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Ep. 2: Una strage annunciata I (Un posto al sole)

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Ep. 2: Una strage annunciata I (Un posto al sole)

Il colonialismo europeo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento fu un fattore cruciale per comprendere le cause della Prima Guerra Mondiale. Le potenze, in particolare Gran Bretagna, Francia, Germania e Belgio, si lanciarono in una competizione spietata per il controllo di territori in Africa e Asia, motivata da bisogni economici (materie prime, manodopera a basso costo) e da una mentalità razzista che giustificava lo sfruttamento come “fardello dell’uomo bianco”. Il Congresso di Berlino del 1884 sancì la spartizione formale dell’Africa, ma le mire espansionistiche portarono a conflitti, come la crisi di Fashoda tra Francia e Gran Bretagna. Le atrocità coloniali furono sistematiche: in Congo, Leopoldo II ridusse la popolazione in schiavitù per la produzione di gomma, causando milioni di morti tramite mutilazioni e massacri; in Namibia, la Germania sterminò i popoli Herero e Nama con campi di concentramento e sperimentazioni razziali che anticiparono il nazismo; in Tanzania, la repressione della rivolta Maji Maji uccise 200.000 nativi. Anche Gran Bretagna e Francia usarono metodi brutali: i britannici deportarono i Boeri in campi di concentramento, causando 50.000 morti, mentre i francesi repressero le ribellioni con deportazioni di massa. Questi eventi, spesso ignorati, dimostrano come la violenza imperialista abbia creato un clima di tensione globale, contribuendo allo scoppio della guerra. L’episodio sottolinea come il colonialismo non fu solo un preludio al conflitto, ma anche un laboratorio di pratiche genocidie che avrebbero segnato il Novecento.

Transcription

5837 Words, 38459 Characters

Italian
Buongiorno o buona sera. E benvenuti sulla guerra grande, il podcast sulla prima guerra mondiale. Episodio 2. Una strage annunciata. Queste solo il primo di una serie di episodi che cercherò di sfruttare per mettere in evidenza quali furono le cause che portarono allo scopio della prima guerra mondiale, prima di iniziare con la vera e propria narrazione cronologica degli avvenimenti. Questo primo episodio è dedicato al colonialismo, che è solo una delle ragioni che portarono allo scatenarsi del più devastante e mortale conflitto della storia dell'umanità fino ad all'ora. Tentare di riassumere tutte queste ragioni potrebbe sembrare riduttivo, ma vale la pena di mettere in evidenza alcuni concetti chiave che secondo me sono imprescindibili per comprendere cosa successi in Europa in quegli anni. Per questo motivo, prima di iniziare appunto con la narrazione principale, cercherò di districare la matassa di ragioni che causarono il conflitto, mettendo a fuoco quelle che secondo messo nelle principali. Vedremo di capirci di più con queste episodi a riguardo dei più insaziabili appetiti nutriti dalle potenze europee del primo novecento, ovvero gli appetiti del colonialismo. Trattare di questo tema sarà anche un'opportunità per cercare di avere un quadro di insieme di cosa stesse succedendo nel mondo, anche in contesti geografici molto lontani dall'Europa, ciò che succede in asio nelle veriche non ha certo meno importanza della storia del nostro continente, ma spesso viene sacrificato negli streaming ziti programmi scolastici delle superiori. Ma passiamo al soldo e affrontiamo il problema del colonialismo. L'Europa del 1914 non veriva un conflitto fra grandi potenze da più di 40 anni dai tempi della guerra Franco Prussiana del 1871. Certo, c'erano state le due guerre balkaniche del 1912-13, ma in generale sembrava che l'Europa della belle poc, avesse almeno apparentemente, sopito quel suo lato guerra fondaio che la caratterizzava la secoli, dico apparentemente, perché le pulsioni di morte delle potenze europee erano in realtà proiettate al trove nel globo. Tutti ambivano a creare a sfruttare un grande imperocoloniale che garantisse prestigio, materie prime e mano d'opera buon prezzo. Queste velleità imperialistiche erano solo apparentemente mascherate dalla mentalità europea dell'epoca, che vedeva nell'uomo bianco un portatore di civilità e ordine in mezza la barbaria dei popolire trogradi dell'Africa e dell'Asia Oriental. Avete presente Rudiard Kipling, lo scrittore britannico autore dell' libro della giungla, in una poesia del 1899 intitolata il fardello dell'uomo bianco, scriveva, "Solleva il fardello dell'uomo bianco, manda avanti il meglio della tua specie, lega e tu e figlia l'esilio per servire i bisogni dei tuoi prigionieri, per vegliare in pesanti costrezioni, sugente leggere selvaggio, popoli scontrosi, mezzidemoni e mezzibambini, i tuoi nuovi prigionieri". Questa poesia divendo un po' il manifesto del pensare comune dell'uomo europeo di quell'anni ha riguardo della questione coloniale, un peso che gli europei dovevano portare per civilizzare popoli mezzidemoni e mezzibambini. Vediamo adesso di capire cosa stava succedendo in quell'anni. Le più ricche potenze europee posserevano colonie in giro per il mondo già dal sericesimo secolo dall'epoca delle grandi esplorazioni. Malari voluzioni industriale e la crescita dei paesi occidentali andavano tritta con sempre più risorse e materia prime. Fina d'alora le potenze coloniali serano sostanzialmente limitate al controllo delle coste, ma nella seconda metà del 800 iniziarono diversi viaggi di esplorazione, volti a conoscere l'interno del continente africano che fina d'alora era una terra incognita. Tra gli anni '50 e '60 dell''800 esploratori britanici individuarono le sorgenti del nilo, il lago tanganica, il lago vittoria e con sempre una maggiore conoscenza dei territori interni del continente le carte in tavola cominciarono a cambiare. La progressiva penetrazione degli europei divenne sistematica e le potenze cominciarono a reclamare sempre più territori. Era ufficialmente cominciata quella che passerà la storia come "Descrumble for Africa", la Corsa per L'Africa. Tradizionalmente, l'inizio di questa sistematica conquista del continente africano viene considerato il Congresso che si tenna Berlino nel 1884, promosso dal Canceliere Prussiano Bismarck. Tutte le principali potenze europeanano presenti e a tavolino si decide per la spartizione delle rispettive sferre di influenza sul continente. In seguito a questi eventi, nuove potenze iniziarono a intravedere interessanti prospectivi in Africa. Le varie potenze europea ottenneva nel controllo di varie zone del mondo attraverso vari sistemi di amministrazione, ma il più diffuser era sicuramente quello del protettorato. Con questo sistema, basato su trattati solo apparentemente bilaterali fra uno stato protetto e uno stato protettore, le potenze coloniali mantenevano una parvenza di autonomia sui territori che intendevano amministrale. Di fatto, il paese protetto rimaneva autonomo su poti aspetti della sua politica interna. La difesa militare, economia e la politica estera, divinivano perregative esclusiva dello stato protettore. L'impero britannico intendeva perseguire un importante obiettivo strategico noto col moto dal Cairo al capo, ovvero il domino dell'Africa, seguendo un ass e nord sud. Partendo dal legitto e poi giuverso il sudan, i britannici intendevano costruire una grande ferrovia che dal Cairo giungesse a città del capo. Questo sogno di continuità territoriale andò in frantumine il 1885. Quando la Germania, che stava iniziando all'ore il proprio percorso coloniale, reclamò per se la Tanzania, in cui andosi fra i domini coloniali i britannici del Kenia a nord e della Rodezi, cioè l'attuale Zimbabwe a sud. L'altra grande potenza coloniale, ovvero la Francia, era interessata a una continuità territoriale in direzione Ovestest, dall'Africa occidentale ai porti del Marrosso. Un grande obiettivo strategico dei Francesi fu quello di collegare l'Africa occidentale francese al piccolo dominio coloniale noto come Somalia Franceso, ovvero l'attuale Gibuti sul Marrosso. Per tenere questo obiettivo, bisognava ottenere il controllo del sudan. E per questo motivo, nel 1898, la Francia e la Gran Bretagna entraroni in contrasto per il controllo della cittadina di Fashoda. Pensate per alcuni mesi, le trupe francese e quelle britanniche si contesero il controllo del villaggio ma, senza mai giungere alle armi, portando alle stelle l'attenzione fra i due paesi tanto che si sfiorò la guerra. A la fine i britannici ottennerò una vittoria diplomatica, soprattutto grazie alla pressione che fece sui francesi, la possibilità di dover affrontare la Gran Bretagna sul mare. La crisi si risolse, e negli anni successivi, Francia e Gran Bretagna si riavvicinarono, le conoscendo le rispettive sfere di influenza coloniale in Africa e dando inizia quelli intesa cordiale che porterà i due paesi a raggiere quasi sempre insieme nel corso del 900. Come già ha cennato prima, anche la Germania sta iniziando alla sua avventura coloniale. Nelle zone doverano già presenti degli avanti posti commerciali tereschi, si fece in modo di darsi un'organizzazione di, diciamo, più istituzionale. I tereschi andarono quindi infilarsi nelle poche zone di africa rimaste liber, e nel congnaanni ottennero il controllo del Camerun, della Giacita Tata Tanzania, del Togo e della Namigia. Grazie a una tenta pianificazione, ai primi del 900 l'impero coloniale teresco era già divenuto il terzo per extensione dopo quello della Gran Bretagna della Francia. Oltre alla Germania, anche un piccolo paese europeo si era unito recentemente alla Corsa coloniale. I risvolti che, però questa avventura coloniale, beffurono tragici, e tuttora vengono ricordati come una delle pagine più spregevoli della storia dell'umanità, con alcuni dei crimini contro i civili più crudelli mai perpetrati, e che ritengo valga la pena di raccontare e di ricordare. Completamente a sorpresa di tutti, usci infatti la protagonista alla conferenza di Berlino, il belgio di Leopoldo II. Il re del belgio, che stava cercando nuove fonti di guadagno, nel 1877, aveva assoldato il famoso exploratore britannico Stanley, quello che l'anno prima aveva trovato il Dr. Livinstone. Stanley venne assunto per esplorare il corso del fiume Congo. La fricacentrale, correspondente al territorio dell'attuale Repubblica Democratica del Congo, era allargamenti nesplorate, piena di fitte giungle, ma Stanley nel corso delle sue esperizioni, ne intuile possibilità economiche e le comunico al suo datore di lavoro, Leopoldo II. In questa maniera e rebelga si presentò alla conferenza di Berlino intenzionato ad ottenere l'esclusiva del bacino del fiume Congo. Leopoldo II, che era un vero maestro della diplomazie della dissimulazione, riusci a districarsi attraverso tutte le grandi potenze della conferenza. Fecci alla figura del filantro può attraverso una serie di organizzazioni dall'ui fondate, e Leopoldo II promise contemporaneamente sostegno alla politica coloniale francese, promise l'esclusività commerciale alla Gran Bretagna, e al contrario, aperture e incentivi per i mercanti tedeschi, nel caso tutte le potenze, avessero garantito per la sua presenza in Africa centrale. Quattro, quattro, si guarda a nola fiducia di tutti, e ottenne, infine, l'esclusiva sul bacino del Congo. All'insaputa di molti, Leopoldo II, sapeva che la zona era richissima di risorse, e che presto sarebbe diventato uno degli uomini più ricchi del mondo. Anche perché, la ministrazione della colonia non passò per il governo belga. Uditete o dite, infatti, Leopoldo si fece assegnare il controllo del Congo, non in quanto pre del belgio, ma in quanto privato cittadino, presidente di tutta una serie di organizzazioni di beneficienza. In sostanza, Leopoldo si trova ad amministrare come proprietà privata, un territorio di quasi 2 milioni e mezzo di chilometri quadrati con una popolazione tra i 20 e 30 milioni di persone. Guardate adesso su una carta dell'Africa, l'estensione dell'attuale repubblica democratica del Congo. per farvi un'idea delle dimensioni di questo territorio. Nacque così lo stato libero del Congo, proprietà privata di Leopoldo, privato cittadino. Il Red del Beggio si prodigò subito per sfruttare al massimolo risorse del Paese. A Vorio, risorse del sottosuolo, ma soprattutto la Gomma, che con lo sviluppo industriale dell'Europa di quell'anni stava diventando una delle risorse più importanti. Gli uomini al soldo di Leopoldo, sia europei eiché nativi, istituirono un regime di terrore per massimizzare i profitti della Gomma. Inativi furono obbligati a prestarsi alla produzione, con condizioni di lavoro allucinanti al livello della schiavitù. Bene restituite delle cuote di produzione che dovevano essere rispettate rei villaggi. Se così non era, la punizione sarebbe stata esemplare. Se un villaggio non raggiungeva la quota di Gomma concordata. Gli uomini di Leopoldo erano autorizzati a distruggere le case, torturare e terminare la popolazione. In questo contesto nacque, l'abitudine macabra del taglio delle mani, che sarebbe diventata uno dei simboli del colonialismo belga in Congo. Gli uomini della Force Public, la polizia personale di Leopoldo II, durante i massacri di civili pensate, erano autorizzati dai loro ufficiali a sparare un solo colpo, per via delle difficoltà a reperire le munizioni in Congo. Per questo motivo, come prova del fatto che a ogni colpo dovesse corrispondere un morto, gli ufficiali della Force Public chiedevano ai subordinati di portare la mano o il piede mozzati della persona uccisa. Nella realtà però non andava così. Gli uomini di Leopoldo mozzavano direttamente gli arti alle persone vive che non avevano raggiunto la quota di produzione di Gomma prevista, e le pallottole invece venivano conservate per praticare la caccia di frodo nella giugla. Le mani e i piedi mozzati venivano poi portate agli ufficiali, come testimonianza del massacro avvenuto per ottenere il pagamento. La popolazione del Congo calo drasticamente in pochi anni a causa dei massacranti ritmi di lavoro, dell'epidemia e della fame. Tutto ciò succediva all'insaputa di gran parte del mondo perché Leopoldo aveva a reso praticamente impossibile l'accesso al suo personale dominio, a chi non fosse parte della ministrazione e dello sfruttamento dello stato libero del Congo. Per quasi 20 anni nessuno si accorse di nulla, ciò che succedereva in Congo rimaneva in Congo. Fus solo nei primi anni del novecento che piano piano la verità venne alla luce. In chieste di giornalisti britannici americani, testimonianze di rete e la pubblicazione del noto romanzo cuore di tenebra di Joseph Conrad, quello da cui può essere bestrato trato il film "Apoca Lip Snail" negli anni sett'amb. Tutto ciò aiutò a puntare il riflettore su tutto ciò che stava succedendo in Congo. Leopoldo secondo, messo alle strette dal suo governo, fu costretto ad autorizzare la formazione di una commissione di inchiesta parlamentare, che non pote fare altro che constatare la situazione miserabile in cui vivevano i Congolese sotto il gioco di Leopoldo. Nel 1908 il Parlamento Belga constringe Leopoldo a rinunciare alla ministrazione dello stato libero del Congo, che venne rilevato dal governo. Nacque così la colonia del Congo Belga che d'allora in poissarebbe stata ministratata allo stato fino a gli anni 60. Duranti 20 anni in cui Leopoldo secondo al ministro del Congo come proprietà privata, alcuni storici pensano che siano morte tra le 5 e 10 milioni di persone. Se ne avete lo stomaco, cercate su internet, le foto che testimoniano la vicenda, e che in quegli anni fecero il giro del mondo, contribuendo a mettere l'opinione pubblica mondiale contro il rebelga. Vi troverete davanti a scatti della fine dell'800, che testimoniano nativi in catene, mani e piedi mozzati, usati come trofei o moneta di scambio. Quello operato dai belging Congo tra la fine dell'800 e l'inizio del 900, fu un vero e proprio genocidio, sicuramente uno dei più orribili ma non fu l'unico. Vale la pena dimensionari il vero e proprio terminio, attuato dal governo coloniale teresco nei confronti dei popoli erero e nama nell'Africa suttocinantale teresca, corrispondente oggi alla moderna Namibia, ed è immagi immagi in Africa Orientale, ovvero Lodierna Tanzania. In entrambi i territori, i coloni tereschi si stanziarono sulle terre dei nativi in cerca di risorse minerarie e per lo sfruttamento agricolo. Ma il sopportando la penetrazione straniera nelle loro terre, gli erero e inama si ribellarono nel 1904, mentre i magi immagi l'anno successivo. Inativi attaccavano i coloni e l'immassacravano, causando alcune centinaie di morte. Di tutta risposta la Germania invio forze di alcune migliaia di truppe coloniali per reprimere le rivolte in Namibia e in Tanzania. La guerra contro i magi immagi della Tanzania, devemmo un esempio di guerrilia delle popolazioni native contro i dominatori coloniali. Immagi magi, però a differenza degli erero ed inama non erano un attribù, ben sì una sorta di confraternita, shamanico e slanica composta da più gruppi di nativi. I shamanidi dei magi immagi erano convinti che la magia e la forza degli spiriti fossero dalla loro parte contro i coloni i datori. Con grande difficoltato, dopo due anni, nel 1907 la rivolta venne soffocata nel sangue dei tereschi. Sistima che tra il 1905 e il 1907, 200 mila nativi della Tanzania morirano a causa della guerra, della fame e delle malattie. In Namibia invece, lo stormino coloniale raggiunse nuove inquietanti prospective che preludono purtroppo a ciò che sarebbe successo alcuni decenni dopo nella Germania nazista. Il generale fondroota, incaricato di soffocare la ribellione degli erero ed inama, adottò metodi propriamente genocidi. Uccisione di tutti gli individui di sesso maschile, avvelenamento dei pozi e deportazioni dei sopravissuti nel deserto del Calari, uno dei deserti più inospitali del mondo. Gli erero rimasti, vendano deportati in veri e propri campi di concentramento, costruiti dall'esercito teresco in Namibia, dove quasi la metà di loro sarebbe morta di fame, malattie e osfinimento. E per dervi un'idea degli inquietanti e di svolti che questa vicenda avrà nei corsi del 900. Vi basti sapere che all'interno di uno di questi campi lavorava un giovane medico, Oigen Fisher. Se il suo nome non vi dice niente, sappiate che si tratta dello stesso Fisher che sarebbe divenuto il teorico delle ugeneticanazista. Le aberranti idee di Fisher sullo terminio delle razze inferiori, benero formulate proprio nei campi di concentramento della Namibia, dove questo medico esegui terribili esperimenti sui perigionieri, infettandoli con varie malattie. Fisher si concentra poi sui bambini di origine mista, con padre tedesco e madre erero. Molti di loro erano nati in seguito agli stupri perpetrati nei soldati tedeschi e danni delle donne native. Questi bambini mulatti vennero studiati e sterilizzati da Fisher, per impedire che quelle che lui definiva "aberrazioni degenerate" potessero proseguire la specie. Negli anni 30, sostenuto da Hitler, Fisher sterilizzo circa 600 bambini nati in Germania da relazioni fra trupe francesi di occupazione di origine africane e donne teresche dopo la fine della prima guerra mondiale. L'allievo più famoso di Fisher fu ovviamente Joseph Mengele, l'angelo della morte, conosciuto per gli esperimenti sui gemelli, nel campo di terminio di Auschwitz-Birkenau. Secondo l'estima degli storici, il popolo degli erero nel 1908, quattro anni dopo l'inizio della rivolta, era drasticamente calato da 100.000 persone a 20.000. Queste dicende, le uvolute sottolineare a dimostrazione che ciò che sarebbe avvenuto nella parte più buia del 900. Da altre parti più lontane e nascosta dalla percezione di noi bravi europei ben pensanti, erano già state attuate. Nelmeno dei paesi democratici garantisti come la Gran Bretagne e la Francia si salvavano, però, dalle atrocità del domino coloniale. Tra il 1899 e il 1902, la Gran Bretagna fu pesantemente coinvolte e compromessa dalla guerra contro i Boeri del Sudaprica, coloni bianchi di origine olandese estanziati in quelle terre pensate già dal 17th emo secolo. I Boeri, adottando alla tattica della guerrilla e del Mordie Fuji, tenere in scacco a lungo le trupe britanniche, anche grazie al supporte esterno della Germania. La causa dei Boeri sucitava all'epoca molta simpatie, migliaia di volontari stranieri a corseva ad aiutarli tra cui i molti italiani. Per stroncare il sostenio della popolazione dei Boeri, il comandante delle trupe britanniche, Lord Kitchener, èbbe un'idea che avrebbe fatto storia nelle tecniche di contro guerrillo. Kitchener sarebbe divenuto in seguito molto famoso per il manifesto di reclutamento inglese del 1914 che l'ori trai puntando il dito verso l'osservatore, con la d'ici dura "Your country needs you, il tuo paese, bisognerità". Ebbene Kitchener ordino alla deportazione dei civili Boeri in vari campi di concentramento, dove per malattie e denutrizioni trovarano la morte circa 50.000 persone, si abbiano anche canere. Alla fine la resistenza Boera fu stroncata, e la gran bretagna ottenne il controllo di tutto il sudaprica. I Francesi invece, nel corso della loro penetrazione nel continente, oltre che la sistemica distruzione dei villaggi e rilluttanti al accettare il dominio coloniale, e che carano la politica del dividente del timper per soggiocare i popolini nativi. Ciò aveva in specialmente nell'Africa sub-Sariana sotto il loro controllo, corrispondente oggi a stati come il Chad o il Mali, ma anche nel Magreb e in Madagascar. La dottrina di controllo francese faceva della deportazione, una delle sue armi più terribili. In questo modo, eventuali e rivoltosi venivano privati del supporto della popolazione, secondo un principio non dissimile da quello applicato dai Britannici in sudaprica. Quando francese si servì in fatti di lontani possedimenti coloniali come la Guyana Francesa in sudaprica e la nuova Caledonia nell'oceno pacifico come Colonia Penali. E se venivano sfruttate sia per la detenzione di criminali provenienti dal territorio francese mepropolitano, sia come destinazione per la deportazione di popolazioni soggette al dominio coloniale. Un esempio, diciamo poco conosciuto, e quello della popolazione nota oggi come "Algerini del pacifico", in nuova Caledonia. Intratare i discententi di alcune centinaia e dei rivoltosi algerini di Ethnia Berbera che nel 1871 vennerò deportati nel pacifico dalle autorità francese. Nessun paese, in questo periodo, fu esente dalle peggiori atrocità mai perpetrate fino ad allora nei confronti di un popolo diverso, ritenuto concettualmente inferiore o bestiale. mentre Francia, Gran Bretagne e Germania si spartiva nel continente africano. E l'opunto secondo si godeva le sue ricchezze insanguinate, anche l'Italia, si stava preparando alla sua prima ventura coloniale. Però vi eragioni geografica, prima di tutto l'Italia appunto alla Tunisia, che all'epoca era una lontana provincia segna autonoma dell'impero ottomano. Approfittando della profonda irreversibile crisi in cui versava l'antico impero dei sultani, della quale avremo occasione di parlare poi nelle prossime puntate, la Francia si mosse più velocemente dell'Italia, invadendo il Paese nord africano e ottenendo nel protettorato nel 1881. Questa vicenda nota come schiafo di Tunisi, sucitò nel nostro Paese una grande undata di odio antifrancese, che negli anni successivi portò l'Italia ad abicinarsi alla Germania e alla Ostrongeria. Le mie recolognali del Governo italiano si spostarono quindi dal Mediterraneo al Marrossa e nel 1882 inizio la penetrazione coloniale nei territori che oggi fanno parte dell'Eritrea. Ottenuto il controllo delle zone costiere, gli italiani si trovarono di fronte negli anni successivi alla resistenza degli impero dei Tioppia, uno dei pochi territori ancora indipendenti presentinami. Nel 1895, l'Italia tentò di invadere l'antico regno e tiope, ma il regge esercito ben esconfitto nella famosa battalia di Aduo, considerata ancora oggi una delle peggiori di sfate militari della storia del nostro Paese. L'Italia sconfitta si trova o costretta ad accettare l'indipendenza delle Tioppia. Oltre che all'altopiano delle ritre delle Tioppia, gli italiani si interessarono anche alle coste della Somalia, nelle quali la penetrazione coloniale era cominciata già nel 1889. A i primi del 900, le pretesi italiane sull'Eritrea e sulla Somalia erano ben consolidate e accettate dalle principali potenzio europee. Per il controllo delle colonie africane, si sfoccio spesso in alcune grandi crisi diplomatiche. Nera contero due, che è vero come protagonisti la Francia e la Germania, all'epoca ai due principali rivali per il dominio sull'Europa continentale, per varie ragioni che vedremo nei prossimi episodi. Queste due crisi, vertevano sull'estino del Marocco. All'epoca uno dei pochi territori africani ancora liberi da ingerenzio europee. Nel 1905, la Francia si mosse per ottenere protettorato del Marocco per inserirlo, quindi nell'orbita delle sue altre colonie nordafricane, quali l'Algeria e la Tunisia. Ciò causo indignazione in Germania. Andando a originare una crisi nota come crisi di Tangeri, dal nome del porto Marocchino, in cui lo stesso Kaiser Telesco guile il mosecondo, sbarco il 31 marzo per promettere al sultano, il sostegno Telesco nel caso di penetrazione francesi in Marocco. C'ho ovviamente non abbe ne per spirito mondialista della Germania, ma semplicemente perché anche la Germania era interessata ad ottenere protettorato del Marocco. La crisi si risolzi un anno dopo, con la conferenza di Alghessira, in Spagna, ad aprile del 1906. Durante la conferenza, la Germania si trovo a dover constatare che in caso di guerra contro la Francia avrebbe dovuto combattere anche contro la Russia e la Gran Bretagna. E all'epoca, nelle esercito e nella flottere non ancora pronti. Il Kaiser fu quindi costretto a fare un passo indietro. La Francia ottenne un discreto successo diplomatico, ottenendo insieme alla Spagna, la gestione di alcuni aspetiti politica interna del Marocco. Il Paese nord-Africano tornò nuovamente alla ribalta nelle state del 1911, con la crisi di Agadir. Quell'anno, la Francia, tento di impadronirsi definitivamente del Marocco con un colpo di mano. Le forze francesi entrarò una fesca all'epoca era la capitale del Paese, e per tutta risposta la Germania, inviò una nave da guerra nel porto di Agadir. Anche nel corso di questa seconda crisi marocchina, la Germania fu però costretta a cedare. La Gran Bretagna garantì per la Francia, che ottenne infine il protettorato totale del Marocco. Per dare un contentino alla Germania, la Francia cedette alcuni territori della colonia del Congo, che venneri incorporati nel camera anche all'epoca era una colonia teresca, come abbiamo già, precisato precedente me. Inutile aggiungere che erà porti fra i due Paesi in quegli anni non potevano essere più tese di così. La Francia si sentiva libera di agire come più ritenesse opportuno grazie alla amicizia con la Gran Bretagna, ma soprattutto grazie alla leanza militare con la Russia che avrebbe dovuto costringere la Germania a combattere su due fronti. Questo complesso gioco gli alleanza sarà poi il argomento principale di uno dei prossimi episodi sulle cause della Grande Guerra. La febbre coloniale dell'epoca aveva come bicentro per il principale il continente africano, ma in realtà ovunque nel mondo vi erano colonie, protettorati e interessi. Vedrò adesso vi riassumere brevemente cosa stava succedendo in Asia, nelle Americhe e nell'Oceano Pacifico. In Asia il più grande postenimento coloniale europeo era sicuramente il gioiello della corona britannica, ovvero l'India. Con i suoi 220 milioni di abitanti l'India contava da sola i 75% della popolazione del più grande impero coloniale del globo quello britannico. L'India era ricchissima di materia prime di Manodopera, aveva il suo interno un mercato di grandissimo interesse per l'impero di sua messeda. E proprio per tutelare la sicurezza dell'India che la Gran Britagna si impegno per tutto l'800 nel cosiddetto Great Game, il grande gioco contro la Russia. Senza mai affrontarsi direttamente sul campo di battaglia. I due grandi imperi si scontrarano a corpi di spionaggio e di piccole guerra per procura, con le quali la Russia intendeva in porre la propria gemonia sui territori della Persia dell'Afganista andando a minare la sicurezza dell'India britannica. Per molto tempo infatti, Russia e Gran Britagna si riccono obbriò a Vicenda come principali rivali per il dominio dell'Asia centrale. I rapporti fra i due giganti andranno a temperarsi solo quando la Russia si abbricino alla Francia, ma anche questo è una questione che vedremo più avanti nelle episodi sui giochi di Allianz. Anche alla Francia aveva interessin' Asia. Finta la metà dell'800, i francesi erano progressivamente penetrati in Indocina, la regione che oggi comprende paesi come il Vietnam, la Cambogia o el House. In Vietnam, ad esempio, i francesi avevano affrontato e sconfitto più volte la China, della quale la Dina Stavietta e la Minita era tributaria. Queste regioni, popolose e ricche di risorse naturali come la Gomma o Loppio contribuirono a lo sviluppo dell'economia francese. Alla fine dell'800, in Asia e in America, nuove potenti extraeurope essi erano unite alle aventure coloniali. Questi paesi, giovani e dinamici, andranno a costruire i loro nuovi impericoloniali a spesa di vecchie potenzi in decarenza. Tran 1894 e 1895, il Giappone modernizzato si pensate neanche 30 anni prima, era entrato a gambatezza sul continentasiatico, sconfigendo la China nel corso della prima guerra cino-japonese. Il plurio i millenari imperocinese fu costretto a cedere al Giappone il controllo della Corea e di parte della Mancure e di Taiwan, che andarono poi a rappresentare il nucleo del futuro impero-japonese. L'integolimento della China era un dato di fatto noto a tutte le grandi potenze europeine, corso del 19° secolo. Per tutto questo secolo, infatti, i vari paesi europei, france e granberetaglia, soprattutto, saranno inseriti con la forza nella politica interna cinese. Fin dei tempi delle guerre dell'oppio nella prima metà dell'Otocento, Piscinesi era no stati costretti a raccettare un'ilianti condizioni commerciali da parte degli europei. In generale, il 19° secolo non fu per niente, un secolo tranquillo per la China. Il paese tento di modernizzarsi, ma non ci riusci mai completamente a causa di alcuni problemi interne allo stato, quali la retratezza e la corruzione. E rimase perciò alla Mercedes-Benzia europea. Il risentimento nei confronti degli europei portò la popolazione cinese a rivelarsi più volte alle potenze straniere. Prima ci fu la rivolta dei taping, che in sanguino la China per Bentre di Ciani, dal 1851 al 1864, e nel corso della quale il governo cinese dovete ricorrere al supporto militare francese britannico per sconfiggere rivoltosi. Si pensa che durante questa rivolta moriranno circa 25 milioni di cinesi. Un'altra rivolta di scala sicuramente molto minore ma molto più famosa e che vale la pena di raccontare, fu la rivolta dei boxer del 1900. Deve il suo nome al fatto che spesso i punti di partenza furono le scuole di Kung Fu. A partire dal 1899, i rivoltosi sfogarono tutto il loro odio Xenofo buoyanti europeo, massacrando migliaia di cinesi che seranno convertiti al cristenesimo, e tutti gli occirentali che potevano capitare a tiro. Le principali potenze europei decisero quindi di intervenire attivamente in China per tutelare i propi interessi. Ma la situazione stava già rapidamente sfugendo di mano. E nel giugno del 1900, i rivoltosi attaccarano il quartiere delle ambasciate europea e a pechino. All'interno delle ambasciate, 400 soldati occidentali appartenenti a 10 nazioni diverse, resistetterà l'assetio di diverse migliaia di soldati cinesi, regolari e dei rivoltosi per ben 55 giorni. E' un momento di retevento sarebbe stata in mortalato nel celebre film americano del 1963 55 giorni a pechino. Gli assediati prezero tempo e nel frattempo, nacque la leanza delle 8 nazioni che riunivano le principali potenze mondiali che avevano intiere essenzina. Usa, giappone, ruscia, granbretagna, francia, Germania, austreungeria e Italia. Ad agosto un grande eserciuto internazionale dell'alleanza Sbarco in China. E in alcuni mesi e beragione dei rivoltosi e delle trupe regolari cinesi. Nel 1901 la rivolta era stata sedata. E l'imperatore CICI fu costretta dalla leanza a firmare una nuova e umigliente pace per la cina. L'imperocinese sarebbe stato costretto a pagare delle riparazioni esose a tutte le potenze che avevano preso parte alla spedizione. E a concedere concessioni territoriali e zone economici esclusivi alle varie potenze. I maggiori beneficiari della soppressione della rivolta furono la granbretagna, la francia, la ruscia, il giappone, la Germania e gli Stati Uniti. L'imperocinese minori come la Austria-Hungeria e l'Italia ottennero delle piccole concessioni territoriali nella città portuale di Tienzina, qualche chilometro da pechino. La concessione di Tienzina, forse una delle pagine meno conosciutere con l'ongnalismo italiano, sarebbe rimasta sotto l'autorità di Roma fino al settembre del 43, quando le trupe giapponesi, che si trovavano in China durante la Seconda Guerra Mondiale, disarmarono e catturarono gli italiani di stanza nella concessione, similemente a quello che stavano contemporaneamente facendo i terrestri in Italia dopo l'armistizione cassibile. Dopo la sconfita giapponese nel 45, la concessione sarebbe poi passata definite la cina, segnando la fine della storia di questo fazzoletto di suo l'italiano interracinese. Il sistema delle concessioni dei privilegi commerciali degli occidentali mise in ginoccia alla Ministrazione Imperiale Cinese. Ciò causò una profonda crisi di identità, che qualche anno dopo nel 1912 avrebbe apportato alla caduta degli imperoi antico del mondo, che divendo una repubblica. Un nuovo secolo ancora più sanguinoso del precedente si stava apparendo per la cina. Passiamo adesso a vedere che cosa stava succedendo invece nelle Americhe e nel Pacifico. Dall'altra parte del Pacifico, anche una potenza tradizionalmente insolazionista come gli Stati Uniti, stava iniziando adarsi da fare come abbiamo visto anche in Cina. Ma già prima, la visione politica internazionale degli USA, concepiva l'America Latina come il proprio giardino di casa. Per questo motivo, le ingerenze statunitensi nella politica interna di molte nazioni centra e sudamericane portarono spesso a vere i propri conflitti armati. Futto comincio con la guerra espana del 1898. Del grande impero coloniale spagnolo del 51600 rimaneva ormai ben poco. Le Filippine, Cuba, Puerto Rico, qualche isola nel Pacifico. Si acuba che nelle Filippine però, seranno sviluppati da anni, movimenti independentisti che con la forza stavano tenendo nottevoli successi nel contrastare la sempre più devole potenza coloniale spagnola. Stati Uniti, vedere in questa situazione, un'opportunità unica per conquistarsi definitivamente con la posizione gemonica in America centrale e rintervennero quindi nella guerra formalmente a favore dei ribelli cubani e Filippini. La guerra, come potete immaginare, furrapida e impari, e gli spagnoli vennero sconfitti rapidamente. Con la fine della guerra, il secolare impero coloniale spagnolo aveva accessato di esistere se non per qualche piccolo territorio ancora presenti in Africa. Con la dittoria degli USA, Cuba ottenne l'indipendenza come protettorato americano. Mentre Puerto Rico venne direttamente incorporata nei territori americani situazioni in cui si trova tuttora. Nelle Filippine invece, gli Stati Uniti si sostituiranno alla spagna di addirettamente come potenza coloniale. I Filippini, che avevano combattuto per anni contro gli spagnoli per la propria indipendenza, fecerò lo stesso contro il USA. Ma il termine di un sanguinoso conflitto di guerrilla nel 1913, gli Stati Uniti eri uscireano in porre il proprio dominio. E le Filippine sarebbero rimastre una colonna dell'usa fino all'invasione giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale. Di Stati Uniti si impegnaroni anche in conflitti di minore intensità nell'area caraibica. Ad esempio, nel 1903, al termine della guerra civile colombiana, quella tra i conservatori e liberali in arata nel romanzo centanidi solitudine di Gabriel García Marques, gli USA favorirono gli indipendenza di panoma, che fino ad allora era stata una parte della colombia. In cambio del sostegno militare, i panamensi affidarono agli Stati Uniti il controllo dell'area, dove nel 1914 sarebbe poi stato aperto il canale di panoma, ovviamente sotto il controllo americano. De 1900-12 gli USA in base nel Vecce Nicaragua per sostituire il precedente presidente con uno che andasse più a genia Washington. Questo tipo di interventi, mirati a tutelari gli interessi economici americani nei paesi i latini, faranno scuola per il resto del 900 come sappiamo bene. Per concludere questa carrellata sul colonialismo tra 800 e 900, vediamo invece adesso che cosa stava succelendo nell'occeano indiano e nel pacifico? Le principali potenze occidentali che si spartivano gli archipelagi del pacifico dell'occeano indiano, erano naturalmente la Gran Bretagna e la Francia, che controllavano moltissime isole. Se ci pensate in quelle zone, moltissimi stati insulari fanno ancora parte del Commonwealth britannico, pensate alle figi, a chi ribati e altri bufi paesi come questi. Non dimentichiamo poi i dominion s della australe della nuova Zeelanda. La Francia possiede a ministra tuttora, la nuova Caledonia e la famosa Apolinesia Francese. Un altro territorio di grandi dimensioni nell'occeano indiano, sotto il controllo europeo, erano le cosiddette india orientali o l'andesi, che nel 1949 avrebbero ottenuto l'indipendenza dei paesi bassi diventando l'attuale stato degli indonesia. Voltre ai tre giganti regionali, Gran Bretagna, Francia e paesi bassi, anche la Germania era riuscita nei primi anni del novecento a ritagliarsi uno spazio nel pacifico. Resultavano infatti sotto controllo teresco la nuova Quinea, l'Isole Samoa, le Mariano, le Salomone e altre archipelagi i minori. Voltre gli europei, anche giapponesi e statunitensi prezzero progressivamente possesso di alcuni piccoli archipelagi nel pacifico centrale. In som, gran parte del mondo del primo novecento era dominato dagli occidentali, direttamente o indirettamente. Biene naturale mettere in risalto, come gli imporsi su contesti geografici, sempre più ampi, abbia originato profonderivalità fra le varie potenze europee, che possono considerarsi come alcune delle cause primari, che portarano allo scoppio della grande guerra. Se dove si può mettere in risalto per concludere le dinamiche più importanti in questo gioco di potere, vale sicuramente sottolineare l'importanza del ristentimento che la Germania nutriva nei confronti della Francia e del Reignunito. Le due potenzi, in fact, tentaroni in tutti i modi di limitare l'area coloniale teresca, per privare la Germania e dei risorse, che sarebbero stati vitali per lo sviluppo dell'industria teresca, altro argomento che vedremo con più precisioni in una delle prossime puntate. In queste dinamiche, Francia e Gran Britagna avrebbero fatto di tutto per mantenere lo status quo di principali potenze coloniali mondiali. In minor parte, anche di fatto che la Francia abbia spezzato sull'inasciere l'ambizione coloniale italiana in Tunisia, avrà conseguenze di lungo termine nella geopolitica mediterranea. Prima fra tutti la nascita della allianza fra Italia, Germania e Austria-Hungeria. E poi lo spostamento delle interesse coloniale italiano verso altri lidi, come l'Africa orientale, è successivamente la Libia 8 mano. E proprio per la conquista italiana della Libia, che ci saranno dei risolti epocali in varia zona di Europa. Ma anche in questo caso ne tratteremo in due episodi a parte sulle cause della grande guerra. Uno dedicato a coluica l'epoca veniva chiamato il grande malato di Europa, ovvero l'imperottoma. E un altro dedicato esclusivamente alla polveriera di Europa, ovvero la penisola balcanica. Queste cause si interse cano e si intrecciano in maniera sempre più profonda, come avremo modo di vedere nei prossimi episodi. Grazie per la scolto. [Musica]

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il colonialismo fu una delle cause principali dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, con le potenze europee in competizione per risorse, prestigio e territori.
  2. La "Corsa per l'Africa" iniziò ufficialmente con il Congresso di Berlino (1884), dove le potenze si spartirono il continente, spesso usando il sistema del protettorato.
  3. Le atrocità coloniali furono gravissime
  4. La Germania attuò genocidi in Namibia (popoli Herero e Nama) e in Tanzania (rivolta Maji Maji), con campi di concentramento e sperimentazioni che anticiparono il nazismo.
  5. Anche Gran Bretagna e Francia commisero crimini
  6. Questi eventi, sebbene lontani dall'Europa, rivelano la violenza imperialista che alimentò le tensioni prebelliche.

Summary:

Il colonialismo europeo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento fu un fattore cruciale per comprendere le cause della Prima Guerra Mondiale. Le potenze, in particolare Gran Bretagna, Francia, Germania e Belgio, si lanciarono in una competizione spietata per il controllo di territori in Africa e Asia, motivata da bisogni economici (materie prime, manodopera a basso costo) e da una mentalità razzista che giustificava lo sfruttamento come “fardello dell’uomo bianco”. Il Congresso di Berlino del 1884 sancì la spartizione formale dell’Africa, ma le mire espansionistiche portarono a conflitti, come la crisi di Fashoda tra Francia e Gran Bretagna.

000 nativi. 000 morti, mentre i francesi repressero le ribellioni con deportazioni di massa. Questi eventi, spesso ignorati, dimostrano come la violenza imperialista abbia creato un clima di tensione globale, contribuendo allo scoppio della guerra.

L’episodio sottolinea come il colonialismo non fu solo un preludio al conflitto, ma anche un laboratorio di pratiche genocidie che avrebbero segnato il Novecento.

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