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Episodio 1

22m 3s

Episodio 1

La serata di concerto diventa un punto di rottura per i rapporti tra i personaggi, soprattutto per Emma e Leone, che si trovano a gestire conflitti emotivi causati da situazioni di colpa, inadeguatezza e malintesi. L'errore di aver dichiarato di uscire con Carlo crea un'atmosfera di tensione, amplificata dal comportamento reattivo di un uomo su Tinder, che alimenta paure e sentimenti di insicurezza. La discussione si sposta su temi profondi come la fiducia, il desiderio e il senso di colpa, con riferimenti a un "sex blues" che si ripete in momenti di crisi. I personaggi esprimono emozioni confuse, ma si impegnano a superare le situazioni negative, promettendo di agire con maggiore consapevolezza e di evitare ripetizioni del passato. La serata si chiude con un'autoanalisi emotiva, in cui i protagonisti riconoscono le loro debolezze, ma anche il valore delle relazioni autentiche. L'evento live diventa simbolo di un momento di transizione, dove la vita privata si intreccia con il pubblico, creando un clima di vulnerabilità e crescita personale. Il messaggio finale è che, anche in momenti di confusione, è possibile trovare equilibrio e rispetto reciproco attraverso la consapevolezza e l'apertura.

Transcription

2965 Words, 16059 Characters

Italian
Oye, do santi, allora io ci provo a non fare casini te lo giuro, ci provo, però poi mi ritrovo sappende la merda, non so perché? Cioè, il motivo lo so, il motivo sei tu, però sta sera no, sta sera non posso, sta sera, devi andare per forza tutto bene perché lavoro a questo concerto da mesi, mesi e quindi non me lo faccio rovinare da uno beccato sottindro, ok? Te lo ricordi Andrea, il copi che lavoriamo pubblicità, quello, buono, manzo, hipster, quel cappellino che mi mandava le foto di suoi viaggi, le foto pertunuto col gattino. Ma beh praticamente si è presentato a bufo, così a rop, con fiori e cioccolatini perché oggi è San Valentino. Cioè che trova, diciamo, una festa di merda, ma poi lui, capito? Cioè lui che mi aveva fatto sparate perché non mi devo afezionare e che dopo che stiamo stati all'etto ha fatto un gusti pesante? Ora così, ha cambiato idea, cioè noi si scriviamo a uno che ne so due giorni o tre giorni dalla scopata sembriamo delle pazze pesanti che ci accogliamo. E lo invece che arriva qua tipo esterna di uomini e donne che è bipolare, come minimo. Cioè ha fatto una senata di gelosia qua fuori in una idea, ma davanti a tutti, ma un po' a capire chi è bruttito, ma beh senti. Va da vedere se sei andata così posso mandare avanti stasi rata. Oh, ma beh, come quello sei, no? Che se tu fossi qui non sarebbe successo, ma tante colpa mia. Sono io che sono sbagliata. Si renera e corso presenta sbagliata. I episodi uno. Emma! Oh, me la trovate, dove cazzo sta? Paolo arrivo, eh? Sono ci sono raccomi. Tu vuoi sede, come sia doio? Chi cazzo è quello? Niente, è uno con cui sono uscita. È uno. E' ma stava ovi meno a Carbrabe. No, diostante, non ci credo. E l'hanno fermato in ragazzi della sicurezza. Cioè fa me capì. Devo aumentare alla seguri di per proteggere gli artisti e il locale da stiti adattati con cui esci. Ma pa' che cazzo centra a Carbrabe? Eh. Ma che c'entra? Niente, ho fatto una cazzata, Paolo, ho detto al tipo che sto uscendo con Carlo anche se non è vero. C'hai fatto? Sì, do scoraggiarlo, tu non hai capito quanto era diventato pesante. E metti in mezzo l'artista in concerto. Ema, ma stai cazzade, non sono da te. Tu sei brava, tu sei una che vede un pischello che suora in ciavati in un locale. Dimenti i medicodrati e capisce se un giorno riempirai palazzetti. E mi fa in cazzare che adesso vuoi buttare tutto accesso. Perché ti voglio pure bene? Ma il problema è che poi ne c'è suo con te ci finiamo tutti. Ma ancora l'acqua è l'idiota. Ci devo scusarmi con Carlo immediatamente. Eh, il minimo. Però tenetevi buranda. Cosa? Centi uno rischio, una serata solda auto, per uno che ti ve ne abbate i pezzi. No, senti allora tu lo sei quanto ci tanga questo live. Lo inseguo da un anno per farlo su una recqua. E ci potete vi pensa prima di giocare al gioco dei coppie. Ora tu fai da carbrabe e vette scusi. Poi iscrivi artizio che te ne sei andata. Così noi siamo sicuri che non abbiamo problemi durante il concerto e a fine serata. Senti, no, è una cosa senza sensi e ti giurono. Lo potevo immaginare. Ma io lo so che è un periodo di merda per te. Però un suo periodo di merda durata un sacco di tempo. Atete, serve una mano. Quindi lascio tutto detto ragazzi. Oh, ma è sentito. Si, si, si, non succederà più. E certo che non succederà più. Comunque ragazzi sanno già tutto. Dai, vai. Che se un'iniziana suona la gente sbrocca. Opaolo, concerto sarà una figada. Non so. Hai visto che penone, eh? Senti Carlo, io devo scusarmi. Veramente scusa in veri ragazzo di fuori. Non so che cosa gli è preso. Ma figura di tranquilla. C'è praticamente ori appensato che ti uscivo a me insieme. Scusa, mi la già ti si fa stai demate. È importante che sia tutto ok, però. Anche per te dico. No, menti ok. Ci sono uscito una sola volta, ma non andata bene. Volo, conosciuto su Tinder. Fatti, è proprio mai scritto della tua canzone. C'è gli scarti di Tinder, tornano sempre. Sempre. Sempre. Emma. Oh, Bianca. Ma dove vai? Sto andando da leone. No, ferma fermati che cosa è successo. Paolo, ma cacciata. Ma ti rendi conto? C'è tutti quelli che chiamo a suonare i cofini. Scono nella playlist Inditale di Spotify. Il giorno dopo è lui che fa? Sì, ok, ok, ma perché ti ha cacciata? Perché, perché? Andrea, quello di Tinder ha fatto un casino che poi ti ha conto. Ma sta andrà di Tinder? Ma non ha rispari. Eh, non lo sai che tornano sempre quando sono disperati. No, e poi oggi è. Certo, certo, c'è San Valentino e tornano le peggio così umani. Ma beh, santi, ho vado. Oh, ho lasciato il tuo nome all'ingresso. E dentro del stodoranzo. Oh, ti ho già arrivato? Lo chiamo. Ma che lo chiamo? Ma vai, gorri! E con sotto già iniziato. Senti, ma tu devi proprio andare da leone? Vogliamoci una pirraite? To' detto vai. Bianca. Sono sei mesi che te lo puoi fare. Ora vuoi passare la senata con me. Tio, perché ti voglio così bene? Credina, dai che sta sereci dalla franzona. Eh, magari. Oh, Emma. Però ti prego leone di nuovo, no? Ma perché? Guarda che non è così matt. Così matto? Quindi lo sai che è matto. Vai, buon concerto. E ricorda del preservativo. Pure tu. Sempre. Oh, se lo rifà, scappe capito. Chiè? Oh, leone. Sono Emma, ti ho scritto su WhatsApp, ma non è letto. Eh, stavo già qua. Sì, scusa, ma non dovi lavorare questa sera. E fa bed dai, poi ti spiego, posso salire? A bed salie. Prote devi avvisare prima, no? Oh, mate di presenti sempre a quest'ora, casa la gente. Certo, la volo di notte. E devo fare. E quindi? No, adesso, basso. Dentro. Eh, dentro dai. Oh, ti ho santo la testa! Ho detto un basso non trova macranico. Leone, vene tu si asmo. Eh, tu meno buona, Emma. Beh. Dove sta? Cosa, dove sta? C'è davere. Dovai che lo nascondi. No, perché la mia conculina, vense che tu sia mezzo strano di pomato. Ma infatti io sono matto. Il problema è che ti dava bene così. Certo, mi vava bene così. All'idea della gente del merda che c'è alla fuori. Ah, quindi io sarei il meno peggio, che è come quando voti. Che scopi con uno per non finire con uno ancora peggio. Sì. Certo, praticamente sei lo zingaretti della scopata. Ah, allora tu sei la mia virgina. Ma vaffanculo! Ma guarda che è un complimento. Nel senso che mi fa andare a fuoco, come gli autobus. Sì, se è un coglione. Senti, questo coglione vuole cucinare i biscotti. Biscotti. Adesso, quest'ora. Quei biscotti. Ah, tensione. Perché non trovo detto. Perché mi aiutano anche con quella cosa. Qual è la cosa? Sì, ma perché non lo so che era contato tutto la migatura. C'è credo che pensa che è so strano. Vedi perché ti indirà a Roma non funziona. Perché vuoi riscalle parlate troppo. E poi alla fine vi ritrova ad ammeciare con uno di qui, sapete già come il pisello. Ma metti che la migatura è il problema. No, guarda, non è mai la miga mia il problema, fidati. Secondo me, costo tre ipadvisor dei bisali di Roma vi state verglutendo un botto di possibilità. Hai l'ansiettettore senzisco, eh? Sincereo. Mezzo, sì. Noi, ci sono questi biscotti, va? Ma che non ha scelumano per le mani questi, o? Ma che cazzo è? Oh, Leo! Eh, i miei. Senti, a te che c'è la bocce immagino che ti servono sacco il Daison, no? Ma come ti langono i boccoli? C'è la piega, ti regge pure sedormi? Perché sei gelosa? No, me è fregagnente, però se c'è la donna me ne vado. Ma stai calma, non c'ho donne, c'ho nessuna donna, l'uso che scovà. Ma che sei dicendo? No, va beh, ti giuro che si usa il Daison per spacco se strani se suoi me ne vado. Vedi che sei matto veramente? Ma no, ok, c'è una forma fallica, ma te pare. Mi serve proprio per i attirali di schelle. No, dai, non è vero. Ma ti giuro, c'è uno scritto pure su Tinder, controlla? O io controllo, eh? Controlla, controlla, apri. Vediamo. Ciao, o il Daison in bagno, prova gratuita a compresa se le cose tra noi funzionano. Non ci credo che me ci veri il Daison! Non l'hai capito quanto, funziona più della foto con Gattino. No, più di un Gattino è impossibile. Gavilli, per noi. le donne sono tutto. Questa feedback? Ommi ho diuto se uno di quegli uomini che si guarda le serie per capire cosa piacere le donne? No, che centra ma feedback è una figada, non è che è una serie per piscelle. Ah, ecco. Bibi a un si tocca. Ma beh, comunque ha dalla vera amica pelle, ma lo provo. No, aspetta, dove vai? Ma, no, dai, sono un burro per tutti i biscotti, aspetta. Finito, senti, ma se te cosa se so arricoltà io non ho, che ci avete in mente? Idiota! Ha trovi scotto? Sì. Piano che sono cariche, vero? Certo che se non ti scordave il lievito con i mano meglio, da guarda che figo fecchio! Aisto? Dimpe un pò, ma questi cinquecento è euro di Daiso, in quanto te dono ti sei rimediato. Lei curiosa perché ti viaccio. No, ma che cazzo è Daiso? Non, non, non, non, tranquille con l'ottorio. Ti ho sento tutto per terra. Io che merda? Beh, puremo dopo. Petto? Sì, ma guarda solo perché voglio vedere se la piacereggia dopo quello facciamo. Sì, poi che fai, lo scriviene i commenti su Zita. Sperica, ti ho. No, l'eo, mio. Ma ti muovo. Ma lo hai detto che scherba ta aiuta a questa cosa? Eh, pensavo. E invece. Ma. Cioè, quindi tu ci ho da sempre? Ogni volta che lo fai? Quando vengo? Ma hai capito se puoi fare qualcosa che ne so, ci sarà un rimedio per questo sex blues. Che faccio controllo su Google? Non, adesso mi passa. Ma ti devo consolare? No. No. Siguro? Sì. Abbraccio? Sì, puoi. Dai, leo. Tutto, è tutto ok, sei solo. Ma allora sei scusa, scusa, scusa, però. Però dà se far ridereo. Non, non, non, non, la smetto, la smetto. Giuro, giuro, la smetto. Vogliamo ad dormire? No, no, in realtà non si vuoi ad dormire. Perché? Eh, non puoi rimanere perché. Eh, copunto. Ok. Ehi, pronto. D'amore, ciao. Sono sveglio. Stai arrivando. Cinque minuti. Ti aspetto, certo? Ciao, amore un bacio. Ciao, ciao, ciao, ciao. Merda, merda, merda, merda. Oh, chi è? Tene devi andare. Chi è? La proprietaria nel dai. Sono chi divessi. Su, dai, forza. Ma ma tu fai schifo? Fati se inventato tutto. C'è la donna. Ma ti pare spendo 500 euro per un fond del cazzo. Ma prima non è un fondo del cazzo. Ok? Le vedi ste onde? Sono perfette. Potrebbe essere stata letto con un collione, come te. Ma pare è scritto puri su Tinder. C'è tu stai su Tinder e c'ai la donna. No, sì. Ma te ne devi andare. Adesso, forza. Ho capito. Nemi mutande, dove sono? Eh. Certo, le no. Eccole, eccole, eccole. Sono verdi. Che cazzo. Oh, di ecollottore o no. Oh, ti movi? Dai. Ho fatto, ho fatto. Merevado. Mamma mia. Escarpe. Dilla. Oma vuoi andare. Ti ralaccio dopo, no? Io che tu ho pure consolato. Quindi non è sex blues. Pianci perché ti senti in colpa. No, sei cattolico? Siamo una merda e sei pure cattolico. Ne dobbiamo parlare adesso. Te ne vuoi andare. I telefono. E c'è l'obbligante. Allo? No, non c'è l'ho in tasca. Non lo trovo. Vabbè, te lui viene prendere domani. No, non esiste. Oh, eh, ma è un cazzo di telefono. Ci vuoi vi vi è attaccata. Riprende. Io non me ne vado senza niente leppo. Ne capito? Eccolo. Ma se io sei malata. Ma faffa un culo, Leone. Non sono un'attroffibri, però il motore non ho. Ehi, il concerto è andato benissimo. Un pubblico impazzito. Per brave è molto contento. Hai fatto bene insiste, per averlo. Però è ma. Una cosa del genere. Non si deve ripetere. Vabbè, addomani. Oi, sei ancora da Leone, eh? Tutto che hai? Io sono tornata a casa da sola. Però abbiamo limonato un sacco al concerto. Oh, senti, sono passi avanti. C'ho messo solo 6 mesi per ricevere un limone, però. Vabbè, vabbè, ti racconto meglio quando lo sei a casa. Baccio. Oh, è ma. Scrivi mia come va. Non sto tranquilla, se per ti colpienione. Mi sa che era maglia se rimaniva al lavoro alla robsta, sera. Non puoi capire che è successo. Ti dico solo che in questo momento sono in metrio o le mutande sporche di colluttoreo. Quello stronga la menta, c'è praticamente solo ammistetizzata. E poi c'ho un mal di testo. Mamma mia, quei biscotti all'arba sono tremendi. Comunque roba. Abbiamo vabbè. Abbiamo fatto sassiere messo a piangere. Come l'altra volta. Però non è che ha una sindrome strana, solo che è affidanzato. E quindi quando va con un'altra si sente in colpa, ci sono rimasta di merda. Perché mettete un sacco di cazzate a me queste situazioni non piacciono. Ma me lo merito alla fine ci sta. Che finisco questa gente ormenda, io non è che sono meglio. Però mi manchi. E lo so che non si può tornare indietro. Lo so e sono anche che questi messaggi non sarebano veramente un cazzo. Scusa. Scusa. Lo so che hai un casco in testa, vero? Scusa? Il casco. Ah, è un casco in testa. Ah, ti muono se che non ci ho fatto cazzo. Mi sono scruttata di tagli e lo ci ha cambiato fino a qua. Mamma mia. Ma mi sta proprio bene, proprio bene. Non si ma fermata, policlinico. Comunque grazie. Sigurati. E sai anche che non ti rispondereà mai, vero? Eh? Chi? Il ragazzo è messaggio. Eh? Il flex, immagino. Dico, non rispondereà mai a un vocare così. Scusa, ma. Che vuoi? Niente. Niente, volevo datti un consiglio, tutto qua. Ma cosa è? Noo se il pizio dell'ata che seduta dal psicologo compresa il billetto. Ma. Senti, è l'istina su se di li? Quindi praticamente è ripronto per farti psichanalizzare. Il corpo parla, eh? Ah, parla. Si? Eh, secondo te che ti sta dicendo il mio corpo adesso? Adesso? Che te vuoi dare a fanculo? Bravo, eh? C'è un secato, vedete che si è l'ezza di linguaggio del corpo. Prostima fermata. Noo. No, ti preco dai. Ti sono. Non lo sa cantare, va la stanno tutta. Ti sono. Mi scopri la testa. Ma perché non chiede sol di pasta? Chiede sol di pasta, no? Perché anche su paese cantava. Però, bene. Molto bene. Scomeno morto, lui lo fa per morarvi. Ma dai te lo sta inventando. Cioè, mi preni per il culo. No. Guarda che non è che tutti prendono per il culo prossimo. Ogni tanto ci parlo. Io ho pure chieste perché monta in meta quest'ora, quando non c'è nessuno. Ma detto che lo fa perché lo sa che fa cagare, in realtà. Ma dai te lo sei inventato. No. Che aspetta. Questo ultima parte? Sì, me la sono inventato. Però il resto è vero, eh? Come no? Tu non ti filmi della gente, eh? No, dai, è con il psicologo dell'attacca. Ma che psicologo? No. A me piace ascoltare le persone. Siamo prate. Centro per cento. Ho ti visto? Ma ti ha saluto veramente. E lo conosci. Pazza poi. Esiste gente che non ti dice cazzate. Ma, senti. Allora. Visto che tu hai sentito tutto della mia serata di merda? Allora so, io sopere una cosa io. Tipo che cosa ci fai a questo remmetro? Vado lavoro. E che fai? Indovine? Allora non si ho prate, non sei un psicologo. Sei all'alba in metro. Ma da voli veramente per l'alba con lo so. No, no, no. Prostima fermata. Dai, dimelo, ti prego. Dai, ti devo scena alla prossima, dimelo. Ok, te lo dico davanti alla virra? Non si, nonno, nonno, davanti a una cioccolata. La come si sai a salvere in sovranzo? Perché non l'ambira? Ma perché ti prego dai? Vediamoci per avire la cosa più detta del mondo. Ci sono miglione di bire in sospeso e il mondo che nessuno prende mai. Dai! Guarda un posto certe bire, perché mangiano un prenderse, befinati. Ma beh, io scendo qua. Ciao! Comunque mi chiamo Emma! Matteo, piacere! Sì, lo so, Edo, ti ho appena mandato un vocale di lirante, ma uno mi ha accato botto di metro, uno carino, più esimpativo. Pensi che mi ha detto che. Non mi risponderei mai. Arraggione. Io credevo passe tutto. Ma io credevo passe tutto. Tutto solo per amore. Avete ascoltato il primo episodio disbagliata? Da un'idea di Virginia Valsechi e Daniela delle foglie. Pilar fogliati nel ruolo di Emma. Alberto Paradossi nel ruolo di Matteo. Bianca Mai nel ruolo di Bianca. Giovanni Nasta nel ruolo di Leone. André a mete nel ruolo di Paolo. Ringraziamo Car Brave per la partecipazione. Accura di Virginia Valsechi. Scritto da Daniela delle foglie. Direttore di produzione Elena Zerboni. Editor Sofia Assante. Musica originale di Adelasia, prodotta da Pietro Foglietti. Etichetta Sbaglio Dischi. Ufficio Stampa la Palumbo Comunicazione. Studio di registrazione, studio Colosseo. Studio Manager Domenico Carillo. Tecnico del suono Luigi Carillo. Posto produzione Antonio Caruso. Produzzo da Virginia Valsechi e Dario Martelli.

Podcast Summary

Key Points:

  1. L'evento di concerto si svolge con tensioni emotive, causate da un conflitto tra i rapporti personali e la necessità di mantenere la serenità durante la serata.
  2. Un errore di comunicazione (dichiarare di uscire con Carlo) ha generato un'imbarazzo e una confusione tra i personaggi, aggravando il clima di insofferenza.
  3. L'interazione con un uomo su Tinder, descritto come geloso e reattivo, crea una sensazione di vulnerabilità e inadeguatezza emotiva.
  4. Le discussioni si rivolgono a temi come la fiducia, la colpa e l'identità del desiderio, con riferimenti a situazioni di "sex blues" e inadeguatezza relazionale.
  5. L'esperienza si conclude con un'analisi dei sentimenti, dove i personaggi esprimono emozioni confuse e un senso di colpa per aver scelto percorsi che non sono stati veramente felici.
  6. La presenza di un evento pubblico come il concerto diventa un punto di tensione tra la vita privata e il desiderio di essere accettati.
  7. Viene evidenziata la frequenza con cui le persone tornano a relazioni passate, specialmente in momenti di crisi emotiva, come San Valentino.
  8. Il gruppo si impegna a non ripetere gli errori, promettendo di affrontare i problemi con maggiore consapevolezza e rispetto reciproco.

Summary:

La serata di concerto diventa un punto di rottura per i rapporti tra i personaggi, soprattutto per Emma e Leone, che si trovano a gestire conflitti emotivi causati da situazioni di colpa, inadeguatezza e malintesi. L'errore di aver dichiarato di uscire con Carlo crea un'atmosfera di tensione, amplificata dal comportamento reattivo di un uomo su Tinder, che alimenta paure e sentimenti di insicurezza. La discussione si sposta su temi profondi come la fiducia, il desiderio e il senso di colpa, con riferimenti a un "sex blues" che si ripete in momenti di crisi.

I personaggi esprimono emozioni confuse, ma si impegnano a superare le situazioni negative, promettendo di agire con maggiore consapevolezza e di evitare ripetizioni del passato. La serata si chiude con un'autoanalisi emotiva, in cui i protagonisti riconoscono le loro debolezze, ma anche il valore delle relazioni autentiche. L'evento live diventa simbolo di un momento di transizione, dove la vita privata si intreccia con il pubblico, creando un clima di vulnerabilità e crescita personale.

Il messaggio finale è che, anche in momenti di confusione, è possibile trovare equilibrio e rispetto reciproco attraverso la consapevolezza e l'apertura.

FAQs

Si sente in colpa perché è affidanzata e ha paura di abbandonare la relazione, anche se le situazioni di rapporti con altri la fanno sentire in colpa.

Durante il concerto ci sono tensioni emotive, discussioni su relazioni e una situazione di conflitto tra i personaggi che si trovano in un momento di crisi.

Si sente geloso perché crede che la relazione con Emma sia in pericolo e teme che le altre persone possano prendere il suo posto.

I biscotti del Daiso diventano un simbolo di tensione emotiva e sono usati per esprimere l'ansia e il disagio tra i personaggi.

La frustrazione si esprime attraverso commenti ironici, discussioni su Tinder e il disagio di non essere completamente percepito dai partner.

Scopre di aver detto al tipo che sta uscendo con Carlo, anche se non è vero, e questo porta a una reazione di imbarazzo e imbarazzo reciproco.

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