**Punti chiave**
1. Tre persone arrestate in Francia per aver rubato argenti e porcellane preziose dall'Eliseo.
2. Il principale sospettato era il custode Alex Caposala, insieme al suo partner e un collezionista.
3. Caposala gestiva l'inventario e alcuni oggetti furono recuperati a casa sua.
**Sommario**
In Francia, tre persone sono state arrestate per aver rubato argenti e porcellane preziose dall'Eliseo, tra cui oggetti per i ricevimenti di stato. Il principale sospettato era il custode Alex Caposala, insieme ad un partner e un collezionista. Gli oggetti rubati, tra cui obbichieri e argenteria, avevano un valore stimato tra 15.000 e 40.000 euro. Caposala gestiva l'inventario e alcuni oggetti furono trovati a casa sua e nella sua auto. Si sospetta che parte della refurtiva fosse stata messa in vendita online. In un'altra storia, si racconta di Vieran Tomic, un ladro d'arte che ha rubato cinque quadri da un museo parigino nel 2010. Tomic è stato condannato insieme ad altri complici e i quadri sono stati distrutti. Tomic crede che i quadri siano ancora nascosti e un giorno torneranno a lui.
Transcription
3417 Words, 20115 Characters
Martetti in Francia sono state arrestate tre persone con la cusa di avere sottratto, un centinaio di argenti e porcellane preziosa e alle liseo. Il palazzo dove assede la presidenza della repubblica. E il 22 dicembre è un lunedì, questo podcast del post si chiama "Orazio", un po' di storie intorno a una notizia. La puntata di oggi si intitola "cia uno sconosciuto in casa mia". Benvenute! Benvenuti! Il principale sospettato del furto alle liseo Alex Caposala, che era anche il custode del corredo, usato durante i ricevimenti elecine di stato. Gli altri due sono il suo partner e un collezionista diversai. Gli oggetti robati includono obbichieri, servizi da tavola e argenteria. Il loro valore estimato va dai 15.000 ai 40.000 euro. Hanno iniziato a sparire circa due anni fa, ma il servizio di sicurezza delle liseo sia insospettito solo in tempi recenti, quando ha notato che alcuni degli oggetti erano stati cancellati dall'inventario poco prima che se ne perdessero le tracce. Dall'inventario così come del corredo si occupava il Caposala, da cinque anni era lui irresponsabile dell'allistimento per le occasioni istituzionali. Si chiama "attoma M" e ha lavorato alle liseo fino allo scorso novembre quando è stato allontanato. La procura di Parigi ha detto che numerosi oggetti sono stati recuperati a casa sua e nella sua auto. Secondo gli investicatori una parte della refurtiva era stata messa in vendita sul suo account su vintage. Sisa, Anna tale il panettone di vede. La nostra rete invece unisce da nord a sud. Il Natale prende bene con Iliad. Se gli 250 giga in Italia e 25 giga extra in Europa hanno avevano 99 al mese attivabile entre 15 e 9 ore e 15, infosso ferta su Iliad.it. Bella Francia in questo periodo arrivano grandi notizie di furtiche. In qualche modo sono sempre curiosi, ci interessano sempre le storie che hanno che fare con i grandi furtiche o le grandi rapine. Forse perché come nei giochi di prestigio vorremmo capire come è stato fatto dove sta il prestigio, dove sta l'ingegno che ha permesso di far sì che migliaia milioni di euro in gioielli. Ricordiamo il furto all'uvro, ovviamente qui si parla ancora oggi. Oppure, in questo caso all'iseo, l'interno dell'iseo come abbiano fatto portare via delle cose. E poi mettere le mette su vintage, ad esempio, con il proprio account in cui si vendono di solito abitiusati e poi molte altre cose. E quindi vi raccontiamo due storie. La prima storia è la schizza Stefani Land. Stefani Land è un romanzo che schia ma Made, è un romanzo di 6 anni fa. Dopo averlo scritto "Ariventata giornalista" è aschito diversi articoli per testate come New York Times e i Guardian, l'Atlantica è sempre tratando temi di giustizia sociale e d'economica e spiegando che cosa significa essere genitori quando si vive sotto la soglia della poverta. Il secondo condo libro invece schia ma classe è uscito due anni fa e ha avuto moltissimo successo di pubblica e di critica da Made, cioè da il primo libro, è stato tratto anche una serie. Questo è un articolo che è uscito proprio in quel periodo, nel 2019, è una storia in cui lei racconta che ha fatto la colp dell'amala lavorato a servizio nel caso delle persone per tutta una vita e poi a un certo punto è stato obbligata ad assumere una anche lei e la storia fa così. Esattamente un mese prima di sposarci, io al mio fidanzato abbiamo compiuto gli ultimi passi necessari per unire le nostre famiglie. Eravamo entrambi i genitori single a tempo pieno, avevamo due figli ciascuno più alcuni cani dei pesci e una tarta ruga e ci trasferivamo in una casa che descrivevo ai conoscenti come troppo grande da pulire e gli amici più stretti come un cesso. E' peggio di qualsiasi casa abbiamo mai dovuto pulire e confessai a una mica. Le persone che aveva appena pubblicato un intero memoir sulla pulizia delle case, questa descrizione rendeva bene il livello di sporco, polvere, grasso e urina di cane ovunque, devono fare una pulizia profonda da cima fondo, dicevo. Durante l'intervista prima, durante ed opo l'uscita del mio memoir maid, cioè donna delle pulizie, mi era stato chiesto spesso se avrei mai assunto io stessa qualcuno per pulire casa. No, rispondevo quasi con il naso all'insu, non vorrei mai vivere in una casa troppo grande perché io non possa pulire la da sola. Perché volta ridevo e dicevo che non avrei mai potuto permettermi una colfe perché avrei lasciato mance enormi. Poi però ricordavo la sensazione di ingino chiarmi davanti al vater di uno sconosciuto e mi correggevo. No, non potrei mai chiedere a qualcuno di fare quel lavoro. Dopo mesi di ricerche però questa enorme casa si era rivelata all'unica abbastanza grande e abbastanza economica per noi. La vera ammoreza nostra, ci diciamo, era la nostra prima casa insieme e l'amore può essere una terribile lente rosa sul mondo. Il giorno del traslocco salì e ridicesi le scale non so più quante volte trasportando scaffari e scatoloni di libri. Sapevo che non era una buona idea. Sapevo che non avrei dovuto farlo, anni di dolore, chiropratici, massaggiatori, fisdrapisti, per la mia scogliosi me la avevano sconsigliato. Chi soffre di mal di schiena forse conosce quel sinistro pop che arriva all'improvviso, quel rumore fa il movimento minuscolo e sentì uno scatto. A me successe quella sera, mentre sullevavo mia figlia di cinque anni per metterla a letto. Quando mi strai ai di nuovo, l'interpidimento era già iniziato e le scariche di spasmi iniziarono a colpirmi come fulmini. Capi subito, che sarebbe stata una cosa seria. La nostra prima mattina nella nuova casa insieme ci mettemo tutti a disfare scatoloni a pulire, io mi preparai a eseguire una pulizia profonda della cucina, ma la schiena mi rendeva impossibile qualsiasi movimento. Provai a ingino chiarmi, a sedermi, tentai qualsiasi posizione pur di togliere quello strato a piccioso di sporcizia nera dal pagimento, ma il dolore non faceva che peggiorare. Agarpandomi a uno scabelo per alzarmi, appoggai un fianco al piano della cucina e digitai servizi di pulizia, misula montana, nella barra di ricerca del mio telefono. All'inizio compareva diverse aziende e le scorsi rapidamente. Le imprese di pulizia a spesso non pagano ai dipendenti un salario dignitoso e non offrano giorni di malattia ne assicurazione sanitaria. Provai, allora, cercare, donna delle pulizie e trovai alcune lavoratrici autonome. Naviti una con cinque stelle e un buon numero di recensioni. Una iniziava così. Michel è una mamma single. Chia mai e lasciai subito un messaggio in secretaria. Quando lei mi richiamò con la sera sembrava stanca ma sollevata, nel messaggio l'avevo detto che avevo bisogno di aiuto il primo possibile per trasferirmi in una casa. L'avevo detto che qualsiasi horario andava bene anche spezzato. Una cliente ha cancellato la pulizia di domani pomeriggio, quindi sono disponibile già ora disse. Le risposte che nero felice e che le avrei mandato rindrizio via messaggio. Quando Michel arrivò al giorno seguente aveva già sistemato la cucina il più possibile. Avevo spazzato il pavimento e avevo fatto una smorfi al pensiero di lavarlo anche se era esattamente ciò che avevo chiesto a qualcun altro di fare. Quando Michel entra in cucina, Balbetta e la storia di come mi ero fatta male alla schiena e lei anni comprensiva raccontandomi delle sue erni al disco. Va bene, dissi, direi che ti lascio lavorare, devo controllare alcune email oggi quindi sarò nella stanza accanto. Michel anni è si diretti verso la porta di ingresso per prendere altri attrezzi. Quell pomeriggio pulì per quattro ore e che accario un po con lei ogni volta che prendevo un bichere d'acqua o qualcosa dal frigo. Guardavo i suoi quanti gialli, il secchio pieno d'acqua insaponata con il detergente e la spugna abrasiva che sembrava alla fine dei suoi giorni ma che era nuova quando era arrivata. Spesso la trovava in ginocchio o seduta terra quando parlavamo. Ricordavo cosa voleva dire parlare con un cliente dalla posizione in cui si trovava Michel. In ginocchio guardando in su una persona della tua stessa età o più giovane che ti assunto per pulire da sola una casa enorme. Gli lu dissi, chiedendole se avessai bisogno di qualcosa. No, respose. Poi mi chiese per quanto tempo avevo pulito case. Finimo per parlare a lungo alla fine le raccontate del mio libro. Oh, a mia figlia piacerebbe tantissimo leggerlo. Mi disse. Vole diventare scrittrice. Io corsi a prenderle una copia fermandomi però prima di dedicarla e firmarla. Quando se ne andò, le lasciai un assegno da 40$ invece che 30 e i dissi che forse avrei avuto bisogno di altro aiuto per pulire la mia vecchia casa per il proprietario. Lei sorrise. Quella notte, la mia schiena, cedete del tutto. Rimasi aletto per tre giorni. Il dolore era tra i più atroci che avessi mai provato. Riuscia uscire solo per accompagnarla nella nostra vecchia casa a fatica. Giorni dopo quando tornai finalmente per finire di svuotare il garage, camminai lentamente in ogni stanza. Tutto era così perfetto, così immacolato. Aveva sistemato sul piano della cucina ai giochi e le palline rimbalsanti trovate negli armati delle bambine e prigato la carta igienica a triangolo. Sorrisi, guardando quel piccolo dettaglio, chiedendomi se i miei clienti avessero mai apprezzato il mio lavoro come io stavo apprezzando il suo oggi. Poi la mia mente tornò a un momento della settimana precedente quando le stavo mostrando quella casa. Ero in piedi in bagno, quando guardai il vater e i sospirai. Chiederle di pulire la mia nuova cucina era una cosa. Non era qualcosa che avevo sporcatto io. E anche la pulizia di fine locazione era piuttosto basilare, aspirare, lavare pavimenti, pulire vetri e così via, ma chiederle di pulire il vater. L'unica cosa che avevo detto anzi vantato che non avrei mai fatto, mi faceva stare male. Sapevo però che la mia schiena non mi avrebbe permesso di fare un buon lavoro, quindi dovevo chiederle di farlo per me. Ed ecco mili. Per me è davvero difficile chiederti di farlo, le avevo confessato senza riuscire a guardarla negli occhi. Mi ero detto che non l'avrei mai chiesto nessuno e la voce mi si spezzò. Le mi face un mezzo sorriso e per un secondo pensai che stesse per poggiarmi una mano sulla spalla. Tutti abbiamo bisogno di aiuto a volte, disse solamente. Sapevo che era vero che tutte le persone hanno bisogno di aiuto. Ma se non fosse stato per la mia incapacita fisica, non avrei mai preso in considerazione l'idea di chiederlo. Abba sai lo sguardo e a noi sentendo riaffiorare i soliti pensieri negativi di fallimento. Inspirai e invece lasciai che la vulnerabilità mi attraversasse. In quel momento profondo le credetti avevo bisogno di aiuto e per una volta andava bene così. Rimbaziamo un pochettino tra i temi della prima storia. La prima storia è quella appunto di un uomo che si occupava di gestire cosiddetto caposala, di gestire l'eliseo, di gestire i corredi, di gestire le situazioni negate recevimenti e ha sottratto del denaro. O meglio, ha sottratto degli oggetti per un valore che va dai 15 a 40.000 euro ed è stato licenziato. Ebbene quindi vi dicevamo la prima storia e la storia di una maid, c'è di una persona che si occupati farle pulizie. La seconda storia invece è la persona di un uomo che ha fatto un grande furto, il cosiddetto furto del secolo. Si chiama Vieran Tomic. Vieran Tomic è nato nel 1968 a Parigi da genitori Bosnici, ma ci resto per poco. Quando era ancora molto piccolo la madre si ammolo e si come il padre meccanico non riusciva a prendersi cura di lui, lo mando a vivere dai nonni. A Monster, nell'attuale Bosnia e Herzegovina. Tomic ha scritto che già a sei anni si accorse di avere una certa predisposizione all'infrangere le regole. Il primo furto lo fece a 10 anni, quando si arrampico dalla facciata di un palazzo entrò in una biblioteca e rubo a due libri stampati alcune centinaia di anni fa, che poi il fratello dinamico riportò alla biblioteca. Fa un gesto intuitivo, nessuno mi insegna niente, scrisse poi. A 11 anni torno a Parigi, inizio a frequentare un gruppo di ragazzi che passavano molto tempo al perla scesa, il più grande famoso cimitero di Parigi. Ci stavano come se fosse un parco, entrando i legalmente di notte per fare parkour tra le tombe e le capelle private, cioè saltando e facendo a crobatzie. Intanto, Tomic si appassionò all'arte, soprattutto al pittore Pierre o Gostre Noar, dopo una casuale visita al museo dell'orangerie. Lo affascinava soprattutto la possibilità di potere avere opera d'arte apportata di mano. Tomic parlo a casa di quella sua passione per l'arte, ma il padre non la prese bene. Cos'ienzi che studiare arte, Tomic inizio a occupare case disabitate insieme da alcuni amici, esfortando le sue doti nel parkour, cominciò anche a compiere alcuni furti negli appartamenti. In poco tempo divende un ottimo ladro, studiava con cura gli appartamenti, le abitudini dei proprietari e spesso entrava nelle case più di una volta. Prima per capire cosa rubare, senza portarevi a niente, rimettendo tutta posto, poi l'ultima volta per rubare le cose davvero di valore. Ma c'è anche almeno un caso che dimostra che non sempre Tomic è stato particolarmente astuto. Lui stesso ha scritto che diversi anni fa fu arrestato perché, sulla strada per un furto, si accorse di essere in riserva e di dover fare benzina. Accorgendosi di avere lasciato il portafoglio a casa, entro a quindi in una panetteria e uso la pistola giocattolo che aveva per far sitare 200 franchi. Uso quest'ol di per fare benzina e con il servato io pieno andò a compiere il furto. Solo che qualcuno aveva preso la targa dell'auto e lo aveva detto alla polizia che riuscia a trovarlo, arrestandolo e facendo gli passare un anno in carcere. È vero però che Tomic è un grande appassionato e buoni intenditori di varie forme d'arte. I suoi pittori preferiti sono Renoir, Matisse, per i suoi colori allegri e danzanti, dice E Gustav Klimt. Nel suo efforti in alcuni dei più ricchi appartamenti di parigi, capitava che vedesse alle pareti quadri di grande valore, raramente di prendeva, perché era difficile portarli via e perché è difficile rivendere un quadro, ma raccontato che spesso si ferma fa guardarli. In un giorno di inizio primavera del 2010 però, Tomic stava passeggiando lungo la senda quando vede il museo d'arte moderna di parigi che esiste dal 1961 in un edificio Ardeco vicino la Ture Eiffel e è visitato ogni anno da 800.000 persone. Ostervandolo, Tomic si accorsi che le finestre, facilmente raggiungibili dalla strada, erano simili a quelle di un appartamento in cui era già entrato anni prima. Capit che bastava svitare, facilmente certe viti, per smontare da fuori le finestre. Poco dopo entrò nel museo da visitatore, per fare i necessari sopra luoghi, scoprendo che molti degli allarmi sembravano spenti. Restava però al problema di vendere i quadri che avrebbe potuto rubare. Il problema fu risolto grazie a una conversazione con l'imprenditore e appassionato d'arte 60-N, Jean-Michel Corve, che aveva conosciuto nel 2004, di al quale aveva già venduto alcuni oggetti rubati nel corso della sua carriela. Corve, se c'è sapere a Tomic che gli sarebbe piaciuta avere un 4 di Fernan Legger, uno dei quadri di Legger era sposto al museo d'arte moderna proprio, li a Parigi. Tomic, a quel punto, sapeva di poter entrare facilmente in un importante museo di Parigi e di avere qualcuno a cui vendere il 4 che avrebbe rubato. Dicise quindi, di mettere tutto in pratica. Per sei notti, nel maggio del 2010, andò con una posito spray a rimuovere un po' di vernice dalle finestre, cosita potere vedere dove era ogni vite. In seguito, riusci a togliere le viti e a sostituirle con delle finte viti in argilla, senza che nessuna guardia lo vedessi. Intorno all'etra di notte del 20 maggio, torno sul posto, indossando una felpa con capuccio e usando due semplici ventose, tolse la finestra su cui aveva lavorato nelle notti precedenti. Entro nel museo, evito un paio di sensori di movimento e poi, dopo essersi accertato che non ci fosse nessuna guardia e non fosse partito nessuno allarme, si trovo solo in mezzo e quadri. Gli erano bastati tanta pazienza, un cacciavite, due ventose. Trovo il quadro di legger e visto che non era partito nessuno allarme, ebbe anche il tempo di togliarlo dalla sua cornice per renderlo più facile da trasportare. Poi ha raccontato che, preso legger, si mi saquartare altri quadri, vide e prese un dipinto faux vista di matisse e un ritrato fatto da modigliani. Poi, preso anche un quadro di picasso e uno di brac. In una delle sue lettere ha scritto che avrebbe potuto prendere anche altri quadri, ma si accontenta. In tutto, quella notte, domic, rubo, natura morta con candelliere di Fernando Legger, il piccione a po' di Pablo picasso, albero di ulivo vicino alle stack di George Bragg, la pastorale di Enrimatis e donna con ventaglio, diamo i demodigliani. La mattina dopo, Fabri Sergo, direttore del museo, disse che i sistemi di sicurezza non erano stati ben messi a punto. La polizia inizio le indagini. Visto che cinque quadri erano tra i migliori della collezione si penso a subito al furto di un intenditore. Per valora dei quadri rubati il furto era il più grande dal 1990, quando due latri, tra vestitili a poliziotti, entrarono nella Stuart Gardner Museum di Boston e portarono via 13 opere mai più ritrovate. Intanto quella stessa mattina, Tomic incontro a Corvee al livello meno quattro di un parcheggio sotterraneo. Corvee, quando sape che Tomic aveva rubato cinque quadri anziché uno si nervosi, ma deciso comunque di prendere tutti i quadri. In cambio, diede a Tomic, secondo la sua versione, una scatola di scarpe con dentro 40.000 euro, una sorta di acconto in attesa di vendere i quadri. Durante le state del 2010, la polizia ricevette una soffiata di cui non si sa molto. Qualcuno disse che i quadri le aveva rubati Tomic, misero sotto controllo i suoi telefoni e iniziarono a pedinarlo. Lo vido ad entrare al centre Pompidu, uno dei più importanti musei di parigi, e osservare con attenzione le uscite di emergenza. E giorno dopo, viderò anche che cumprava colla, guanti, ventose e altre cose che gli sarebbero tornate utili per un altro furto. Non è ben chiaro perché, ma il 10 dicembre, la polizia scopri che Tomic aveva messo un nuovo messaggio di risposta per la cigarette la telefonica del telefono di casa. Anzi che dire, non sono a casa, lascio messaggio, la sua diceva "se voi comprare quadri, opredarti o gioielli sono disponibile, tra l'altro o anche cinque quadri di grande valore". Tutta via Tomic non fuore stato subito, la polizia sperava di arrivare i quadri seguendolo, solo che Tomic i quadri gli aveva dati a Corve, che nel frattempo aveva smesso di rispondere le chiamate e aveva passato la refurtiva a Jonathan Byrne, un orologiaio 30enne, con una laurea in storia dell'arte. Nella primavera del 2011, circa un anno dopo il furto, la polizia ha restato Tomic, Corve e Byrne. Tomic, confesso a subito, è il pubblico ministero che lo interrogo, disse, che lo fece con grandi orgoglio, parlando di seccomi di un visionario. Byrne racconta invece di essersi spaventato e di avere distrutto tutti i quadri, mettendo ne, quel che ne restava nella spazzatura. Durante il processo concluso nel 2017, Byrne fu condanato a 6 anni di prigione, Corve e a 7 e Tomic a 8. I tre furono condanati anche a pagare risarcimenti di alcune centinaia di migliaia di euro. Via Rantomic si dice convinto che Byrne non abbia distrutte i quadri e ha dichiarato Byrne a matroppolarte per potere distruggere delle opere. Li deve avere messi al sicuro da qualche parte, e un giorno l'altro dovrà ridarli alla persona, a cui appartengono. A me. Non ci sentiamo ancora domani con una puntata originale di orazio, e poi per le 10 giornate delle fesse di Natale vi mandiamo come abbiamo deciso. Una storia al giorno per tenere di compagnia fino a quando torniamo e ciò è al 7 di gennaio. Ringrazio molto Giulia, dice Pacchierini, se avete voglia di ascoltare qualcosa, letto ad altavoccio per il Natale, c'è il canto di Natale che trovate sulla app del posto, oppure sul sito del post. Ci sentiamo domani. Fini!
Podcast Summary
Key Points:
Summary:
FAQs
Le persone arrestate sono Alex Caposala, il suo partner e un collezionista diverso.
Gli oggetti rubati includono obbichieri, servizi da tavola e argenteria con un valore stimato tra i 15.000 e 40.000 euro.
Vieran Tomic è un ladro d'arte nato a Parigi. Ha rubato diversi quadri di valore da un museo d'arte moderna.
I complici di Tomic hanno ricevuto condanne da 6 a 8 anni di prigione.
Tomic è stato arrestato perché aveva messo un messaggio di vendita dei quadri sul telefono di casa, rendendosi così identificabile dalla polizia.
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