante il lo scoppio del del conflitto in Medio Oriente?
Quindi a partire da Marzo questa correlazione improvvisamente è diventata opposta, è diventata negativa.
Per quale motivo?
Perché è cambiato anche l'atteggiamento delle banche centrali, cioè le banche centrali hanno iniziato ad assumere un atteggiamento più cauto, più prudente, dicendo che avrebbero addirittura aumentato i tassi.
Nel caso inflazione fosse andata alle stelle, ecco quindi se prima c'era una Fed che o una Fed O1BCEO1 Bank of England che avevano detto OKI prezzi del petrolio magari possono essere in aumento, ma noi tolleriamo questi aumenti, quindi di fatto i tassi l'inflazione sale ma i tassi rimangono stabili.
Quindi di fatto cosa vuol dire ild reali che scendono e quindi bene per, per oro e per.
Per Bitcoin quindi comunque correlazione positiva tra oro e petrolio.
Adesso se la Fed mi dice o la Fed, o meglio ancora la BCEOO, la Bank of England o la Bank of Japan mi dicono attenzione, perché qui l'inflazione va fuori controllo e quindi dobbiamo aumentare i tassi.
Ecco, cambia completamente il paradigma, cioè adesso i tassi nominali salgono di più.
Rispetto all'inflazione e se quindi l'effetto appunto un aumento dei tassi reali, l'aumento dei tassi reali mi mangia rendimento su tutto quello che è il rischio e tutto quello che è oro?
No perché inizia a diventare più conveniente tenere dollaro tenere treasure americani perché ci saranno rendimenti al rialzo rispetto ad avere l'oro.
OKE questo spiega perché leggiamo ogni tanto che l'oro stranamente.
Si sta comportando in maniera diversa e non ci sta proteggendo dallo shock geopolitico legato al conflitto del Medio Oriente.
E loro si sta comportando in maniera perfettamente coerente perché loro dipende da la correlazione che c'è, inversa rispetto agli yald reali e quindi ecco questo spiega perché improvvisamente loro c'ha una correlazione negativa anche con il petrolio.
OK, ecco a quindi che cosa poi abbiamo avuto a fine mese?
A fine mese?
Diciamo che il l'aumento dei tassi reali a zavorrato il Bitcoin.
Però nello stesso momento c'è stata un forte una forte riduzione del prezzo del petrolio e quindi l'effetto netto di due forze contrastanti è stato che Bitcoin è andato giù, mentre l'oro, che era appunto correlato inversamente rispetto al prezzo del petrolio, è andato su OK.
Quindi questo spiega la diversità di andamento di queste due asset task possono essere spesso considerate simili perché condividono.
La correlazione con inversa con gli Hilde reali, però attenzione perché il l'oro ha anche generalmente questo tipo di correlazione, spesso e volte inversa con con il petrolio.
Fatta questa premessa teorica, adesso andiamo a guardare cosa succederà a giugno.
Ecco, sicuramente abbiamo un quadro abbastanza incerto dal mio punto di vista, perché sappiamo che si sta negoziando questo accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Io continuo a pensare che un accordo vero e proprio sarà molto difficile da essere trovato.
Sostanzialmente perché il pomo della discordia è sempre lì, cioè l'accordo sul nucleare che Trump dice di non voler.
Vedere perché continua a dire che l'accordo firmato da da l'amministrazione Obama è stato un grande fallimento, quindi sarà molto difficile che Trump con corti e accordi la possibilità di arricchire l'uranio da parte dell'Iran.
D'altro canto l'Iran non ha diciamo un'eccessiva fretta EE quindi procede al blocco dello dello stretto di Hormuz e nel frattempo che appunto ovviamente danneggiando l'economia mondiale, facendo aumentare i prezzi del petrolio EE quindi veramente difficile.
Difficile che si trovino accordo in in questi termini.
Questo cosa vuol dire?
Che finora abbiamo avuto il beneficio del diciamo di una sostanziale.
Rilascia rilascito del dei delle riserve di petrolio che hanno mantenuto i prezzi tutto sommato in maniera gestibile.
Oltre ovviamente tutto il clamore legato al possibile accordo che ovviamente ha anticipato ha portato il mercato ad anticipare gli effetti, a far ridurre il prezzo del petrolio.
Però, visto che non ci siamo ancora e visto che le riserve che sono che sono state rilasciate ormai andranno a esaurire il loro effetto benefico, è probabile che i prezzi del petrolio torneranno a salire.
Come dico sempre non sappiamo quello che succederà, ma avere del petrolio all'interno del portafoglio e viceversa dell'oro, anche se vogliamo ai giusti punti di entrata, ci dà un edge veramente importante sulle performance.
OK, perché da un lato, come dicevo, petrolio ci espone, ci protegge dal rischio geopolitico del mancato accordo o di un'eventuale nuova escalation del conflitto a fronte appunto di azioni che andranno a scendere proprio per l'aumento degli hild reali, dall'altro.
L'oro ci dà la possibilità di proteggerci o di guadagnare in un'eventuale miglioramento dello scenario macroeconomico.
E ovviamente da un calo del dollaro, visto se se andiamo ovviamente a investire in azioni americane appunto.
Appunto, con un miglioramento della situazione geopolitica la gente smetterà di comprare dollari, andrà sull'oro.
Di conseguenza magari il valore del cambio sarà più sconveniente per noi europei, però potremmo compensarlo con loro.
OK, questi in in.
In breve, ecco quello che mi sento di dire, che non non dispiace mai avere comunque una percentuale di oro e di petrolio all'interno dei dei portafogli.
Ecco, Detto questo, vista anche la l'incertezza non solo a livello geopolitico ma anche a livello proprio.
Azioni tra paesi dato il recente annuncio anche da parte di Trump di un possibile di una possibile nuova applicazione dei dazi sulle sui partner commerciali di degli Stati Uniti per condizioni lavorative non allineate agli standard americani, ecco, si parla del 10, 12% di dazi, anche in virtù del, diciamo dell'esaurimento dei dazi.
Della scadenza dei dazi che sono stati applicati finora a luglio.
Quindi Trump secondo me si sta semplicemente preparando ad una nuova ondata di dazi.
È chiaro che lo scenario macro e geopolitico è sicuramente molto incerto.
Ecco però, assumendo che non si trovi un accordo a hormus e che i dazi non pesino eccessivamente, visto che comunque già ci sono e non vadano quindi a ulteriormente zavorrare le.
Aspettative di inflazione futura per per i mercati?
Le tre date su cui focalizzarsi in nel mese di giugno secondo me sono quella del dei dati di disoccupazione del 7 giugno.
Ecco lì il mercato.
Si aspetta un calo del 4,2%?
Ecco scusate, si aspetta un calo al 4,2% del tasso di disoccupazione dal 4,3?
Ecco se le performance del diciamo del mercato del lavoro.
Dovessero essere così positive e quindi addirittura portare a 1 1 calo della disoccupazione, magari soprattutto nella parte dei settori più ciclici no che potrebbero essere esposti a diciamo agli impatti macroeconomici e al diciamo all'impatto del dei prezzi del petrolio alti.
Ecco, questo darebbe nuova benzina a Russell 2000 alle SP 500 Equial Wade OK, perché ovviamente si sta dicendo, ragazzi non vi preoccupate, la crescita nel mercato americano c'è.
È abbastanza ampia su tutti i settori, quindi questo potrebbe essere un elemento che porta ad un rally generalizzato.
Occorre al proseguimento di un rally generalizzato, come abbiamo visto nella seconda parte del mese di maggio.
Al contrario, non è il mio caso base.
Però se i dati dovessero un po deludere, ecco che il mercato probabilmente tornerebbe a focalizzarsi sulle big tech.
OK, perché?
Perché probabilmente in quel caso lì.
La Fed dovrà focalizzarsi di più su un atteggiamento più tranquillo, quindi i tassi a breve scenderebbero.
Cos'è che è correlato negativamente con i tassi a breve?
Le big tech OK le società tecnologiche che appunto potrebbero beneficiare rappresenterebbero l'unico approdo sicuro per degli investitori che vogliono investire in azioni e sanno che il mercato a livello macro si sta deteriorando.
La seconda data è il 12 giugno ed è l'inflazione CPI.
Ecco, come dicevo allo scorso, alla scorsa market view, ecco l'inflazione americana arriverà molto probabilmente al target, non al target ma al 4% se non addirittura superiore, in accelerazione rispetto al 3,8 del mese scorso.
A livello core però ci aspettiamo un pochettino di stabilità, quindi siamo al 2,8.
Rimarremo al 2,8% secondo me.
Secondo me sarà veramente importante focalizzarsi sui servizi, sui.
Servizi core e sulle sulle scelte no, quindi sui costi immobiliari, perché se ci dovesse essere una riaccelerazione dei servizi e dei costi immobiliari vuol dire che l'inflazione da beni, inflazione da energia ha cominciato già a trasferirsi all'interno delle aspettative dei consumatori alle aspettative delle delle aziende che hanno ovviamente cominciato a incrementare i propri prezzi.
In virtù di uno scenario un pochettino più negativo.
Ecco, questo potrebbe veramente far cambiare un po la rotta alla Fed e spingerla ad un discorso molto più prudente.
Ecco, quindi io guarderei molto quello di solito.
Di solito ci vogliono circa sei mesi di aumento del prezzo del petrolio per cominciare a far trasferire alle aziende, alle e alle persone le aspettative di inflazione da temporanea a qualcosa di più duraturo.
Ecco, non ci siamo ancora, perché il conflitto è iniziato praticamente tre mesi fa.
Però ecco, guardiamo con attenzione questi due elementi dell'inflazione.
Ovviamente poi la data più importante in assoluto è il 18 di giugno, quando ci sarà il nuovo FOMC in cui appunto debutterà il nuovo governatore.
Kevin Warsh come sappiamo, Kevin Warsh è stato selezionato da Trump.
Ha dato inizialmente delle interviste estremamente la.
Diciamo da colomba, però come sapete quando uno viene selezionato deve convincere il suo datore di futuro datore di lavoro.
Quindi anche certe dichiarazioni molto estreme, se vogliamo molto da da colomba, probabilmente potrebbero non vedere immediatamente la luce.
Infatti io mi aspetto che alla luce anche del fatto che Steven Miran, che miran che è 1 1 uomo di Trump, esce dal Board a questo giro per fare spazio proprio a Kevin Warsh e con.
La riconferma di Powell secondo me ci sarà una sorta di prosecuzione del messaggio di Powell, quindi assolutamente un atteggiamento che è una.
Comunicazione cauta.
Un focus molto sull'inflazione, quindi mercati che potrebbero non essere estremamente contenti di delle frasi delle frasi di Wars.
OK, quindi ovviamente questo nella seconda parte del mese, dal 18 di giugno, potrebbe pesare in negativo sui destini.
No, perché se il.
Diciamo il listini americani hanno corso più del del resto del mondo, sicuramente per un fatto di fondamentali, perché appunto l'economia americana è meno esposta ai prezzi del petrolio.
Però è anche perché la Fed, a differenza delle altre banche centrali, ha detto no, per noi l'inflazione è transitoria, tra qualche mese passerà, noi continuiamo nel nostro trend, no di taglio dei tassi, magari potrebbe volerci un po di più.
Però comunque siamo sempre sul taglio dei tassi e questo cosa appunto cosa vuol dire?
Che a me spinge a la Fed mi spinge ad investire a leva, no, a mettere debito perché so che se oggi.
Oggi i miei tassi che utilizzo per fare leva rimarranno quelli o addirittura scenderanno, mentre i fatturati, gli utili delle società aumenteranno di più proprio per effetto dell'inflazione o tutto l'incentivo ad andare a leva a mettere liquidità nel mercato?
Quindi questa sovraperformance se worsch tende ad essere un pochettino più prudente.
Potrebbe venire meno, quindi abbiamo fare assolutamente molta attenzione perché la seconda parte del mese potrebbe essere diversa ora.
Se invece il discorso di Worsh potrebbe dovesse essere un pochettino più va.
Più vago o comunque meno focalizzato su inflazione, più focalizzato sulla crescita.
Chiaramente avremmo una prosecuzione del rally e che appunto dovrebbe essere comunque comunque generalizzato.
OK, ecco, in Europa chiudo con questo la riaccelerazione della dell'inflazione, abbiamo visto un aumento al 3,2 dal 3%, proprio qualche.
Giorno fa ecco di fatto conferma che la BCE aumenterà i tassi.
Perché?
Per una questione di credibilità, perché ovviamente la la la.
Banca centrale è lì per combattere l'inflazione.
Tuttavia non credo che poi ci saranno nuovi aumenti di tassi nei prossimi mesi, perché oggettivamente l'economia europea è in difficoltà.
Parliamo di un'economia che cresceva a livello di spese retail, di vendite retail, più o meno del 02:30.
Addirittura 3% 03:30 all'anno.
Negli ultimi, diciamo nell'ultimo anno siamo scesi a 1,2 già quindi capite che l'economia europea sta andando sta veramente rallentando tanto con l'aumento dei prezzi di benzina e petrolio in generale, quindi aumentare ulteriormente i tassi di fatto ci porta in una stagflazione o una recessione addirittura molto molto brutta e quindi probabilmente la.
La Lagarde aspetterà un pochettino, ecco, in generale però va la premessa principale è che qualsiasi cosa valga vale se non ci sono risvolti positivi o negativi sul conflitto tra USA Iran.
Se dovessero essere positivi, ovviamente qualsiasi cosa, dall'Europa all'Asia, agli Stati Uniti, comunque andrà andrà ancora su OK.
Per riassumere, a livello di di chiamate, quindi?
L'equity rimango positivo sul mercato americano, soprattutto nella prima parte del mese.
Prudente invece su Europa EE Asia.
A livello di tassi sicuramente da preferire la front-end, quindi la parte a breve nel caso in cui dovesse esserci Spike di inflazione e atteggiamento della Fed prudente.
Il dollaro a livello di tassi a livello di tassi di cambio dollaro sicuramente ancora favorito.
Da fare attenzione allo yen perché siamo c'è stato già un primo intervento per evitare l'eccessiva svalutazione, potrebbero essercene altri.
Di interventi da parte sia della Banca centrale che del del governo.
Ed infine, come dicevo, sulle commodity, l'energy, il petrolio rimane comunque sempre un buon edge da tenere in portafoglio perché ci protegge da.
Da eventuali shock diciamo sorprese negative a livello macro, a livello invece di oro probabilmente.
Probabilmente se lo il petrolio rimane ancora forte avremo 1 1 oro.
Ancora un pochettino sotto pressione, Questo è quanto.
Vi ribadisco ancora l'opportunità su viridianresearch.it di registrarmi con il codice renegade 30 tutto maiuscolo per avere un mese di prova gratuita e io vi aspetto alla prossima review.
Ciao.
Podcast Summary
Key Points:
Maggio 2026 è stato un mese di rialzo selettivo
Fino al 19 maggio il rally era concentrato su società resilienti (tech, energia, beni di consumo), mentre dal 19 maggio, grazie ai negoziati di pace USA-Iran, il rialzo si è esteso a small cap e settori ciclici.
Le aspettative sui tassi USA sono peggiorate
L'oro ha chiuso in calo dell'1% e Bitcoin del 3%, con dinamiche diverse
Per giugno 2026, le prospettive sono incerte a causa delle difficoltà nei negoziati di pace USA-Iran, con possibili ripercussioni sui prezzi del petrolio e sui mercati.
Summary:
Maggio 2026 è stato un mese caratterizzato da un rialzo selettivo dei mercati azionari. Negli Stati Uniti, l'S&P 500 è salito del 5,2% e il Nasdaq del 10,5%, ma questa performance è stata trainata quasi esclusivamente dalle prime 10 società tecnologiche, con un deterioramento del "market breadth". Fino al 19 maggio, gli investitori hanno privilegiato settori resilienti come big tech, energia e beni di consumo, evitando quelli ciclici.
Tuttavia, l'avvio di negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran ha cambiato lo scenario: il rialzo si è esteso a small cap, settori ciclici e mercati internazionali, con una compressione degli spread creditizi e un calo del dollaro e del petrolio. L'Europa ha recuperato parzialmente, mentre la Cina è rimasta debole per dati economici negativi. Le aspettative sui tassi USA sono peggiorate, con la probabilità di un aumento entro fine anno salita al 70%, portando a un aumento dei tassi reali che ha penalizzato asset rischiosi come azioni, oro e Bitcoin.
L'oro è sceso dell'1% e Bitcoin del 3%, con dinamiche divergenti legate alla correlazione con il petrolio e i tassi reali. Per giugno, l'incertezza rimane alta: un accordo di pace è difficile da raggiungere, e le riserve di petrolio potrebbero non bastare a mantenere i prezzi sotto controllo.
FAQs
Indica un rally guidato solo da poche società, principalmente big tech americane e titoli resilienti, non dal mercato ampio. Fino al 19 maggio, l'S&P 500 è salito del 5,2% e il Nasdaq del 10,5%, ma il market breadth era deteriorato, con i guadagni concentrati in un numero ristretto di titoli.
Dopo il 19 maggio, le notizie di potenziali accordi di pace USA-Iran hanno migliorato il sentiment, spingendo gli investitori a spostarsi dalle big tech alle small cap e ai settori ciclici, generando un rally generalizzato.
Entrambi sono scesi a inizio mese per l'aumento dei tassi reali, ma l'oro ha recuperato nella seconda metà grazie al calo del petrolio, mentre Bitcoin ha continuato a soffrire per la correlazione negativa con i tassi reali, chiudendo con un -3% contro il -1% dell'oro.
L'aumento dei tassi reali (nominali meno inflazione attesa) ha distrutto liquidità, penalizzando azioni, oro e Bitcoin. Le aspettative di un rialzo dei tassi Fed entro fine anno sono salite dal 40% al 70%, comprimendo i rendimenti degli asset rischiosi.
La Cina è stata penalizzata da dati deboli su consumi, immobiliare e manifattura, senza beneficiare del rally generalizzato post-19 maggio. A differenza di altri mercati, non ha avuto un rimbalzo significativo.
È stato un fenomeno in cui gli investitori, spaventati da incertezze globali (BCE in aumento tassi, Cina in rallentamento), si sono rifugiati nel listino americano, concentrandosi sulle big tech e società resilienti, anziché su settori ciclici o internazionali.
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