L'Europa cerca di frenare le esportazioni cinesi. Cresce la violenza in Colombia a un mese dalle elezioni.
30m 29s
Il testo affronta diversi temi di attualità. Inizia con una nota sull’Unione Buddhista e i fondi dell’8 per mille, seguita da un’analisi delle teorie del complotto transphobiche che colpiscono figure come Brigitte Macron e Kamala Harris, definite “transvestigazioni”. Successivamente, si concentra sulle relazioni economiche tra Cina e Unione Europea: la Cina ha registrato un surplus commerciale record di 83 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, dovuto principalmente all’aumento delle importazioni di auto elettriche cinesi in Europa. Per contrastare questo squilibrio, l’UE propone l’Industrial Accelerator Act, che mira a proteggere settori strategici e limitare investimenti esteri, suscitando critiche dalla Cina, che accusa Bruxelles di violare le regole del commercio internazionale. Infine, si parla della Colombia, dove una serie di attentati, tra cui una bomba su un autobus che ha ucciso 20 civili, ha colpito il paese a un mese dalle elezioni presidenziali. Il governo attribuisce gli attacchi ai dissidenti delle FARC guidati da Iván Mordisco, un ex comandante che ha rifiutato l’accordo di pace del 2016. Nonostante la politica di “pace totale” del presidente Petro, la violenza persiste e i gruppi armati si sono trasformati in organizzazioni criminali legate al narcotraffico.
Fermati, per favore, fermati un minuto soltanto a vedere tutto quello che l'Unione Buddhista ha fatto con i fondi dell'8 per mille. Ops, hai ragione, un minuto non basterà. 8 per mille, unione Buddhista.it Brigitte Macron sarebbe segretamente un uomo. O almeno queste ciò che sostiene una teoria del complotto transphobica e misogina che gira in rete dal 2021 oggi. La diceria è partita dagli angoli più scuri del mondo estremista francese e in breve è diventata viral in tutto il mondo. La premier dam non è però l'unica donna nota a essere colpita dalle cosiddette transvestigazioni, una porola composta da transgender e investigazioni. È toccato molte altre, come la candidata democratica Kamala Harris e la Puglia Algerina e Manche Riff. Dalla redazione di internazionale io sono Claudio Rossi Marcelli. Io sono Giuliazzoli e questo è il mondo il pacca scotidiano di internazionale. Oggi vi parleremo della scina e della colombia e poi della nuova copertina di internazionale e di un film giapponese. È due di 30 pille 2016. Nel primo trimestre del 2006, la Cina ha registrato un surplus commerciale con un'Unione Europea senza precedenti, legato soprattutto a rapidaumento delle importazioni di autoelectrice cinesi in Europa. Intanto il Parlamento Europeo si prepara da provare l'industria e l'accelerator act, una norma che punta a tutelare i settori strategici dell'Unione dalla concorrenza straniera. La Cina ha protestato accusando Bruxelles di volere introdurre barriere agli investimenti cinesi e enorme incontrasto con le regole del commercio internazionale. Ne parliamo con Giuseppe Gabusi che insegna economia politica internazionale e dell'asio orientale all'università di Torino e ha scritto l'importazione del capitalismo pubblicato da vita e pensiero. Lo abbiamo raggiunto a singapore. Sono stati pubblicati i dati relativi all'interscambio commerciale tra l'Unione Europea e la Cina che mostrano un deficit record di 83 miliardi di dollari americani nei primi tre mesi dell'anno. Le importazioni del europea dalla Cina sono state equivalenti a 148 miliardi di dollari mentre le exportazioni europee verso la Cina sono state solo pari a 65 miliardi di dollari. Perché l'Europa a questo deficit commerciale così alto nei confronti della Cina? Da cosa dipende? Questo è un trende di lungo corso, già soltanto nel 2025, il deficit commerciale del europea verso la Cina è stato di 360 miliardi di euro. Questo avviene perché abbiamo costruito nei decenni una intera cattena globale del valore che ruota a torno alla Cina e quindi sia la componentistica e anche l'assemblaggio finale dei beni. Sono sempre stati prodotti in Cina negli ultimi anni e per questo come sappiamo la Cina è diventata la fabbrica del mondo. Questo significa che ovviamente l'Europa ha conosciuto un periodo di relativa di industrializzazione e questo è un fatto altro che rafforzare la posizione industriale e commerciale della Cina perché noi non siamo stati poi in grado di vendere una quantità di mercio, di servizi che compensasse poi questo squirriplio. Ci sono dei settori specifici dove in particolare la Cina è molto forte rispetto a quello che esporta in Europa. Il problema per l'Europa è che la Cina negli anni ha saputo sviluppare non soltanto l'industria a basso valore aggiunto come aveniva gli inizi della apertura cinese, ma anche un'industria ecconocicamente avanzata in molti settori e soprattutto negli ultimi imesi fannotizia l'esportazione in Europa di auto-elettri che è creaturizzati da prezzi molto competitivi che gli europei stanno acquistando anche qui gli statisti che ci dicono che l'importazione di auto-elettri che dalla Cina in Europa va aumentando direi quasi di mese in mese e quindi questo metto in difficoltà tutto il settore anche autonobilistico europeo. Ecco sull'economia europea, questo fenomeno, questo deficit che effetti a pro-innella pratica, come lo vediamo? Lo vediamo dalle indicazioni che vengono date dai policymakers e anche dai leadership industriali europei che in qualche modo cercano di capire quali soluzioni possano essere messe in pratica per evitare che l'Europa vada verso un percorso di industrializzazione è fondamentalmente ricordiamoci che nel settore autonobilistico lavorano in Europa più di 13 milioni di persone tra il settore direttamente convolto e anche tutto l'indotto. Treliamo presente che la quota ormai della manufattura globale della Cina supera il 30% che è una quota sproporzionata rispetto al peso economico della Cina che contense per il 18% del prodotto interno e l'ordre e quindi l'Europa si trova in una situazione tale per cui non può più fare finta di niente. Ecco parlando proprio delle misure che si stanno pensando in Europa per contrastare questo fenomeno. In questi giorni si parla molto dell'industria dell'Axelerator Act, un nuovo piano industriale europeo che punta a tutelari settori strategici. Di cosa si tratta esattamente e per chi riguarda proprio i commerciali con la Cina? Piguardere i commerciali con la Cina perché riguarda sostanzialmente la necessità di porre un'argine a questa industrializzazione dell'Europa, è con l'idea che è entre il 2035 al meno il 20% del prodotto interno e del loro doverdo dell'Europa sia dovuto alla manufattura. Certamente ci sono degli economisti che dicono che non è scritto da nessuna parte che la Germania o l'Europa debbano produrre automobili. Poi anche darsi che l'Europa appunto si vada verso una direzione di servizi e finito un ciclo storico, un ciclo epocale. Ma in realtà, come l'avidenziato, per esempio, un bella articolo di Rico, far delle Michael Pettis qualche mese fa, i servizi non possono ovviare alla perda alla manufattura, non generano exportazioni, non generano crescita della produttività e quindi dei salari. Quindi questo diventa poi in invitabilimento un problema non soltanto economico ma anche sociale e quindi politico. Quindi l'idea di questa amiziativa della Commissione Europea è di utilizzare gli strumenti di politica industriale e ricordiamoci che la politica industriale fino a qualche anno fadere e prima della pandemia era un taboo a Bruxelles. E questo è un cambiamento epocale generato dal fatto che la cina utilizza un modello economico che basato su una politica industriale di stato significativamente orientata alla exportazione della capacità e anche della sovracapacità produttiva europea. Quindi accanto a necessità di mantenere e se possibile aumentare la quota di manifestura all'interno dell'economia europea c'è anche la necessità di difendersi in qualche modo dalle acquisizioni degli asset europei da parte di entità terze. Tanto è vero che questa proposta, comunque del non europea, mira a richiedere che un certo tipo di investimenti significativi che provengono al di foro di all'Europa per essere accettati in Europa debbano in qualche misura assicurare almeno 50% della mano do opera sia in mano agli europei che in qualche modo si è garantito un certo trasferimento tecnologico, chiaramente c'è una lunga strada prima che questo poi proposta diventi legge ma come si vede le ho pasta in qualche modo mettendo in prate che è in realtà degli strumenti che la cina ha utilizzato dei negli ultimi decenni senza alcun problema. E' che quale è stata la rezione cinese davanti alla proposta dell'industra l'accelerito rect? Lora ricordiamoci che un'Europa è importante per la cina perché è un mercato ampio ricco difficilmente sostituibile. Non ci sono moltissime alternative soprattutto oggi che il mercato americano magari si ma un po' più relativamente chiudendo ma anche su questo punto si avrebbe poi discutere. E' chiaro che quindi la reazione è stata una reazione piccata il Ministero del Commercio.
ha detto che questa proposta è contraria e principi fondamentari dell'economia di mercato, è contraria alla concorrenza alleale. E uno comincia a chiedersi da che pulpito, nel senso che la Cina ha utilizzato certamente la integrazione nei mercati globali, come strumento di crescita e in questo ha dovuto accettare le regole dell'Unitazione Mundial del Commercio. Ma certamente con molte eccezioni, con una strategia che era comunque attenta a mantenere alcune protezioni del mercato interno, ricordiamoci che sono stati praticati ampliamente i sussidi, ricordiamoci che il mercato degli appalti pubblici non è aperto, alli stranieri in Cina, come dovrebbe essere aperto e come per molti anni è ricevastato aperto quello europeo. E' chiaro che a questo punto l'Europa è portata a prendere una iniziativa perché capisce che è un momento in cui non si può più fare finta di niente, queste scuribri commerciali, prima poi vanno in qualche modo tenuti a bada se non proprio corretti perché, con un mio globale, non può reggersi su queste scuribri, che, come vediamo, creano poi dei problemi politici e significativi. E per concludere secondo te questo tentativo dell'Unione Europea di Tutelarzi di fronte alle economie a Cinesse, potrebbe portare a rischio di una guerra commerciale tra le due parti. Direi in anzitutto che siamo già in una guerra commerciale, è vero, è in un momento di tregua, ormai pari che si parli soltanto di treguelo, vediamo, con nel caso del medio riente, per esempio, in questo denota, una incapacità generale degli stati a trovare una soluzione negoziata a problemi di lungo corso. Quindi, siccome la guerra commerciale, ce già, non è che non si possa far niente per paura di una guerra commerciale, anche perché, lo vediamo nel caso, per esempio, tra Stati Uniti e Cina, certamente in qualche misura, reagire significa segnalare alla controparte che il problema c'è e che bisogna in qualche modo discuterne. È chiaro che il problema degli scuribri commerciali è un problema politico, ed è un problema di global governance dell'economia che abbiamo mancato di prendere in mano negli ultimi decenni, ed è forse il momento in cui bisogna, invece, cercare di capire come uscire da questa situazione, cercando di ritornare un po' a un tavolo anche multilaterale in qualche misura di gestione dell'economia. Certo, questo è un problema nel momento in cui ciascuno stato pensa di potere fare liberamente da sé. E soprattutto pensando che riequilibrio, economico e commerciale, ha dei costi politici interni e la Cina che da molti anni dovrebbe aumentare i consumi interni, non credo che sia disposta ad accettare un costo politico interno, che sarebbe rappresentato dalla necessità di modificare completamente il proprio modello di crescita che è stato basato sulle sportazioni e che la Cina ritiene sia funzionale alla sua che politica estera internazionale, perché rafforza la posizione della Cina nel contesto globale. Ma d'altro canto, e questo l'Europa potrebbe certamente signanarlo alla Cina, continua aggressività manifestoriera della Cina nel mondo genererà inevitabilmente sempre più restrivenzioni e ritorzioni da parte degli altri stati, quindi alla fin dei conti non farà neanche così bene alla accettazione della nuova potenza cinese su scala globale, come un partner responsabile. Grazie a Giuseppe Gabusi. Grazie voi. Melissaggio Live, foto editor, presenta la nuova copettina di internazionale. A la fine del 2025 ho visitato 11 aziende di robotica in Cina per capire quanto siamo vicini al futuro. Sono tutte impegnate nella corsa alla costruzione e alla vendita di robot in grado di sostituire gli umani. Per dire la sensazione meditermini mi ha detto apertamento in ingeniere che lavora per la dienne da sattunitenz general motors, il mio lavoro è fondamentalmente far e tutto il possibile per espellere dalla produzione gli operai. Lo scrive, il giornalista Chang Che, nel reportage che reprendiamo dal Guardian, questa settimana. Come in gran parte del mondo, anche in Cina, l'intelligenza artificiale è intratta a farai parte della vita quotidiana. Ma quel che più entusiasma i politici e gli industriali sono i passi avanti computer del campo della robotica. Questi, se combinati con i progresso e degli a, potrebbero davvero rivoluzionare il mondo del lavoro. Per l'imagine di copertina abbiamo pensato subito all'illustratore Doug Chica che ha lavorato spesso sulle nuove tecnologie. Ci ha mandato diversi idee, un kit di montaggio in plastica per costruire un operario, delle mani robotiche che montano viti, e un robot che spazia via al cuniogeti simbolo del lavoro per aio. Ci ha convinto quest'ultima, c'è un robot umanoide in piedi, indossa, un gran bule e un capellino con i colori della bandiera cinese e un paio di crocs gialle. Ha una scopa in mano conquistara coliendo delle scarpe e dei guanti da lavoro e alcuni caschi giali di protezione. Il futuro è già arrivato e la nuova copertina di internazionale. El attaque ha sido in un tramo della via panamericana nel departamento del cauca al suruestre del país. Segunti la prima di investigazioni, un gruppo de guerrilleros lanzò una arte fakto explosivo contra un autobus. La onda expensive ha afectato a altri vehiculos e è dejato un enorme cratere alla carretera. Un'ondata di attentati ha colpito la colombia allo scorso fine settimana. Bombi attacchi armati e azioni violenti contro la popolazione civile si sono susseguiti in particolare nei dipartimenti su occidentali del cauca e di valle del cauca. Il 25 aprile una bomba è splosza su un autobus che percorreva la panamericana come racconta la giornalista della radio televisione spagnola che avete ascoltato, disfrugendo un tratto di strada e uccidendo 20 civili. I feriti sono almeno 35. Il governo accosa i dissidenti delle FARC, le forze armate di voluzionare della colombia, di voler destabilizzare il paese a umese dalle elezioni presidenziali del 31 maggio quando si voterà per scegliere successore la successora di Gustavo Petro. Ne parliamo con Simone Bruno, giornalista che colabora con internazionale e che ha vissuto per molti anni a Bogota. Nel ultima settimana c'è stato non data di attacchi terroristici in colombia e questa è una prassica si verifica ogni volta che ci sono delle elezioni. Il gruppe armati sfruttano la congiuntura politica delle elezioni per cercare di guadagnare visibilità e mandare messaggi politici al governo sia semplicemente voler dire ci siamo ancora siamo qui siamo presenti oppure se il governo non decide di fare la talcosa questi attacchi continuano e le elezioni ne saranno in qualche modo condizionate. Gli attentati non sono stati divendicati il presidente Gustavo Petro attribuito le azioni criminali a un gruppo dissidente delle FARC guidato da Ivan Mordisco. Parliamo un po' di questo gruppo e di questo leader. Il Mammordisco rappresenta un po' la tipica storia di violenza colombiana. Lui entra nelle FARC molto giovane, minorene come succede spesso nei gruppi armati colombiani, fa una certa carriera fino ad arrivare nel 2009 a comandare il fronte numero uno delle FARC. Nel momento in cui le FARC entrano in dialogo che portrà poi all'accord di ripace il 2016 con il presidente Juan Manuel Santos, il fronte uno e quindi Ivan Mordisco decidono di non partecipare e di rimanere in armi contro lo stato colombiano cercando di presentarsi come legittimi heredidi delle idei rivoluzionare delle FARC. La realtà per un'altra diciamo il fronte uno è un gruppo che rappresenta e ancora presente nella zona frontaliera con l'equador e delle regioni come narigno o il cauca che arrivano fino allo siano pacifico, quindi da una parte controlla la produzione della cocaina e dall'altra parte dell'esportazione. Evidentemente avendo le mani così immerse negli affari del narcotrafico, Ivan Mordisco decide di non partecipare il processo di pace e continuare ad arricchirzi in questo modo. Il gruppo di Ivan Mordisco ora si fa chiamare E.M.C. che vuol dire stato mayor central, è uno dei gruppi che è cresciuto più negli ultimi anni, ha partecipato brevemente all'inizio del Governo Petro a un processo di pace che poi è stato velocemente interrotto visto che il gruppo continuava a commettere crimini specialmente contro l'indigeni della zona, quindi è cresciuto di un stato sempre più forte e conazioni sempre più violente, come appunto queste che si sono verificate a un mese dalle elezioni in Colombia. Quello del 25 aprile è stato l'attacco più letale contro i civili da quando 10 anni fa uno storico accordo miseformalmente fine al lungo conflitto con la guerrilla delle FARC. Petro, il primo presidente di sinistra della storia della Colombia aveva promesso una politica di pazzo total. C'è di peci.
e che ci facendo accordi anche con altre organizzazioni criminali. Qual è il bilancio oggi? La storia della violenza in Colombia è una storia tragica che si auto riproduse. Dopo gli accordi del 2006 con i gruppi paramilitari, NACUE, il clan del Golf, che era un gruppo residuale dei paramilitari che ho redio intadono dei più grandi gruppi armati in Colombia. Degli accordi del 2016 sono nati vari gruppi di disidenti delle FARC che a questo punto ha anche l'ordinataria dei gruppi enormi che controllano parti del territorio con molti uomini in armi e che controllano rotte molto importanti del NACUE. Quello che è successo però dal 2016 in poi, quindi dall'accordo di pace fra Hoamanuels Santos e Le FARC è che tutti questi gruppi armati, alcuni di estremadestra e altri di sinistra, si sono trasformati in una melma grigia, dove tutti quanti si assumiranno sempre di più frattiloro e assumiranno sempre di più a dei cartelli del NACUE. Voglio dire, tanto le LN come le disistenenze delle FARC pur avendo una ideologia originaria che attratti ancora rivendicano e in realtà agiscono, si comportano e controllo nel territorio come se fossero dei gruppi di NACUE. O, addirittura, nelle zone urbane come se fossero delle mafie stile italiano, si europeo. Quindi delle mafie che magari vivono del Pizzo, della Passe Mafiosa, quindi non c'è violenza e quindi prosperano e hanno abbandonato, se ancora avessero avuto al tempo delle FARC, un'ideologia Marxista, l'inministra etc., è stata completamente abbandonata e quindi ora tutti questi gruppi si assumigliano e si fanno la guerra fra di loro. L'idea di Petro della PAST Total è un'idea che è stata applaudita da tutte le organizzazioni internazionali in bioteoriche. Ossia, la Colombia ha un paese che da 60-70 anni vive una serie di conflitti armati e quindi l'idea del governo era quello di negoziare contemporaneamente con i vari gruppi armati cercando di arrivare a un accordo con ognuno e cercando di pacificare quindi le zone più conflittive del paese. I risultati sono altalenanti, diciamo, mentre alcune zone hanno visto una riduzione della violenza, penso, per esempio, a buona ventura che è una città che è sempre stata estremamente violenta e avvissuto durante il governo di Petro un'epoca di relativa tranquillità. La stessa cosa è successo a Medigin, altre zone invece hanno visto un aumento della confitualità come il catatumbo. I negoziati sono andati avanti con alcuni gruppi, con altri si sono interrotti, quasi all'inizio, per esempio, l'MC, una negozione che si interrotta, quella con le LN andata avanti per poi finire come storicamente sempre successo con le LN, quindi non c'è nessuna firma di nessun accordo da portare come vittoria durante il governo di Petro. Però c'è stata l'idea sicuramente innovativa che berra riproposta nel futuro, quello di cercare di negoziare una serie di passioni locali con i gruppi armati che controllano i territori più complicati, ma il risultato finale è che la colombia è più o meno allo sessurumelo di gruppi armati di prima alcuni più forti e alcuni leggermente più deboli. Da quello che ci sta dicendo è difficile aspettarsi che la situazione si calma e a poche settimane dalle elezioni presidenziali, e il governo dovrà anche garantire la sicurezza delle elezioni. Come arriva Petro alla fine del suo mandato? È un presidente popolare ancora? Sì, è ancora popolare una popolarità che è che è che è servicino a 50% che in colombia negli ultimi anni è un valore, è un piuttosto importante, e che riesce a spingere quindi il candidato di sinistra e in pansepeda verso almeno il secondo turno delle prossime lezioni presidenziali. Però è comunque una presidenza che da una parte, essendo Petro, un grande oratore, un uomo di grandi ideali, ha fatto di lui un simbolo anche internazionale, della lotta contro il trampismo, per esempio, un simbolo della difesa dell'ambiente contro i carburanti fossili, e un po' questa creazione di questa nuova internazionale di sinistra insieme a Sanchez, Lula e La Shambown. D'altra parte puravendo ottenuto dei successi interni, come la riforma del lavoro che ha dato dignità a tanti lavoratori, il miglioramento delle condizioni economiche di milioni di colombiani, visto che la portai passare dal 36% al 28% o 29% si calcorano alla fine del 2025. Quindi è riuscito di uscita la rifolombia di colombiani dalla povertà, ha fatto questa riforma del lavoro e una riforma tributaria che fa pagare più tasse ai più ricchi. È anche stato un governo però molto disorganizzato. La capacità di governare di Petro è stata piuttosto limitata, tante vero che questo è un governo che è durato più o meno come la tua lega italiano, ma ha visto l'alternarci di 60 ministri, con ministeri molto importanti, per esempio, interni o difesa che hanno visto 3 o 4 ministri alternarci, diciamo, in questi 4 anni. Tante delle riforme che voleva fare sono rimaste ancora non realizzati, per esempio la riforma dell'educazione, la riforma delle pensioni anche se imparte stata provata. Quindi diciamo più o meno arrivata la metà delle sue promesse elettorali, però il suo impegno nel sociale genuino viene comunque ricompensato dei colombiani che vedono in lui un personaggio che cercato di fare per la prima volta gli interessi dei più deboli in colombia. Tra 4 settimane ci sarà il primo turno delle presidenziali, probabilmente la sicurezza già uno dei temi della campagna elettorale e di cosa altro si discute e quali sono le proposte dei candidati. È molto difficile poter capire quale sono le proposte dei candidati perché durante questa campagna elettorale non c'è mai stato un dibattito. A questo punto si parla di una partita 3, dove il candidato da battere è il candidato di sinistra, Ivanzepeda, che è una persona con una chiara traiettoria in favore delle vittime e essendo lui stesso figlio di un senatore che fu Ciso, di un partito l'onio patriotica che fu vittima di un genocidio, l'unico genocidio politico, riconosciuto dall'Enazione Unite, nel mondo 3600 membri di quel partito forse non sono terminati. E lui è sempre stata la voce delle vittime di crimini di Stato in Colombia. Mi sembra interessante che la somma delle intenzioni di voto dei due candidati di destra arriva intorno al 40% mentre Ivanzepeda, al momento dell'intenzione di voto vicino al 45%. Ivanzepeda sta puntando a vincere le elezioni al primo turno, quindi avrebbe bisogno del 50% più uno dei voti per poter vincere che è un po' una chimera anche se lo è molto di meno dalle ultime sondaggi. Ad destra c'è questa frattura fra due destre estreme, una più populista rappresentata dal candidato delle spritia che è un po' il bucchéle colombiano e l'altra la candidata paloma valenze che è una candidata dell'establicement colombiano, lei è una lani potere di un'expresidente ma è molto vicina all'expresidente di estrema del Stralvarurib, tante che ha proposto di nominarlo ministro della difesa in caso dove se vincere. Fra questi due verrà fuori il candidato nel caso si sia un secondo turno che dovrà affrontare Ivanzepeda che comunque rimane il candidato da battere in queste elezioni. Grazie, Assimo Nebruno. Grazie voi. Il film della settimana consigliato da Piero Zardo è di torn di cultura non internazionale. Il film fuo di Lee Sang-Hill presentato in ante prima il farista film Festival de Udine e da oggi nelle sale, cominciano gli anni '60 Anna Gassaki. Chi cuo è un ragazzo di 14 anni con un grande talento per il teatro, di lui dicono che è un perfetto onagata, cioè uno di quegli attori che nel teatro Kabuki vietato le donne fin del 700. Interpreta ruoli femmini e chi cuo è anche il filo di un boss della diacosa che viene ucciso tutto i suoi occhi durante una festa di capodanno. Il ragazzo viene preso come a prendista da Angiro, un importante attore di Kabuki, che rimasso impressionato dal suo talento. Vola destrarlo insieme al figlio, Shun Suke e tre due ragazzi nasci un legame molto forte, dove la rivalità e la misizia si rincorreranno per tutta la loro vita. Da tutto questo non siamo in anche un terzo del film che dura molto 175 minuti praticamente tre ore, ma anche appassionante e visivamente molto bello. Curato sia nelle ambientazioni con la trama che si snota nel largo di 50 anni, sia nella ricostruzione delle rappresentazioni teatrali e che sono molto quevolgenti. Per chi ne lo sapesse il Kabuki ha una forma teatrale tradizionali giapponese, molto antica, con codici molto stretti, e di anche un mondo esclusivo molto chiuso verso l'esterno, tanto per dire la posizione di un attore principale di una compagnia ereditaria, cioè passati a padre e infilio. Anche per questo non sono tanti film ambientati nel suo mondo, perché è difficile rappresentare in modo convincente. In quei pochi film che sono stati fatti, i ruoli principali erano sempre stati affidati a veri attori di Kabuki. Li Sangil nel suo film ha invece deciso di usare attori, per così dire normali, che sono Rio Yoshizawa nei panni di Kikia e Riusi E Yokohama in quelli Shonsuka. Quindi ragazzi sono sotto posti un vero destramento, è molto lungo e complicato. Io non sono ovviamente in grado di giudicare le loro performance in senso assoluto, ma posso dire che Cocoa funziona sia come drammatica sava a famigliare, ma anche come introduzione, perché non esagniente, ha una forma artistica, un po' misteriosa, ma molto affascinante, come sono spesso tanti aspetti per che uliari della cultura giapponese. Cocoa di Li Sangil al cinema. Dalla redazione di internazionale per oggi è tutto, scriveteci a Podcast Key Coach, l'internazionale.it.
Quando esce un nuovo episodio iscrivetevi al podcast. L'appuntamento con il mondo è l'une di 4 maggio alle 6 in punto.
Podcast Summary
Key Points:
- L’Unione Buddhista promuove l’uso dei fondi dell’8 per mille per le proprie attività.
- Viene menzionata la teoria del complotto transphobica su Brigitte Macron, parte del fenomeno delle “transvestigazioni” che colpisce anche altre donne pubbliche come Kamala Harris.
- La Cina registra un surplus commerciale record con l’UE nel primo trimestre 2026, trainato dalle esportazioni di auto elettriche.
- L’UE propone l’Industrial Accelerator Act per proteggere settori strategici e limitare investimenti esteri, suscitando proteste da parte cinese.
- La Colombia è colpita da una serie di attentati violenti, tra cui una bomba su un autobus che uccide 20 civili, attribuiti ai dissidenti delle FARC guidati da Iván Mordisco.
- Il presidente Petro cerca di attuare una politica di “pace totale”, ma i risultati sono contrastanti e la violenza persiste in vista delle elezioni presidenziali.
Summary:
Il testo affronta diversi temi di attualità. Inizia con una nota sull’Unione Buddhista e i fondi dell’8 per mille, seguita da un’analisi delle teorie del complotto transphobiche che colpiscono figure come Brigitte Macron e Kamala Harris, definite “transvestigazioni”. Successivamente, si concentra sulle relazioni economiche tra Cina e Unione Europea: la Cina ha registrato un surplus commerciale record di 83 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, dovuto principalmente all’aumento delle importazioni di auto elettriche cinesi in Europa.
Per contrastare questo squilibrio, l’UE propone l’Industrial Accelerator Act, che mira a proteggere settori strategici e limitare investimenti esteri, suscitando critiche dalla Cina, che accusa Bruxelles di violare le regole del commercio internazionale. Infine, si parla della Colombia, dove una serie di attentati, tra cui una bomba su un autobus che ha ucciso 20 civili, ha colpito il paese a un mese dalle elezioni presidenziali. Il governo attribuisce gli attacchi ai dissidenti delle FARC guidati da Iván Mordisco, un ex comandante che ha rifiutato l’accordo di pace del 2016.
Nonostante la politica di “pace totale” del presidente Petro, la violenza persiste e i gruppi armati si sono trasformati in organizzazioni criminali legate al narcotraffico.
FAQs
L'8 per mille è una quota del gettito IRPEF che i contribuenti possono destinare all'Unione Buddhista Italiana per attività sociali e culturali.
È una parola composta da 'transgender' e 'investigazioni', usata per descrivere teorie del complotto transfobiche che sostengono falsamente che donne famose siano segretamente uomini.
Dipende dalla lunga dipendenza dalla Cina come fabbrica del mondo, con importazioni elevate, specialmente di auto elettriche, e esportazioni europee insufficienti a compensare.
È un piano industriale europeo per proteggere settori strategici, richiedendo che investimenti extra-UE garantiscano almeno il 50% di manodopera europea e trasferimento tecnologico.
Il Ministero del Commercio cinese ha criticato la proposta come contraria ai principi dell'economia di mercato e alla concorrenza leale.
Un gruppo dissidente delle FARC, guidato da Iván Mordisco, ha attaccato un autobus sulla Panamericana, uccidendo 20 civili e ferendone 35, in un contesto di violenza pre-elettorale.
Chat with AI
Loading...
Pro features
Go deeper with this episode
Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.