Go back

Ep. 120 - Le novità di B.Mediolanum e ING dalla voce di Doris e Pomoni; Convention Allianz Bank; Rilancio Deutsche Bank

27m 3s

Ep. 120 - Le novità di B.Mediolanum e ING dalla voce di Doris e Pomoni; Convention Allianz Bank; Rilancio Deutsche Bank

La puntata di “7” di Advizio analizza la distribuzione globale della ricchezza e l’evoluzione della consulenza patrimoniale in Italia. Dai dati del Walter Report, l’Italia si posiziona al decimo posto mondiale per numero di ultra-ricchi, con 15.433 individui con patrimonio investibile superiore a 30 milioni di dollari. Tuttavia, la crescita dei grandi patrimoni è più dinamica in paesi come India, passata dal decimo al sesto posto in cinque anni, e Polonia, che ha registrato un incremento del 19% dal 2021. Il programma intervista poi Massimo Doris di Banca Mediolanum, che celebra 30 anni di quotazione e conferma investimenti in AI e persone, con un buon andamento di raccolta. Matteo Pomoni di ENG Italia illustra il nuovo private banking della banca, incentrato su una consulenza olistica che va oltre la gestione del portafoglio, includendo aspetti fiscali, successori e private market. Per sostenere questo modello, ENG investe nella formazione di giovani consulenti (età media 31 anni) e nell’apertura di lounge fisiche. La convention di Allianz Bank, con 3.300 consulenti, presenta “Allways”, un modello che integra tecnologia e AI per una consulenza aumentata, senza trascurare la fiducia e la relazione umana. Infine, si discute del rilancio di Deutsche Bank, che dopo anni di crisi legati all’investment banking globale, si è riposizionata sul mercato europeo e sul private banking, abbandonando le ambizioni di competere con Wall Street.

Transcription

3738 Words, 24147 Characters

Italian
Punta da numero 120 di 7 il potrati di Advazio, ridediato al mondo del risparmo giustito. Partiamo oggi da dati sociologici e percizzi, come piace fare a noi di Advazio, e nell'ottica di un well-management nazionale, sempre più indirezzato sui patrimoni più grandi, vediamo quanti siano i nostri connazionale, milionare, ultra-inet, e in che posizione si collo all'Italia nella classifica mondiale. Facciamo un po' di una panoramica delle evoluzioni della consulenza patrimoniale in Italia, presentandovi dalla loro vivavocce, le riflessioni di massimo doris di banca mediolanome, di matti opomone, di ENG Italia, e sintetizziamo le novità più importanti e merse dalla convenzione annuale di Allianz Bank. Parliamo poi delle motivazioni che hanno portato il relauncho di doce bank dopo anni difficili e delle evoluzioni delle strategie internazionali delle case di gestione che ad esempio stanno lasciando il mercato cinese. Io sono Daniele Barzagi, in conduzione insieme a Marcella Persola e seven può cominciare. Daniele, spesso ci chiediamo quanti sono i milionari ultra-high network in Italia e qual è la classifica dei paesi più ricchi, ed è poterti che l'Italia si ben posiziona, si conferma infatti tre principali paesi al mondo per concentrazione di grandi patrimoni. Nel nostro paese vivono 15.433 individui ad altissimo patrimonio netto che ricordiamolo sono le persone con una ricchezza investibile superiore a 30 milioni di dollari. Esatto, la definizione AI net sopra 5 milioni, ultra-high net sopra 30 milioni di patrimonio investibili le case non valgono. Il dato segnalato dal recente Walter Report di KnifeRank colloca all'Italia come dicevamo al decimo posto nella classifica mondiale davanti a Canada, Spagna, Russia, Singapore e Svezia, ma ancora però distante bisogna dirlo nei grandi poliglovali della creazione di ricchezza. I stati uniti domina nonettamente la classifica con 251,352 ultra-arricchi oltre il doppio rispetto alla cina che occupa il secondo posto con 120.677 individui. Insieme Washington e Pequino consentano quindi il 55% dei ultre high net word individual, ci insiti dal rapporto, confermando quindi il ruolo centrale, se mai ci fosse qualche duro, bio-cneleconomia mondiale. All'espale dei due giganti si collocano le principali economie europee, la Germania, il reneunito, la Francia. Questo attestimo agnianza della persistente rilevanza dell'Europa. Se buono poi l'India con 1707 individui ad altissimo patrimonio, il Giappone, la Svizzera e la Australia. E infine arriviamo all'Italia per il nostro paese. È bene segnalare che la presenza nella Top 10 riflette si la solidità della ricchezza privata accumulata nel tempo e che è sostemuta dalle rete di imprese familiari, grandi gruppi industriali, patrimonistorici. Tutta dia però, e questo non stupisce, il confronto internazionale mostra come la crescita dei grandi patrimoni sia oggi più dinamica in altre aree del mondo. Il caso più emblematico, ad esempio, è quello dell'India che nel giro di cinque anni è passata dal decimo al 6 posto della classifica mondiale, superando a dirittura l'economie tradizionalmente più ricche, come l'Italia, la Australia, la Svizzera e il Giappone. Flash in ultimo sui nuovi protagonisti, perché accanto ai grandi mercati emergenti anche i nuovi protagonisti della creazione di ricchezza ci sono paesi come la polonia, che è il paese che ha registrato la crescita più rapida della popolazione ultra ricca dal 2021, con incremento a dirittura del 19%. E poi troviamo a Rabia Saulita, Diesna e Indonesia, la cui presenza segnala come i polli della ricchezza siano ben più variegati e plurati rispetto a quelli che sono i tradizionali centri finanziari. Ecco come tu sottolinevi Marcella in particolare proprio questi nuovi protagonisti che la maesi sono affacciati in maniera concreta, visibile sul panorama mondiale e ci insegna come crescere in economia sia un imperativo. Per esempio anche guidare una azienda e comere mare contro corrente se smetti di rimare non ti fermi, torn indietro. Con questi immagini secca ma potente, ma si modori sa inquadrato il futuro di Banca Mediolanom. In questi giorni davanti agli ospiti riuniti in Borsia italiana per scelebrare i 30 anni dalla cutazione del gruppo avvenuta appunto il 3, giugno 1996. Per le testate di Advai giro c'era il nostro direttore Francesco Darko ed ecco le riflessioni da lui raccolte direttamente dalla voce di Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanom. Si parla a tazzo di interisietta artificiale sulla quale è fondamentale da mio punto di vista investire e sulla quale stiamo investendo anche noi, lo continuiamo e continuiamo di investire anche sulle persone, perché almeno i questo business ritenderessi saranno conciali anche il futuro. Tutto Edd. È stato molto chiaro sulle acquisizioni, invece sulle dismissioni ci ha qualche novità, si parlava di una venta di flowy. Stiamo, ne stiamo di discutendo flowy ricordo che ha cambiato il suo modelo di business, quindi da B2C a B2B, quindi è cambiato un po' quello per cui eranata, ha dei clienti, quindi essendo B2B noi non facciamo normalmente questo tipo del giro di business, abbiamo avuto delle richieste di interessi e quindi ne stiamo voluta ad dona e stiamo discutendo. Tempi? Tempi, ma io spero intro l'anno che ci si non si sia definito tutto. Seconda in descrizione, in terrestre da parti nexy, bang, nomia, un po' di vislo, dei ney, un position. Sono sempre o quelli più probabili vedremo punto come andrà a noi le discussione tra te. Sienta, sei pena chiuso il nese di maggio? Ho capire come andato in termine di iracotta. Ussiremo con gli dati a prossima settimana, però è stato un buon mese, è stato un buon mese, hai teme del tango. Quindi non ci sono comunque un andamento negativa, il cattore è torbente, ha la situazione assolutamente, assolutamente no come aprire stato un attimo mese, anche il mangio continua a andare molto molto bene. Al questo punto siamo quasi a metà anno, la possibilità che si torve a di subire un dividendo strordinario, crescono, visto anche un po' andamento negli ocati. È impossibile di e lo adesso perché per l'hando di strordinario lo distribuiremo e lo potrà proporlo il consiglio nel febbraio della no prossima. Vi siano idee come andaranno perché quello dipende sempre da i ricari proveniti al mercato, quindi commissioni di performance, due di una titura fra video, principalmente, quindi adesso veramente molto sottotamente devono. Cos'è vabbè ragionamento sull'evoluzione del mondo delle principali rete di consulenza e istituti private banking italiano? Diallogando questa settimana con matti upomoni responsabile appunto del private banking del well management e degli investimenti di ENG in Italia. Buongiorno Matteo e grazie di averci raggiunto negli spazi di 7. Buongiorno a tutti e grazie per l'invita. Matteo ha ingi ad a poco concluso una campagna sui social per valorizzare la professione del consulente finanziario verso i più giovani perché questa scelta che potremmo definire di rottura rispetto alle modalità tipiche di comunicazione del settore. Ma allora il nostro punto di partenza direi che è chiaro. In ENG fino ad all'inizio abbiamo creduto nei giovani e li consideriamo assolutamente centrale per lo sviluppo della nostra rete di consulente finanziari. Oggi i nostri financiano ad viso nel medio di 31 anni, ben all'isoto della mia di mercata italiano che sappiamo adesso in tonne 53 e nel questo direiamo che questo sia un vantaggio competitivo non solo in termini di linguaggio ma anche in termini di valori e attitudine alle nuove tecnologie digitali. Ora per attraverli nuovi talenti è chiaro che dobbiamo non solo parlare loro lingua ma soprattutto se il carri di essere dove sono loro e questo vuol dire è scegliere canali di comunicazione che sono i conno di comunicazione dei giovani e anche formati di comunicazione che sono coerenti con il loro aspettativa. Ed è questo l'idea di partenza di questa di questa campagna un po direi fuori degli schemi per il mondo dell'espari digestito. L'idea è proprio di presidiare questi spazi con un racconto che sia il più ontetico possibile dalla giornata tipo di un consulente finanziario e soprattutto che riesca a mettere i risalti. l'aspetto valoriale della professione del consumente del finanziario. I giovani, infatti, sappiamo essere molto attrati da lavori o carriere che possono fare full film, non solo di un id professionale, ma anche di bisogno che vanno al di l'acquillo di avere un obiettivo nella vita. E noi pensiamo che la consumenza finanziaria risponda pienamente a questo bisogno valoriale, perché permette ai giovani e alle persone che fanno questo tipo di professione di accompagnare le persone nelle certi più importanti della loro vita. Mateo, sempre parlando di spazi da presse di aree come tu accennavi, una delle altre novità di ENG, in particolare sull'Italia, appunto è l'anchio del nostro paese del vostro private bank. In cosa appunto? Nuovo capitolo dell'percoso di crescita. Andiamo però nel concreto quali servizi e competenze entramano nell'offerta della banca e in che modo questa evoluzione cambirà il rapporto con i clienti, rispetto al modello di consulenza fino a proposto. Allora intanto la scemi dire che come avete dominato giustamente voi, il lancio del private bank rappresenta naturale evoluzione del percorso che abbiamo iniziato qualche anno fa su risparmi un gestito. L'ultima anni in fatina in Italy abbiamo un platto in maniera significativa sia la nostra offerta di prodotto, che è la piattaforma di consulenza che offriamo, ma soprattutto cosa più evidente forse anche la dimensione della nostra dei consulendi finanziari a servizia dei nostri clienti. Questo ci ha permesso di costruire le basi per poter offero un servizio di consulenza più evoluto. Il prossimo abitivo adesso è quello di sviluppare quello che noi pensiamo possa essere una nuova filosofia di private banking, che vuole superare se voi un po' la visione del private banking tradizionale che era molto centrato sul prodotto e sulla gestione del portafoglio, però arrivare un modello dove la cosa centrale è la relazione col cliente a 360 gradi. Cos'è vol dire questo, questo vol dire è tradurre l'essensione della consulenza non solo in termini di asset class, ma anche all'interno di spazi che probabilmente per i clienti sono più personali come gli aspetti fiscali, patrimonio mobiliare, la gestione della parte di successioni, la gestione fiduciaria, tutto questo sempre facendo leva sulla nostra piattaforma di consulenza e su una piattaforma di prodotto che andrà a distinguirsi anche ad altre asset class come i private market che vogliamo lanciare intro quest'anno. Ma noi pensiamo che il elemento distintivo, come nominavo prima, sia proprio la qualità della consulenza che noi riusciremo ad offrire i nostri clienti. Mateo, per sostenere questa filosofia che tu c'erai contato avete dei nuovi servizi, dei nuovi strumenti, immagino ci saranno anche dei percorsi formativi e dei nuovi mondelli di ingaggio dedicati private banking, ma qui di saranno le leve più importanti a disposizione dei consulenti per affrontare con successo questa nuova fase e creare maggiore valore per i clienti. Il successo di questa nuova filosofia di private banking passa sicuramente attraverso la nostra capacità di fare volvere la figura del private banker all'interno di Aengi Italia. Questo cosa vuol dire è vol dire lavorare sulla sviluppa professionale di questi professionisti e a nostra modifedere il primo pilastro fondamentale è quello della formazione. Noi abbiamo già una direzione all'interno di Aengi che si chiama Aengi financial academy che è completamente dedicata alla formazione dei nostri costruiti finanziari sia nella fase di avvio alla professione. Abbiamo esocriato un capitolo dedicato solo al private banking, ancora una volta in collaborazione con la stabocconi. Il focus in questo caso è sulla capacità di supporto da parte private banking su tematiche più complesse come possono essere passati generazionali, le excesioni d'azienda, la gestione di patrimoni più articolati. L'altro aspetto importante sarà la nostra capacità di volvere anche il nostro modello di servizio. Oggi noi abbiamo un modello di servizio che si basa su una piattaforma tecnologica che pensiamo non abbia rivali sul mercato e che ci permette di avere più da 90% degli appuntamenti con i nostri clienti da remoto. Però per evolvere edare, soprattutto la posità di scelta nostri clienti, siamo volvendo il nostro modello di servizio anche sul territorio. Stiamo apprendo quello che noi chiamiamo le nostre lounge di investimento dedicati ai clienti di private banking. Ne abbiamo già aperti due una mila a una torina e continueremo con questo investimento per essere presenti su tutte le principali città italiane. L'insieme di tutti questi aspetti, vuole consentire ai nostri costruenti finanziare di le volvere la propria professione per avere un golo più strategico, per passare da be quelli che sono i venditori di prodotto, ad essere un vero e proprio partner, in grado di costruire a compagnare nel tempo e strategie patrimoniali, coerentico gli obiettivi di vita dei nostri clienti. Ho parlato molto di giovani professionisti e della loro evoluzione. Parliamo anche di giovani clienti, perché, appunto, come nel settore ci ripetiamo ormai da anni, siamo alle porte di un decennio fondamentale che quello che nell'industria viene chiamato il decennio del grande trasferimento dell'arrichezzo. Vero si calco la che nei prossimi anni ci sa il più grande passaggio di masse da una generazione all'altra, ma il registrato nella storia, questo è naturalmente un'opportunità ma anche rischio enorme per tutte le società. Come possono i giovani consulenti di cui molto abbiamo parlato prepararsi anche a conquistare la fiducia di queste nuove generazioni che eri di teranno all'arrichezza, ma che lo sappiamo sono sempre più propense anche a rivedere i propri rapporti bancari e di consulenza tradizionali. Ma, allora, cominciamo dall'aspetto che tu hai giustamente nominato l'inizio, che è la grandissima opportunità, questa è una opportunità epocale, siamo prendi un passaggio di ricchezza che vale qualcosa come 3.500 miliardi che averà nei prossimi 15 anni e che non hai quali nella storia. Questo è la dimensione dell'opportunità. Il vero rischio è che sottovalutiamo questo passaggio e lo trattiamo con un semplice passaggio di capitali che passano di mano da una generazione all'azzo. Qualcosa riscanno a noi sono diventati a qualcosa di più complesso, perché la vera sfida non è solo quella di intercettare nuovi patrimoni, e per banchi come era nostra quello di essere rilevante per una nuova tipologia di cliente. Che sappiamo avere esigenze diverse non solo da un punto di vista demografico, ma soprattutto di aspettative da un punto di vista culturale. Siamo parlando di aspettative in termini di velocità, di comunicazione diverse, di accessibilità delle informazioni. E qui i giovani consulenti devono avere un volo chiave, devono essere in grado di rispettare questa aspettative. Se noi pensiamo di voler servire al meglio i nostri nuovi clienti di Private Bank, andiamo anche essere sicuri di carare una nuova generazione di Private Banker che sia in grado di intercettare l'esperettive di cui parlavo prima, che non sono solo quelle finanziarie, ma che sono anche soprattutto culturali. E per questo che pensiamo che investire sui giovani non è scelta se otti si rupo della rete, ma che sia da avere una condizione unica necessaria per collere questa opportunità e non fa la diventare un fallimento. Regraziamo allora Matteo Pomoni, che è stato con noi e ci ha raccontato l'evoluzione e l'ingresso nel Private Bank in Dia in G Italia, e ricordiamolo che è responsabile del Private Banking, vuol management e degli investimenti di A in G Italia. Grazie Matteo. Grazie voi per l'invito. Restiamo sul mondo delle reti con la Convention annuale di Alliance Bank che ha riunito o 3.300 consulenti finanziari e agenti assicurativi che si sono riuniti a Milano per designare il futuro della Consulenza con la Convention annuale B.O. in The Horizont. Alliance Bank ha tracciato un po' quelle che sono le linee guida del proprio sviluppo strategico confermando la volontà di accelerare sui investimenti di innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, senza rinunciare a quello che il management considera il principale fattore distintivo del settore, ossia la relazione di fiducia con il cliente. Adare il tono alla giornata è stata la Ministro Trici delegata Paola, Pietra Fesa, che ha posto l'accento sulla necessità di prepararsi oggi ai grandi cambiamenti e per rispondere a questi cambiamenti serve un modello che combina Consulenza finanziaria, protezione assicurativa, e gestione del patrimonio una strategia condivisa anche da Jack O. Mocampo, ramministratore delegato di Allianz Italia e vice presidente di Allianz Bank che ha evidenziato come la banca possa contare oggi su una piattaforma integrata, capace di mettere a disposizione dei clienti privati e imprese l'intera gamma dei servizi del gruppo Allianz. La condensione è stata però anche l'occasione per presentare le principali innovazioni che supporto eranno la rete nei prossimi anni, tra queste spicca Allways, un nuovo modello di Consulenza, illustrato da Carlo Balsarini, vice-directora generale responsabile, world management marketing del gruppo e il po'getto punta a creare un eccosistema tecnologico avanzato in grado di integrare piattaforme di analisi patrimoniale, strumenti digitali e soluzioni basate sull'intelligenza artificiale. L'obiettivo è quello di accompagnare consulenti verso una consulenza aumentata, proprio sottolineato così Balsarini, capace di combinare competenze professionali, strumenti e voluti per offrire un servizio sempre più personalizzato. Sul fronte commerciale, Mario Ruta, vice-directora generale e direttore commerciale, ha invece ribadito la centralità dell'arrete di Consulenza nella strategia di crescita della banca, perché pur riconoscendo il ruolo sempre più importante dell'intelligenza artificiale, Ruta sottolineato come il vero vantaggio competitivo, continui a risiedere nella fiducia costruita nel tempo tra Consulente e cliente e nella qualità delle relazioni. professionale. Cressiamo nel mondo dei grandi gruppi bancari, assicurativi, finanziare, diciamo, tedeschi da anni a punto berradicati in Italia, un appunto il gruppo Allianz, come gruppo assicurativo, manca appunto come manca, manca il roppo doce, bank naturalmente prima, banka commerciale tedesca. Tienque si giorni è merso legendo le page in financial time su un'interessante analisi su come l'attuale amministratore del legato si ha riuscito a rilanciare doce bank dopo anni difficile in somali. Non è grave dirlo la banca traversato periodi molto complessi perché per anni ha cercato di competere con i giganti di Wall Street sull'oroscesso terreno mentre il relancio di doce bank è appunto passato dall'Europa. E' il risultato di una profonda revisione strategica. Dopo aver inseruito l'ambizione di diventare un protagonista globale dell'investment banking per decenni, il gruppo tedesco, fatiamo e aveva raggiunto su apice con la acquisizione da 10 miliardi di dollari di banker-strast nel 1999, arrivando nel 2007 ad essere la maggior banca perattivi nel mondo. Ecco però l'elevata aveva finanziare la forte esposizione alle attività di investimento in banking e una lunga serie di contenziosi legali aveva non messo sotto pressione. Il gruppo negli anni successivi al 2008, infatti, doce bank fu costretta, arcogliere circa 30 miliardi di euro di nuovo capitale e infatti non è da escluderci anche la reorganizzazione che la vista protagonista anche in Italia con una focalizzazione sul private banking e una cessione per esempio di quella che era la storica rete di consulenza finanziaria. Per molti osservatore questa parabola rappresenta la dimostrazione delle difficoltà delle banche europee nel competere ad armi pari con i colossi stati unitensi nel mercato a punto finanziario a stelle stress, mentre l'approcio di doce bank è stato non abbandonare l'ambizione internazionale ma certamente ridefinirla. La svolta è appunto arrivata con l'attuale amministratore delegato Christian Siewing, manager cresciuto all'interno dell'estituto e profondo conoscitore della gestione del rischio lui appunto nasce come risk manager. Sotto la sua cuida, la banca progressivemente ridimensionato, le attività menure di tizie e riportato al centro al proprio storico vantaggio competitive, ovvero la leadership in Germania è una presenza decennale e capillare nei principali mercati europei tra cui il nostro. Il risultato è stato un poreressivo miglioramento della reditività e della solidità patrimoniale, infatti lo scorso anno, doce bank ha registrato utili record e all'inizio del 2026 il titolo è tornato temporanamente a srammiali in borsa, in prossimità del valore contabile, un traguardo che mancava dalla grande crisi finanziaria degli anni 2008-2009. Da niente, non è stata solo doce bank a ridefinire come hai detto correttamente tu. La propria presenza all'estero ma anche altri asset managers stanno facendo delle riflessioni simiti, soprattutto sul mercato Chinese, visto che a 5 anni dalla apertura la piena proprietà straniera e grandi gestori internazionali hanno conquistato appena lo 0,1% nello induse al locale dei fondi comuni. Siamo parlando di colossi importanti Blackrock Fideliti, Noberger Berman, Alliance, Alliance Wednesday, Eshroder che hanno costituito società di fondi comuni interamente controllate dopo che pechino aveva allentato le regole sulla proprietà nel 2000. Questi player hanno investito complessivamente circa 800 milioni di dollari, ma la fine del primo trimesse erano riusciti ad attrare solo 34 miliardi di reninvi, cioè paria a 5 miliardi di dollari. è un mercato che ricordiamolo a asset complessivi paria 36,500 miliardi di reninvi, quindi una quota minima che mostra quanto sia complesso per le istituzioni finanziare, stragnere, trasformare la apertura regolamentare in una presenza significativa su questi mercati. Le difficoltà tutta via sono emersse rapidamente e a complicare il quadro si sono aggiunti anche il peggioramento, diciamolo, delle relazioni geopolitiche tra Stati Uniti e China, la forte concorrenza domestica e rallentamento anche del momentum economico del Paese. Secondo le stime di ZBV, che ha fatto una stima di quale potrebbe essere i brechiven operativo per una società di fondi comuni e che dovrebbe essere intorno ai 25 miliardi di reninvi in massa ingestione tra gli operatori che abbiamo citato Noberger Merman è quella che più sia vicina a quella soglia perché alla fine del primo trimestre gestiva oltre 14 miliardi di reninvi, saliti a 19 miliardi dopo gli aflusi registrati recentemente. Gli altri invece si trovano in una situazione più di difficoltà. Il caso emblematico è quello di Schroeder, che è uno degli esempi più evidenti delle difficoltà, incontrate perché il gruppo sarebbe addirittura in uscita come ha riportato il financial Times perché dopo tre anni dall'ancio è riuscita a raggiungere solo delle masse pari a un non virgola 2 miliardi di reninvi. Differente il caso invece di gestori esseri che sono presenti sul Paese ma con delle colorobrazioni. In questo caso hanno rilevato delle 4 di partner cinesi, è il caso ad esempio di JP Morgan, Manu Life, Morgan Stanley che hanno accumulato complessivamente circa 373 miliardi di reninvi in massa gestione, pari all'un percento del mercato totale. Il quadro in sommache Merge, Daniele è quello di un mercato formalmente aperto, ma ancora estremamente difficile da scalare per i grandi asset manager internazionali. Se vi piaciuto questo episodio condividete lo con i colleghi, i clienti, lasciate una recensione sulle nostre pagine social anche suggerendo degli argomini che vi piacerebbe approfondire. Noi ci sentiamo l'unedi prossimo sulla newsletter "Today" di Advisor. 7 è un podcast di Advisor. Disponibile tutti i lunedì su Advisor online.it e su tutte le principali piattaforme di ascolto.

Podcast Summary

Key Points:

  1. L’Italia si classifica al 10° posto mondiale per numero di ultra-high-net-worth individuals (15.433 con oltre 30 milioni di dollari), trainata da imprese familiari e patrimoni storici, ma con una crescita meno dinamica rispetto a paesi emergenti come India e Polonia.
  2. Banca Mediolanum celebra 30 anni di quotazione, con l’AD Massimo Doris che sottolinea l’importanza degli investimenti in intelligenza artificiale e persone, e conferma un buon andamento di raccolta a maggio, con possibile dividendo straordinario nel 202
  3. ENG Italia lancia un private banking focalizzato sulla relazione a 360 gradi, con formazione per giovani consulenti (età media 31 anni), apertura di lounge sul territorio e servizi su fiscalità, successioni e private market, per prepararsi al grande trasferimento di ricchezza intergenerazionale.
  4. Allianz Bank, nella sua convention, presenta il modello “Allways” per una consulenza aumentata con AI e tecnologia, ribadendo la centralità della fiducia e della relazione umana nel rapporto con il cliente.
  5. Deutsche Bank, dopo anni di crisi post-2008 e una ristrutturazione che l’ha vista ritirarsi dall’investment banking globale, si rilancia con una strategia focalizzata sull’Europa e sul private banking.

Summary:

La puntata di “7” di Advizio analizza la distribuzione globale della ricchezza e l’evoluzione della consulenza patrimoniale in Italia. 433 individui con patrimonio investibile superiore a 30 milioni di dollari. Tuttavia, la crescita dei grandi patrimoni è più dinamica in paesi come India, passata dal decimo al sesto posto in cinque anni, e Polonia, che ha registrato un incremento del 19% dal 2021.

Il programma intervista poi Massimo Doris di Banca Mediolanum, che celebra 30 anni di quotazione e conferma investimenti in AI e persone, con un buon andamento di raccolta. Matteo Pomoni di ENG Italia illustra il nuovo private banking della banca, incentrato su una consulenza olistica che va oltre la gestione del portafoglio, includendo aspetti fiscali, successori e private market. Per sostenere questo modello, ENG investe nella formazione di giovani consulenti (età media 31 anni) e nell’apertura di lounge fisiche.

300 consulenti, presenta “Allways”, un modello che integra tecnologia e AI per una consulenza aumentata, senza trascurare la fiducia e la relazione umana. Infine, si discute del rilancio di Deutsche Bank, che dopo anni di crisi legati all’investment banking globale, si è riposizionata sul mercato europeo e sul private banking, abbandonando le ambizioni di competere con Wall Street.

FAQs

In Italia ci sono 15.433 individui ad altissimo patrimonio netto, definiti come persone con una ricchezza investibile superiore a 30 milioni di dollari, escluso il valore delle case.

L'Italia si colloca al decimo posto nella classifica mondiale, davanti a Canada, Spagna, Russia, Singapore e Svezia, ma ancora lontana dai grandi poli di creazione di ricchezza.

Gli Stati Uniti dominano con 251.352 ultra-ricchi, seguiti dalla Cina con 120.677; insieme rappresentano il 55% del totale globale.

Paesi come Polonia, Arabia Saudita, Cina e Indonesia stanno crescendo rapidamente, con la Polonia che ha registrato un incremento del 19% della popolazione ultra ricca dal 2021.

Banca Mediolanum punta a investire sull'intelligenza artificiale e sulle persone, mantenendo un focus sul business della consulenza finanziaria.

Il modello punta a superare la visione tradizionale centrata sul prodotto, offrendo una consulenza a 360 gradi che include aspetti fiscali, successioni e private market, con una forte attenzione alla relazione con il cliente.

Chat with AI

Loading...

Pro features

Go deeper with this episode

Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.