Go back

Ep.140 - Dotcom

34m 11s

Ep.140 - Dotcom

Il podcast “Fuori da qui” racconta la parabola di Julie Meyer, imprenditrice americana che negli anni ’90, durante la bolla delle dot-com, ha fondato a Londra “First Tuesday”, un club di networking tra start-up e investitori. Il successo l’ha portata a essere celebrata come “leader del domani” e a ricevere l’MBE. Dopo la vendita della società, ha creato Ariadne Capital, un fondo di venture capital che prometteva di sostenere imprenditori. Tuttavia, indagini giornalistiche hanno svelato un lato oscuro: debiti non pagati, fatture insolute, e accuse di frode. Secondo un rapporto, Meyer avrebbe distratto fondi degli investitori spostandoli tra società controllate da lei, senza corrispondere le quote promesse. Nel 2017, mentre Ariadne entrava in amministrazione controllata, Meyer si è trasferita a Malta, dove ha organizzato un summit per raccogliere un fondo da un miliardo di euro, ma ha lasciato debiti e cause legali. La sua fuga dall’isola, con la corona da principessa in valigia, è diventata simbolo del suo declino. Il podcast contrappone la versione di Meyer, che si dice vittima di complotti, a quella degli accusatori, dipingendola come una persona egoista e infidabile. La storia è un ritratto di ambizione, inganno e crollo, in cui il sogno del successo tecnologico si trasforma in una vicenda giudiziaria.

Transcription

4847 Words, 28724 Characters

Italian
Ciao, sono Mario Calabresi, e con Emergenzi abbiamo realizzato un podcast per riportare la scelta della pace al centro del dibattito pubblico. Con me potete ascoltare anche Francesca Mannocchi, Simone Pieranni, Tomaso Montanari e Marco da Milano. Poi ascoltare ripudia sulla tua piattaforma audio preferita. Cora! Cosa c'è una donna che parte da sacramento negli stati uniti con mille dollari in tasca? Lo racconta lei stessa anni dopo, destinazione Londra. Il padre che la compagna la riporto si gira verso la matrimie 10, non preoccuparti e torna presto, non ha abbastanza soldi. Quella donna sembra sentire quelle parole dentro di 16, non avrò bisogno dei tuoi soldi. È una bella storia questa in teoria, perché questa donna in effetti all'ondra ci arriva nel 1998, nel momento giusto. Quando la città sta impazzendo per internet, bastano un'idea e un po' di intraprendenza per raccogliere milioni di sterline con una sola stretta di mano. E lai costruisce una cosa che si chiama First Tuesday, un club. Il primo marte di ogni mese di imprenditori incontrano chi ha i soldi. Pallino verde, se cerchi capitali, pallino rosso, se cegliai i capitali. Funziona e lei diventa una specie di star. Da voz la nomina "Liter del domani". Il Wall Street giornal la mette tra le donne più influenti di Europa, più avono complementi e soldi. I soldi che ammosso questa donna sono esistiti davvero. Skype, ad esempio, è una delle cose in cui ha investito e Skype sappiamo esistito. Ventani dopo quel giorno a sacramento, c'è un uomo azzurigo. Quello uomo è un sud africano e sta chiamando i suoi soci per dirli che i 200.000 dollari non ci sono più sono spariti. Poi c'è un albergo a Malta, un poliziotto bussa la suite 514 alle 4 del mattino. C'è una corona da principessa che esce da quello albergo dentro una valigia. E c'è un giudice inglese che definisce quella donna arrivata all'ondra nel 1998 una persona egoista e infidabile. La cui parola non vale niente quando le conviene tra dirla. Il Guardian ci ha messo un anno a ricostruire tutto questo. I suoi giornalissimi hanno seguito la traccia in 4 paesi. Hanno parlato con decine di persone che di quella donna si sono fidate. A fuori da qui abbiamo preso con l'indagine e ci abbiamo lavorato su trovando altro materiale, altre indagini, altri particolari e soprattutto abbiamo trovato la versione di tutto questo di quella donna. Una donna che sia quasi sempre fatta a fotografare dietro una scrivania o mentre parla un pubblico con uno sguardo che ha sempre un sorriso anche quando sembra guardare la camera con un'aria di sfida. Alcune foto sono il simbolo del suo apice, capelli di bion di mossi o chiazzurri, completi Jack Argonne in tweed aderenti e mani ben saldo e sui fianchi. Questa è la storia di Julie Meyer, la storia di una regina che oggi è considerata una ex-regino, la storia di quello che racconta lei e quello che hanno ricostruito gli altri. Sono Simone Pirani e questo è fuori da qui, un podcast di Coranewls prodotto d'accorda media. Julie Meyer, io sono Ariadne Capital e io ho scritto di parte del privato equitivo e di parlare di il nuovo Play Investement Plotform. Ed ecco, la vite sentito la sua voce nel 2017, descrive le sue attività che all'epoca sono quelle le gate, a una sua azienda. Prima di arrivare Limea Air è una cui piace dire di essere partita da niente, una cittadina vicino sacramento, un padre medico, un educazione religiosa cristiana di tradizione luterana, severa. Dieci anni in Francia, un lavoro dopo l'altro fino a un master in una delle squale più prestigieuse del continente, poi Londra. All'ondra dice "ha inventato un modo nuovo per finanziare le imprese, lo chiama imprenditori che sostengono imprenditori". Dice di avere messi insieme 62 tra i migliori imprenditori di Europa. Dice di avere fatto nei 17 anni della sua società più di 880 milioni vista e al cliente tra investimenti e operazioni. Diciamo che una bella storia ed era contata bene e per capirla dobbiamo buttarci in quel mondo. Nella Londra della fine aninvanta, nella febbre delle dot com. C'è un giornalista della BBC, Rory S. L'Angels, che quegli anni li ero contati da dentro e li ricorda come una cosa elettrica, a festi ovunque, gente che diventa varicca da un giorno all'altro, una cosa cu in inghilterra non erano abituati. Blair era appena arrivato ad Downing Street, pronto a far deragliare la sinistra con le sue politiche di destra. Ghi iMac cominciano a essere desiderati non solo dai grafici, internete sulla bocca di tutti, che a curioso si buttali, perché tra l'altro ci vuole poco qualche computer e magari un ufficio nella periferia. All'ondra, tutto è all'inesima potenza, per un momento sembra che chiunque possa aprire un'azienda tecnologica e diventare ricco e immezza tutto questo mondo a rellova Giulie Meyer. Americano un accento che non sinasconde arriva e sembra essere una predestinata. Cree un sistema che potremmo definire di NetWalking, futuri ricchi che parlano con futuri ricchi. L'idea funziona subito anche se l'idea in realtà non è sua. A Meyer la passa Brent Obermann, uno dei fondatori di Lastmini.com. Troppo preso per occuparsene di persona, cerca qualcuno che sappia farlo, che sciaglie lei. La descriverà come una opera trice, una che sapeva ad unare la gente, una che la rete, la sapeva fare davvero. In tutto questo, Meyer non investe neanche una sterlina o meglio non è quello il mestiere. Il mestiere stare in mezzo è essere il punto di passaggio obbligato tra chi cerca capitali e chi lia. E in un momento in cui i capitali corrono come l'acqua il punto di passaggio il posto più redditizio in realtà in cui stare. Non rischi i tuoi soldi, ti prendi la commissione. Il primo martedì dell'ottobre del 1988 persone si presentano in un bar di soco. Il meccanismo è elementare come abbiamo già detto un pallino verde sul badge se cerchi i capitali, un pallino rosso se i capitali li ai. I verdi girano tra i rossi e si chiudono a cordi. La cosa si chiama First Use del primo martedì perché si ripete ogni mese. Se l'Anjons scriverà che da quella prima serana a quella organizzazione che fece da culla, a buona parte dei investimenti dotcom del periodo. Tutto questo crescia una velocità che nessuno aveva previsto le serate diventano così affollate che servono spazi più grandi tipo un campo da cricket. Arrivano sponsor di primissima fascia, Goldman Sachs, Morgan Stanley, McKinsey. Insomma in un anno e pochi mesi Meyer e i suoi soci prendono un cocktail di networking e ne fanno una società vera con un nome una mistrature delegato e franchising aperti in tutto il mondo. Atraverso gli eventi le start-up raccolvono cifre enormi e Meyer diventa un personaggio pubblico. Si definisce una staccanovista dichiaratamente di destra e di First Use del Dice che è la sua vendetta contro il socialismo. Le danno una rubrica su un giornale la chiamano a consigliare il governo britannico e nel 2012 arriva la M di "membro dell'ordine dell'impero britannico". Per chi a memoria di quel periodo quella sbornia, un certo punto finisce come tutte le sbornie, con un mal di testa incredibile una stanchezza e sensazioni di pentimento per qualcosa che non si ricorda nel che più. Siamo al marzo del 2000, arriva la bolla dell'edotcom. A giugno di quell'anno gli investitori di Meyer vogliono uscire e recuperare i soldi finché sono in tempo. Una azienda israeliana gli Asam mette sul tavolo 50 milioni dollari tra contanti e azioni, il 20 luglio del 2000. Meyer è contraria e convinta che First Use dei possa arrivare in borsa e si è già preparato una strategia diversa. Mai soci tutti i uomini e questa diventerà una cosa che denuncerà più volte Meyer. La mettono in minoranza è fuori. Su questo tornerà per anni. Essere stata sottovalutata liquidata dagli uomini. In un'intervista del 2015, dira di essere sempre stata diffidente per istinto. verso chi le spiega che cosa non si può fare. Di mostrare che quegli ommini hanno torto diventa una specie di motore della sua vita. Ma il punto pratico quello che conta per quello che viene dopo è un altro. First use dei lenn segnato un mestiere preciso e quel mestiere lei lo eseguirà per i ventani successivi senza cambiarne una virgola. Il mestiere è questo. Costruire un posto dove chiede i soldi, a livicino, chi li sta cercando. Lei prova a fare da ponte. riesce comunque a uscire alla fine da First use dei con un gruzzo l'ho della vendita. Ece con i soldi e con un'idea fonda una sua società, la chiama Ariadne. Ariadne nasce nel Duniera. Ci mette mezzo milione lei e raccogli 60 due tra imprenditori, costruttori di azienda che entrano come azionisti. L'idea è dichiarata subito, imprenditori che sostengono imprenditori, proprio come avete sentito nell'audio di un video di quegli anni. Chi ce la fatta a mettere sulle desperienza in chi ci sta provando. Il mestiere lo stesso di prima ma un po' a perfezionato. Ariadne organizze eventi, mettendo in contatto start up investitorie quell servizi in casa con missioni e parcelli di consulenza, ma stavolta c'è un secondo piano. Ariadne investe anche in proprio e intorno a tutto questo mea e er costruisce qualcosa che a first use non c'era. Una figura pubblica a tempo pieno. La società si trasferisce un'uffici da 10.000 sterline al mese a due passi da Trafalgar Square. Per lei c'è un auto con una autista, un personal trainer, due assistenti, un'enufficio e una in casa. A chi la intervista racconta che durante la settimana veste solo roba pregiatissima e racconta che la sua estetista esperta di medicina indiana alternativa la vede ogni sabato senza eccezioni. Chi entra in quegli uffici si fa un'idea piuttosto precisa di come funzioni il posto. Rachel Low assunta nel 2012 per fare consulenza alle start up, lo descrive come un tempio dedicato a Giulia. Alle pareti foto incorniciate di Meyer, la capa di cello, sapeva apparire perfetta, ma l'organizzazione dietro in realtà era un caos. Tanti ragazzi giovani che non avevano la più pallida idea di cosa stessero facendo. Era contanche un'altra cosa. Si capiva se Giulia era in ufficio, lo si sentiva nell'aria, governava con la paura. Nel 2009 Meyer lancia il braccio più ambizioso, un fondo di venture capital, Lace Fund. È il salto. Non più solo organizzare la stanza e incassare sull'incontro, ma raccogliere capital e vero dagli investitori investirono nelle aziende che arriad in sceglie. Tra chi ci mette i soldi ci sono nomi importanti, come ad esempio il fondatore del colosso del gioco d'azzardo, Bedfare e Edward Ray. Solo che le cose cominciano a incrinarsi abbastanza presto. Meyer all'inizio parla di raccogliere 60 milioni di sterline per quel fondo. È la cifra che mette in bocca all'ambizione del progetto. Ma un rapporto fatto circolare all'investitori nel 2011 sa che racconta come andata davvero. Il totale effettivamente investito è i 7 milioni e 6. E c'è un dettaglio nel rapporto che pesa più di tutto, più della metà di quei soldi raccolti, 4 milioni circa. Sono stati spesi per comprare il 100% di una delle società di Meyer. Cioè, gli investitori mettoni soldi in un fondo perché vengono investiti in aziende promettenti, scelte da chi quel fondo lo gestisce. Ma Meyer prende più della metà del capitale raccolto e lo mente dentro una società sua che appartiene all'EI. I soldi degli investitori finiscono per comprare qualcosa di Meyer. Con i soldi che rimangono in realtà poi nessun investimento produce in grande ritorno. Molti anzi chiudono in perdita. Un ex dipendente a cui viene chiesto di valutare una delle società tech su cui a riadne aveva appuntato. Racconterà che Meyer capiva di raccolta fondi e di relazionima il mondo delle startup tecnologiche non lo capiva affatto. Intorno intanto le crepe diventano sempre più visibili a chi in cui l'avori con lei. Cominciano a esserci fatto re non pagate. Rachel Low, dopo qualche mese senza problemi si sente dire che le sue parcelle non verranno saldate perché improvvisamente il suo lavoro non andava più bene. Fa causa, il giudice le dara gione, e le riconosce circa 26.000 sterline tra capitale interesse e spese. E non è sola. Una genzia di pubblica i relazioni fa causa per circa 66.000 sterline e chiude con un accordo extra tribunare. S'un sito dove gli extipendenti recensiscono i datori di lavoro qualcuno scrive in forma nonima che a volte Meyer si nascondeva dai creditori. Una volta quando un formidore si è presentato in ufficio a chiedere di essere pagato sarebbe scattaio la tavi a giù per la scala antincendio. Interpellata su quelle recensioni anonimi, Meyer risponderà che ci sono persone molto più importanti di lei che sono finiti su siti anonimi. Dira che fa parte del gioco. Ma, nelle state del 2017 la sua ziana non riesce più a pagare l'affitto degli uffici. Il personale viene mandato a lavorare a casa. A dicembre la società entra in amministrazione controllata. L'amministratori quando vanno a cercare cosa è rimasto dentro non trovano quasi niente. A parte è qualche investimento e valutano gli asset, 2500 sterline. Resta non da pagare centinaia di migliaia di sterline e dipendenti, una cifra simile al fisco e 7.500 sterline a una società di taxi. Ma c'è un altro filone dietro a riadenne la società di Meyer e la cosa comincia a puzziare di frode. A che vedere con una società che Meyer controlla la Tagstar e con la Tagstar entra in campo un liquidatore e la faccena diventa più seria. Tagstar è una società di cui Meyer è stata amministratrice unica. Meyer resta quel posto fino al 12 aprile 2017, 17 giorni prima del deposito di un bilancio che lascia scoperti di EBIT per quasi 1 milione di sterline. Il rapporto dell'equidatore descrive un meccanismo che ora prova a semplificare. In pratica ci sono tre contenitori. Il primo è una società che si chiama DMT. Il secondo è una società che si chiama Tagstar, il terzo è a riadenne la società principale di Meyer, quella che già conosciamo. E c'è una persona sola seduta al comando di tutti i tre contenitori, cioè Meyer. Arrivano gli investitori. Vogliono mettere dei soldi dentro al primo contenitore DMT. In cambio devono ricevere delle quate di quella società. Pago è divento proprietario di un pezzo. È la cosa più normale del mondo. Solo che secondo è rapporto dell'equidatore i soldi non vengono fatti versare. Diciamo nel contenitore giusto. Vengono fatti versare nel secondo Tagstar. E appena entrami in Tagstar non si fermano passano subito nel terzo contenitore a riadenne, quindi entra a un gano a porta e descomo dall'altra. E alla fine del giro gli investitori hanno pagato un malekuate che dovevano ricevere non arrivano. I loro soldi sono finiti nella società DMT. E il rapporto dell'equidatore questa cosa la racconta il malta indipendente usa due parole, distrazione di fondi e frode. E Meyer capovolge tutto. Dice che la disonesta è l'altra società la DMT. Sostiene di avere investito in Tagstar di averla portata quasi inutile e che siano stati quelli di DMT riprendendosi il controllo a svuotare Tagstar dei suoi beni e a mandarla a fondo. Insomma, dice non sono io ad aver tolti soldi, sono loro ad averli tolti a me. La sua è la posizione di chi dice io sono la parte lesa. Farà così sempre secondo i suoi accusatori. Ogni volta che mergono accusa precisa documentata con dei numeri Meyer pronta una controversione altrettanto precisa in cui le parti sono invertite. In ogni caso mentre i contabili cercano di districare quello che resta all'ondra mentre il regolatore finanziario Britannico la FCA fa sapere che aprirà un indagine proprio sull'azienda di Meyer la Ariadne, Meyer è già andata via. Ed è a Malta. A Malta nelle state del 2017 Giulie Meyer si sistema in una suite del West Indragonara, 5 Stelle sul mare. I suoi requisiscono il business center all'ultimo piano e ne fanno un ufficio temporario. Nel frattempo compro una società malteza che ha una licenza per gestire investimenti. E cominci a dire alla stampa che la sua nuova creatura, Ariadne capital Malta, raccoglierà un fondo europeo da un miliardo di euro. Per attirare quei soldi Meyer organizza un summit. Raduna, startup investitori da tutte uropa c'è per fino il primo ministro di Malta. Sulla terrazza dopo Meyer tiene banco sorride mentre gli investitori leggerano intorno pronti ad aprire il libretto degli assenghi. Sembra un triomfo. Ma noi sappiamo che già le fatture non si pagano più. E qui conviene seguire il Malta indipendent il quotidiano malteese che a questa storia dedicato più di un inchiesta, mentre accadeva e che ne ha ricostruito i passaggi giudiziari uno per uno. Mark Lightfoot, la cui agenzie a design, aveva accurato l'evento con lo "amalta" appunto. Racconta di essere rimasto scoperto per 60.000 euro. All'inizio mei gli spiega il ritardo danno. la colpa problemi tecnici e lui ci crede, pensa che prima poi lo pagherà. È la istessa in fondo una grande sfavillante investitrice americana arrivata nella piccola malta. Quando però a Meyer gli offre di chiudere pagando la meta a light food capisce e parte per le vie legali. O tiene da un giudice il congelamento dei conti di Meyer. Il malta independent registra che un tribunale malteze e mette un ordine contro Meyer proprio dopo una richiesta da 59.000 euro di una società di web design di Naxar. La risposta di Meyer è dura. In una email secondo quanto ricostruita verte che se l'intero clan light food non vuole sperimentare una distruzione di ricchezza che attraversa le generazioni farebbe meglio pubblicare infretta alle scuse e aggiunge non sto affatto scherzando. Light food calcolando che anche una sentenza favore non gli avrebbe garantito di vedere un euro lascia perdere. Poi arriva la notte e della scena che il malte independent e poi il guardian raccontano come il cuore della parentesi malteze. Siamo nel novembre 2017, c'è un grosso conto dell'Albergo da saldare. Nelle prime ore del mattino bussano la suite 514 e il nightmare con lui c'è un poliziotto. Dentro alla stanza ci sono le due assistenti personali di Meyer che si svegliano di sopra salto. Light quella notte non c'è. E aveva mandato alle assistenti via email una piantina della stanza con le istruzioni su cosa portare via. Prendete tutto quello che nei cassetti sotto la televisione. Tutte le scarpe nei due armati vestiti più importanti quelli costosi. E poi scrive una riga che da sola vale tutta questa storia. Portate la corona da principessa che è nella cassa forte. Che è aperta. Ciao sono Mario Calabresi. E con Emergenci abbiamo realizzato un podcast per riportare la scelta della pace al centro del dibattito pubblico. Con me potete ascoltare anche Francesca Mannocchi, Simone Piaranni, Tomaso Montanari e Marco Damilano. Ciao sono Paolo Maurredt e nel nuovo podcast di Corra Media Direzione Seveso. Vi parlo di uno dei più grandi disastri ambientali di Talia. E vera conto la storia di Gaetano Carro, luomo che per 40 anni ha cercato giustitia. Fue ascoltare direzione Seveso sulla tua piattaforma audio preferita. Dovevano riempire un paio di valigia e lasciare il resto le due assistenti, soprattutto non dovevano fare niente che desce all'allarme. Niente che facesse capire sono parole di Meyer che stanno scappando, che sto fuggendo dal paese scrive. Essere super gentili col personale nel corridoio suggerisce, non lasciare che pensino che c'è qualcosa che non va. Così quando le due assistenti alla fine aprono al night manager al poliziotto, recitano la parte e compincono tutti che va tutto bene. Una delle due racconterà che il viaggio di ritorno però è stato terribile. Le sembrava che all'areoporto la gente la fissasse, voleva solandarsene da quel paese in più un fretta possibile. A Malta, non pagare gli stipendi, è un reato e lo stato porte intribunale diversi casi. Dopo che Meyer non si presenta un'udienza nella prile del 2018 un magistrato ordino al comissario di polizia di localizzarle entro 48 ore usando tutte le risorse disponibili. A maggio, il regolatore finanziario malteze suspende la licenza di gestione del fondo. Meno ad un anno dopo il debuto sfarzoso, la ventura, è già finita. In Malta, in dipende, come abbiamo detto sulla questione, va fondo e riporta anche la voce di Meyer stessa. Nella sua newsletter lei scrive di aver deciso lei di lasciare l'isola, di aver rinunciato lei alla licenza, racconta di avere investito più di un milione di euro a Malta per mostrare il suo impegno verso l'isola. Di aver la promossa senza sosta nonostante i panema paper, se gli scandali e la sassinio della giornalista da Fne Caruana Galissia. Escrive, alcuni la chiamano corruzione e matzette o il modo in cui si fanno gli affari qui. Questo porta ricatto se non si vogliono seguire le regole del gioco. Dal nostro punto di vista non è così che si dovrebbero fare affari e sono rimasta sorpresa di trovarlo nell'Unione Europea. Sono sorpresa che Malta si ancora nell'Unione Europea. Qualunque cosa c'ada noi non accettiamo tangenti e non ci lasciamo, ricattare. Meyer descrive inoltre le leggi sull'avora Malta come qualcosa che sembra uscita dalla russia marxista. In ogni caso da Malta Meyer va via e si sposta a Zurigo in Svizzera. A suggerire le poste un uomo, René Eikenberger Svizzero ha passionato di giudo che aveva fatto fortuna nella viazione. Si conoscono qualche anno prima e quando lei lo ricontatta nel 2018 diventano una coppia. Lui entra come nuovo socio nella nuova società che Meyer fonda la Viva Investment Partners. È un'altra Ariadne ma con un altro nome. Stessa cosa stessa mettere paese nuovo dopo che con il precedente l'avventura era finita male. Ma a Zurigo i soldi non si perdono, diciamo, spariscono proprio. C'è un uomo Simon Davies su D'Africano che è una piccola azienda che si chiama Scarab Tech. Lo abbiamo citato prima della sigla. La sua azienda fa macchine compatte che trasformano i rifiuti di plastiche e incarburante. Roba che è una comunità può usare sul posto e cerca soldi per assumere persone. Qualcuno gli fa il nome di Meyer e lui lo riconosce subito quel nome perché quasi 30 anni prima da Giovane all'ondra era stata una serata di First Tuesday. Si fa vivo, la ilo invita a presentare il progetto a uno dei suoi eventi per investitori. Siamo nel gennaio 2005. Davies resta colpito perché si ritrova in una stanza piena di gente, di investitori, seri, venuti davvero ad ascoltarlo. Meyer sembra avere ancora i contattiche contano e dopo l'evento di propone una cosa. Viva sta per lanciare un nuovo fondo e Scarbet Tech, tra le aziende selezionate. Sul tavolo Meyer mette i potesi di un investimento da 900.000 dollari. Lavorano insieme per settimane Davies all'oggiere nella partimenta canta quello di Meyer. L'immano il piano industriale fino al notte fonda, al telefono fino alle due di notte. Lui dirà, applicava la testa davvero ti faceva sentire che lo stavamo facendo insieme. E in effetti lo stavano facendo insieme. L'investitori che Scarbet Tech aveva già più uno nuovo decidono di entrare, mettono 200.000 dollari. Davies c'è una giunge 36.000 sono solo. Quei soldi vengono versati su indicazione di Meyer sul conto di uno studio legale svizzero. Maggio 2025 arriva una lettera, la fare, salta, niente investimento in Scarbet Tech. Meyer parla di numeri imprecisi e incompletti, di problemi con i soccesi stenti della zienda. Dice di aver sperato in un buon investimento è che Davies non ha saputo recepire le indicazioni. Una grande delusione scrive per me e per il mio team. Davies a quel punto ci rimane un po' così, ma cosa fa? Chiede semplicemente indietro i soldi dei suoi investitori. Ma invece del rimborsso li arriva una fattura. Meyer vuole 162.000 franchi svizzeri circa 145.000 euro. Per commissioni e per servizi che Davies dice di non avere mai chiesto. E quando Davies va cercare i soldi presso lo studio legale dove erano stati parcheggiati, gli dicono che non ci sono più. Chierano stati spostati sui chieste di Meyer verso un conto in lituania. Il suo cuore racconterà sprofonda. Aveva ancora una speranza che fosse un errore, ma non lo era. Davies prepara un dosciepri sui investitori, parla di frode, trasfrontaliera e intimidazione. Avvisa la Polizienso d'Africa, LFBI negli stati uniti dove la sua società è registrata. Ma nessuno apre un indagine. Avvis anche la Polizia Britannica che a gennaio del 2026 però a chiudel caso. Non ci sono abbastanza elementi per andare avanti. E non è un episodio isolato. Il Guardian ha trovato due casi quasi identici tutti e due del 2023. Un sito di comparazione di prezzi in medio orientare, una zienda di gin artigianale di Barcelona. Stessa dinamica, soldi destinati alle start-up in tutto più di 200.000 dollari, versati verso Meyer e poi Sparina. Le start-up dicono di una verrice avuto mai in mente. Anche Eikenberger intanto se ne ha andato. All'inizio dice "la vorra vamo bene", aveva perfina aiutato lui a sistemare uno per uno contentiosi con informatori e gli ex dipendenti. Poi però gli eventi cominciano a perdere soldi, una quizizione vamale e quando si lasciano è una guerra, fatta di cause, scuote e proprietà. Dilei dirà una frase che è quasi la chiave di tutte le inchieste che il Guardian è examinato. Una volta che viene smascherati in un paese trova al nuovi sostenitori che credono in lei aiuta a passare alla giurisdizione successiva. C'è infatti ancora un posto dopo la svizzera, la Grecia. Meyer passa parte dell'anno d'Atene o su Nisola dove ha una villa. la villa si chiama Carpe Diem. Nelle state del 2024 proprio lì arriva Malcolm Williams, voleva costruire un impianto per lavorare il tonno sul liso adovere accresciuto Sant'Elena in Mazalatrantico. Paga di tasca sua per partecipare un evento di Meyer e quando arriva scopre che invece di una salappena di investitori sta presentando il suo progetto ad altri fondatori, come lui. L'intrattenimento promesso, che era composto da un giro in yacht e una cena di gala, si rivela un giro su un paio di gommoni e qualche panini. La promessa sulla carta era un investimento minimo, da mezzo milione di euro, non è mai arrivato. Do anni dopo il cantiere fermo le fondamentali in pianto non esiste. Siamo tornati al punto di partenza, dice. Ora, titoli di Coda. L'inchiesta del Guardian conta di ciazate cause legali contro megliere le sue società da parte di dipendenti, collaboratori, formitori rimasti senza soldi. Un estratto del registro dei debitori svitzero del 2024 e l'enca decine di creditori. Tra loro c'è anche un fiorario, ci sono dei fotografi c'era un albergo nella stazione assistica di Sam Moritz. Mark Lightfoot, quello dei 60.000 euro a Malta, che la si è guadanni, è convinto che le persone rimaste non pagate possano essere centinaia. Le autorità ci hanno provato ma ogni volta si sono fermate. I regolatori britannico le ha aperto contro un indagine durante 5 anni, chiusa nel 2023 per provo in sufficienti. La polizia di mezzo mondo ha aperto e chiuso, fascicoli. Le uniche cose che l'anno davvero raggiunta sono simbolicli, l'università di Warwick le ha revocato la laurea o no riscausa e le state scorsa, le state ritirata anche la medaglia la MBE. Il Guardian, alla fine della sua inquieta, riesce a incontrarla Giulia Meyer, che oggi ha 60 anni. È una domenica di gennagio e siamo a Zurigo fuori dal suo appartamento. Meyer sta per ospitaro un aperitivo per le mele di muovento di networking, ma i giornalisti la incrociano mentre sembra che stia andando a fare la spesa. Le chiedono delle accuse della medaglia revocata. L'hai si fermo un attimo, poi dice "Sate sbagliando persona, non sono quella che pensate, io sto andando sola a fare la spesa, lasciate mi impace per favore". E poi, prima di andarsene, del tutto dice " Io non sono Giulia Meyer. Assabato prossimo. Fuori da qui è un podcast di coran news prodotto da cora media. Strittore ha contato da me, simone per anni. Il sound design è cura di aurora ricci. In redazione, flavia di lacqua, il area ferraresi e chiaragodino. La produsere Martina Conte. Il coordinamento della post-produzione è di Matteo Celsa. Registrazioni accura di Santiago Martinez di Aguirre. Il progetto grafico e direbbe cagrassi. Bob Marlai Assan Siro, i Pink Floyd da Benezia. E poi Madonna, in Irvana, Dalla e dei Gregori. Sono loro i protagonisti di Dal vivo, la nuova serie di cora media dedicata a cinque concerti e pocali che si sono tenuti in Italia. Io sono Carolina di Domenico. Io sono Raffele Coriglione. Il primo episodio di Dal vivo è disponibile sulle principali piattaforme di escoltore. E poi ascoltare in anteprima la serie completa su App My Team. Ciao, sono Paolo Mauretto e nel nuovo podcast di cora media Direzione Seveso vi parlo di uno dei più grandi disastri ambientali di Italia. E vi racconto la storia di Gaetano Carro, luomo che per 40 anni ha cercato giustibbia. Foi ascoltare Direzione Seveso sulla tua piattaforma audio preferita.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Julie Meyer è un’imprenditrice americana che, partita da Sacramento con mille dollari, ha costruito a Londra il network “First Tuesday” durante la bolla delle dot-com, diventando una figura influente.
  2. Dopo la vendita di First Tuesday, ha fondato Ariadne Capital, un fondo che promuoveva “imprenditori che sostengono imprenditori”, ma è stata accusata di frode e distrazione di fondi.
  3. Le indagini giornalistiche (Guardian, Malta Independent) hanno rivelato debiti non pagati, cause legali, e una fuga da Malta nel 2017, dove Meyer aveva tentato di lanciare un fondo da un miliardo di euro.
  4. Il podcast “Fuori da qui” di CoraNews ha ricostruito la sua storia, contrapponendo la sua versione dei fatti a quella degli accusatori, evidenziando un crollo finanziario e reputazionale.

Summary:

Il podcast “Fuori da qui” racconta la parabola di Julie Meyer, imprenditrice americana che negli anni ’90, durante la bolla delle dot-com, ha fondato a Londra “First Tuesday”, un club di networking tra start-up e investitori. Il successo l’ha portata a essere celebrata come “leader del domani” e a ricevere l’MBE. Dopo la vendita della società, ha creato Ariadne Capital, un fondo di venture capital che prometteva di sostenere imprenditori.

Tuttavia, indagini giornalistiche hanno svelato un lato oscuro: debiti non pagati, fatture insolute, e accuse di frode. Secondo un rapporto, Meyer avrebbe distratto fondi degli investitori spostandoli tra società controllate da lei, senza corrispondere le quote promesse. Nel 2017, mentre Ariadne entrava in amministrazione controllata, Meyer si è trasferita a Malta, dove ha organizzato un summit per raccogliere un fondo da un miliardo di euro, ma ha lasciato debiti e cause legali.

La sua fuga dall’isola, con la corona da principessa in valigia, è diventata simbolo del suo declino. Il podcast contrappone la versione di Meyer, che si dice vittima di complotti, a quella degli accusatori, dipingendola come una persona egoista e infidabile. La storia è un ritratto di ambizione, inganno e crollo, in cui il sogno del successo tecnologico si trasforma in una vicenda giudiziaria.

FAQs

Il podcast racconta la storia di Julie Meyer, una donna americana che ha costruito un impero nel mondo degli investimenti a Londra, diventando una figura influente per poi finire coinvolta in accuse di frode e fuga da Malta.

Julie Meyer è un'imprenditrice americana che ha creato 'First Tuesday', un club di networking per startup, e poi la società Ariadne Capital. È stata accusata di distrazione di fondi e frode, ed è fuggita da Malta dopo essere stata inseguita dai creditori.

Era un evento mensile a Londra dove imprenditori con un pallino verde cercavano capitali e investitori con un pallino rosso offrivano fondi. Ha avuto successo durante la bolla delle dot-com, attirando sponsor come Goldman Sachs.

Ariadne Capital era la società di Meyer che organizzava eventi e investiva in startup. È entrata in amministrazione controllata nel 2017 con debiti ingenti, e un'indagine ha rivelato sospetti di frode, con fondi degli investitori spostati tra società controllate da Meyer.

Meyer è accusata di distrazione di fondi e frode, per aver spostato soldi degli investitori tra sue società senza emettere le quote promesse. Inoltre, non ha pagato fatture e stipendi, e un giudice l'ha definita 'egoista e inaffidabile'.

A Malta, Meyer ha organizzato un summit per raccogliere un fondo da un miliardo di euro, ma ha smesso di pagare i fornitori. Nel novembre 2017, è fuggita dall'hotel lasciando istruzioni alle assistenti di portare via oggetti di valore, inclusa una 'corona da principessa'.

Chat with AI

Loading...

Pro features

Go deeper with this episode

Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.