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Il Pifferaio Magico, mistero senza fine

21m 18s

Il Pifferaio Magico, mistero senza fine

Transkriptionen börjar med en reklam för Dressmans tröjkampanj men övergår snabbt till en djupgående historisk och mytologisk analys av legenden om Råttfångaren i Hameln. Den undersöker den påstådda händelsen den 26 juni 1284, då 130 barn försvann efter att ha följt en flöjtspelare. Flera teorier diskuteras: att barnen dog av pest, led av danssjuka (Sankt Vitus-dans) eller föll offer för masshysteri. Under reformationen användes legenden politiskt för att demonisera katolska kyrkan. En mer realistisk teori är att barnen egentligen var unga vuxna som deltog i hedniska riter och avrättades av de kristna grevarna av Spiegelberg. Den mest övertygande förklaringen är dock en planerad massemigration. På 1200-talet led Hameln av svält och överbefolkning, medan kungariket Ungern uppmuntrade tysk kolonisation i Transsylvanien. En rekryterare, klädd i färgglada kläder och spelande flöjt, lockade unga människor att flytta österut. Språkliga spår i form av ortnamn i Transsylvanien som påminner om Hameln stöder denna teori. Händelsen var alltså troligen en frivillig utvandring av en hel generation i jakt på ett bättre liv, snarare än en mystisk försvinnande. De lämnade sin hemstad med hopp om en ny framtid, och deras öde förblir okänt men kanske lyckligt.

Transcription

1935 Words, 11508 Characters

Swedish
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Jag har en stor skärm av hamorna. 1884, i giorno i San Giovanni i Pauro, furorena portativierna från kittat 130 bambini i nativit del paesi. A deskati dapfrararion i Nabiti Sgarjanti i skärm av hamorna. Kosovo på skärm av hamorna. Det är en skärm av hamorna. Att torna lwi, vi har bambini pikkolissimi vestiti. Vi har bambini pikkolissimi vestiti. pestilenza. Il piferario sarebbe il messagero della peste nera e anche quello che accompagna i bambini malati nel loro ultimo viaggio. Ma c'è un problema. Rispetto alla data riportata dalla lapide, la prima grande epidemia di peste in Europa risale quasi un secolo dopo, al 1348. In più, la peste nera ha ucciso circa 25 milioni di persone, ma in un arco temporale ampio, non in un solo giorno. Il giorno di San Giovanni è Paolo di cui parla appunto la lapide. No, la peste non può essere la soluzione di questo enigma anche per un altro motivo. In tutte le fonti che i grim consultano per scrivere la storia del piferario, l'invasione dei topi appare soltanto in quelle più recenti, quelle risalenti alla metà del 500. È probabile quindi che sia un'aggiunta successiva, un dettaglio non presente nelle cronache più antiche, sicuramente più aderenti ai fatti reali. Oltre la peste però, ci sono altre malattie che possono avere provocato i fatti di Hamelin. Quando sento nel suono del flauto, i 130 bambini di Hamelin vengono completamente rapi e iniziano a ballare come se non si potessero fermare. Sono in balli a di qualcosa di più forte di loro. Il piferario continua a suonare e con quella che sempre una parata festosa li porta fuori città in aperta campagna. Questo ballo così incontenibile è appare sospetto e infatti c'è una malattia portata da un batterio che provoca rapidi movimenti incontrollabili della testa, delle mani e dei piedi. Il ballo di San Vito che ha scatenato i epidemie fin dall'antichità. Potrebbe essere dunque questo in motivo, ma nelle cronache non si fa al concenno al ballo di San Vito. Non ci sono prove, ne iniziano. Allora potrebbe essere stato un caso di staria collettiva, come quella che nel 1237 viene registrata nelle cronache cittadine di Erfur, che sta in Turinja, nel centro della Germania, non tanto lontano da Hamelin. Di punti bianco, mille bambini abbandonano la città danzando e cantando e raggiungono la cittadina di Arnstad che si trova da una trantina di chilometra, quei la gente li accoglie, poi qualcuno va a chiamare i genitori che rivanno a riprendere. Ma quando chiedono spiegazioni ai bambini nessuno di loro sa dire cosa sia successo. Il fronte ha un fatto così inspegabile, la gente chiama in causa il diavolo e è un certo punto il diavolo entra anche nella vicenda e il piferaio magico di Hamelin. Nel periodo della riforma protestante e poi della contro-reforma, un periodo divere proprio aguerra religiosa, la figura del piferaio di Hamelin viene costata a quella del demoglio. Sono in particolare alcuni seguaci di lutero che per denunciare i vizi della chiesa cattolica usano diversi mezzi per dimostrare che il mondo è impreda a forze demonieche. Tra questi mezzi c'è anche la strumentalizzazione di storie e leggende della tradizione, così come di fatti realmente accaduti, come la scomparsa dei bambini di Hamelin. Il piferaio del periodo della riforma diventa un diavolo, sempre allerta, pronta a colpiri più puri, come i bambini. Ma questa, non si capisce, è solo un'interpretazione a posteriori dei fatti, strumentale e politica. E allora, cosa è successo veramente il 26 giugno del 1284? All'alba di quel giorno, il piferaio arriva in città quando ancora tutti dormono e inizia a sonare. Gli unici asvegliati sono i bambini che lo seguono e scompaiono. Quando gli adulti si svegliano, non trovano più loro piccoli e si disperano, parte un avvere proprio a ricerca per mare per tela. I padri e le madri non si danno pace, pensano i loro bambini portati via da un uomo cattivo. Ecco, i grimm parlano di famiglie distrute e di disperazione. Un po' come succederebbe oggi se capita se ho fatto simile. Ma c'è un problema, perché quello è il medioevo e i bambini nel medioevo non erano visti come li vediamo noi. Negli anni 60 del 900, lo storico, come di vista francese, Philip Ariet, pubblica uno studio sulla storia dell'infanzia, basato su numerose fonti letterarie, storiche e artistiche. Sintitla padre e figli nelle Europa medievale moderna ed è uno studio rivoluzionario, in anzitutto perché evidenzia che la conciazione moderna dell'infanzia quelle che abbiamo oggi non è sempre esistita. Il bambino posto al centro della famiglia, come tesoro del futuro e quindi meritevoli di cure specifice e di un'educazione che lo prepara alla vita, e mezzo soltanto nel 600 e nelle classi sociali più abienti. Allo stesso tempo, Ariet fa notare come nel medioevo, quando vieni il fatto di Hamelin, appena un bambino poteva camminare ed era sufficientemente forte fisicamente, veniva subito mescolato agli adulti. In quell'epoca, la gente non aveva la stessa considerazione che abbiamo oggi per i bambini, anche perché la mortalità era molto alta e non era così scontato, vedere crescere tutti i bambini che erano nati. A questo punto, tornando alla disparazione della gente di Hamelin per i bambini scomparsi, piene da chiedersi se quelli portati via dal piferayo fossero davvero dei bambini. Molto probabilmente i bambini nativi del paese e qui si parla sulla lapide in città, non sono davvero dei bambini, ma i figli di Hamelin, ossia i suoi cittadini. Si tratta forse di giovani adulti, di ragazzi e per fare ancora un po' di luce sulla vicenda e utile prendere di nuovo in considerazione quello che scrivo mi grimo. Il piferayo continua a sonare senza sosta mentre i ragazzi lo seguono ammaliati da quella musica e riconduce in un luogo specifico. Quello che la lapide lo abbiamo visto definisce il calvario di Coppen. Ecco, è molto probabile che il calvario di Coppen si ha Coppenberg, lontano solo 15 km da Hamelin, dove sorge una lunga catena rocciosa, coperta da una fitta foresta e costellata di grotte sorgenti. È un luogo suggestivo, ma anche inquietante, a volto da numerose leggende. C'è una cima ad esempio che viene chiamata Teufel Scuke, la cucina del diavolo, ma che posto è quello e perché quei giovani vengono condottili. Secondo un ricercatore locale, in mezza quella natura selbagia, venivano celebrati riti pre-Christiani, forse anche dei sacrifici. Era un luogo di culto germanico e la tradizione popolare di Hamelin racconta che dalla città, in occasione delle festività pagane, i giovani andassero a piedi finli, tanzando e suonando, guidati da un uomo vestito di rosso, che sonnava il flauto. Quello che aveveneva su quelle roce, l'ombra delle piante, erano c'erimoni considerate proibite, proprio perché pagane. Ma mentre la popolazione, ancora profondamente legata gli antichi culti, chiudevo un occhio, quei riti così peccaminosi potrebbero aver scatenato l'ira dei proprietari di quei territori, i conti Spielberg, che erano dei cristiani molto devoti e pensavano che quei riti fossano in realtà riti demoniaci, i potrebbero aver messo fine a quelle cerimoni in modo violento. Di potesi è che al posto del solito sonatore di flauto, a condurre giovani di Hamelin, in quel 26 giugno del 1284, ci fosse un cacciatore, assoldato come sicario dai conti. Il cacciatore, travestito da Pifferaio, radunge i giovani, li conduce fino al calvario di coppe, li fa entrare nella caverna e poi la fa crollare, punendoli con la vita, per la loro devozione al demonio. Questa esicuramento in il potesi affascinante, misteriosa inquietante, ma ancora una volta non ci sono documenti in grado di avvalorarla. Anzi, i grim dicono anche un'altra cosa che a Coppenberg i ragazzi entrano nella montagna e dopo un lungo cammino nella rocia vedono di nuovo la luce del sole. Sono arrivati a Siebenburgen, che è una città che si trova molto lontano in Romania, nella regione della Transilvania, e questo è molto strano. È difficile che quei ragazzi siano arrivati dalla Turinja alla Romania attraverso un tortuoso conicolo sottarranio, ma forse quel cammino nel ventre della montagna di cui parlano in grim vuole semplicemente descrivere un viaggio lungo, difficile e pericoloso, ma perché quei ragazzi sono stati condotti finla. Neri registri comunali di Hamelin del 1284 si parla di una terribile caristia e della perdita di tutti il raccolto di cereali. La città è sovrafollata e non ce modo di sfamare tutti, per cui molti giorni decidono di partire partecipando alla colonizzazione dell'est, dove sperano di trovare migliori condizioni di vita. Alanciare la pello in quegli stessi anni è la dislao quarto d'ungeria, il suo è un regno molto vasto che si estende dalla tuale croazia fino ai carpazzi ed è scarxamente abitato, il regno di ungeria o le popularlo e quindi promette i tedeschi intenzionati attraferirsi l'esenzione dal pagamento delle tasse e dal servizio militare. La proposta viene diffusa per i villaggi da un reclutatore a cavallo vestito in abiti sgargenti che radduna la gente in piazza al suono del suo fiscetto ed ecolo dunque il pifaraiomagico che rapisce i ragazzi di Hamelin. A supporto degli potesi che vede dietro alla scomparsa dei bambini di Hamelin una migrazione di massa ci sono molti studi linguistici che hanno evidenziato come in quella zona della transibania ci siano molti toponimi, o sia dei nomi di luoghi geografici, come città fiumi, laghi e monti connessi alla città di Hamelin e al territorio circostante. Non sarà proprio questa, la spiegazione del fatto di Hamelin che rimane un mistero, ma di sicuro e quella più verosimile. Quando si lascia la propria terra per un luogo lontano, si cerca sempre di portare qualche cosa con sé e se questo non è possibile, allora si cerca di far assomigliare la propria casa il posto in cui si arriva, magari chiamandolo come i luoghi in cui si vissuti da bambini. È per sentire un po' meno il dolore della mancanza, dolore che quella partenza ha sicuramente provvocato, anche nel cuore, di quelli che sono rimasti. Per la città di Hamelin, quel giorno di giugno del del 1284 rappresenta probabilmente una sorta di tratta ma non perché ha visto scompariri i bambini come nella favola. Ad essere scomparse a un'intera generazione che, con pochi oggetti, tanta speranza, ha deciso di seguire un uomo che ha promesso loro terre e cibo. Nonostante la paura dell'ignoto, quei giovani sono partiti in cerca di un futuro migliore. Di loro non si è saputo più niente, ma forse ce l'hanno fatta, come quelle favole in cui tutti vissero, felici e contenti. [Musica] [Musica] [Musica]

Podcast Summary

Key Points:

  1. Texten inleds med en reklam för tröjor från Dressman med 40 % rabatt.
  2. Därefter övergår innehållet till en analys av legenden om Råttfångaren i Hameln och den historiska händelsen den bygger på.
  3. Olika teorier presenteras
  4. En teori är att barnen egentligen var unga vuxna som deltog i hedniska riter och dödades av kristna myndigheter.
  5. Den mest troliga förklaringen är en massemigration till Östeuropa, särskilt Transsylvanien, under ledning av en rekryterare.
  6. Språkliga bevis i form av ortnamn i Transsylvanien kopplade till Hameln stödjer migrationsteorin.

Summary:

Transkriptionen börjar med en reklam för Dressmans tröjkampanj men övergår snabbt till en djupgående historisk och mytologisk analys av legenden om Råttfångaren i Hameln. Den undersöker den påstådda händelsen den 26 juni 1284, då 130 barn försvann efter att ha följt en flöjtspelare. Flera teorier diskuteras: att barnen dog av pest, led av danssjuka (Sankt Vitus-dans) eller föll offer för masshysteri.

Under reformationen användes legenden politiskt för att demonisera katolska kyrkan. En mer realistisk teori är att barnen egentligen var unga vuxna som deltog i hedniska riter och avrättades av de kristna grevarna av Spiegelberg. Den mest övertygande förklaringen är dock en planerad massemigration.

På 1200-talet led Hameln av svält och överbefolkning, medan kungariket Ungern uppmuntrade tysk kolonisation i Transsylvanien. En rekryterare, klädd i färgglada kläder och spelande flöjt, lockade unga människor att flytta österut. Språkliga spår i form av ortnamn i Transsylvanien som påminner om Hameln stöder denna teori.

Händelsen var alltså troligen en frivillig utvandring av en hel generation i jakt på ett bättre liv, snarare än en mystisk försvinnande. De lämnade sin hemstad med hopp om en ny framtid, och deras öde förblir okänt men kanske lyckligt.

FAQs

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Pipblåsaren var en man klädd i rött som lockade barn med sin musik, men hans identitet är oklar – vissa teorier säger att han var en rekryterare eller en legosoldat.

Enligt legenden försvann 130 barn den 26 juni 1284 efter att ha följt en pipblåsare ut ur staden, och de återvände aldrig.

Ja, en teori är att barnen emigrerade till Östeuropa, som Transsylvanien, på grund av svält och överbefolkning, lockade av löften om skattefrihet.

Datumet anges på en minnestavla i Hameln, men den första stora pestepidemin i Europa kom nästan ett sekel senare, vilket skapar osäkerhet.

Det är möjligt att de led av danssjukan (Saint Vitus-dans), som orsakar okontrollerbara rörelser, men det finns inga historiska bevis för detta.

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