Market view - Gennaio 2026 - La Finanza di Renegade Insider
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Il mese di dicembre 2025 si è chiuso con performance divergenti: lo S&P 500 è rimasto sostanzialmente stabile, mentre il Nasdaq ha registrato un lieve calo. I mercati europei e il Nikkei giapponese sono stati i principali outperformers, trainati rispettivamente dai settori ciclici e dalle politiche accomodanti della Bank of Japan. La dinamica mensile è stata influenzata da eventi chiave. L'incontro della Fed del 10 dicembre, sebbene abbia confermato un taglio dei tassi, ha deluso il mercato proiettando un solo ulteriore taglio per il 2026, portando a un rialzo dei rendimenti reali e a una vendita di asset rischiosi (growth stock, small cap). Successivamente, dati macroeconomici come l'aumento della disoccupazione e un'inflazione inferiore alle attese hanno riequilibrato le prospettive, innescando un rally di fine anno e favorendo una rotazione verso settori ciclici come finanziari e materiali di base. La BCE ha mantenuto i tassi invariati, con proiezioni di crescita migliorate per l'Europa. Guardando al 2026, lo scenario si prospetta più volatile. Se da un lato le stime di crescita del PIL sono state riviste al rialzo, sostenute dagli investimenti in AI, dall'altro l'aumento dei rendimenti reali potrebbe comprimere i multipli di borsa e ridurre l'incentivo all'indebitamento, portando a una maggiore selettività del mercato dopo il forte rally del 2025.
Che mercato è stato a dicembre 2025 e che cosa ci aspetta per il 2026?
Ciao a tutti, io sono Francesco di Renegade Insider e come sempre vi accompagnerò nel cercare di capire quello che è successo sia l'ultimo mese 2025 sia in tutto il 2025 per cercare poi di tirare le somme.
E capire come tutto questo potrebbe evolvere nel nel 2026.
Ecco, dicembre 2025 è stato un mese generalmente positivo, come ci eravamo detti, anche se con qualche eccezione, l's.
P 500, per esempio, si avviava a chiudere il mese con un rialzo all'incirca dell'un percento, salvo poi nell'ultima nelle ultime 2 3 giornate di scambi, ovviamente con un po più liquidità più bassa.
Con un piccolo ritraccio, ecco.
Insomma, però.
Insomma, alla fine del semplicemente ha chiuso il mese praticamente stabile.
Mentre il Nasdaq, per esempio, ha rintracciato dello zero 7% a dicembre, al contrario.
I mercati europei i mercati inglesi, che sono più gonfi di società cicliche di finanziari di materiali di base, hanno invece registrato le performance migliori.
Stocks Europe 600 è andato su del 2,7.
Fezzi 100 è andato su del 2,3 hanno.
Bene hanno fatto anche le azioni cinesi con 1+2% delle SSI Composite.
E come ci eravamo detti nella scorsa market view a proposito del Nikkei che avrebbe beneficiato comunque di una manovra della Bank of Japan, già apprezzata a livello di rialzo dei tassi, e dall'altro del beneficio della manovra fiscale dello stimolo fiscale da parte del governo giapponese.
Ecco, ci sarebbe stata la possibilità di un rialzo.
Ed effettivamente il Nike è andato su del 2,1% nell'ultimo mese.
Ecco.
Passiamo proprio ad analizzare che cosa è successo a livello specifico di singole performance e di principali accadimenti.
Come ci eravamo detti nell'ultimo market view, ci aspettavamo praticamente un mercato a dicembre a tre velocità, la prima con una prima decade praticamente di dicembre, con un atteggiamento abbastanza positivo sulla.
Appunto, sulla stregua della positività del rimbalzo di novembre.
Ed è così effettivamente che è stato il mercato.
L's P 500 è andato su.
Poi c'è stato un momento di incertezza che avevamo un po pronosticato tra il 10 e il 16 dicembre, soprattutto in occasione, diciamo, dei delle Fo MC del 10 di dicembre.
E poi?
Dopo appunto c'è stato dopo il 16 1 nuovo rimbalzo con il rally di Santa Claus.
Ecco quindi che cosa è successo il 10 dicembre.
Il 10 dicembre c'è stato appunto il meeting della Fed in cui c'è stato il un già anticipato taglio dei tassi di 25 punti base al range di 353 e 75.
Terzo taglio di fila per per la Fed ovviamente c'è.
L'han detti che questo taglio era già abbastanza apprezzato.
E il mercato si sarebbe focalizzato sulla Guidance.
Ecco e.
Diciamo che l'assenza di nuovi dati macroeconomici avrebbe.
Avrebbero di fatto non cambiato le proiezioni della Fed a livello di nuovi tagli dei tassi.
Ed effettivamente quello che è stato, cioè la Fed, ha praticamente confermato che taglierà soltanto una volta i tassi nel 2026 e ovviamente questo ha messo il mercato in un momento di negatività.
Ecco perché effettivamente con.
Un mercato del lavoro che sembra essere un pochettino più in difficoltà.
Il il mercato si aspettava una Fed decisamente più più, diciamo a supporto del del.
Lato macro, ecco della crescita economica e.
Ecco, è stato diciamo quindi questo ho messo un pochettino il mercato in Stato negativo però.
Ecco, la cosa che possiamo notare è che le proiezioni della Fed che sono state fornite hanno evidenziato comunque un miglioramento delle stime di crescita del PIL, la crescita del PIL, per esempio, nel 2026 è stata aumentata dall'uno virgola 8 delle proiezioni di settembre al +2,3 appunto per il per il 2026.
Una riduzione delle attese di inflazione per il 2026 da 2,6^2 virgola 5.
Parliamo di core PC inflation, PC inflation OK però appunto i Fed fan rate nonostante un miglioramento della situazione del del PIL.
Un, diciamo una.
Riduzione delle stime di inflazione e un?
Conferma del dello Stato di impiego di disoccupazione al quattro e quattro.
Il fethvan rate attesi per il 2026 sono rimasti al 3,4, in linea con le vecchie proiezioni.
Che cosa è successo?
Il mercato ha cominciato improvvisamente a far crollare le aspettative di medio termine di inflazione, mentre.
Allo stesso tempo il il diciamo gli il di rendimenti nominali delle obbligazioni sono rimaste flat.
OK, che cosa vuol dire?
Se le obbligazioni continuano a rendere lo stesso, ma le aspettative di inflazione sullo stesso orizzonte scendono, vuol dire che gli hild reali, cioè i rendimenti reali delle obbligazioni, cominciano a salire.
Che cosa significa questo?
Che è praticamente al netto dell'inflazione, un qualcosa prendere debito.
La mia aspettativa che prendere debito mi costerà di più in futuro?
OKE, quindi ci sarà un impatto sulla crescita?
Ci sarà un impatto sul fatto che io prenderò meno debito, quindi utilizzerò, farò meno acquisti, utilizzerò.
Meno soldi a leva per metterli sui mercati, ecco, c'è tutto un effetto negativo.
Che è andato appunto a penalizzare proprio a partire dal 10 dicembre.
I mercati azionari e tutto quello che High risk no, quindi criptovalute, società con elevata duration come per esempio grow stock non profittevoli, smallcap del Russell 2000, anche società tecnologiche.
E effettivamente dal 10 di di dicembre fino al 16 abbiamo visto un SP che dopo una crescita di circa 1% è andato giù del 3% in meno di una settimana.
Addirittura il Nasdaq più.
Gonfio di groth stock è andato giù del 4%.
Il Russell del 2000, pieno di Small cap in perdita, è andato giù del 4%.
Ecco, capite quindi che l'impatto di una crescita degli Hill reali ha iniziato a mordere sulle aspettative di di crescita di queste società.
Che cosa è successo quel 16 dicembre?
Sono usciti i dati della disoccupazione americana che hanno mostrato un.
Sorprendente 4,6 di disoccupazione, di tasso di disoccupazione contro il 4,4 atteso ovviamente.
Questo ha.
Messo il.
Mercato ha dato al mercato la convinzione che la.
La Fed.
D'ora in poi si preoccuperà molto di più del lato di crescita macroeconomica anziché dell'inflazione.
No, perché se la disoccupazione sta andando così all'insù è chiaro che la Fed deve tagliare di più.
OK, questo ha ribilanciato un pochettino il il.
Diciamo queste aspettative di crescita di reali, ridando benzina alla crescita delle azioni, soprattutto quelle più rischiose.
Subito dopo sono usciti i dati di inflazione CPI, anche questi sorprendentemente molto bassi, no sono risultati al 2,6 a livello di core inflation, contro un'aspettativa di del 3%.
Ecco il mercato si è subito reso conto che questi dati erano frutto anche di assunzioni perché c'era stato il mese precedente il lo shutdown.
Quindi alcuni sondaggi sulla.
Sulle sull'inflazione, sulla crescita dei prezzi, erano oggettivamente un po forzati.
Però, nonostante tutto, il mercato ha visto un trend di disinflazione.
Un trend comunque di decrescita.
Lo.
Perlomeno di rallentamento della crescita dei prezzi.
E quindi comunque questo ha aiutato cosiddetto bullstepening della curva.
Quindi rendimenti a breve sono più calati, invece rendimenti a lungo sono rimasti un pochettino più stabili e questo ha supportato il cosiddetto rally di Santa Claus, che poi abbiamo visto, salvo appunto gli ultimi 2 3 giorni che sono stati un pochettino più di prese di profitto.
Ecco, diciamo così, ecco.
Quello che possiamo dire a livello di caratteristiche di performance di dicembre.
E che la crescita del PIL, che la Fed ha stimato appunto del +2,3 contro le vecchie stime dell'uno virgola 8, sono dovute principalmente ad investimenti di sull'intelligenza artificiale, ma sono stati cruciali per spostare i flussi di capitale da le azioni più che avevano.
Che avevano guidato insomma il rally, le big tech, le azioni a rischio verso società un pochettino più cicliche OKE infatti se la prima parte del mese, quindi fino al 10 di dicembre, le società tecnologiche era andate su il Russell 2000 con le Small camper andate su le non profittable Gross OK erano andate su mentre hellcare società difensive Real estate.
Era anche l'oro, erano andate, erano andati tutti giù.
Dopo la revisione della Fed del PIL e dal d'altro canto una spinta verso l'alto degli yield reali.
Questo ha prodotto un, diciamo, uno spostamento dei flussi verso tutto ciò che è più ciclico, quindi i materiali di base abbiamo visto soprattutto il rame salire.
A nuovi massimi abbiamo visto i finanziari sovraperformare abbiamo visto una.
Svalutazione del dollaro da un lato e una spinta comunque dell'oro che ha recuperato.
Ecco, d'altro canto abbiamo visto un impatto su tutto quello che era stato favorito prima, quindi tecnologia è andato giù, non profittable, Gross stock sono andate giù, le Small cap sono andate giù OK, fino appunto ai dati.
La.
Punto dell'inflazione del 18 dicembre.
Che hanno ridato nuova spinta a queste società.
Non solo, ecco, c'è stata poi anche il la Bank of Japan il 19 di dicembre, che ha, è vero, aumentato i tassi di 25 punti punti base allo 0 75.
Però è stato un aumento dei tassi che era, come dicevamo, già apprezzato largamente, quasi a.
Al 90%.
E quello che ci si aspettava era una Guidance, una guidance più colomba o una guidance più aggressiva da parte di del governatore ueda?
Quello che avevamo pronosticato noi era una Guidance abbastanza positiva.
Ecco, più diciamo più da colomba che avrebbe comunque favorito il rally di di Santa Claus.
Ed effettivamente la back of Japan non ha fornito una Guidance molto, molto precisa.
Certo, ha detto che II tassi in in Giappone rimangono profondamente negativi i tassi reali, quindi l'inflazione è più alta rispetto ai tassi attuali della della Bank of Japan e quindi questo è favorevole per le azioni giapponesi, è favorevole per la crescita economica.
Ciononostante una voglia di accomodare l'economia permane e quindi questo è un, diciamo, uno statement abbastanza dovish, abbastanza da colomba favorevole per i mercati, anche se, attenzione, ueda ammonito dicendo che se dovesse esserci questo circolo vizioso o virtuoso di spirale salari prezzi, questo potrebbe portare a nuovi interventi che poi effettivamente io penso ci saranno nel corso del 2026 a livello di aumento.
Tassi ancora però ecco quello che secondo me il messaggio chiaro di weda è che sì, aumenteremo i tassi, ma non c'è fretta, e questo ovviamente è stato letto positivamente da parte dei mercati, tant'è che poi il Nikkei è rimbalzato e poi ha chiuso il mese col 2,1%.
Dopo una performance iniziale abbastanza piatta e.
E appunto questo ha favorito anche le società tecnologiche, soprattutto le chipstock americane, perché come sapete.
Esiste una correlazione forte tra inversa tra il lo yen e le società soprattutto dei semiconduttori americane, che si basano per molti servizi soprattutto di equipement tecnologico, di equipement, di test dei microchip su tecnologia giapponese.
Quindi se lo yen si svaluta dopo che ueda ha dato una Guidance favorevole, è chiaro che.
Le società americane dei chip che comprano quei servizi e quei prodotti avranno margini più alti perché lo yen si è svalutato e quindi andranno su in borsa.
Se mettete se sovrapponete il grafico dello yen o meglio dollaro yen con il grafico del del di un ETF sui semiconduttori noterete che c'è una correlazione estremamente forte.
Appunto tra queste questi due questi due asset class.
OK, in tutto questo abbiamo parlato anche dell'Europa.
Che cosa è successo all'Europa?
l'Europa è andata su ha seguito un trend abbastanza simile a quello della degli Stati Uniti, con qualche piccola differenza.
C'è stato il meeting di dicembre della BCE.
Ecco, anche lì sono state fornite delle diciamo una sorta di Guidance.
Ecco, la cosa principale da dire è che la la BCE ha confermato i tassi flat quindi stabili ancora una volta.
La Lagarde però è sembrata soddisfatta di essere, lei ha parlato di good Place, cioè siamo felici di essere nel posto buono nel posto giusto, nel senso che probabilmente la BCE ha raggiunto il tasso neutrale, quindi che non stimola l'economia ma neanche la penalizza in Europa.
Ed effettivamente mi vien da dire che è così perché l'economia.
Europea a livello di stime fornite dalla BCE che sono state migliorate a livello di crescita sono state migliorate di 102 per il 2025, di 102 per il 2026, di 101 per il 2027.
Quindi l'economia europea di fatto crescerà dell'uno e quattro nel 2025 del uno e due nel 2026, dell'uno e quattro nel 2027, con un'inflazione che invece è stata praticamente lasciata simile, cioè 2025 è uguale al 2 1.
L'inflazione poi scenderà l'uno e 9, quindi aumentata di 0 2. 26 e poi scenderà l'uno e 8, quindi ridotta di 0 1 nel 2027.
Ecco, questo di fatto che cosa ha fatto questo tipo di proiezioni?
Appunto, hanno apportato a un a un incremento similmente a quello che è successo negli Stati Uniti degli reali.
Cioè di fatto, mi stai dicendo che le aspettative di inflazione devono scendere perché l'inflazione effettivamente si sta?
Indebolendo dall'altro.
Mi stai dicendo che la crescita sta aumentando?
E quindi anche di fatto, di.
Lidl reality mi devono devono salire.
Ovviamente questo va a beneficiare di tutto quello che è ciclico, tutto quello che è ciclico sono i finanziari e sono i materiali di base, per esempio, che appunto di cui i listini europei sono pieni.
E non è un caso, appunto, che.
Stocks, stocks, Europe 600 e fix 100 siano stati proprio i veri vincitori di di dicembre con performance appunto del 2721, molto molto, 223 molto molto positive.
Ora, fatta questa panoramica, cerchiamo di capire quello che è successo a livello globale nel 2025.
È quello che è un po lo scenario del 2026.
Parto col dire che molti analisti sono favorevoli per il 2026 si attendono una crescita media delle SP 500 del 12%.
Un'ottima crescita.
Ecco, direi abbastanza in linea, se non leggermente minore rispetto alla crescita registrata in nel 2025.
Ma io devo dire che ho una view un pochettino più pessimistica.
Non dico negativa perché secondo me ci sono dei fattori che comunque bilanceranno una certa negatività, soprattutto sulla compressione dei multipli.
Però ecco, bisogna assolutamente essere consapevoli che ci sarà molta più volatilità, probabilmente 1 2.
Correzioni se non addirittura un bare market.
E quindi?
Ecco, siamo pronti a gestire questo tipo di volatilità con uno schema ben preciso in mente.
OK, ecco, quello che è successo è che nel 2025 noi entravamo, o meglio nel 2000, a fine 2024 noi entravamo nel 2025 con aspettative di crescita dell'inflazione.
In aumento.
OK, perché era stato appena eletto Trump.
Sapevamo che Trump avrebbe applicato dazi in giro per il mondo.
Nel frattempo c'era una Fed che era ancora prudente.
Sì, però probabilmente si sarebbe mostrata un pochettino più dobish, proprio perché Trump avrebbe lavorato su, su Powell e sui membri della.
Della Fed, OK, tenete conto, e oltretutto lo scenario macroeconomico era positivo perché l'economia americana veniva da una riduzione addirittura della disoccupazione che stava scendendo dal quattro a tre al 4% a dicembre 2024.
Quindi ecco, lo scenario era veramente favorevole per tutto quello che era ciclico.
OKE, questo effettivamente nel 2025 è andato particolarmente bene perché abbiamo visto progressivamente una Fed che.
Si è mossa diventando sempre +12, no, quindi supportando sempre di più la crescita economica, quindi tagliando i tassi in un momento in cui l'inflazione stava salendo perché Trump stava applicando i dazi a tutti i partner commerciali in giro per il mondo.
E questo ha portato ad un incremento della appunto, dell'inflazione, delle aspettative, di inflazione media.
Qui che è stato più alto dell'aumento dei bond degli dei rendimenti dei bond nominali.
Che cosa vuol dire questo?
Che di fatto praticamente gli hild reali, cioè rendimenti reali sono scesi.
Se tu mi dici se tu ti convinci come operatore economico che la l'inflazione, quindi quello che guadagnerò dai prezzi sarà più.
Alto rispetto a quello che io pagherò sugli interessi.
È chiaro che io sono incentivato a prendere più debito, OK?
Se sono incentivato a prendere più debito perché riuscirò a ripagarlo più facilmente grazie a maggiore crescita economica e maggiori prezzi e.
Cco, di fatto io potrò spendere di più, potrò far crescere di più l'economia, potrò mettere più liquidità nei mercati prendendo più debito, quindi capite che questo è stato estremamente favorevole fino ad agosto per i mercati americani, nonostante il, diciamo il tariff Day Liberation Day di Aprile che ha portato ad un ad una correzione abbastanza importante.
Ecco, quindi questo è stato quello che è successo, di fatto sono scesi gli hield reali, addirittura.
In territorio praticamente negativo.
E questo è stato assolutamente favorevole per tutto quello che è più rischioso, no?
Abbiamo visto nella prima parte del dell'anno comunque, un'ottima performance degli industriali, dei finanziari, delle società tecnologiche ad alta duration appunto fino a settembre.
Questo è stato quello che agosto, settembre.
Questo è stato lo scenario appunto, con l'eccesso di di liquidità che si è riflessa anche positivamente su.
Diciamo l'asset che più dipende dalla liquidità nel sistema, cioè Bitcoin, OK quindi tutte le criptovalute.
Poi che è successo?
A un certo punto, da agosto, luglio, agosto, settembre, ecco tutto quello che era stato penalizzato come Consumer Staples, Health Care, Real Estate.
Ha avuto un pochettino un cambio, perché?
Ecco, i dati di impiego americano hanno iniziato ad indebolirsi parecchio, disoccupazione da essere praticamente stabile attorno al 4 4 e 2% ha cominciato a salire abbastanza in maniera importante.
Questo non solo.
I nuovi lavori creati dall'economia americana sono andati in trend discendente abbastanza importante e questo di fatto ha ha fatto crollare le aspettative di inflazione di medio periodo, cioè di fatto, ha detto al mercato.
Attenzione, perché l'economia americana si sta indevolendo sempre più, sempre di più, la gente spenderà sempre di meno.
I prezzi ad un certo punto caleranno e.
Questa disinflazione attesa è andata più veloce rispetto al calo degli hild nominali, che invece sono rimasti praticamente stabili soprattutto negli ultimi 3 4 mesi.
Perché?
Perché la Fed da un lato ha dato una ha dato un tono un po più prudente, cioè ha detto, non date per scontato che taglieremo i tassi a dicembre.
Perché comunque vedevano ancora il rischio di riacelerazione dell'inflazione.
Dall'altro c'era una Bank of Japan che stava alzando i tassi e quindi i anche i rendimenti americani dovevano rimanere alti per evitare rischi sul sul cary trade.
Quindi capite che questo ha praticamente portato gli eld reali americani da essere in territorio negativo ad essere in territorio progressivamente positivo.
Si è arrivati poi al al territorio positivo in a dicembre.
OK, come dicevo.
Se tu a questo punto hai aspettative di un'inflazione sempre più bassa.
E costi di finanziamento stabili, barra sempre più alti.
Sei meno incentivato a prendere debito, OK?
Perché sai che diventerà sempre meno ripagabile quel debito, quindi stai togliendo liquidità dal mercato. e a un certo punto.
Questo inizia piano piano a penalizzare le.
Economia OK?
Ecco infatti cosa è successo da settembre in poi.
Noi abbiamo visto quindi una crescita di tutto quello che era più difensivo.
Da parte del mercato, quindi, l'healthcare è stato improvvisamente da essere il peggior settore, è stato anche ed è diventato il miglior settore.
OK, complice anche l'accordo che Trump ha fatto con big Pharma per investire di più nel negli Stati Uniti evitando di pagare i.
I dazi le big tech sono rimbalzate, le società cicliche sono andate su discrezionali e finanziari solo perché l'economia americana ha comunque ha tenuto botta.
No, con quei dati di PIL sono stati migliorati nonostante i tassi reali fossero crescenti.
Però quello che si è notato è che improvvisamente il multiplo delle SP 500 NTE, Il Price Earning NTM che era arrivato da 21 inizio anno a 20 a oltre 22 volte ad agosto, a un certo punto ha iniziato a calare ed è calato a 21 volte alla fine di di quest'anno.
OK.
Quindi che cosa ci dice il mercato?
Sì, OK, benissimo la crescita grazie all'intelligenza artificiale, il PIL che sta salendo al 4%, però i.
Sono preoccupato che questi ild reali possano minacciare la la crescita nel 2026.
OK, quindi questo è il messaggio che c'è stato dato al mercato negli ultimi tre mesi del 2026.
Ora entriamo nel 2003 mesi del 2025.
Scusate, ora entriamo nel 2026 con.
Un po in aspettativa, secondo me troppo ottimistica, cioè il fatto che ci sia disinflazione che un'inflazione è sempre più bassa, sia sempre buona per le azioni.
Però questo non è sempre il caso, cioè la la disinflazione è buona per le azioni solo e soltanto se.
La Fed rimane davanti alla curva, quindi inizia a tagliare i tassi alla stessa velocità in cui il tasso atteso di inflazione si si riduce, o addirittura a velocità maggiore, quelli stimolando di fatto l'economia, rendendo quindi più facile prendere debito per per gli operatori economici e due l'economia deve rimanere resiliente, deve continuare a crescere, a crescere e non deve andare in recessione.
OK, posto che dubito.
Che l'economia americana andrà in recessione nel 2026?
E con la Fed in questo momento si sta muovendo troppo lentamente rispetto al alle attese di disinflazione future.
OK, ed è questo secondo me il problema che potrebbe penalizzarci nel nel 2026 o almeno nella prima parte del 2026.
OK perché a inizio 2026 a differenza di inizio 2025 abbiamo un employment, quindi una situazione di disoccupazione molto più alta rispetto al 2025.
Siamo al 4,6.
Quindi partiamo già da una base molto più debole per l'economia americana, che oggi praticamente non genera nuovi posti di lavoro a livello netto, e abbiamo comunque.
Comunque dei tassi nominali americani che sembrano essere tutto sommato stabili, anche per effetto della politica della Bank of Japan che vuole tenere o vuole tenere alti o crescenti i tassi i rendimenti delle proprie obbligazioni.
Quindi è chiaro, è chiaro che se dovesse continuare a esserci questo incremento dei dei rendimenti reali, quindi al netto dell'inflazione attesa, questo andrà progressivamente a impattare uno la crescita economica americana due i multipli a cui scambiano le azioni.
OK, quindi ecco, aspettiamoci almeno per il primo trimestre in cui la Fed ha detto si attende gli gli impatti maggiori a livello di.
Di inflazione, quindi anterasco è una Guidance prudente nella prima parte di di quest'anno del 2026.
Potremmo avere un pochettino di mal di testa, ecco, OK.
Questo non vuol dire, ripeto, che il mercato chiuderà in negativo.
Perché?
Perché se da un lato il Price potrebbe contrarsi, learning con il denominatore del Price Earning dovrebbe andare su.
Cioè quest'anno abbiamo praticamente una crescita degli EPS, quindi del degli utili delle società americane per il 2026 atteso al +14%.
OK, quindi davvero.
Un'ottima crescita dopo il +13 dell'anno scorso.
Guidato dalle big tech che faranno +23%, OK, quindi davvero una crescita.
Una crescita molto forte con tutte le altre 493 società che dovrebbero crescere del 12 12:30 percento.
OK, facendo ovviamente una breve breve calcolo matematico, se ci attendiamo che magari il.
Gli Hilde reali mangino sul Multiplo Price Earning andandolo a ridurre da 21, magari a 20 o poco meno, quindi impattando all'incirca di 1 5, 7% sulle azioni e dall'altro abbiamo una crescita del 13% sulle sugli utili.
È chiaro che alla fine della fiera potremmo chiudere l'anno comunque in territorio positivo, ma probabilmente sarà un territorio positivo a single digit, quindi soltanto a magari +5+7. +2?
Chissà.
Mentre il consensus attuale, come dicevo, prevede 1+12 per l'esempio 500 nel nel 2026, non solo ogni volta che leggeremo di un rallentamento dell'economia americana.
Per colpa magari dei dazi?
Per colpa dei tassi di interesse.
Ecco, tutto questo andrà a produrre delle correzioni immediate perché abbiamo i mercati molto alti e quindi tutto quello che impatta diciamo la crescita OII tassi va immediatamente AA distruggere tutto quello che è duration, quindi criptovalute, società, growl, società.
Small cap quindi ci sarà secondo me molta volatilità.
Nel 2026 però, ripeto, dobbiamo essere consci che nel 2026, nonostante la volatilità, alla fine c'è una crescita sottostante degli utili che comunque ci porterà a comprare queste correzioni questo Bear market eventuale, perché magari alla fine dell'anno si chiuderà comunque con un ritorno leggermente positivo.
OK, la quello che vedo io è sicuramente una preferenza per società di.
Qualità, società non rischiose, società con bananche, con Stati patrimoniali con bilanci forti.
A meno che non vediamo proprio una Fed che, come dire, interviene in maniera massiva supportando l'economia tagliando i tassi molto più del dovuto.
Ecco, io però non penso questo succederà, perché la Fed non deve esagerare nel tagliare i tassi perché ricordo che il dollaro se svalutato eccessivamente, perde anche il suo status di riserva di valuta di riserva.
Quindi molti investitori a un certo punto, soprattutto internazionali, potrebbero decidere perché continuare a mettere soldi in azi.
Perché mettere ancora in denaro in bond americani quando mi mi perdono un 10%, un 15% di valore anno su anno?
OK, quindi potrebbero rischiare di muovere i propri capitali da qualche altra parte, quindi secondo me questo è un rischio troppo grande per il sistema americano, quindi la Fed non può permettersi di svalutare eccessivamente la propria la propria valuta.
OK, però ecco, se andiamo in uno scenario di progressivo rallentamento economico proprio perché.
Perché gli hild reali sono sono alti e crescenti, allora torneranno di moda comunque ci dà la Fed dovrà fornire un pochettino di di supporto.
E automaticamente, con minor crescita, anche gli ald nominali dovrebbero andare giù.
Questo significa che tutto quello che ha molto debito e tutto.
E tutto quello che è bond sarà favorito.
Quindi secondo me le utilities potrebbero essere finalmente una delle categorie che potrebbe beneficiare nel 2026.
Così come i bond a lungo termine potrebbero tornare dopo finalmente tre anni molto difficili.
Potrebbero tornare di moda in assenza di recessione che appunto non penso ci sarà anche il Real estate rate potrebbero tornare di moda.
Proprio perché sono società che beneficiano di una crescita.
Economica accettabile, quindi non una recessione.
D'altro canto da uno scenario di riduzione degli dei bond, dei dei rendimenti nominali dei bond.
OK, dovessimo vedere 1 $ che continua a svalutarsi, chiaramente gli investitori stranieri potrebbero muovere denaro verso altri lidi.
Ecco probabilmente le azioni asiatiche che attualmente sono molto correlate inversamente al dollaro proprio per la policy di di trade commerciale che ha inaugurato Trump.
Ecco tutto quello che dipende da 1 $ debole.
Potrebbe beneficiare quindi per esempio mercato indonesiano è sicuramente un mercato interessante da guardare nel 2026 e per certi aspetti se la Cina dovesse implementare finalmente queste manovre.
E supportare gli investimenti nel nell'intelligenza artificiale anche la le azioni cinesi dovrebbero sicuramente beneficiare.
Chiudo diciamo per quello che ci aspetta nel 2026 con una statistica.
Ricordate che anche a livello statistico quest'anno 2026 avremo le elezioni di midterm negli Stati Uniti e generalmente questo dà molta volatilità.
E dà anche i ritorni più bassi per per le azioni americane.
Rispetto ai quattro anni di ciclo presidenziale ecco 75 anni.
Negli ultimi 75 anni ci sono stati circa 19 elezioni midterm e in quegli in quegli anni l's p 500.
Ecco, su 19 letture 7 volte c'è stata una correzione sei volte un bel market, quindi praticamente su 19 casi abbiamo avuto 1 13 casi in cui c'è stato 1 1.
Riduzione del del mercato almeno del 10% con una.
Rowdown medio del -17%.
OK.
Capite quindi che anche a livello statistico non è proprio l'anno migliore quello che ci attende, OK.
Quindi l'importante però essere sempre preparati, avere un framework per affrontare queste questa volatilità.
OK, consci che appunto abbiamo learning gli EPS che comunque saliranno, ci daranno una mano a evitare una totale negatività, OK?
Benissimo, adesso chiudiamo il il questo lungo podcast e vi ringrazio per essere rimasti ancora con me per dire quello che ci potrebbe aspettare adesso a gennaio.
Gennaio dovrebbe continuare a essere un pochettino impattato da un aumento degli Hill reali, quindi ancora un movimento verso società che sono più difensive anche se poi ci delle.
Elementi che potrebbero darci un po di spinta rialzista.
Probabile sicuramente abbiamo il 9 gennaio i dati di disoccupazione che secondo me potrebbero risultare migliori rispetto al 4,6 registrato lo scorso mese che dovrebbe un po essere un dato un po più, come dire non chiaro, un po sporcato dallo shutdown governativo che c'è stato a ottobre e quindi se dovesse esserci una lettura un po migliore questo.
Supporterà le le aspettative di crescita e di inflazione a medio termine, riducendo il.
Gli yalt reali.
E di fatto aiutando le azioni.
Un pochettino più rischiose?
OK, magari tecnologiche, cross stock OK, poi ci sarà l'inflazione qua.
Ttro giorni dopo la.
L'inflazione americana.
Lì avremmo un po un dato incerto, no, perché abbiamo avuto un 2,6 di core inflation che oggettivamente è un'inflazione assunta stimata, ma non veramente molto attendibile.
Se dovessimo avere una lettura un po più alta, come è è probabile, ecco, lì è un po incerta la reazione del mercato, perché da un lato un'inflazione più ha leggermente più alta, ecco non molto più alta.
Un'inflazione molto leggermente più alta ti dovrebbe dire aumentare ecco le aspettative di inflazione di medio termine e risultare di fatto in una riduzione degli Hid reali e quindi questo dovrebbe essere positivo per le azioni.
Dall'altro però potrebbe giustificare una Fed.
Che mette in pausa il taglio dei tassi a fine mese.
Il 29 ci sarà il il FMC, il primo FOMC di di gennaio.
E se una la Fed non taglia mette in pausa.
Ecco, questo in generale frustra le aspettative di inflazione frustra le aspettative di crescita porta ad umberflattening questo.
Questo poi alla fine risulta essere negativo per le azioni.
Ecco, non in questo mi riesce un po difficile capire come si comporterà il mercato o con l'impressione che però potrebbe rimanere in un mood, un pochettino negativo, però vedremo.
E poi c'è il terzo elemento dal 13 gennaio.
Oltre al dato di inflazione, ci sarà l'inizio della stagione delle trimestrali?
Che inizierà appunto con le grandi banche.
Ecco, da questo punto di vista anche lì non direi che c'è troppo entusiasmo.
Nel senso che comunque le le banche americane sono attese crescere, accrescere i propri EPS nel nel quarto quote 2025 del 6% anno su anno e che questo ovviamente diciamo implicherà un aumento del 13% degli EPS per il 2025.
Ecco, peccato che l's NP di 500 Financial è già aumentato del 14% nel 2025, quindi in realtà questo aumento degli utili a me sembra già abbastanza prezzato dal mercato.
Quindi quello che sarà cruciale sarà la guidancequellochecidirannolegrandibanche.jp Morgan, Wells fargo, Goldman Sachs, Morgan Stanley su quello che è il futuro, la crescita economica americana.
E globale, anche se, come dicevo, attualmente con una disoccupazione così alta negli Stati Uniti.
È il reali, positivi e crescenti.
È difficile immaginare una banca che ti viene a dire che lo scenario macroeconomico sta migliorando o piuttosto, mi viene da pensare, potrebbero dire il contrario?
Ecco quindi anche lì la Guidance mi risulta difficile pensarla in positivo e quindi?
Insomma prepariamoci per 1 gennaio, un pochettino più volatile e soprattutto un 2026 che sicuramente non ci che ci darà qualche preoccupazione in più però insomma tutto in.
In un'ottica positiva legata alla generale crescita degli utili.
Staremo a vedere, vi ringrazio per avermi ascoltato fino a qui e ci vediamo alla prossima.
Podcast Summary
Key Points:
Dicembre 2025 ha visto performance miste
La riunione della Fed del 10 dicembre, con un taglio dei tassi già atteso e una proiezione di un solo ulteriore taglio per il 2026, ha inizialmente generato incertezza, facendo salire i rendimenti reali e penalizzando i titoli rischiosi.
I dati macroeconomici successivi (disoccupazione in aumento e inflazione in calo) hanno riequilibrato le aspettative, innescando un "rally di Santa Claus" e favorendo una rotazione verso settori ciclici (finanziari, materiali di base).
La Bank of Japan ha alzato i tassi come previsto, ma con un tono accomodante, sostenendo il Nikkei e, indirettamente, i titoli tecnologici statunitensi.
Per il 2026, sebbene molti analisti prevedano una crescita positiva, l'autore anticipa maggiore volatilità, possibili correzioni e un contesto di rendimenti reali in aumento che potrebbe comprimere i multipli di valutazione.
Summary:
Il mese di dicembre 2025 si è chiuso con performance divergenti: lo S&P 500 è rimasto sostanzialmente stabile, mentre il Nasdaq ha registrato un lieve calo. I mercati europei e il Nikkei giapponese sono stati i principali outperformers, trainati rispettivamente dai settori ciclici e dalle politiche accomodanti della Bank of Japan. La dinamica mensile è stata influenzata da eventi chiave.
L'incontro della Fed del 10 dicembre, sebbene abbia confermato un taglio dei tassi, ha deluso il mercato proiettando un solo ulteriore taglio per il 2026, portando a un rialzo dei rendimenti reali e a una vendita di asset rischiosi (growth stock, small cap). Successivamente, dati macroeconomici come l'aumento della disoccupazione e un'inflazione inferiore alle attese hanno riequilibrato le prospettive, innescando un rally di fine anno e favorendo una rotazione verso settori ciclici come finanziari e materiali di base. La BCE ha mantenuto i tassi invariati, con proiezioni di crescita migliorate per l'Europa.
Guardando al 2026, lo scenario si prospetta più volatile. Se da un lato le stime di crescita del PIL sono state riviste al rialzo, sostenute dagli investimenti in AI, dall'altro l'aumento dei rendimenti reali potrebbe comprimere i multipli di borsa e ridurre l'incentivo all'indebitamento, portando a una maggiore selettività del mercato dopo il forte rally del 2025.
FAQs
Dicembre 2025 è stato un mese generalmente positivo, con l'S&P 500 sostanzialmente stabile e il Nasdaq in leggero calo. I mercati europei e inglesi, ricchi di società cicliche, hanno registrato le performance migliori, mentre le azioni cinesi e il Nikkei giapponese hanno mostrato rialzi.
Il meeting della Fed del 10 dicembre, con un taglio dei tassi già anticipato e una guida che prevedeva un solo ulteriore taglio nel 2026, ha inizialmente creato incertezza. Successivamente, i dati sulla disoccupazione e l'inflazione statunitensi, insieme alla comunicazione della Bank of Japan, hanno supportato un rimbalzo dei mercati.
Dopo la revisione della Fed, si è osservato uno spostamento dei flussi dai titoli tecnologici e growth verso settori più ciclici come materiali di base e finanziari. Successivamente, i dati macro positivi hanno ridato slancio anche alle società tecnologiche e a più alto rischio.
La BCE ha mantenuto i tassi invariati, con la Presidente Lagarde che ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di un tasso neutrale. Le proiezioni hanno mostrato un miglioramento delle stime di crescita per l'Europa e un lieve aggiustamento al ribasso delle previsioni di inflazione.
Molti analisti si attendono una crescita media dell'S&P 500 attorno al 12%, sebbene inferiore al 2025. Tuttavia, è prevista una maggiore volatilità, con possibili correzioni o addirittura un mercato ribassista, a causa di fattori come la compressione dei multipli e l'evoluzione dei rendimenti reali.
Il 2025 è stato caratterizzato inizialmente da un contesto favorevole, con tagli dei tassi della Fed e politiche di Trump che hanno spinto l'inflazione, riducendo i rendimenti reali e sostenendo i titoli rischiosi. Da settembre, l'indebolimento del mercato del lavoro ha invertito la tendenza, portando a rendimenti reali in aumento e a una rotazione verso settori difensivi.
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