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16. Intelligenza naturale e intelligenza artificiale

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16. Intelligenza naturale e intelligenza artificiale

Il sistema nervoso degli animali, incluso quello umano, è estremamente specializzato e sofisticato, permettendo funzioni complesse come la vista e il senso del tatto. La coscienza e l'intelligenza artificiale sollevano inquietudini sull'esistenza e sull'etica. L'IA viene addestrata con dati e algoritmi per simulare l'intelligenza umana. Viene utilizzata in settori come biotecnologie e ricerca farmaceutica. Può ottimizzare processi decisionali e analisi di dati, riducendo errori umani. L'IA può migliorare protocolli sperimentali e analizzare grandi quantità di dati, come nella genomica. L'integrazione tra intelligenza biologica e artificiale richiede nuove scelte e formazione professionale per bilanciare scomparsa di impieghi tradizionali. Questa sinergia potrebbe influenzare l'evoluzione di entrambe le intelligenze.

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1285 Words, 8548 Characters

Il sistema nervoso di i animali, tra cui anche quello del luomo, rientra a pieno titolo tra le macchine più complesse al mondo. Centinaia di milioni di anni di evoluzione hanno portato a sistemi altamente specializzati. Ha intrigati circuiti elettrici capaci di decifrare e rielaborare gli stimoli dell'ambiente. Pensate al senso dello spazio degli uccelli immigratori, per correre rotte di migliaia di chilometri ogni anno senza perdere l'orientamento. Pensate al sonar dei capodogli o alle onde elettri che con cui pipistrelli si orientano nella notte. Oppure, pensate semplicemente a voi stessi. Alla vostra vista, al vostrotatto, alla vostra capacità, di scrivere usando una penna o uno smartphone. Il sistema nervoso è in interazione continua e reciproca tra l'interno e l'esterno del nostro organismo. Le porte di ingresso sono sistemi sensoriali superficiali e visserali. Le uscite sono invece i movimenti il pensiero che assede nel cervello ed è fondamentale per determinare il comportamento. Il cervello è capace di apprendere dall'esperienza e operare scelte per risolvere problemi in circostanze spesso imprevedibili e instabili. Alcuni animali hanno sviluppato delle forme di socialità particolare, basate sulla comunicazione tra singoli individui. Per capire quanto si tratta di un comportamento singolare, pensate ai cani che abbagliano, ai uccelli che cantano o anche a noi che parliamo. E poi pensate a quanto è solitario il mondo di un serpente. E poi c'è un altro livello ancora, quello della consapevolezza di esistere di quella cosa che si chiama coscienza. Non sappiamo quanto sia diffusa, un tempo si pensava fosse esclusiva degli esseri umani, ma oggi sempre più prove indicano che è probabile che non sia proprio così. La coscienza è anche la grande incognita dell'intelligenza artificiale, il primo dubbio che viene a galla ogni volta che viene sviluppato il nuovo algoritmo. La domanda è, sarà cosciente e provverà qualcosa. L'intelligenza artificiale, con il suo carico di dubbi, preoccupazioni e fascino, ci pone costantemente di fronte alla colossale impresa di milioni di anni di evoluzioni dell'intelligenza naturale. Questo è scienza e sostenibilità, un po' d'coste di Sanoma in collaborazione con quora media. Quando ci occupiamo di intelligenza e coscienza, dobbiamo fare i conti con il fatto che purtroppo quello che sappiamo è ancora piuttosto scarso. Nonostante gli studi approfonditi a tutte le scale biologiche, da quella molecolare, a quella degli organismi fino a quella sociale. L'interesse per il funzionamento del cervello umano non è una prerogrativa dell'ascensa, ma tocca anche altre discipline, tra cui soprattutto quella della filosofia. È così che l'essere umano riflette su se stesso, diventando al tempo stesso chi svolgere indagine e l'oggetto che viene indagato. Homo Sapiens ha creato la filosofia, l'arte e l'ascensa, in un'evoluzione culturale che gli consente di farsi domande su se stesso e sulla natura. Progettiamo e fabbricchiamo tecnologie sempre più raffinate che a loro volta condizionano andrasticamente le nostre vicende. Strumenti che nascono con lo scopo di aiutarci, la dove l'evoluzione ha dovuto mettere dei limiti. Pensiamo ai calcolatori che eseguono velocissimi dell'operazioni che a noi richiederebbero qualche minuto di tempo. Calcolatori che sono la base delle tecnologie che utilizziamo tutti i giorni nella nostra vita quotidiana, come gli smartphone e altri dispositivi digitali. Da qualche tempo poi ha fatto il ruzione nella vita pubblica e privata una coppe di parole che un tempo erano a pannaggio della fantascienza più o meno elegante. Intelligenza artificiale detta ia o ai se la si vuole nominare con la cronema inglese. Non esiste una sola definizione di ia, ma in generale ci si riferisce alla capacità di simulare l'intelligenza naturale e umana e di imparare dalle esperienze. L'idea di base nasce dagli studi di grandi scienziati, come Claude Shannon, Alan Turing e John McCarty nel ventesimo secolo. Intelligenza artificiale viene adestrata dando le enormi quantità di dati un'organizzati big data e delle istruzioni chiamate algoritmi. Grazie a questo, Liari esce a capire le informazioni e a usarle. Anche se il suo modo di imparare è diverso da quello mano, perché si basa su circuiti retronici, LiA può prendere decisioni molto complesse in poco tempo e con grande precisione. La recente applicazione di LiA in diversi settori, l'economia all'industria creativa, sta stimolando degli accesi di battiti sull'esigenza di darsi delle regole condivise e sostenibili per controllare gli effetti e incentivare uno sviluppo che migliori davvero la qualità della vita delle persone. In biologia ci sia vale del LiA a scopi conoscetivi a pratici, in quelle che sono le biotecnologie mediche, agricole, animali e industriali. Qui l'intelligenza artificiale ha già dimostrato di riuscire a ottimizzare i processi decisionali e l'analisi dei dati, ridocendo l'impatto dell'erore umano. Si usa ad esempio per studiare la struttura 3D delle proteine, che è importantissima per lo sviluppo di farmaci, così come per l'endostra chimica e alimentare. Ci sono esempi interessanti di utilizzo di algoritmi di IA, per selezionare organismi realizzati dalla biologia sintetica. Ad esempio alcuni ricercatori svedesi hanno creato piccole strutture cernulari, grande circa un millimetro, prendendo cellule staminali dal cuore e dalla pelle di embryoni di rana. Queste strutture, messa in particolari contenitori, hanno mostrato di riuscire a compiere dei movimenti, sfruttando le contrazioni delle cellule del cuore. Alcune di questi piccoli robobiologici, selezionati grazie a algoritmi di intelligenza artificiale, riescono persino a raccogliere altre cellule e formare nuove strutture simili all'oro, capaci all'oro volta di muoversi in modo indipendente. Questo modo di riprodursi è completamente diverso dalla riproduzione normale, perché non convolge il trasferimento di IA tra genitori e figli. Quello che abbiamo appena descritto è uno studio che sarà utile a comprendere meglio i vincoli e le potenzialità delle cellule in condizioni artificiali, e potrà contribuire ad eventuali futuri applicazioni ingegneristiche come la costruzione dinano dispositivi. L'intelligenza artificiale può essere usata come una sorta di consulente per migliorare i protocolli experimentali nei laboratori, aiuta a scegliere le condizioni migliori per fare esperimenti, risparmiando tempo, fatica e denaro. Invece di dover provare tante volte a caso, li ha suggerisce subito le soluzioni più efficaci, rendendo il lavoro più semplice e veloce. Ci sono poi tutti quei campi di studio in cui si producolo quantità enormi di dati, ad esempio la genomica. In questi casi ci troveremo di fronte al paradosto di avere quantità di dati in mente, ma di non essere in grado di analizzarle per veri quelli che sono i limiti propri della nostra mente. L'intelligenza artificiale è proprio lo strumento che ci permette di superare queste difficoltà. In futuro potremo avere banche dati con informazioni su un gran numero di pazienti affetti da patologia varie, che saranno sempre più integrabili con altre informazioni cliniche, come quelle provenienti dalla diagnostica per immagini e co-graphia e radiografia e risonanze, anche se analizzate per mezzo di algoritmi di IA. Le banche dati potrebbero essere globali, condivise, disponibili e fluibri in tutto il mondo. Si apre una nuova fase ricca di prospettive ma anche carica di responsabilità etiche e professionali che necessitano di sensibilità e atteggiamento critico. Nel mondo del lavoro si teme la sostituzione dell'operatore umano con macchina intelligenti, come ha venuto altre volte impassato. Questo dovrà stimolare la società e gli organi governativi e intraprendere nuovi percorsi di formazione professionale per bilanciare la scomparsa degli impieghi tradizionali. Nella biologia bisognerà ripensare il ruolo dei ricercatori, sfruttando le peculiarità dell'intelligenza naturale e di quella artificiale in un percorso di integrazione armonica. L'OMO sapiens del ventunesimo secolo è chiamato a fare scelte difficili. L'intreccia dell'intelligenza biologiche e di quelli artificiali potrebbe modificare imprevedivamente l'evoluzione di entrambe. Scenza e sostenibilità fa parte di ascoltando si imparo, la serie di podcas di dati ci realizzati da Sanoma in collaborazione con Coramidia. Questo episodio è stato scritto da Luca Munarone per ricorsi pubblicati da Sanoma. La produzione è di Coramidia, la voce è di Camilla Ferrario.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il sistema nervoso degli animali, compreso quello umano, è altamente specializzato e complesso.
  2. La coscienza e l'intelligenza artificiale sollevano domande sull'esistenza e sull'etica.
  3. L'intelligenza artificiale viene addestrata con enormi quantità di dati e algoritmi.
  4. L'IA è utilizzata in vari settori come biotecnologie mediche, agricole e industriali.
  5. L'IA può essere impiegata per migliorare protocolli sperimentali e analizzare grandi quantità di dati.
  6. L'integrazione tra intelligenza biologica e artificiale richiede nuove scelte e formazione professionale.

Summary:

Il sistema nervoso degli animali, incluso quello umano, è estremamente specializzato e sofisticato, permettendo funzioni complesse come la vista e il senso del tatto. La coscienza e l'intelligenza artificiale sollevano inquietudini sull'esistenza e sull'etica. L'IA viene addestrata con dati e algoritmi per simulare l'intelligenza umana.

Viene utilizzata in settori come biotecnologie e ricerca farmaceutica. Può ottimizzare processi decisionali e analisi di dati, riducendo errori umani. L'IA può migliorare protocolli sperimentali e analizzare grandi quantità di dati, come nella genomica.

L'integrazione tra intelligenza biologica e artificiale richiede nuove scelte e formazione professionale per bilanciare scomparsa di impieghi tradizionali. Questa sinergia potrebbe influenzare l'evoluzione di entrambe le intelligenze.

FAQs

Il sistema nervoso è una delle macchine più complesse al mondo, con circuiti elettrici specializzati nel decifrare e rielaborare gli stimoli dell'ambiente.

Il sistema nervoso è in continua interazione tra l'interno e l'esterno del corpo, con sensori superficiali e visceri come porte di ingresso e movimenti e pensiero come uscite.

La coscienza è una grande incognita nell'ambito dell'intelligenza artificiale, suscitando dubbi su se questa possa essere cosciente e provare emozioni.

L'intelligenza artificiale simula l'intelligenza naturale e umana, apprendendo dalle esperienze tramite enormi quantità di dati organizzati e algoritmi.

L'intelligenza artificiale viene utilizzata in biotecnologie mediche, agricole, animali e industriali per ottimizzare processi decisionali e analisi dei dati, riducendo l'errore umano.

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