Il podcast discute come Renault stia rivoluzionando il suo approccio allo sviluppo automobilistico, in particolare con la nuova Twingo elettrica. Invece di progettare in Europa e produrre in Cina per risparmiare, Renault ha invertito il modello: la vettura viene progettata in Cina, presso il centro di ricerca ACDC a Shanghai, dove 150 ingegneri lavorano con metodi estremamente efficienti e paralleli. Questo consente tempi di sviluppo drasticamente ridotti—la Twingo è stata realizzata in 21 mesi, contro i 4 anni necessari per modelli precedenti—grazie a processi decisionali rapidi e alla collaborazione simultanea con i fornitori. L'auto sarà poi assemblata in Slovenia per beneficiare degli incentivi europei ed evitare dazi sulle auto cinesi, pur incorporando una significativa percentuale di componenti cinesi. La strategia riflette una presa di coscienza: la Cina è tecnologicamente avanzata e l'Europa deve adattarsi, collaborando piuttosto che competendo, per restare rilevante in un mercato in rapida trasformazione. Renault dimostra così che innovare significa cambiare metodo, non solo accelerare processi esistenti.
Questo podcast fa parte di. Vois! Podcast Creators Company Come va? Come state? Sono Eliana Ljotta, giornalista, autorice di libri e nei miei podcast vi racconto storie di scienza, di scienze della vita e della salute. La mia serie podcast è periodonna, corriare della sera e si intitola il bene che mi voglio. Cercatela nella vostra piattaforma preferita e vi sorprendereite a scoprire quanto le ricerche di nutrizione o di genetica possano aiutarci a stare meglio nella vita di ogni giorno. La globalizzazione ha reci marchi meno italiani, meno francesi, meno tedeschi. La mano do opera costa meno e quindi prodotti si producono all'estero. Ma non è sempre stato così. Un tempo eravamo noi italiani la mano do opera basso costo e se fosse arrivato il momento di cambiare le cose di nuovo, intanto rinno fa progettare le auto in cina e le fa costruire in Europa. Ma cosa sta succedendo? Buongiorno da Max Corona, dove state ascoltando questo podcast forse lo state ascoltando in macchina e da dove arriva quella macchina e una auto-italiana, ma è veramente italiana. Beh, se siete su una reno, quella è un'auto francese. In teoria, anche se forse il cuore di quella macchine è cinese, ma lasciate che mi spieghi meglio. Siamo a Shanghai nel 2024. Propproprio qui c'è un centro di ricerche sviluppo che si chiama ACDC. No, non è la band ARDROC, che si dissima si tratta della advance China Development Center. Dentro questi ofici ci sono 150 ingegneri di cui, 10, di questi 150, sono francesi. Queste persone stanno facendo qualcosa che sembrava assurdo fino a qualche anno fa. Progettare la nuova Renault Twingo, un auto che 30 anni fa, un lava Francia da tutti i pori, più di qualsiasi altre cosa al mondo. Renault dice una frase che è, proprio in una disichierazione inficiale, che fa tremare un po' ogni manager europeo. Renault dice, "Siamo in China, non per produrre, ma per copiare, e per imparare". Facciamo un biglopasse indietro. Siamo a dottobre del 2023, Luca D'Emeo, la loro assiordirino e il suo team vista nella China, esirendono conto di una cosa che è lì scandalizza, vedono come si è voluta all'industria cinesi, la velocità, l'efficienza, l'ecosistema, e esirendono conto di una cosa. L'Europa non ce la può fare, semplicemente. Tant'è che, proprio Luca D'Emeo torna e dice al suo team di Parigi. Vogliamo sviluppare una autoelectrica, una autoelectrica che sia accessibile e lo vogliamo fare in due anni. Il team francese dice, ma, signor capo, questa cosa è impossibile da fare, ci sarebano almeno quattro anni. D'Emeo va allora in China dai ginele cinesi e dice, vogliare realizzare un'autoelectrica accessibile in meno di due anni. E lo lo guardo ne dico, due anni. E. nessun problema? Guardiamo i numeri, a Parigi, nei laboratori, reno lavorano settemila in gineeri. A Shanghai, ne bastano 150. Ma non è solo una questione di costi, è proprio una questione di metodo. A Parigi, ogni decisione tecnica richiede più di una settimana, mentre a Shanghai, un giorno i processi europei sono sequenziali, prima una cosa e poi l'altra, mentre in China si lavora sempre in parallelo, tutti i fornitori insieme, ne lo stesso posto. E il risultato, il risultato, è che Reno, è diventata la compagnie europea più avanzata, nell'elettrico, la Cleo 5, e la Captur, hanno chiesto 4 anni di sviluppo. Mentre la Reno 5, e la Reno 4, sono bastati solo 3 anni, mentre la Twingo, appena 2, anzi 21 mesi per essere precisi. Pensate che il primo prototipo è stato realizzato in 4 settimane, invece che in 4 mesi. L'anmova Twingo, e vi ripeto questo pote che a se non è, sponsabilizzato da reno ne da Twingo, però a nuova Twingo, non è solo più veloce da sviluppare, ma è anche più economica, costerà meno di 20.000 euro. In Italia, con gli incentivi, pensate che qualcuno la potrebbe portare a casa a con 10.000 euro, con un autonomia dichiarata di 260 km qui casca un po' l'asino, perché 260 km sono veramente pochi. Poi quelli di 260 km sono quella carta, quindi sono quelli massimi, proprio che una macchina elettrica può avere. Il design però è simpatico, è europeo e il cuore di tecnologia cinese, progettata in China, ma costruite in Europa. Costruite in Europa, più precisamente, a nuovo mesto in Slovenia. Perché in Slovenia? E perché in Europa? Perché principalmente per evitare i dazzi europei sulle auto-cinesi, e la seconda, così può accedere all'incentivi. Paesi come la Francia, ad Annayuto, alle aziende francesi, solo se le auto-produitte sono prodotti in Europa. Quindi il 46% delle componenti sarà comunque cinese. Batterie, motore, carrozzerie e interne, ma l'assembroaggio finale sarà europeo. E in tutto questo contesto, la Francia da incentivi, all'arino. Non lo so, effettivamente, è un circolo virtuoso, eh? Però comunque lascio vuoi tirare le fila, insomma, se io fossi i covanno francesi di nai, eh, scusa, va bene, tutto, ma mi sembra un agilamento di un arregolo, no? La strategia elettrica di reno, tutto sommato, intermini economici, sta ottenendo i primi risultati. Le auto-etiche, loro ne vendono poche, ma ne vendono comunque di più di tutti gli altri. Anche grazie ad un costo che è accessibile, non è fuori di testa, e permettono anche un guadagno l'azienda, accettabile. È chiaro che se è una casa europeo, fa questa strategia, per stare a galla e non per sbaragliare la concorrenza, allora l'Europa, forse l'Europa intera, devi adeguarsi a questi tempi, a questa modalità. Ora mai è chiaro che i cini si sono tecnologicamente anche progettualmente un passo avanti. Per decenni, lo schema è stato sviluppare in Europa, produci in cina per risparmiare. Reno è stata la prima che l'ha invertito, cioè sviluppare in cina, per velocità e ed efficienza, e poi produrre in Europa, per avere gli incentivi e anche una logistica che è un po' più comoda, diciamo. Forse reno ci insegna qualcosa che può tornarci utila anche nei nostri progetti. In parare ad andare veloci, non è fare le stesse cose più velocemente, ma farle diversamente, magari anche andando più lenti, si può andare più veloci, sembra un controcensso, ma effettivamente, sembra essere così. Il mercato e il settore delle auto è qualcosa che si stai volvendo molto velocemente, tra altro reno notizie di qualche giorno fa, a chiuso la sua divisionia ampere, che era stata lanciata nel 2023, proprio per chiore il primo attore europeo interamente focalizzato sull'elettrico. Questo è un segno che forse reno se ries a conto che in cina sono troppa avanti, non vale la pena compatere con loro, forse vale la pena collaborare con loro. Voi che cosa ne pensate? Come si evolverà questo mercato? Io sono veramente molto curioso, ne parlo spesso qui su Brandi, e se non volete perdere gli altri episodi, iscrivetevi al canale podcast. Secondo i video, questo episodi ho con chi volete amici, parentico, ma anche perché non ho colleghi. Un saluto noi ci sentiamo domani, un abbraccio dal vostro Max Corona. Alzila mano chi non ha mai preso un farmaco. No, alzila mano chi non ha mai preso un farmaco senza avere almeno un po' di timore. Se volete davvero scoprire come ti avolo nascono i farmaci, ascoltate "pypline". Il nostro nuovo podcast, in cui vi deviamo, ogni dubbio, su tutte le piattaforme di ascoltre. [Musica]
Podcast Summary
Key Points:
Renault sta sviluppando la nuova Twingo elettrica in Cina per sfruttare velocità ed efficienza, invertendo il tradizionale modello "progetta in Europa, produci in Cina".
Il centro di ricerca ACDC a Shanghai, con 150 ingegneri, opera con metodi più agili e paralleli rispetto ai processi sequenziali e più lenti europei, riducendo i tempi di sviluppo da anni a mesi.
L'auto sarà assemblata in Europa (Slovenia) per beneficiare degli incentivi e evitare dazi, pur avendo circa il 46% di componenti cinesi, con un prezzo target inferiore ai 20.000 euro.
Questo approccio riflette un cambiamento strategico
Summary:
Il podcast discute come Renault stia rivoluzionando il suo approccio allo sviluppo automobilistico, in particolare con la nuova Twingo elettrica. Invece di progettare in Europa e produrre in Cina per risparmiare, Renault ha invertito il modello: la vettura viene progettata in Cina, presso il centro di ricerca ACDC a Shanghai, dove 150 ingegneri lavorano con metodi estremamente efficienti e paralleli. Questo consente tempi di sviluppo drasticamente ridotti—la Twingo è stata realizzata in 21 mesi, contro i 4 anni necessari per modelli precedenti—grazie a processi decisionali rapidi e alla collaborazione simultanea con i fornitori.
L'auto sarà poi assemblata in Slovenia per beneficiare degli incentivi europei ed evitare dazi sulle auto cinesi, pur incorporando una significativa percentuale di componenti cinesi. La strategia riflette una presa di coscienza: la Cina è tecnologicamente avanzata e l'Europa deve adattarsi, collaborando piuttosto che competendo, per restare rilevante in un mercato in rapida trasformazione. Renault dimostra così che innovare significa cambiare metodo, non solo accelerare processi esistenti.
FAQs
Eliana Ljotta è una giornalista e autrice di libri che nei suoi podcast racconta storie di scienza, scienze della vita e salute, con la serie 'Il bene che mi voglio'.
Renault ha un centro di ricerca a Shanghai (ACDC) dove ingegneri, inclusi francesi, progettano auto come la nuova Twingo, non per produrre ma per copiare e imparare dalla velocità e efficienza cinese.
In Cina, Renault riduce i tempi di sviluppo (es. Twingo in 21 mesi) e i costi grazie a processi paralleli e decisionali rapidi, a differenza dei metodi sequenziali e lenti in Europa.
La Twingo sarà prodotta in Europa, precisamente in Slovenia, per evitare dazi sulle auto cinesi e accedere agli incentivi europei, anche se il 46% dei componenti è cinese.
Renault sviluppa in Cina per velocità ed efficienza, poi produce in Europa per incentivi, vendendo auto elettriche accessibili (es. Twingo sotto i 20.000€) e ottenendo risultati economici positivi.
Renault mostra che per competere, l'Europa deve adeguarsi a metodi più veloci e collaborativi, invertendo lo schema tradizionale: sviluppare in Cina e produrre in Europa può essere più efficiente.
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