La dottoressa Silvia Goggi propone un percorso graduale per passare ad un’alimentazione vegetale, partendo da un solo pasto alla volta. Sottolinea che la spesa intelligente è fondamentale, richiedendo di conoscere i prodotti e leggere attentamente le etichette. Una dieta equilibrata richiede almeno mezzo chilo di verdura e frutta al giorno per persona, con un’attenzione particolare alla stagionalità e alla conservazione. I prodotti surgelati e in confezione sono utili in caso di emergenza, ma non devono sostituire gli alimenti freschi. È importante variare i cereali e i legumi, per esempio utilizzando diversi formati di pasta o legumi già cotti, per rendere il pasto più interessante e digeribile. I prodotti vegetali processati, come yogurt di soia o tofu, possono essere utilizzati in modo occasionale, purché siano adatti alle esigenze nutrizionali. L’uso di spezie e condimenti aiuta a arricchire i piatti e a rendere la cucina più creativa. La dottoressa conclude che la chiave per un’alimentazione sana è la consapevolezza, la variazione delle scelte e la preparazione di piatti semplici ma ricchi di nutrienti, senza rinunciare alla qualità e al gusto.
Un pasto alla volta è il modo in cui ti consiglio di affrontare il tuo passaggio ad un'alimentazione sempre più vegetale.
Ciao, sono la dottoressa Silvia Goggi e negli anni ho aiutato migliaia di persone a passare ad un'alimentazione vegetale, il modo informato e consapevole.
In questo podcast ti insegnerò a conoscere le soli evidenze scientifiche alla base di questo modello alimentare e ti darò tanti spunti pratici per organizzare i tuoi pasti nella quotidianità.
Perché l'alimentazione vegetale è il futuro e il momento giusto per iniziare è il tuo prossimo pasto.
Benvenute e benvenuti in questa nuova puntata del podcast un pasto alla volta.
Questa è una puntata alla quale tengo molto perché oggi faremo una cosa insolita.
Faremo la spesa insieme, ovviamente non letteralmente, perché non possa accompagnarvi fisicamente al supermercato, però diciamo che nella mia immaginazione ascoltereite questa puntata con le cusche nelle orecchie mentre fate la spesa e sarà un po' come se io vi stessi accompagnando a farla.
Secondo me un grande limite del lavoro dei professionisti della nutrizione non volontario, ma un limite proprio fisico e di tempo, è il fatto che una volta che i nostri pazienti escono dal nostro studio è che non possiamo andare a fare fisicamente la spesa con loro.
Quando ci sarebbe in realtà molto bisogno di una guida che spiega cosa acquistare, come leggere le tichette, cioè pensate che bello se all'ingresso di ciasco un supermercato ci fosse un nutrizionista, una sorta di personal shopper, che consiglia cosa comprare, aiuta a confrontare i prodotti, da delle idee su come utilizzarli, perché non c'è una figura del genere.
La risposta un po' me la do da sola, perché non conviene ai supermercati dal momento che se uno veramente comprasse solo le cose necessarie lasciando sullo scaffale i cibi che meglio non mettere nel carrello, dovremmo far sparire la quasi totalità dei prodotti presenti nel supermercato stesso.
È un limite quello di non poter andare a fare la spesa con i miei pazienti che in realtà ho deciso di superare, e proprio quest'anno poco prima che uscirà in realtà questa puntata del podcast andrò a fare la spesa con una coppia di pazienti, è un'idea che mi è venuta.
Le ultima volta che li ho visti, si stanno facendo seguire da me per il passaggio della loro famiglia a una alimentazione vegetale, e visto che li vedevo proprio in difficoltà su cosa comprare cosa non comprare e praticamente abbiamo passato parte dell'ultima visita di controllo a guardare il supermercato online, ho detto loro scusate la prossima volta, andiamo a fare la spesa nel supermercato qui accanto.
E vi dirò che non vedo l'ora. Io adoro fare la spesa con le persone e spiegare loro cosa comprare. Pensate che nel 2017 frequentavo molto, perché alle poche erano molto attivi, un gruppo Facebook di genitori, mamme e papà di Milano, e quando c'era un quesito di tipo nutrizionale rispondevo sempre, anche perché negli anni precedenti ero in maternità ero sempre a casa, mi piacerebbe dire, non avevo niente da fare bene, non proprio, però diciamo che avevo sicuramente un sacco di tempo libero e quindi avevo cominciato.
Ante Instagram, ante divulgazione sui social network, a farlo con i genitori appunto di Milano quando avevano qualche domanda.
E' un po' merigio che dovevo rimanere per forza fuori casa almeno due ore, perché c'era nei bambini che si stavano acclimatando con una nuova BBC,
quindi io dovevo togliermi di mezzo, praticamente ho invitato chi volesse a unirsi a me a fare la spesa all'este lunga l'ivicino, ma lo ricordo ancora era l'este lunga di Vialosanna.
L'invito è stato accolto da 8 persone che sono venute con me, mi ricordo ci siamo divertiti tantissimo e ho fatto letteralmente la spesa con loro,
mi ricordo che c'era una ragazza Elena, che questo è anche una mia paziente, Elena non so se mi stai ascoltando che praticamente faceva, non si potrebbe fare video al supermercato.
Ma lei praticamente ha fatto un video di qualunque cosa ho spiegato loro. Non vi preoccupate voi, non dovrete farvi arrestare dalla sicurezza dei supermercati, vi basterà a ascoltare questo podcast, questa puntata del podcast.
Fare la spesa è infatti un'arte, io faccio la spesa da sola, da quando 18 anni sorvoliamo su tutto quello che ho comprato per tutti gli anni di università, cioè la mia spesa tipo era una confezione di grisbi, una di piadine, una di prosciutto e una di formaggio e più o meno si fermava lì.
Però anche poi nel mio percorso quando ho iniziato la specializzazione in scienza della alimentazione per un breve periodo lo fatta diciamo da non vegana, non è che fosse bravissima a fare la spesa.
Per fortuna sempre maternità, anche qui vorrei dire, avevo un sacco di tempo libero, ma no, però diciamo avevo sicuramente più tempo per girare e fare la spesa era la cosa più emozionante della mia giornata.
Quindi passavo più tempo possibile al supermercato, si, botta di vita lo so.
E soprattutto essendo la mia prima maternità coincisa con il pastaggio, una alimentazione vegetale, passare tanto tempo al supermercato, oltre che ha pastare il tempo, mi è servito tantissimo per studiare come fare la spesa in modo intelligente, per conoscere tanti prodotti che magari prima non conoscevono solo perché, facevo la spesa solo per me,
ma anche perché, con il mio passaggio, una alimentazione vegetale c'erano degli ingredienti che proprio non conoscevo e io dovuti diciamo scoprire.
E quindi ecco l'idea di una puntata del podcast dedicato alla spesa, tra poco la cominciamo scusate, sapete che io sono un popro liste nelle mie introduzioni.
Tra l'altro può anche essere letta, non solo come fare la spesa, ma anche cosa non deve mai mancare nella dispensa e nel friggo di chi vuole seguire una alimentazione sana.
Qui lo dico e qui lo sottolineo come tutte le puntate, questa non è rivolta soltanto a chi segue una alimentazione vegetale perché la dispensa e il friggo,
la base di qualsiasi tipo di alimentazione, deve essere molto molto vegetale, quindi questi consigli sono dati a tutti.
Prima di iniziare e di tu farci nel vivo di questa puntata, qualche altro piccolo disclaimer o precisazione.
Io parlo di supermercato però non è assolutamente obligatorio entrare in un supermercato, potete scegliere di prendere.
La frutte la verdura dal fruttivendolo, le erbe aromatiche dal vostro terrazzo e tutti gli ingredienti secchi della dispensa, potete prenderli online,
ma per comodità mi regolo con le corsie di un supermercato così da essere sicura di dirvi tutto e non dimenticarmi nulla.
Premessa numero 2, non fatevi spaventare da tutto quello che non miniamo e non pensate o caspita ma devo comprare tutte queste cose,
ogni volta che faccio la spesa, quanto mi costerà. Ecco proposito di costi, poi facciamo anche due conti.
Il bello dell'alimentazione vegetale è proprio che frutta e verdura a parte, le cui quantità comunque,
vi ricordo che sono comuni a tutti i tipi di alimentazione, i resto degli ingredienti sono secchi,
sono a lunga conservazione e una volta costruita la vostra dispensa di base questa vi durerà tantissimo e aggiungendo pochi ingredienti
dei peribili a settimana che chiaramente varierete per variare il vostro menu, la rose di ricette che potrete realizzare con dispensa
a lunga conservazione fissa. Più prodotti dei peribili a rotazione secondo stagione eccetera sarà enorme.
A proposito di prodotti dei peribili, iniziamo il nostro viaggio virtuale nel supermercato proprio,
nella sezione frutta e verdura che per fortuna si trova proprio all'inizio di ogni supermercato appena si entra.
Cominciamo dalla verdura e mettiamo sicuramente nel nostro carrello quello che io chiamo i prodotti basici,
che personalmente nel nostro frigo secondo me dovrebbero esserci tutto l'anno perché danno un po' di twist,
ai nostri piatti e soffritti eccetera, quindi cipolla, aglio, ma anche sedano e carote per quanto mi riguarda.
E poi aggiungiamo verdure di stagione, in base a quello di cui abbiamo voglia oppure quello che abbiamo programmato in settimana.
Lungi da me fare preferenze tra le verdure sarebbe come chiedermi di fare preferenze tra i miei figli o tra i miei gatti.
Preferi scurocolino questo lo sapete, comunque, in termini di verdure dobbiamo fare un pochino di distinguo,
soprattutto se seguite una alimentazione 100% vegetale e quindi le verdure vi starvono anche per assumere il calcio e il ferro,
e quindi dobbiamo assicurarci che nel nostro carrello siano presenti quelle che io chiamo senza voler fare preferenze però per farvi capire.
Le verdure di serie A, ovvero quelle più ricche di calcio e di ferro, ma in realtà anche di tanti composti fitochimici protettivi.
Queste verdure sono le verdure appartenenti alla famiglia delle crocifere, quindi broccoli, cavoli e compani,
e le verdure verde scuro in foglia, come per esempio la rucola.
Chiaramente l'inverno e la stagione dove abbiamo una maggior quantità e tipologia di queste verdure.
Però ecco, tutte le stagioni hanno le loro verdure di serie A, basta cercarle e bene sì anche le state.
Abbiamo riempito il nostro carrello virtuale di verdura, ma permettetemi di fare una importante precisazione.
Perché in un mondo ideale dove nessuno lavora abbiamo tutti lo chef personale e passiamo la nostra vita a bordo piscina,
potremmo anche prendere solo verdure fresche da cucinare e preparare,
ma nessuno, o quasi nessuno, magari qualcuno di voi, in quel caso abbiati voi, fa questa vita.
E quindi se non si riescono a cucinare la vare, cioè prima la vare.
poi tagliare, poi cucinare le verdure fresche, dobbiamo avere un piano B, perché non ci dobbiamo
vergonnare di avere un piano B. Verdura in qualsiasi forma è sempre meglio di nessuna verdura e
quello dal quale dobbiamo tutelarci è il nessuna verdura. Questo è l'unica cosa che non deve
succedere. La verdura in un modo, nell'altro, deve finire nel vostro piatto e quindi nel vostro
carrello. Quindi benvengano soluzioni come insalate in busta. Piuttosto che niente vanno bene
anche loro e tra altro le insalate in busta. Non sono il male, sono altri gli ingredienti o gli
alimenti dei quali mi guarderei in un supermercato. Non certo le povere insalate in busta. Ma anche
le verdure surgelate vanno benissimo e sempre bene averle in freezer per ogni avenienza, comunque del
banco dei surgelati, perché passeriamo anche da lì parleremo dopo. Domanda che mi fate spessissimo,
quanta verdura dovremmo mangiare, quindi quanta verdura dovrebbe esserci nel carrello. Ora andrebbe
misurata il netto degli scarti, ma non mettiamoci a fare sufismi, diciamo che per quanto riguarda la
verdura si parla di circa mezzo chilo di verdura a persona adulta al giorno. E questa risposta
sciocca sempre, le persone che magari pensavano che bastasse il contorno della sera per mangiare
verdura sufficienza. No, purtroppo non basta. E per questo che vi dico di trovare un modo di mangiare
la verdura che funziona per voi. Se non funziona avere l'orto e preparare tutto da zero, pazienza
funzioneranno i minestroni già pronti del banco frigo funzionerà il minestrone struggelato,
funzioneranno all'insalate in busta, funzioneranno le confezioni di carote già tritate,
tralasciando per un momento la questione packaging tutto e concentrandoci solo sull'avvero
una alimentazione bilanciata, ecco l'importante è che nel vostro giorno tipo e quindi nel vostro
carrello della spesa giornaliera, o settimanale se la fate una volta settimana come ragionevole,
finisca almeno mezzo chilo di verdura al giorno persona. E per la frutta, poco meno,
ma comunque anche lì siamo sul quasi mezzo chilo a persona. Al giorno, ripeto al giorno,
quindi mi raccomando compreamo frutta di stagione secondo i nostri gusti e visivamente deve essere
più o meno tanta quanto la verdura. Quando i miei pazienti mi dicono di non mangiare abbastanza
frutta e verdura, io gli faccio sempre questa domanda che ho imparato nonestra una domanda banale e
chiedo ma quanta ne compri, perché è ovvio che se faccia la spesa il sabato e ne compro poca, il martedì è
già finita, poi la vita cissimente di mezzo non riesco a tornare a farla spesa o non c'è il mercato
fino al sabato e quindi cosa faccio, io merco le di giovedì e venerdì, sto senza frutte senza
verdura, no? Quindi la prima cosa da fare per mangiare nella giusta quantità è acquistarne la giusta
quantità e credetemi non è così banale e la frutta e la verdura se ben conservati durano una settimana,
ma anche di più, quindi come conservare frutte e verdura una cosa che trovate tranquillamente su internet,
cercatelo e vedrete che potrete fare la spesa di frutte e verdura solo una volta a settimana. L'obiezione
che sento purtroppo molto spesso quando parlo di dieta vegetale ma è un'obiezione che non mi aspetto,
perché non c'è differenza tra dieta vegetale e di etonnivora è caspita quanto costa la frutta e la
verdura e come darvi torto, anche io notato, va bene a Milano. Purtroppo lasciamo perdere però ho notato
ovviamente anche uno aumento di prezzi, certo questo potrebbe essere ovviato di rottando risorse
idri che è terrestri per coltivare più frutta e verdura invece che coltivare, quindi ci volte tanto
mangime per gli animali da reddito ma non divagiamo. Comunque non preoccupatevi perché anche contenendo
la giusta quantità di frutta e verdura cosa che dovrebbe contenere anche una dieta onnivora, più una
dieta vegetale, più economica perché andiamo a risparmiare sulla fonte proteica, come vedremo,
tra poco, parlando delle fonti proteiche, ma stavamo parlando di frutta, quindi prendete ne a
sufficienta, la quantità è di circa 450 grammi al giorno per ogni persona adulta e prendete quella
che vi piace. Non esistono frutti vietati e sempre bene ribadirlo perché credetemi se avessi avuto un
euro per ogni paziente o messaggio su Instagram che mi diceva, ma davvero posso mangiare anche la
banana avrei già chiuso il muto. Facciamo cadere nel nostro carrello anche un po' di limoni,
possibilmente non trattati così ne potremo utilizzare anche la scorza e di lime nel nostro carrello,
non solo perché comunque aggiungere ad alcuni piatti della scorza del succo di limonio di lime,
li arricchisce da un punto di vista di sapore, questo parlo per esperienza, personale, avendo dovuto
ecco ingegnarmi per imparare a cucinare vegetale, in poco tempo e questa è una cicca che mi consiglio
di darvi, ma anche perché non lo dobbiamo aggiungere dappertutto ovviamente, però del succo di limone
contenendo vitamina C aiuta nella sforbimento del ferro vegetale. Nel reparto frutta troveremo anche
della frutta essiccata, attenzione che con frutta essiccata non intendiamo la frutta secca oleosa,
con frutta essiccata io intendo per esempio i fichi secchi, le albicocche secche, non disdegnate,
la frutta essiccata sia perché si conserva a lungo e ne potete sempre tenere un sacchettino in
borsa per l'emergenze, io per esempio mi tengo sempre uno di quei contenitori a chiusura hermetica
che poi riutilizzo, diciamo l'infinito ma molte volte con un po' di frutta essiccata e di frutta secca
perché po' capitare insomma anche sono in giro, sono in macchina e ci ho fame almeno ciò il mio snack
portato da casa, ma anche perché la frutta essiccata è utilissima e molte ricette, per esempio ci
potete fare le energibols, cioè quelle palline di frutta secca e desiccata magari aromatizzate con
cocco e con cacao che sono molto gustose anche se dovete portarle a casa di qualcuno oppure può essere
messa pezzi nelle insalate, la frutta è seccata per esempio dell'albicocche secche aggiunte un
cuscus con ceci, spinaci e pistacchi un giro di limone credetemi buonissimo oppure può anche essere
inserita nelle colazioni per esempio sempre tritata a pezzettini nei vostri cereali, ecco questa
per dirvi che la frutta è seccata non è da mangiare solo a natale durante l'attombola. Stiamo per
lasciarci alle spalle la corsia della frutta e della verdura, basta così con frutta verdura e un po' di
frutta è seccata, non mi raccomando non proseguiamo senza aver acquistato un po' di erbe aromatiche,
poi se ce l'abbiamo sul balcone non acquistiamole e proseguiamo oltre, però mi raccomando l'importante
e averle sempre in casa perché fanno la differenza in cucina non sono nelle ricette di prime secondi
eccetera ma anche nelle insalate e da vegana forza di ordinare insalate a 15 euro nei ristranti credetemi
ho capito questo trucco che qualche foglia di mento di basilico nelle insalate possono fare la
differenza io per esempio senza menta basilico rosmarino e prezzemolo non posso stare però ci
sono tante altre erbe aromatiche il coriandolo, il timo, la maggiorana, l'alloro che ci può essere
da aiuto per insaporire i legumi quindi questi sono i miei bezic ma voi ovviamente spaziate secondi
vostri gusti. Erbe aromatiche messa nel carrello ma ancora non abbiamo finito, non andiamo ce ne
senza per preso dei pomodori secchi quelli darei trattare per esempio dei cappieri dell'olive
verde o nere o entrambe questi sono tutti alimenti che si conservano in dispensa e ci risolvono un sacco
di ricette per esempio non abbiamo niente con cui condire la pasta mentre l'acqua bolle frulliamo i
pomodori secchi con un legume invasetto un po' di acqua della pasta e delle noci uguale sugo della pasta
pronto in tre minuti. Inoltre i cappieri ci possono aiutare insieme all'alganori che vedremo
più avanti quando vedremo la sezione civida al mondo del supermercato adare quel sapore di mare
senza pesce che ci può essere utile se non lo mangiamo o comunque se vogliamo ridurne il consumo.
Va bene adesso lo possiamo proprio lasciare il reparto frotteverdura e andiamo in quello successivo.
Adesso ci dediciamo a mettere nel carrello il gruppo alimentare dei cereali. Anzi no facciamo un
passo indietro perché nel gruppo dei cereali rientrano anche le patate e le patate dolci quindi se ci
piacciono facciamo un attimo una corsa nel reparto frotteverdura le mettiamo nel carrello e poi
adesso ci dediciamo ai cereali veri e propri. Iniziamo dal pane ci sono persone a cui non piace
non è ovviamente obligatorio ecco nessun cereale è obligatorio di per sé. Ogni paese ogni cultura
del mondo si affeziona a uno o due cereali poi variare è sempre un'ottima idea però se vuoi non
piaceste il pane o la pasta e preferite mangiare riso patate chi no a me va benissimo e a qualunque
nutrizionista va benissimo perché l'importante è che ci sia questo gruppo alimentare. L'errore
sarebbe ignorarlo e se fate parte delle persone che lo ignorano vi consiglio la puntata a numero
quattro sulla carbufobia però ecco non è che tutto quello che nominiamo dovete acquistarlo per
forza sono solo delle idee. Io personalmente senza pane non posso vivere c'è lo sempre congelato ecco
proposito non è il male il pane in cassetta presente il famoso pambauletto per intenderci anche qui come
per l'installata in busta non lo definirai il male assolutamente però lo stesso risultato c'è
di avere del pane sempre pronto affette lo potete ottenere magari ecco investendo su un pane fatto
con farine integrale e non con farina normale mescolata a crusca come spesso sono questi pane affette
già pronti però ecco potete surgelare del pane già fette e scongerlarlo nel tuo stapane al
bisogno e avrete ottenuto. Il vostro pane affette, sempre pronto all'uso, comodissimo!
Quale pane acquistare? Beh, è innegabile che il pane fatto con un qualsiasi tipo di farina
integrale sia meglio. Se possibile e se potete scegliere, preferite il pane all'ivitazione naturale,
non tanto sia anche per la sua maggior digeribilità, ma anche per il fatto che l'alivitazione naturale
è un tipo di fermentazione e questo rende i suoi nutrienti più biodisponibili, quindi maggiormente
assorbibili. Non vi piace il pane integrale per nessun motivo, non vi giudico, non è necessariamente
un problema, soprattutto se il vostro pasto è comunque ricco di fibre, perché mangiate tante
verdure e i legumi come fonte proteica, però ecco se la cosa non vi disturba, integrale è sempre
meglio. Già che siamo in zona pane, non andiamo ce n'è senza aver acquistato due o tre tipi di
prodotti da forno, perché potrebbero essere sempre comodi, non dico per mangiarli. Tutti i giorni,
però avere in dispensa dei crostini, dei taralli può servirci anche per esempio per arricchire
le nostre insalate. Dei crostini nell'insalata, secondo me ogni tanto, sono sempre una vera
cicca, oppure quando le nostre merende non sono sufficienti a base di frutta, perché abbiamo un po' più fame
nel solito, magari ci possiamo mangiare un paio di taralli ecco. Questi cibi non sono da demonizzare
o da non tenere per nessun motivo in dispensa. Come sempre è l'utilizzo che se ne fa alla frequenza
le quantità, ma poi soprattutto in che contesto si inseriscono, perché se per esempio la nostra
intenzione è smricciolare un tarallo sopra un risotto invece di andarci giupezante di formaggio
stagionato ecco, meno male che avevamo in casa i taralli. Fanno parte di questa categoria anche i
cracker, come dimenticare i cracker la merenda tipo a scuola negli anni 90, anche questi sono un
opzione per quando vogliamo portarci fuori casa un qualcosa di più sostanzioso della sola frutta,
se abbiamo magari in previsione una giornata lunga oppure se vogliamo accompagnarli al nostro
pasto che abbiamo racimolato all'ultimo minuto mettendo una verdura avanzata del giorno prima con un
vasetto di legumi, ecco in quel caso possiamo afferrare un pacchetto di cracker e via. È sempre
meglio la versione integrale anche in questo caso e ovviamente quella non salata in superficie,
meno sale cioè, guardando le tichette, meglio è. Veniamo ora alla corsia della pasta. Abbiamo
detto che ogni cultura ha il suo cereale tradizionale. Io sinceramente sono felice che il nostro sia la pasta
perché per me è l'alimento più meraviglioso sulla faccia della terra. Certo ogni tanto ci sono quelle
domande cosa scegliere i resti tra pizza e pasta, non lo so, per fortuna non devo scegliere. Comunque,
siamo davanti alla corsia della pasta, anche in questo caso vale il discorso che è meglio integrale,
ma non ci facciamo la testa, se proprio integrale non ci piace perché possiamo raggiungere il
fappisogno di fibre in un altro modo. Però ecco il consiglio che vi do è quello di, oltre ad averne
sempre in casa, di prenderne formati diversi, non solo cereali diversi. Questo è un consiglio che vi
avevo già dato nella puntata numero 5 perché variare il cereale è importante e un trucco per farlo
può essere variare il tipo di cereale della pasta. Però ecco l'altro consiglio che vi do invece oggi
è quello di non limitarci a penne fuzilli e spaghetti che ne abbiamo già avuto abbastanza alla
menza della scuola materna. Sembra una sciocchezza ma io insisto molto anche con i pazienti su questa cosa,
perché una pasta al sugo con le penne lisce fa subito menza aziendale. Ma se facciamo i pacchere,
invece fa ristorante stellato e a parità di sugo qual è la differenza, il formato di pasta,
prendete dei formati di pasta interessanti perché vi aiuteranno ad amare quello che mangiate che
è una cosa bellissima e che ovviamente vi auguro e che è un requisito fondamentale per avere un
alimentazione sana, uno deve amare quello che mangià e essere felice di quello che ad avanti nel piatto
e anche quando poi si tratta di far mangiare sughi che possono risultare ostici magari a bambini o
bambini mai cresciuti. Un formato di pasta interessante fa sempre il suo lavoro sia per gli occhi che per il
palato non va bene, il gusto è lo stesso però lo fa per gli occhi e va bene così. Domanda da un
milione di dollari che la risposta sembra abbastanza scontata ma non è così ogni tanto mi sono arrivati
dei messaggi che dicevano il mio nutrizionista mi ha detto che posso sostituire la pasta con la pasta
di legumi che tanto è la stessa cosa e sempre pasta. No, non mi stancherò mai di repeterlo, anche se è
a forma di fuzillo di penno di sedanino, la pasta di legumi che va benissimo compratela e poi
vedremo quando può essere utile conta come fonte proteica del pasta. Non è un sostituto dei cereali,
anche se è a forma di pasta, perché la pasta di legumi sono legumi al cento, per cento, sono farina
di legumi rierrangata con acqua a forma di pasta, ho già detto abbastanza che la pasta di legumi
sono legumi a forma di pasta sì. Benissimo andiamo avanti e noi la compreamo, la mettiamo sempre
nel carrello perché ci può essere non solo comoda in alcune situazioni particolari da un punto di
vista nutrizionale come possono essere la gravidanza, l'allattamento e gli atleti o anche persone
a cui non piacciono i legumi, c'è se una persona mi dice se a me i legumi non piacciono posso mangiare
la pasta di legumi tutti i giorni al posto di legumi, da un punto di vista nutrizionale va benissimo perché
la pasta di legumi sono legumi. Ne più, ne meno, e non è un cibo processato, mi raccomando esattamente
come la farina di legumi ci tenevo a dirlo. È comoda da avere in casa la pasta di legumi io infatti
c'ello sempre perché quando proprio non abbiamo voglia di fare nient'altro che bollere della pasta e
buttarci delle verdure avanzate e fare il nostro pasto non Instagrammabile, ma tanto buono, possiamo
mescolare la pasta normale, diciamo così, con la pasta di legumi e quindi avere il nostro cereale e
la nostra fonte proteca, le verdure di qui sopra e vo'la abbiamo fatto un piatto completo. Quanta pasta
di legumi e quanta pasta di cereale la risposta varia a seconda dei singoli casi però indicativamente
il rapporto tra pasta di cereale pasta di legumi dovrebbe essere la stessa che c'è tra cereali e
legumi secchi in un pasto bilanciato ovvero circa di due a uno, due parti di pasta normale e una
parte di pasta di legumi. Se ci fate caso questo è lo stesso rapporto che c'è nelle pasta di cereali
misto legumi, mi pare ma non vorrei dire una sciocchetta che le faccia per esempio la rumo pasta
con farina di frumento misto a farina di fave, mi ricordo che l'avo comprata anni fa, ma magari
adesso non ce più. Però ecco queste pasta miste tra cereali e legumi sono già bilanciate, chiaramente
sempre che rispondano al rapporto di due a uno e quindi basta aggiungere un sugo di verdure e abbiamo
già un pasto completo. Dopo per parlato di pasta spostiamoci ad acquistare qualche cereale in
cico dai. Non sono così terribili, so che c'è una resistenza, la quisto di cereale in cico perché
si pensa che siano difficili da preparare, ma in realtà quelli molto piccoli cuociono per
assorbimento e voi non dovete fare niente, per esempio il miglio la chinoa. E poi ci sono quelli
un po' più grossi come la veena il farro l'orzo che in realtà potete tranquillamente cuocere anche
in acqua bollente salata, esattamente come fate per la pasta. Ci vorrà un po' di più ma non sempre,
perché esistono anche dei cereali in cico a cottura veloce che sono stati pre-cotti avapore e poi
nuovamente esticati che cuociono in soli 10 minuti, quindi ecco non ci sono scuse per non consumarli
proprio mai. Tra l'altro una volta che li abbiamo cotti possiamo conservarli in friggo anche fino a
tre giorni e utilizzarli in modo diversi, magari una volta in una zuppa, una volta in una schiscietta,
da portare al lavoro, una volta in un installata fredda e così via. Se state già andando in
sbattimento all'idea di cuocere i cereali in cico, sappiate che un altro modo per variare il
cereale a bassissimo tasso di fatica è quello di variare i cereali della colazione. E qui c'è solo
l'imbarazzo della scelta perché possiamo prendere i fiochchi di avena, ma non solo anche di altri
cereali oppure i cereali soffiati, mischiarli tra di loro, con frutte seccata, frutta secca, crearci
le nostre granole e i nostri mix personalizzati. Se prendiamo del musli già pronto l'ideale sarebbe
quello liscio, cioè nel senso quello a cui al cereale è stata aggiunta solo la frutta desidratata e
la frutta secca. E quindi evitare qui musli o quelle granole che hanno una quantità di dolcificante
liquido un po' spropositata. Sono d'accordo che siano buonissime, quando studiavo anato mia
patologica, l'unico modo, per alzarmi all'etto la mattina e il mio pensiero felice erano questi
musili buonissimi e zuccherozissimi, però ecco magari non compriamo lì proprio sempre. Abbiamo
finito con la questare i cereali? No, assolutamente no, ci sono le farine, quindi facciamo un salto nel
reparto delle farine perché dobbiamo sempre averle. Io le conservo in frigo perché da quando
un'estate le farfalline mi hanno rovinato la vita sono terrorizzata e chi è passato da un'infestazione
di farfalline della farina sa di cosa parlo. Chiaramente in questo caso sceglierete se prenderle
con o senza glutine, ma se non avete restrizione riguardo al glutine è comunque sempre bene
variare il tipo di farina. Io ne prendo sempre una "0" per fare degli impasti
soffici e poi varie farine integrali così le mischio e secondo me vengono in
questo modo degli impasti molto buoni, ma vi confesso che non sono nesperta.
Avere anche diversi tipi di farina ci può servire per esempio per fare una
pesciamella oppure dei pancake, quindi non possiamo vivere senza.
Già che siamo nel reparto farine portiamoci a casa anche delle farine di
legumi, che come per la pasta di legumi sono a forma di farina ma sono di un
gruppo alimentare diverso il gruppo alimentare dei cibi proteici.
A casa mia personalmente la farina di ceci è come lo sigiano, ci deve essere
sempre perché la possiamo usare per fare una farinata al volo e salvare una cena,
ma anche per esempio per delle frittelle oppure per la cremina della
carbonara oppure ancora la si può aggiungere a una zuppa di verdure per avere la
fonte proteica in poco tempo o il 0 sbattimento anche perché le farine
avendo più superficie sposta essendo macinate, cuocciano molto più velocemente,
quindi ecco vi consiglio di metterne una confezione nel carrello e averne
sempre una indispensa. Passiamo al Banco Frigo, Banco Frigo che è un po' un
regno delle tentazioni perché lì che si concentrano i prodotti vegetali
processati, che sembra che siano il male del mondo e sembra che solo il fatto
che esistano significa che tutti i vegani hanno una dieta sbilanciata perché
mangiano solo i cibi processati. Ora voi che ascoltate questo podcast sapete
che non è assolutamente così che, che seguna dieta vegetale, mangià
tutt'altro e solo occasionalmente questi prodotti perché sono divertenti e
di certo non lì utilizza come base della propria alimentazione e quindi
andiamo oltre. In questa puntata non smonteremo le polemiche sui cibi
vegetali processati. Magari è compaio, li mettiamo nel carrello che su
l'arco di un mese visto che poi si conservano. Infrigo anche per una discreta
quantità di tempo ci possono sempre servire, però non abusiamo ne, sono
altre le cose del Banco Frigo che ci possono interessare. Per esempio potremmo
mettere nel carrello dello yogurt di soia bianco perché può sempre venire
comodo per una merenda, una colazione, ma anche per farci una salsina dove intingere
le polpette di legumi per esempio. Io vi consiglio di prenderlo senza zuccheri
aggiunti e addezionato di calcio che rispondono a queste due caratteristiche,
a mia conoscenza, sono solo quello soia-san, cioè o almeno solo quelli nei
supermercati dove vado io, poi qualcuno di solito mi dice "No, c'è anche la
copena, c'è anche alcona, però io vado in supermercati dove trovo o il soia-san
quello verde, bianco addezionato di calcio, ma anche la valsoia so che ne fa uno,
bianco in una confezione piuttosto grande senza zuccheri e addezionato di calcio".
Questo significa che non possiamo acquistare gli yogurt di soia alla frutta
perché contengono zuccheri? No, come abbiamo visto la scorsa puntata, una piccola
quota di zuccheri aggiunti, è consentita e in questi yogurt, non ce ne sono
tantissimi almeno, in quelli di cui ho letto le tichetta, al supermercato diciamo
che almeno ecco prendiamoli addezionati di calcio se li prendiamo alla frutta, così
è vero, ci sono un pochino di zuccheri, però almeno sono addezionati di calcio e
diamo loro un senso nutrizionale, questo un discorso che faccio spesso ai
genitori che mi chiedono riguardo questi prodotti.
Gli yogurt di cocco vanno bene lo stesso, allora tutto va bene lo stesso, non c'è
niente divietato, il punto degli yogurt a base di latte di cocco è che hanno una
quota proteca bassa, quelli che ho visto io non hanno il calcio addezionato ed è
utile prendere prodotti addezionati di calcio per aggiungere il fabbisogno
sabbiamo una dieta vegetale e poi hanno una quota di grassi satori sicuramente
superiore allo yogurt di soia, quindi di certo non ne farei un'utilizzo
quotidiano, ecco se li volete comprare magari consumateli meno di frequente
rispetto allo yogurt di soia, mi è capitato di trovare in giro anche degli
yogurt a base di latte di avena addezionati di calcio con aggiunta di proteine
del pisello per renderli protecci come le yogurt di soia e devo dire ero molto
tentata di provarli, in realtà li ho provatina, avevo comprato uno, ma non mi
ricordo cosa ne penso, quindi non so dirvi se il sapore mi è piaciuto no, però
insomma sono contenta che esistano alternative proteiche e addezionati di calcio
anche per chi magari non può consumare soia come alcune con un po' consumare soia
attenzione in alcuni momenti della giornata per la soia, vi rimando alla
puntata numero 3 del podcast, per esempio quelle persone che prendono alcuni
tipi di terapia sostitutiva della tiroide, alcune forme farmaceltiche e
quindi non possono consumare soia nelle due ore successive, in questo caso se
vogliono mangiare lo yogurt a colazione, gli può essere utile per esempio
questo yogurt di avena, non lasciamo il banco friggo senza aver portato a casa, del
tofu e del tofu aromatizzato, per esempio del tofu affumicato, perché credetemi
di sarà utile, non è in questa puntata che parleremo degli alimenti strani in
tanto credetemi sulla fiducia e compratelo, il tofu vellutato invece non lo
troviamo nel banco friggo ma lo troveremo nel reparto o almeno spesso si
trova nel reparto cibi dal mondo, quindi per il momento non dimentichiamo ce ne
ma quando passeremo, in quel reparto aggiungiamolo al nostro carrello. Se
possibile guardiamo che il tofu che stiamo acquistando sia cagliato con un sale
di calcio, perché in quel caso il tofu che andremo a mangiare ne sarà ricco. Se
invece vediamo scritto negari oltre a soia e acqua tra gli ingredienti del tofu,
quello è comunque un cagliante dell'atte di soia, da cui viene il tofu, ma
non è un sale di calcio, ben sì di magnesio. Non è grave, come abbiamo visto
sicuramente nelle puntate precedenti, ora mi sfuggi in quale è assolutamente
possibile avere un'alimentazione ricca di calcio anche senza tofu, o anche senza
che il tofu sia adizionato di calcio, però ecco se potete scegliere quello
adizionato, ce nò adizionato di calcio perché non è viene adizionato. Quello
coagulato con un sale di calcio ecco, meglio. Nel banco friggo possiamo acquistare
anche del tempé e del Satan, non dispaventate per i nomi impronunciabili.
Perché comunque impareremo a conoscerli in una puntata dedicata agli ingredienti
strani, quindi anche qui in questo caso, andate sulla fiducia e poi della pasta s foglia.
Le pasta s foglie sono nella maggior parte dei casi vegetali. Ecco legete
le tichette perché potrebbe esterci nel caso seguiato un'alimentazione vegetale
per motivietici qualche brutta sorpreso ogni tanto. Però tendenzialmente possiamo
fermare con certezza che sono quasi tutte già vegetale di natura, perché sono
fatte con grassi vegetali. E a proposito di grassi vegetali parliamo del burro
vegetale o come si chiamavano una volta margarine perché una cosa che dobbiamo dire è
rispetto alla margarina a ogni ottanta le cose sono cambiate. Perché adesso abbiamo
margarine che non sono più fatte con oli vegetali idrogenati, ma semplicemente con un mix
di oli vegetali emulsionati con acqua. Oli vegetali che sono solo in minima parte
saturi, quindi per esempio in quella che compro io nell'ingrediente c'è l'olio di girassole
e poi ci sono piccole quantità di grassi vegetali saturi, se però pensiamo che il burro
sono 100% grassi saturi. Comunque, con il burro vegetale del quale non bisogna abusare perché
è sempre comunque meglio cucinare cololio, ecco abbiamo ottenuto un vantaggio se lo
scegliamo. Visto che si conserva lungo e visto che comunque può sempre capitarvi la ricetta
nel quale è necessaria un pochino di burro vegetale, compriamolo e mettiamolo via infrigo,
mi raccomando. Direi che per la parte banco frigo abbiamo dato, quindi spostiamoci nella
sezione legumi, ecco in questa sezione troviamo la maggior parte delle proteine vegetali
o anche solo le proteine vegetali che dovrebbero finire nel nostro piatto. Perché bello il
tofu, bella la pasta di legumi, bello il tempé, ma se io non li trovo cosa faccio nessun problema
si può, anzi si dovrebbe questo tutti, vivere molto molto spesso di legumi. I legumi esistono
sia secchi che cotti e non c'è nessun problema a prendere quelli già cotti nel vasetto perché
si possono sciacquare e possiamo eliminare la maggior parte del sale e poi comunque quando
le andiamo a cucinare basta che assaggiamo e al massimo possiamo non aggiungere altro sale. Comunque
già sciacquandoli la maggior parte del sale di conservazione se ne va. Una domanda che mi viene
fatta spesso è "ma io preferisco i legumi secchi che hanno più proteine dei legumi freschi perché
se guardo per cento grammi, i legumi freschi hanno sei proteine per cento grammi mentre le
legumi secchi ne hanno circa venti". Ragazzi, in realtà sono la stessa cosa, c'è semplicemente
nei legumi freschi è entrata acqua quindi è ovvio che saranno aumentati di volume e quindi se vai
a prendere cento grammi vedrai meno proteine ma perché è stato tutto diluito dalla acqua di
cottura, cosa che succederebbe anche a casatua se li quaci nella pentola pressione quindi non ci
facciamo assolutamente nessun problema a prendere le gummi in vasetto, barattolo, tetrapacque,
quello che al vostro supermercato. Perché? Come per le verdure dove nessuna verdura è peggio di
insalata in busta, in questo caso nessun legume è peggio di qualunque legume sotto qualunque forma.
I miei renunciabili sono i ceci, cioè ceci proprio vanno per la maggiore in casa mia, ma anche
cannellini le lenticchie già cotte perché è vero che le lenticchie non ci mettono tantissima cuocere,
però possono sempre servirmi all'ultimo minuto e i fagioli borlotti. Questo non significa che io
non compria anche i legumi secchi per carità, li ho sempre in casa, soprattutto le lenticchie rosci.
che ci mettono davvero pochissima cuocere e si possono fare proprio al volo per aggiungerli
per esempio a una pasta al sugo. Però ecco non mi vergogno ad ammettere che uso i legumi
in vasetto soprattutto se sono periodi difficili. Se vi sentiti in colpa per aver prodotto un rifiuto,
pensate che comunque anche i cibi animali non è che ve li avvolgono nelle foglie di bananno e
ve li danno, ma sono comunque venduti in una confezione, quindi a parità di tutto sempre meglio
i legumi da un punto di vista della sostenibilità. In questo reparto troviamo secondo me un prodotto molto
carino che sono le zuppe di legumi miste ai cereali che possiamo preparare o impentola normale, ma
anche nell'apento la pressione per esempio è una cosa che io faccio molto spesso, faccio un
soffritto bello saporito, considerano carote, cipolla, porri e magari qualche spezza aggiungo,
anche senza mollo perché poi non è necessario impentolapressione poi se lo fate bene e se accorce
nei tempi di cottura se no non c'è problema, gli antino-trienti li idratate comunque con l'acqua di
cottura e quindi non sono un problema e quindi ecco si può tenere una bella zuppa,
confortevole di cereali e legumi, con veramente due euro vene portate a casa anche sei 8 porzioni,
quindi visto che sono a lunga conservazione e visto che soprattutto se usate l'apento la pressione
ci mette mezz'ora a prepararsi e sempre bene averle in casa. Siamo arrivati ora nel reparto
frutta secca i semi, che in realtà siamo arrivati ora a un'ordione sta, devo dire che spesso è
indietro, cioè vicino a quello della frutta della verdura poi dipende dal supermercato, però facciamo
finta che in questo caso sia staccato e ci siamo arrivati ora, poi non per carità dipende in alcune
supermercati e proprio vicino a quello dei prodotti secchi come legumi. Comunque non divagiamo, cosa mettiamo
nel nostro carrello? Non solo frutta secca i semi i tali e quali, per esempio nel casa mia non
mancano mai i pistacchi, le noci, le mandorle, le nocciole, le arachidi e gli anacardi, ma anche come
crema, le creme di frutta secca sono un qualcosa che io ho scoperto passando una alimentazione vegetale e
mi mangio le bani per non averle scoperte prima perché oltre che buonissime sono comodissime, per
esempio la crema di mandorle la potete spalmare sul pane insieme alla marmellata, la taina che la
utilizzate nell'ummuso anche per preparare sughi della pasta, il burro di arachidi che potete utilizzare
per preparare i piatti asiateci come il pattai, per esempio una salsina di burro di arachidi, un
po' di peperoncino, salsa di soia, succo di lime e un goccio di sciroppo dacero, è una meraviglia,
compratele e vedrete che vi verranno comode prima o poi. Giò che siamo in questa sezione cose da
spalmare troviamo anche la marmellata e se vi piace comprate la senza paura, non fatevi
ingannare da quel 100% frutta perché in realtà anche le marmellate 100% frutta sono fatte da frutta e
zucchero, semplicemente lo zucchero è un succo di frutta ed è un po' capzioso scrivere 100% frutta però
evidentemente è legale scrivere così, però diciamo che il consumatore attento non guarda tanto il
100% frutta, ma guarda la percentuale di frutta, diciamo che si trovate una marmellata che ha al
meno il 70% di frutta e questo ci ha scritto dietro negli ingredienti anche senza guardare la tabella
nutrizionale meglio. Già che siamo in questa sezione mettiamoci dentro anche una crema spalmabile di
cacao in ociola perché la vita è difficile e qualche mattina o qualche merenda può anche servire e quando
ne avremo bisogno è bene averla in casa. Ecco diciamo anche qui che non dobbiamo farci ammaliare
dalle marque bio o quelle che dicono senza latte perché non è tanto questo il punto, quanto la
percentuale di nociole, cioè la nutella, anche la nutella vegana ha il 13% di nociole, la
competitor bio ne ha il 19% ecco ci sono creme anche meno famose che hanno il 50% di nociole. Quello
che io vi consiglio è di guardare una crema che ha almeno il 50% di nociole se volete mangiare una
crema di questo genere o comunque se dovete scegliere tra due sempre meglio quella che ha più
nociole perché sia più nociole, vuol dire che avrà meno zucchero. Giriamoci perché nel supermercato
doveva do io questi prodotti sono esattamente di fronte giriamoci e guardiamo il muro dei latti
vegetali. Ora permettete mi di essere un po' sentimentale ma io negli anni ho visto crescere la
quantità di latti vegetali disponibili e ho visto la scelta ampliarsi quindi io quando guardo questo
muro letteralmente di varie scelte di latti vegetali sono davvero molto contenta perché dieci anni
fa quando iniziato io c'erano due o tre tipi mentre ora c'è una vera e proprio apparete. Io mi
commuovo, mi commuovo con poco però ecco chi è vegano da tanto tempo soprattutto da più tempo di
me mi capirà. Quale latti vegetale compro in realtà? No questa è una domanda che vi ponetevo in
suma io lo so quali compro ma se voi vi state chiedendo quale latte vegetale devo comprare in
realtà quello che vuoi, l'importante che si ha dici un atto di calcio perché così andrai ad
assumere questo nutriente ogni volta che baby quell'atte vegetale, a colazione esattamente come quando
stavi bevendo latte vaccino. Non è importante se non ci sono proteine perché è un latte magari di
mandorla o di cereale, non è importante che ci siano cibi proteici in tutti i pasti quello che
contela giornata quindi utilizzate serenamente anche un latte vegetale non proteico se viva però ecco
è importante che sia ad essionato di calcio poi se vi servono per piatti salati mi raccomando
comprate quelli senza zucchere aggiunti e se li prendete con zucchere aggiunti comunque non
disperate perché la quantità mi sto referendo all'attie di soia perché ecco l'attie vegetale
di cereali anche senza zucchere aggiunti sono già un pochino dolci quindi in quel caso non c'è bisogno
però ecco se andiamo a vedere il latte di soia sono andata prima la mia dispensa vedere anche con
zucchere aggiunti a 2.3 grammi di zuccheri ogni cento e melle quindi esattamente come l'atte vaccino è
una quantità errizoria quindi se vi piace l'atte vegetale che ha un pochino di zucchero aggiunto guardate
che si tratti di una piccola quantità e in quel caso non c'è problema. Diverso sarebbe odio non mi
ha ancora capitato di vederli personalmente però so che forse c'era un periodo che si stavono quelli
bellicare che magari eromatizzate si iniziano ad avere 10 15 grammi di zuccheri ogni cento e melle
ecco il discorso è diverso ma per 2-3 grammi non vi preoccupate. Ma i lati vegetali costano tanto questo
è una cosa del tutto discutibile perché è vero che costano possono costare di più dell'atte vaccino però
innanzitutto chi produce l'attie vegetali non ha nessun incentivo e quindi non può bastare il
prezzo in altro modo mettiamoci questo mettiamoci live al 22% e capiamo perché possono costare di
più ricordiamoci che stiamo risparmiando con la scelta delle proteine vegetali e poi comunque
fatta questa premessa non è neanche così vero che i lati vegetali costano troppo se ne trovano
certo a 4 euro e in quel caso uno li compriamo li compriamo con le offerte se proprio ma ce ne
sono anche a 99 centesimi 1 euro e anche questi sono assolutamente perfetti e addezionati di calcio
e dei validistimi l'attie di soia quindi forse poteva essere vero 10 anni fa non lo so ma adesso non
è assolutamente vero che sono costosi. Finalmente siamo arrivati in quella sezione che ha nominato più
volte la sezione alimenti dal mondo io la chiamo così perché anche in un supermercato regolare possiamo
trovare quegli ingredienti un po' strani possiamo dire a cui dedichere una puntata diciamo in soliti
perché ancora non li conosce perché come dice un famoso proverbio uno sconosciuto è un amico che
non hai ancora incontrato quindi a me piace dire che questi ingredienti strani non sono strani sono
semplicemente ingredienti che non avete ancora usato ma che imparerete ad amare ecco spesso fatevi
un giro in queste sezioni dal mondo del supermercato perché potrete trovare per esempio il latte di
cocco per fare il carri o altre ricette il tofu vellutato quello di cui parlavamo prima che a
lunga conservazione venduto nel tetrapack con cui potete fare dei dolci anche delle creme perché no
la salsa di soia è utile non solo comienza poritore per ricette di spirazione orientale ma anche per
esempio per sfumare un ragù di lenticchie così come il miso è comodo a tenere in frigo e dura
veramente una vita fatenote in frigo una volta aperto e può aggiungere un tocco di umami a un sacco di
piatti la taina la crema di sesamo che abbiamo nominato prima spesso se non la trovate nella
sezione frutta secca la potete trovare nella sezione dal mondo visto che origini medio orientali le
alghe del sushi comprato una confezione di alghe del sushi poco alla volta spriciolate nel mixer
conservatela in un barattolo che poi andrete a tenere in dispensa e avrete una polvere di alghe per
dare un sapore di mare a un sacco di piatti unitamente i capperi ricordate i capperi che abbia
comprato nella sezione frutta e verdura in questa sezione troviamo anche alcuni alimenti a base di
soia desideratata come il granulare di soia con il quale possiamo fare il ragù ma anche per
esempio le bistecchine di soia o i bocconcini di soia che dobbiamo prima ridratare in brodo
vegetale e poi possiamo cuocere esattamente come cuoceremo per esempio uno spezzatino oppure
delle scaloppine mentre il granulare di soia lo passiamo ridratare in cottura aggiungendo del brodo
vegetale magari mentre stiamo facendo un ragù o un ragù bianco o un ripieno a base di ragù per
qualsiasi cosa invece i bocconcini e le bistecchine di soia vanno ridratate prima però pazienza è
davvero una cosa molto veloce e questi alimenti sono secchi quindi si conservano in dispensa e credetemi
anche questi soprattutto le bistecchine vi possono svoltare una cena al volo spostiamoci nel
la sezione spezia. Ora, io spero non sentiate le campane di sottopondo, ma qui suonano ogni
quarto d'ora e quindi se mi contiene interrompre ogni quarto d'ora, non finisco più, visto
che ho messo mio marito e i miei figli in sala e lo pregate di fare silenze perché dovevano
stare fuori solo un'ora, ma la registrazione di questo podcast se sta rivelando più
lunga del previsto. Comunque, non preoccupatevi, vi dirò tutto quello che avevo programmato
di dirvi e quindi parliamo delle spiezie. Io vi consiglio di costruirvi il vostro parco
spezie nel tempo, è vero che all'inizio dovrete comprare magari 5-7 ottenzieme, però poi le
cambiarete poco per volta, ma a mano che finiscono. Personalmente le mie errinunciabili sono
lo zafferano il carri, il cumino, la curcuma, lo zenzero in polvere, il garam mazala, la
paprika dolce e affumicata, quando la trovo e il peppe nero in grani da macinare. Non so
in che categoria inserirla, ma io ho sempre in casa anche un vasetto di sena pe in crema,
la potrei fare anche in casa partire dai grani e frullandoli con l'aceto, però ecco non
ci ho voglia, ed è comoda da avere in dispensa e poi una volta aperta in frigo perché ci
potete fare delle deliziose, salsine e condimenti. A proposito di insaporitori e di spezie,
non è magari in questa sezione del supermercato che lo troveremo, ma è in questa sezione
nutrizionale nella quale dobbiamo parlarne, perché si colloca appunto tra gli insaporitori,
di cosa sto parlando, dell'ievitò alimentare. Il lievitò alimentare è un alimento che se
vi avvicenato in alimentazione vegetale, primo poi incontrerete, perché è molto utilizzato
per dare un sapore umami alle ricette e sostituire il formaggio stagionato, la dove è previsto,
ma ripeto ne parleremo nella puntata degli ingredienti strani, e vale sempre la pena averne una
confezione in casa anche perché è a lunga conservazione e primo poi vi tornerà utile. Qual è
quello che consiglio io? Non è sponsor, anzi va contro il mio interesse perché poi se un giorno
non lo troverò nei negozi ci rimarrò molto male, ma secondo me questa è la mia opinione
da consumatrice, quello nella confezione gialla, baule volante, è buonissimo, io lo prendo
al natura si oppure online perché non saprei dove altro comprarlo, però ovviamente ci sono
tanti posti che lo vendono. Ha cambiato di recente formulazione e devo dire che anche
sono molto preoccupata che peggiorasse secondo me come sapore è molto migliorato perché
è ancora più formaggio, quindi se non avete mai comprato degli evito alimentare fatelo
perché vi servirà prima, poi sicuramente vi servirà dopo che a febbraio avrete ascoltato,
la puntata sui cb strani. Abbiamo quasi finito, ci stiamo per dirigere alla cassa, ma prima
acquistiamo dei dolci fiscanti, e voi potrete dire ma si è ammattita, ci dice che dobbiamo
limitare lo zucchero aggiunto e adesso ci dice di andarlo a comprare, beh sì perché ragazzi
prima poi faremo una torta, prima poi faremo un pattaio mescoleremo dello sciroppo
d'acero o dello sciroppo d'agave, ha una salsina, un condimento per l'instalata, quindi
non è che possiamo evitarli in tutto e per tutto se viviamo in questo mondo. Come vi raccomando
sempre, l'importante è non abusarne e soprattutto è inutile che cerchiate il tipo di zucchero
migliore, tanto sono tutti uguali. La vera mosta per la salute non è scegliere quello
più costoso o esotico, ma usarne poco. Quindi compreamo una confezione di zucchero che prima
poi ci servirà, non c'è nessuna differenza tra zucchero normale e zucchero di canna, quello
che prova detto perché seguo una alimentazione vegetale e io non saprei sinceramente come scoprire
la differenza, è che alcuni tipi di zucchero bianco possono usare le ossa degli animali per
lo sbiancamento e per appunto la produzione dello zucchero, quindi nel dubbio io prendo
zucchero di canna, ma è per un motivo etico e non nutrizionale, da un punto di vista nutrizionale
sono presto che identici. Compriamo anche una confezione di dolcificante liquido che, come
dicevamo prima, ci può sempre servire, si roppo dacero, si roppo daga, ve malto, uno
vale l'altro, tanto l'importante è che lo useremo con parsimonia, visto anche quanto costa.
Spostiamoci ai condimenti, qui è facile, perché ci basta comprare l'olio di Ulyva, dell'aceto
balsamico, anche della glassa, e se abbiamo deciso di utilizzarlo come fonti di omega-3 anche
l'olio di lino. Domanda che mi fate spesso, io non trovo l'olio di lino nel banco frigo come
faccio, perché mi viene fatta questa domanda, perché si dice spesso, insomma che parla di
alimentazione vegetale, si raccomanda che l'olio di lino venga acquistato in bottiglie che
provengono dal banco frigo, perché in questo modo l'olio di lino presumibilmente ha rispettato
la catena del freddo, non ha subito sbalze di temperatura verso l'alto, e quindi i suoi
omega-3 sono intatti. Se però non trovate l'olio di lino nel banco frigo, vale comunque
la pena di fare una prova con un'olio di lino fuori frigo, e aprirelo e vedere se puzza di
pesce, letteralmente, se non puzza di pesce, significa che non è rancidito, i suoi omega-3
non sono andati a male, e quindi se t'estati fortunati, mettetelo in frigo. In caso contrario,
se lo aprete quello comprato fuori dal frigo e vedete che puzza di pesce, allora va
bello potete utilizzare per una maschera ai capelli o per lucidare i mobili di legno antichi,
però non per assumere omega-3, pazienza. Anche se non trovaste olio di lino da banco
frigo o olio di lino fuori frigo non è rancidito, non è un problema, perché gli omega-3
si trovano anche al trove e vi rimando alla prima puntata. Stiamo quasi per uscire promesso,
ma prima facciamo un salto nella sezione surgelati, a prendere cosa. Beh, un minestrone, un
minestrone surgelato, anche quello proprio per tranquillità, e sempre bene averlo, perché
magari un giorno saranno le vostre verdure, in un giorno di sciopero di mezzi in cui andato
tutto storto, e tornate a casa alle otte, avete il frigo vuoto, il minestrone surgelato
con un po' di pastina e se non contiene le gumi a sufficienza anche un bel vasetto di
le gumi già pronti sarà la vostra cena. Nella sezione surgelati potete trovare anche le
farinate già pronte, che per quanto è veloce una farinata da fare, in effetti potrebbe essere
inutile averla surgelata, però io sono sinceramente sempre contenta quando vedo le farinate nel
banco dei surgelati, perché vuol dire che c'è domanda di questo prodotto vegetale. E poi
mi è capitato di prendere le secondo me sono anche discretamente buone. A proposito di le
gumi surgelati non c'è ovviamente solo la farinata, ma troviamo i piselli surgelati,
cioè come si fa vivere senza una confezione di piselli surgelati nel freezer, ma anche le
fave oppure gli edamame che sono fantastici, soprattutto quelli nella buccia, così da spizzicare
all'aperitivo. Quindi direi che per il banco surgelati una volta che abbia comprato queste
cose e anche le verdure surgelate che più riteniamo direi che siamo posto e possiamo finalmente
dirigerci, sarete stanchi spero di no, mi chiedete sempre podcast lunghi, cioè io andrei
avanti a parlare per ore qua. Potrei anche non fermarmi mai se parlo di alimentazione,
andiamo a vedere quanto abbiamo speso. Allora la miede iniziale era di fare effettivamente
una spesa del genere in un supermercato online. Poi però sono, per sempre, le vacanze di
Natale e ci avremmesso un po' troppo tempo e allora ho chiesto all'intelligenza artificiale
in collando gli proprio tutto lo script di questo podcast dicendo gli guarda. Estrapo
la l'ingredienti dei peribili, estrapo la l'ingredienti non dei peribili e dimmi quanto costerebbe
una quantità di ingredienti non dei peribili che mi durino almeno 30 giorni per quattro
persone. E a calcolato 138 euro, contando che ci sono anche le spese che non le finiamo
in un mese, ovviamente questa spesa da 138 euro di cibi non dei peribili, quindi la nostra
dispensa ci durerebbe anche di più. Per quanto riguarda gli ingredienti dei peribili,
sempre l'intelligenza artificiale e melicalcola a 100 euro a settimana per quattro persone
tra frotte verdura e 30 euro al mese di banco friggo che secondo me è anche troppo, io per
quattro persone secondo me spendo meno. Ma diciamo ecco che a quanti fatti per mangiare
vegetale spendiamo circa 100 euro al mese a persona, io personalmente per la mia famiglia,
per il cibo, mi ritrovo in questo calcolo. Secondo me anche meno soprattutto nei periodi
in cui non devo rimpiazzare nessun alimento della dispensa e vado tranquillamente di prodotti
freschi, anche perché poi i prodotti da dispensa hanno il vantaggio che, essendo a lunga conservazione,
possiamo approfettare delle offerte. Quindi secondo me andiamo a spendere anche meno, però direi
che 100 euro al mese a persona sono un ottimo prezzo, ecco per mangiare in maniera sana e varia.
Bene, io spero, non so chi sarà arrivato ad ascoltare questa puntata fino in fondo, io spero
che vi sia stata utile, è una delle puntate che più non vedevo l'ora di registrare da quando
ho definito il calendario di questa prima stagione e niente come sempre fatemi sapere se vi
è piaciuta aspetti vostri feedback e ci vediamo alla prossima puntata.
Ti è piaciuta questa puntata? Fame lo sapere nei commenti o con un DM su Instagram e
condividi la con qualcuno a cui pensi possa essere utile.
Ricorda che sei bisogno di supporto nel tuo percorso? Puoi prenotare un video consulto
con me o con il mio team, così da ottimizzare il tuo piano alimentare sulla base delle
tepologie o dei tuoi obiettivi? Trovi il link nella descrizione di questa puntata.
Se invece vuoi il tuo menù vegetale personalizzato sempre apportata di smartphone, prova planter,
l'app che ho creato insieme a Carlotta di cucina botanica. Dopo un breve test iniziale avrai
un menù settimanale cucito sull'esigenze tu e della tua famiglia, completo di tutte le ricette.
Inizia subito la tua settimana di prova gratuita andando sul sito planter.eco.
Podcast Summary
Key Points:
Un approccio graduale, un pasto alla volta, è la chiave per passare a un’alimentazione vegetale in modo sano e sostenibile.
La spesa intelligente è fondamentale
Le verdure e la frutta devono essere consumate quotidianamente, con almeno mezzo chilo al giorno per persona, per mantenere un’alimentazione bilanciata.
I prodotti surgelati e in confezione sono validi risposte al caso di emergenza, specialmente quando non si può cucinare o non si hanno ingredienti freschi.
È essenziale variare i cereali e i legumi, utilizzando formati diversi e combinazioni per rendere l’alimentazione più interessante e digeribile.
I prodotti vegetali processati, come yogurt di soia o tofu, possono essere utili in modo occasionale, purché siano adatti alle proprie esigenze nutrizionali.
La preparazione di piatti a base di legumi e cereali in abbondanza, come minestroni o zuppe, è un’ottima strategia per una dieta sana e a lungo termine.
L’importanza di avere in casa ingredienti come spezie, sale e condimenti per arricchire i piatti e rendere la cucina più creativa e gustosa.
Summary:
La dottoressa Silvia Goggi propone un percorso graduale per passare ad un’alimentazione vegetale, partendo da un solo pasto alla volta. Sottolinea che la spesa intelligente è fondamentale, richiedendo di conoscere i prodotti e leggere attentamente le etichette. Una dieta equilibrata richiede almeno mezzo chilo di verdura e frutta al giorno per persona, con un’attenzione particolare alla stagionalità e alla conservazione.
I prodotti surgelati e in confezione sono utili in caso di emergenza, ma non devono sostituire gli alimenti freschi. È importante variare i cereali e i legumi, per esempio utilizzando diversi formati di pasta o legumi già cotti, per rendere il pasto più interessante e digeribile. I prodotti vegetali processati, come yogurt di soia o tofu, possono essere utilizzati in modo occasionale, purché siano adatti alle esigenze nutrizionali.
L’uso di spezie e condimenti aiuta a arricchire i piatti e a rendere la cucina più creativa. La dottoressa conclude che la chiave per un’alimentazione sana è la consapevolezza, la variazione delle scelte e la preparazione di piatti semplici ma ricchi di nutrienti, senza rinunciare alla qualità e al gusto.
FAQs
Un nutrizionista può guidare la scelta degli alimenti, aiutare a leggere le etichette e suggerire come utilizzare i prodotti, soprattutto quando si affronta un cambio di alimentazione come quella vegetale.
No, si possono scegliere frutta, verdura, erbe o ingredienti secchi dal fruttivendolo, dal terrazzo o online, ma il supermercato offre un contesto completo per organizzare la spesa.
Cipolle, aglio, sedano, carote, verdure di stagione e verdure ricche di calcio e ferro come broccoli, cavoli e rucola, che sono essenziali per un'alimentazione equilibrata.
Circa mezzo chilo di verdura a persona al giorno, anche se in alcuni casi si può usare verdure in busta o surgelate come soluzione pratica quando non si riesce a cucinare fresche.
No, possono essere utili e convenienti, ma non dovrebbero essere usati come base della dieta. Devono essere consumati occasionalmente e con moderazione.
Legumi, tofu, tempeh, farine di legumi, farine di ceci e altri alimenti vegetali che forniscono proteine e sono facili da integrare nei piatti.
Chat with AI
Loading...
Pro features
Go deeper with this episode
Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.