Go back

La sensorialità: il motore dello sviluppo umano

38m 37s

La sensorialità: il motore dello sviluppo umano

La puntata del podcast, condotta da Sivei Acarino, approfondisce il tema dell'elaborazione e integrazione sensoriale, processi neurali essenziali per la vita. Spiega come il sistema nervoso riceva, elabori e organizzi le informazioni sensoriali per trasformare semplici sensazioni in percezioni significative, permettendoci di interagire con il mondo. Questo processo, attivo già dalla vita prenatale e per tutta l'esistenza, è strettamente personale: ognuno di noi sperimenta una realtà fenomenica unica. Per i bambini, è un lavoro complesso e continuo, soprattutto nei primi anni, per dare senso alle esperienze attraverso l'esplorazione e il gioco. Un'integrazione efficace, sebbene mai perfetta, è alla base di abilità come la concentrazione, la regolazione emotiva e la coordinazione motoria. La discussione evidenzia che, mentre la maggior parte delle persone condivide un funzionamento neurotipico, una parte significativa della popolazione presenta particolarità sensoriali che possono portare a difficoltà in un mondo non sempre inclusivo. Si conclude promuovendo un approccio neuro-affermativo, che riconosca e valorizzi queste differenze come naturali varianti del funzionamento umano, piuttosto che come disturbi.

Transcription

4621 Words, 29796 Characters

Italian
Ben trovate, ben trovate, eccoci qua, nuova puntata del nostro podcast, sono Sivei Acarino, la fondatrice di percorsi formativi 06 e oggi parleremo di un tema che mi sta molto a cuore che è studio dal 2017 che è quello dell'integrazione dell'avorazione sensoriale. Ho scritto anche degli articoli, in merito già nel 2017, è un ebook gratuito dedicato anche a questo tema, vi lascio nelle note alle episodi, il link per scaricare le book e e book gratuito dove parlo oltre che di integrazione sensoriale anche di temperamento e teoria polivagale, mettendo il sieme una serie di elementi che nelle urscienze e c'evidenze hanno come importanti per capire più profondamente i nostri bambini e bambini. Per cui se volete anche approfondire con le book nelle note alle episodi, trovate la possibilità di scaricare appunto le book gratuito. Allora, di che cosa si tratta e l'avorazione e integrazione sensoriale sono si tratta di un argomento essenziale, fondamentale per il nostro funzionamento a tutte le tà, nel caso di bambine e bambine si tratta di un processo di grande complessità in settaggio, diciamo, via via che crescono. È un argomento importante da conoscere perché la sensorialità è la base di tutto, praticamente perché ogni cosa che viviamo facciamo, scoltiamo, esperimentiamo, richiede i sistemi sensoriali per cui è un aspetto della nostra esistenza per quanto essenziale frequentemente poco conosciuto nel suo funzionamento e anche professionisti dell'educazione non sempre hanno una formazione specifica su tutto il tema della sensorialità. Ho fatto diversi episodi, depportkas che trasversamente trattano del sistema sensoriale e abbiamo parlato in tante occasioni, qui oggi questa puntata vogliamo un po' riunire la informazione e approfondire questo argomento. Per quanto riguarda anche l'importanza della sensorialità e della montricità collegata, sensori, motori, infatti, è il termine che si utilizza per mettere insieme sensorialità e una montricità e dare rilevanza a questo mattone sensiale della nostra costruzione di le stessi dicevo per approfondire anche questi altri elementi, c'è il mio podcast sulla piramide dell'apprendimento dove ne parlo, vi metto come sempre il link nelle note alle episodi, per cui potete recuperare anche quella puntata in cui tratto della piramide dell'apprendimento che esplicita come nella costruzione del 16, scuon di noi andiamo, diciamo, idealmente, emetaforicamente, lungo una piramide dalla base, senso, rimotoria fino alla punta che è l'apprendimento académico, però vi rimando alla puntata sulla piramide dell'apprendimento per queste aspetti. Vediamo qui, quindi, qui oggi, in particolare, elaborazione e integrazione sensoriale. Partiamo. Allora, di cosa stiamo parlando, le elaborazione sensoriale e sostanzialmente la capacità del nostro cervello, del nostro sistema nervoso, di ricevere gestire le informazioni che arrivano attraverso i nostri sensi. L'integrazione sensoriale che è un concetto a fine, ulteriormente in espansione e la capacità sempre del nostro sistema nervoso, di organizzare e interpretare le informazioni che riceviamo dai nostri sensi. Come dice Jean-Irace, che colei che ha più profondamente studiato tutta questa materia, di lascio poi sempre nelle note, l'episodio anche la bibliografia, la Irace sostanzialmente che cosa ci dice, che l'integrazione sensoriale è quel processo che trasforma le sensazioni in percezioni. Cioè, che cosa cade sostanzialmente? Que nella nostra vita quotidiana noi riceviamo continuamente informazioni dei nostri sistemi sensoriali, abbiamo 8 sensi, almeno attualmente siamo 8, poi vediamo le neuroscienze nel tempo come ce li aumentano. Dopo entriamo un pochino più nel dettaglio di questi, dicevo cosa cade, che noi continuamente riceviamo milioni di pitte di informazioni al secondo, che il nostro sistema nervoso recepisce imprimi sa attraverso i recettori sensoriali, i quali recettori sensoriali trasmettono l'informazione attraverso le viene rvose al tamamo che è un'area del nostro cervello che sostanzialmente un po' come un collettore di informazioni, come un magazzino che riceve un po' tutto, e poi il tamamo distribuisce le informazioni ricevute alle cortecce sensoriali, sono tuttoseoriali del nostro cervello che elaborano i dati e quindi questo è tutto l'aspetto di elaborazione, ma non solo li organizzano, li interpretano e questo è l'aspetto di integrazione. Nell'interpretare i dati, organizzare interpretari dati, dicevamo le informazioni, quindi le sensazioni che corpo riceve vengono trasformate in percezioni, cioè informazioni dotate di senso e di significato che possono essere utili per la nostra vita, per cui nel momento in cui noi riceviamo le info in il nostro sistema nervoso, le elabora e quindi le processa e le integra, le organizza per dare loro un senso e un significato, cioè far sì che quelle informazioni che io ricevuto rendano vita e forma e mi diano l'opportunità di relazionarmi a queste informazioni e quindi di mettere un output a fronte dell'input che ho ricevuto nella sensazione che il sistema nervoso ha registrato, quindi quello che accade sostanzialmente le informazioni entrano, vengono registrate, vengono processate, vengono elaborate, queste elaborazioni porta poi a una organizzazione e a una integrazione dell'informazione stesse per dare loro senso significato e esserci quindi utili a orientarci nel mondo, per cui nel momento in cui io guardo un oggetto oppure prendo il mano un oggetto, il mio organismo riceve delle sensazioni, il peso, la temperatura, la forma, il colore, etc. queste informazioni hanno bisogno di essere integrate e organizzate con senso compiuto, affinché io capisca che cos'è quella roba lì? Quindi se io prendo il mano l'oggetto telefono ma ancora non organizzato e integrato alle informazioni sensoriali che quel oggetto mi da sulla mano ancora non mi sono relazionale, nel momento in cui queste informazioni che arrivano, la mio sistema nervoso vengono, è comprese come "a" e il telefono e lo smartphone, ok, so cosa faccio? Per cui nel momento in cui io integro le informazioni sensoriali e do significato alle sensazioni, queste sensazioni che sento sulla mano mi dicono, che l'oggetto che ho sulla mano è il mio smartphone, ok, quindi la percezione e il mio smartphone a questo punto posso interagire in modo sensato e adeguato con smartphone, ok? Si io non capisco che quello che ho in mano è lo smartphone, non mi posso relazionare a quel oggetto in modo adeguato. Spero di essere mi spiegate, complesso lo capisco, per cui mi ripeto che più volte per sperare ecco di essere sufficientemente chiara da aiutarevi a comprendere qualcosa che si complesso del resto anche essenziale per la vita di ciascuno di noi, perché nella vorazione e l'integrazione sensoriale che possiamo unire in un unico processo sono veramente così importanti per la nostra esistenza che quando qualcosa non funziona in questo processo è la vita può diventare anche molto difficile. Teniamo pure presente che l'aborazione integrazione sensoriale perfette nella vita degli umani non esistono per cui nessuno di noi, processa e labora, integra in modo perfetto le informazioni che riceviamo ognuno e l'abora processa e integra le informazioni sensoriali a suo modo, in modo del tutto personale per cui ciascuno di noi non vede il mondo per quello che è nella realtà la fuori ma vede, e sente, sperimento a un mondo fenomenico, soggettivo, individuale, personale che dipende da come il mio organismo è in grado di processare e lavorare e integrare le informazioni che riceve dal mondo stesso. Per cui non c'è un modo uguale un altro di elaborare e integrare le informazioni sensoriali ciascuno di noi è diverso da questo punto di vista per cui ciascuno di noi può sperimentare la realtà in modi differenti proprio per via di questa particolarità, unicità di ciascuno nel processare integrare le informazioni esterne e interne che riceviamo dall'ambiente, quindi indiettiano il nostro corpomente e il mondo esterno, quindi il mondo da fuori. Questo è un dato importante perché sono e pensiamo che esista un mondo oggettivo che per ciascuno di noi si marcaré e esista un mondo oggettivo. La questione è che quando è entra in ciascuno di noi diventa un mondo oggettivo perché nuno vede sente sperimenta con la sua propria nota e colore particolare. Che cosa cate? Questo processo di elaborazione, integrazione sensoriale inizia a fin dei primi stanti di vita e quando di quest'anti intento non la vita postnatale, ma la vita prenatale, per cui già dalla nostra vita prenatale o terina noi cominciamo a elaborare e processare le informazioni e cerchiamo via via di dare senso e forma quello che sperimentiamo e continuo a evolversi durante tutta l'infanzia postnatale e anche in età d'upperso tutta la vita, come direbbe, Bolby anche se Bolby la detto sull'attaccamento dalla culla alla tomba, quindi l'attaccamento ci segue dalla culla alla tomba con i cia Bolby ma anche ovviamente processazione, elaborazione, integrazione sensoriale sono un grande processo che accompagna la nostra vita da quando veniamo concepiti fino alla tomba, per cui non possiamo, come dire, strappolare questo elemento della nostra esistenza. Dicevo questo processo quindi inizia con la vita stessa, va avanti finché siamo in vita nel caso di bambine e bambine, è grande parte della loro giornata, della l'oxistenza quotidiana e soprattutto nei primi tre sei anni di vita impegnata nel capire il mondo, nel cercare di comprendere quello che accade della fuori che ero bello e anche quello che accade dentro, che ero bello, quindi quello che sento, quello che sperimento, cosa significa, che senso ha come mi ci devono relazionare, cosa importante che io faccio non faccia, quanto quello che sento e più o meno piacevole, sostenente o minaccioso, per cui è un continuo lavoro, soprattutto nei primi anni di vita, per cercare di orientarsi nel comprendere da un lato e interagire dall'altro con le informazioni che il nostro sistema va lavorando, in primi ricewendo, poi lavorando e integrando. Spero veramente di essere compressibile. Cos'accade, quindi che un bambino una bambina viene al mondo con quella che lisa felmambare chiama c'è città esperienziale, cioè vedo cose, sento cose, non so esattamente cosa sto vedendo e cosa sto sentendo, ho bisogno di capire e vi organizzare queste informazioni, qualcosa di sensato, per cui il bambino, la bambina, vede, sente per c'è pisce corpo, ma fatica organizzare efficacemente queste informazioni. È un po' come se per capirci il bambino, la bambina ricevesse tanti pezzi di puzzle, tante terze, di un mosaico, senza ancora sapere come metterle insieme in un qualcosa che prenda una forma integrata di senso e che quindi lo aiuti o la aiutia interagire, cosa è stesso il mondo. Con il passare del tempo, con l'esperienza, con l'explorazione, con la scoperta, con il coinvolgimento personale, protagonistico del bambino nella vita, esplorando, scoprendo, indagando, seguendo piste di ricerca, giocando, giocando, giocando, non mi sono inceppata, giocando, giocospontane, possibile, e' che ne abbiamo parlato in altre episodi, quindi vi rimando a quelli per il giocospontaneo, ecco ricevo con il passare del tempo e la accumularsi delle esperienze, i cervello del bambino, sistema nervoso, impara gradualmente a ordinare a tribuire significato agli stimoli sensoriali, per cui mamano che il bambino sperimenta la vita, fa esperienza della vita, riceve informazioni dal corpomente dal mondo esterno, queste informazioni vengono e lavorate, e ovviamente il tutto grazie anche alla guida dell'adulto che aiuta il bambino, la bambina a capire cos' ad avanti e come ci si comporta con con le che davanti, quindi un'adulto che nomina il mondo, che presenta il mondo per quella con i miei cota al bambino, la bambina, quindi che presenta il mondo, che lo nomina, che aiuta il bambino a capire quello che ha intorno, cos'è come si chiama cosa ci si fa, come guida, competente e capace, quindi bambina la bambina sperimenta vive e labora processa integra a cominci a la tribuire significato agli stimoli e organizza l'informazione in un quadro per gente, per ciò cosa che è che quando vabb'ino la bambina riesce gli avvia che ha mentre ripeto con le tale esperienza e arricchendo il proprio data-based interiore di informazioni di esperienza, quando vabb'ino la bambina dicevo " riesce a fare questo lavoro in modo adeguato", abbiamo detto non perfetto, ma comunque adeguato, che cosa quel bambino, quella bambina può fare, può iniziare a rientarsi nel mondo della vita con competenza e capacità adeguatamente al contesto che lo circonda o la circonda, può, per esempio, imparare a concentrarsi su ciò che importante, lasciando sullo sfondo della sua attenzione, quello che in quel momento non essenziale, può imparare a regolare le propie emozioni, i propri comportamenti in modo adeguato alle aspettative sociali nel tempo, può sviluppare una buona coordinazione, grossa notoria fino notoria o pulo notoria, può apprendere nuove abilità con adeguata confidenza, può interagire sostanzialmente in modo efficace con l'ambiente con le persone intorno a sé secondo quello che la società si aspetta, chiaramente, in base alla cultura intro a quale siamo inseriti e, per tanto, muoversi per l'appunto con efficacia e in modo un sostanente nella sua esistenza. Exempio banalissimo, bambino che sta imparando dalla cialle Scarfe, un'operazione, apparentemente semplice, in realtà, di grande complessità perché richiede l'integrazione di molti impuksensoriali. Il bambino ha bisogno di integrare le informazioni visive per vedere cosa sta facendo, deve integrare le informazioni tattili per sentire la consistenza dei laci, delle scape, capire come gestirli, deve lavorare le informazioni proprio eccelle che sono che riguardano la nostra consapevolezza corporea per sentire, capire dove sono le sue mani, dove sono le sue piedi di suo corpo come posizionato e come deve muoverlo per in modo efficace all'acciare, per l'appunto questi laci. Viene ingaggiato il sistema vestibolare che lavora tra l'altro insieme al sistema visivo per mantenere equilibrio mentre il bambino si piega per all'acciarsi le scape, quindi il sistema visivo, mi aiuta con il laci, il sistema visivo insieme al vestibolare, mi aiuta per attenerla postura adeguattamente all'azione che sto contiendo. Quando tutto questo lavore in armonia e quindi in modo integrato funzionale il bambino può concentrarsi sul compito e vado a neggiare questa abilità un po' per volta, sempre più, in che poi non diventa chiaramente assolutamente automatica, quella operazione, chiaramente, anche quando l'operazione diventa automatica, i sistemi sensoriali continuano a essere ingaggiati. Quello che accade che se all'inizio e bisogni di più cosa pevolezza per coordinare tutta l'operazione, ma mano che questa operazione diventa virtuale, va come dire in automatico per cui il nostro sistema nervoso e capace di mettere l'inatto, come memoria procedurale automatizzata senza criocine da più pensare con un'attenzione molto focalizzata. L'integrazione sensoriale continua a lavorare sotto traccia in background e un po' come quando impariamo a guidare al automobile. All'inizio coordinare tutti i movimenti per uscire a far muovere il automobile, non ammazzare ne sono. È un casino, diciamo, ecco, quando in giusto punto avviano il numero i voliori di guida, sui piedi, sui umani, siamo quindi in grado di automatizzare questa competenza, non abbiamo più bisogno di pensarci e andiamo per l'appunto via veloce. E' proprio perché il nostro cervello ha fatto sufficiente esperienza e ha sufficientemente lavorato e processato integrato tutte le informazioni del processo di guidare, tali per cui a certa diventa assolutamente automatizzata. È un processo di grande importanza perché se qualcosa non va nella processazione integrazione sensoriale, in modo sufficientemente fluido, possiamo incontrare delle difficoltà. Sì a comodurti, si a comodurvi, si a comodurvi, per cui quando la processazione e lavorazione integrazione sensoriale non fluiscono quello che può accadere, che ci possono essere delle fatiche, che riververano ovviamente nella quotidianità in presso che qualsiasi ambito della esistenza ricoscono di noi, poi su questo ci torneremo. Quindi un processo sensoriale di elaborazione e di integrazione delle informazioni sensoriale è veramente basilare per il nostro benessere e per la nostra capacità di muoverci nella vita in modo funzionante adeguato al contesto alle situazioni e per aggiungere gli obiettivi che ci ascono di noi nella sua esistenza. Teniamo anche presente che, come già detto, nessuno processa di informazioni in modo perfetto, per cui non c'è perfezione in questo, c'è anche una media, diciamo, abbondante di funzionamento neurotipico, nelle lavorazioni sensoriale per cui condividiamo, diciamo così nella maggior parte di noi, un mondo che pur essendo soggettivo, rimane, quindi era abbastanza condiviso da sembrare presso che identico alla maggior parte di noi, si stima che ci sia un 15-20% di popolazione a ultibandini che ha delle particolarità della processazione integrazione sensoriale, particolarità che possono scocciare in difficoltà quotidiane nell'attraversare in modo della vita. C'è poi un'altra percentuale, circa un 5% di popolazione che può avere una difficoltà nella processazione di lavorazione integrazione sensoriale al punto tale da configurarsi come possibile importante fatica. Si parla per esempio di sensori processing disorder, quindi di disturbo della processazione sensoriale, nel mondo a un lo sassolo, dove la riflessione su questi temi è molto avanzata rispetto a noi in Italia che conosciamo poco questo mondo della sensorialità, oggi si parla sempre di più come sensori processing differences, quindi si sta cercando sempre più di uscire dall'ottica del disturbo e entrare sempre più nell'ottica della neurodiversità. Si parla anche di neuroaffirming model, cioè del model, del modello che afferma la neurodiversità, perché siamo tutti neurodiversi di fatto, perché c'è scuno di noi, processa il mondo e la vita, il proprio corponente in maniera, del tutto, unica per cui se possiamo condividere molto del mondo fenomenico che sperimentiamo però c'è scuno di noi, ha comunque le sue particolarità. Quindi c'è una parte di popolazione che ha una fatica nella lavorazione sensoriale e nella integrazione sensoriale che può essere importante, rispetto soprattutto al fatto che il mondo è costruito sulla base di chi, diciamo così, in modo tra virgolette, super virgolette normale, vede il modo da fuori. Per cui il funzionamento delle nostre quotidiani e le esistenze della nostra quotidienità è forgiato nell'ambiente anche in torna noi per funzionare su una modalità più menutípica di approccio al mondo stesso. Quando c'è invece una fatica, una particolarità, una fatica nella processazione, lavorazione, integrazione sensoriale, è il mondo lì che per la maggior parte di noi può essere, come dire, compressibile e relazionabile per alcuni può diventare faticoso. Faticoso, una misura in cui per la punto del mondo non è inclusivo rispetto a tutte le sfumature che la nostra processazione, integrazione sensoriale può prendere. Quindi per questo è neura fermi in modell, sostiene più che il disordine, il disturbo, la differenza di funzionamento dove tutti funzionamenti hanno uguale di vita, uguale possibilità di esistere, servirà di un mondo, come dire, più inclusivo perché c'è a spuno e c'è a spuno di noi anche nel suo particolarità, nel nostro caso, di elaborazione, integrazione sensoriale potesse essere incontrato, per cui diciamo che tutta questa riflessione sulla neura fermi in modell punta più a lavorare su l'ambiente, quindi partendo la presupposo più o nuno a su modo di funzionare, è che è una variabile del funzionamento umano, così come esisto, tanti tipi di fiore, di piante, in specie animali, eccetera, quindi sono tante tipologie di funzionamenti anche umani, quanto l'ambiente è più o meno in grado di effettivamente incontrare i diversi funzionamenti umani, per cui io ho fatto un po' questa parentesi anche per mettere in luce quello che soprattutto il mondo aglosassone e che a una certa arriverà sempre più anche da noi come riflessione si sta portando avanti sul mondo della neurodiversità, proprio perché siamo tutti di fatto neurodiversi. Ok, quindi questo per darci, come dire, una orientamento su elaborazione, processazione, integrazione sensoriale. Vediamo ora quali sono i sistemi sensoriali che sono coinvolti al momento 8, poi vedremo sempre la punta nel tempo alle neuroscienze, espliciteranno altri sistemi, questi sono quelli che sappiamo a oggi 2025, quando sto registrando, e facciamo in una panoramica abbastanza rapida chiaramente su questi 8 sistemi sensoriali. Nella prossima puntata poi entraeremo nel merito di quelle che possono essere le fatiche legate alla elaborazione, processazione, integrazione sensoriale e per tanto cosa potremmo servare nei bambine, nelle bambine rispetto alle eventuali fatiche di rapportarsi alle informazioni che ricevono i loro sistemi nervosi e quindi poi anche all'output comportamentale della loro quotidienità. Vediamo quindi in tanto appunto gli 8 sistemi sensoriali. Bei cinque li conosciamo, penso, tutte e tutti, la vista, lo dito, il tatto, il gusto non fatto, per cui la capacità di interpretare ciò che i nostri occhi vedono, è per una battuta, e il sistema visivo quindi utilizza gli occhi per ricevere le informazioni su contrasto, colore, movimento e informazione che poi vengono passate, chiaramente al nostro, alla nostra centralina ed ali e lavorate e poi integrate. Palliamo di sensi, quindi questi 8 sensi che sono però sistemi sensoriale, sistemi perché sono sistemi complessi che vanno dalla recettore dai recettori fino alla trasmissione delle informazioni al nostro cervello e quindi poi daltavamo come vi dicevo prima vengono passate a corteccia e dove poi nella corteccia vengono interpretati organizzati interpretati, per cui è in corteccia che poi la percezione accade sostanzialmente, per cui il nostro organismo nel ricevere l'informazione, trasmette l'altavamo, e in una fase appunto di recezione dell'inputte, cioè di sensazione sostanzialmente e poi nel momento in cui le informazioni vengono traslate alla corteccia vengono quindi elaborate, organizzate e interpretate si trasformano in percezioni. Quindi ciavamo la vista ludito, la abilità di interpretare i suoni, il sistema auditivo e lavora alle informazioni su polu, metono, ritmo, quindi lavora assolutamente le onde sonore che sono anche essenziali, poe del linguaggio, il tatto con la capacità di interpretare le sensazioni dell'organo pelle, il nostro organo più grande e steso e qui il nostro sistema nervoso va a elaborare tutti i dati legati a pressione, riprazione, temperatura, piacere, dolore, eccetera. Il gusto quindi interpretare sapore in bocca essenziali per l'alimentazione e la supervivenza, l'ol fatto che è molto avganciato al sistema sensoriale gustativo perché gli odori sono anche si legati alla sicurezza e al piacere, di spiacere, il gusto di sgusto, quindi sono struttamente connessi e poi abbiamo tre sistemi sensoriali in genere poco conosciuti di cui ho già parlato in realtà trasversamente in altre episodi del podcast che sono la propiucizione, sistema vestibolare e l'interocezione. La propiucizione è sostanzialmente la nostra consapevolezza corpore come vi accenavo prima e ci permette di capire la posizione del nostro corpo nello spazio, per cui ci permette di comprendere dove si trovano le vari parti del nostro corpo e il nostro corpo, la sua interessa, anche senza l'ansiblio della vista. Per esempio se noi infiliamola nostra mano nella borretta per cercare le chiave dell'auto, non abbiamo bisogno di guardare il tatt' e la propiucizione ci consentono appunto al tatt' di capire gli oggetti che stiamo toccando cosa sono fino ad identificare le chiavi che stiamo cercando. Propiucizione è tatt' e lavorano insieme perché i propri occettori che sono nei musco di nell'articorazione, nei legamenti sono ricoperti il pelle e quindi il tatt' e propiucizione di fatto lavorano insieme. I sistema vestibolare legato all'equilibrio al movimento ed è un sistema sensoreale che aiuta a ciò scuondinoi a capire dove siamo posizionati, quindi è un sistema che segue il movimento della testa con adesso profondamente il sistema visivo, esiste anche un riflesso che si chiama il riflesso occolo vestibolare che sostanzialmente ha gancia vista quindi sistema visivo, sistema vestibolare e ci consente continuamente orientandoci con la vista e con la posizione della testa in particolare di capire la postura che adottiamo quindi se siamo seduti, sregliati, impiedi, se siamo fermi, se siamo in movimento, la direzione del movimento, la velocità eccetera eccetera quindi è essenziale per orientarci nel mondo, sia nel mondo più ampio che quello dove ci moviamo con il nostro corpo ma anche per esempio pensando a tutto il tema della scolarità per la letto scrittura il calcolo anche per cui l'apprendimento di questi elementi si fonda sul funzionamento del sistema vestibolare ed il sistema visivo che lavorano insieme anche con la propicezione quindi diciamo che vestibolare, propicezione, tatt' vista sono quei sistemi che lavorano in stretta interconnessione di unico gli altri e che ci permettono di capire dove siamo, cosa stiamo facendo, quale postura al nostro organismo come il nostro il sistema nervoso deve progettare il movimento per tenerci in una posizione di sicurezza e quindi non farci male, non ammazzarci e funzionare riguattamente rispetto allo spazio tempo che stiamo appraversando. Abbiamo poi l'interrocezione non struttavo senso che riguarda la capacità di sentire il corpo da dentro sull'interrocezione ho fatto un interro episodio di un'ora sono su questo vi metto tanto per cambiare il link nei nelle note alle episodi o per approfondire anche l'interrocezione c'è anche un mio corso oltre al podcast di pre-ore dedicato all'interrocezione che è un sistema sensoriale che sta prendendo grande rilevanza nella ricerca scientifica perché sentire il corpo da dentro è essenziale per la coluque anche perché l'interrocezione è sdoppiata diciamo così sia su un sistema sensoriale interroceativo cioè sentire il corpo da dentro il caldo, il freddo, la fame, la società, la sete, sono la stanchezza, il mal di test, il mal di stomaco, quel che volete insomma tutto ma anche perché la più ampia rete interroceativa che un sistema ancora più complesso diciamo di ordine superiore integra i dati di tutti gli altri sistemi sensoriali quindi abbiamo l'interrocezione come attavo sistema sensoriale più la rete interroceativa che come diciamo così rete meta di ordine superiore integra i dati di tutti e gli otto sistemi sensoriali per costruire un'esperienza dentro di noi nel nostro corpo, nel nostro organismo di sostanzialmente sto bene, sto male quello che sto vivendo e sicuro per me oppure minaccioso, pericoloso e per tanto di organizzare poi la nostra risposta a quello che stiamo vivendo attraversando in quel momento. C'è una grande complessità ovviamente io sto cercando di dare una parte simplificare dell'altra di cercare di farmi capire, parte sapere se stopod casta il somma funziona, se qualche modo mi spiego, per cui sono la facenda importante. Quindi questi otto sistemi sensoriali lavorano insieme perché noi adesso gli abbiamo detto così in sequenza ma ovviamente nel nostro organismo tutto lavorato tutto in contemporanea, considerate che il nostro sistema nervoso processa 11 milioni di bit di informazione secondo, cioè nell'enormità e noi con la noza nostra coscienza di veglia quella no che la cucina che ci parla nella nostra testa processiamo 10 bit al secondo di informazioni, non 10 milioni, è 10 blemani, 10, 10, ok quindi la nostra coscienza di veglia con cui ci parliamo nella testa gestisce 10 bit al secondo di info il nostro sistema nervoso centrale per i ferico insieme processano 11 milioni di bit al secondo di informazioni, fate voi un po' la le considerazioni di caso, questo anche per dire che noi tante volte pensiamo che la nostra coscienza la cucina con cui ci parliamo nella nostra testa sia un fenomeno, il vero fenomeno è sistema nervoso centrale per i ferico che gestisce 11 milioni di roba di bit al secondo di cui noi sono un pezzettino, ci arriva quindi come dire c'è tanto che lavoriamo ogni istante della nostra esistenza ma non tutto emerge, come dire, viene galla in coscienza, consapevole, in consapevolezza quindi con cui noi dialogiamo per la punto all'intero di noi stessi, questo importante è una terapresente per capire la complessità dentro cui ci moveamo la complessità di noi umani, di come funzioniamo, di come ci sono tutto una serie di elementi del nostro processare, lavorare, integrare le informazioni sensoriali che non sono consapevole, le sono ingestite dal nostro organismo in background, sono una parte viene a consapevolezza quindi capite bene come siamo creature altamente complesse che necessitano disguardi anche profondi e a loro volta complessi. Nella prossima puntata che prosegue questo episodio di oggi andremo a quindi recapire di più rispetto a quali possono essere sfide della sensualità per bambine e bambine e per tanto anche provare a capire meglio i loro comportamenti che a volte ci possono sembrare poco comprensibili e o scorretti o cattivi comportamenti o comportamenti problemi così detti per cui proveremo a comprendere che non si tratta di comportamenti problemi, di comportamenti scorretti, di cattivi comportamenti ma di differenza nella processazione e integrazione sensoriale. Per tanto ci sentiamo la prossima puntata, un abbraccio e buon proseguimento, a presto, ciao!

Podcast Summary

Key Points:

  1. L'elaborazione e integrazione sensoriale sono processi neurali fondamentali per interpretare le informazioni provenienti dagli otto sensi e trasformare le sensazioni in percezioni dotate di significato.
  2. Questo processo, che inizia già nella vita prenatale, è individuale e soggettivo, plasmando l'esperienza unica di ciascuno; nei bambini è cruciale per esplorare e comprendere il mondo.
  3. Un'integrazione sensoriale fluida supporta lo sviluppo di abilità motorie, cognitive, emotive e sociali, mentre difficoltà in questo processo possono creare sfide quotidiane, spingendo verso modelli neuro-affermativi che valorizzano la diversità.

Summary:

La puntata del podcast, condotta da Sivei Acarino, approfondisce il tema dell'elaborazione e integrazione sensoriale, processi neurali essenziali per la vita. Spiega come il sistema nervoso riceva, elabori e organizzi le informazioni sensoriali per trasformare semplici sensazioni in percezioni significative, permettendoci di interagire con il mondo. Questo processo, attivo già dalla vita prenatale e per tutta l'esistenza, è strettamente personale: ognuno di noi sperimenta una realtà fenomenica unica.

Per i bambini, è un lavoro complesso e continuo, soprattutto nei primi anni, per dare senso alle esperienze attraverso l'esplorazione e il gioco. Un'integrazione efficace, sebbene mai perfetta, è alla base di abilità come la concentrazione, la regolazione emotiva e la coordinazione motoria. La discussione evidenzia che, mentre la maggior parte delle persone condivide un funzionamento neurotipico, una parte significativa della popolazione presenta particolarità sensoriali che possono portare a difficoltà in un mondo non sempre inclusivo.

Si conclude promuovendo un approccio neuro-affermativo, che riconosca e valorizzi queste differenze come naturali varianti del funzionamento umano, piuttosto che come disturbi.

FAQs

L'elaborazione sensoriale è la capacità del nostro sistema nervoso di ricevere e gestire le informazioni che arrivano attraverso i nostri sensi. È il processo iniziale di registrazione e trattamento degli stimoli sensoriali.

L'integrazione sensoriale è la capacità del sistema nervoso di organizzare e interpretare le informazioni ricevute dai sensi. Trasforma le semplici sensazioni in percezioni dotate di significato, permettendoci di interagire con il mondo in modo adeguato.

Sono fondamentali perché costituiscono la base per comprendere il mondo, regolare le emozioni e sviluppare competenze motorie e cognitive. Nei primi anni di vita i bambini dedicano gran parte della loro energia a questo processo per orientarsi nella realtà.

Attualmente riconosciamo 8 sensi, anche se le neuroscienze potrebbero ampliare questo numero in futuro. Oltre ai 5 tradizionali, includiamo sistemi come quello vestibolare e propriocettivo.

Possono emergere difficoltà nella vita quotidiana, come fatiche nella concentrazione, regolazione emotiva o coordinazione motoria. Circa il 15-20% della popolazione presenta particolarità nella processazione sensoriale che possono creare sfide.

È un approccio che valorizza la neurodiversità invece di focalizzarsi sul disturbo. Promuove un mondo più inclusivo che riconosce le diverse modalità di processazione sensoriale come varianti naturali del funzionamento umano.

Chat with AI

Loading...

Pro features

Go deeper with this episode

Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.