Extraordinary blackbox: Europa a rischio recessione
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La discussione verte sull'eccezionale turbolenza nei mercati valutari, identificati come il vero motore dell'attività finanziaria corrente. Si evidenzia il paradosso di un euro forte nonostante la modesta crescita economica europea, situazione aggravata dalla svalutazione competitiva di valute asiatiche e da un dollaro debole. Questo scenario rischia di portare l'Europa verso una grave recessione. L'analisi si focalizza poi sull'intervento della Federal Reserve e del Tesoro USA per sostenere lo yen, volto a scongiurare una potenziale crisi del debito giapponese che potrebbe innescare un contagio globale, simile alla passata crisi dei gilt britannici. Viene sottolineata la tendenza mondiale verso politiche di spesa pubblica espansiva, guidate da dinamiche di autoritarismo competitivo. Inoltre, si osserva come le grandi corporation tecnologiche operino ormai come entità transnazionali indipendenti, il cui successo in borsa non riflette le criticità dell'economia statunitense. Il quadro generale è di dislocazione dei mercati, con movimenti di capitale verso asset rifugio come l'oro, in un contesto di elevatissimo rischio sistemico legato alle valute.
[Musica] Allora Raffi, oggi abbiamo avuto modo di stare più insieme e di fare un po' il punto sulla sitazione mercati. Come si ci fosse un morning meeting, però fatto la sera. E sarebbe quelle cose un po' straordinarie, mi chiamavano un'itanto io chiamavo, diciamo, ragazzi, dubbiamo più che sta succedendo un casino. Leggiamai a me. Digamavo anche a te, sta succedendo un casino, ciò racconti. Io, ed da un po' che lo dico, è l'anno dei cambi questo e tutta l'attività sta su Forex. Quindi non dubbiamo basarci sulla volatilità del mercato a cenario, del mercato obligazionario almeno del mondo scidentale che questo momento è azzerata, ma i cambi sono il vero centro di tutta l'attività. [Musica] Siamo Guido Breira e Rafale Goriglione. E questo è Black Box, lascato la nera della finanza. Un po' tcas di coramibia sponsorizzato da Fineco. [Musica] In un mondo incontino cambiamento e fondamentale avere una mappa. E Fineco è il modo migliore per orientarsi. Grazie a un conto ole in one che unisce benchi in investimenti e consulenza a tutto in un'unica piattaforma. Non aspettare il cambiamento. Sei Fineco. [Musica] Oggi, il dollaro sta a 1,1970, in questo momento in cui noi parliamo, quindi sa per saficina rompe per questa barriera di un'eventi, che è un drama per l'Europa, perché il dollaro così deboe si porta dietro tutte le valute asiatiche in primis, lo Iuan, Cinesi, la valuta sud-coreana, e in questo momento non lo yen perché c'è una sorta di manovra per rafforzare l'Europa per evitare questa crisi del debito giapponese. Quindi l'Europa in questo momento deve affrontare un euro sopravvalutato, considerando che l'Europa è la macro-regione che cresce di meno e alla valuta che si sta prezzando contro tutte le altre. Quindi siamo in una situazione assolutamente paradossale in cui se qualcuno non interviene per bloccare questi grandi movimenti sui campi, l'Europa rischia una ricezione veramente grave, perché già abbiamo visto siamo in base da Merci, Cinesi che hanno spostato un po' l'obiettivo delle sportazioni, dall'Istato Uniti, la Casa delle Tarife, verso l'Europa e ad altri paesi. Quindi siamo entrando in una zona di grandissimo rischio legato proprio mercati finanziari e legato ai campi. Allora quello che dico io è qui diverge dall'opinione di Raffaele e per quello abbiamo discurso tutto il giorno è che tutto quello che dice Raffaele è vero. Come la vedo io? è che mi stanno dicendo che in questo momento la Fedra Reserve sta intervenendo per rinforzare l'Oienne per salvare il Giappone perché il Giappone è una situazione di grande difficoltà perché non cresce a una demografia che non funziona, Raffaele ha paragonato la situazione Giappone alla prie avutata di Black Box, bravo, bravo, bravo, bravo, prie avutata. E in questo momento la Fedra Reserve è sul mercato a vendere dollari e a comprare i N per cercare di controllare la situazione è un po', voglio dire, quando è un po' un po' un big reset. Questo che cosa può causare, causa è chiaramente che stanno otte il pension fan giapponese ha detto che spingerà molto sui acquisti dei Gigi Bond, cioè dei titoli di stato giapponesi vendendo i suoi asset, fondo penso del giapponese, che erano prevalentemente intrecciuri. Quindi quello che sta accadendo adesso è monitorato alle banche centrali in partito al modo a Fedra Reserve che sta svalutando ancora di più il dollaro. Però qui, no, la cosa fondamentale da dire è perché la Fed sta intervenendo, sta intervenendo una semplice ragione perché l'ha detto anche Scott Bessent, se ti ha una scourza se non è anche sbagliando, che una crisi del debito giapponese porterebbe a una crisi del debito, diciamo, a livello globale. E il rischio, quindi, di vedere una situazione giapponese simile a quella dell'inghilterra di qualche anno fa che ha portato un realso detassi molto violento, è proprio questa, quindi sta intervenendo, la Fed sta intervenendo il tesoro americano, per difendere il bond market, quindi GGB, da questa paventata politica, espansionistica, da questa spesa irresponsabile, da parte del giappone, spesa responsabile che, by the way, sta diventando il mantra di quasi tutti i Paesi, perché ricordiamo in un mondo di autoritarismo competitivo, i singoli Paesi sono spinti a spendere, spendere, spendere per confermare la autorità nel singolo Paesi o difendersi dagli altri Paesi che fanno delle mosse agressivi e hostili, quindi questa storia della spesa pubblica a livello globale sta montando. Esattamente. Ora, alla luce di questo è, per questo, è una sorta di extraordinari meeting che facciamo qui ancora e dire qui sta cambiando qualcosa, ovviamente il take di raffele è più giusto, cioè la visione comunque è più giusto di raffele, immediata è che se hai l'euro, comunque abbastanza forte, c'hai uno yen che si rinforza e quindi il che è ritretto che si smonta, tu giustamente dici pure rimi in bie ancora al dolore, quindi tu hai, comunque sia un continente, stanno solvanno un Paese, andiamoci chiaro, e hai un continente che soffre da matti. Sì, stanno solvando un Paese da se stesso, da queste politiche che potrebbero sembrare folli, nel giapore, c'è una macro-rigione che l'Europa che è un po' la vittima di tutta questa storia, perché da un lato sta soffrendo i daci americani, dall'altro sta soffrendo la sottovalutazione delle valute asiatiche che in questo momento di Paesi che stanno cresciando molto di più dell'Europa, e quindi è un non sens totale quello che sta succedendo a livello globale nel mercato dei campi, e quindi poi lo abbiamo ripetuto l'antiolte, stiamo parlando di dislocazione dei mercati che probabilmente di entrà un po' anche questa una sorta, di mantra in cui vedi madre brima e volare a dei livelli proprio quasi impensabili perché velli sia dell'orosa e dell'argento erano impensabili. Sono legate a quello che diciamo noi, perché l'argento ti fa più quattordici di un giorno, va bene, qualcuno magari sta saltando perché è short, l'orosa che ho enti a fare i massimi è chiaramente c'è un petso di capitale che ti dice "non credo più e ti dovrei stato di alcuni Paesi". Esatto, questa è la cosa importante e importantissima, questo pure è una specie di cavallo di battaglia, però è sempre ora stiamo vedendo che è il Nasda che sta performando bene perché c'è attesa per i risultati di aziende tecnologici, credo, Apple e Tesla devono riportare. Quindi è ancora più evidente quanto queste piattaforme siano transnationali, non rispondono più a l'America come Paese, ma sono comunque totalmente indipendenti, quindi ci c'è, queste aziende vanno sempre, quindi sono veramente diventate delle piattaforme, delle isole indipendenti e quindi non dobbiamo farci, diciamo, distrarre l'attenzione dall'andamento di alcuni settori da borsa americana perché non sono l'America. C'è l'America in questo momento è la crisi e lo siano vedendo anche da molti, oggi c'è stata una bella presa di posizione di molti di questi grandi manager della tecnologia, devo dire anche Sam Altman ma anche Amodei, contro la politica dell'ISI. Quindi se iniziona a vedere delle proteste interne a quelli che sono stati i grandi supporti di Trump e infatti anche la ministrazione sta tornando un po' indietro su quelle cose che sono successi e secondo me vedremo delle belle, dei grandi gensiamenti, io credo che ci sono un po' di persone che sono il primo che ha notagliato, credo il famoso bovino che sembra molto quello che faccia un pen in One Battle after di Adana, identico. E' finito questo straordinarimiting serale di Black Box, vediamo se domani avremo ad aggiungere qualcosa su gli intervento e il banche centrali. Oggi le banche centrali sono sui mercati. I gambi sono la cosa più importante e c'è quest'anno. A tutti un saluto ad domani. Black Box è un podcast di Corea News, prodotto da Corea Media, scritto da Megui Dobreira e da Rafael Coriglione. La Cura Editoriale è di Simone Piaranni, in redazione, il Arya Ferravesi. La sigla è di Luca Micheli, il Sound Design è a Cura di Guido Bertolotti, il progetto grafico è dire beca grassi. La producer è Sabrina Patigli, il coordinamento della post-produzione e di Matteo Celsa. [Musica]
Podcast Summary
Key Points:
I mercati valutari, in particolare il Forex, sono attualmente il centro dell'attività finanziaria, mentre la volatilità in altri mercati come quello obbligazionario occidentale è azzerata.
La forza dell'euro, in un contesto di crescita economica europea modesta, crea un paradosso rischioso, aggravato dalla svalutazione competitiva di valute asiatiche e dal dollaro debole.
La Federal Reserve e il Tesoro americano stanno intervenendo per sostenere lo yen e prevenire una crisi del debito giapponese, temendo un effetto domino globale simile alla crisi dei gilt britannici.
Le grandi aziende tecnologiche (es. Apple, Tesla) operano come piattaforme transnazionali indipendenti, il cui performance non riflette necessariamente l'economia statunitense, che mostra segni di crisi interna.
C'è una tendenza globale verso una spesa pubblica espansiva e "irresponsabile", guidata da autoritarismo competitivo, che alimenta tensioni finanziarie e rischi di dislocazione dei mercati.
Summary:
La discussione verte sull'eccezionale turbolenza nei mercati valutari, identificati come il vero motore dell'attività finanziaria corrente. Si evidenzia il paradosso di un euro forte nonostante la modesta crescita economica europea, situazione aggravata dalla svalutazione competitiva di valute asiatiche e da un dollaro debole. Questo scenario rischia di portare l'Europa verso una grave recessione.
L'analisi si focalizza poi sull'intervento della Federal Reserve e del Tesoro USA per sostenere lo yen, volto a scongiurare una potenziale crisi del debito giapponese che potrebbe innescare un contagio globale, simile alla passata crisi dei gilt britannici. Viene sottolineata la tendenza mondiale verso politiche di spesa pubblica espansiva, guidate da dinamiche di autoritarismo competitivo. Inoltre, si osserva come le grandi corporation tecnologiche operino ormai come entità transnazionali indipendenti, il cui successo in borsa non riflette le criticità dell'economia statunitense.
Il quadro generale è di dislocazione dei mercati, con movimenti di capitale verso asset rifugio come l'oro, in un contesto di elevatissimo rischio sistemico legato alle valute.
FAQs
Perché la volatilità nei mercati obbligazionari occidentali è attualmente azzerata, mentre le fluttuazioni dei tassi di cambio rappresentano la principale fonte di movimento e opportunità negli investimenti.
L'Europa rischia una recessione grave perché, pur essendo la macro-regione che cresce meno, ha una valuta che si apprezza contro le altre. Questo penalizza le esportazioni e attira le merci cinesi reindirizzate dagli USA.
La Fed sta vendendo dollari e comprando yen per sostenere il Giappone, evitando una crisi del debito giapponese che potrebbe innescare una crisi del debito globale, simile a quella vissuta dal Regno Unito in passato.
Il fondo pensione giapponese sta vendendo asset internazionali per acquistare titoli di stato giapponesi (JGB). Questo, unito agli interventi della Fed, sta svalutando ulteriormente il dollaro e creando dislocazioni nei mercati.
L'aumento dei prezzi dei metalli preziosi riflette una fuga di capitali verso asset rifugio, segnalando una perdita di fiducia nella stabilità finanziaria di alcuni paesi e nelle loro valute.
Perché grandi aziende tecnologiche come Apple e Tesla sono viste come piattaforme transnazionali indipendenti, il cui valore non è legato esclusivamente alle sorti dell'economia americana.
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