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Espressioni che Ogni Italiano Usa: Parla come un MADRELINGUA

25m 20s

Espressioni che Ogni Italiano Usa: Parla come un MADRELINGUA

Questo video di LearnAmo, condotto da Graziana, insegna espressioni italiane brevi e colloquiali usate quotidianamente, organizzate per situazioni. La prima categoria riguarda l’accettare inviti o proposte: "cisto" (cioè "ci sono dentro"), "affare fatto" (per accordi), "come no?" (conferma forte nonostante l’apparenza negativa) e "ci mancherebbe (altro)" (accettazione generosa). La seconda categoria esprime stupore: "mava" (sorpresa o ironia), "sul serio" (enfatico per "davvero"), "roba da matti" (per cose assurde) e "ammazza" (sorpresa intensa, spesso positiva). La terza categoria dà giudizi: per il positivo si usano "una bomba", "spaziale", "divino" e "da paura" (che significa eccezionale, non spaventoso); per il negativo "una schifezza" (pessimo) e "niente di che" (mediocre); "micamale" indica qualcosa di abbastanza buono, con riferimento alla parola latina "mica" (briciola). L’ultima categoria aiuta a concludere discorsi: "e va beh" (accettazione con rassegnazione), "pazienza" (per superare delusioni), "alla fine" (per riassumere), "insomma" (per tirare le somme) e "tanto" (per esprimere rassegnazione, come in "tanto non passerò l’esame"). Il video si chiude con un esercizio pratico e invita a usare queste espressioni per un italiano più naturale, promuovendo anche risorse gratuite e l’Accademia LearnAmo.

Transcription

2252 Words, 14013 Characters

Italian
Siete pronti a parlare come dei veri italiani? Allora restate a guardare questo video. Ciao, io sono Graziana, la vostra insegnante di italiano, e questo è il mio canale LearnAmo. In questo video imparerete tantissime espressioni brevi piccoline che gli italiani usano ogni giorno. E che se usate da voi in conversazione con i italiani, beh, state por certi che faranno rimanere tutti a bocca aperta. Probabilmente conoscete già alcune di queste espressioni, però non vi preoccupate perché vi darò comunque tantissime alternative, molto naturali, molto italiane. Ho deciso di suddividere queste espressioni per categorie, in base insomma alla situazione di utilizzo. Prima di tutto vedremo come accettare un invito, una proposta. Poi scopriremo come esprimere stupore sorpresa meraviglia, quindi passeremo a come dare un giudizio o reagire a qualcosa. E infine vedremo le espressioni più tipiche per concludere un discorso. E ovviamente lo sapete alla fine ci sarà un esercizio di ripasso, quindi non andate via. Pranti, cominciamo, immaginate questa scena, un amico italiano, vi invita ad andare a mangiare una pizza. Voi come rispondete? Probabilmente direste certo o va bene. E queste vanno benissimo, però adesso vi darò delle altre alternative più italiane. Cisto, questa espressione è veramente bellissima. Cisto, significa ci sono dentro, cioè sono dentro la proposta, partecipo, accetto, non mi tiro fuori. Ehi, sabbato sera, andiamo a ballare. Cisto, affare fatto molto italiana, affare fatto, si usa quando ci si mette d'accordo su qualcosa, soprattutto dopo una piccola trattativa. Se mi aiuti con il traslocco, ti offro la cena, affare fatto. Come dire, ok, siamo d'accordo, abbiamo stretto un accordo, c'è una fare di mezzo. Come no? Attenzione, perché questa è una di quelle espressioni che possono creare confusione agli stranieri, perché a prima vista sembra una negazione. Ma in realtà è una conferma molto forte. Mi presti la tua macchina a domani. Come no? Nessun problema. Significa, sì, non direi mai di no. Ci mancherèbbe anche questa, è meravigliosa. E si usa proprio per accettare qualcosa con generosità. Come a dire, figurati, non c'è problema, non ti preoccupare. Ci mancherèbbe solo che dicessi di no. Non c'è nemmeno bisogno di chiedere. Posso restare ad ormire da te, stanotte. Ci mancherèbbe altro. Potete usare ci mancherèbbe da solo, o per renderlo più enfatico potete anche aggiungervi altro. E adesso passiamo alle espressioni della seconda categoria, quella preferita dagli italiani. Esprimere stupore, già, perché chi conosce gli italiani, sa bene, che siamo un po' dramatici, teatrali. E quando qualcosa ci sorprende, beh, lo facciamo capire benissimo. Mava, espressione iconica. Mava, si usa, quando qualcuno dice, una cosa che non ci aspettavamo. Sai che Marco si è sposato la settimana scorsa? Mava, non lo sapevo. Se il tono è un po' più deciso, Mava, allora assume più un significato ironico, come a dire, perché ti sorprendi? Sì, c'è una cosa che non dovrebbe sorprendere. Paolo ha davvero sposato sognia. Mava stavano insieme dall'iceo, è normale. Mava, come dire, non mi sorprende. Non capisco la tua sorpresa. Sul serio, sul serio, è molto simile a davvero, ma più colloquiale. È anche un po' più enfatica, scherzosa. Ho vinto 500 euro alla lotteria. Sul serio. Roba da matti. Questa espressione è fantastica e si usa quando qualcosa ci sembra assurdo. Incredibile, fuori dalla norma, così assurdo che sembriamo quasi matti al solo pensarlo. Ho aspettato tre ore infila alle poste. Roba da matti. Ammazza. Questa è tipica di Roma, ma ormai è diffusa in tutta Italia. Desprime una fortissima, una grande sorpresa, spesso positiva. Ho preso 30 allezame di matematica. Ammazza, complementi. 30 nelle Università italiane è il massimo dei voti possibili a un esame. Il minimo è 18. Prima di proseguire con la prossima categoria di espressioni, vi ricordo se ancora non avete scaricato il nostro libro gratuito, fate lo subito e gratis. Lo potete trovare a questo link, l'ernamo.com/regalo ed è un po' il nostro regalo per voi per ringraziarvi del vostro affetto. Che vuole rispondere a una domanda che riceviamo molto spesso. Graziana, perché si dice bla bla? Ebbene, ora accolto in questo libro tutte le espressioni italiane in qualche modo relazionate con altri paesi, altre città. E vi spiegono solo cosa significano, ma anche l'origine di tali espressioni. Ad esempio, perché si dice essere una Siberia? O perché si dice fare il portoghese? Perché si dice maggioranza bulgara? E così via. Lo trovate a questo link che vi lascio anche in descrizione. E adesso passiamo a quelle espressioni utili per dare un giudizio o per reagire a qualcosa. Ad esempio, quando volete commentare qualcosa che vi piace o che non vi piace, invece di essere sempre monotoni ripetitivi e dire "bello, brutto, una bomba". Si usa proprio per dire che qualcosa è fantastico, incredibile, sensacionale. Come era la pizza dal nuovo ristorante, ieri sera? Una bomba dovresti assolutamente provarla. Due aggettivi che indicano sempre qualcosa di estremamente fantastico, eccezionale, spaziale, tanto incredibile. che sembra provenire dallo spazio e divino, tanto bello che sembra creato direttamente da Dio. Come sono le mie polpette? Spaziali, di piace questa maglia o si è divina da paura, letteralmente, significa che fa paura, ad esempio c'era un buio da paura, c'era un silenzio da paura, ma nel contesto dei complimenti è in realtà un complimento enorme, vuol dire sensazionale, incredibilmente bello. Hai visto il nuovo film di sorentino da paura, te lo consiglio. Al contrario, invece, cosa possiamo dire? Una schifezza, che indica proprio qualcosa di veramente brutto o di pessima qualità. Come era il ristorante? No, guarda. Una schifezza, non ci torno più, era tutto sporco e il cibo era immangibile. Niente di che questa alternativa, invece, si usa per indicare che è una cosa normale, nulla di speciale. Insomma, un giudizio educato, poco entusiasta, perché è nella media, quella cosa che stiamo valutando nella media, non ci fa impazzire, però non ci dispiace nemmeno. Ti è piaciuto il concerto, ieri, ma niente di che è durato solo 45 minuti e metà delle canzoni, erano in playback. Mikamale, questa espressione è una cicca, Mikamale, significa abbastanza buono, non malaccio. E notate l'uso della nostra parolina magica, Mikam, che, appunto, significa niente, Mikamale, niente e male. Mi ha saggiato il tiramisu di Marta, Mikamale, davvero buono, significa ok, non è forse il tiramisu del ristorante, ma è molto buono, molto vicino in qualità. Mikam è proprio una perla dell'italiano, originariamente in latino, Mikamale, significa mollica, bricciola di pane, quindi quando di te Mikamale state letteralmente dicendo neanche una bricciola di male, tutto molto bene, bello no? E ricordate, questa è una espressione fissa che va usata sempre così per indicare, molto buono, ma non perfetto, Mikamale, però potete trovare Mikam in molte altre situazioni. Se volete approfondire l'uso di questa parolina, potete guardare il video dedicato, che trovate come sempre, qui in alto nella card o giù in descrizione. Ed eccoci all'ultima categoria, chiudere o concludere un discorso, una conversazione, un argomento, cosa dire in modo naturale? E va bene, vi giuro, io questa l'ha uso, cento volte al giorno, si al telefono che di persona, forse non via mail, anche via messaggi, e non è altro che la versione contratta di "Eva bene", si usa per accettare una situazione, magari un po' a malin cuore, è chiudere il discorso, mi dispiace, stasera non posso venire, "Eva bene, sarà per un'altra volta", ma ripeto, noi la usiamo solo come risposta, come in questo esempio, la usiamo proprio quando vogliamo anche segnalare che dobbiamo andare via, che per qualche motivo dobbiamo chiudere la conversazione. Immaginiamo che qualcuno stia parlando, di quello che gli è successo durante la giornata in ufficio, e io dico "Eva bene, può capitare". Allora io devo andare adesso, ci sentiamo chei? Certo, se lo fate con qualcuno che non conoscete bene, potrebbe risultare un po' scortese, però con amici o famiglia, va bene. Patienza, anche questo molto comune è molto informale, si usa quando qualcosa non è andato come speravamo, ma ce ne facciamo una ragione. Il creno è in ritardo di due ore. Patienza, aspetteremo. Alla fine, questa espressione è veramente utilissima per tirare le sombe di un discorso per avviarsi alla conclusione. Alla fine ho deciso di accettare quel lavoro a Milano, insomma. Una delle parole più italiane di sempre. Insomma, si usa per riassumere quello che abbiamo detto, e per concludere un pensiero. Ad esempio, durante una riunione ho parlato di tutto quello che si potrebbe fare per migliorare l'organizzazione della squadra e mi rendo conto di aver parlato troppo, quindi adesso per chiudere posso dire in insomma quello che voglio dire è che dovremmo organizzarci meglio. E poi passo la parola a qualcun'altro. Oppure lo possiamo usare anche quando vogliamo riassumere tutto quello che l'altra persona è il nostro interlocutore ha detto. Insomma, adesso di Forzieranno, no? Mi è stato a raccontare di tutti i litigi di Roberto e sua moglie, e quindi io per concludere, dico insomma, adesso di Forzieranno, e adesso la parolina delle parole. Tanto, attenzione, attenzione a questa parolina, perché crea sempre molta confusione tra chi studia l'italiano, perché? Perché tutti conosciamo il suo significato come sinonimo di Molto. Ho mangiato tanto oggi. E va bene, ma soprattutto nell'italiano colloquiale, nell'italiano informale, quello della vita di tutti i giorni, usiamo tanto per concludere un discorso, esprimendo rassegnazione, accettazione, è un po' come dire perché, in ogni caso, o anche perché non c'è altra soluzione. Basta, non studio più, tanto non passerò mai questo esame. Sono frustrata, sto studiando per lesame, ma mi rendo conto che è molto difficile per me, e quindi dico non studio più, no? Mi voglio arrendere. Tanto, non passerò mai lesame, significa, non voglio più studiare perché, in ogni caso, anche se io studiasi tantissimo, comunque non supererai lesame. T'anche una canzone che mi piace Molto, che dice "esta sera poi ti chiamo, tanto so che tu non rispondi". E significa, stasera, io ti chiamerò, anche se so benissimo che non c'è una soluzione perché tu non risponderai. E attenzione, provate a scrivere delle frasi con questo tanto, frasi che siano vere per voi e che pensatevi possano servire nelle conversazioni reali, perché solo così potete cominciare a usare sul serio tanto in questo modo molto informale. Io vi consiglio di iscrivervi all'accademia di LearnAmo, tanto costa pochi euro al mese, mai contenuti sono tantissimi. Per esempio, o proprio qui, appena stampato, Il PDF di una lezione, perché ci sono PDF nella nostra accademia, su qualsiasi argomento grammaticale con esercizzi, tablelle, spiegazioni, c'è tutta un'intera sezione di PDF che potete scaricare, così come c'è un'intera sezione di esercizzi interattivi con le risposte e le spiegazioni immediate e notizie settimanali che riassumiamo e vi spieghiamo parola per parola storie, una serie di podcast sulla cultura italiana, un gruppo esclusivo telegram dove ci sono anche io e una chat di intelligenza artificiale progettata per insegnare l'italiano, quindi il vostro insegnante di italiano disponibile 24 u 24, a cui potete fare qualsiasi domanda, si è in forma scritta che in forma parlata. E poi cliccando due volte su una qualsiasi parola avrete la possibilità di leggere nella traduzione, nella vostra lingua e salvarla nelle vostre flashcard personali che potete anche generare dal nulla a partire solo dall'argomento desiderato e le potete ripassare quando volete, un riassunto di quello che vi siete detti con il chatbot, tutti gli errori che avete commesso potete iscrivervi visitando questo link che trovate anche in descrizione. Learnamo.com/academia E adesso, prima di vedere l'esercizio, vi ricordo che se questo video vi è piaciuto, potete guardare quello sulle 50 o forse più, frasi italiane, quotidiane che noi madrelingua utilizziamo veramente ogni giorno. E lo trovate come sempre qui in alto nella card o giù in descrizione. Adesso passiamo all'esercizio. Cosa rispondereste, se io vi diciessi queste cose, mi puoi prestare 10 euro. Il capo si è dimesso ieri. Come era il film che hai guardato ieri? Mi dispiace, ma domani non posso aiutarti con il trasloco. Prima di vedere le risposte, vi ricordo che potete trovare la spiegazione scritta per l'argomento trattato in questo video sul nostro sito web Learnamo.com. Nella sezione lezioni, trovate una barra di ricerca. Li potete digitare le parole chiave di quello che vi serve del argomento che cercate e subito vi appariranno tutti gli articoli dedicati. Per ogni video lezione che pubblico su YouTube, trovate un articolo sul nostro sito web tradotto in due lingue con, al termine dell'articolo, gli esercizi interattivi con le risposte immediate e un podcast che potete scaricare e ascoltare quando e dove volete. Tutto gratis. Allora vediamo un po' cosa di reste in queste situazioni, considerando ovviamente le espressioni che abbiamo visto in questo video. Mi puoi prestare 10 euro cosa rispondereste? Certo? Come no? Ci manche rebbe. Come rispondereste? Ma dai. Ammazza. Una bomba oppure da paura. Po se non volete esporvi troppo? Mi camale. Mi dispiace ma domani non posso aiutarti col traslocco? È va be. O pazienza. Avevate dato queste risposte? Fatemelo sapere nei commenti e vi ricordo di utilizzare queste espressioni il più possibile nelle conversazioni con italiani per portare il vostro italiano a un livello più avanzato e naturale. Se il video vi è piaciuto lasciate un mi piace che ci aiuta un sacco e iscrivetevi al canale se ancora non lo avete fatto e non dimenticate anche di seguire l'ernamo su tutti gli altri social. Per tutti i contenuti esclusivi che pubblichiamo lì. Con questo è tutto. Io vi saluto ma vi aspetto nel prossimo video tra pochi di giò erani.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il video presenta espressioni italiane brevi e informali, divise in categorie
  2. Per accettare proposte si usano espressioni come "cisto", "affare fatto", "come no?" e "ci mancherebbe (altro)".
  3. Per lo stupore si impiegano "mava", "sul serio", "roba da matti" e "ammazza", con sfumature ironiche o enfatiche.
  4. Per giudizi positivi si usano "una bomba", "spaziale", "divino" e "da paura"; per negativi "una schifezza" e "niente di che"; "micamale" indica qualcosa di abbastanza buono.
  5. Per chiudere discorsi si usano "e va beh", "pazienza", "alla fine", "insomma" e "tanto" (quest’ultimo con senso di rassegnazione).
  6. Il video include un esercizio finale e promuove risorse come il libro gratuito e l’Accademia LearnAmo.

Summary:

Questo video di LearnAmo, condotto da Graziana, insegna espressioni italiane brevi e colloquiali usate quotidianamente, organizzate per situazioni. " (conferma forte nonostante l’apparenza negativa) e "ci mancherebbe (altro)" (accettazione generosa). La seconda categoria esprime stupore: "mava" (sorpresa o ironia), "sul serio" (enfatico per "davvero"), "roba da matti" (per cose assurde) e "ammazza" (sorpresa intensa, spesso positiva).

La terza categoria dà giudizi: per il positivo si usano "una bomba", "spaziale", "divino" e "da paura" (che significa eccezionale, non spaventoso); per il negativo "una schifezza" (pessimo) e "niente di che" (mediocre); "micamale" indica qualcosa di abbastanza buono, con riferimento alla parola latina "mica" (briciola). L’ultima categoria aiuta a concludere discorsi: "e va beh" (accettazione con rassegnazione), "pazienza" (per superare delusioni), "alla fine" (per riassumere), "insomma" (per tirare le somme) e "tanto" (per esprimere rassegnazione, come in "tanto non passerò l’esame"). Il video si chiude con un esercizio pratico e invita a usare queste espressioni per un italiano più naturale, promuovendo anche risorse gratuite e l’Accademia LearnAmo.

FAQs

Puoi usare espressioni come 'cisto', che significa 'ci sono dentro', o 'affare fatto', per indicare un accordo. Anche 'come no?' e 'ci mancherebbe' sono ottime alternative informali.

Espressioni comuni sono 'mava', per sorpresa o ironia, 'sul serio?' per confermare incredulità, 'roba da matti' per qualcosa di assurdo, e 'ammazza' per una sorpresa forte, spesso positiva.

Invece di dire solo 'bello', puoi usare 'una bomba' per qualcosa di fantastico, 'spaziale' o 'divino' per qualcosa di eccezionale, e 'da paura' come complimento enorme.

Usa 'una schifezza' per qualcosa di pessima qualità, o 'niente di che' per qualcosa di mediocre. 'Mikamale' è invece un'alternativa per dire 'abbastanza buono', non perfetto ma buono.

Espressioni come 'e va bene' per accettare e chiudere, 'pazienza' per rassegnarsi, 'insomma' per riassumere, e 'tanto' per esprimere rassegnazione o accettazione.

'Come no?' è una conferma forte, non una negazione. Si usa per accettare qualcosa con entusiasmo, ad esempio: 'Mi presti la macchina?' 'Come no? Nessun problema'.

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