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Il tempio, H. P. Lovecraft

49m 59s

Il tempio, H. P. Lovecraft

Teksti kuvaa Poverin Kuntti Ax -nimisen sukellusveneen matkaa, jolla on tiukka aikataulu ja arvokas lasti. Matkan aikana kohdataan hädässä oleva alus, joka uppoaa dramaattisesti, ja sen kyydistä löytyy nuoren merimiehen ruumis, jonka taskusta löytyy pieni norsunluinen pääveistos. Miehistö alkaa kokea outoja ilmiöitä: painajaisia, vainoharhaisuutta ja kapinaa, jotka tuntuvat liittyvän veistokseen ja sen mahdolliseen kiroukseen. Tilanne kärjistyy, kun sukellusvene vaurioituu pahoin ja ajautuu etelään kohti tuntemattomia syvyyksiä. Miehistön jäsenet alkavat käyttäytyä epärationaalisesti, ja kapteeni joutuu tukahduttamaan kapinan väkivalloin. Lopulta sukellusvene uppoaa valtavaan syvyyteen, jossa kapteeni tekee uskomattoman löydön: valtavan, muinaisen vedenalaisen kaupungin, jossa on marmorisia rakennuksia ja temppeleitä. Kapteeni jää yksin tutkimaan tätä mystistä paikkaa, kun miehistö on kuollut tai kadonnut, ja hän pohtii veistoksen ja kaupungin välistä yhteyttä. Teksti yhdistelee seikkailua, kauhua ja tieteiskirjallisuuden elementtejä.

Transcription

5321 Words, 34004 Characters

Finnish
Poverin Kuntti Ax on matkalla. Haluan. Tarvitään kuuski. Sellainen, joka ajaa pakkalläpi heillä. Pelin pulkalla, että emme kaapuuskitsa. Kaksi kentä kahdeksan tuntia aikaa vierässä perille. Kuntin sisältää. Ei jotta kuntin äärimmäisen arvokas sisältökysyt perilleästä, saa laisuutana. On sen avainta salluus. Kuntti Ax elokua nyt katsottavissa Poverpiste Fihkautta Ax. Jokaa sen laihin taas. Kuntin sisältökyy. Kuntin sisältökyy. Kuntin sisältökyy. Sillurammuilkarkuenglese-viktori, in Rotta da New Yorka Liverpool, a 45 gradi 16 primi latitudinenord, e 28 gradi 34 primi longitudinen ovest, permettendolle kuippaggio di allontanarsi sulle salute, per ottenere on boncine giornale, da konsegnare allammiragliato. Lanave, affondoi in modo abbastanza pittoresko. Prima la poppa, e poi la prua, mentre lo scafo andava juua perpendikolo, colloceano. La nostra cinepresa non perse un solo particolare, e rimpiango, che una pelikolla così efficace, non debarei varia berlino. Dopo averfinito le riprese, affondammo lessialuppe ha kannunate, e cimmergemo. Kandotornammo in superficie, verso il tramonto, trovammo sul ponte, ilki kadaavere di un marinayo, abarbicato alla morata, in modo singolare. El disgraziato eragiovane, piuttosto bruno, edipellaspetto. Probabilmente italiano, o greko, indubiamente dell'ekuippaggio dell'viktori. Aveva cercato rifugio evidentemente, sulla stessa unita, che siiravista costretta distruggerella sua. Un altra vittima, dell'injusta guerra di aggressione, eiporci e ingrati inglesi, hanno scatenato, controlla comune, patria germanica. I nostre lo frugarono, in cerca di suvenir, e ne la taska dell'abito, trovarono una minuskola scultura davorio, che rappresentava una testa juvanile, koronata dalloro. El mio secondo, tenente cleanse, giudikokelogetto fosse molto antiko edivalore, e lo tenne per se. Come fosse venutoin possesso di un semplice marinayo, ne cleanse ne io, siamo riusiti aindovinare. Quando il morto fuggettato imare, avendero due incidenti, che misero in su buglio lekuippaggio. Gliokki del poveraccio, erano statikiusi. Ma nel portarlo verso il parapetto, si spalankarono. E molti, ebbero la strana impressione, guardasero in modo befardo, Schmidt e Zimmer, che erano kini sugi lui. El nostromo mjuller, uomo piuttosto anziano, eikki vrei bia avuto tutte le rotellea aposto, se lon fosse stata unvillei alzaziano, siin pressiono, talmente, che tenne docchio el cadavere imare, e juroo, che do puesere affondato un poco, si fosse messua notare sotto il pelu dell'acqua, filando verso sud. Clenze dio non gradimmo questa dimostrazione di gnoranza paesana, e facemo una dura reprimenda gliomini, specialmente, a mjuller. El giorno dopo, siit terminò un altra situazione inkreyshosa, stavolta, la causa di un malessere degliomini. Alkuuni di loro, soffrivano per lato, eikki accumulata durante il viaggio, eikki avevano avuto gli inkubi. Paikki sembravano scossi, oin uno stato di torppore, eikki dopo essermi acertato, che non fingesero, liesonerai, dai loro compiti. Elmare, era piutosto kattivo, eikki scendemmo una profonditaa, doveleonde, creavano meno problemi. Fatto questo, trovammo una situazione di relativa calma, a di spetto di una corrente del sud, che continuavasta pierci, perché non risultaava dalle carte, eikki nonci consentiva di identificarla, edni vastaan ratenpDSOOAHe 20 Pется. ivanС estadoOmumbling Window Vesti ei ole 바로 trans takeno heikä maka профsimdin mais�a siertaintä Electro Сергmi Kiva Huggini Nyt Shop Hugga pidrice, tervella me ei on yhdia Haushuruvaani sanomaan ää Octoberun chillää kesjemmääoa, ja olen pitää above lucky enough, mutta laいて 9 dropping noin impossible. Tämä tul activityu miirotavat scopuen ja daylight järte suhe allucinazioni. Dagioblosotomarini aparivanoi cadavarii di uomini, ksellui rikono sceva, nonostante lo sfiguramento, eikä andavano alla deriva, fissandolo, intensamente. Siitrattava, di kompagni, kemiulle raveva visto morire, durante le nostere vittoriooseen kursioni. Esostenneva, che iljovane marinaio da noi trovatosulponte, eri buttato imare, fosse il loro kappu. Tutto questo, era maakabro ea normale, per cui ordinammo, kello nostromo, fosse kiuso in cella, e frustato se veramente. Le kui pagio non gradi, questa misura punitiva, maala disciplina, ein dispensabile. Auna delegazione guidata dal marinaio Zimmer, negammo il permesso di aspellerimare, la curiosa testa davorio. Il 20 junio, i marinai Bume Schmidt, che eri ano statimaleil giorno prima, esploseroin una krisi di follia violenta. Dovette rimpiangere, ke nel nostre kui pagion on cifossi un mediko, kerkelevitet eski, sono prezioose, mail folle delirio dei due, approposito di non soket terribile maledizione, rappresentava on duro colpo alla disciplina, per kui, dovemmo adottare misure drastiche. Lekui pagio, la prese male, ma miolla rin compenso si kalmo, e non cidia de più fastidio. Ase era lo liberammo, edegli, si dédi koi sui kompiti, silenciosamente. Nella settimana che segui, fumo tutti piuttosto nervosi, aspettando il dacha. Lattensione fu agravata dalla sparizione di Miolla Ritzimmer, che indubiamente, si suicidarono per sfuggirella paura da kui errano attanagliati. Anche, se, nessuno, assiste, alo, salto, fuori, bordo. De la scomparsa di Miolla Ritzimmer, fui piuttosto contento, kerkelevitet silencios, aveva on kattioen flusto sulle kui pagio. Ormai, tutti, avevaa nolla tendenza starezitti, come rosi, daun terrore segreto. Molti, stavano male, ma nessuno, creava fastidi, iltenente cleanse cedette al peso della tendzione, e cominciò agitarsi per la minima, sokketsa. Per esempio, lo stuolo di delfini, che si raccollevano intorno allunità, sempre piu numerosi, e la crescente intensità della corrente verso sud, che le kartte, non indicavano. Kolpassare del tempo, fuu evidente, che avevamo mankatoli incontro con il dacha. Fallimenti del genere, non sonorari, e nell'insieme, fuu muo piu contenti, che delusi, kerke, adesso, non ci restava che tornaria Wilhelm Seven. A mezzo giorno del 28 junio, puntamo annordest, e nonostante qualche comika difficoltà, creata dallo skontro coni delfini, ci mettemui rotta. Laisplosione nella stanza dei motori alle due pomeridiane, fuu una kompletta sorpresa. Non si erano notati di fettine macchinari, o negli gents e da parte degli uomini, ma all'improvviso, il sommergibile fu squassato da un terribile urto. Il tenente clenzo si precipito in sala motori, dove trovo il serbatoio del carburante e gran parte dei macchinari fracasati. I macchini stisabes Schneider erano rimasti uccisi sul colpo. La nostra situazione sera fatta improvvisamente grave, anche se i rigeneratori chimici dell'aria erano intatti, gli strumenti per immergere e far riemergere il sommergibile funzionavano a dovere, come del resto la apertura dei portelli. Da quel lato non avremmo dovuto preoccuparci, finché l'aria compressa e le batterie di riserva fossero durate. Per ostimpiore il luvaatte ed avalmistavan ornati in vuonna 2,3. Mielesteni parasta Shopify sa un se, että voime harioittà liiketoiminta a Irman tegnista osaamista. Voi me hallinoida yrityksen tausta iaristele miei e frontendia, sekä myrre vercozza, vaivatta. Jos Shopify olisi piorello varuste, sollisi mielesteni itse polcu piore. Silla asiat hoidetaan, e meida liiketoiminta me hoitua Shopify. Aloita il main-en-cokeylu, Shopify-piste-com-sivustolla. Ma non potevamo far avanzare il somergibile, negui darlo e cercare rifugio nelle saluppe, sarebbe quivalso a consegnarci nelle mani di un nemico irrageonevolmente prevenuto contro la grande patria tedesca. Quanto al radio aveva smesso di funzionare, da quando ci eravamo messi in contatto con un u-but gemello per la fare del victorio. Dallora dell'esplosione, e fino al due luglio, andammo costantemente alla deriva verso sud, quasi senza piani e senza incontrare altri navi. I delfini circondavano ancora all'u-29 fatto piuttosto notevole se si considera la distanza che avevamo percorso. Il mattino del due luglio avvistamo una nave da guerra che batteva bandiera americana, e gli uomini, deciderosi di arrendersi, diventarono piuttosto inquieti. Alla fine, il tenente clenso dovette sparare a un marinayo di nome traube che istigava con particolare violenza a compiere quest'atto antite disco. L'equipaggio si calma un poco, e potemmo in mergerci indisturbati. Il pomeriggio seguente apparve da sud un grande stormo di uccelli, e lo c'è uno cominciò a sollevarsi minacosamente. Chiodemmo i portelli stagni e aspettammo gli sviluppi, finché ci rendemmo conto che dovevamo in mergerci o essere tra volte dalle gigantesche ondate. Presione dell'aria e disponibilità elettrica erano in netto calo, e volevamo evitare qualsiasi spreco delle nostre scarse risorse meccaniche, ma in questo caso non c'era scelta. Non scendemmo troppo, e quando dopo molte ore il mare si fu calmato, decidemmo di tornare in superficie. A questo punto andammo in contro a nuovi problemi, perché l'unità non rispondeva ai nostri comandi e gli sforzi dei meccanici erano inutili. Ammano a mano che il terrore della prigionia sottomarina sopra faceva gli uomini, alcuni cominciarono a imprecare contro la scultura davorio del tenente cleanse. In seguito la vista di una pistola automatica, l'icalmo. Cercamo di tenere occupati quei poveri di avoli più che potevamo, obligandoli a provare e riprovare le macchine. Ma sapevamo, che era inutile. Dissolito, cleanse di odormivamo ore diverse, e fu durante il mio turno di riposo verso le cinque anti meridiane del quattro luglio che scoppiò l'ammotinamento generale. Sospettando che fossimo perduti, i sei luri di marinai che restavano a bordo si erano abandonati a una foria pazzesca e ci rimpacciavano di non esserci a resi alla nave i henchi due giorni prima. Erano impreda a un vero e proprio delirio di rabbia e vandalismo, e orlavano sciocchezze a proposito della maledizione della testa davorio, ma anche dal giovane bruno che li fissava dagli obblo, e poi scomparivano a nuoto. Il tenente cleanse sembrava paralizzato e inefficiente, come del resto ci si può aspettare da un molle ed e fimero rena no. Sparai a tutti i sei gli uomini, perché ormai era indispensabile. Poi, mi assicurai che nessuno fosse rimasto in vita. Espelemmo i cadavari dal portello stagno, e restamo soli, sull'uventinove. Cleanse sembrava molto nervoso e bevi va pesantemente. Stabilimmo di restare vivi il più a lungo possibile, perché gli abbondanti provviste e la riserva di ossigeno chimico non erano, state danneggiate dal folle gesto degli insubordinati. Le bussole, imisoratore di profondità e altri strumenti delicati, erano rominati. Per cui, dorenavanti, avremo dovuto calcolare la nostra posizione basandoci sugli aerologi, i calendari, e la deriva apparente, valutata dal confronto con gli oggetti che avvistavamo dagli obblo, o dalla torritta. Per fortuna, avevamo batterie di riserva e in grado di alimentarci per diverso tempo e di fornire sia l'illuminazione interna sia quella del faro. Spesso, accendevamo il raggio intorno al suo mergibile, ma solo per vedere delfini che notavano paralleli alla nostra rotta di deriva. E delfini mi interessavano dal punto di vista scientifico, perché se bene il delfinus delfis sia un cetaceo mammifero, incapace di resistere senzaria, una volta ne osserva i uno per due ore senza vederlo riemergere. Col passare del tempo, clenze di jo, decidemmo che la deriva ci portava sempre verso sud e che la nostra profondità aumentava. O servamo la flora e la fa una marina, e leggendo molto sull'argomento perché avevo portato con me diversi libri. In questa circostanza, non potete attenermi dal notare le inferiori connizioni scientifice del mio compagno. La sua mente non aveva l'equalità di quella prussiana, ma si trastullava con fantastic rie e domande oziosa e senza valore. L'eventualità della morte emminente lo assillava in modo strano. Piangeva di rimorso per gli omini, le donne i bambini che avevamo mandato a picco con le navi nemiche, dimenticando che è sempre nobile l'atto che serve lo stato tedisco. Dopo un po' comincia a dare segni di squilibrio, a guardare per ore la scultura davorio di cui si era impossessato e a invastire storie fantastice, sugli oggetti perduti e dimenticati in fondo al mare. A volte, ne approfittavo per fare un esperimento psicologico e lo secondavo in quelle deviazioni, ascoltando le sue interminabili citazioni poetiche e i racconti di navi affundate. Mi rattristavo per lui, perché detesto, vederso frire un tedesco, ma non era il compagno ideale con cui morire. Quanto a me è rorgoglioso, ben sapendo che la madre patria avrebbe honorato la mia memoria e chi ai miei figli sarebbe stato insegnato a diventare i omini, come me. Il nove a costo, sondammo il fondo dell'occeano e lo illuminammo con un potente raggio del nostro faro. Era una vasta piana ondulata, per lo più coperta di alghe e cosparse dei gussi di piccoli molluschi. Qua e la si notavano oggetti dai contorni indefinibili, a volte dalle alghe e incrostati di gussi, che clenzi identificò per vecchi e navi, al riposo nella loro tomba. Una cosa che lo stupì, fu un oggetto che sporgeva dal fondo marino per circa un metro e mezzo, era spesso 60 o 70 centimetri, e avevallati piatti e lisci, che convergevano in uno strano angolo utuso. Decisi che doveva essere uno spuntoone di roccia, ma clenzi insiste che c'erano dei basso rilievi. Dopo un poco, cominciò a tremare e dovete allontanarsi, senza fornire altra spiegazione, che quella di essere soprafatto dalla vastità, antichità e oscurità dell'abisso. La sua mente era stanca, ma io sono sempre un tedesco, e notai rapidamente due cose, che l'u29 sopportava magnificamente la pressione di grandi profondità, e che gli straordinari del fini erano ancora con noi, anche a un livello in cui la vita degli organismi superiori è giudicata impossibile dalla maggior parte dei naturalisti. Ero. ormai sicuro, di aver sopravvalutato la nostra profondità, ma non c'era dubbio che fossimo abbastanza sotto, da rendere notevoli quei fenomeni. La velocità con cui procedevamo verso Sud, a giudicare dal fondo marino, era la stessa che avevo calcolato ai livelli superiori, basandomi sulla vistamento di organismi acquatici. Il pomeriggio del 15 a vostro, alle tre è un quarto, clens, impazzi del tutto. Fino a quel momento, era rimasto nella torretta, a scruttare il paesaggio con il faro. Ma ora si precipitò nel compartimento biblioteca dove io leggevo, e l'espressione della faccia, lo tradì immediatamente. Ripeto ciò che disse, sottolineando le parole che il suo tono enfatizzava. "Lui chiama, lui chiama, lo sento, dobbiamo andare!" Mentre parlava, prese la figurina da vorrio dal tavolo. Se la mi senta a sca e mi afferro il braccio, nel tentativo di trascinarmi verso il bocca porto che dava sul ponte. Che voleva aprire il portello e gettarmine lo c'è ano, in un rapto sdimania sui cida e omicida, a cui non ero affatto preparato. Cerca edic al marlo, ed svincolarmi da lui, ma clenzo diventò più violento e grido. "Ieri adesso, non aspettare che si attropottarti!" "E meglio pentirsi ad essere perdonati, per resistere e ricevere il castigo!" Tenta il accartoposta e invece di blandirlo, gli disse che rapazzo, assolutamente pazzo. "Lui non si nasccia comuovere, e grido." "Se sono impazzita, è una grazia! L'idei compatiscono chi nel suo cinismo riesce a conservare la ragione, sino al momento ribile della fine." "Vieni!" "E impazzisci finca il lui ci chiama, con l'intenzione di perdonarci." Lo sfogo aveva leggerito la pressione del suo cervello, perché subito dopo si calmo e chiese di lasciarlo andare da solo, se proprio non volevo seguirlo. "Immediatamente, capì quello che dovevo fare." "Clens, erate desco, è vero, ma un burgese qualunque, è un vulgari rinano. Inoltre, adesso, ero un pazzo pericoloso. A secondando le sue richieste sui cide, misarei liberato del uomo che non era più un compagno, ma una minaccia." "Lichesi di darmi la figurina da vorio, prima di suicidarsi. Ma questo lo fece esplodere in una risata così orribile e ambigua che non tornai sull'argumento." "Lì feci presente che poteva lasciarmi un ricordo o una ciocca di capelli per la sua famiglia, nel caso mi fosse salvato. Ma di nuovo, rispose con quella macabrarisata. Si arrampicò sulla scaletta. Io andai e comandi, io ho opportuni intervalli, azionai dispositivi che lo avrebbero condotto alla morte." "Dopo essermi accertato che non era più a bordo, feci rotare il faro per vederlo un ultima volta. Volevo capire se la pressione dell'acqua lo avrebbe schiacciato, come teoricamente doveva. O se il corpo di cleanse sarebbe rimasto intatto come quello dei fantastici delfini." "Purtroppo, non riuscì a localizzare il cadavere, perché i delfini erano ammassati intorno alla torretta e nascondevano la visuale." "Quella sera. Mi pentidi non aver rubato la testa da vorio dalla tasca di cleanse, perché il ricordo mi affascinava. Anche se non ho un'indole artistica, non riuscivo a dimenticarne la fronte squisita, giovanile e coronata dal loro. Mi dispiaceva inoltre di non avere nessuno con cui parlare. "Purro non essendo mio pare intellettualmente, cleanse era molto meglio che niente." "Quella notte, non dormi bene, e cominciai a chiedermi quando sarebbe arrivata alla fine." "Certo, avevo poche possibilità di essere salvato." "El giorno dopo saline la torretta e cominciai le solite esplorazioni con il faro." "A nord, la vista era la stessa degli ultimi quattro giorni." "Cioè, da quando avevamo avvistato il fondo?" "Ma mi resi conto che la deriva dell'uventinove era meno rapida." "Puntando il fascio di lucia sud, vi dica il fondo declinava ripidamente e che attratti c'erano blocchi di pietra, squadrati in modo regolare e disposti in maniera da riprodurre determinate configurazioni." "Il sommergibile non affondò subito, adeguandosi alla maggiore profondità dell'ocèano, ragion per cui dov'etti puntare il faro verso il basso." "A causa del rapido movimento, un filo si stacco, e per alcuni minuti dov'etti eseguire le riparazioni, poi la luce in ondo di nuovo, la valle sottomarina." Perustin pioreiliva a teita valmistavan ornoti in vuonna 2013. Mielesteni parasta Shopify sa un se, että vo'emme harioittà liigetto eminta a ilman tegnista osaamista. Vo'emme hallinoida yrityksen tausta iaristele miei e front-endia, sekä myride verkossa, vaivatta. Jos Shopify olisi pioreiliva ruste, sull'isimielesteni itse polcu piore, silla asiat hoideta an, e me idan liigetto eminta me hoituo Shopify ssa. Aloita ilmanen coqueilu, Shopify piste com si vustolla. "Non conosco nessun tipo di emozioni, ma quando vi dice o che appariva nel fascio di luce elettrica, il mio stupore fu grande. Appartengo alla miglior coltor prosiana, e so che non avrei dovuto meravigliarmi, perché tanto la geologia che le tradizioni ci parlano di grandi spostamenti nelle aree occeaniche e continentali. Ma davanti a me, si stendeva un elaborata ragna tela di edifici robina, di stile magnifico e inclassificabile, in vari stadi di conservazione. La maggior parte sembravano di marmo e scintillavano bianchissimi sotto il raggio del faro. La pianta generale era quella di una grande città, in fondo a una valle più tostostreta, con tembli e ville isolati, sui ripi dipendì. I detti erano caduti e le colonne erano spezzate. Ma sul complesso, alleggava un atmosfera di splendore antichissimo, che niente poteva cancellare. Trovandomi di fronte a quella tanti de, che per anni avevo ritenuto un mito, diventai il più scrupoloso degli esploratori. In fondo alla valle era scorso un fiume, perché esaminando la scena più da vicino, vi di i resti di punti di pietra e marmo, di argini, terrazie e lungo fiumi che a un tempo dovevano essere stati verdi e stupendi. Nel mio entusiasmo diventai scioco e sentimentale come il pauro cleanse, e fu molto lento nel notare che la corrente da sud era finalmente cessata, permettendo all'u29 di planare sulla città inabissata, come una herio su una città di superficie. Fui tardo, anche nel notare che lo stuolo di delfini, si era dilequato. Nel giro di un paio d'ore, il sumergibile si era posato su una piazza la stricata, vicina alla pariterrocciosa della gola. Da un lato, vedevo lo spettacolo della città che digradava dalla piazza verso l'antica sponda del fiume. Dall'altro, a una vicinanza sballorditiva, potevo scorgere la facciata e laboratissima e perfettamente conservata di un grande edificio, che giudicai un tempo ricavato nella roccia. Sul struttura originaria di questa gigantesca costruzione, posso fare soltanto delle ipotesi. La facciata, di dimensioni e enormi, sembra racchiudere un basto ambiente unico, perché le finestre sono molte e distribuite con regolarità. Al centro si apre una grande porta, qui si perviene per un impressionante fuga di gradini, fiancheggiati da scolture e squisite, che ricordano per sonaggi di baccanali in rilievo. Davanti a tutto questo, ci sono le alte colonne e il frontone, con scolture di stranordinaria bellezza, in cui rivivono scene pastorali idealizzate e prusso. processioni di sacerdoti e sacerdotesse, che regono strani oggetti cerimognali, in omaggio ha una divinità solare. Le secuzione è squisita e se sotto un certo aspetto ricorda con sezioni alleniche, è tuttavia profondamente originale. L'impressione che si ricava è quella di una terribile antichità, come se fosse la più remota, invece che la più prossima parente dell'arte greca. E non odubi che ogni particolare del grande tempio sia stato modellato nella roccia vergine del nostro pianeta. Evidente che la costruzione fa parte della parete, anche se non riesco a immaginare come sia stato scavato l'immensso interno. Forse, una grotta o una serie di grotte hanno fornito il nucleo. Nel tempo, nell'acqua hanno eroso l'antico splendore del tempio, perché di un tempio si tratta non odubi. E oggi, dopo migliaia danni, è ancora indenne e inviolate nella notte eterna e nel silenzio della bissomarino. Non so, quante ore abbia passato a guardare la città sommersa, i suoi edifici, archi, statu e ponti, e il tempio colossale ricco di fascino e mistero. Pur sapendo che la morte era vicina, la mia curiosità era divorante, e ruota il faro tutto intorno per scorrgere altri particolari. Il fascio di luce mi consentì di individuarne parecchi, ma non mi lasciò vedere nulla, oltre la porta spalancata del tempio. E dopo un poco lo spenzi, ben sapendo che dovevo risparmiare corrente. Il fascio ormai era molto più devole di quanto fosse durante le settimane di navigazione alla deriva, e il mio desiderio di rivelare i segreti della città sommersa era accresciuto dalla scarcità di luce. Io, un tedesco, dovevo essere il primo a calpestare quelle strade, dimenticate dal tempo. Prezio una tutta da palombaro, munita di giunti, e la isaminai. Poi, feci qualche esperimento con la lanterna portatile e il rigeneratore d'aria. Benché prevedessi qualche problema nel maneggiare da solo i doppi portelli, decisi che chiunque avesse la mia preparazione scientifica, doveva essere in grado di superare quello e altri ostacoli, e di spingersi personalmente nella città morta. Il sedice agosto effettuà il prima escursione, e mi feci strada laboriosamente tra le viuzze i rovina che si snotavano strozzate dal fango verso il fiume. Non trova ischeletri, nei altri resti umani. Ma, tra minute scolture, scopri un paradiso archeologico. Non ho il tempo di parlarne, se non per confessare il senso di riverito stupore, che è una cultura così progredita, sussita in me. Una cultura allapice della gloria quando l'Europa era abitata da cavernicoli, e il nilo scorreva inosservato verso il mare. "Altre, guidati dal presente manoscritto, se mai verrà trovato, avranno il compito di svelare i secreti, cui io posso soltanto all'udere." Quando le batterie autonomi si indebolirono, tornai al sommergibile, e decisi che il giorno seguente avrei esplorato il tempio, ricavato dalla roccia. Il 17. "Quando il mio desiderio di svelare i secreti del tempio, si era più che mai acutizzato, dovetti subire una pesante delusione." Scopri, infatti, che le batterie di ricambio per la lampada portatile erano andate di strutte in luglio, durante l'ammotinamento dei maledetti marinai. "La mia ira era senza limiti, ma il buon senso germanico mi impediva di avventurarmi impreparato in un edificio completamente buio, e che poteva rivelarsi il rifugio di un indescrivibile mostro marino, o l'abirinto di Corridoi, da cui non sarei mai riuscito a distrecarmi." Tutto ciò che potevo fare era puntare il debole faro dell'uventinove, e col suo aiuto, salire i gradini del tempio, e osservare le sculture esterne. "El fascio di luce entrava nella porta dal basso e in alto, e mi affacciai, per vedere se riuscivo a distinguere i particolari dell'interno, ma fottuto inutile. Nelmeno il tetto era visibile, e dopo aver saggiato il suolo con un bastone, e aver fatto uno o due passi, oltre la porta, non osaidi andare oltre." C'è di più. Per la prima volta, in vita mia, conosbi quella particolare emozione, che è la paura. Menciavo a capire i sentimenti del povero cleanse, perché più il tempio mi attirava, e più demevo, con un terreore irraggionevole, i suoi abissi, colmi d'acqua. Tornato al sottomarino, spensi le luce, e rimasi a pensare nel buio. "Nelle tricità ormai doveva essere risparmiata per i casi demergenza?" Sabbato 18, passei tutto il giorno al buio. Tormentato da pensieri e ricordi, che mi nacciavano di sopra fare, la mia volontà teutonica. "Clanz, era impazzito, è morto, prima di raggiungere le sinistre reliquie di quel passato remotissimo, e mi aveva consigliato di andare con lui." Perustin Puerreilu va a teita valmistavan ornoti in vuonna 23.13. Mielesteni parasta Shopify saan se, e da voi me harioittà liiketoiminta a Irman Tecnista osaamista. Voi me hallinoida yrityksen tausta iaristele miei e front-endia, sekä myrrevergossa, vaivatta. Jos Shopify olisi Puerreilu varuste, solisi mieleesteni itse polku Puerre. Silla asiat hoidetaan, e meida liiketoiminta me hoituu Shopify. Era possibile che il destino mi conservasse la ragione solo per attirarmi verso una fine più renda, più inconcepibile di quella di qualunque altro essere umano. È evidente, che i miei nervi sono stati messi adura prova, e quindi devo scacciare queste fantasie poco virili. La notte di sabato dormi male, e tenni accese le luci, incurante del futuro. Ma era seccante che l'elettricità non dovesse durare più dell'aria e delle provviste. Riesaminai mie propositi di Eutanasia e controlla il funzionamento della pistola automatica. Verso mattina, devo essere mi ad dormentato con le luci accese, perché mi sono svegliato ieri pomeriggio, e ho trovato le batterie scariche. Ho acceso parecchi fiammifari in successione, e ho rimpianto acutamente la scarza previdenza con cui avevamo consumato le poche candele. Quando si espento l'ultimo fiammifero che ho osato sprecare, sono rimasto al buio a pensare. Mentre riflettevo sulla fine, la mia mente si è soffermata su una serie di avvenimenti precedenti, e a messo a fuoco, una sensazione fino ad allora la tente, ma che avrebbe fatto rabrivi dire, un uomo più debole e superstizioso. La testa del dio sole, che appare nelle sculture del tempio, è identica a quella davorio che il marinayo morto ha portato frannoid al mare, e che il povero clens, ha restituito allo c'èano. Sono rimasto leggermente stupito da questa coincidenza, ma no no, ha avuto paura. Solo un pensatore inferiore si affretta a spiegare ciò che è singolare e complesso usando la primitiva scorciatoria del sopra naturale. La coincidenza è strana, ma io sono un ragionatore troppo fine per collegare fra loro circostanze che non ha metto, non essi logici, o per associare in una sequenza premoniterice, tutti gli incidenti che ci sono capitati, dall'affare del victorio, alla mia attuale tragedia. Ho sentito il bisogno di altro riposo, e ho preso un sedativo per dormire ancora un po. Lo stato dei miei nervi si riflette nei sogni, perché mi è sembrato di sentire? le grida di persone che andeggavano e di vedere facce di morti, premute contro gli obblo e in mezzo ai morti? C'era, vivo e beffardo, il giovanootto con la statoina da vorio devo essere cauto nel riferire quanto è successo oggi dopo il mio risveglio, perché sono sconvolto e ai fatti reali sono mescolate indubbiamente una serie di allucinazioni. Dal punto di vista psicologico, il mio caso è molto interessante e rimpiango che non possa essere sottoposto alle same scientifici di competenti autorità tedesche. Apeno aperto gli occhi, ho provato il fortissimo desiderio di esplorare il tempio scavato nella roccia. Desiderio che aumentava ogni stante e al quale cercavo di oppormi attraverso un'emozione che agissa in senso contrario. Cioè, la paura. Poi, nonostante che le batterie si fossero esaurite mi è sembrato di vedere una luce e dallo blocco che si apre verso il tempio, ho notato una misteriosa fosforescenza nell'acqua. Il fenomeno ha risvegliato la mia curiosità, perché so che nessun organismo delle grandi profondità è in grado di mettere un'aluminosità del genere. Prima che potessi indagare e ha venuto un altro fenomeno, stavolta così razionale che mi ha costretto ad dubitare dell'oggettività di qualunque pressione colta dai mie sensi. Si è trattato di una luce in azione uditiva. La sensazione di un suono ritmico, melodico, come un canto bellissimo, ma assurdo o un innno, cantato in coro. E veniva dall'esterno, nonostante che lo scafo dell'29 sia assolutamente a prova di suono. Convinto di trovarmi in uno stato psicologico e nervoso del tutto anormale ho accesso dei fiammiferi e mi sono versato una generosa dose di soluzione al brumuro che mi ha calmato fino a far scomparire la luce in azione uditiva. La fosforessenza invece rimaneva e ho avuto una certa difficoltà reprimere l'impulso infantile di afficidarmi allo bloo per cercare nella causa. Era orribilmente reale e mi permetteva di vedere con una certa chiarezza gli oggetti familiari intorno a me. Compreso il bicchiere voto che avevo afficato per bere il brumuro e che non ricordavo di aver già visto dove si trovava adesso. "Proprio questa circostanza mi ha fatto riflettere. Ho attraversato la stanza, ho toccato il bicchiere, e mi sono riso conto che era effettivamente dove mi sembrava divederlo. Ora, sapevo che la fosforessenza era reale, oppure era parte di una luce in azione così fissa e coerente che non potevo sperare di disiparla. Abbandonata ogni resistenza sono salito nella torretta per scoprire da dove provenisse la luminosità. Non poteva drattarsi di un altro hubbut e quindi di una possibilità di salvezza." "Ebbene che il lettore non accetti niente di quanto segue come verità obiettiva, poiché si tratta di avvenimenti che trascendono le legginaturali e quindi devono essere il frutto soggettivo e reale della mia mente probata. Una volta aggiunto nella torretta ho dovuto costatare che il mare era molto meno luminoso di quanto mi aspettassi. Non c'era notrazie di fosforessenza animale o vegetale e la città che degradava verso il fiume era invisibile nelle tenebre. Tuttavia, ho visto qualcosa che porno nessendospetta colare, ne terrificante. Mi attolto l'ultimo grammo di fiducia nei mie sensi. Perché la porta e le finestre del tempio ricavato nella roccia erano vividamente rischierate da una luce guizzante che faceva pensare a una grande fiamma cesa sull'altare nei recessi profondi della costruzione. Le avvenimenti successivi sono cautici. Mentre fissavo la porta e le finestre misteriosamente illuminate sono caduto impreda le più stravaganti visioni, così stravaganti, ansi che non possono meno parlarne. Ho creduto di vedere oggetti nel tempio, oggetti mobili e immobili e ho sentito di nuovo il canto misterioso che mi aveva raggiunto al risveglio. E tutto era dominato dai pensieri e dalle paure che facevano capo al giovano ottobruno e alla figurina davorio che avevo visto riprodotta sul frontone e sulle colonne davanti a me. Ho pensato al povero cleanse e mi sono chiesto dove si affinito il suo cadavere con la figurina che aveva restituito al mare. A cercato di avvertirmi, io, no gli ho dottoreta, ma d'altra parte era un mollere nano, capace di impazzire per cose che è un prussiano avrebbe potuto sopportare benissimo. Il resto è molto semplice. Il mio desiderio di entrare nel tempio è diventato un imperativo assoluto, preter naturale. Non posso resistervi più. I miei gesti non sono sotto il controllo della ferria volontà etesca e sono in grado di decidere soltanto su questioni minori. Sofro della stessa follia che al spinto cleanse a suicidarsi nell'occeano. Indifeso è senza tuta? Ma io sono un prussiano e un uomo pratico e userò fino all'ultimo. La poca volontà che mi rimane. Quando mi sono riso conto che dovevo assolutamente andare, ho preparato la tuta e lo scafandro da palombaro e mi sono assicurato che il Regeneratore Daria fosse pronto all'uso. Poi ho cominciato a scrivere questo fretto l'oso reso conto dell'aspiranza che un giorno possa raggiungere il mondo chiudero il mano scritto in una bottiglia e la fiderò all'occeano quando lascerò per l'ultima volta l'uventinove. Non temo nulla, neanche le profezie del pazzo cleanse, ciò che ho visto non può essere vero, e so che la follia di qui sofro non avrà altre conseguenze che la mia morte per assfizia, quando l'aria sarà finita. La luce nel tempio è una pura e semplice allucinazione e io morirò sereno, date desco, nelle oscure e dimenticate profondità. La risata demonia che mi risuona nelle orecchie è solo il frutto del mio cervello indebolito. Tra poco indosserò la tuta e salirò coraggiosamente i gradini che portano al vecchissimo santuario. Quella silenzioso segreto di abissi, ricalcolabili e anni di cui se persa la memoria. Valizz'in Shopify'n cosca alusto e a testa testa ni totes'in sen ehdottomasti ihtexi helppo käyttöisimmista alustoista. 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Podcast Summary

Key Points:

  1. - Poverin Kuntti Ax on matkalla, ja matkalla on tiukka aikataulu

Summary:

Teksti kuvaa Poverin Kuntti Ax -nimisen sukellusveneen matkaa, jolla on tiukka aikataulu ja arvokas lasti. Matkan aikana kohdataan hädässä oleva alus, joka uppoaa dramaattisesti, ja sen kyydistä löytyy nuoren merimiehen ruumis, jonka taskusta löytyy pieni norsunluinen pääveistos. Miehistö alkaa kokea outoja ilmiöitä: painajaisia, vainoharhaisuutta ja kapinaa, jotka tuntuvat liittyvän veistokseen ja sen mahdolliseen kiroukseen.

Tilanne kärjistyy, kun sukellusvene vaurioituu pahoin ja ajautuu etelään kohti tuntemattomia syvyyksiä. Miehistön jäsenet alkavat käyttäytyä epärationaalisesti, ja kapteeni joutuu tukahduttamaan kapinan väkivalloin. Lopulta sukellusvene uppoaa valtavaan syvyyteen, jossa kapteeni tekee uskomattoman löydön: valtavan, muinaisen vedenalaisen kaupungin, jossa on marmorisia rakennuksia ja temppeleitä.

Kapteeni jää yksin tutkimaan tätä mystistä paikkaa, kun miehistö on kuollut tai kadonnut, ja hän pohtii veistoksen ja kaupungin välistä yhteyttä. Teksti yhdistelee seikkailua, kauhua ja tieteiskirjallisuuden elementtejä.

FAQs

Kuntti Ax on elokuva, joka on nyt katsottavissa Poverpiste Fihkautta Ax -palvelussa.

Matka kestää kaksi kentää ja kahdeksan tuntia, jotta päästään perille.

Kuntti Axin sisältö on äärimmäisen arvokas ja liittyy sisältökysyt perilleästä ja salluuteen.

Delfiinit seurasivat sukellusvenettä, koska ne liittyivät merenalaiseen mysteeriin ja mahdolliseen kiroukseen.

Norsunluupää oli pieni veistos, jonka luutnantti Cleanse otti itselleen, ja se liittyi miehistön hulluuteen ja katoamisiin.

Sukellusvene upposi konehuoneen räjähdyksen jälkeen, ja miehistö joutui ajautumaan etelään ilman toimivaa moottoria.

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