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L'anno in cui l'AI ha imparato a premere "Prenota" | con Silvia Moggia

31m 42s

L'anno in cui l'AI ha imparato a premere "Prenota" | con Silvia Moggia

La settimana ha visto un cambiamento fondamentale nel modo in cui le intelligenze artificiali interagiscono con i siti turistici: il passaggio da una semplice lettura delle pagine a un’azione attiva, grazie a tecnologie come WebNCP, che ora sono state attivate da OpenAI, Shopify e Cloudflare. Questo segna un nuovo punto di svolta: la visibilità non basta più, è necessario che le strutture siano pronte a essere prenotate direttamente dall’AI, con dati strutturati e azioni chiare. Per le destinazioni, questo significa un’analisi dettagliata delle esperienze prenotabili, dalla struttura alloggiata ai tour, per capire quali sono i punti di forza e quali restano solo in brochure o contatti umani. Inoltre, si evidenzia che il controllo del contenuto è fondamentale: le parole dell’annuncio non sono più solo di proprietà dell’ost, ma devono essere scritte in modo chiaro e strutturato affinché una macchina le interpreti correttamente. Airbnb e Booking si sono posti in due posizioni opposte: il primo cerca di tenere il cliente dentro il proprio ecosistema, il secondo dice che il valore si mantiene dove si chiude la transazione. La lezione delle Canarie, dove un blocco di 20 anni su nuovi hotel è stato rimosso dopo un contenzioso di 300 milioni, mostra che i limiti turistici devono essere scritti in modo giuridicamente solido, altrimenti diventano debiti per il contribuente. Il compito della settimana è pratico: simulare una richiesta di prenotazione da un utente AI e osservare dove si blocca, per capire i punti deboli del proprio sito. In sintesi, il futuro del turismo è quello di essere trovati e, soprattutto, di essere facilmente prenotati da sistemi intelligenti, con un’attenzione prioritaria ai fatti, alla struttura del contenuto e alla capacità di azione.

Transcription

4227 Words, 25126 Characters

Italian
Per due anni ci siamo fatti tutti la stessa domanda, la mia struttura si fa trovare dall'intelligenza artificiale, il mio tel compare quando qualcuno chiede a CIGPT, per Black City o anche a Google con le ai mod dove dormire, e la mia destinazione esiste quando qualcuno chiede dove andare ad ottobre ad esempio, è la domanda giusta e rimane la domanda giusta, perché la visibilità è il prerequisito, se le ai non ti trova nessuno può comparti, neppure le ai può comparti, ma questa settimana, mentre quasi tutti guardavano Google e la sua prenotazione dentro ai mod, tre nomi che di solito non stanno nella stessa frase, cioè open ai, Shopify e Cloudflare hanno acceso nei loro prodotti la stessa identica cosa, un modo, cioè perché un'intelligenza artificiale non si limiti a leggere una pagina, ma ci agisca dentro, che chieda la disponibilità ad esempio, scelga la tariffa, riempa il carrello che prenoti, vale per il piccolo hotel come per la destinazione col suo portale di esperienze, si chiama WebNCP, è sperimentale, non è ancora uno standard, e probabilmente la maggior parte di chi ci ascoltà, non ne aveva mai sentito parlare fino a 30 secondi fa, ma è il punto in cui il turismo aggiunge una seconda domanda, le ai mi trova e il billetto di ingresso, le ai riesce a comprarmi è la partita nuova, trovato, ma non comprabile, è una vetrina chi usa chiave, ecco, partiamo da qua, bentornati è bentornati davvero, questo è il primo episodio pieno della stagione 5, d'oggi ci vediamo qua ogni martedì, come sempre, per circa mezz'ora, e la struttura è quella che vi ho anticipato nel teaser della scorsa settimana per chi lo avesse sentito, una notizia della settimana raccontata bene, il radar con le notizie più importanti di turismintel, con quattro cinque segnali appunto, il contributo di silvia moja da ufficina turistica è il segnale della settimana, e alla fine un compito concreto da fare, non vi spaventate, e oggi c'è pari chiacarne al fuoco, la notizia della settimana è WebNCP, la tecnologia che OpenAI, Shopify e CloudFair hanno acceso quasi in contemporanea per far sì che le ai non leggano soltanto i siti, ma ci agiscano dentro, con tutto quello che significa per chi ha camere ed esperienze e territori da vendere. Nel radar passiamo da Benidorme che si riprende i dati dei propri turisti alla pubblicità che entra dentro CGIPT, alle tarife alberghiere che corrono più della domanda, alturismo degli eventi fino a Ryanair, che mette le ai nei processi. Silvia, nell'oslotte di ufficina turistica, ci racconta chi scrive davvero le parole del tuo annuncio, e lo spoiler è forse non più tu. Il segnale della settimana arriva dalla Spagna e riguarda ogni destinazione, il compito alla fine lo scoprirete, come sempre. Io sono Mircolalli e questo è il podcast sul futuro del turismo dedicato a tutte le innovazioni che stanno trasformando il modo di viaggiare. Iniziamo. Facciamo un passo indietro di un minuto perché serve perché è necessario fare chiarezza. Per anni un'intelligenza artificiale quando doveva usare un sito faceva la stessa cosa che facciamo noi, guardava la pagina, cercava il pulsante, qualsiasi sistema agentico che avete incorporato, per esempio dentro c'ha GPT fa così, provava a cliccarsi sopra. Un modo goffo che funziona, però è lento, si rompe ogni volta che cambia il colore di un bottone oppure deve provare tante volte. WebMCP ribalta questa logica. Invece di far indovinare all'agente dove cliccare è il sito stesso che espone delle azioni pronte all'uso, cerca di sponibilità per mettersi ad esempio nell'ambito del turismo, mostra le tarife per queste date, avvia una prenotazione. Cioè la gente non naviga più attentoni, non vede più la pagina e cerca di capire dove sono i bottoni, ma chiama l'azione, passa ai dati, sono un po' come delle API che lavorano però ad un livello di interfaccia e riceve una risposta pulita. Ecco questa settimana WebMCP ha smesso di essere una demo ed è entrato in prodotti veri, oppene hai l'attivato dentro il browser di chaggpt sul desktop, cioè un sito può di chiarare all'assistente esattamente cosa può fare e chaggpt lo usa da quel momento in poi. Shopify l'ha acceso su tutte le sue vetrine, Cloudflare l'ha portato sulla propria rete. Nella lista degli esempi ufficiali mezzo a modifica un file e con fronta prodotti c'è scritto per esteso, con fronta le opzioni di viaggio. Partiamo però con un approccio critico, ovviamente doveroso, perché è un po' presto WebMCP oggi ha un lavoro sperimentale del gruppo che lavora gli standard del Web, cioè non è ancora uno standard vero. Gira effettivamente su pochi browser e uno dei più grandi le safari di Apple è apertamente contrario a questo standard. Chi ve lo racconta come il Web è cambiato ieri, vi sta già venendo qualcosa e ancora in realtà non è così. Due, guardate che lo spinge. OpenEI, Shopify, Cloudflare e insottofondo Google con il suo browser, Chrome non sono enti neutrali. Sono i Gatekeeper come le chiamano, in Europa sono i padroni delle porte da cui passeranno gli agenti, chi definisce come si prenota una camera per le macchine quel formato lo controlla e è lo stesso film delle OTA, delle OTA, 20 anni fa, girato di nuovo con attori nuovi. Terzo punto, e allora perché ne parliamo oggi se è a Cerbo? Perché la direzione quella ed è chiarissima e se non sarà questo formato ne arriverà probabilmente un altro e non arriva da un solo annuncio, arriva da tre cose che succedono nella stessa settimana e puntano tutte la, tutta nella stessa direzione. Google che accende le prenotazioni dentro la chat. OpenEI, Shopify e Cloudflare appunto che danno agli agenti, le mani per agire sui siti e lo dico in una riga perché ci lavoro, quindi prendetelo con le pince, chi come messi occupa di questi temi lo vede un po' da mesi, il baricentro si sta spostando dal farsi leggere al farsi usare. È un piccolo step in più. E allora cosa significa? Perché ci è scolta? Per un hotel fino a ieri il lavoro era la visibilità, schede pulite, contenuti che le ai potesse leggere, resta ovviamente il primo step, ma non basta più o non basterà molto presto, più. La domanda nuova è quando una gente arriva alla tua pagina per conto di un cliente riesce a completare la transazione, la tua disponibilità è o sarà leggibile da una macchina o è dentro un motore di pronotazioni del 2019 che si apre in un pop-up. Le tue tariffe, le tue condizioni di cancellazione, i tuoi extra sono dati strutturati o sono un PDF, perché la gente non ha pazienza, se non riesce a fareva al trove e al trove per adesso vuol dire una OT or Google che quelli azioni le hanno già pronte. E c'è una domanda molto pratica da fare già questa settimana, non a voi stessi, ma al vostro fornitore a chi vi vende il bucchineggi in, per esempio, il channel manager ingessionale, cosa sta facendo su questo fronte? Non serve la risposta perfetta, serve capire se dall'altra parte c'è qualcuno che il problema se lo sta ponendo, perché la storia della distribuzione dice una cosa sola, quando arriva un formato nuovo, chi lo adotta nei primi due anni, detta le condizioni, che arriva dopo le subisce. È successo coi GDS, è successo con le OTA e sta succedendo di nuovo. Una cosa invece da non fare è firmare domani mattina il primo contratto, con chi vi vende la soluzione agenti credi, su una tecnologia sperimentale e i venditori arrivano sempre prima degli standard. Le domande giuste oggi costano zero, gli strumenti giusti si comprano quando si capisce quale formato vince, ovviamente potete sperimentare, ma attenzione a cosa fate e con chi lo fate. Per una destinazione, per una diemo, è è peggio, è ancora più urgente, perché la destinazione non ha un pulsante prenota, ha 102 cento, mille strutture, decine, centinaia, migliaia di esperienza, uffici di informazione, se la gente non trova azioni pulite da nessuna parte, la destinazione sparisce dalla transazione e resta a solo per l'ispirazione. Il rischio è finire come una bella cartolina di cui le ai parla, mentre la prenotazione la chiude qualcun altro. Il lavoro concreto, per una diemo, comincia da un inventario, quante delle esperienze sono prenotabili nel territorio, musei, quide, degustazioni, eventi, vivono su sistemi che un giorno potranno esporre azioni ad una macchina e quante stanno dentro una brochure un pdf a moduli, mail e telefonate. Questa lista, fatta oggi, è il piano industriale, diciamo, dei prossimi due anni. La sintesi la faccio breve, nel 2025, la parola era essere trovati. Nel 2026, ovviamente bisogna continuare ad essere trovati, ma bisogna essere anche pronti ad essere eseguiti prenotati. Farsi trovare senza farci eseguire tra un anno varrà quanto un bel sito che nessuno riesce ad usare. E adesso il radar della settimana, i segnali selezionati con turismintell.ai. Vi racconto il fatto e perché conta, ovviamente tutti i link li trovate in descrizione. Beni Dorma, nota città Spagnola ha acceso una nuova piattaforma per gestire il turismo sui dati, dentro il sistema nazionale delle destinazioni intelligenti, investendo circa tre milioni di euro di fondi pubblici. Perché conta? Perché mentre discutiamo di agenti che prenotano la partita vera per una destinazione è ammonte, cioè chi possiede i dati su chi arriva quando e dove. Beni Dorma se lì sta prendendo in casa esattamente il modello che i comuni, territori, le destinazioni, turistiche italiane, prima o poi dovranno guardare, odio qualcuno lo sta facendo e anche molto bene. E' attenzione al dettaglio, non è il progetto vetrina con la dashboard da conferenza stampa, ma è infrastruttura dentro un sistema nazionale con personale che la usa. La differenza fra le due cose è la differenza tra avere i dati e avere un comunicato sui dati. Oppere hai annunciato che inizierà a mostrare pubblicità dentro CIGPT, a partire dall'India, dove ha oltre cento milioni di utenti a settimana. Perché è importante, perché per due anni la Corsa è stata farzi consigliare gratis, diciamo, dalle A in maniera organica. Se la risposta dell'assistente diventa anche uno spazio pubblicitario, la visibilità nelle risposte smette di essere solo una questione di contenuti e diventa in parte unasta, un po' come su Google. Chi vi vedi anche in organico su Google sa già come va a finire questo film, prima il posizionamento si guadagna, poi si compra e alla fine chi non compra scivola sotto il tappeto, diciamo. E non è detto che vada così anche qui, ma se gestite budget marketing per il 2027, una riga visibilità nelle risposte e hai imbozza, io ce la metterai già. Molti hotel in diversi mercati europei stanno alzando tariffe e di conseguenza ricavi più velocemente di quanto cresca la domanda. E perché questo è importante? Perché è un margine costruito sul prezzo, non sul volumin e tanto meno sul valore. Funciona finché il cliente accetta di pagare di più. Nel momento in cui una gente confronterà 100.000 tariffe in un secondo e metterà la tua tariffa accanto a quella del concorrente, quel margine da prezzo diventa molto più fragile. Vale la pena chiedersi su cosa, po' già davvero. Il test è semplice, se domani il vostro prezzo fosse confrontato in un secondo con 100 alternative equivalenti. Perché un cliente dovrebbe comunque scegliere voi. Se la risposta è solo la posizione e penso che avrete un problema che il Revenue Management da solo non potrà risolvere. Parliamo di turismo degli eventi, di concerti, tornei, grandi eventi sportivi finali ad esempio. La spesa di viaggiatori si sta concentrando sempre più attorno a eventi dal vivo. E chi organizza le destinazioni, cominci a trattarli come una leva economica vera da programmare non solo come un imprevisto fortunato o inatteso. Perché è importante? Perché ne parliamo per una città italiana? Ad esempio, un concerto, una partita non sono folclore, sono due, tre notti vendute a tariffa piena. La domanda è se la destinazione è pronta a catturarne il valore, mettendoci ad esempio cose querenti in aggiunta a quella esperienza principale o se lascia scivolare via l'iniziativa. Ratturarlo vuol dire "pacchetti albergheri, legati all'evento, trasporti, prolungati, esperienze in vendita o combinate con il billietto". Cosa è che si costruiscono mesi prima? Non la settimana del concerto. Ryanair ha firmato con Google Cloud un accordo sull'intelligenza artificiale di 5 anni, che tocca i suoi 35.000 dipendenti. Perché conta? Perché, mentre tutti guardano le ai che parla con i clienti, il vettore lo cost più grande di Europa, lo sta mettendo dentro l'operatività. I processi e il lavoro delle persone saranno appunto potenziati dalle ai. È l'altra metà della trasformazione, quella che non si vede sul sito, ma che decide i costi e, ovviamente, guida l'operazione e i costi alla fine decidono i prezzi. Tenete docchio questa metà silenziosa nei prossimi 12 mesi le ai che vedrete di più non saranno quelle che parlano con i vostri clienti, saranno quelle che decidono quanto costa servirli. E adesso la rubrica di Officina Turistica, la rubrica di Silvia Moja, prima episodio della stagione Silvia parte da una domanda che sembra piccola ma non lo è per niente, chi scrive le parole del tuo annuncio. Perché la settimana scorsa Airbnb ha iniziato a testare titoli e punti salienti generati dall'intelligenza artificiale, e Silvia che un annuncio c'era davvero e andata a vedere cosa succede al suo. Ecco, sentite cosa ha scoperto? Ciao, Mirko. Oggi parliamo di chi scrive le parole del tuo annuncio, tuo inteso quanto ost, o una pertamentina non ha fatto avernazza. La descrizione lo scritta io e ci ho messo un bel po' di tempo per affinarla, decidere quali dettagli mettere per primi, quali parole usare per far capire che ci sono 52 scalini che non è un posto per tutti. È il lavoro che fa qualsiasi ost, e che facciamo anche noi in notele, ogni volta che descriviamo la pagina di una camera. La settimana scorsa Airbnb ha annunciato che sta testando una ricerca in inguaggio naturale. Doviti itoli e punti salienti degli annunci possono essere generati dall'intelligenza artificiale con un tono conversazionale. Detto in modo brutale le parole che il viaggiatore legge quando ti trova potrebbero non essere più le due. Ora, grazie al VPN, mi sono cercata sul portale. E no, l'intelligenza artificiale non da peso, non fa emergere le cose che permesso non essenziali, quindi ho ririscritto per fargli le capire. Ma facciamo un passo indietro e mettiamo i numeri perché la notizia è più larga di così. L'assistente Airbnb oggi risolve quasi il 45% delle richieste di assistenza senza un operator romano. A fine dell'anno scorso era circa un terzo, funziona in più di 50 lingue e intro fine hanno dovrebbe arrivare anche sulle chiamate vocali. C'è eschia detto che una cosa interessante agli analisti hanno scelto di partire dal customer service e non dalla ricerca. Perché il customer service era il problema più difficile, tutti gli altri hanno fatto il contrario. Adesso, quel pezzo funziona, Airbnb sta portando le gli ai inavanti verso la parte che il viaggiatore vede prima ancora davvero un problema. La ricerca conversazionale e i titoli generati intro l'anno al confronto affiancato tra l'oggi. E c'è un pezzo che sta dietro le quinte e non si vede mai, il sistema antiparti, che analizza il tipo di alloggio, la durata del suggiorno, la distanza percorso e il fatto che la prontazione sia last minute, e blocca quindi in anticipo le prontazioni classificate a rischio. Airbnb dice che riguarda circa lo 0,15% delle prontazioni globali. Una promessa di honesta sui numeri prima di andare avanti. sono tutti dati aziendali. dano a colco niananisti risolve, lo definisce Airbnb e non sappiamo quante di quelle conversazioni finiscano con un problema realmente risolte e quante con un ospite che si arrende. Detto ciò, accanta col 45% non c'è nel suo indice di soddisfazione e lo zero virgola 15% una media globale che non ci dice niente su quanto in realtà pesi su una singola struttura a un singolo mercato. Detto questo il punto per noi che lavoriamo sul campo è uno solo ed è indipendente da quanto siano confiati in umbri o meno. Due decisioni che fina ieri erano dell'oste si stanno spostando dentro la piattaforma, come ti presenti e chi entra in casa tua. E qui arriva la parte che secondo me la più interessante della settimana perché il concorrente di Airbnb sta scomettendo esattamente al contrario dagli Armarovitz, che è il sitio di Bukingoldings, ha detto una cosa molto secca, molto asciutta. Le ghiagenerativa può consigliarci un hotel, costruirti unitinerario, suggerirti una data più economica, ma non può garantirti una camera, non può processare un pagamento e non può risolvere una controversia se qualcosa va storto. Sono due scommessi opposte sulla stessa tecnologia. Airbnb dice se controllo l'esperienza ai ai in ogni passaggio, dalla ricerca, la sistenza, la sicurezza, il viaggiatore non esce mai del mio cosistema. Buking dice, anche se il viaggio lo pianificano si sente ai, il valore è vero resta dove si chiuda la transazione. Ma cosa significa esattamente perché ci ascolta? Per gli hosti, per le strutture ricettive, significa che la vetrina non è più tua, ma la sostanza sì. Se il tuo annuncio non contiene i fatti in modo chiare strutturato, la macchina riscrive il voto. Nessuna delle tue piattaforme può inventarsi che ai 52 scalini o la collazione finale 11 o il parche già 300 medri. Quello lo deve aver scritto tu. E in un modo che una macchina possa leggere senza equivocare, per gli operatori li per le DMO significa che il canale è diretto smette di essere una scelta ideologica e diventa una scelta di controllo, non perché costi meno commissioni, ma perché l'unico posto dove le parole restano con le che hai scelto tu. Il compito della settimana è in due mosse e si fa in un quarto d'ora. Prima, apri l'app di Airbnb o di Buking, magari da Bupienne e in Anonimo, e cerca il tuo alloggio come le cerche rebbe un'ospite che parla, non che filtra. Non due camera e vernazza, ma un posto tranquilo non le cinque terra è per una coppia che non vuole guidare. Guarda 60 e soprattutto guarda con quali parole ti raccontano. Secondo compito, rileggi la tua descrizione e chiediti se un sistema automatico leggendola, capirebbe le tre cose che un'ospite deve sapere prima di pernotare da te. Se sono una scossa dentro una frase poetica al terzo paragrafo, beh spostale, perché la poisi attieni la, ma mettila dopo i fatti. Grazie Silvia, due cose che mi porto via dal suo intervento, perché si incastrano perfettamente con la notizia della apertura. La prima quello che Silvia chiama "la vetrina" non è più la tua, ma la sostanza sì. È esattamente la stessa partita di WebMCP vi stavallato delle parole, invece che delle azioni. La macchina riscrive la tua vetrina, allora i fatti, i cinquantadue scalini, la colazione, il parcheggio a 300 metri, devono essere scritti da te in modo che una macchina non possa equivocare. Dati strutturati nelle azioni, fatti strutturati nelle parole, è esattamente la stessa disciplina. La seconda, le due scommesse opposte che Silvia mette in fila, Airbnb che vuole tenere il viaggiatore dentro il proprio ecosistema è ai dall'inizio alla fine, e buking, che dice che il valore resta dove si chiude la transazione. Sono la fotografia più honesta di dove siamo oggi. Nessuno dei due sa chi ha ragione, ma tutti i due stanno investendo come se la risposta valesse miliardi. E voi nel dubbio fate la cosa che vale in entrambi gli scenari. Presidiate i fatti e il canale diretto e tenetevi anche il compito di Silvia che si somma al mio. Cercatevi come vi cercarebbe un'ospite che parla non che filtra e rileggete la vostra descrizione, chiedendovi se una macchina capirebbe le tre cose essenziali. La poesia tenetela, ma mettetela dopo i fatti. Il segnale della settimana è una notizia che ha avuto poca ecco e che secondo me ne meritava a molta di più. E per questa volta hanno centrano gli algoritmi, centrano le piazze e i triburali. Questa settimana il Governo delle canarie ha chiuso un contenzioso che durava da più di vent'anni, quello sulla moratoria albergiera, cioè il blocco della costruzione di nuovi hotel deciso all'inizio degli anni 2000 per frenare la cementificazione delle isole. E l'acchiuso pagando 300 milioni di euro al gruppo L'Opesan quasi in mezzo miliardo in totale 485 milioni alle aziende coinvolte. E insieme all'assegno senevanno anche le restrezioni urbanistiche, cioè si torna a costruire. E' ancora fermatevi un secondo su questa immagine, perché è abbastanza surreale. Le canarie sono il posto dove nel 2024, poi nel 2025, decine di migliaia di persone sono scesa in piazza con lo sloga canaria satiene sull'imite. Le canarie hanno limite, cittadini che chiedevano meno pressione turistica, meno cemento, più case per chi ci vive. E la risposta del sistema ha valle di tutto qual è mezzo miliardo di soldi pubblici agli albergatori per un limite scritto male 20 anni fa, un semaforo verde a nuovi hotel. La piazza chiede il freno, il bilancio pubblico, paga il conto del freno precedente e la macchina riparte. E' attenzione il punto non è che gli albergatori abbiano rubato qualcosa, hanno vinto legittimamente intribunale per anni, perché quella moratoria era stata costruita in modo giuridicamente fragile, un divieto calato dall'alto senza in denizie e senza un disegno che regesse. Ora io non sono nesperto, andatevi a leggere le carte. Ed è esattamente questo il segnale, per ogni destinazione che oggi parla di tetti, ticket, numerichiusi e moratorie, i limiti alla crescita turistica sono legittimi e i molti posti sacrosanti. Le persone in piazza, un motivo c'è l'anno, ma un limite scritto male non è politica, è una causa persa con ventanli di interessi e il conto non lo paga, chi la scritto, lo paga il contribuente che spesso è la stessa persona che era in piazza a chiedere quel limite. Per l'Italia, che di questi strumenti discute ovunque, da i ticket di ingresso appunto ai limiti sui affittibrevi, la lezione delle canarie è una sola, decidere dove mettere il limite è la parte facile, scriverlo in modo che regga intribunale, per ventanli è il vero lavoro, finché non si fa quello, ogni annuncio di moratoria è un mutuo acceso sul futuro. Siamo arrivati al compito della settimana. Una cosa concreta, 10 minuti da fare appunto nei prossimi giorni. Aprite, c'ha GPT o anche la modalità e AI di Google e fingetevi un cliente. Scrivete, trovami e prenotami una notte, mettete il nome del vostro telle per il prossimo fine settimana e poi guardate cosa succede senza aiutarlo. Trova la struttura giusta, prende le date, vi porta sul vostro sito o viscarica su una OTA, riesce ad arrivare fino in fondo o si blocca e dove si blocca. Il punto non è prenotare davvero. Il punto è vedere con i vostri occhi fin dove arriva un agente quando cerca di usarvi. Se si ferma prima della fine, quel punto lì, quella frizione, quello dove si affermato è esattamente il vostro lavoro nelle prossime settimane. Prendete nota di dove si rompe, è la cosa più utile che potete fare in 10 minuti. Tiamo avviando verso il termine "Programma tirare le fila". Questa settimana le hai affatto un passo da leggere all'agire. WebMCP è sperimentale, ma dice chiaramente dove stiamo andando. Gli agenti vogliono azioni pronte e non pagine da interpretare e la domanda sia allungata, non basta più farsi trovare. Bisognerà anche farsi comprare. Il radar ci ha mostrato lo stesso movimento da angoli diversi, i dati che diventano il patrimonio vero di una destinazione, la pubblicità che comincia ad entrare dentro le risposte delle ai e le tarife alte che reggono solo, finché non arriva un agente a confrontarle in un secondo. Silvia ci ha portato la versione più concreta di tutte, la vetrina non è più tua, la sostanza sì, i fatti della tua struttura scritti in modo che una macchina non possa equivocarli mentre Airbnb e Bookings commettono l'una contro l'altra su chi controllerà quelle viaggiatore e nessuno dei due sa ancora chi vincereà. E poi le canarie che sembrano un'altra storia, invece chiudono il cerchio, vent'anni di moratoria alberghera, pagati mezzo miliardo di soldi pubblici, mentre i cittadini sono in piazza contro l'overturismo, a ricordarci che i limiti alturismo servono, ma scrittimale diventano debiti. Il dafarsi questa settimana è doppio ma leggero, fatevi prenotare da una gente e guardate dove si rompe e poi rileggetevi come vi leggerrebbe una macchina. come il compito di Sylvia, un quarto d'ora in tutto e ne uscite sapendo di voi due cose che oggi non sapete. Se questo è formato vieutile il modo migliore per seguirlo e iscrivervi anagnewsletter ti oficina turistica e iscrivervi anche a questo podcast. Un ultima cosa. Per preparare questi episodi tempo fa mi ero costruito un strumento per tenere traccia delle notizie di settore si chiama Turismintel è nato per il podcast ed è diventato un progetto indipendente e parecchio ambizioso. Dallì arrivano molti disegnali che avete sentito oggi nel radar. Tatici un'occhiata su Turismintel.ai. Ne parliamo meglio nel prossimo episodio. Per oggi vi saluto, ci vediamo qua, marte di prossimo. Ciao a tutti. Ciao.

Podcast Summary

Key Points:

  1. WebNCP, una tecnologia sperimentale sviluppata da OpenAI, Shopify e Cloudflare, permette alle intelligenze artificiali di agire direttamente sui siti web, offrendo azioni pronte come la prenotazione, la selezione delle tariffe e il riempimento del carrello, superando la semplice lettura delle pagine.
  2. Il turismo sta passando da una fase di visibilità a una di azione
  3. La destinazione non può più contare su un semplice annuncio; deve avere un’esperienza ben strutturata, con fatti chiari e visibili in modo da essere riconosciuta e prenotata da un sistema automatico, altrimenti rischia di scomparire dalla transazione e diventare solo un'idea.

Summary:

La settimana ha visto un cambiamento fondamentale nel modo in cui le intelligenze artificiali interagiscono con i siti turistici: il passaggio da una semplice lettura delle pagine a un’azione attiva, grazie a tecnologie come WebNCP, che ora sono state attivate da OpenAI, Shopify e Cloudflare. Questo segna un nuovo punto di svolta: la visibilità non basta più, è necessario che le strutture siano pronte a essere prenotate direttamente dall’AI, con dati strutturati e azioni chiare. Per le destinazioni, questo significa un’analisi dettagliata delle esperienze prenotabili, dalla struttura alloggiata ai tour, per capire quali sono i punti di forza e quali restano solo in brochure o contatti umani.

Inoltre, si evidenzia che il controllo del contenuto è fondamentale: le parole dell’annuncio non sono più solo di proprietà dell’ost, ma devono essere scritte in modo chiaro e strutturato affinché una macchina le interpreti correttamente. Airbnb e Booking si sono posti in due posizioni opposte: il primo cerca di tenere il cliente dentro il proprio ecosistema, il secondo dice che il valore si mantiene dove si chiude la transazione. La lezione delle Canarie, dove un blocco di 20 anni su nuovi hotel è stato rimosso dopo un contenzioso di 300 milioni, mostra che i limiti turistici devono essere scritti in modo giuridicamente solido, altrimenti diventano debiti per il contribuente.

Il compito della settimana è pratico: simulare una richiesta di prenotazione da un utente AI e osservare dove si blocca, per capire i punti deboli del proprio sito. In sintesi, il futuro del turismo è quello di essere trovati e, soprattutto, di essere facilmente prenotati da sistemi intelligenti, con un’attenzione prioritaria ai fatti, alla struttura del contenuto e alla capacità di azione.

FAQs

WebNCP è una tecnologia che permette alle intelligenze artificiali di non solo leggere un sito, ma di agire all'interno di esso, come prenotare camere o selezionare tariffe. È fondamentale perché trasforma la vetrina in un sistema attivo, non passivo.

La visibilità è solo il primo passo. Ora è necessario che la struttura sia in grado di essere prenotata automaticamente dalle AI, altrimenti rimane solo un'immagine, senza capacità di transazione reale.

L'annuncio non è più solo una scelta umana: le AI possono riscrivere i contenuti se non sono strutturati in modo chiaro e comprensibile, quindi i fatti come i 52 scalini o il parcheggio devono essere scritti in modo esplicito e strutturato.

Airbnb vuole tenere il viaggiatore all'interno del proprio sistema, mentre Booking dice che il valore restano dove si chiude la transazione. Questo mostra due approcci opposti alla gestione dell'esperienza digitale.

Fingere un cliente e chiedere all'AI di trovare e prenotare una notte, per vedere dove si blocca: il punto in cui si ferma è il punto più critico da migliorare.

Se non sono strutturate, il viaggiatore non può rapidamente confrontarle in un secondo, e il cliente può scegliere un concorrente. I dati strutturati sono essenziali per la competitività.

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