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How Personal Transformation Becomes Social Change | Simi & Marshall Ganz

35m 6s

How Personal Transformation Becomes Social Change | Simi & Marshall Ganz

Il podcast analizza il regime di Stalin in Unione Sovietica, utilizzando barzellette popolari per evidenziare la paura e il culto della personalità che lo circondavano. Stalin, inizialmente un militante bolscevico di origine georgiana, si distinse per le sue capacità organizzative e la sua durezza, guadagnandosi il soprannome di "uomo d'acciaio". Dopo la morte di Lenin nel 1924, Stalin sconfisse Trockij nella lotta per la successione, imponendo il "socialismo in un solo paese" e eliminando fisicamente gli oppositori. Per risolvere la crisi agricola, Stalin abolì la Nuova Politica Economica di Lenin, collettivizzando le terre e reprimendo i kulaki, causando carestie e deportazioni. Contemporaneamente, i piani quinquennali industrializzarono rapidamente l'URSS, rendendola una potenza mondiale grazie al sacrificio di operai come Stacanov. Sul fronte internazionale, Stalin firmò il patto di non aggressione Molotov-Ribbentrop con Hitler nel 1939, guadagnando tempo per preparare l'esercito all'invasione nazista, che sarebbe avvenuta di lì a poco. Il testo sottolinea come il potere di Stalin fosse assoluto e basato su propaganda, terrore e controllo totale della società.

Transcription

3906 Words, 24480 Characters

Italian
Greco, matematica, inglese, filosofia, italiano fisica, chiam, secreco matematica, inglese. Uhuh ma tu radio. Ma tu radio. Ma tu radio. Ma? Ma tu radio. Podcast de storia per lesame di maturità. La Russia di Stalin. Pare che una barzeletta che circolava in unione sovietica o almeno così si dice raccontasse che per entrare nel partito comunista bisogna se superare una dura prova. Beh diceva la barzeletta. Ti chiudono dentro una stanza con tu a madre. Ti mettoni in mano una pistola e ti ordiano di spararle. La pistola è caricata salve, maturno, lo sai. Bisogna solo capire sia il coraggio di sparare contro tu a madre il nome del partito. Si trovi questo coraggio. Beh, sei dentro. Si presenta un nuovo compagno di nome Stalin. Fa anche lui la prova entra nella stanza in cui c'è sua madre. Dopo pochi minuti, i dirigenzi del partito sentono rumori, hurla, fino a quando non esce Stalin affaticato e macchiato di sangue. Compa ni. Questa pistola non funziona. Ho dovuto ammazzarla sediate. No. Stalin non ha ucciso davvero sua madre. Questo era una barzeletta appunto. Non sappiamo nemmeno se in unione sovietica qualcuno l'abbia mai raccontata gli amici. Ma questa barzeletta rende forse l'idea che si poteva avere di Stalin nel periodo in cui è stato il potere. Almeno nei casi in cui si aveva voglia di scherzare, rispetto a Stalin si potevano avere sensazioni diverse. C'era chilo ammirava perché credeva nel comunismo e quindi credeva nel partito comunista che governava l'unione sovietica e dunque si fidava secamente del uomo a capo del partito. Per questi Stalin era l'uomo che stava facendo grande la Russia, che la stava facendo diventare una grande potenza, che l'avrebbe portata a sconfiggere il nazismo. C'era dall'altra parte anche chi era terrorizzato dalla possibilità di essere arrestato o lasciato morire nei campi di lavoro e quindi pubblicamente diceva di credere in Stalin nel comunismo, nel partito, ma in verità pensava che Stalin non andasse bene per niente. E infine c'era chilo detestava, stando comunque ben attento a non esportsi troppo nel contestare il potere, mettersi troppo di traverso con il potere sovietico, poteva significare essere accusati di essere positori politici. Il lo positori politici nella Russia di Stalin finivano male, vinivano eliminati fisicamente. Può darsi pure che la stessa persona avesse tutte tre queste sensazioni diverse che si alternavano a seconda delle circostanze. Il fatto è che Stalin aveva concentrato su di sé tutto il potere possibile. Non nei fatti, perché a fare le cose poi pensavano in funzionare del partito, la ministrazione di ogni singola città, la distribuzione di cibo, l'organizzazione del lavoro, dei servizi pubblici, la pianificazione industriale, la preparazione alla guerra, erano in mano all'oro. Stalin non faceva tutto da solo certamente. Anzi, la Russia sovietica era strappiena di funzionari che erano addetti al controllo statale di ogni ambito della società. Solo che simbolicamente tutto il potere dell'unione sovietica era identificato con la sua figura. Stalin, l'uomo d'acciaio, detto anche "Coba, l'indomabile" o semplicemente "buffone". Era stato lo stesso Stalin a fare in modo che fosse percepito così. Esci era preoccupato di costruire un'immagine che lo faceva sembrare un leader perfetto impeccabile. Aveva usato la propaganda per riuscirci. I manifesti sparsi per le strade, i giornali, le radio, tutte cose che erano sotto il controllo del partito e che parlavano di Stalin dando di lui l'immagine di un ero, di un santo, di un dio, dell'idea stessa del comunismo. Un'idea che non poteva essere contraddette in nessun modo. Perché aprire che cosa vuole dire "stalinismo" forse è utile che raccontiamo un'altra bargeletta. La bargeletta dice "In una sala affollatissima Stalin sta tenendo un discorso in occasione del Congresso del Partito Comunista". Mentre parla si sente risuonare di colpo uno starnuto. Stalin si interrompe e intorno per intorio chiede "chie stato". Dalla sala non arriva nessuna risposta allora Stalin ordina. Quelli della prima fila si alzino. Tutta la prima fila si alza come un solo uomo, Stalin comanda "focilate i". Grande ovazione da tutta la sala con grassi e appena l'ovazione si spiegne. Stalin domanda una seconda volta. Allora chi è stato? Ancora un silencio impressionante. Stalin di nuovo ordina. Quelli della seconda fila si alzino. Tutta la seconda fila scatta in piedi. Stalin ordina "focilate" di nuovo una straordinaria ovazione si leva da tutti i partecipanti con grassi. Quando l'ovazione termina, Stalin domanda per la terza volta. Che è stato? Ancora nessuna risposta. Stalin ordina. Quelli della terza fila si alzino. Tutta la terza fila scatta in piedi. Focilate-li. Enesima ovazione da parte dell'intera platea. Appena l'ovazione si placa. Stalin domanda sempre più perentorio. Chi è stata a questo punto dal centro della sala si alza unomino che scoppiando in sigliozzi. Dice "Sono stato io compagno Stalin". E vigorosamente Stalin risponde. Salute, compagno. Stalin. Riavvolgiamo il nastro della storia e ricordiamo che in questa puntata useremo come sinonimi le parole russo e sovietico. Faremo così perché il partito comunista conquistato il potere nel 1917 in Russia con la rivoluzione dottobre e approclamato la formazione dell'unione sovietica, ossia dell'unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Tra i protagonisti della rivoluzione c'era anche i osif vissario novice Zuga Svili, umilitante del Partito Bolshevico nato in georgia, una regione assod della Russia. Zuga Svili di ZUGA SVILE non è un cognome facile da ricordare, ma se ci riuscite meglio. Era stato mandato dalla famiglia a studiare al seminario di BILISI, T-B-I-L-I-S-E, la capitale della georgia. Sua madre voleva che diventasse un prete, lui però se messo a studiare Marx e la religione asmesso di interessarli. Giosif sia anche iscritto ad un'organizzazione socialista di BILISI e non appena se ne sono accorti, lui hanno cacciato dal seminario nel periodo del seminario Zuga Svili a una ventina di anni, la sua attività politica è clandestina e in certe occasioni finisce in carcere o anche al confino. Non vi sono mai andate troppo bene le cose, si racconta che in famiglia lo trattassero male, che sia stato poco bene fisicamente diverse volte, che dal seminario sia stato espulso per la sua attività politica e anche il carcere, il confino, certamente non lo rendono felice. Da quando si unito al partito Bolshevico però si sta dimostrando un ottimo dirigente politico, sono gli anni tra il 1904 e il 1912. I Bolshevichi stanno avendo successo e nel partito c'è questo militante, questo Zuga Svili, che sembra molto capace. Ha studiato molto Marx, segue con attenzione Lienin, nel partito e apprezzato soprattutto perché è un bravo organizzatore. Quando serve, se essere anche molto duro ed è in questi anni che Zuga Svili comincia ad essere famoso con il suo soprannome. Avrete capito quale? L'uomo da Ciaio, ossia Stalin. Durante la rivoluzione dottobre, Stalin è sempre al fianco di Lienin, il grande leader della rivoluzione Bolshevica del 17. Se non ve lo ricordate bene c'è un podcast interamente dedicato alla rivoluzione russa. Se si guardano le immagini della rivoluzione, Stalin risulta sempre molto devoto a Lienin, ma le immagini della rivoluzione, specialmente il famoso film di Sergei Eisenstein, che sentito la ottobre, risalgono proprio al periodo in cui Stalin è al potere. Essendo Stalin molto attento alla propaganda, si crede che abbia spinto molto sulla costruzione della sua immagine di inseparabile compagno di rivoluzione di Lienin. Poteva fare gli comodo, perché il popolo russo per Lienin ha un rispetto assoluto. anche dopo la sua morte nel 1924. Fatto sta che per quanto abbia potuto gonfiare un po' questo suo ruolo di braccio destra di Lenin, Stalin alla rivoluzione d'Ottobre ha partecipato davvero. Con la vittoria dei Bolshevichi dell'Ottobre del 1917 il governo è stato affidato a Lenin i leader del Partito Bolshevico. La guida delle sergito, la leggendaria armata rossa contro i diversi tentativi di contro rivoluzione è affidata a Troschi un'altro grande protagonista della rivoluzione d'Ottobre. Non è un compito facile perché le armate bianche, cioè quelli che vogliono togliere il poteri ai comunisti, provengono da tutto il mondo. Con numero consistente di perdite, Troschi e l'armata rossa riescono comunque nell'impresa e i Bolshevichi mantengono il potere. Non è un momento facile per la russia. I Bolshevichi hanno appena deciso di ritirarsi della prima guerra mondiale e anzi un loro slogan durante la rivoluzione stato proprio "Vogliamo il pane e la pace". Per la pace ce l'hanno fatta, mentre per il pane è un po' più complicato. In anzi tutto bisogna continuare a mantenere le serce, perché sconfiggere le armate contro rivoluzionarie richiede l'impegno di un'altra guerra. Non è caso questa tra armata rossa e armata bianca e considerata dagli storici come una vera e propria guerra civile. In mantenere le serce, to significa riquisire il grano del raccolto dei contadini per garantire ai soldati il riformimento di cibo. La questione grave. Ritrovarsi con l'esercito completamente conllassato, significa per l'unione sovietica la sconfitta nella guerra civile e dunque la perdità del potere per i Bolshevichi. Per ciò, se questrare il raccolto ai contadini e distribuirlo tra le industrie, l'esercito e l'eserciuta, sembra una mossa inevitabile. Del resto è un momento di guerra. In fact, questo modo di gestire l'economia sovietica è noto come comunismo di guerra, ma liening sa bene che questo è un problema serio, perché i Bolshevichi per vincere la rivoluzione hanno ottenuto l'appoggio dei contadini. Però il patto era che i contadini con la rivoluzione avrebbero avuto il controllo delle loro terre. Ora invece non è andata così. I contadini non sono liberi di fare quello che vogliono con il frutto del loro lavoro e questo significa che l'alleanza tra i contadini e il potere comunista si errotta. La prima conseguenza di questa rottura è abbastanza logica. I contadini producono il minimo indispensabile, addirittura non producono niente più di quanto gli serve a per sopra vivere. La russia è sempre stata un paese principalmente agricolo, per cui se la agricultura non è abbastanza efficiente, il paese collassa. Infatti l'Unione sovietica deve combattere contro la mancanza di cibo, contro pesanti caristie. I lheni propone una nuova soluzione che però va un po' contro il principio comunista originario. Per mettere i contadini di vendere sul mercato i prodotti del loro lavoro, dando così la possibilità di realizzare guadagni propri. Anche se il profitto privato e tutto ciò che i comunisti vogliono combattere, lheni è disposto a non essere troppo rigido e in effetti contadini che ora sono interessati a guadagnare, producono di più. Questa scelta di lheni, che viene presentata al congresso del Partito Comunista del 1921, è piuttosto sorprendente anche per i comunisti prende il nome di nuova politica economica, abbreviata come NEP, NEP, nuova appunto, perché per i comunisti è una novità. L'unione muore nel 1924, nella scelta del suo successore, il Partito Comunista dell'Unione sovietica è diviso. I candidati al ruolo di successore di lheni sono molti, ma i più seguiti nel Partito sono trozchi e Stalin. Traschi e Stalin hanno due diverse idee su. L'unione sovietica deve essere così, magari la rivoluzione in paesi più sviluppati aiuterà anche i comunisti russi. Stalin ha un'altra idea invece, o corre prima risolvere i problemi interni e fondamentale per mantenere il potere. Se si riesce a far funzionare il comunismo in unione sovietica, allora l'unione sovietica sarà l'esempio che i comunisti di tutti gli altri paesi potranno seguire, ma per essere da esempio di Stalin dobbiamo concentrarci per fare in modo che l'unione sovietica diventi una grande potenza mondiale. Il socialismo in un solo paese, questa è la formula con cui e sintetizziamo l'idea di Stalin. Il socialismo in un solo paese è l'unica premessa possibile per la rivoluzione di tutto il mondo. L'idea di Stalin risulterà più convincente tra i membri del Partito, a quanto si racconta con le sue ultime parole sull'etto di morte, Yening aveva cercato di abvertire i dirigenti del Partito, facendo presente che Stalin era un politico estremamente competente, ma anche pericolosamente spietato. Come dire, uno così brutale come Stalin può ricoprire diversi ruole politici organizzativi ed è una risorsa per il Partito, ma il segretario generale è meglio che lo faccia. Qualcun altro non si sa, se Yening avvia veramente sostinto questa teoria o si sia stato manomesso il suo testamento, ma la descrizione di Stalin sembra molto azzeccata. Quando è Stalin che prevale rispetto a Troschi per la guida del Partito tra le prime cose che Stalin fa c'è quella di sbarazzarsi poco alla volta di tutti i dirigenti di cui non si fida. Anche con Troschi ormai hanno litigato con Stalin al potere litigare significa che Troschi è costretta d'andarsene in esilio, non tornerà in Russia mai più, girerà il mondo in esilio. Nel 1940 si trova in messico, è rimasto fedele alla rivoluzione e al comunismo, ma non a Stalin. Leggiamo qualche riga del testamento politico di Troschi. Non ho bisogno di smentire ancora una volta alle stupide e vili calugne di Stalin e dei suoi agenti. Non ve una macchia sul mio onore rivoluzionario. Migliaia di positori di Stalin sono caduti vittime d'accusi analo che e non meno false. Io morirò con l'incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nel luomo e nel suo futuro mi da, per sin ora, una forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi. La mia fede nella venire comunista dell'umanità non è meno ardente, anzi e più salda oggi di quanto non fosse nella prima e joventu. La vita è bella, invito le generazioni future a purificarla da ogni male oppressione e violenza e a goderla a pieno questo era il testamento politico di Troschi. Quell'anno siamo nel 1940 ad Agosto, un sicario alle dipendenze di Stalin raggiungi Troschi nella sua casa in messico. Prima si finge su un amico, poi al momento portuno lo colpisci in testa con un piccone da dietro. Troschi muore poco dopo mentre il sicario scappa è un agente sovietico spagnolo di nome Raman Merkader, curiosamente diversi anni dopo sua cugina Maria Merkader sposerà il registe italiano vittorio desica. Ma ora torniamo a Stalin e alla fragile economia sovietica. Nel 1929 Stalin si prepara a risolvere la questione in sospeso con i contadini. La nuova politica economica, voluta taglienin, ha permesso alla agricultura sovietica di migliorare almeno in parte. solo che alcuni contadini secondo il giudizio di Stalin iniziano ad arricchirsi troppo. La loro libertà di produrre vendere secondo i loro interessi privati resta un problema per il comunismo. L'idea di Stalin e dei suoi collaboratori è che le terre debbano essere tolte ai contadini. I contadini senza terra andranno a lavorare nelle nuove fattorie partenenti all'ustato. Il raccolto è di nuovo in mano all'ostato che gestisce la distribuzione. I contadini che Stalin considera troppo arricchietima che in verità non hanno posse dimentiani normi, non vogliono cedere a questa imposizione. I culacchi, così si chiamano questi piccoli proprietari, si opongono. Ma quando ci si oppone a Stalin si viene arrestati, deportati nei campi di lavoro e condannati a morte, migliaia di contadini, culacchi dunque, finiscono così. Tra i progetti di Stalin di questo periodo oltre alla guerra interna contro i culacchi, c'è la volontà di rendere l'Unione Sovietica una grande potenza industriale. E questo l'obiettivo dei piani quinquennali, cioè la progettazione per cinque anni a partire dal 1928 di tutta la produzione del Paese sovietico. Vogliamo fare in cinque, 10 anni quello che i Paesi capitalisti hanno fatto in 50 anni sostengono i dirigenti comunisti. L'Unione Sovietica si impegna così a costruire un'enorme quantità di nuove industrie pesanti. Centra le lettiche, a ciairie, industrie petrolifere, la produzione delle grandi industrie aumenta in una maniera sorprendente e milioni di russi diventano operai di queste nuove industrie. Quelli più convinti che credono nel sogno comuniste che si fidano dei piani di Stalin lavorano con grande intusiasmo, compiono enormi sacrifici e così l'Unione Sovietica, in pochi anni, diventa davvero una grande potenza industriale. Il secondo piano quinquennale, quello che va dal 1933 al 1937, prosegue con l'aumento della produzione industriale e promuove il sacrificio degli operai. Un famoso operario russo che si chiama Alexiae Staccanoff è rimasto famoso per aver ideato un sistema per aumentare enormemente le strazione di carbone ed è diventato il simbolo dello sforzo di tutti quegli operai che si sono sottoposti arritmi di lavori pesantissimi per rendere grande la loro patria. Avete mai sentito la parola Staccanovista? Ecco, viene dall'ui dal povero Alexiae Staccanoff. Staccanovista vuol dire appunto un lavoratore infaticabile. Negli anni dell'industrializzazione l'Unione Sovietica diventa uno dei paesi più forti di Europa, a paura dei sovietici persino Hitler che intanto ha preso il poter in Germania e sta siminando il panico in tutti i paesi vicini. Anche Stalin capisce che Hitler è un pericolo per l'Unione Sovietica nazisti e comunisti si proclamano ciascuno il nemico durato dell'altro. Potrebbero finire colfarsi la guerra da un momento all'altro. Stalin cerca l'appoglio dei francesi degli inglesi per fermare la minaccia nazista, ma i rapporti tra i sovietici e i le democrazioni europei non sono abbastanza buoni per raggiungere un accordo. Un po' sorpresa, Stalin e Hitler, valutano che meglio non scontrarsi almeno per il momento. Nel 1939 Germania e Unione Sovietica a Cerri Minemici fanno un patto segreto. Si chiama patto Molotov Ribbentrop, dal nome del ministro degli estri Russo e tedesco. Quello sovietico si chiama Vyacheslav Mikhailovich Molotov e quello tedesco, Joachim Fon Ribbentrop. Il patto del 1939 è un patto di non aggressione. Per essere precisi non dobbiamo confonderlo con un alleanza. Se Unione sovietica e Germania si fossero alleate militariamente, i loro eserci ti avrebbero combattuto insieme e ci sarebbero state buone probabilità che conquista a sero tutta l'Europa. Il patto di non aggressione invece prevede che semplicemente non ci si attacchi l'uno con l'altro. E come se due che si sono molto antipatici, decidero di non fare a botte perché meglio così per tutte due. La Germania nazista e l'Unione sovietica si detestano anzi. In nazisti si sono presentati come quelli che difenderanno il popolo tedesco dai comunisti. Il popolo russo non sopporta in nazisti. Il problema è che un po' in tutto il mondo non sono tutti esperti di strategia militare per cui è facile che qualcuno scambi questo patto per un alleanza. Come ad esempio hanno fatti fascisti italiani che esultano perché ora pensano che per le democratzioni occidentali non ci sia più scampo. E anche i russi sono stupefatti perché sono convinti di essere inimici jurati del nazismo e adesso invece sono confusi. Il pericolo di vedere comunisti e nazisti alleati che sparano contro lo stesso nemico però non c'è. Sapere che nessuna delle due nazioni Germania Unione sovietica agredirea militariamente l'altra per entrambi le nazioni significa poter prendere tempo, prepararsi, organizzarsi. L'Unione sovietica lo sa bene e ne approfitta per rafforzare il suo eserciuto. Alla fine, soprattutto in russia ciò un altro problema su confino opposto. I giapponesi stanno attaccando in manciuria e vanno fermati. Mellio occuparsi di quelli per il momento si dicono. Hai tedeschi penseremo dopo perché i sovietici hanno capito benissimo una cosa. I tedeschi prima poi romperanno il patto e invaderanno la russia e allora bisognerà essere pronte a fermarli. Puntualmente Hitler lo fa. Il primo settembre 1939 Hitler entra in disturbato in Polonia e ne invade la parte occidentale mentre i sovietici occupano la parte orientale quella più vicina al loro. È l'inizio della seconda guerra mondiale. Ma la spartizione della Polonia non metterà attacere il conflitto tra comunisti sovietici e nazisti. Nel 1941, due anni dopo il patto Molotofribben-Trop in nazisti, rompono il patto e invadono la russia con muoperazione militare chiamata operazione Barbarossa. L'Unione sovietica perde alcuni territori, ma dopo una serie di lotte soprattutto, dopo aver perso milioni di suoi soldati, l'armata rossa sconfige definitivamente in nazisti con la battaglia di Stalingrado, il 2 febbraio del 1943. Il 2 febbraio di Stalingrado è una battaglia legendaria, durata Mesi. Per l'Unione sovietica significa aver vinto la guerra contro i tedeschi, per Staling è un triof. Nonostante le perdite terribili, il Papolo russo e orgoglioso di aver vinto la guerra, Staling viene celebrauto come il grande leader politico che ha condotto a questo risultato glorioso, che ha pensato che fosse giusto sopportare le opressioni del regilme Stalingiano ora ha un argomento a suo favore. Era tutto per una giusta causa, bisognava vincere la guerra contro i nazisti. Staling, stali in grado la leggenda vola Staling fermava il mostro la tua forza sola, Gloria sia te in eterno, senza la tua grande vitoria, ritornandietro la storia di 2000 e anche più Stali. La vittoria della guerra non può certo essere una giustificazione per il regime di Stalin. Non è neanche detto che la repressione così violenta fosse davvero l'unico modo per arrivare a sconfigeri nazisti. Per mantenere il Partito Unito, Stalin ha fatto fuori tutti quelli che anche solo sospettava potessero mettere in discussione il suo potere. Per rafforzare l'esercito ha imposto agli operai delle industrie dei ritmi terribili che gli hanno sfiniti. Per fare in modo che il popolo fosse compatto nella sua fedeltà, l'Unione sovietica, ha fatto arrestare tutti i suoi oppositori politici e ne ha fatto fucilare qualcuno, senza nemmeno sapere se fosse veramente un oppositore. Qualche altro oppositore politico è finito nei campi di prigionia, i Goulag? Per si notra i suoi funzionari nelle esercito o nella ministrazione è capitato che prendesse qualcuno di cui aveva smesso di fidarsi e nonostante le sue competenze, gli togliesse, l'incarico, se i rapporti si facevano più tesi o li faceva fucilare o li spediva ai lavori forzati. I Goulag sono i campi di lavore in cui vengono in prigionati gli oppositori politici, per cui non sono esattamente uguali ai lager nazisti. Inizialmente anche i lager erano campi di lavoro o di prigionia, ma nell'ultimo periodo del nazismo sono stati trasformati in campi di terminio in cui venivano portati gli ebrei per essere torturati fino alla morte. Ma anche se nei Goulag non c'erano le camere a gas, si subivano lo stesso atroci di sumani maltrattamenti che finivano spesso con la morte delle persone internate. Il popolo russo dal contadino fino al generale dell'esercito era dunque terrorizzato dalla minaccia costante di finire fucilati o deportati nei Goulag. I Goulag vengono chiusi pochi anni dopo la morte di Stalin che muore nel 1953. Il crimini dello Stalinismo le famose purge gli arresti ingestificati, la pressione dello stato sui singoli cittadini, le fucilazioni di milioni di persone vengono apertamente condannati nel 1956 da Nikita Khrushoff, il successore di Stalin alla guida del partito comunista dell'Unione sovietica. La condanna di Khrushoff è importante perché è ufficiale. Khrushoff parla dalla sua posizione di segretare generale, cioè di capo del partito e lo fa durante il Congresso del partito comunista. Il Congresso è il momento di assemblé a più importante per il partito. Khrushoff cominci a la destalinizzazione dell'Unione sovietica, quando Stalin è ormai morto. Stalin muore a 74 anni nel 1953, anche se la conferma della sua morte arriva solo qualche anno dopo, come testimoniano le battute del periodo, si diceva infatti che nessuno avessi il coraggio di andare a dire che era morto. Maturadio è un progetto di podcast di dattici per la maturità promosso dal ministero dell'istruzione con la collaborazione della Treccani e di Radio 3. I diazione di Christian Raimo, supervisione di Federica Barozzi per Radio 3. Questo podcast è stato scritto da Giordano Nardecchia. La voce che avete ascoltato è dimonica demuro, regia di Federica Barozzi. La sigla di Maturadio è di Teo Teardo. Tutti i podcast sono scaricabili sul sito radio3.rai.it, miur.gov.it e Treccani.it.

Podcast Summary

Key Points:

  1. L'aneddoto della barzelletta su Stalin e sua madre illustra la percezione della sua spietatezza e del culto della personalità.
  2. Stalin costruì un'immagine di leader perfetto attraverso una propaganda intensa, identificando tutto il potere sovietico con la sua figura.
  3. Dopo la morte di Lenin, Stalin prevalse su Trockij come successore, eliminando gradualmente gli oppositori politici.
  4. La Nuova Politica Economica (NEP) di Lenin concesse ai contadini di vendere i propri prodotti, ma Stalin la abolì, collettivizzando le terre e reprimendo i "kulaki".
  5. I piani quinquennali (dal 1928) trasformarono l'URSS in una grande potenza industriale, con operai come Stacanov come simbolo di sacrificio.
  6. Nel 1939 il patto Molotov-Ribbentrop con la Germania nazista garantì un periodo di non aggressione, permettendo all'URSS di prepararsi alla guerra.

Summary:

Il podcast analizza il regime di Stalin in Unione Sovietica, utilizzando barzellette popolari per evidenziare la paura e il culto della personalità che lo circondavano. Stalin, inizialmente un militante bolscevico di origine georgiana, si distinse per le sue capacità organizzative e la sua durezza, guadagnandosi il soprannome di "uomo d'acciaio". Dopo la morte di Lenin nel 1924, Stalin sconfisse Trockij nella lotta per la successione, imponendo il "socialismo in un solo paese" e eliminando fisicamente gli oppositori.

Per risolvere la crisi agricola, Stalin abolì la Nuova Politica Economica di Lenin, collettivizzando le terre e reprimendo i kulaki, causando carestie e deportazioni. Contemporaneamente, i piani quinquennali industrializzarono rapidamente l'URSS, rendendola una potenza mondiale grazie al sacrificio di operai come Stacanov. Sul fronte internazionale, Stalin firmò il patto di non aggressione Molotov-Ribbentrop con Hitler nel 1939, guadagnando tempo per preparare l'esercito all'invasione nazista, che sarebbe avvenuta di lì a poco.

Il testo sottolinea come il potere di Stalin fosse assoluto e basato su propaganda, terrore e controllo totale della società.

FAQs

Stalin, nato Iosif Vissarionovič Džugašvili in Georgia, era un militante bolscevico che divenne il successore di Lenin dopo la sua morte nel 1924, prevalendo su Trockij grazie alla sua abilità organizzativa e alla sua spietatezza.

Era la teoria di Stalin secondo cui l'Unione Sovietica doveva prima diventare una grande potenza industriale e comunista internamente, per poi fungere da esempio per la rivoluzione mondiale.

La Nuova Politica Economica (NEP) fu introdotta da Lenin nel 1921 per permettere ai contadini di vendere i loro prodotti sul mercato, aumentando la produzione agricola dopo il fallimento del comunismo di guerra.

Stalin si sbarazzò gradualmente di tutti i dirigenti di cui non si fidava, come Trockij, che fu costretto all'esilio e poi assassinato in Messico nel 1940 da un sicario sovietico.

Furono piani di industrializzazione forzata a partire dal 1928, che miravano a trasformare l'URSS in una grande potenza industriale in cinque-dieci anni, aumentando la produzione di industrie pesanti e mobilitando milioni di operai.

Stalin tolse le terre ai contadini, costringendoli a lavorare in fattorie statali; i 'kulaki' (piccoli proprietari) che si opposero furono arrestati, deportati nei campi di lavoro o condannati a morte.

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