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Il mondo e il teatro prima parte della biografia di Carlo Goldoni

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Il mondo e il teatro prima parte della biografia di Carlo Goldoni

Carlo Goldoni, born in 1707 to a modest Venetian family, was deeply drawn to both the world and theater from a young age. His experiences and education in different cities shaped his passion for literature and drama. Goldoni's commitment to reforming traditional theater, particularly the Commedia dell'arte, led him to emphasize scripted texts and move away from improvisation and masked characters. Despite facing personal and financial challenges that forced him to temporarily leave the theater, Goldoni's collaboration with theater companies and fellow playwrights marked significant milestones in his career. His innovative approach to theater and dedication to preserving the essence of literary texts have secured his legacy as a key figure in the history of Italian theater.

Transcription

1352 Words, 8474 Characters

Il mondo e il teatro, conoscere il mondo il teatro, questa è la vocazione di Carlo Coldoni da sempre, sin dai suoi anni Giovanni, l'esperienza di Carlo Coldoni, fin da i primi anni della sua vita la porta a fari conti con la realtà, quindi il mondo, ma anche fari conti con il teatro perché è attratto, l'alteatro, sin dagli anni Giovanni, nel senso che nel 1707, il 25 febbraio nasce da genitori Veneziani, ecco la famiglia non è una famiglia particolarmente ricca e il padre continua anche a spostarsi da una città all'altra e quindi lui deve seguire il padre, per esempio, a Perugia, Rimini, a Chioggia eccetera, poi ancora fino a Milano, già abbiamo alcune delle cose che poi troveremo in quello spettacolo, nel senso che quando arriva a Chioggia nel 1721, fuggere i corsi di filosofia sulla barca di una compagnia di comici. Ecco questo dicevamo è uno degli spunti che vedremo portati avanti da questa, in questo spettacolo teatrale che vedremo il 9 di marzo, che ovviamente fari ferimento alle memoira, cioè Carlo Coldoni conosciamo la vita di Carlo Coldoni, ovviamente il testo principale che, punto di riferimento della vita di Carlo Coldoni, è un testo memoriale, un autobiografia che lui ha scritto in francese, lui poi si è spostato a Parigi e ha scritto quindi la sua esperienza di vita, insomma la sua biografia, la sua autobiografia in francese, e ha molto calcato la mano su queste, su queste esperienze Giovanni, che lo hanno segnato. Poi segui dicevamo il padre anche a Milano, e fino a Pavia, in questa prestigiosa università, seguì a partire dal 1723 i corsi di giurisprudenza, poi però contemporaneamente a questo, a questi studi, in cominci a leggere, per esempio leggere la mandragola, ricordate quella comedia di macchiavelli che mi ha studiato prima o quadrimestre, le comedia di plauto, di terrenzio, eccetera. Quindi il teatro, ovviamente per quanto riguarda il teatro contemporaneamente, possiamo dire, in lui, sin dalla giovinezza, sia l'esperienza diretta dei teatranti, la barca dei comici, sia, dall'altra parte, la letteratura teatrale, la dramaturgia si chiama, cioè la lettura di grandi classici, come plauto terrenzio, la lettura della mandragola di macchiavelli che lo indurranno a portare nella, come dire, sulle scene, a portare anche tutto il peso della grande tradizione letteraria e quindi l'importanza del testo, praticamente noi in questa lezione introduzione, già stiamo parlando di quella che è il cuore del tema della novità di Carlo Galdoni, che è la riforma Galdoniala, quindi mantenere la vivacità del teatro della comedia dell'arte, insomma, e quindi diciamo la barca dei comici, fare proprio vivere a canto, agli attori, a chi stava facendo il teatro in un modo, appunto così, vivace e aveva anche fortuna sulle scene, ma nello stesso tempo anche recuperare il senso del testo dramaturgico, del testo letterario, che sta la base della rappresentazione teatrale, e quindi che non deve essere messo da parte o stravolto dall'attore, e quindi passaggio fondamentale dal canovaccio al copione, quindi gli attori della comedia dell'arte avevano solo un canovaccio, quindi molto generico che poi potevano cambiare improvvisando durante la rappresentazione. Lui invece vuole riportare l'attenzione sul testo, quindi sull'autore, non solo l'attore, ma anche l'autore, l'importanza dell'autore del testo, e quindi deve essere un copione su o che poi gli attori, ma al mano dovranno recitare esattamente come lui ha scritto e non così improvvisando. Dicevamo poi che viene espurso da colleggio dei Jesuiti, quindi c'era laurea, il legge, nel 1732, si laurea a Padova, il legge ma viene, ecco lui praticamente a Pavia, era proprio spitato da un colleggio di Jesuiti, il colleggio Gislieri, restò lì però solamente due anni, perché nel 1725 lui scrisse il colosso, una satira contro alcune ragazze pavesi di buona famiglia, è chiaro quindi questo punto, tutto lo mandarlo, cacciano via da questo colleggio, come tu vieni qua a imparare la morale, il bom vivere civile e poi ti mettere a sattireggiare contro le ragazze di Pavia, e quindi io cacciano via, comunque stavamo dicendo che nel 1732 si laurea il legge a Padova, e l'anno successivo diventa, venne nominato avvocato. Comunque contemporaneamente a questo lui continua, continua a seguire anche la sua vocazione somatiatrale, continua a scrivere, è chiaro evidente che, oggi come Petrarcha, o tantissimi altri letterati, della strada delle letterature italiane, in stradati, nella carriera, in realtà mostrano da subito che non è quello il loro futuro. Quindi diventa avvocato venezia, poi si sposta a Milano, ma nello stesso tempo si unisce a una compagnia. Goldoni infatti incontra Giuseppe Imer, che capocomico della compagnia che recitava al teatro senza muere di venezia, nel 1734 quando Imer che già come sceva alcuni testi scritti da Goldoni, perché Goldoni già da giovane aveva iniziato a scrivere dei testi delle comedia, chiede a lui di scrivere altri di rappresentare questi testi i poteri presentare, e quindi, nell'ottobbe dello stesso anno, il proprietario del Sansa Muéle, lo assume in qualità di poeta, di Bretista, cioè lui per momento deve scrivere i testi, delle comedia che poi saranno messi in scena, da questa compagnia, in questo teatro, del Sansa Muéle. Quindi, un'endosi a questa compagnia di Giuseppe Imer, Goldoni ritorna a venezia nel 1734. Qui abbiamo in una serie di passaggi che testimoniano di come avvenne in modo graduale la riforma Goldoniana, nel senso che per il Sansa Muéle, lui inizia a scrivere dei testi, i quali testi non sono prima così prescrittivi, nel senso che, per esempio, nella prima comedia che lui farà, in realtà lui scrive solamente la parte del protagonista, e quindi gli altri attori sono liberi di poter recitare e poter dire loro battute così a soggetto, questa recita soggetto, si dice a punto anche più randello, ce vuol dire improvvisando in base a quello che dice l'attore attuici padre, e lui deve, l'attore attuici padre deve seguire in maniera prescrittiva insomma la parte scritta da Carlo Goldoni. Le altre invece sono liberi di cambiare le battute, una sera dopo l'altra, esattamente come avveniva in genere nella comedia dell'arte, dove tutto era un po' demandato all'improvvisazione degli attori, poi piano piano abbiamo delle comedia che invece me non scritta integralmente e gli attori devono recitare tutto quello che ha scritto, non solo il protagonista, non è scritto all'autore studate Carlo Goldoni, non solo la parte del protagonista ma anche gli altre parti, e quindi nella donna di garbo scrive l'intera comedia a differenza del memolo Cortesan, quando aveva scritto solo la parte del protagonista, e poi addirittura nella comedia Pamela nubile abolisce le maschere, è chiaro quindi che è una cosa graduale perché pubblico veneziano soprattutto amava moltissimo la comedia dell'arte in cui gli attori recitavano con le maschere, quindi all'ecchino, pantalone, balanzone, il dottore bolognese, pantalone, il vecchio avaro, all'ecchino il servo furbo, colombina, eccetera, eccetera. Bene, piano piano, Carlo Goldoni arriverà a rappresentare sulla scena, non qualcosa semplicemente, una evasione, diciamo, divertente, queste maschere, queste vicende che divertivano tanto il pubblico veneziano, ma c'è che là di mettere sulla scena la realtà, la realtà del tempo, la realtà della burguesia, soprattutto, non solo però, perché ci saranno anche dei personaggi nobili, arrestocratici e ci saranno anche, ci saranno anche la gente del popolo vedremo con la sua riforma Goldeniana. Nel frattempo, mentre lui inizia a riformare inizia quindi la riforma Goldeniana del teatro, ci sono delle vicende personale biografice per cui delle disavventure finanziarie, quindi deve costretto a trasferirsi, prima si trasferirà a rimini, poi a pisa, eccetera, eccetera. Quindi sicuramente ci sono degli anni in cui tra l'altro lui è costretto a lasciare il teatro, il teatro che ama così tanto e quindi solamente l'incontro con questo capocomico romano, Girolamo Medebac, gli permetterà di ritornare al teatro, quindi c'è una fase, una pausa in cui Goldenia costretto a dedicarsi ad altro e poi invece come vedremo la prossima volta Goldenia ritornerà al teatro, ma non più al teatro, sansa moere, che era stato teato dei suoi primi successi, ma al teatro santangelo. Ti interessano a fare di questo genere? Allora vieni su www.gaudio.org e iscriviti alla newsletter a spola con gaudio all'indirizzo www.gaudio.org/news

Podcast Summary

Key Points:

  1. Carlo Goldoni's lifelong passion for both the world and theater.
  2. His early life experiences and education in various cities.
  3. Goldoni's literary works, including his autobiographical writings and involvement in theater.
  4. His reform of the traditional Commedia dell'arte by emphasizing scripted texts over improvisation.
  5. Goldoni's gradual shift towards writing complete scripts and moving away from masked characters.
  6. Personal challenges and financial difficulties leading to temporary breaks from the theater.

Summary:

Carlo Goldoni, born in 1707 to a modest Venetian family, was deeply drawn to both the world and theater from a young age. His experiences and education in different cities shaped his passion for literature and drama. Goldoni's commitment to reforming traditional theater, particularly the Commedia dell'arte, led him to emphasize scripted texts and move away from improvisation and masked characters.

Despite facing personal and financial challenges that forced him to temporarily leave the theater, Goldoni's collaboration with theater companies and fellow playwrights marked significant milestones in his career. His innovative approach to theater and dedication to preserving the essence of literary texts have secured his legacy as a key figure in the history of Italian theater.

FAQs

La sua vocazione è conoscere il mondo e il teatro fin dai suoi primi anni.

Il testo principale è un'autobiografia che lui ha scritto in francese.

Inizia a scrivere testi teatrali già da giovane, come ad esempio nel 1734.

Caratterizza la riforma l'importanza del testo letterario e il passaggio dal canovaccio al copione.

Viene assunto al teatro Sansa Muéle a Venezia nel 1734.

Diventa avvocato nel 1733.

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