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51. Franco Poletti, General Manager di Livanova, racconta il proprio percorso professionale e il Distretto Biomedicale di Mirandola

20m 28s

51. Franco Poletti, General Manager di Livanova, racconta il proprio percorso professionale e il Distretto Biomedicale di Mirandola

La puntata del podcast approfondisce le origini del distretto biomedicale di Mirandola, nato dall'intuizione del dottor Mario Veronesi che, ispiratosi a tecnologie statunitensi, avviò la produzione di dispositivi medici nel garage di casa, dando vita a un polo industriale di rilevanza mondiale. L'ospite, Franco Poletti, General Manager di Livanova, ripercorre la sua lunga carriera all'interno dello stesso gruppo, partito da tecnico di ricerca e sviluppo per poi ricoprire ruoli in marketing e vendite a livello internazionale, fino all'attuale posizione dirigenziale. Sottolinea come la curiosità, la volontà di uscire periodicamente dalla propria zona di comfort e un atteggiamento positivo verso il cambiamento siano stati driver fondamentali per la sua crescita. Poletti condivide la sua visione sul reclutamento, privilegiando candidati preparati e proattivi, e offre consigli ai giovani: focalizzarsi sul valore portato all'azienda, cercare ambienti e manager che riconoscano il proprio contributo e liberarsi delle convinzioni auto-limitanti. Conclude riflettendo sull'importanza di aiutare le nuove generazioni, considerate il futuro del settore.

Transcription

2976 Words, 17652 Characters

Italian
Cominato il distretto biomédicale di Mirandola e, ascoltando la storia e la carriera di chi ha contribuito alla sua costruzione e ne ha visto le voluzioni negli anni che, in site, possiamo portarci a casa a favore della nostra crescita professionale, lo scopo che muo in questa puntata. Ciao a tutti e benvenuti nella podcast Allocchio Self, io sono il vostro host Luigi Ranieri e oggi avremo modo di entrare più nell'etaglio nel distretto industriale Mettec di Mirandola. No faremo grazie a Franco Poletti, generalmente in aggere di Livanova, che saluto. Ciao a tutti e grazie per questa participezione, questa possibilità e questa opportunità di condividere in esperienza. Tu oggi sei generalmente in aggere di Livanova. Come descriveresti in due parole, così anche di inquadevamo meglio professionalemente la tua attività, il tuo presente professionale e anche se ci vuoi dire due parole su come si si è arrivato, come iniziata la tua esperienza professionale. Guarda, la mia esperienza professionale oggi è strane e scuodante e una grande responsabilità. Il mio curriculum è un qualche cosa che credo sia abbastanza unico perché ti ho iniziato a lavorare in questa tienda. 40 e 80 anni fa è stato. Quando veno un curriculum come il mio mi vengono molti, molti susperti. E' al mio curriculum. Detto questo è un'iziato a lavorare da giovane nei periodi restivi, poi nelle per il periodo ai suteriori e poi dopo il milizzare è un'iziato a l'ora in questa tienda come ricerca il sviluppo, come tecnico di ricerca il sviluppo. Poi. Panti di benenti facevano quel momento. Il numero 76. Oggi siamo circa 2000 e poco di domani. E' stato interessante però a un certo punto mi ha venuto la curiosità di provare qualche esperienza diversa. Ho fatto tutta la carriore marketing, quindi ho girato il mondo con come specialista di prodotto marketing manager direttore marketing e ho fatto marketing per 13-14 anni. E' un'artimo marketing e sono molto molto vicino. Per cui dopo questo periodo di marketing sono passato alle venditi, delle seone commercialità agli e poi giappone, Europa e sviluppaso tutta la mia carriere negli ultimi 20 anni sulle venditi. Per cui finire oggi dove sono come general manager, come conoscitore di tutte le dinamiche aziendale e problematiche del cemento del settore a livello mondiale. Per cui ecco questo è un po' il mio percorso professionale. Il cospio da complementi nel senso che magari non c'è stato un grande cambiamento di azienda, però nei visti di mercati, nei visti di ruoli e forse hai vissuto in una azienda che mi avrà subito anche di metamorphos si probabilmente. Però ti volevo chiedere a fare questo auto, presente professionale da general manager, che rapportò con l'idea che avevi di te come professionista che volevi diventare quando ha iniziato la tua carriere alla lavorativa. È interessante perché quando hai iniziato la mia carriera non avevo proprio la più palese antichestipo di carriere il voluto. Per cui avevo abbastanza certe sul fatto di ciò che non avrei voluto fare. Quindi sulla base perienza per grassi mi era chiaro cosa non avrei voluto fare in Vitamia. Quello che invece avrei voluto fare lo scoperto passo a passo sono cose che ho in qualche modo metabolizzato il riluppato che mi sono appassionato volta per volta. Mi è sempre piaciuto fare un passettino a fianco uscire dal mia azienda di comfort, ma non in modo tramatico e quindi impiede fuori per uno dentro. Per cui ho fatto i passaggi dalla ricerca di ruo al marketing, sempre il nostro stesso segmento, dal marto tangane vendite, non lo stesso segmento. Quindi in qualche modo non sono un cittura, ma sono di comfort costantemente, ma senza fare rivolunzioni o senza fare cultura e tramatico e col passato, che evidentemente è un po' nel mio DNA. Peko ci sugiaci secondo me una serie di giga, mentre la scoltavo da temi sono che so conto che lo segui da inciso nel senso. Se non sai bene cosa vuoi fare nella tua vita professionale e importantemente lo che tu sappia cosa non vuoi farci. E io tutto sommato, a disegno sempre ho saputo che non volevo fare il consulente appena lavorato in ingegnire gestionale, e con una figura che viene in generale chiamato da alcune le Big Five, ricordano sempre anche la chiamata d'accenture. Senza non li è nulla togliere alle aziende di consulenza, e quel ruolo non faceva per me, così come avevo le idee che aio di dove non volevo andare geograficamente. Ecco, forse questa può essere una strategia nel senso stabilire l'extra perimetro e non malicarlo quel perimetro senza aver o ben chiaro, focalizzato e messo a zoom, dove veramente in effetti ho andare a parare. E quello magari scopro di lui indivinere anche in basse a dei circostanze, e forse è il problema e quando non si sa nello nell'altro, nel senso, ne quello che vuoi diventare e ne quello che non vuoi diventare. Quelle ne fate un po' troppo, qualche cosa, anche perché se ti dai un minimo di obiettivi, se ti sviluppi un minimo di curiosità di ambizione, ecco, devi capire di decidere dove vuoi necessitare. Se non vuoi pensare dove vuoi andare e ti fai guidare sostanzialmente tra gli identi, questo non è, per quanto la vedo io, non è positivi, di più a me. No, ci si vuoi lamentare in insomma, può essere cosa che non piacciono, voi gli accadimenti non piacciono se non si è una strategia. E faccio, tu stai nel distretto di Mirando, la no li vanno una grande azienda mettec, mondiale che ha un grande stabilimento a Mirando, la insieme ha altre molte aziende, po' che gli operano nel settore mettec, da poco ci è stato si alte di X, Mirando, la sia l'evento, proprio di Mirando, la dedicato al distretto del mettec. C'è il conto in due parole un po' che cos'è questo distretto di Mirando, che magari per me che sono a bulogna, è più noto, ma non in noto a tutti gli ascoltatori. E come iniziato, Aghi? Cosa credo abbastanza, direi meraviglioso nel senso che è nissato in un modo assolutamente imprevedibile, imprevisto, il figlio del farmacista di Mirando, del proprietario, della farmaccia di Mirando, che decidono da ragazzo, da andare negli stati uniti, visita qualche ospedale, la lavorazione della plastica e la plittione della lavorazione della plastica all'interno dei presidi chirurgici all'interno di un ospedale. Alla vegane è necessata, quindi parliamo di paricrotempo fa. Viene a casa e decide di copiare, di mutuare, di migliorare quello che ha visto nel stagio uniti, e da lì inizia a fare negaraggi di caso subo, esattamente fisicamente nel garage casa, quindi non è una metàfora. Inizia a fare questi assemblaci per trovi componenti, di far stampare, di assembla, poi di sterilize e inizia a venderti. Parla quel clienti, impara conoscere i clienti, e da lì poi parte la prima grande azienda che costruisce che è ancora attiva, quindi sembrando nell'ambito teradiale per carattere e per caratteristiche, le porta a un certo livello, poi gli investimenti che servono sono troppo grossi, quando arrivano a dimensione di circa 150 persone alla venda. La venda qualche multinazionale, la fatto con la prima azienda, o i dali inizia alla seconda azienda proprio di fronte alla costruzione della prima, esattamente dall'altra parte della strada, con lo stesso management che condivide i successi con una persona. Con questo imprenditore, il dottor Mario Garonesi, e questo percorso la portatoenti fino fino fino che è il masto in vita qualche anno fa potrò potrò puoi rasciatolo, per cui ha tutta la storia del distretto medicare di Mirandola, nasce dal dottor Mario Garonesi, figlio del farmacista di Mirandola, e dalla sua capacità imprenditoriale, dalla sua curiosità, dalla sua determinazione, e anche per certi versi della sua consapevolezza, quindi il fatto di capire che quando non c'era far più gestirla di dire dire, questo è sicuramento in insegnamento che l'iteritorio ha assimilato, ha capito, e da risornate tutte le azale realtà, intonna queste realtà sono nati tutte le azale, piccole realtà, e questo facilito gli stretto sia uno dei più grossi di stretti a rivalo mondiale dell'ambito più omiticale. Incredibile, e anche grazie per raccondervi solo con questa storia, e probabilmente un'insight è viaggiate, questa storia che oggi darà poto a migliere di persone, immagino, con un creato, neccellenza, e poi ti darà un viaggio, non un viaggio di piacere in questo caso, però comunque un viaggio. Non so, invece, Franco, quanto puoi essere attuale l'insight, dovete vedere un garage, e forse in quell'année è molto, molto comune, o da Gates, Seen Jones, e probabilmente per partire con attività di business di questo tipo, potete abbastare, oggi probabilmente il mondo un po' più complesso, un po' più o un po' più. più normato. Hai parlato di vendere, no? Quando la tua azienda è stata venduta, quindi cambia di proprietà, no? Tu come le vissute? Io vi suti con un po' di apprensione in oggettivamente perché sai quello che lascio, non sai quello che trovi, ma al tempo stesso con anche una forte dose di curiosità, ho sempre percepito, sempre non so se fosse una speranza o una spettativa. Il fatto che il cambiamento non necessariamente è negativo prescini. E quindi il cambiamento porta qualcosa di nuovo, per cui come tutte le cose, magari qualche cosa particolarmente interessante o un po' meno interessante, però ecco il cambiamento di per sé non deve spaventare, non deve far paure. E quindi questo è stato un po' lo spirito con cui ho vissuto diversi cambi quando il torveronesi vendette la zienda per cui lo vor oggi fu acquisito dalla FIZ, che sono un colosso, mondiale, quindi per pressità le preoccupazioni, però anche il fatto di partecipare all'interno di un contesto molto strutturato, multinationalo per cui aveva delle connotazioni sicuramente di interessa e quindi comunque il fatto di cambiare, il fatto di provare esperienza e nuove, è stato come driver per me molto importante. Quindi ho sempre vissuto questi passaggi con un minimo di apprensione ma con molta più curiosità. Probabilmente i lighe impariamo di più quando parliamo un po' a cambiare il cambiamento di binario, quello che dice è, forse, se intupe lo bene, anche se guademi cambiamenti passati, poi tutto sommato mi hanno portato, per cui quando oggi affrontano un nuovo cambiamento, memoria di quelli che sono stati quelli precedenti, non lo metto, non lo tango come negativo a tuio, riesco. E se tutto le si assume una persona oggi, no, che persona assume resti, che tipologia di competencio, che tipologia di mentalità. Guarda, con anticipato l'inizio, una persona con il mio profilo, con il mio curriculum, probabilmente non lo ha suonato. Sperto, è usarlo. Potuto detto questo, dipende un po' da che tipo di profilo mi è capitato recentemente e di dover assumere dei manager vari capiti di funzione e quindi è un'esperienza che ho fatto e continuo a fare. Ci sono alcuni aspetti che sono per me molto interessanti, chiaramente c'è una questione di competenze specifici per il settore che vuoi andare a coprire. Quindi questo è un aspetto che chiaramente fa la differenza però mi piacciono molto quei candidati che arrivano preparati. Quei candidati che non solo rispondere domande, ma a fardoman. Quelli che sono preparati che si dimostrano curiosi, per me la curiosità è uno dei gli aspetti fondamentali, all'interno in una vita professionale. Se non sei curioso, se non fai domande, ragionevolmente in palipoco. L'esperienza, chiaramente, fa una differenza però la curiosità, il fatto di fare domande e di ascoltare le risposte. Questo è un aspetto che mette a cemo molto e che mi da un'idea abbastanza preciso di chioty fronte. Per il resto, molte cose si parano se le hanno del cibi ed accurri il colume quindi parli o le competenze, il tipo di esperienza, il tipo di cambiamenti fatti, però gli aspetti caratteriali sono quelli che cerco di titi, analizzare in modo un po' dettagliato anche con un supporto di consulente a senni o il supporto di profili interni che si hanno esperti della materia di come interpretare certe situazioni. E quindi questi sono gli aspetti che vi stimono di più l'interno di interviste con candidati. E anche vero il tempo stesso che ci sono interviste che dopo 10 minuti guardano loro lo giù e quindi noiano. Sono un po' noioso. Ci sono interviste invece che dopo 16 minuti canale ci dice già sempre il tempo, per cui dobbiamo riprendere un altro momento. Questo sono gli elementi un po' emotivi che ti aiutano a capire se hai un minimo di chimica, di feeling con la persona che con cui sta dialogando. E essere preparati, competenti e sapere interessare, cosa sapere interessare il prossimo. E quale consiglio da restri al testo più giovane che è un po' a niferere ad inizio della sua esperienza professionale, ma se vi vesse oggi quindi nel contesto di Erno? Ma se questa persona ha visioni professionali di crescita, mi curiosisce e mi sono letto con molta curiosità, molto interesse, i consigli di Jack Ma, come in qualche modo affrontare nei vari periodi della carriere professionale, come affrontare, con quale aspirito, con quale atteggiamento affrontare questi momenti. Come dicevo prima credo che la curiosità si un elemento fondamentale, la disponibilità, uscire la zanico, credo che si uno degli elementi. Se vuoi crescere devi imparare a gestire e uscire dalla zanico comfort. Se non esci di di, non puoi pensare, non puoi pensare di crescere, non puoi pensare di sviluppare una carriera. Un altro aspetto che per me ha fatto molta differenza nella mia carriera professionale è da un lato lo spirito di adattamento, non se un primondo giro come vuoi. Specially quando se i giovani pensi di spaccare un po' le montagne, pensi che tutto il ruo intorno a te, ecco, devi imparare che non è sempre così, per cui tu fai parto di un meccanismo ecco. È importante credo tenere sempre dobbio che tipo di contributo tu sta importando la zanico. E quindi se in che modo sei funzionale successo della zanico, misurano, guardano, non guardare solo quello che fa e me guarda il contributo che porti all'interno della zanico. Quello secondo me fa una grandissima differenza. L'ultima cosa, di purtroppo in discorso un po' più critico, una differenza molto spesso non ha fatto un manager e quindi se tutto questo non ti viene riconosciuto, se tu mi contributo lo porti e non ti viene riconosciuto cambia il manager e quindi cambia la zanico. Pensare come di un mento, una figura di riferimento alla perra crescita e anche per risforzi possono venire magnificati. A volte fanco sai che per questi coaching non do che se manca come dirà volte la abilità di di anni o si no? Di capire mai io, qui sto in un posto che mi dà la percezione di stare investendo su di me e quando di investimento non intendo necessariamente l'ammento di livello, l'ammento di tributivo, l'ammento di responsabilità, mettendo anche, mi sta mettendo in gioco, mi sta rendendo una curva di apprendimento, di una certa inclinatione o poi quella si sta piattendo, quindi rischio come dire per un po' di vedere la mia imploria billi di pure una rabbassada. Per finire, fanco, c'è un live, un film, un album, ho chitte ha cambiato la vita, insomma comunque che ti ha lasciato qualcosa e ti ha insegnato, ecco qualche principio e voi condividere con gli ascoltatori. Ma bello domanda, in effetti non ci ho mai pensato. Io disco preferito, disco che mi ha accompagnato per tutta la vita e dei world in froid. Tanta cosa? E dei froid, quindi per me di world è stato lo scoto tuttora e potrei ricominere di abattere i mori, di labattimento, di mori, e di questo variere che ci costruiamo spessivamente a questa testa. A volte sono vere, molte volte sono costruiti, sono limiti che ci poniamo all'interno della nostra mente. E quando è questo modo di ricercare le energie che ti serve, per cercare di abattere, è questo deve venire una riflessione che devi fare con testa. Ecco questo credo che mettendo insieme un po' a musica e filosofia professionale, direi che questo potrebbe essere una metà foro in che mi rispetto e che mi rispetto a per meglio dire. A volte non li vediamo neanche qui mori, stanno dentro di noi, quindi anche come prendiamo a tuta sulle conmanze, il lavoro sulle conmanzioni è sempre un amore che se lo facciamo, come dire, fino in fondo, se realmente ci vuoi liberare di zavore, in sombre, che possono pensare, ci possono limitare un sacco. Come individuima credo anche come cultura sociale noi abbiamo alcune conmanzioni che permo nel sistema in Italia, se le sociali limitano, penso alcune conmanzioni sulla materenità, alcune conmanzioni sull'Anzianaità, che pur tutto è poco. Vora che ne avessimo tante ricominzioni positiva, che poi ci sono anche le conmanzioni funzionali, quelli che ci fanno andare anche o oltre. Fanko, grazie, grazie per la condivisione. Come voi salutare gli ascoltatori? Io ringlasso a te, ringlasso i gli ascoltatori per la passienza che hanno avuto, andiamo a ascoltarmi, se può servire qualcosa a qualcuno, specialmente a quelli più zioni, ma la cosa mi gratifica tantissimo perché loro sono il futuro. E quindi il nostro futuro viene da loro, per cui si possono aiutare a crescere, a far piacere qualcuno credo la soddisfazione più grossa che ho in questa fase della mia cariera, per cui spero di aver aiutato qualcosa. grazie a tutti quanti e loro grazie a te e a tutti quanti grazie ancora grazie gli ascoltatori per grazie qui do anche questa puntata di alocchio self fa di ci sapere scrivere e dei ciperdici cosa ne pensate nel podcast trovate dall'altro i nostri riferimenti nella descrizione del podcast e grazie ancora dell'ascolto non dimenticatevi di iscrivervi, valutare il podcast e condividere loro con i vostri amici e colleghi alla prossima

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il distretto biomedicale di Mirandola è nato dall'iniziativa imprenditoriale del dottor Mario Veronesi, figlio di un farmacista locale, che ha replicato e migliorato tecnologie viste negli Stati Uniti, avviando la produzione in un garage domestico.
  2. Franco Poletti, General Manager di Livanova, condivide la sua carriera
  3. Poletti evidenzia come i cambiamenti, come le acquisizioni aziendali, vadano affrontati con curiosità più che con apprensione, e nel reclutamento valuta positivamente candidati preparati, curiosi e in grado di fare domande pertinenti.
  4. Consiglia ai giovani professionisti di focalizzarsi sul contributo concreto all'azienda, di cercare manager che riconoscano il loro valore e di superare le convinzioni limitanti, sia personali che culturali.

Summary:

La puntata del podcast approfondisce le origini del distretto biomedicale di Mirandola, nato dall'intuizione del dottor Mario Veronesi che, ispiratosi a tecnologie statunitensi, avviò la produzione di dispositivi medici nel garage di casa, dando vita a un polo industriale di rilevanza mondiale. L'ospite, Franco Poletti, General Manager di Livanova, ripercorre la sua lunga carriera all'interno dello stesso gruppo, partito da tecnico di ricerca e sviluppo per poi ricoprire ruoli in marketing e vendite a livello internazionale, fino all'attuale posizione dirigenziale. Sottolinea come la curiosità, la volontà di uscire periodicamente dalla propria zona di comfort e un atteggiamento positivo verso il cambiamento siano stati driver fondamentali per la sua crescita.

Poletti condivide la sua visione sul reclutamento, privilegiando candidati preparati e proattivi, e offre consigli ai giovani: focalizzarsi sul valore portato all'azienda, cercare ambienti e manager che riconoscano il proprio contributo e liberarsi delle convinzioni auto-limitanti. Conclude riflettendo sull'importanza di aiutare le nuove generazioni, considerate il futuro del settore.

FAQs

Il distretto è nato dall'iniziativa del dottor Mario Veronesi, figlio di un farmacista di Mirandola, che dopo un viaggio negli Stati Uniti ha iniziato a produrre dispositivi medici nel garage di casa, dando vita a una realtà che si è poi espansa notevolmente.

È fondamentale essere curiosi, uscire dalla propria zona di comfort e adattarsi al contesto lavorativo. Inoltre, è importante valutare il contributo che si porta all'azienda e, se non riconosciuto, considerare di cambiare manager o azienda.

Oltre alle competenze specifiche, apprezza candidati preparati, curiosi e che pongano domande durante il colloquio. Valuta anche gli aspetti caratteriali e la capacità di stabilire un feeling durante l'intervista.

Li ha vissuti con un po' di apprensione ma soprattutto con curiosità, vedendo il cambiamento come un'opportunità per nuove esperienze e crescita, senza lasciarsi spaventare dall'ignoto.

Ha iniziato come tecnico di ricerca e sviluppo, ha poi lavorato nel marketing per 13-14 anni, è passato alle vendite e infine è diventato general manager, accumulando esperienza in vari ruoli e mercati all'interno dello stesso settore.

Si riferisce ai limiti mentali che spesso ci poniamo da soli, che possono essere reali o costruiti, e all'importanza di lavorare sulle proprie convinzioni per superarli e liberarsi da ciò che ci trattiene.

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