Il calendario rivoluzionario francese, una bella idea o una follia? - AperiStoria #147
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Il calendario rivoluzionario francese, nato dalla volontà di rompere con il passato religioso e monarchico, subì diverse modifiche prima di essere adottato ufficialmente il 22 ottobre 1793. Inizialmente, si pensò di far iniziare l'era rivoluzionaria con la presa della Bastiglia (1789), ma con la proclamazione della repubblica nel 1792 si cambiò data. Il calendario introdusse mesi di 30 giorni con nomi legati alle stagioni (come nevoso, vendemmiaio, fruttidoro), divisi in tre decadi di 10 giorni, con il decimo giorno festivo. Per eliminare ogni traccia cristiana, ogni giorno fu associato a piante, animali o attrezzi agricoli. Si tentò anche di decimalizzare il tempo, dividendo il giorno in 10 ore di 100 minuti ciascuna, ma questa riforma fu abbandonata nel 1795 per la sua complessità. Il calendario perse progressivamente vigore: le decadi furono abolite nel 1802 dopo il concordato con il Papa, e i nomi dei mesi nel 1805, quando Napoleone lo giudicò troppo complicato per i rapporti internazionali e poco adatto alle colonie. Fu brevemente ripreso durante la Comune di Parigi nel 1871, ma poi definitivamente dimenticato. Nonostante il suo fascino scientifico, il calendario si rivelò un esempio di come l'abitudine e la praticità prevalgano su riforme radicali.
Questo podcast fa parte di. Vois! Podcast Creators Company A metà di dicendo mesi mosaicolo, la passione per il te degli inglesi raggiù se è suo apice. In terre flotte vinimano mandate verso la cina ad acquistare le foglie che poi, dopo aver attraversato due ciani, arrivavano all'ondra in tempo per il te delle cinque. La frenesia era tale che ogni anno dopo raccolto i più grandi mercati inglesi facevano una vera e propria gara a chi riusciva a far arrivare le prime nuove foglie in patria, foglie che poi vinimano pagate uno sproposito. Per vincere questa gara, spendevanoci frenormi per assoldare le migliori curm e per costruire delle vera e propie formulate i mari, i clippers, va scegli sottili con gigantesche vele che permettevano di andare a velocità che le altre navi si sognavano. 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Ad esempio, a cui abbiamo raccontato nello short di ieri, quando ci si riferisce alla data del colpo di stato contro Rove Spier, che deposero spier, che viene poi ucciso il giorno dopo, lo si può definire come un colpo di stato ha venuto il 27 luglio 1794, il giorno, mese, anno, oppure si può anche dire e spesso più ricordato con questo nome che si ha venuto il nome Termidoros, spesso si dice colpo di stato del nome Termidoros, del secondo anno della libertà, questa parte quasi sempre si taglia. Bene, anche questa è una data, ovviamente anche in questo caso c'è un giorno, un mese e un anno, che però non è riferito al classico calendario cristiano che tutti noi utilizziamo, che ti oricamente si basa sul calcolo della data in cui sarebbe nato Cristo, ma su un calendario diverso utilizzato durante l'era repubblicana in Francia e come vedremo ripreso anche temporatamente a metade 10 novezimo secolo, un calendario che nasceva dalla volontà di cancellare completamente qualunque legame che la Francia vessè con la religione e con il passato, cioè quello che viene normalmente ricordato come il calendario, rivoluzionario francese, e che sarebbe nato più proretto definire il calendario repubblicano francese, tra poco vedremo perché. Ad ogni modo, fin da quando la rivoluzione rascopiata nel 1789 e poi negli anni successivi, ma mano che ne cose cambiavano sempre più rapidamente, qualcuno aveva iniziato a proporrere di rendere molto visibile questo cambiamento, dicendo che la rivoluzione rascata un evento così importante e così è pocale per la storia della Francia e di tutta la humanità che bisognava rendere un nuovo punto di inizio per un nuovo calendario che sostituisci appunto quello cristiano, e ovvio che in Francia e di tutti gli altri calendari esistenti nel mondo non interessasse particolarmente. Ad ogni modo, fin dall'inizio si discuse su quale dovessere essere il momento iniziare di questo calendario e fino alla fine del 1791-1792 nessuno aveva dei dubbi, il momento cardine, era la presa della Bastiglia, il 14 ruio 1789, cioè la data che aveva dato inizio effettivamente alla rivoluzione. In realtà nonostante non ci fossero dubbi sull'anno, in realtà il giorno sollevava qualche dubbio perché qualcuno diceva che l'anno avrebbe dovuto iniziare proprio il 14 di ruio, un evento così importante da fare iniziare un anno, qualcuno altro diceva che la gente era talmente abituata che l'anno iniziaste in primo di gennaio, che la cosa più semplice era semplicemente fare iniziare l'anno, il primo di gennaio 1789 così che il primo gennaio 1790 diventa a senso secondo anno della libertà. E così, le primi giorni di gennaio del 1792 si decide che questo dopo tutto era la versione più semplice, si prese in 1789 come anno iniziale, e si decide che il primo gennaio 1792, cioè quello in cui intro in effetti invigore questa riforma, era il primo giorno del quarto anno della libertà. Quanto durò questo nuovo calendario? Pocchissimo, pochissimi mesi, perché 1792 è l'anno in cui la monarchia decade e nasce la repubblica francese. E così in molti iniziarono a chiedersi se non fosse più importante la nasce della repubblica francese rispetto al momento in cui era scoppiata da rivoluzione, se ne discuse per alcuni mesi e alla fine il primo gennaio 1793, quindi l'anno 1 anno dopo era tal 2 gennaio 1793 si decide di cambiare il calendario prendendo come data di l'izio il primo gennaio 1792, quindi l'anno in cui era nata la repubblica. Tutti apposto tutti i tranquilli ovviamente no, perché qualcuno diceva "Eh, ma la repubblica non è nata il primo gennaio, ma è nata il 22 ottobre, se vogliamo fare un vero calendario le pubblicano, dobbiamo farlo iniziare da quella data e dopoverne di scusso lungo nel settembre 1793, cambiando per la terza volta al calendario in poco più di una nemmezzo, la semblia decide che il calendario sarebbe proponiziato il 22 ottobre e che quindi il 22 ottobre 1793 sarebbe iniziato l'anno secondo di questo calendario. Messo così, può sembrare ancora abbastanza comprensibile un cambiamento limitato, dopo tutto si cambia il computo degli anni, ma questo succede in varie zone del mondo e si cambia il momento in cui l'anno inizia, anche se diciamo lo chiaramente, la cosa poteva creare qualche problema livello organizativo magiente di insurmontabile. Deltro che però si era iniziato a cambiare il calendario, tanto valeva cambiarlo seriamente e per questo la semblia aveva già dal 1791 creato un gruppo di lavoro che si era messo all'opera e aveva studiato come poter rendere teoricamente più scientifico e meno legato da religione il calendario, un gruppo di lavoro che era composto da stronomi, da matematici, da fisici, ma anche da un poeta che doveva dare il nuovo nome ai mesi e così via, un gruppo di lavoro, in cui ovviamente lo presenti anche dei politici, che alla fine proposa una reforma decisamente più avanzata e spinta di quanto potesse sembrare iniziato al mente. La prima cosa che disserò era che i mesi dovevano cambiare nome, perché i nomi dei mesi erano legati al passato e bisognava invece legarli a qualcosa di molto più vicino ad esempio alle stagioni in modo che fossero più comprensibili almeno per i francesi e quindi vennero creati dei mesi che indicavano più o meno delle caratteristiche di quel periodo, ad esempio il mese nevoso, che più o meno, che metà di fine dicembre, fine gennaio, ricoratevi che si parte sempre il 22, il mese più o vozo, perché mese in cui più o meno maggiormente vende miaio, quel mese in cui si fa la vendemia, fruttidoro, quello in cui ovviamente nasce la maggior parte dei frutti e così via, 12 mesi creati, grazie a questo poeta che aveva inventato i nomi e che andarono a sostituire i 12 mesi originali. Di mesi, per ovviamente dovevamo avere dei giorni all'interno e normalmente il nostro calendario, se ci pensate dal punto di vista della disposizione dei giorni, nevamo parlato anche in una vecchia pindola e abbastanza caotico, perché l'ordine dei giorni, mese per mese e cambiato nel corso del tempo della storia. Per questo, deciserò di dar un taglio a tutto questo, deciserò che ognuno dei 12 mesi sarebbe durato esattamente 30 giorni, non un giorno di più, non un giorno di meno, non 28, non 31, ma sempre tutti 30, e dato che però ovviamente facendo 12 mesi di 30 giorni avanzavano 5 giorni, quei 5 giorni, cu finali, chiamati complementari, sarebbero stati inseriti alla fine dell'ultimo mese. 5 giorni, che diventava, ovviamente, 6, al momento in cui c'erronando vizestile, che sarebbero stati di festa, che avrebbero portato, proprio alla data in cui era nata, da repubblica francese e che sarebbero stati di festa per tutto il paese. Dodo che però, come vi dicevo, i cambiamenti politici in Francia erano molto rapidi, quei giorni nei primi anni vennero chiamati le "sanculotti" di per riferirsi ai "sanculotti", quindi ai più estremisti di rivoluzionari. Quando però, dopo la caluta di Robespiere, i "sanculotti" per serò la loro importanza, si decide di togliere questo nome e di chiamarli semplicemente giorni complementari. Nel mentre, ognuno dei 6 giorni era diventato una festa specifica, la festa del genio, che aveva guidato la Francia alla repubblica, la nascita della repubblica, la festa del genio.
della rivoluzione e così via 5, 6 feste durante gli anni Bises Stili che è completavano questo calendario. 30 giorni per ogni mese e ovviamente all'interno, però ci dovevano anche essere le settimane, settimane che voi sapete per noi essere di sette giorni. Bene, questa cosa assolutamente non andava bene, perché i matematici francesi in quei anni stavano spingendo molto per abbandonare le vecchie unità di misura e passare ad un sistema più comodo, cioè la sistema metrico decimale. Tutto questo, perfetto, ma quando si decide di applicare questo sistema anche alla divisione delle settimane dei giorni, le cose iniziano a complicarsi un po'. La prima cosa che si fece fu di dire, se in un mese ci sono 30 giorni, la cosa più semplice è creare tre settimane di 10 giorni, chiamate decadi settimane di 10 giorni, il giorno 1, 2, 3, 4, 5, così via fino al 10 giorno che in questo caso ovviamente sarebbe stato festivo. La cosa ovviamente serviva non solo a rendere, theoretically, più racionale, calendario, ma anche a spezzare le gamme tra il calendario della religione, perché vengono in domenica, che non è più un giorno festivo sempre, maccate, festivo solo ogni tanto, da cosa ovviamente avrebbe staccato il calendario dalla religione, anche se qualcuno disse che in questo modo i giorni di festi invece che essere 1 ogni sette diventavano 1 ogni 10, ma questa era un'altra storia, ma non ci fermiamo qua, perché ogni giorno, normalmente lo sapete, diviso in 24 ore, ogni ore in 60 minuti, ogni minuto in 60 secondi, mio dio che confusione, la cosa più semplice secondo i matematici era prendere questi giorni. Dividere ogni giorno in 10 ore, ogni ora in 100 minuti e ogni minuto in 100 secondi. Una cosa peri avrebbe reso molto più facile anche fare i conti delle ore, perché in questo modo un ora, un giorno ad esempio, lo se poteva scrivere con un numero ad esempio 1,081523, tanto per intenderci, vuol dire, un giorno, 8 ore, 15 minuti, 23 secondi e se io voglio aggiungere 6 ore, 22 minuti, 24 secondi, posso semplicemente fare una adizione in colonna, cosa che ovviamente con il sistema acquisiamo noi, è assolutamente impossibile. Il utile dire è che questa riforma fu quella più complicata, perché vero che allevoca gli aerologi erano diffusi solo da una certa ricchezza e poi anche se esistevano già molti oroologi pubblici e molte persone in realtà non ragionavano molto in funzione dei minuti e dei secondi più delle ore, ma ovviamente si trattava di un cambiamento epocale. Ci facciamo bastare questo, abbiam cambiato i secondi minuti le ore, i giorni, le settimane, i mesi e anche un pochettigliorganizzazione dell'anno, ovviamente no, rimaneva un ultimo retaggio da tirare via, cioè i santi, perché sapete al calendario cristiano prevede che per ogni giorno siano associati dei santi, alcune volte più di uno, alcune volte uno solo, poi ci sono delle festività particolari e così via. Per cancellare anche questo ultimo ricordo, si decide che ogni giorno dell'anno sarebbe stato associato a un qualcosa legato alla natura, in particolare il decimo giorno di ogni decadeccio e quello festivo sarebbe stato associato ad un trezzo agricolo, ad esempio l'ercipe, la zappa e così via, il quinto giorno sarebbe stato associato ad un animale, mentre gli altri giorni sarebbero stati associati ad alle piante o ademi minerali, anche qui per rinsaldare legame tra la rivoluzione e la campagna, che poi diciamo, cioè la campagna era la parte di Francia che più spesso si rivelava contro rivoluzionari e quindi c'era forse anche un piccolo intento politico. Questo lavoro gigantesco e se posso dire anche forse un pelo esagerato perché forse le cose andavano fatti in maniera un po' più progressiva, non resistette moltissimo. Nel 1795, quindi appena due anni dopo che calendario è rentrato effettivamente in funzione, il computo decimale delle ore dei minuti e dei secondi vennne abbandonato o meglio di vennne non più obligatorio e si decisa che si potevano utilizzare entrambi metodi e la cosa inizio a cambiare un po' a macchia di leopardo, soprattutto in alcune città che avevano installato dei nuovi orologi, si deciso di mantenere ancora per alcuni anni questo nuovo computo, poi dal 1802 vennne invece definitivamente abbandonato e si torno al vecchio computo. Il 1802 vennnerò abbandonato anche le decadi e si torno alle vecchie settimane di sette giorni, questo per motivi politici perché il 1902 l'andio in cui Napoleone firmò il concordato con il Papa che torno a permettere la libera e professione della fede cristiana all'interno dei territori dell'impero e si decide come atto di buona volontà di tornare alle vecchie settimane. Il resto delle calendario invece resistetta addirittura più di quanto aveva fatto da repubblica perché, come tutti voi sapete, Napoleone non certo punto decide di dichiararsi imperatore, di far cessare effettivamente da repubblica, ma non cesso il calendario repubblicano che ormai monco è ridotto semplicemente ad un calendario con dei nomi diversi dei mesi e che iniziavano in un momento diverso continuerà fino al 1805 e prima di essere definitivamente abbandonato. Ora sulla carta Napoleone non dirà che il motivo dell'abbandono era legato da alcune problematiche, innanzitutto c'era problema del calcolo di bisestiri che era molto più complicato rispetto al calendario normale. Il secondo problema diceva Napoleone era legato al fatto che i mesi erano stati creati con in mente il clima della Francia e non potevano essere utilizzate ad esempio nelle colonie o molto più semplicemente nelle misfero stralle perché ovviamente un mese chiamato neboso nelle misfero stralle diventa al mese più caldo e quindi non ha molto senso questa cosa. In realtà da restre sincera Napoleone che era un uomo molto pratico, si era riso conto che questo meraviglioso calendario era un orpello del tutto inutile che non piaceva a tanti al di fuori dei circoli cittadini che rendeva complicati e rapporti con gli altri stati perché bisognava tutti i momenti calcolare le date insomma ti rese conto che tutto era un po' troppo complicato. Bello percarità affascinante scientifico ma un po' troppo complicato. Classico esempio di quando sia qualcosa che è complicato perché la ta al nostro calendario si ci pensate è più complicato ogni mese a un numero di giorni diverso le ore minuti secondi arrivano dei numeri diversi ma ci siamo mai talmente abituati che non riusciremo a farne facilmente a me. Napoleone ne è deciso di abbandonare. Il calendario sarà poi rispolterato nel 1871 all'epoca della Cumune di Parigi. Se non ricordate dal punto di vista storico dopo la guerra tra la Francia di Napoleone terzo e la Pruscia futuro imperote nesco con la sconfita della Francia a Parigi Nacco una Cumune e nelle settimane della Cumune venne proprio rispolverato il vecchio calendario che ovviamente poi venne messo definitivamente insofita ed a quel momento non se lo ricordo più nessuno e riciccia fuori ogni tanto sore in alcuni testi storici quando ci si riferisce a particolari e venti a minuti nel periodo in cui era inazione. Un calendario complicato? Forse sì, devo essere sincero non so se io riuscire ad abituarmi un passaggio del genere e voi fatemi lo sapere. Io ho dato vi saluto, direi di brindare alla commissione che ha partorito questa meravigliosa mostrosità, mi passate i termine e a tutti coloro che cercano di riportare ordine al mondo e si scontrano con la cosa che più di tutte ferma il cambiamento, cioè l'abitudine. Allora, salute alla vostra, gli ha presto. Siamo inione, bene essere materiale, libertà o addirittura una persona. Ciao, sono Nicola Nati nel mio nuovo podcast "Mash and Cash" ho fatto questa domanda sportivi artisti, influenceri imprenditori e le loro risposte sono state ogni volta diverse. Scopri lo adesso su YouTube, Spotify o la topeata forma di podcast preferita. I suoni che ti hanno fatto ballare negli anni '90 sono tutti qui. Ascolta, energia 90 di radiocompani, solo sull'app stream. Scarica Lapp stream, i scopri tanti altri contenuti esclusivi.
Podcast Summary
Key Points:
Il calendario rivoluzionario francese fu creato per cancellare ogni legame con la religione e il passato, sostituendo il calendario cristiano.
La data d'inizio del calendario cambiò più volte
I mesi ricevettero nuovi nomi legati alle stagioni (es. nevoso, vendemmiaio, fruttidoro) e ogni mese fu diviso in tre decadi di 10 giorni, con il decimo giorno festivo.
Si tentò anche di decimalizzare il tempo
I giorni furono associati a piante, animali e attrezzi agricoli per eliminare i santi cristiani.
Il calendario fu progressivamente abbandonato
Fu brevemente ripreso durante la Comune di Parigi nel 1871, ma poi definitivamente accantonato.
Summary:
Il calendario rivoluzionario francese, nato dalla volontà di rompere con il passato religioso e monarchico, subì diverse modifiche prima di essere adottato ufficialmente il 22 ottobre 1793. Inizialmente, si pensò di far iniziare l'era rivoluzionaria con la presa della Bastiglia (1789), ma con la proclamazione della repubblica nel 1792 si cambiò data. Il calendario introdusse mesi di 30 giorni con nomi legati alle stagioni (come nevoso, vendemmiaio, fruttidoro), divisi in tre decadi di 10 giorni, con il decimo giorno festivo.
Per eliminare ogni traccia cristiana, ogni giorno fu associato a piante, animali o attrezzi agricoli. Si tentò anche di decimalizzare il tempo, dividendo il giorno in 10 ore di 100 minuti ciascuna, ma questa riforma fu abbandonata nel 1795 per la sua complessità. Il calendario perse progressivamente vigore: le decadi furono abolite nel 1802 dopo il concordato con il Papa, e i nomi dei mesi nel 1805, quando Napoleone lo giudicò troppo complicato per i rapporti internazionali e poco adatto alle colonie.
Fu brevemente ripreso durante la Comune di Parigi nel 1871, ma poi definitivamente dimenticato. Nonostante il suo fascino scientifico, il calendario si rivelò un esempio di come l'abitudine e la praticità prevalgano su riforme radicali.
FAQs
È un calendario introdotto durante la Rivoluzione Francese per cancellare i legami con la religione e il passato, basato su un nuovo sistema decimale e nomi di mesi legati alle stagioni.
È stato adottato il 22 ottobre 1793, con l'anno che iniziava a partire dalla proclamazione della Repubblica Francese il 22 settembre 1792.
Ogni mese durava esattamente 30 giorni, divisi in tre decadi di 10 giorni ciascuna, con 5 o 6 giorni complementari alla fine dell'anno.
Per rendere il calendario più razionale e decimale, e per eliminare la domenica come giorno festivo, spezzando i legami con la religione cristiana.
I nomi dei mesi erano basati sulle stagioni e sulle attività agricole, come Nevoso (neve), Piovoso (pioggia), Vendemmiaio (vendemmia) e Fruttidoro (frutti).
Fu abbandonato da Napoleone nel 1805 perché era troppo complicato, creava problemi nei rapporti con altri stati e non era pratico per le colonie.
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