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EP.64 - Perché gli Uomini Ricorrono all'Urologo Troppo Tardi? - con Giovanni Ferrari

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EP.64 - Perché gli Uomini Ricorrono all'Urologo Troppo Tardi? - con Giovanni Ferrari

L'intervista al dottor Giovanni Ferrari, urologo di Modena, verte sull'importanza cruciale della prevenzione e della diagnosi precoce in urologia, specialmente per il tumore alla prostata. Sottolinea come lo screening con il PSA e la visita specialistica, nonostante le iniziali resistenze dei pazienti, permettano di identificare precocemente questo tumore spesso asintomatico, migliorando radicalmente la prognosi. Ferrari racconta la sua passione per la medicina, ereditata in famiglia e trasmessa ai suoi collaboratori, e la scelta di lavorare nel privato convenzionato per avere maggiore libertà nell'adozione rapida di tecnologie innovative e nel porre al centro la relazione medico-paziente. Descrive i progressi della chirurgia mininvasiva e l'importanza di una diagnosi accurata per evitare overtreatment. L'attenzione si sposta poi sulla prevenzione per i giovani, parlando di tumore al testicolo e del varicocele, una condizione frequente che può impattare la fertilità. Infine, vengono citati i principali fattori di rischio per i tumori urologici, come una dieta ricca di grassi saturi per la prostata, il fumo per la vescica e il sovrappeso per il rene, ribadendo l'importanza di controlli periodici come l'ecografia addominale.

Transcription

6589 Words, 40318 Characters

Italian
Ne invitavamo e abbiamo invitato i pazienti a presentarsi con lesame storico, il PSA, che è ancora oggi una grande validità, per una visita ambulatoriale. E questo ci ha permesso di diagnosticare precoccemente il tumore della Prosta da che erano servi o stati miscono in suoi ultimi magari si servono presentati soltanto quando era troppo tardi, perché è un tumore silente che non da sinto. Ben tornati in skeptical, un formato innovativo in cui trattiamo temati che legate alla salute, a una medicina e la assistenza in maniera profondita. Io sono Cristian Valieri. Io sono Guido Magrino. E oggi con noi un nuovo ospite, noi diciamo sempre super ospite, ma ci stai importando tutte persone mega mega mega autorevoli quindi siamo molto contenti di questo e soprattutto ringraziamo sempre la community che ci supporta e ci da visibilità e ringraziamo voi se riusciamo a fare questo. E qui con noi oggi, dottor Ferrari Giovanni. Niente ci fatto. Sono Giovanni Ferrari di Modena originario e urologo, di terza generazione perché mio nonna e mio padre non urologi e ho un figlio che fa l'urologo quindi una famiglia destinata a fare questo tipo di mestiere. Quindi c'è un tema di genetica. È stato sì sì. Poi ho la mamma nato, un patolo che ha un ozzi, un nonna o l'altro nonno patena, un nonna dopo un patolo quindi io potevo fare solo il medico. Non avevo libertà di scelta. Grazie a di uver, perché per me il mestiere è più bello del mondo. Come sono curioso di sapere un po' anche come viene tramandato un po' questa passione, sono anno, hanno adottato metodi educativi improntati? No, ha detto bene. Passione. Questo che io percepito dai miei avida, mio padre da mio nonna, da mia madre, mio zio e di così via, è stata la passione per il mestiere e la passione per la cura del paziente amallato. Non nessuno mi ha in modo coercitivo, mi ha spinto a fare il medico, come io non spinto i miei figli. Però la passione, questo lo percepita, molto tempo dedicato, molto desiderio di fare bene, molta voglia di curare. E questa passione, visto che comunque sono tante generazioni, immagino che ci sia un metodo per far passionare un ragazzo a una nuova professione. Quindi ha portato questo metodo po' anche nella vita quotidiana? Certo. Io ho imparato molto dai miei padre, che è stato il mio mestro. E questa passione, io la trasmetto e la trasmessa fin dall'inizio ai miei giovani assistenti, che puoi se ne tatti i miei soci, i miei collaboratori. Ora sono ottimi professionisti perché ho iniziato da solo questo percorso, dopo aver fatto 10 anni di ospedale e di università, ho lasciato questo percorso e ho iniziato a fare una mia attività. E oggi siamo 36 persone collegate, 36 professionisti collegati su tutto i territorio, ma la cosa più bella è quella che i giovani che vedo arrivare si illuminano e poi vogliono rimanere lo arare con noi. Quindi quello che io da sempre cerco di trasmettere è la passione per il nostro mestiere. Sapendo che ho mestiere faticoso, mestiere di grandi suoi sfazioni mettendo al centro il paziente ogni momento della propria attività della propria giornata, sapendo che purtroppo l'aburocardia e il mondo è necessariamente ma in tutti i settori, poi questo è però la mettendo al centro la passione per il paziente. Adetto, ho fatto 10 anni di ospedale e poi ho abbandonato. Noi vediamo, abbiamo raccontato spesso anche l'abbandone che molte volte non è una scelta voluta ma è per necessità. La sua è stata una scelta voluta o per necessità? No no, era stata una scelta voluta perché non avevo necessità particolari nel senso che avevo una carriera, ospedaliera davanti e ma non ha un certo punto del mio percorso, non mi sono piuttrovato. Consideriamo che al tempo era un mondo in cui la le carriere pervedeva nozione esitare che ospedaliere, per esempio non c'è tutto tipo di atteggiamento, non vorrei stare qui a stigmatizzare che però fondamentalmente non collimavano col mio carattere il mio modo di essere. Tendenzialmente libero come poi avevo visto nei miei avi e che volevo applicare una metodologia di trattamento della sanità, di utilita della sanità del trattamento sul paziente che era quello che mi era stato trasmesso. Ora, i tempi burocratici non erano più affini alla mie ideale come, diciamo, gli esiti si vedono anche oggi, poi, supponso che possiamo far parlare. Però, quindi ho lasciato l'impegno pubblico. Devo dire che ho sempre, però, cercato l'impegno, in strutture convenzionate, cioè pubbliche, ricordiamo, cioè, lavorare è il privato, non volire lavorare per soldi. E questo ci tengo assottinando con molte chiarezza. Volire lavorare, se uno vuole, può farlo, però io ho sempre cercato di lavorare in ambienti strutture sanitare convenzionate, quindi per il sistema sanitarno nazionale. E ho sempre tendentemente cercato di trattare il pazienti in modo equadrimentemente dal suo strato sociale. Questo è il quello che insegno ai miei giovani, ed è quello che credo che sia l'ideale della sanità, cioè per me avere i grandi imprenditori, avere l'operà, oscusate, faccio questi discorzi, per me, sanità dovrebbe essere uguale. E questo in Europa c'è questo modello. In Italia purtroppo ancora non è così, stiamo andando verso una situazione che non è proprio così. Ma l'organizzazione privata convenzionata, quindi sempre legata al pubblico, è le ha permesso di essere a livello organizzativo, eventualmente per far progetti, far cose nuove, molto più veloce. Certo, questo è la differenza. Con i limiti, poi sempre, che possono esserci nel privato, che è gestito da imprenditori, non dai sanitari. Purtroppo nei me di, diciamo un po' fuori dalla gestione della sanità, sia nel pubblico nel privato. E questa è la mia scommessa, vorrei riportarci al centro dell'attività la relazione medico paziente. Però tuttavia mi ha permesso anche alla grazie alla collaborazione con diversi professionisti e sul campo di fare delle scelte rapide. Celte rapide anche di tecnologia nuova, l'urogi ha avuto un boom nei ultimi 15 anni da pubblico di stati tecnologico e ci ha permesso di affrontarla anche in maniera scientifico, perché un settore che lavora solo sulla scenta, ricerca nell'ambito del mio gruppo, quindi rapidamente di accoglierle la novità, ma anche rapidamente di allontanare le cose che non ci hanno convinto per punto di vista da po' di gestionale sanitario. Quindi, è vero, sono libero di scegliere quelle che io ritengo. Siamo, parlo sempre come gruppo, sono liberi di scegliere sempre la soluzione che riteniamo più adatta a nostro paziente e proviamo scientificamente ad applicarla in modo corretto e finalizzato alla cura. Intrando nella specialità, di cosa si occupa l'urologia? L'urologia è, direi, oggi, una delle forse la branca che è medica, che ha specialistica, che ha più settori di cui può trattarsi, circa una ventina, per cui ci occupiamo dell'apparaturinario, sia del giorno che dell'adulto che dell'anziano, l'apparaturinario che comprende reni, ureteri, vesica, prostata, testicoli, peene e un settore che ha avuto tantissimi sviluppi, perché dalla chirurgia accelapera, c'è il taglio sulla dome, e si è passati a grate di strumenti che permettono di fare le stesse cose, entrando da orifici naturali o comunque con minimi incisioni, quindi la chirurgia è minimiva, oggi, e si è sviluppata molto nel settore urologico. Ecco, questa chirurgia è una cosa recente, non è tantissimi anni che la vediamo, però in Italia siamo stati un po' i primi a utilizzarla, corretta questa cosa qua. Per certe cose, sì, assolutamente, soprattutto utilità alla intermini di numeri, ci sono tecnologie che vengono anche dall'estero, però in Italia abbiamo utilizzato queste tecnologie in modo più rapido rispetto ad altre sedi, altre strutture, altre nazioni. Ad esempio, il trattamento dell'ipertrifio prostatica ha avuto grossi sviluppi, e ad esempio, non so se posso farlo unico merciali però un trattamento di un colvapore della prostata rimaniamo nel vago, tra l'entrazione della colvapore della prostata e oggi noi partecipiamo al che abbiamo importato noi proprio nel alcune ai mio gruppo, partici i vambili più grosso data base mondiale su questo detettamento della colvapore della prostata. Quindi è sicuramente stata percepita rapidamente, stata utilizzata molto nei spedali per ridurre l'estate de Tese e è un prodotto assolutamente molto valido per applicarla nel pazienti che soffono di perto fiel prostatica benignia. Torno dopo sulla specificità del robot perché prima volevo dire nell'ultimo mese mezzo abbiamo tutti scoperto l'urlogia. Grazie a che cos'alone. Ecco come in questo caso ci puoi utare un po' la come si comunicano, determinate cose, può fare la differenza in termini di percezione per la popolazione perché sappiamo benissimo che molte, molte persone hanno diritto ad le visite di prevenzione che molto spesso non fanno gratis e che molto spesso non fanno. Certo, un argomento a me è molto caro perché per primi in Italia iniziamo negli anni, i fine anni 80, mio padre poi fu mi dia sua che n'acqua con l'idea di per la donna si fatando, ma me la gente per l'uomo non si fa nulla quindi dice per primo uno screening o di anni di precoce poi la differenza si potrà valutare perché prevenzione è diverso da di anni di precoce. Diciamo screening per il tumore della prostata e negli anni 80 fino al 2002 abbiamo visitato 80.000 persone sulla provincia di moda e da tanto che ai tempi la provincia di moda ha una mortalità inferiore rispetto alle province vicine e noi invitavamo e abbiamo invitato i pazienti a presentarsi con lesame storico il PSA che ancorogia grande validità per una visita ambulatoriale e questo ci ha permesso di diagnosticare precocemente il tumore della prostata che erano servi o stati miscono suiti magari si servi o presentati soltanto quando era troppo tardi perché è un tumore silente che non da sindumi. Quindi la di angio percoce ho prevenzione di scrinning che amiamolo come vogliamo è fondamentale il problema è culturale cioè faccio sempre il confronto con la donna la donna viene abituata fin da ragazzina a farla visita con ginecologo luomo invece non fa nessuna visita e poi a 50 anni di conato di fargli visitarlo l'urologo e quindi c'è il terrore di questa famosa visita a questa explorazione rettale e però io adesso sto cercando di comunicare dicendo che secondo otta con collaborazione quindi con una relazione col paziente e tutto sommato molti pazienti la maggior parte dei timenti mi dice "Bee, tutto qui mentre prima di coassontorizzata a stare a frattavisi, poi fatta la visita non beh tutto qui alla fine non erai niente di particolare". E' chiaro che sempre una invasione però va fatta se fatta con delicatezza con una collaborazione col paziente non è assolutamente niente di lesivo. Poi c'è. Scusi, però. Non beh dicevo sicuramente poi diventa molto più invasivo un trattamento ne諒ente in cui mi accorgo evidentemente della presenza del problema. Assolutamente cioè, allora consideriamo che per entrarlo specifico il PSA fa già una grande scrematura e indirize il paziente quando è alterato all'urologo. Non è detto che il PSA indica che è un tumore. Questo volevo capirlo, non è se su quanto il PSA è attendibile. Il PSA è un marker. non è un marker tumorale, è un esame che indica come sta la prostata. Può alfarsi perché c'è infiammazione, perché c'è ingrosamento e anche perché c'è il tumore. E consideriamo che il 15% dei tumori prostatici ha un PSA normale. Quindi è fondamentale, soprattutto se c'è una familiarità per tumore della prostata o tumore del seno, perché hanno sono similari da condistaginetico, avere fare un passaggio dal loro lungo per una visita, che è la visita e quella del prolettono rettale. Quindi è fondamentale avere questo PSA. Sicuramente la visita è un facile mio ore e ti permette di fare diagnosi per eccoce. Quindi di aumentare vero la diagnostica, tanto di vero che si è parlato tanto tempo di overtrip, cioè di eccesso di trattamento. Ma oggi grazie alla voluzione tecnologica, abbiamo la possibilità di fare una diagnostica più accurata e di capire quali sono quei tumori indolenti, cioè quelli che clinicamente non sono significativi e che non hanno bisogno di un'azione agressiva ma di un controllo periodico. Consideriamo che il tumore più frequente dell'uomo ed è un tumore per cui a cinque anni c'è una sopravvidenza del 91%. Quindi grazie alla diagnosi per eccoce, alle terapie molteplici che ci sono e anche grazie al fatto che è un tumore che ha una evoluzione abbastanza lenta, occorgese ne prima, permette di evitare interventi, conseguenze gravi sulla sfera sessuale e quindi una sopravvidenza più prolongata. Ma 9% dipende solo da di anno si tardive? Per lo più dipende da di anno si tardive. Allora sono pazienti, anche noi oggi lo vediamo, arrivano pazienti in genere che hanno già qualche sintomatologia. Si fanno quasi tutti il PSA ormai, negli exami del SAM. Sintomatologia tipo? Esatto. Sono pazienti che hanno sintomatologia quando datumore sono un sintomatologia abbastanza avanzate, nel senso che quando il tumore si manifesta è in genere una manifestazione di dolorosa, locale oppure anche sistemica che ha metastasi in giro. Però devo dire che oggi con il PSA che si fanno tutti la malattia può arrivare anche al loro ologo in la fase intermedia. Nelle forma avvantate sono tipiche dei giovani o dell'aziano che si è trascurato. Però il 9% è prevalentemente da di anni di tardiva. Non è da sorpresa perché noi diciamo che bisogna iniziare il percorso di di anni di percorso ai 50 anni, ai 45 e 6 il pazienta ha una familiarità. Se tu trascuri questi aspetti puoi avere arrivare a una di anni di tardiva. Però sempre il statistica si parla quindi in una toglia che anche un 25 anni, un 30 anni, possono uscire queste problemi per quanto statisticamente meno rilevanti e quindi poi magari si arriva a dire, ma tanto non è quello e poi. 20 metri di no. 45 e 6. Ma forse 25 e 30 anni è più tumore testicoli? Noi stiamo facendo un lavoro sulla nostra provincia in collaborazione collante alla situazione nazionale tumore per andare nelle scuole a fare prevenzione per il cice sul tumore del testicolo e sulle malattie genitali. Quindi pari cicelle, fimosi queste parte dei giovani e come che a volte possono stascurare. Eccetto, il tumore del testicolo grazie di una malattia rara per fortuna è bene identificabile con l'autopalpazione del paziente per cui molto spesso il paziente viene un po perché ha sito quali fastidi, un po perché toccando si ha notato qualcosa diverso nel testicolo che è facilmente valutabile. Però la sensibilizzazione del paziente è importante, quindi i giovani è giusto che facciano una volta facciano la visita militare, che facciano una scrima e scrinatura soprattutto sul varicocele, sulle patologie. Però il tumore testicolo è raramente arriva in fase avanzata. Ok, faccio un punto sul varicocele perché secondo me è una cosa molto sottovalutata la parte dei giovani, perché tantissimi giovani c'eranno. Scono me non sanno cosa è quindi magari se ci aiuta a caverlo e che problemo può portare. Il varicocele è un incidito di circa 30% della popolazione maschile, quindi è molto frequente. E' in fiamo in realtà volo qui e ne ha trovato uno. Ah, oh, due. Quindi è una, come dire, non è una patologia, è una conformazione clinica che genera un rispagno di sangue sul testicolo, una ricaduto, come ne vedeva ricosa, che genera calore. Il testicolo sono la perché non stare al fresco. Migrano perché nascono vicinei reni, migrano una scrotto perché devono stare al fresco per avere un normale produzione, sperma il metodo, un normale crescite sviluppo. Il varicocele scalda il testicolo e può generare due problemi, problemi di fertilità, quindi una riduzione della capacea. di fertilità oppure fastidio, sportivi, gente che fa sforzi, sangue può ricadere da un peso al testicolo. Questo è un po' la due problemantiche che il vericocere può generare. Non tutti i vericocceli sono da operare, però quando c'è, soprattutto in fase prepubere, è da monitorare attentamente perché potrebbe alterare la spermio genesi, quindi la fertilità. Che magari non interessa ragazzo di 18 anni adesso, ma interessa era quando avrà 35 anni e quindi battenuto monitorato. E come si interviene? Oggi sono diversi interventi per il vericocere. Diciamo due linee 1 e la linea chirurgica, che è quella che fa prevalentemente l'urologo, e proprio uno dei miei soci, il dottorgini, è stato il diatore di una tecnica minimvasiva di stale, proprio per la preservazione del vascolare attorno al testicolo. E quindi una microincisione, una micinincisione di un centimetro tua livello in guinale, si legano queste vene e dopo di che si va casa dopo due, tre ore, quindi molto molto rapido. L'altra via è quella vascolare per cui l'embolizzazione per via vascolare, che ha un accesso anche qui moltificace, meno invasivo perché non è un'incisione, non c'è bisogno di venerte sia particolare. E ha dei ottimi risultati, ha un po' più possibilità di recidive, è meno invasivo ma un po' più possibilità di recidive perché non lega, non chiude facilmente le vie collaterali, è un fatto anatomico insomma. Però le chirurgie sono queste, ottime entrambi per risolve il problema quando c'è. Legato e fattori di rischiano, tornando il tema invece appunto più oncologico, ci sono comportamenti i silidività particolari che possono apportare la prevenzione. Parlando di i vari ambienti, parlando di prostata è un stato in una nostra esperienza, noi viviamo la provinci di Modena a una zona molto industriale e una zona più rurale. Pensavamo di trovare più tumori della prostata della zona industriale, parlo fino ad ottanto. In realtà le abbiamo trovate più nella zona rurare, il tumore della prostata è più collegato alla sottione di grassi saturi. Cioè la popolazione mondiale che soffre meno è tu con la prostata è quella giapponese. Piaciriso. Mentre chi l'alimentazione è più ricca di grassi può portare a una maggiore, parlo nel tempo proprio come abitudini sociali, può portare una maggiore frequenza. Naturalmente il fumo per il tumore alla vescica è il primo inquisito. E anche alcuni inquinanti ambientali, certi tipi di lavori adesso una volta adesso più controllato come chi lavorava con le vernici, potete essere più soggetto a tumore della vescica. E il tumore del rene in genere è incide molto non c'è un direttolo, però statisticamente più significativo negli uomini più grassi, nelle uomini e donne, e con sovrappeso. Quindi oggi, rispetto a quello che dicevamo gli elementi che eravamo prima, oltre a un rischio sul sull'essere sovrappeso su una alimentazione non di cosa regolata, ma comunque orientata più verso certi tipi di nutrienti, una volta che subentra una volta che ho l'insorgenza tumorale, il principale campano d'allarme rimane il fastidio e il dorore localizzato di fuso giusto? Quando compare il tumore? Quando compare. Depende dal tipo di tumore, cioè il rene è un tumore silente, la maggior parte degli angi si fa occasionali per una ecografia, che consiglio annuale di fare una ecografia addominale generale a tutti. Da pochetta? Siamo claramente dopo i 30 anni, verso i 40 anni, io consiglio di cominciare a fare ecografie con aceto irregularità. Magari primo occasionale si può fare per vedere anche il formazione sconosciute del apparato urinario che ingeniano oggi con la diaggia di prenatale si fa molte ecografie e quindi è più facile riscontranno. Però in generale un giorno ogni tanto in ecografia, poi, disimprende le sportivi si fa per valutare e poi dopo se è tutta posto si cominci a 40 anni a fare un po' di prevenzione. Il dolore è più frequentemente al livello vesicale, c'è nel senso di tumore le martidevesci che possono generare sanguinamenti, dolori, compressioni, difficoltà urinare e quindi sono più facilmente percepibili rispetto al tumore della prosta della rene. Tu muore la prosta è quando è doloroso vuol dire che è già avanzato e quindi è già andata in giro dopo entrare un percorso. Oggi abbiamo molti elementi, gli oncologi per trattare il paziente metastatico però sicuramente un percorso non di guarigione. Quando parliamo anche rene urattere vesica, ho in mente una sportazione di una vesica e anche un eventuale ricostruzione. Cioè come viene ricostruito? La vesica viene ricostruita con oggi con le anzi intestinali. Ricostruiamo, prendiamo un pezzo di intestino e è in troppo? Si, no, in general. Prendiamo un pezzo di intestino e ingeriamo l'ultimo trattileale prima del colon e la conformiamo a vesica e la ricostruiamo in modo che il paziente possa evitare il sacchetto che può avere un effetto invalidante e psicologico, invalidante sicuramente e quindi ricostruendo la vesica diamo una continuità alle violinarie in questo modo. È un momento grosso che facciamo virtualmente oggi anche in chirurgio aerobotica, però è con una che si urina come si urinava prima. D esempio, di notte c'è l'incontinente urinaria si perde perché l'intestino comunque ha una sua attività a motore e che la vesica non ha. Ma sicuramente durante il giorno sento una vita normale e di permettere di andare a vado. Ho studiato, in passato, abbiamo studiato, ho cercato, ho fatto anche esperimenti sugli animali, sui maiali, una vesica sintetica, però non si è riuscito perché l'urina fa i calcoli, quindi purtroppo il esperimento fa allì e ancora oggi non esiste una possibilità di una struttura sintetica di sostituzione e neanche un trappianto perché le strutture vascolare della vesica sono molto figne di ramate, quindi difficilmente di l'attecchimento è possibile. La vesica ha un muscolo e si chiama muscolo detrusore. -Correcto. -Correcto, è massimo. Che permette di controllare la minzione, quindi ingiargo perché magari non capisce controllo se posso come quanto far pp, ok? E quindi ti permette di controllare la vesica. Quando viene entrapiantata, questo viene ricostruito oppure no? -No, perché trappiantata la vesica non viene entrapiantata, ma nel caso un trappianto porterrebbe proprio tutto il blocco vesicale prostatico da una parte all'altra. La vesica è un muscolo e, dunque, tanto è uno dei sistemi digestioni del nostro organismo più complessi in assoluto, il sistema urinario perché è un controllo neurologico molto complesso e che può subire dei danni dal punto di vista del controllo proprio per problematiche neurologiche. E poi è soggetto, soprattutto negli uomini che aventrano con le tà, si come tutti abbiamo l'ingrossamento della prostata e soggetto a stress di pressione e quindi deve si adatta all'ingrossamento della prostata, spingendo di più di meno, seconda delle sue situazioni, può anche scompensarsi in modo ad anore recuperare più. Quindi è un sistema molto complesso, questo di tu sore, consideriamo che noi non abbiamo la sensazione muscolare perché la situazione muscolare abbiamo quando la vesica si riempie e mandi segnali facendo di contrazione e cominci a contarsi. Allora, lì abbiamo la percezione di dove urinare, se no, noi non capiamo quanto si stare impendo la vesica, non abbiamo ad disimita, quindi è un sistema meraviglioso e in mente di controllare la manzione in ogni momento, però certo tutto questo deve essere elaborato, quindi l'attività nostra mediche, chirurgica, su un sistema di genere è molto delicata perché poi agire su una parte e scompensare un altro. Visto che, negli ultimi tempi, anche questa cosa qua, parranno sempre di tra pianto, l'è capitato di gestire tra pianti peninei? No, no, no. Ho notitia che sia stato fatto il primo tra pianto penino in un altro paese. Ok. Non so come andato, però sì, le patologie del penino e noi purtroppo ci capi da pertumori del penino, dove era un po' un'altra, a putare pazienti, a volte anche i giorni, di cui dovremmo sportare parzialmente totalmente il bene per tu mori. Questo è chiaramente molto invalidante per i pazienti, sia da punti vista, diciamo, relazionale sia anche da punti di staurinario, quindi una ricostruzione se sfossa in futuro possibile e serve sicuramente interessante. Poi c'è tutto l'aspetto, diciamo, della sessualità, e, semplicemente, il trapehanto non è così semplice da punti vista rettile, quindi non credo che abbia un futuro in quel senso. Torranno a un'altra parte dell'apparato, questi sono due tubici che corrono verso la vescita che sono gli uretieri, che sono tanto utili quanto anche alcune volte tanto scomo di perché possono capitare alcune cose molto invalidanti. Ad esempio, banalmente, i carcoliernali che, se tutto va bene, vengono espussi, ma se non va bene, è una cosa molto comune nella popolazione. Perché? È molto frequente. È molto frequente. La calcoliernali consideriamo che il dolore di colica è il dolore più forte dopo l'infarto. Lo sentita questa cosa? Il parto è meno doloroso di una colica renala, perché non trova pace in nessuna posizione. È un dolore, quando è, ovviamente, una colica vera, è un dolore terribile, perché è l'uretere viene bloccato dal calcolo, che è questo tubo che va da rena la vescica e re ne sopra spinge per buttar fuori l'urina. Quindi genera un sistema, una reazione dolorosa, consiglio mevagale, per cui il paziente ingegnera vomita, collassa, ne fa di tutti i colori, perché a un dolore è una condizione che non riesce a controllare nessuna maniera se non, ovviamente, con ospede all'interzione e utili te di farmaci. Perché si formano i calcoli? Sono anche gli reentre nella betonini di vita, e qui la prevenzione sarebbe importante. Quindi il messaggio che noi diamo, appartiamo la società di aerologia, quindi il messaggio che diamo è quello di bere molto, che è un messaggio che anche dietolo oggi, che hanno ingerare per tutto l'organismo, ma per la parature nare fondamentale. Almeno meno di 2,3 mazzolano dovrebbe bere nessuno. Ah, abbiamo aggiunto un litro. Se no, no, dovete vedere il tre metto, dovete l'arco ragionata, considerando tutti i tipi di liquidi, non di di, ovviamente, se non andiamo dal gastroenterologo, però assolutamente fondamentale bere molto, e attenzione quello che si beve. Perché non tutte le acque e l'acquedrubinetto non sono indicate, non sono controllate, se non per il fatto di sterita, ma per i componenti calci, sia all'interno, non sono controllate, quindi bisogna far attenzione quello che si beve. E cosa dovremmo controllare nell'acqua? Ehi, si lui fissi il piacca basso al tuo residuichi. Basso dovrebbe essere, se di calci, dovrebbe essere basso in generale. Però il calcare di per sé non dà fastidio. Il calcare nella. Beh, sì, per diurinarie dell'adulto, sì. Sono le acque che noi utilizziamo nel bambino, ad esempio, per farli crescere, quello ossificazione, eccetera, mannelladulto, normalmente l'acqua al calcare, non controllata, può essere dannosa. Poi, chiaro che dipende sempre dalla quantità. La quantità è fondamentale, però l'acqua ricca di residui fissie di calcio è più pericolosa per chi fece i calcoli. Fondamentale, se c'è una storia familiare di calcol, io si è uno, e spelle un calco, le farla analizzare, perché ci sono 5 tipi diverse di calcoli, e a seconda del tipo di calcolo cambia a prevenzione di alimentazione e assolutione di liquidi. Che cosa differenza questa tipola del ciguito? È un generale, quindi il contenuto. Diciamo le due capitoli più grandi sono quelli di ossalato di calcio e di acido urico, che sono da trattarli in modo, diciamo, opposto diverso, che poi possono essere diagnosticati anche con le immagini tac, si capisce già, se hanno consistenza, minerale di un tipo nero l'altro, e su questo si basa poi il siel trattamento, perché possono essere sciolte, gli acci, i calcoli acciurico, sia il trattamento, che non sono per bocca ma anche chirurgico, che può essere variare a seconda di quello che è la dimensione di tipologia del calcolo, e poi soprattutto la prevenzione successiva, qui è prevenzione. Ok, abbiamo parlato un po' di anni o sì, andiamo un po' sul trattamento, quindi abbiamo parlato prima di chirurgia erobotica, che è un capitolo importante, nella parte urologica è molto importante, ma perché piace molto questa chirurgia erobotica, soprattutto ai chirurgie? Allora, io ho fatto tutto il percorso, il palo di me, anche il percorso chirurgico, poi ho cominciato a fare chirurgia c'era aperto, quei grandi tagli, si disiva grandi tagli o grandi chirurgi, però al passione la faccia la fatica, poi ho fatto anni di chirurgia la paroscopica, la paroscopica è quella coi bucchini, diciamo, c'è siminia c'è sia dominali, governati dalle mani del chirurgio, strumenti, e avevano dei vincoli comunque di movimento, la chirurgia erobotica ha reso questa chirurgia difficile, facile, facile per tutti, facili per il paziente, facile per il chirurgo, quindi ha dato un grado in più di movimento della mano, una comodità del chirurgo nell'atto chirurgico, e una imaging, e imaging molto diverso, quindi molto più particolare reggiato, quindi agendo sul particolare il risultato è migliore, quindi questa chirurgia ma soprattutto ha reso più facile all'intervento, è una, dire faccio l'intervento, brutta per un paziente, però consideriamo che il chirurgo è un artigiano, è un tecnico, quindi oltre che è un medico, quindi se il chirurgo lavora in modo a giovole comodo, lavora meglio, come un idraulico, come chiunque lavori manualmente, quindi queste capacità ha sviluppato e ha migliorato notevolmente ridotti sanguinamenti, ha ridotto gli effetti colaterali, ha migliorato la fine tra dei movimenti, ad esempio il tremore, non si trasmette nella chirurgia quindi anche chirurghi che magari hanno problemi in pochi movimenti di tremore o di emozione, perché ovolta succede, non trasmettona l'interno questo meccanismo, c'è un l'unico problema, diciamo che lo bocca è anche bisogna abituarsi, non avere la sensazione tattile, ma con l'esperienza, l'effetto visivo supera la sensazione tattiva, ma anche il feedback tattile, in caso, ovviamente, però la colla la cogli, assolutamente, con l'esperienza, come tutte le chirurgia ha bisogno di esperienza, colla comunque gli aspetti riesci a gestire, quindi la robotica ha migliorato notevolmente l'azione chirurgica, ridotto le complicanti, soprattutto quindi molto bene per il paziente, non solo per i mini accessi, quindi il paziente non ha più questi grandi tagli, però quello che si fa dentro è meglio. Facciamo un esempio, c'è come funziona un'operazione di un tumore la prostata corrobò? Il paziente viene messo nella stessa posizione in cui viene messo anche col taglio, solo in una posizione molto inclinata in basso, e lì c'è tutta la parte nesta esiologica, per cui dàviamo bisogno di una buona collaborazione con gli anestesisti, perché la dinamica del corpo umano cambia se lo metti a testi in giù 30 gradi. Soprattutto perché sono pazienti, diciamo che hanno una certa etapa, sono avere problemati che va a cardiovasculari o oculistiche cerebrali, quindi questi aspetti vanno ad presi in considerazione. Dobbiamo di che noi posizioniamo il robot all'interno dell'organismo, facendo mediamente 5 piccoli fuori lini ma di 1 cm, introduciamo delle camice attraverso qui si riscono gli strumenti. I strumenti sono collegati a questo robot, l'immagine si hanno visto un robot, una colonna che ha 5 braccia, che governa il braccio ottico, con cui si entra dentro e si vede, e le altre 4 strumenti, o 3 e 4 strumenti, che possono governare i bisturi, la forbice, la pinza e con questo si lavora. E noi dalla console lontani dal tavolo peratorio, noi con delle manopole facciamo i nostri movimenti e moviamo gli strumenti. C'è un ruolo o al tavolo che aiuta e in due praticamente si fa l'interno chierugico. È una cosa che in futuro si potrà fare anche un chierugo italiano opera in America? Ecco, faccio un altro oggi anno anche inventato e messo sul mercato il single port, cioè attraverso un unico foro, costrumenti flexibili si introducono, è un foro che è poi di 4-5 cm, però si inseriscono altrimenti è l'innovazione dell'ultimo anno. Perciò che riguarda l'attele chirurgia è una cosa che la robotica oggi sta portando avanti, il 5G, robot 5G, sostanzialmente, non è solo il da Vinci, ma tutti questi nuovi robô che arrivano dalla Cina prevalentemente, saranno dotati questo sistema e sicuramente l'attele chirurgia è una, stiamo attuale, più per l'aspetto di datico, io ritengo che per l'aspetto chirurgico. In futuro, in i Stati Uniti stanno applicando l'integin artificiale, la chirurgia robotica, in futuro sicuramente potrà essere applicata anche come chirurgia. Chiaramente ci vuol con senso del paziente e ad oggi ho la reputo più una tecnica di teaching, più che di insegnamento, più che di chirurgica avere proprio. Quello più utilizzato è il da Vinci come robot? E quello storico che abbiamo utilizzato tutti, poi ce ne sono altri che hanno in questi 15 anni, sono stati costruiti e abbiamo utilizzato, però diciamo che il mercato è stato prevalentemente da Vinci in Twitter e devo dire che nell'ultimi due anni sono usciti cinque robò cinesi, molto interessanti, molto, molto efficaci per altro loro sono stati primi a parlare di telemi di Cina e questo devo dire che credo che sia una cosa molto positiva perché abbasserei i prezzi, sono deto dei dazzi ulzi, però i prezzi è un problema importante sicuramente si sono già basati del 40% negli ultimo anno, quindi eh sì, beccema, quando qualcuno c'è il monopolio, vuol dire che c'era margine, è un tema un po' che mi sono appassionato, quello dei costi, questi anni. E no, beh, perché poi alla fine bisogna comunque entrare anche in quell'ottica li perché molte volte si dice che gli ospedali predirigano l'actività chirurgica proprio per questo motivo. E adesso sientono un tema abbastanza scottante e io ho visitato più di 60 ospedali che sono andato a ingiire e insegnare e devo dire che oggi se devo dire una frase, però non volessi depentato politicamente, la voglio dire che oggi non è un problema di investimento, è un problema di sprechi. E che non è solo, il parolo poi di chirurgia di mondo spedaliero, il mondo del territorio lo conosco poco, però di sprechi perché perché dobbiamo pagare il 40% in più questo strumento, il robo rispetto alla Francia, la Germania, la Spagna, se è in Minio Europa, costo il robo è solo uguali perché in Italia paguiamo di più. Questa domanda che mi sono fatto è a cui non ho trovato risposta e qui non voglio rispondere, però è questo per il robo, non so per il resto, cioè, e queste analisi sono a me che i chi governano dovrebbe fare per cercare di capire come risparmiare questi soldi per poterli utilizzare per il cittadino che bisogno. L'atofo finita la parte chirurgica, credo che ci sia anche una componente terra peutica, non chirurgica, giusto? Assolutamente, è un dato fondamentale che allora c'è tutto un mondo che oggi riguarda la preparazione del paziente alla chirurgia e alla minorospedellitazione possibile del paziente. Mi affiglia si occupa, di, ad esempio, della preparazione dei pazienti al punto di stallimentare e psicologico, ed è un mondo che sta crescendo notevolmente, difficile da far compre nella il paziente ancora oggi, da veicolare nella quotidiana, però è un mondo fondamentale perché cambiano tevolmente il percorso postoperatorio. Se il paziente è preparato già prima dell'intervento adeguatamente, riesce meglio allo scioc chirurgico sia fisico che mentale e quindi riduce la sua spedellitazione. Dopo la spedellitazione, senza arrivare agli stremi americani che mandano il paziente il giorno stesso, ma allora hanno una struttura poi che segui i pazienti postoperatori e ancora noi non siamo pronti, però io credo che sarebbero spicabile per questioni sia di costi che di emotivi del paziente, meno stanno spedali, meglio stanno intanto. Ecco, il percorso post sicuramente andrebbe agivolato in un mondo che possa essere gestito nel paziente in strutture o a domiciglio, ne parlavamo anche prima, in modo che possa essere più tranquillo, più famigliarmente gestito. E quindi il telemedicine in questo senso ci sta aiutando. Abbiamo dei settori che già lavorano in questo senso, quelli cardiologici, ad esempio, per me non nella mia realtà, che fanno già questi questo tipo di trattamento. Però sicuramente, per me può essere ampliato anche al paziente chirurgico. Chiaro che ci divestono in integrazione col territorio perché è molto importante deve essere il territorio che agisce su questi aspetti. Poi non so se era questo che mi è chiesto, o se pensava più al aspetto oncologico? No, pensavo che non sempre magari si può operare al paziente. Ah, ecco. Ah, certo. Quindi che cosa c'è, in truttumore della posta o su un resto, ci sono anche radioterapia che ci sono delle nuove tecniche? Assolutamente, ci sono le tecniche tradizionali che sono la radio terapia, la terapia ormornale, farmacologica, che ha avuto grandi sviluppi come la radio terapia, con cambiamento dei macchini, in ultimi 15 anni, c'è stata una evoluzione notevole, quindi con una ottima effetti, con riduzioni di effetti collaterali. Queste sono quelle tradizionali. Per l'ittumore, diciamo più piccoli, c'è stata la bracchia terapia e la terapia focale che hanno avuto degli ottimi effetti nella prolungare risolvi problemi e allungare il periodo del libro della malattia. Stanno studiando invece nuove attività con la Gratochnaif e con l'utilizzo di protoni, che è una chirurgia radiologica in soma, che sembra che abbia degli ottimi effetti nel futuro ancora non è una realtà. La terapia genica, anche sicuramente a uno sviluppo in questo periodo, ma ancora non abbiamo degli effetti, diciamo, dell'utilizzo rutinario. Un po forse anche per i costi, perché nella fase esperimentale va bene tutto, ma dopo nella routine subentono anche costi che con cui noi dobbiamo avere che fare. Post chirurgiano si fa sempre con quella cadia terapia, no, no, no, no, no, no, no, no, no. Allora, l'attocchirurgico è fatto per guarire, o per raramente, ma per tolia la sintomatologia, il dolore, non dobbiamo combattre il dolore in qualsiasi modo. Se l'attocchirurgico segue per togli dolore, benvenga. Se no segue per guarire, nei casi in cui purtroppo poi le exami estologiche è quello che ci da l'effetto definitivo, questo per tutti il pittumore, non avessimo una soluzione completa del problema perché è la micrometastasi o l'interessamento della capsule o del margine, allora quel punto la radio terapia o la chemioterapia ci vengono in aiuto per prolongare la vita del nostro paziente. E quindi diciamo il insegnamento dell'episodio di oggi è che la tecnologia oggi ci può aiutare effettivamente a guarire nemmomente in cui però il modo migliore probabilmente se non vogliamo rubo che ci entrano per per curarci per guarirci per provare insomma a intervenire è la prevenzione. Assolutamente. Quindi torniamo messadio di caccozzolone. Assolutamente, assolutamente ci ha dato una grande mano perché noi abbiamo fatto tanta fatica in questi anni a vehicolare al paziente che deve venire se a facilitare con regolarità però ha cedato una grande mano e sicuramente la prevenzione o di anni si precoce in tutto l'apparato orinario ma penso in tutto l'organismo è fondamentale proprio cambia l'andamento del percorso del paziente e cambia il suo dolore il suo fastidio, la soluzione e la favorisce la persistente delle sue funzioni essenziali. Quindi di angio percorso c'è prevenzione. Per chiudere le ai sostituirà ai chirurghi? Le ai sostituirà gran parte alcuni settore di medici, si credo sicuro. Sui chirurghi ripeto, stanno lavorando su l'integentio del riccialle sulla robotica per cui sicuramente io credo che ci sarà un passaggio in cui seri d'urale, la chirurgia in generale come giusto che sia e quando dev'era essere chirurgico ci durano essere degli standard molto alti. Le iiti renezza specificiale ci aiuterà ad avere questi standard elevati. Sostituirlo come chirurgo non lo so, in futuro io non ci sarò però sicuramente abbrere la useremo anche in angio chirurgico per migliorare il nostro atto chirurgico. Bene, l'ingrazione è molto piacere, abbiamo trattato un po' tutte le temati che principali sia di prevenzione che di diagnosi sull'intervento. Che di intervento sul tema urologia. Ringraziamo tutti i nostri ascoltatori di averci seguito e metteremo tutti i riferimenti di Dr. Ferrari, qual'ora volete seguire la società del gruppo del Dr. Ferrari, lo potete andare a visitare, a trovare, a fare un po' di prevenzione. È veramente male. Vi ringraziamo e ci vediamo un po' un prossimo episodio.

Podcast Summary

Key Points:

  1. L'importanza della diagnosi precoce del tumore alla prostata attraverso il PSA e la visita urologica, superando le resistenze culturali.
  2. La passione per la professione medica, trasmessa in famiglia e ai collaboratori, con un focus sulla centralità del paziente.
  3. L'evoluzione tecnologica in urologia, che permette chirurgia mininvasiva e diagnosi più accurate, riducendo trattamenti eccessivi.
  4. La prevenzione e la sensibilizzazione su altre patologie urologiche come il varicocele e il tumore del testicolo, specialmente nei giovani.
  5. L'influenza di fattori di rischio come dieta, fumo e inquinanti ambientali sull'insorgenza di tumori urologici.

Summary:

L'intervista al dottor Giovanni Ferrari, urologo di Modena, verte sull'importanza cruciale della prevenzione e della diagnosi precoce in urologia, specialmente per il tumore alla prostata. Sottolinea come lo screening con il PSA e la visita specialistica, nonostante le iniziali resistenze dei pazienti, permettano di identificare precocemente questo tumore spesso asintomatico, migliorando radicalmente la prognosi. Ferrari racconta la sua passione per la medicina, ereditata in famiglia e trasmessa ai suoi collaboratori, e la scelta di lavorare nel privato convenzionato per avere maggiore libertà nell'adozione rapida di tecnologie innovative e nel porre al centro la relazione medico-paziente.

Descrive i progressi della chirurgia mininvasiva e l'importanza di una diagnosi accurata per evitare overtreatment. L'attenzione si sposta poi sulla prevenzione per i giovani, parlando di tumore al testicolo e del varicocele, una condizione frequente che può impattare la fertilità. Infine, vengono citati i principali fattori di rischio per i tumori urologici, come una dieta ricca di grassi saturi per la prostata, il fumo per la vescica e il sovrappeso per il rene, ribadendo l'importanza di controlli periodici come l'ecografia addominale.

FAQs

Il PSA è un esame del sangue che indica lo stato della prostata. Può alzarsi per infiammazioni, ingrossamento o tumore, ma non è un marker tumorale specifico.

Il tumore alla prostata è spesso silente e senza sintomi iniziali. La diagnosi precoce permette di identificarlo in fase iniziale, aumentando notevolmente le possibilità di sopravvivenza e riducendo la necessità di trattamenti invasivi.

Il varicocele è una dilatazione delle vene del testicolo, presente in circa il 30% degli uomini. Può causare problemi di fertilità o fastidi durante sforzi fisici, e in fase prepuberale va monitorato attentamente.

Il fumo è il principale fattore di rischio per il tumore alla vescica. Per la prostata, un'alimentazione ricca di grassi saturi può aumentare il rischio, mentre per il rene il sovrappeso è statisticamente significativo.

Il tumore del testicolo è raro ma identificabile con l'autopalpazione. È importante sensibilizzare i giovani a controlli periodici, specialmente per varicocele e altre patologie genitali.

La chirurgia mininvasiva permette interventi attraverso orifizi naturali o piccole incisioni, riducendo tempi di recupero e disagi per il paziente. In Italia siamo stati tra i primi a utilizzare queste tecnologie.

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