INPS, ITALIAN NATIONAL PONZI SCHEME: una Dote per salvare il futuro? | Out of the box
from Black Box - La scatola nera della finanza
60m 49s
Il sistema pensionistico italiano è in grave crisi a causa di una diminuzione demografica drammatica: nel 2025 sono nati solo 355 mila bambini, il minimo storico, con un numero medio di figli per donna che scende a 1,14, ben sotto al livello necessario per mantenere il sistema in equilibrio. La produttività economica è stagnante, crescendo solo dello 0,12% all'anno, mentre la spesa pensionistica supera i 371 miliardi di euro e rappresenta il 15,2% del PIL. In questo contesto, l'analisi dimostra che il sistema funziona solo sulla base di un'ipotesi che ormai non è più valida: che la popolazione cresca e i redditi salgano. La proposta centrale è la "dote italiana", un capitale iniziale di 5.000 euro per ogni neonato, investito in un fondo indiscizzabile e accessibile a 18, 30 e 65 anni, garantendo autonomia economica e riducendo il carico sul sistema pubblico. Questa soluzione, ispirata all'antico Monte delle Doti fiorentino del 1425, mira a creare un'opportunità di vita uguale per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro origine. Il sistema è supportato dalla trasparenza, dalla tecnologia blockchain per proteggere i diritti e dal freno automatico, che regola automaticamente il rendimento delle pensioni in caso di sforzo finanziario. Il costo annuale è stimato a 5,6 miliardi di euro, pari a circa il 1,5% del PIL, e permette di costruire un fondo nazionale di oltre 1.000 miliardi di euro dopo 60 anni. L'idea non sostituisce l'IMPS ma lo rafforza, creando un secondo pilastro di sicurezza. L'obiettivo è costruire una visione collettiva e democratica del futuro, in cui ogni cittadino abbia la stessa opportunità di vivere con dignità, e in cui il tempo e la solidarietà siano risorse preziose e non sfruttate.
Conto presenta storie di numeri 1 1 % è l'energia che ho la sera per occuparmi della
contabilità amo il mio lavoro davvero e sono grato di riuscire a sostenermi con ciò
che amo ma amo ancora di più la mia famiglia e i miei amici sarebbe bello passare più
tempo con loro che con il commercialista con conto semplifici l'aggestione delle spese raccogli
le ricevute con figuri limiti delle carte in pochi click conto conto business carti aziendali
fatturazione
è il 1967 e quello che in quel momento è uno degli economisti più influenti del pianeta
scrive su Newsweek che il sistema pensionistico pubblico è il più grande schema punzi mai concepito
si chiama Paul Samuelson ancora non lo sa ma tre anni dopo sarà il primo americano della
storia a vincere il Nobel per l'economia le sue parole satte e vi chiedo 30 secondi di
attenzione totale perché tutta qui la puntata di oggi sono queste la bellezza della previdenza
sociale è che è attuali al mente infondata chiunque arrivi all'edà della pensione riceve prestazioni
che superano di grallunga tutto quello che ha avversato le superano di più di 10 volte o
di cinque contando anche versamenti del datore di lavoro come è possibile e riva dal fatto che il
prodotto nazionale crescia un tasso di interesse composto e ci si può attendere che continui a farlo
fin dove l'occhio non arriva a vedere in una popolazione che cresce ci sono sempre più
giovani che vecchi e cosa più importante con il reddito reale che sale del tre percento l'anno
la base imponibile su cui poggiano le prestazioni è sempre molto più grande delle tasse pagate
storicamente dalla generazione oggi in pensione la previdenza sociale può già in pieno su quella
che stata chiamata lottava meraviglia del mondo l'interesse composto una nazione che cresce è il
più grande gioco alla punzi mai concebito con queste parole samo il sonci sta spiegando come funziona
il sistema pensionistico riceverete più di quanto avete versato dice ma allora chi paga la differenza
quelli che arrivano dopo è davvero perché in quel momento nel 1967 funzionava davvero la
popolazione aumentava ogni anno il reddito cresceva tutto fila valiscio come all'inizio di qualsiasi
schema punzi ben fatto quando è che si incepa il meccanismo quando quelli che arrivano dopo smettono
di essere più numerosi di quelli che cerno prima e che devono ricevere i soldi il paradosso è
che samo il son utilizza queste parole per difendere in quel momento il sistema pensionistico non
per appaccarlo perché in quegli anni stavamo assistendo al cosiddetto baby boom e per 30 anni è
stato così mere l'inizio della fine torniamo un attimo qui in Italia nel 2026 gli dati dell'anno
scorso ci dicono che nel 2025 in questo paese sono nati 355 mila bambini è il minimo storico
assoluto dal dopo guerra il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14 quando per
tenere in pareggio la popolazione servirebbe almeno un 2,1 siamo a malapena la metà il saldo
trannati e morti è stato di meno 296 mila vi semplifico il dato è come se ogni 12 mesi sparis
improvvisamente una città grande quanto bario cattania con tutti i suoi cittadini le previsioni
i stat dicono che entre 25 anni saremo 5 milioni di persone in meno e che per ogni 100 ragazzi
sotto i 14 anni ci saranno circa 300 over 65 in gran parte pensionati e che senza un aumento
della partecipazione al lavoro potremo perdere più di 5 milioni di lavoratori adesso ripensate
le parole di Samuel Son il sistema pensionistico funziona perché ci sono più giovani che
anziani perché la popolazione cresce anno su anno e perché il reddito sale del 3% l'anno
e quindi diversamenti dei lavoratori di domani saranno sempre di più dei contributi
versati da lavoratori di ieri vi torna a meno non torna nulla tensione non sto dicendo
che lìmps sia una truffa sto dicendo una cosa un po più scomodo un po più un barazzante
sto dicendo che lìmps è un meccanismo perfettamente legale costruito con le migliori intenzioni
del mondo che poggia su un'unica ipotesi e quelli ipotesi in Italia è una cronistica perché
è saltata dal meno 20 anni e nessuno probabilmente ha avuto le competenze per accorgersene o
il coraggio per prendersi la responsabilità di cambiare questa situazione ci tengo particolarmente
a questa puntata nella mia testa ce l'avevo fin dalla prima stagione ma volevo farla con calma
perché voglio spiegarvi con i numeri perché il sistema pensionistico italiano è insostenibile
matematicamente poi però non mi fermo volerà contarvi di quei 4-5 paesi che hanno avuto
il coraggio di riformarlo e che qualcosa di buono lo stanno facendo mentre noi stiamo litigando
nei salotti di V su 400 o altro e alla fine della puntata un po' come abbiamo fatto in tante
altre puntate sempre a gambatesa vuole mettere sul piatto una proposta concreta e chiedere
il vostro contributo per smontarla così magari evitiamo l'errore più vecchio del mondo
chiedere consigli su come cambiare il futuro a chi fa parte del passato e quel futuro non
lo vedrà se non ci proviamo a cambiarlo no il futuro come possiamo aspettarci che lo faccia
qualcun altro seduto comodamente sulla sua polprona lamentarci lo sanno fare tutti studiare analizzare
quei preborre no questo lo fanno in pochi e se vi annoia ci sono tanti altri botcaste
che potete ascoltare sono Gianluca Comandini e questo è Out of the Box un botcast di Core
News, prodotto da Core Amidia cerchiamo prima di capire come funziona davvero il sistema
pensionistico perché il 90% degli italiani ha in testa una cosa falsa molti pensano che
contributi che vi tolgono dalla busta paga ogni mese finiscono da qualche parte più
sinun cassetto in un conto con il vostro nome sovra e che a 67 anni vi ristituiscano con gli
interessi spoiler non esiste quel conto non esiste non c'è nessun cavo con dentro i vostri soldi
i contributi che avete verzato il mese scorso sono già stati spesi tutti anzi se potete
sbricatevi a verzare quelli di questo mese che ci sono un sacco di altre spesa reddata
ancora da coprire i vostri contributi di ieri sono finiti sul conto corrente
di un pensionato che gli ha usati per fare la spesa o per pagare le bolette o per fare un regalo
di botte si chiama sistema al ripartizione in Italia i lavoratori di oggi pagano i pensionati
di oggi e poi pregano che lavoratori di domani facciano lo stesso loro non è un investimento
è una promessa intergenerazionale una promessa fatta da uno stato a nome di generazioni che
non sono ancora nati e che non hanno firmato niente ma che aspettano speranzosi il loro
turno adesso arriva la parte che voglio che vi appuntiate perché l'unica formula di questa
puntata e vi permetterà dismontare qualunque discussione d'abbar sulle pensioni per il resto
della vostra vita finora abbiamo capito che le uniche due variabili matematiche per far
funzionare questo sistema sono che lavoratori di domani siano più numerosi e più ricchi di quelli
di ieri nel 1966 un economista americano Henry Aaron ha trasformato queste due condizioni in una
formula matematica precisa diventata nota come il paradosso di Aaron Aaron dice che un sistema
al ripartizione conviene rispetto a una capitalizzazione cioè rispetto a mettere i soldi da parte
investendoli sui mercati solo ad una condizione che la somma tra la crescita della popolazione e la
crescita dei salari reali sia superiore a rendimento dei mercati finanziari tradugo in italiano
oggi il rendimento nascosto della vostra pensione pubblica è deciso da due numeri principalmente
quanti figli fatte e quanto diventate produttivi nel tempo punto poi ci sono altre variabili allora
andiamo a vedere questi due numeri in Italia perché dobbiamo capire quanto è conveniente il nostro
sistema pensionistico oggi preparatevi mettetevi comodi un tuo primo la demografia e ve lo detto
prima uno virgola quattordici figli per donna saldo naturale meno 296 mili
contributo negativo, è un meno nel nostro formula e non partiamo benissimo.
Numero 2. La produttività. Nell'ultimo decennio dal 2015 al 2025, la produttività italiana è
cresciuta in media dello 0,12% l'anno. 0,12, praticamente ferma. Somate. Popolazione
in calo, quindi segno meno. Più, produttività praticamente 0. Bene, il rendimento implicito del vostro
versamento all'IMPS, perché a meno di 40 anni, non è messo benissimo. Vuole dirvi in faccia che in
realtà è proprio negativo, ma per evitare di vedere cancellato il mio podcast rimango "politicalicorraque"
e dico che strutturalmente molto vicino allo 0. Ora, dittemi voi. Se una banca vi proponesse un
prodotto obbligatorio, che vi prende un terzo dello stipendio per 40 anni, mentre vi fate il culo.
Correndimento atteso 0. E vi dice se anche che le condizioni possono essere cambiate unilateralmente
dal gestore, in qualsiasi momento, senza il vostro consenso. Voi firmereste? No, e infatti non
abbiamo firmato. Anzi, non c'eranno proprio chiesto. Però ci lo siamo beccati lo stesso.
Adesso però, visto che adoro fare il complottista da social, ma cerco nittanto di rimanere
economista, vediamo quali sono le differenze veri tra l'IMPS e uno schema-ponsi. Trall'altro,
se volete potete recuperarvi una delle prime puntate in cui ho parlato proprio di "shardsponsi".
Prima differenza, allo schema-ponsi ci si scriveva volontariamente, qui no, qui obbligatorio
e questa non è un attenuante e un agravante. Ponsi almeno doveva fare la fatica di convincervi.
L'IMPS e no, l'IMPS a tutti i clienti che le cascano dentro senza fatica, il giorno in cui
iniziano a lavorare. Seconda differenza, ed era più importante, uno schema-ponsi collassa
quando finisco le nuove entranti, e quelli dopo almeno non possono più essere druffati.
Uno stato no, uno stato non collassa, uno stato tassa, che è diverso. Quando i conti stanno per
saltare, al sale è tappenzionabile. Quando non può più alzare il tappenzionabile, lo
che la rivalutazione degli assegni o cambieregola a partita in corso, inventa riforme, penalizza,
taglia, fa di tutto ve lo assicurro, ma non collassa. Nessuno di voi si sveglierà domani
con l'IMPS e chiuso, non fa elisce. Fara una cosa molto più elegante e molto più silenziosa,
manterrà le promesse fatte a chi c'è già. Poi biano piano, aglierà le nuove promesse a chi
deve ancora arrivare, di più, un pezzettino di più, ancora di più, solo un altro pochino e così
all'infinito. Chi non è nato non può lamentarsi, non fa rumore. Il fallimento viene maschierato
da un trasferimento, dai giovani, ai vecchi, un decreto alla volta, di prossimi 100-200 anni, e per
quelli dopo il conto da pagare sarà sempre più salato. Secondo me però ancora non la avete capito
alla dimensione reale di questa cosa, quindi ve la devo far capire con qualche numero. Il rapporto
anuale del LIMPS è presentato all'Uglio, dice che nel 2025 le pensioni sono costate 371 milliardi di euro,
per 16,4 milioni di pensionati. Nel 2023, due anni prima, erano 347 miliardi di euro. Significa
che sono aumentate di 24 miliardi in soli due anni. È la voce più grande del bilancio pubblico
italiano attuale, più della sanità, più dell'istruzione dei vostri figli, più dell'interessi sul
tepeto. Non c'è una voce più grande di questa. E secondo la ragioneria generale dello stato, ad oggi,
questo vale il 15,2% del prodotto interno l'orto del Pili italiano. E adesso c'è un numero che forse
qualche volta dovrebbe aprire delle giornali, ma finora non ha mai aperto niente. Secondo loxe,
nel 2023, la spesa pensionistica pubblica italiana era la più alta di tutti i paesi appunto del loxe,
non tra le più alte, la più alta, la prima. E la media non si avvicinava neanche a 15,2%. La media era
dell'8,8%. Volire che noi siamo quasi al doppio della media di tutti gli altri paesi sviluppati.
E prima che qualcuno mi scriva la solita obbiazione, cioè che i confronti si fanno all'ordo delle tasse e le
pensioni italiane sono passate molto più delle altre, è vero. Infatti in Italia risulta il Paese
con la differenza più alta, traspesa l'orda e spesa netta. Attrevergola 1 punti di Pili contro una
media oxe di attenzione, 0,7%. Anche al netto del predievo fiscale, restiamo comunque non primi,
ma secondi, siamo dietro solo alla Grecia. Da cosa dipende? Dipende da due cose e nessuno delle due
no-golpa. La prima è che viviamo tanto. Al momento dell'uscita dal mercato del lavoro, la spettativa
di vita in Italia, oggi, è diventi virgola 7 anni per gli uomini e 25 per le donne. È tantissimo.
Considerate che la media oxe è di 18 anni circa per gli uomini e 22 per le donne. La seconda è
che le nostre pensioni, rispetto ai nostri stipendi, sono molto generose. E questo non si dice mai.
Nel 2023, il rapporto tra pensione media e stipendi o medio, in Italia, era quasi al 70%, secondo posto
in Europa, dopo la Grecia. La media del 43 è, la differenza non è affatto poca. Fermiamoci un
attimo su questo perché è l'ado più preoccupante della puntata, ma non per il motivo che pensate.
69% contro 43%, significa che noi non abbiamo pensioni da fame, come si dice spesso. Non è quello il
problema. Abbiamo pensioni che rapportata a quanto guadagna un lavoratore italiano sono altissime,
le più alte in Europa. Il che vuol dire che il problema italiano non è le pensioni basse, ma è
gli stipendi bassi. E noi abbiamo costruito un sistema ancora più perverso, perché un sistema in
cui il tenore di vita si difende meglio da pensionati che da lavoratori. Adesso proprio voglio
darvi un'obietzione che è l'obiliazione più intelligente con letto in giro, e preo un po' qualcuno
meno chiederà. Pila voglio dire io un primo che se devo escriverla nei commenti, perché fatta
bene. Alberto Brambilla, che presi del centro studio ricerchietinerari e previdenziali, è probabilmente
la persona che in Italia conosce meglio questi numeri. E sostiene una cosa. Dice che quella che
chiamiamo spesa pensionistica, in realtà, è per una fetta consistente, spesa assistenziale, cioè
non pensioni pagate con i contributi, ma sostidi pagati con le tasse di tutti. E lo dice portando
numero. Che dei 16,3 milioni di pensionati italiani, oltre sette di questi milioni, risultano
totalmente o parzialmente assistiti. Sette è uno su due. Quasi. E se scorporiamo questo dato,
secondo Brambilla, l'Italia scende di molto nelle classifiche, e non è più un caso così patologico
come raccontiamo nelle pensioni. Il dato è giusto, ma è spagliato risultato. Perché lo servatorio
dei conti pubblici italiani della cattolica ha risposto facendo esattamente questo, scorporando il
dato. Prima di tutto, la distinzione tra previdenza e assistenza è molto meno netta di come ci venere
raccontata. Perché in un sistema come il nostro, nemmeno la pensione così deta previdenziale corrisponde
al valore attualiale dei contributi che abbiamo versato. Ci sono delle formule, decise per legge,
che determinano questo. Non è un conto vostro che vi torna indietro. Non è un calcolo che potete
fare ammente, ne ne la parte assistenziale, ne in quella previdenziale. E allora lo servatorio ha
rifatto il conto, isolando la sola spesa previdenziale, in senso stretto, levando la assistenza,
proprio come chi deva Brambilla. Il risultato è che nel 2023, l'Italia era lo stesso al primo posto
in Europa. Anzi, il di varie aumenta, non diminuisce. Quindi se togliamo tutta la assistenza,
tutti i sussi di tutte le prestazioni a chi non ha versato e restiamo ugualmente prime, il
problema è molto più grave di quello che sembra. Le proiezioni ufficiali della ragioneria sono anche
peggio di quello che vi raccontato fino adesso. Perché ci dicono che dal 15,2% di oggi arriveremo nel
2040 al 17% del pill. Si, le pensioni peseranno al 17% del nostro pill. Però poi, la ragioneria di
stato ci dice tranquilli. All'improvviso, scenderà come per macia. Nel 2070, tornerà al 14% tutto risolto.
Solo che quel poi scenderà quel tranquilli è appeso un pacchetto di ipotesi un po' a campate per
area. E allora quel documento dovremmo aprire lo pure seditante pagine, dovremmo leggere,
dovremmo analizzare le tabelle, dovremmo capire il perché sono convinti che nel 2070
scenderà al 14% il peso delle pensioni sul pill, che è comunque una percentuale molto alta.
Ecco, quelli ipotesi che mergono del documento non si capisce bene come intenderanno realizzarle.
dovrebbero accadere, ve le racconto e poi decidete voi.
I potessi numero 1, gli italiani ricominceranno a fare tantissimi figli, all'improvviso,
anche senza soldi.
Il modello epotizza che la fecondità fino al 2070 inizierà a risalire e raggiungere nuovi
picchi.
Cioè, nel 2025 siamo scesi al minimo storico, 1,14 e all'improvviso non si sa bene per
quale motivo questa tendenza, che continua a scendere dal meno 50 anni, si invertirà e schizzerà
alle stelle, e inizieremo a fare figli.
Secondo e potessi, e questo era il mio preferito.
Non ci sarà più neanche una sulla crisi economica per i prossimi 40 anni.
Nelle tabelle il tasso di disoccupazione scende sotto il 6% e poi resta all'ifermo immobile
fino al 2070, una meraviglia.
Nessuna recessione, nessuna pandemia, nessuna crisi finanziaria, nessuna guerra per 40
anni consecutivi.
Ora vi sfido a trovarmi un solo descegno, uno, uno solo, in tutta la storia italiana, in
cui non sia successo qualcosa, e tutto si affilato liscio.
Non ce ne.
Ecco qui ne prevediamo 4 consecutivi, dovremmo avere molta fortuna.
I potessi numero 3, forse questa è la più bella di tutte, perché ci saranno meno lavoratori
ma più richezza.
Cioè nel stesso documento, i lavoratori calano, la popolazione perde milioni di persone,
ma il pill cresce, così, debotto, come diremmo a Roma.
Un lavoratore su sette e meno, ma tranquilli, gli altri sei produrranno di più, come è possibile
tutto questo, con la parola magica produttività.
Vi ricordate quel dato che vi ho detto prima, dai quello che iniziava con lo zero, quello
che negli ultimi 10 anni, la produttività italiana è cresciuta dello zero virgola 12%
l'anno.
Non importa, dimenticate, perché nelle previsioni della ragioneria nei prossimi 40 anni dovrebbe
crescere in media del 1,04% l'anno, un tasso quasi 9 volte superiore a quello dell'ultimo
descegno.
Anche qui, tanta, tanta fortuna ci vorrebbe.
9 volte, non una, non due che già sarebbe surreale, 9 volte.
Poi c'è la parte che dovreste tenere a mente la prossima volta che sentire parlare
di pensioni in campagna elettorale, esiste un meccanismo, uno solo, che tiene impiedi
tutta la baracca, l'adeguamento automatico delle tappenzionabile alla spettativa di
vita.
Se vivi di più, devi lavorare un po' di più.
La ragioneria ha calcolato cosa succederebbe se lo togliessimo.
Il debito pubblico salirebbe circa 5 punti di pile entre 2045 e 30 entre 2070, 30 punti
di debito.
E allora endovinate quale è la prima cosa che la politica italiana prova di sinnescare.
Nel 2019, con il decreto di 400, l'adeguamento del requisito contributivo per la pensione anticipata
è stato congelato fino al 2026.
La legge di bilancio del 2018 aveva già sentato dagli addeguamenti del 2019-2021-2023-2025,
tutti i lavoratori usuranti e notturni.
E l'ultima è fresca fresca.
La legge di bilancio ha provato a fine 2025, a sospeso gli aumenti che sarebbero scattate
nel 2027 e nel 2028 per oltre 15 categorie di lavori gravosi.
Un'ivolto ha una motivazione ragionevole per carità, un'ivolto ha un pezzetto di meccanismo
che salta da qualche parte.
E così che si smonta una riforma, non in un colpo solo attenzione, ma una piccola eccezione
alla volta, non in volta che c'è una campagna elettorale.
Finché l'automatismo ha un certo punto, non è più domani comodo per nessuno, ma il colpo
finale è un altro ed è una confessione bellissima nera sul bianco.
Il rapporto calco la quanto prenderete di pensione rispetto al vostro ultimo stipendio.
Per un lavoratore dipendente, con 38 anni di contributi, si passa dal 71,9% del 2030 al 58,5%
del 2070, 13 punti meno, e per gli autonomi va molto peggio.
E come lo risolvono, scrivono semplicemente aggiungendo previdenza complementale.
Avete capito che significa che lo stato italiano ha già scritto nero su bianco né proprio
documenti ufficiali che la pensione pubblica da sola è insostenibile.
E ha costruito la rassicurazione, per tutti gli italiani, aggiungendo un secondo pilastro
a cui oggi aderisce solo il 39% dei lavoratori.
Anzi, se parliamo di autonomi solo il 23%, che è la previdenza privata complementale.
Cioè, la soluzione ufficiale al problema è una cosa che se i italiani su 10 non conoscono,
non hanno, e che copunque dobbiamo risolverci da soli.
Voglio produrvi il giudizio di chi ci guarda da fuori, senza serontifoso, senza pulirica,
senza marketing, ed è una classifica internazionale.
In questa classifica internazionale, dell'Institut Global Pension Index, vengono confrontati
52 sistemi pensionistici nel mondo su più di 50 indicatori diversi.
E vengono di visi intre voci, adeguatezza, cioè quanto sono decenti gli assemi, integrità,
cioè quanto sono berregolati e sostenibilità, cioè quanto reggeranno nel tempo.
L'Italia, nell'edizione 2025, prevede una "C" come giudizio complessivo.
Una "B" come adeguatezza, cioè gli assegni per chi cegliano non sono male, anzi sono
alti, e una "B" più come integrità, cioè le regole possono funzionare o meno ma sono
scritta bene e spiegate bene.
Dove che vengiamo bocciati sulla sostenibilità, prendiamo "E", "E" è l'ultima lettera della
scala, il voto più basso previsto dall'indice.
Il sistema italiano prende sulla capacità di reggerne il tempo l'insufficienza più grave
che quella classifica possa assingare, è insostenibile, cioè il sistema paga bene è scritto
bene, ma non sta impiti.
La risposta dei nostri politici è sempre "Em" oppure la Francia e messa male come noi.
Vero, Francia e Germania prendono "E" in sostenibilità, ma non comunque il doppio del nostro
punteggio.
Mi sembra un po' il mio compagno di banco a le mediche, quanto prendeve il debito a fine anno?
Diceva che non era gropa sua, perché la aveva preso anche metà classe, e genitori
allora finivano per lamentarsi con il professore, perché era troppo rigido.
Oler, non stiamo perdendo di scuola.
Adesso brutto ca la parte costruttiva, perché altrimenti facciamo il dolccio e non servagnente.
Ci lamentiamo e non servagnente.
Chi accieriamo e non servagnente, se non proponiamo qualcosa, o almeno non proviamo a provare
qualcosa.
Andiamo a vedere chi sta in cima queste classifiche, perché da sempre, se c'è qualcuno migliori
di me, io cerco di copiarlo, di studiarlo, di conoscerlo, e soprattutto cerco di capire
cosa ha fatto di diverso da me.
I primi cinque paesi hanno la piena.
Sono paesi bassi, islanda, d'animarca, israeli e singapore.
I paesi bassi sono in testa con 85,4 punti su cento, e singapore nel 2025 è diventato
il primo paesi asiatico della storia a prendere la.
Ho cercato allora di capire cosa avessero in comuni loro sistemi.
Io ho trovato 4 pilastri, su cui dovremmo rifondare il nostro, e credo se non esattamente
4 pezzi che ci mancano.
Pezzo numero 1, lo chiamato freno automatico.
La svezia su questo se la gomanda.
Negli anni 90, la svezia ha fatto una riforma che ha inserito nel sistema un meccanismo che
si chiama freno automatico.
Funciona così, ogni anno si calcula un rapporto tra quello che il sistema possiede, contributi
futuri più fondi di riserva, e quello che il sistema deve, cioè le pensioni, che deve
dare.
Se quel rapporto scende sotto uno, cioè se i debiti superano le risorse, scatta automaticamente
una riduzione della rivalutazione degli assegni e dei conti individuali, per tutti, in
automatico, senza che nessuno possa metter bocca, finché non torne in equilibrio.
E' qui che cascala in italiano, ed è di una semplicità e scontatezza disarmanti.
Anche noi dalla Riforma Dini del 1995 abbiamo un sistema contributi definiti innozionali,
tecnicamente lo stesso modello svedese.
La differenza però non è il modello, la differenza è che loro il freno lo applica non
automatico, e noi no, perché la nostra politica è disparatamente aggrappata con le unghie
e la bava alla bocca alle nostre pensioni.
I svedesi hanno semplicemente tolto le pensioni dalla politica, avevano capito che il problema
era la politica, no la pensione.
Hanno deciso che il equilibrio del sistema non si può negoziare in campagna elettorale,
si deve calcolare e deve essere attribuito a formole matematiche.
Il governo non deve avere il coraggio di tagliare un meno in base e voti che deve prendere.
Il taglio è scritto nella legge e si applica chiunque sia al governo punto.
Noi invece, per ogni nuovo governo tiriamo fuori 400, 402, 403, c'è anche rebra 104.
Ozione d'onna, ogni volta c'è un'idea nuova di marketing per quella tornata elettorale,
per prendere quei voti.
Un'ivolta qualcuno promette pensioni più generosi, tagli meno netti e così via, ma
non sta regalando niente, non ci sta facendo un favore.
stà mandando la fattura chi oggi a ventagno forse non è neanche nato
o forse non può neanche potare
stà vendendo il futuro di chi non può lamentarsi in quel momento
e questo dovete tenerlo a mente
pilastro numero 2
i paesi bassi la d'animarchi e tanti altri paesi che funzionano
basano il loro sistema pensionistico su due gambe, non una
nei paesi al vertice della classifica, alla pensione non arriva da un canale solo
c'è una base pubblica che garantisce che nessuno finisce in miseria
e sopra c'è un secondo pilastro obbligatorio, un'inversale
fatto di soldi veri investiti sui mercati che appartengono al lavoratore
e nessuno li tocca
in Italia vi dicevo lì scritte la previdenza complementare sono circa 10 milioni
il tasso di partecipazione inferior al 40%
tra la lavoratoria tona mi arrivamo al 20-23%
cioè se lavoratori su 10 hanno una sola gamba
e ma li serve l'altra di gamba
se non prenderemo sempre in sostenibilità
una cosa buona però qui per un'estante lettoale devo dirla
ed è recente molto recente
dal primo luglio 2026 in Italia
chi viene assunto per la prima volta nel settore privato
viene scritta automaticamente a un fondo pensione
e per restarne fuori deve dirlo espressamente entro 60 giorni
cioè il contrario
prima non funzionava così
e questa potrebbe essere la direzione giusta
20 anni dopo tutti gli altri e per ora solo per i nuovi assunti
mentando a un primo passo
punto 3
dare a tutti i bambini
senza chiedere genitori
e su questo
la fatta padroni israeli
dal gennaio 2017 israeli ha un programma che si chiama
saving for every child
di istituto nazionali di previdenza
verza ogni mese 50 shekel
una quindicina di euro
su un conto intestato a ogni bambino
fino a 18 anni
senza distinzione
e il primo programma al mondo in cui non stato verso contributi regolari
direttamente a ogni singolo bambino
a prescindere da quello che fanno il genitorio da chi sono
idea numero 4
questa è la più visionaria
pensare in secoli
non in anni
e l'anorveggia se l'ha insegnato
l'anorveggia trova il petrolio nel mare del nord
un sacco di soldi
qualunque altro pese del mondo compresonovi
avrebbe
raccolto quel petrolio
se lo sarebbe mangiato in vent'anni
loro no
loro hanno deciso che quel petrolio non era per loro
era per le pensioni
dei loro nipoti
neanche dei loro figli
nel 1996 stituiscono un fondo
nel 1996 versano i primi soldi
e stabiliscono una regola che si chiama Regola Fiscale
lo stato può spendere ogni anno
solo il rendimento reale atteso di quel fondo
che dal 2017 è fissato al 3%
il capitale non si tocca mai
il risultato è che oggi quel fondo
vale oltre 2.200 miliardi di dollari
è il più grande fondo sovrano del mondo
possiede circa 1,5% di tutte le società
quotate del pianeta
ed è investito in circa 7.200 aziende
vale, diciamo, 400.000 dollari più o meno
per ogni singolo città di un'orveggese
compresi neonati
5,5 milioni di persone
è un fondo che vale più del doppio del loro pill
bingo
e anche questa è un ideabbanale
ed adesso dobbiamo unire puntini
perché vi ho dato tante informazioni
mi sono anche di un gato troppo
però dobbiamo provare a tirare foro una proposta unica
definitiva è che si adatta al futuro del nostro paese
non quello degli altri
l'idea di dare un capitale ogni bambino appena nato
è forse l'idea di base più senzata
gira già da tempo parecchio
ma da sola non basta
in Italia per esempio il trentinolto adigge lo sta facendo
la regione verza fino a 1.100 euro in un fondo pensione per ogni neonato
300 euro alla nascita
e 200 euro all'anno per i primi quattro anni di vita
c'è un però
qui 200 euro all'anno arrivano solo
se la famiglia si impegna a metterne altri cento
privati di tasca propria
sullo stesso fondo
e per accedere bisogna essere cittadini
di quella regione il trentinolto adigge
dalmeno tre anni al momento della nascita
fermiamoci un secondo
perché secondo me
è una discriminazione grave
uno strumento nato per dare un capitale a chi non c'è la
è però vincolato
a chi ha 100 euro all'anno
da mettere a parte
non è detto che tutti abbiano 100 euro all'anno
per quanto possa sembrare una cifra ridicola
cioè
oltre a questo non solo viene tagliato che non assolti
ma viene tagliato fuori
chi ha arrivato da poco
le famiglie che risiedono in quella regione
da meno di tre anni
come gli immigrati regolari
e lavoratori honesti
sui gurflussi però
la regione ria generale dell'ostato
costruisce le proprie previsioni
e quindi è un controsenzo
la simulazione del trentino
dice che quemi le 100 euro al 5% anno
a 65 anni
diventeranno circa 32.000 euro
ed è vero arithmeticamente
solo che un numero nominale
cioè non abbiamo tolto l'inflazione
se l'inflazione continua a correre al 2%
quei 32.000 euro in realtà
sono circa 9.000 euro di oggi
nulla
da 9.000 a 32.000 euro
una bella differenza
Bill Hackman che gestisce Pershing Square
e non è l'ultimo arrivato
propone un qualcosa di interessante
dal 2020
lui propone 6.750 dollari
a ogni neonato americano
investiti in fondi indiscizzati
non perllevabili fino alla pensione
il risultato promesso
è oltre un milione di dollari a 65 anni
è molto ottimistico
è perché calcola 1.8% anno
Forbes apprezzo queste stime
ha rifatto il conto
molto
meno ottimistico
più realistico
intorno al 4%
anche abbastanza ribasso
e queste 1750 non diventano un milione
diventano né anche 100.000 dollari
molto di meno
meno del 10%
Trump ha fatto qualcosa di simile
negli stati uniti
dal 2025 per legge
ci sono i Trump accounts
cioè 1.000 dollari
che vengono dati
dallo stato a ogni
bambino nato tra il 2025-2028
poi la famiglia
o il datore di lavoro
possono aggiungere fino
a 5.000 dollari l'anno
l'investimento
è obbligatoriamente
fatto su fondi indiscizzati
con un tetpe costi
dello 0.1%
pochi giorni
sono stati aperti 6 milioni di conti
tantissimi
il sito ufficial e stima
che fino a 2.043.000 dollari
possono essere riconosciuti
per chi ha dei Trump accounts
oggi a 55 anni
cioè chi nasce oggi
e ha diritto Trump accounts
a 55 anni si ritroverà
fino a 2.043.000 dollari
questa è un'astima un po'
velozibile
perché calcolata su più di
un 10% anno di rendimento
per 55 anni
non è velozibile
Mortingstar ha rifatto il conto
con i unipotesi più prudenti
più realistica
e ha visto che Trump accounts
possono diventare
39 mila dollari
a 55 anni
è una cifra molto diversa
e allora
Hacman con l'8%,
Trump con il 10%
il 39%
tutte queste proposte
hanno tutti tassi diversi
tutte stime
tutte e potesi
ma nessuna calcura
l'infelazione
che è la variable
più pesante e più impattante
e appena qualcuno
a provare di fare i conti sul serio
che sia Forbes
che siamo Mortingstar
un po' della crolla
non ha senso
costa più di quello
che dobbiamo ottenere
e allora proviamo
a dare una proposta diversa
Innanzitutto
il primo tasso
regalcolare
il 4% reale di rendimento
ed è un tasso molto realistico
anche più basso dell'aspettative
reale vuol dire
che è già tolta l'inflazione
quindi da adesso
e poi tutti i numeri
che sto per dirvi
sono in euro di oggi
già calcolata l'inflazione
cioè sono numeri
che potete confrontare
con quelli che avete adesso
in tasca
nelle vostre tasche
e con cui dovete mangiare
ogni potesi prudente
molto prudente rispetto
alla media storica
delle azioni globali
4% a poco
ed è volutamente
la più bassa
di tutte le potesi che girano
perché se quello
che sto per proporre
sostenibile con il 4%
allora funziona
io non parlo da anni
dacchiamo
la dote italiana
e questa è la mia proposta
di dote italiana
in cinque mosse
mossa 1
ogni bambino nasce con un capitale
funziona
sta funzionando
in altri paesi
che più che meno
e quindi lo dobbiamo
fare anche noi
alla nasce
da di ogni bambino italiano
lo stato apre automaticamente
un conto a suonome
ci verse a 5.000 euro
poi aggiunge
600 euro l'anno
fino ai 18 anni
i soldi sono investiti
in un fondo indiscizzato
globale
gestido da un veicolo pubblico
con un tetto e costi
rigidissimo
sul modello nordeggese
nessuna domanda
nessun confinanziamento
dei genitori
nessun requisito di
residenza pregressa
nessuna discriminazione
nasce in Italia
in uno dei paesi
più fortuna di del mondo
bene
nasci con la dote
a 18 anni
quel bambino
a circa 25.500 euro
dal nulla
senza che
da meno spesigenitori
e senza che lo sappi
a 65 anni
se non poco a più niente
quei soldi sono circa
200.000 euro
sempre in euro di oggi
è calcolata
già l'infrazione
mettiamolo da parte
mostra 2
perchitiamo per scontato
che la vita inizia
a 65 anni
non ci sentiamo dei falliti
a pensare ormai
a cosa faremo
da 65 anni
poi perchè prima
diamo per scontato
che lavoreremo a 24
tutti i sistemi
pensionisti
del mondo hanno tutti
lo stesso difetto
di progettazione
ti danno i soldi
quando è finito
di averne bisogno
e poi devi anche
essere fortunata
da arrivarci vivo
o in piena salute
a 65 anni
La mia proposta di dote, il capitale si apre tre volte, perché sono tre le face più belle
e più importanti della nostra vita. Sono tre momenti in cui dobbiamo fare scelte importanti,
non sola 65 anni dopo aver finito di lavorare.
Prima fase, 18 anni. Quando si compi la maggiorità, si può prellevare arbitrariamente
il 10% di scioca abbiamo accumulato circa 2-3.000 euro. Non sono tantissimi, ma 18
anni servono per formarci. A 18 anni con 3.000 euro puoi scriverti ad un'università, puoi
vi fare dei corzi professionali, puoi prenderti una licenza, un patentino, puoi farti un
anno di rasmo sall'estero, puoi fare e devi fare solo scelte che siano per il tuo futuro.
Quei 3.000 euro a 18 anni ti servono per entrare nel mondo del lavoro con sere nica e scegliere
quello che decide di fare la tua passione, non quello che puoi permetterti.
Seconda fase, 30 anni per me le ta più bella, e sono di parte.
A 30 anni può prellevare il 15% di quello che c'è e più o meno fresi in quei 10.000 euro,
ma solo per tre cose, aprire una attività, l'antici po' sulla prima casa o la nascita di
un figlio. Se non ti serve per una di queste tre cose, quei 5-10.000 euro rimangono investiti.
E se rimangono investiti, continuo a maturare e lavorare con l'importo fino a 65 anni.
La terza fase. A 65 anni tutto il capitale viene sbloccato e diventa una rendita vitalizia
mensile che si somma alla pensione impz e a qualsiasi altra pensione complementare.
Oltere che anche se è scelto di fare due predievi e dare un senso alla tua vita prima,
comunque a 65 anni ti restano più di 100.000 euro, che tradotti possono arrivare ad essere
anche 400 euro al mese. Per tutta la vita, in più, oltre al segno pubblico e oltre
altra previdenza complementare. E prima che me lo scrivete nei commenti, no, 400
euro al mese non sono una pensione, non ci campico 400 euro al mese, ma oggi non è neanche
due 400 euro al mese, sono in più, si aggiungono all'altra gamba della pensione e non ti sono
costati. Ma non è finita, perché c'è la terza parte della proposta, la mia preferita,
uno smart contract, incorrutibile e immudabile. E questa è la mossa su cui mi gioco la faccia.
E adesso vi spiego perché la blockchain per me non è una fissazione di uno che ha avuto
fortuna 15 anni fa e ci campà di rendita da 15 anni. Per me la blockchain è l'unica
speranza per il futuro di questo paese, è l'unica speranza contro la corruzione, contro
la disone sta, contro la povertà, contro tutte, tante cose.
Il regno unito nel 2005 ha lanciato il child trust fund, cioè un fondo per tutti i bambini
nati dopo il settembre 2002, in cui lo stato verzava 250 sterline, 500 se la famiglia era
basso reddito, su un conto in testato al bambino e bloccato fine 18 anni. Sono stati aperti
6,3 milioni di conti, lo stato ci ha messo 2 miliardi di sterline, sembra la dose. È
esattamente la dose quello che sto dicendo io, 20 anni prima in un paese del G7, come è
finita, che è arrivata la politica. Nel gennaio 2011 il Governo cambia, la chiude, e
la sostituisce con uno strumento in cui lo stato non deve più verzare niente.
E durata 6 anni, ma non è finita, ora c'è la parte perggiore. Al primo settembre
2006 è la autorità di vigilanza britannica, segnala che ci sono ultre 760.000 conti maturati
che nessuno ha mai reclamato, non abbiamo avvisato quei bambini. Stiamo parlando di 2000
sterline a testa, buttate, per sé che nessuno sta prendendo che ne hanno diritto. Soldi
che ad oggi appartengono a bambini caprebbero 20 anni e chiano bisogno di quei soldi come
il pane, perché molti di loro sono in povertà. Il Child Trans Fund non è fallito per colpa
del mercato di un calcolo sbagliato. È fallito per colpa di un modulo della politica
della burocrazzia, per prendere quei soldi bisogna avvenanzi tutto sapere di averli, bisogna
a trovare il fornitore, bisogna a fare domanda, bisogna a sapere la compilare, bisogna
a presentare dei documenti, bisogna a aspettare del tempo, chi ha meno strumenti, chi ha
meno tempo, chi ha meno istruzione, chi ha meno soldi, chi ha meno consulenti in famiglia,
chi ha meno aiuto, meno supporto, semplicemente non sapeva di avere questo soldi. È in giusto,
ma le dettamente in giusto, ecco perché serve la mostra tre, lo smart contract. Perchoni
dode deve vivere su un registro pubblico distribuido. Le condizioni devono essere scritte
prime in uno smart contract per 100 anni nessuno le deve toccare. Lo smart contract, perché
non ascoltabe le puntate precedenti, è un contratto che si esegue da solo. Al verificarsi
di determinate condizioni prestabilite si effettono delle azioni automatiche grazie alla
tecnologia blockchain. Nessuno deve autorizzare quel contratto, una volta che è programmato,
nessuno lo può modificare o cambiare le regole mentre sta giocando la partita. E cosa ci
scriviamo dentro? Dentro ci scriviamo chi è il titolare. Quell'bambino, e nessun altro,
e che solo quel bambino, può decidere cosa farci. Poi ci scriviamo che il capitale impignorabile,
che non può essere agredito dall'ostato in nessuna condizione, neanche con una guerra nucleare,
che prelievi di un essere sblocati automaticamente al verificarsi di alcuni eventi. Il compimento
dei 18 anni, l'iscrizione a un corso, una lacida di un figlio, una laurea, la apertura
di una partita Iva, possiamo metterci tutti gli eventi che ci pare. Gli eventi nella vita,
che ci fanno tenere questo reward, questo premio. Nessuno domanda da presentare nessun modulo,
nessun funzionario che decide se è diritto no, o che cambieregole, l'evento accade il
denarosi sblocchia, ce l'hai sul conto il giorno stesso, punto. Io sono letteralmente
ossessionato da questa idea da anni, e credo sia l'unico modo tecnologico per poter salvare
il sistema pensionistico italiano. Vi dico però anche cose che la blockchain non può
fare, perché non devo vendervi fumo, devo dirvi la verità. Non puoi gestire gli investimenti,
quelli restano in custodia tradizionale regolamentata su un fondo pubblico. Non può proteggere
il rischio del mercato. Significa che il rendimento di quel mercato, può essere più o meno, ma
non c'è stato promesso il rendimento di quel mercato. C'è stato promesso che nessuno avrebbe
speso questo olio al posto nostro, e questo ci basta. Nessuno resta indietro. Al momento della
nascita, qualsiasi cittadino italiano nasce guala tutti gli altri con la stessa dote, significa
che anche se la tua vita sta andando male, o non hai la possibilità di essere nato in una
famiglia aggata o vieni dal nulla, e io ne so qualcosa, hai comunque alcune fasi nella vita in
cui ti giokerà le stesse carte degli altri. Mossa 4. In parallelo, sul limpse che già esiste,
si copie la svezia, identico perché funziona il sistema svetese. Il fren automatico, per le
ricordate, si scrive nella legge un indicatore di equilibrio del sistema automatico. Se sfora,
la rivolutazione degli assieni si riduce automaticamente, sub base matematica, in modo graduale, senza
che nessun ministro debba metterci la faccia nella bocca o ai che nessuno si giochi le elezioni.
Queste la riforma meno spettacolare delle 5 che vi sto proponendo, ma è la più importante,
senza questa non si regge tutto il resto, perché questa toglie le pensioni dalla bocca della politica.
Infinché le pensioni restano una merce di scambio elettorale, ogni riforma avrà smontata dal
governo successivo, punto. È già successo, succederà ancora, succederà sempre, è questo il bag
da risolvere ed è patologico. Levare la politica dalle pensioni, è l'unica soluzione.
E poi l'ultima mossa, la verità, transparente, chiara, e in Italia su questo non siamo abituati,
ma serve. Ogni anno a tutti i lavoratori svedesi arrivano a busta rancione, tra l'altro il mio
colore preferito. Dentro questa busta c'è scritto quanto hanno accumulato, quanto è cresciuto,
come standando, quanto hanno pagato di commissioni e la stima aggiornata di quanto prenderanno realmente
da pensionati calcolando anche l'inflazione. Trasparente, punto, è un foglio di carta, ma un cittadino
che sacco sa prenderà è un cittadino che può decidere cosa fare nella sua vita. È un cittadino
che non può prendere in giro, un cittadino che diventa sicuro di sé che diventa forte, che diventa
coraggioso, e solo con la verità appunto. In Italia una cosa simile è stata annunciata mille volte,
ma poi non è messato fatto, o viene fatto a metà, e allora io voglio un maledetto documento all'anno
con tre numeri. Quante è versato? Quanto vale ufficialmente la tua dota in quel momento? E quanto prenderai
di pensione pubblica? Voglio la mia stramaledetta busta rancione si gillata, punto. E adesso la domanda che
vissate facendo tutti. Chi paga? E qui ho fatto i conti più interessanti. Perché con 355 mila
nati all'anno, i cinque mila euro di partenza costano circa 1,8 miliardi. I 600 euro all'anno su tutti i
minori, da 0 a 17 anni, costano circa 3,8 miliardi. Il totala è regime solamente 5,6 miliardi,
5,6 miliardi l'anno, cioè su una spesa pensionistica di 371 miliardi, noi con 1,5%, potremmo risolvere il
problema più grave della nostra generazione. Un quarto di punto di pill, nulla è una rivoluzione totale,
un quarto di punto per dotare in i singolo bambino italiano di un capitale proprio dalla nascita che
non ci costa noi. Per dare a un nino la possibilità di giocarsi la sua vita, al meglio delle sue opportunità,
delle sue competenze di quello che vuole studiare delle passioni che ha e non importa da quali
famiglia nascar, in quali città nascar. Avranno tutti la stessa opportunità e non ci costa niente.
È l'effetto composto sul paese. Dopo 60 anni di regime, sempre al 4% reale, quindi nulla,
un fondo nazionale da circa 1.000 miliardi di euro.
2002 come quello della Norvegia, ma siamo partendo ritardo, ma mille miliardi di euro
di fondo nazionale, ma quanti problemi risolverebbe. Interamente di proprietà dei cittadini
non dello stato. Mille miliardi di capital italiano che oggi
non esiste, costruiti con un quarto di punto di pilla all'anno. Quali sono le obietzioni?
Dite me lo scrivete me lo. I mercati crollano? Sì, il rischio esiste.
E del motivo per cui ho stato un tasso così basso il 4% reale e non lo 8% nominale o il
10/11 come tutti gli altri pesi. Anzi, probabilmente il mercato farà più di un 4% l'anno, quindi
queste stime sono stime calcolate per difetto. Su orizzonti di 60 anni non è mai esistito
un periodo così lungo di crisi, in cui importa foglio azionario globale diversificato,
abbia perzo in termini reali su 60 anni. Non è successo. Può succedere, ma il sistema
attuale ha un rischio molto più alto di questo. C'è rischio attuale del sistema nostro,
è molto più impattante di questo. Cioè oggi voi non state scegliendo tra rischio e sicurezza,
voi state scegliendo tra due tipologie di rischio diverse, quella differenza che una
delle due, quella attuale, è già arrivata, è demografica e non si riesce ad invertire.
Un'altra obietzione, il costo di transizione. Questa è un obiezione serio, perché tutte
le riforme fino ad oggi sono state decise su questo, perché per 40 anni tu paghi due volte,
paghi le pensioni di oggi, e finanzi la dote di domani. Ma la dote non sostituisce lìmse.
Non vuole sostituire non ci deve anche provare altrimenti faliremo lo stesso. La dote
un ulteriore binario di sicurezza che si costruisce accanto parallelamente e che non costa nulla,
perché si costruisce con un quarto di punto di pila. Al finché tra 40 anni, la generazione
che arriva non debba dipender al 100% dal sistema che è già molto sotto pressione strutturale
e che probabilmente avrà sempre di meno, ma possa avere due gambe su cui appocciarsi,
come gli altri paesi. Un'altra obiezione, siamo sicuri che una cosa così non finisca
per aiutare chi sta già bene, può aver esenzo. I trampaccaons, secondo gli analisti che gli
hanno studiati, stanno avvantaggiando le famiglie con i reddi di più alti, perché a fare
la differenza non è quanto lo stato vero, ma quanto la famiglia aggiunge di pensione
complementare. Il 30 no lo fa per costruzione, cioè il 30 no dice sei obbligato a versare
cento a roda la famiglia, se non cegliai non ricevi la pensione, questa pensione.
Il regnonito lo fatto, israeli sta facendo una cosa simile, ma è proprio per questo che vi
ho spiegato che la dote a qui cinque step e qui cinque pilastre, perché il versamento deve
essere interamente pubblico. Se una famiglia è bene stante vuole aggiungere qualcosa,
se la aggiunge per contosuo da un'altra parte. Questo è uno strumento statale e lo stato
deve dare tutte le opportunità, uguali a tutti, tutti i cittadini sono uguali, tutti i
bambini sono uguali, punto. Te unaveri tutti la stessa opportunità, fine, tu per resto
può essere fatto privatamente in altra maniera, non ci interessa.
Il ultimo ambiezione è chimica rantisce che uno stato non cambio questa cosa. Questa
cosa funziona solo se rimane per sempre, ed ecco perché vi ho introdotto la blockchain,
perché uno stato la blockchain non può manipularla, non può modificarlo, non può cambiarla
un corso. Ognuno di questi cinque punti che vi ho detto per questa proposta accocchiamato
dote è fondamentale. Se leviamo uno di questi cinque punti, non regono tutti gli altri.
Come sempre a fine puntata devo darvi uno scoop. Quest'idea non mi è venuta dal nulla,
perché sono un genio. Quest'idea lo presempresito come prendo impresito tante idee che uso
nei miei podcast, dal nostro passato, da quello che funzionava e che ci siamo dimenticati.
È un'idea italiana. È un'idea del 1.425. Nel 1.425 è la repubblica di Firenze.
I situisce un fondo pubblico che si chiama "Il Monte delle Doti". Il problema era questo
in quel momento. Dopo la peste nera, le doti erano andate in inflazione. Sposare una figlia era
diventato talmente costoso che molti padri fiorentini avevano semplicemente smesso di sposare
loro figlie. È una città in cui le ragazze non si sposano, è una città che smette di fare
figlie e muore. Bel parallelismo, eh, stiamo affrontando lo stesso problema del 1.400. Ma
non stiamo pescando la stessa soluzione. Firenze per risolvere il problema decide di inventarsi
un nuovo sistema, un padre verso una soma al comune quando la figlia ancora bambina. Quell'enaro
resta all'identro e matura interesse composto per anni. E quando la ragazza si sposa, lo
stato le consigna la doti maturata. Il patrimonio la doti è pagata da lo stato, con i soldi che
sono maturati che sono stati investiti. Un conto individuale, alimentato da piccoli, bloccato
per legge, che nessuno può toccare, e che si sblocca al verificarsi di un evento verificabile
della vita di quella persona, deciso prima. Quell'interesse composto che fa tutto il resto del
lavoro è esattamente quello che vi ho detto io. È la doti. Solo che la nostra è una
doti 2.0. Lo stesso identico meccanismo. 600 anni dopo siamo prendendo una soluzione di 600
anni fa, in cui non c'erano il computer, non c'erano i mercati globali, non c'erano
l'ismarcontra, non c'erano tutte le opportunità che potremo avere oggi. È funzionato allora,
perché non dovrebbe funzionare oggi? 3.425,569, più di 30.000 ragazzi e fiorentine riuscire
una spousarsi a fare figli grazie a questo sistema. Uno dei primi cittadini affidarsi, lo voglio
ricordare, si chiama Federico di Benedetto di Como, depositò 200 fiorini per sua figlia che si
chiamava diamante. Quando diamante si sposo nel 1440, quei 200 fiorini erano diventati
mille. Il monte delle doti non asceva solo per una generosità sociale, nasceva anche per
finanziare il tebito pubblico fiorentino durante quella che era la guerra contro Milano.
Firenza aveva bisogno di soldi subito, aveva trovato un modo molto intelligente per prendere
l'impressito dei cittadini, prestiduendo loro qualcosa che cambiava la vita delle loro figlie
in futuro. Doughtness, win-win. Il che se ci pensate la rende una storia ancora più forte
non più depole, perché vuol dire che si può fare anche quando lo stato non è generoso
e non ha una lira. Basta che sia intelligente e trasparente. E adesso torniamo alla frase
con cui abbiamo aperto questo podcast. Vavevo detto di segnalvi quella frase di Samuel
Son. Quella in cui diceva che la previdenza sociale può gentino sull'ottava meraviglia
del mondo, l'interesse composto. Ecco quell'unica cosa sbagliata che ha detto. Per chi
non sistema ripartizione, come quella attuale, l'interesse composto non c'è, non esiste,
non c'è nessun capitale che lavora, non c'è nessun rendimento che si soma un altro rendimento,
ci sono solo dei soldi che passano di mano ogni mese, direttamente. Da chi lavora a chi
non sta lavorando più. L'ottava meraviglia del mondo, quella vera, non era la riforma
delle pensioni, era il monte delle doti, e funziona ad una sola condizione, che il denaro
stia fermo da qualche parte per 60 anni, investito, e che nessuno abbia il potere ieri
oggi e domani di toccarlo. E sapete che ce lo ha suggerito, ma proprio di recente,
Warren Buffett. A novembre del 2025, a 95 anni, se vi ricordata
scritto la sua ultima lettera gli azionisti di Berkshire Hadway, una sorta di testamento,
per annunciare che lasciava tutto. In quella lettera c'è una frase che parla di lui ma che
discrive perfettamente questo paese. Dice che è diventato vecchio tardi, che il momento
in cui la vecchia è arriva cambia molto la persona per zona, ma che una volta che è arrivata
non la può più negare, non può tornare indietro. Di tale è diventata vecchia, è arrivata,
e non la possiamo più negare. L'uomo che ha costruito la fortuna più grande del secolo
sull'interesse con posto, cioè sul tempo, ha passato la mano quando il tempo era finito.
Noi invece facciamo finta di averne ancora di tempo. 600 anni fa in questo paese, dei mercanti
che facevano i conti collabaco avevano capito una cosa che noi, con tutti i nostri algoritmi,
abbiamo dimenticato che il tempo è l'unica risforza che uno stato può regalare senza togliere
la nessun altro. Noi invece abbiamo costruito il contraresatto. Un sistema che prende dai
giovani per dare vecchi, che chiama solidarietà, il fatto di aver già speso i soldi di persone
che non sono ancora nate. No stiamo solo rubando soldi i nostri bambini, stiamo facendo
una cosa più grave. Stiamo perdendo il loro prezioso tempo. L'impsor mai è solo una
promessa senza più basima tematiche, perché una promessa regge finché la ritmetica
della base regge, la ritmetica in questo paese, ha smesso di regge del giorno in cui siamo
scesi sotto i due virgola uno figli per tonna. Allora questa proposta ve la lascio qui. Non
è una legge, non è un programma elettorale. È un'idea. Con i suoi numeri a supporto
e con tutte le sue obiezioni del caso. Perché voglio e spero che me la smontiate. Non
al caso è la puntata più lunga che io abbia mai fatto all'interno di questo podcast. Perché
dovete ascoltarla bene, in macchina, in metro. Quando andate a dormire, in palestra, quando
correte, dovete riascoltare nel traffico, dovete inoltrare, inviare, dovete chiedere al vostro
professore, al vostro compagno di banco, al vostro collega al lavoro, al vostro consulente
finanziario, al vostro papà, dovete chiedere cosa c'è che non funziona in questa proposta
e cosa può essere preso di questa proposta. Così, tutti insieme potrete costruire un'idea
ancora più forte e inattacabile di questa. Perché magari oggi non cambia nulla, anzi assicuro
che oggi non cambia nulla. Ma domani, un ventennetradivo che mi sta ascoltando, potrebbe
diventare un politico e attuarla. Ricordatevi che il segreto è sempre lo stesso. L'arma
più rumorosa e potente che avete per difendere il vostro futuro è sempre e solo la matita.
e vedo.
Out of the Box è una serie podcast di Coran News, prodotta da Coran Media.
Critta da me, Gianluca Comandini, in redazione, Flavia Bevilacqua e Federico Biaggioni,
la Cura Editoriale e di Simon Epirami.
Il Sound Design è Cura di Emanuele Moscatelli, il progetto grafico e dire becca grazie.
La producer è Sabrina Patilli, il coordinamento della post-produzione è di Matteo Schelsa.
Il phonico di studio è Marcello Fuschino.
Le fonti dell'inserti audio sono indicate nella sinossia.
Podcast Summary
Key Points:
Il sistema pensionistico italiano è matematicamente insostenibile a causa della diminuzione della natalità e della bassa produttività, che contrastano con l'ipotesi di crescita dell'interesse composto.
La previdenza pubblica non è un investimento, ma un meccanismo di ripartizione intergenerazionale in cui i giovani pagano i vecchi, e il futuro dipende da un'evoluzione demografica e economica favorevole.
L'Italia ha una spesa pensionistica tra le più alte del mondo, pari al 15,2% del PIL, e si prevede che nel 2040 arriverà al 17%, segnando un grave disastro se non si apportano riforme.
La proposta della "dote italiana" prevede che ogni bambino nasca con un capitale di 5.000 euro, investito in un fondo indiscizzabile e accessibile a 18 anni, 30 anni e 65 anni.
Il sistema attuale è vulnerabile alla politica elettorale, mentre la blockchain e il freno automatico possono garantire trasparenza e sostenibilità senza interferenze umane.
Il modello del Monte delle Doti del 1425 dimostra che un capitale investito per decenni può generare effetti di interesse composto di lungo periodo, riproponendo una soluzione storica e attuale.
La proposta non sostituisce l'IMPS ma ne amplia la sicurezza, offrendo a tutti cittadini uguali opportunità senza discriminazione di genere, classe o residenza.
Il successo dipende dalla collaborazione sociale
Summary:
Il sistema pensionistico italiano è in grave crisi a causa di una diminuzione demografica drammatica: nel 2025 sono nati solo 355 mila bambini, il minimo storico, con un numero medio di figli per donna che scende a 1,14, ben sotto al livello necessario per mantenere il sistema in equilibrio. La produttività economica è stagnante, crescendo solo dello 0,12% all'anno, mentre la spesa pensionistica supera i 371 miliardi di euro e rappresenta il 15,2% del PIL. In questo contesto, l'analisi dimostra che il sistema funziona solo sulla base di un'ipotesi che ormai non è più valida: che la popolazione cresca e i redditi salgano.
000 euro per ogni neonato, investito in un fondo indiscizzabile e accessibile a 18, 30 e 65 anni, garantendo autonomia economica e riducendo il carico sul sistema pubblico. Questa soluzione, ispirata all'antico Monte delle Doti fiorentino del 1425, mira a creare un'opportunità di vita uguale per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro origine. Il sistema è supportato dalla trasparenza, dalla tecnologia blockchain per proteggere i diritti e dal freno automatico, che regola automaticamente il rendimento delle pensioni in caso di sforzo finanziario.
000 miliardi di euro dopo 60 anni. L'idea non sostituisce l'IMPS ma lo rafforza, creando un secondo pilastro di sicurezza. L'obiettivo è costruire una visione collettiva e democratica del futuro, in cui ogni cittadino abbia la stessa opportunità di vivere con dignità, e in cui il tempo e la solidarietà siano risorse preziose e non sfruttate.
FAQs
Il sistema italiano è basato su un meccanismo di ripartizione, dove i lavoratori di oggi pagano i pensionati di oggi e aspettano che i lavoratori di domani facciano lo stesso. Non esiste un conto personale con i soldi versati, i contributi sono già spesi e utilizzati per finanziare le spese dei pensionati.
È insostenibile perché la popolazione sta diminuendo, la produttività è stagnante e i redditi non crescono abbastanza. Il rapporto tra lavoratori e pensionati si sta invertendo, rendendo il sistema finanziariamente instabile nel lungo termine.
L'interesse composto è la base del funzionamento di un sistema pensionistico sano, ma nel nostro caso non esiste. I contributi non generano rendimenti composti, poiché i soldi vengono direttamente spesi e non investiti.
In Italia non esiste un sistema di dote per i bambini. Tuttavia, alcuni territori come il Trentino-Alto Adige stanno provando misure simili, ma con limitazioni come il bisogno di contributi familiari e requisiti di residenza.
Una dote pubblica garantisce pari opportunità per tutti i bambini, indipendentemente dalla loro famiglia. I soldi accumulati investiti in un fondo indiscizzato generano un effetto composto, creando un patrimonio che cresce nel tempo e che può essere utilizzato per il futuro.
Il governo può introdurre un meccanismo di freno automatico, che riduce automaticamente la rivalutazione delle pensioni se il sistema diventa finanziariamente instabile, senza bisogno di politiche elettorali.
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