Ep. 11 | Ingredienti vegani "strani": proprietà, benefici e utilizzi in cucina
from Un pasto alla volta
1h 3m 43s
L'approccio al cambiamento alimentare proposto è graduale e pratico: un pasto alla volta, evitando la pressione di un'adattamento totale. La dottoressa Silvia Goggi spiega come ingredienti considerati "strani" come il lievito alimentare, il tofu, il seitan, il tempè o il miso siano oggi fondamentali per una dieta vegetale equilibrata, sana e sostenibile. Questi alimenti offrono benefici nutrizionali significativi: il lievito alimentare ricco di zinco, proteine e fibre; il tofu e il seitan come ottimi sostituti proteici senza grassi saturi; il tempè e il miso per i loro benefici fermentati e il gusto umami. L'importanza di un'approfondita conoscenza degli ingredienti è evidente: non si tratta solo di sostituire il formaggio o la carne, ma di diversificare il gusto e la qualità nutrizionale. La dottoressa condivide ricette concrete per ogni ingrediente, come il ragù di seitan, il tofu in carbonara o la pasta miso e taina, che rendono l'esperienza accessibile e piacevole. Inoltre, evidenzia che molti alimenti tradizionali, come il pomodoro o il caffè, erano inizialmente strani, dimostrando che l'apertura mentale è fondamentale. Il podcast incoraggia a non essere prevenuti, sostenendo che ogni nuovo ingrediente può arricchire la dieta e migliorarne l'equilibrio, sia nutrizionale che sensoriale. Il messaggio finale è che il passaggio al vegetale non è un'impresa immane, ma un percorso quotidiano, pratico e pieno di scoperte alimentari.
Un pasto alla volta è il modo in cui ti consiglio di affrontare il tuo passaggio ad un'alimentazione sempre più vegetale.
Ciao, sono la dottoressa Silvia Goggi e negli anni ho aiutato migliaia di persone a passare ad un'alimentazione vegetale, il modo informato e consapevole.
In questo podcast ti insegnerò a conoscere le solide evidenze scientifiche alla base di questo modello alimentare e ti darò tanti spunti pratici per organizzare i tuoi pasti nella quotidianità.
Perché l'alimentazione vegetale è il futuro e il momento giusto per iniziare è il tuo prossimo pasti.
Buongiorno a tutti e a tutti e benvenuti in questa nuova puntata del podcast un pasto alla volta.
Puntata che non vede volora di registrare da che ho deciso di fare questo progetto.
Vorrei aprire questa puntata con una citazione e la citazione è la seguente.
Non esistono estranei solo amici che non hai ancora incontrato. La citazione è attribuita al poeta dell'800 Y.
E vi smonto subito la convinzione che io sei esperta di poesia anglosassone dell'icerno vesimo secolo.
Perché io mi ricordavo di aver sentito questa citazione in una puntata di Simpson, però ho scoperto che non era così.
E meno male che lo guglata prima di dirvi una sciocchezza.
Mi sembrava la citazione adatta per aprire questa puntata perché gli ingredienti che magari adesso considerate strani.
Quindi, quelli che mi scrivete, odio come si usa il Satan, cos'è il miso, ma il lievito alimentare lievita.
Adesso per voi sono ingredienti strani, ma un giorno potrebbero entrare a far parte della vostra dispensa in modo regolare
e non riuscireste più ad immaginarvi la vostra vita senza di loro.
Proprio come succede o magari è successo con alcuni amici che fino a un certo punto della vostra vita erano degli sconosciuti,
mentre adesso non riuscite ad immaginare la vostra vita senza di loro.
Per i più prevenuti quelli che dicono io il miso, già mai, il lievito alimentare neanche morto,
ecco vi volevo far riflettere su una cosa che tiro sempre fuori quando qualcuno fa commenti del genere.
No voi lo sapete che il pomodoro simbolo della cucina italiana, la pasta al pomodoro, le bruschette al pomodoro, la pappa al pomodoro,
fino alla scoperta dell'America non era conosciuto nel nostro paese, perché appunto è un ortaggio che è stato importato dal nuovo continente
e pensate che fino al 17° secolo si utilizzava comunque come una pianta ornamentale.
Quindi per farvi riflettere il pomodoro che ora è il simbolo della cucina italiana era un ingrediente strano nel passato
e se fosse resistiti i podcast, magari una persona avrebbe fatto un podcast anche sul pomodoro.
E che dire del caffè? Il caffè il caffè espresso al bar simbolo dell'italianità,
se ci pensiamo è una pianta che arriva dal sud America, quindi ecco anche questo potrebbe essere considerato un ingrediente strano,
perché un ingrediente lontano dalla nostra tradizione, però sono sicura che chi consuma caffè quotidianamente,
magari non ci pensa che arrivi dall'altra parte del mondo che non sia propriamente un prodotto italiano,
quindi con questi due esempi io spero di avervi allargato gli orizzonti e che ascolterete questa puntata meno prevenuti nel caso lo siate.
Perché non dobbiamo essere prevenuti nei confronti degli ingredienti strani?
Premesso che non sono obligatori, quindi si può vivere benissimo senza tutti gli ingredienti che ci terremo,
conoscere questi ingredienti in anzitutto arricchisce la nostra alimentazione,
può essere ci utile per il loro apporto nutrizionale in alcune situazioni e poi soprattutto se stiamo usando questi ingredienti,
magari non stiamo usando ingredienti di origine animale e quindi non stiamo, per esempio, apportando con le sterole grassi saturi alla nostra alimentazione,
oppure stiamo avendo un'alimentazione più sostenibile, quindi già solo queste due motivazioni sono sufficienti secondo me per tenere le orecchi aperte
e poi vi assicuro che sono anche buonissimi.
Io non mi limiterò a raccontarvi gli ingredienti, anche se vabbè raccontare degli ingredienti è un po' difficile,
sarebbe bello essere in una grande cucina e mi piacerebbe mostrarveli e farveli vedere a usare e toccare.
Quello che farò è cercare di raccontarvi delle ricette. In effetti nessuno ha mai raccontato delle ricette in un podcast e le ricette di solito,
si scrivono sui libri, si fanno i video su YouTube, si fanno i video su Instagram, nessuno l'ha mai raccontato in un podcast,
però ecco, quando vi parlerò di un ingrediente strano, vi spiegerò anche una o più ricette che secondo me sono fondamentali
da conoscere con quel ingrediente strano e un buon punto di partenza. L'introduzione oggi è stata abbastanza breve per fortuna vostra,
perché di solito la tiro molto più per le lunghe e iniziamo dal primo ingrediente.
Ingrediente che è il mio preferito e quindi già che vi ho detto il mio preferito, avrete sicuramente indovinato che sto parlando
dell'ievito alimentare. Ma odio, cos'è l'ievito alimentare, un l'ievito l'ievita, ma devo prenderlo in panetto, va bene quello secco per pizza, come funziona.
Ecco, l'ievito alimentare è l'ingrediente strano nei confronti del quale mi vengono fatti più domande, quindi cerchiamo un attimo di fare chiarezza su cosa sia.
Esatto, è un l'ievito derivato dal saccaromice servisie, che è appunto un l'ievito, un microorganismo e no i microorganismi non contano come animali, quindi i vegani mangiano il l'ievito alimentare,
che viene coltivato, c'è fatto crescere, su un substrato zuccherino e che poi viene essiccato e inattivato, quindi il l'ievito alimentare non l'ievita.
E perché si utilizza nella cucina vegetale? Perché ha un retrogusto formaggioso, un sapore umami, sapete che il gusto umami è il quinto gusto, il gusto della salsa di soia, dei formaggi stagionati, di capperi, di funghi, quindi il l'ievito alimentare è quel sapore che vi fa dire di qualcosa.
Buono, ma cosa c'è dentro? Ecco di solito, è perché c'è il lievito alimentare, poi ripeto, può non piacere, però ecco secondo me vi svolterà la vita, anche perché proprio per il suo gusto formaggioso, vi permetterà di utilizzare meno formaggio, soprattutto il formaggio grattugiato sulla pasta, che molti italiani ci vanno giù pesante,
intre, noi impareremo una alternativa a colesterolo zero, grazi saturi zero e non salata o molto meno salata per poter sostituire il formaggio sulla pasta e ve la dirò più tardi. Ma prima parliamo un po' delle proprietà nutrizionali dell'ievita alimentare, perché è vero che se ne utilizza poco per volta, diciamo, un cucchiaio a pasto, anche se non è che c'è un limite, perché estendo un instaporitore, conta come spezi, quindi usate ne un po' quanto vene pare, ecco, io quando lo uso ne uso un paio di cucchiai, solo per il sapore.
Perché mi piace tantissimo, ma voi usate ne quanto ne volete, che tanto ogni fiochettino di questo lievito alimentare in fiochi avrà dei benefici nutrizionali che insomma ci fanno piacere.
Se vi dovessi descrivere le proprietà nutrizionali dell'ievito alimentare, cioè banalmente guardando le tichetta, vedremo che ha circa il 40-50% di proteine, questo significa che posso sostituirlo ai legumi, vi permettoni,
visto che ha il 50% di proteine sul peso secco, e la risposta è, no, perché comunque la quantità che ne usereste è un cucchiaio o mezzo-cucchiaio, non è che può fare da fonte proteica del pasto.
Però aggiungerlo comunque ci dà quel twist di proteine in più, e questo magari può essere utile per qualcuna quella cosa interessa, o magari la cosa non vi interessa e lo mangiate solo per il sapore.
E comunque non c'è problema, visto che sono proteine non animali, e quindi anche se ne mangiate un po' di più non c'è nessun problema.
Al di là delle proteine, il lievito alimentare però è interessante per un nutriente, che è un nutriente di focus, un nutriente al quale stare attenti nella alimentazione vegetale, che è lo zinco.
Il lievito alimentare è un ottima fonte di zinco, lo zinco è un minerale che serve sostanzialmente per il trophismo della cute degli annessi quitane e per un buon funzionamento del sistema immunitario se dovesti farve la breve.
E se sentite che a questo nutriente non state prestando abbastanza attenzione ora difficile, visto che comunque c'è in cereale i legumi semi frutta secca.
Il lievito alimentare vi può dare una mano in più.
Il lievito alimentare è anche ricco di fibre, ma quali fibre? Beta glucani, non so se le avete mai sentite nominare,
sono sicura che ci sia una marca di cracker che mente bene sulle tichetta, contiene beta glucani, sono quelle fibre presenti per esempio nella vera e nell'orzo che aiutano ad abbastare i livelli di colesterolo e nutrono la nostra flora batterica intestinale.
Quindi insomma il fatto che il lievito alimentare li contenga tanto meglio.
Infine il lievito alimentare è un ottima fonte di vitamine del gruppo B, ma attenzione non la vitamina B12 o meglio.
In Italia il lievito alimentare non è addizionato di vitamina B12. Questo succede in altre parti del mondo dove lo si può trovare addizionato di vitamina B12,
ma questo non significa che anche se ci trovassimo non lo so, in Australia dove il lievito alimentare è addizionato di vitamina B12, questo ci esonererebbe dal prendere la vitamina B12,
perché per non farlo dovremmo mangiare il lievito alimentare due o tre cucchiai a colazione a pranzo e cena che per quanto io lo ami sinceramente.
Grazie, mano, grazie. La mia storia, con il lievi talimentare, è stata molto
travelata. Io mi ricordo benissimo quando ne ho scoperto l'esistenza, ero al
natura si diviamelso con la mia amica daniela. Non so se vi ricordate della
mia amica daniela, ma se avete letto il mio libro, è facile diventare un po' più
vegano, sapete che è la pediatra che allora non era ancora pediatra, però
oggi è una pediatra in mangiagalli. Ciao daniela, grazie per avermi fatto
avere questa illuminazione sulla via di Damasco che mi ha letteralmente
svoltato alla carriera. Comunque è la persona grazie alla quale ho
iniziato a capire che la dieta vegana era assolutamente fattibile.
Quindi chi sa, se non avessi avuto quella famosa conversazione con daniela come
sarebbe andata a finire la mia vita, ma non divagiamo. Siamo io e daniela
a natura si diviamelso, entrambi in maternità così perché fare la spesa era
la nostra botta di vita, e siamo davanti allo scaffale dove c'è il lievito
alimentare. Io ero diventata vegana da poco e non ero ancora così
esperta di ingredienti di cucina vegetale, perché davvero adesso non è per fare
quelle che dicono ai miei tempi, ma ai miei tempi non esistevano strumenti come
Instagram che se ti mettevi un'ora o due della tua giornata, avevi già capito
come fare ricette vegana che venissero fuori in maniera decente. E quindi niente
stavo un po' andando a tentoni per prove derrori, c'erano solo libri in
bianco enero senza figura, c'è veramente qui mi sento proprio una nonna che dice
ai miei tempi lativore in bianco enero, però è qui vi assicuro che il libro
più famoso di cucina vegana in Italia non aveva le figure, quindi pensate un po'
quanto abbiamo sofferto. Comunque siamo di fronte allo scaffale con il lievito
alimentare e io lo prendo in mano era in una confezione verde e leggo che si
può mettere sull'insalata nelle minestre e penso mio dio che schifo ma guarda un
po' la gente cosa manja lo metto giù e proseguiamo oltre. Fast forward al
cosere il 2022 e sempre nello stesso natura sì vado a fare scorta di 26
confezioni di lievito alimentare perché si esparsta la voce che non si riesca
produrre tanto velocemente per via di una carenza dei substrati su cui vi ho
detto questo lievito alimentare deve appunto crescere. Come ho fatto a passare da
un mio dio che schifo ha non posso più vivere senza tanto che li
compro tutti perché ha seresto senza. La mia vita non avrà più lo stesso
sapore ho trovato il lievito alimentare giusto. Ora mi sento abbastanza
confidente nel dirvi qual è il mio lievito alimentare perché sono
sicura che comunque non andrete tutti a comprarlo al natura sì di via
mezzo a Milano si può ordinare anche online questo ovviamente non è
sponsorizzato dal signor baule volante però il mio lievito alimentare
preferito è il lievito alimentare baule volante nella confezione gialla.
Attenzione che prendere quelle in confezione verde avrà tutto un altro
sapore. Direcente la ricetta degli lievito alimentare baule volante giallo è
cambiata e come tutti cambiamenti che il nostro cervello non prende molto
bene io pensavo che sarebbe stata. La fine della mia relazione con il lievito
alimentare baule volante confezione gialla ma per fortuna sono stata
prevenuta e anzi qualcuno di voi la aveva saggiato me aveva detto non si
preoccupi d'ottoresta che è buonissimo lo stesso. La consistenza è un po'
cambiata ma il sapore se possibile è ancora più formaggioso quindi non
tutti cambiamenti vengono per nuocere e se dovete cominciare da un lievito
alimentare che non la avete mai comprato io vi consiglio assolutamente di
comprare quello perché secondo me è il più buono è l'unico buono no ovviamente
negli anni le persone mi hanno rivelato le marche dei loro lieviti alimentari
preferiti per esempio lo fa anche coro un lievito alimentare ma secondo me
quello rimane il più buono e posto che non andrà mai più fuori produzione mi
sento tranquilla nel consigliarvelo. Abbiamo detto che ha un sapore
formaggioso come possiamo iniziare a utilizzarlo? Utilizziamolo facendo un
grattoggiato vegetale da mettere sulla pasta oppure nelle nostre gratinature
nelle nostre lasagne esattamente come facevamo con il formaggio
stagionato grattoggiato quindi trovate la ricetta sul sito di plan b esclinic che
adesso non ho aperto ma comunque possiamo andare anche a sentimento e
quindi mettiamo un 100 grammi di anacardi in un frullatore potente aggiungiamo al
meno un 30 40 grammi di lievito alimentare e un cucchiaino di miso invece del
sale. Cos'è il miso? Oddio non lo conosco non vi preoccupate parleremo anche
del miso per il momento prendete per buona questa informazione come i miso
intendo quello in pasta scura se volete mai opzionale aggiungete anche una
puntina di aglio in polvere e frullate il tutto alla massima potenza verrà una
polverina che potete trasferire in un barattolo di solito la scena e che un
cucchiaio trasferisco nel barattolo un cucchiaio lo mangio e così via perché
è veramente molto saporito e molto buono e poi si conserva in frigo quanto ma
direi una decina di giorni o anche di più matanto lo finirete prima e lo
potete utilizzare esattamente come eravate abituati a utilizzare il vostro
parmigiano con il vantaggio che sarà meno salato non con terrà con l'esterolo
con terra fibre e non con terrà praticamente grassi sattori.
Ricordate che abbiamo parlato di beta glucane che abbastano i livelli di
colesterolo plasmatici quindi possiamo dire che questo è un finto formaggio
miscusi ministrollo L'Obrigi da che invece che al sarlo abbastre il colesterolo
pensate che bello se fosse pubblicizzato così. Non esiste in commercio questa
ricetta ma tanto ci vogliono cinque minuti a farla casa e da oggi la avete
imparata anche voi. Il secondo modo molto semplice con il quale vi consiglio di
utilizzare il lievito alimentare e di farci il pesto oppure di prendere una
qualsiasi ricetta dove ci voleva il parmigiano che ne so delle polpette oppure
una gratinatura di verdure al forno e metteteci questo lievito alimentare
ovviamente non si scioglie però darà un caratteristico sapore
formaggio sumami retrogusto stagionato veramente piacevole.
Io penso che senza il lievito alimentare la mia cucina non sarebbe la stessa
c'è no sempre 3 o 4 confezioni per sicurezza in dispensa e lo utilizzo tutti i
giorni pensate che io lo metto anche nell'insalata non ridete però me quando mi
capita di mangiare l'insalata in busta che ho fretta per darle un po' di
gioia ci metto una pioggia di lievito alimentare un po' di olio e poi un
aceto derivato da proglie giapponesi fermentate e voi direte odio ma un
altro ingrediente strano ho capito però è molto buono un po' salatino che è
l'acidulato di umeboshi però di questo visto che semplicemente un aceto
dirai di non dedicare spazio in questo podcast perché non è assolutamente
necessario non è che vi cambia la vita mentre gli ingredienti di cui parleremo
oggi vi cambiano davvero la vita in cucina rendendo la più varia e più
sana. A proposito è arrivato il momento di spostarci al secondo ingrediente
rullo di tamburi sto parlando del tofu oppure da qualcuno chiamato tuffo per
il fatto di sommiare un blocco di pietra e ricordare il sapore di un blocco di
pietra. L'errore che si fa quando ci si avvicina al tofu è quello di chiamarlo
con la sua definizione che diciamo ogni tanto si legge in giro formaggio di
soia e pensare a va be lo vedo bianco lo vedo un po' buche relato ma si sa
pradi formaggio di alpeggio di feta del resto ci sommigliano ecco no il
problema del tofu è che le persone ci si approcciano pensando che sappia di
formaggio ovviamente non è così ma da un punto di vista nutrizionale anche
per fortuna perché questo poi determinerà che venendo da un legume il tofu avrà
un ottimo profilo nutrizionale. Però ecco non è il modo giusto per approcciarsi
al tofu anche qui la mia storia con il tofu è cominciata molto male mi ricordo
che ero in specializzazione e una collega mi aveva detto ma si dai compre il
tofu è buono. Io l'avevo comprato anche l'Iero vegana da poco ci stavo
provando, lo ha dentato e ho pensato che schifo sa di cartone e avete
presente che nel tofu ci sono spesso due confezioni tenote insieme da una
striscia di plastica e la seconda confezione di tofu li ho portata alla mia
collega il giorno dopo perché ho detto io questa roba jamais fast forward al
2000 e 25 e oggi se non ho del tofu bianco nel mio frigo che mi può essere
utile in tantissime ricette dell'ultimo minuto sento di non essere tranquilla
quindi il tofu ora non manca mai nella mia alimentazione settimanale e come
sono passata da regalarlo perché non mi piaceva a non riuscirne a fare a
meno è semplice imparando a conoscerlo e a capire che non è un sostituto del
formaggio ma è un ingrediente diverso cioè il problema è paragonarlo al
formaggio proprio come paragonare le mele con le pere sono due cose diverse
e il tofu si può davvero utilizzare in decine di modi e oggi ne impareremo
qualcuna ma prima cerchiamo di capire che cos'è questo tofu e perché si chiama
formaggio di soia ora non è tecnicamente sbagliato chiamarlo formaggio di soia
perché di fatto è il latte di soia cagliato quindi si aggiunge un
coagulante che può essere sol fatto di calcio oppure cloruro di magnesio così
che il latte di soia cagli salga in superficie questa massa solida che
ricordo un po' i fiochi di latte ok come consistenza questa massa viene
scolata e messa in una pressa potete googlare presta per tofu esistono sia
in legno sia in plastica per chi lo vuole fare in casa io devo dire che lo
visto fare un corso di cucina però
non mi sono mai dilettata a farlo in casa perché comunque non me l'ascentivo ecco,
però se lo volete fare in casa va benissimo, ovviamente, ma visto che esiste già pronto
alla mia domanda è perché la vita è già abbastanza difficile, comunque il tofu si
mette in questa pressa e a seconda di quanto si pressa e quindi di quanto liquido esce,
il tofu può essere o compatto, quindi il classico panetto di tofu duro che si vede
nel supermercati, oppure vellutato, in caso del tofu vellutato resta più acqua e quindi
il tofu ha una consistenza molto più morbida. Per farvi capire cos'è il tofu vellutato non
so se avete presente quei tofu che vengono conditi con salsa di soia, semi di sesa, amolio di sesa,
me magari un po' di cipollotto tritato, eserviti come antipasto in alcuni ristoranti asiaticeco.
Il tofu vellutato è quello che ha un po' la consistenza della panna cotta, possiamo dire,
ma ecco sempre tofu è. Il tofu compatto si trova spesso nel banco frigo, non è insolito vedere
anche il tofu vellutato nel banco frigo, ma più spesso lo si trova a lunga conservazione
in confezione di tetrapack nel reparto Cibi dal mondo del supermercato e questo anche un
vantaggio perché conservandosi più a lungo, potete tenerlo in dispensa e utilizzarlo al bisogno,
poi vedremo come utilizzarlo da un punto di vista delle ricette, ma vediamo le proprietà
nutrizionali del tofu prima di proseguire perché stiamo andando in ordine. Ricordate che il tofu
è il latte di soia cagliato, ecco proprio per questo le proprietà nutrizionali del tofu
riflettono il fatto che il tofu non ha fibre, quindi è sostanzialmente un alimento che sostituisce
le famose proteine animali nelle dieti a basso restiduo, pensate chi deve fare una colonscopia
oppure un esame strumentale addominale. Mi viene chiesto questo spesso anche nei messaggi su Instagram,
devo fare una dieta basso restiduo, quindi senza fibre per tre giorni come faccio cosa mangio,
come proteina. Il tofu per esempio, anche il latte di soio e lo yogurt di soio anderebbero benissimo
ovviamente però per variare magari come secondo piatto i pasti si può consumare il tofu, il fatto
che non abbia fibre o comunque ne abbia pochissime perché c'è un grammo per cento grammi, ci viene
anche in aiuto per esempio quando dobbiamo aumentare l'apporto proteico senza poter aumentare di tanto
il volume di quello che si mangia, pensate alle donne al terzo trimestre di gravidanza quando l'utero
occupa tantissimo spazio e quindi lo spazio per mangiare a livello addominale si riduce ecco per
raggiungere un apporto proteico buono, il tofu è un ottimo alleato. Contiene più di 10, diciamo,
3, 10, 15 grammi di proteine ogni cento grammi e questo fa sicuramente piacere a chi è fissato con
le proteine noi non lo siamo, però lo segnalo ecco perché magari a qualcuno di voi interessa,
ha anche un buonissimo apporto di ferro e vi ricordo che il ferro della soia è un ferro che si assorbe
per vie diverse dalle classiche vie di ferro e meno neme e questo magari può interessare chi di
voi deve stare attento a introdurre abbastanza ferro. Il tofu è anche un alimento spesso ricco di
calcio perché dico spesso ricco di calcio e non sempre ricco di calcio se la soia di per sé è un
legume molto ricco di calcio perché quel calcio durante la produzione dell'atte di soia viene
perso. Avete presente quando fate un latte vegetale che strizzate il sacchetto con l'ingrediente dell'atte
vegetale a un mallato oppure cotto e nesce un liquido mentre tutta la parte granulosa solida rimane
dentro al sacchetto. Ecco il calcio quando si fa il latte di soia rimane lì quindi nell'atte di soia
puro non c'è calcio ok infatti o ne viene addezionato oppure non avrà calcio e l'atte di soia.
Per quanto invece riguarda il tofu questo può essere comunque ricco di calcio perché se
viene utilizzato un coagulante come il sol fatto di calcio allora il tofu arriverà da avere
200-300 mg di calcio per cento grammi per farvi un paragono potremmo paragonarlo a un formaggio
fresco e quindi il tofu in quel caso diventa un'ottima fonte di calcio. Come facciamo a sapere se un
tofu è ricco di calcio o leggiamo le etiquette per vedere che ci sia un sale di calcio come
coagulante oppure aspettate un attimo che cerco la mia nota dove negli anni ho raccolto i tofu
ricchi di calcio e ora ve li leggo. Allora questa lista che ho nelle note del mio telefono viene
anche dalle vostre segnalazioni quindi se nel caso qualcosa è cambiato da quando ho fatto questa
nota che credo fosse il 2023 sappiate ecco che controllate sempre però. Per quanto riguarda il
tofu tai fun che è quello che prendo io ne sono abbastanza sicura. Poi mi dicono che quello
coro ha il calcio e c'è là quello al naturale affumicato e alle olive. Poi il tofu bionatura dell'aldi,
il tofu al naturale marca cerealbio, il tofu vemondo anche se non tutti sono concordi nel dire che il
tofu vemondo abbia il calcio qualcuno lo trova con, qualcuno lo trova senza il tofu vemondo è quello
dell'idol, il tofu di M, il tofu cambia sol e il tofu cato al naturale. Non ho mai sentito questa
marca cato con la capa, però ecco ve la segnalo. Il tofu lo potete trovare al naturale come abbiamo
detto appunto quindi semplicemente latte di soia ha cagliato e pressato oppure aromatizzato quindi
all'erbe, al basilico, al pomodoro. Io li trovo molto piacevoli queste versioni aromatizzate per
esempio in una pasta fredda o in un'insalata destate, ma tutto l'anno senza eccezioni io sempre in
frigo tofu al naturale, tofu affumicato e tofu verutato e vi regalerò una ricetta per ciascuno di
loro. La prima ricetta che vi do con il tofu al naturale è la feta di tofu e voi mi direte ma
mi hai detto che il tofu non è uguale alla feta perché mi dice adesso che facciamo la feta di
tofu appunto non vi preoccupate noi sfruttiamo il fatto che il tofu assorba il sapore delle
marinature o dei cibi a cui lo si frulla lo si accompagna e quindi cosa facciamo prendiamo il
telefono, il computer e gugliamo feta di tofu cucina botanica e vediamo la sua ricetta sul suo sito.
Ve la racconto brevemente in sostanza si spezzetta il tofu con le mani così che sembrino dei
cubetti di feta ecco anche grosso lani e si mettoni in un barattolo insieme a olio, aceto,
erbe aromatiche come per esempio ti morigano mentesi cata qualche volete sale e un pizzico credo sia
facoltativo di aglio in polvere forse anche del succo di limone però non credo mi sembra che basti
l'aceto ecco. Non la sua memoria andate a vedere feta di tofu cucina botanica. La lasciate per un
giorno due giorni in realtà anche mezza giornata può bastare se la volete mangiare la sera magari la
fate al mattino e quando tirerete fuori quei pezzi di tofu, quei pezzi di tofu sapranno di
formaggino stagionato ecco se non sbaglio penso che lei ci metta anche il lievita alimentare proprio
per un sapore più formaggioso e quindi abbiamo una alternativa alla feta pronta in pochissimo tempo
facilissima da fare da chiunque e che possiamo utilizzare esattamente come usavamo la feta chiaramente
con un profilo nutrizionale migliore. Seconda ricetta con il tofu al naturale che va assolutamente
conosciuta ovvero taglia il tofu a cubetti e in previsione di aggiungerlo a un piatto di pasta o
di riso di stampo asiatico in panalo così lo pasti brevemente nell'amido di riso o nell'amido di
maes e lo salti in padella così che si formi una crosticina poi tu metti quel tofu da parte ti
fai la tua pasta con non lo so le zucchine le carote saltate con agli exendero poi metti i tuoi
spaghetti di stampo orientale e aggiungi il tofu e una salsina fatta con burro di arachidi e l'am e
ecco che hai utilizzato il tofu in un altro modo. Quello che ha sempre un sacco di successo è però il
mio pate di olive pomodori secchi e tofu perché le olive nere uso le olive nere taggiasche denocciolate
e qualche pomodoro secco e un goccio dolio praticamente rendono il tofu molto molto saporito vi
consiglio di non esagerare collio live per farsi che questa crema abbia comunque un colore rossastro
che potete spalmare poi sul pane oppure utilizzarla per condire la pasta magari un po' allungata con un
po' di acqua della pasta vedete che ci vogliono veramente pochi secondi per creare questo pate e è
sempre molto apprezzato anche per farcire panini, piadine oppure per intingerci le verdure durante
un aperitivo sono le 10 e 18 del mattino e solo a parlare di questo pate di tofu mi viene veramente
fame e mi penso di non averne un po' già pronto in frigo ma purtroppo devo ottimizzare l'ora buca
che mi sia creata ed è vantico la registrazione di questo podcast ma voi fatemi un favore per
me che ora non posso farlo mangiatevi o provate comunque a fare questo pate tofu affumicato cosa ci
facciamo con il tofu affumicato che ha appunto questa pore come dice il nome affumicato non è
una processatura far affumicare il tofu semplicemente lo si espone a del fumo di legno di faccio credo che
sia leggo sulle tichetta di quello che uso io comunque cosa ci facciamo col tofu affumicato ci
facciamo la mia carbonara e perché non dico la carbonara ma la mia carbonara perché poche cose
nella vita mi sono uscite bene come i miei figli planter e quella carbonara cioè ricordate mi
mi raccomando per quella carbonara, che è una ricetta molto strana, che
potrebbe farvi dire o dio ma non uscira mai e invece si credetemi è quella per cui ricevo più
complimenti il mio cavallo di battaglia. Quindi adesso, scusate se me la sono tirata per la mia carbonara,
vi spiego come si fa. Tagliate il tofu fumicato a cubetti, saltato l'impadella in un po' di olio e mettetelo
da parte, anzi a dire il vero questa cosa è meglio se la fate per ultima così poi non si era fredda.
Poi create una pastella di farina di ceci e acqua. Diciamo circa 20 grammi di farina di ceci a
persona. Comunque non è importante che ce ne sia tantissima, non dobbiamo mica farci una farinata.
Ok, dobbiamo fare solo questa pastella con acqua e farina di ceci e cuocere la pastella in
padella strappazzandola velocemente, quindi facendo la rapprendere e come facciamo ottenere la carbonara
da tutto questo. Niente paura perché mentre l'acqua della pasta bolle noi frulleremo questa pastella
cotta con degli anacardi precedentemente ammollati, li evito alimentare pepe zafferano per il colore giallo
oppure curcuma e il sale Callanamack che oddio un altro ingrediente strano. È semplicemente un sale
nero che mi dico ora esserci anche all'esselungamo comunque si trova online, forse anche al Carfur e
anche nei negozi diciamo di ingredienti biologici oppure dal mondo ed è un sale che ha il sapore di
uovo e quindi darà alla nostra carbonara un sapore molto simile all'original senza l'utilizzo di uova,
quindi chi non le vuole usare o ne vuole usare meno per vari motivi, sappia che esiste questo sale
Callanamack. Io vi consiglio di comprarlo, io credo lo comprato nel 2020 e ancora celo è una
confezione enorme e comunque lo regalato in sacchettinia vari amici e amiche e l'utilizzo diciamo una
volta al mese ecco perché comunque ne basta un cucchiaino due massimo per quattro persone, uno è più
che sufficiente e da quell'inconfondibile sapore di uovo, quindi una volta che abbiamo fatto questa
cremina gialla, la aggiungiamo alla nostra pasta mettiamo il tofu affumicato e la nostra carbonara è
pronta, aggiostiamo di pepe e credetemi non vene pentierete di aver provato a fare questa carbonara,
trovate la ricetta da qualche parte in un mio ril di un paio di anni fa, se volete vederla dal vivo e
non vi basta raccontata. Con il tofu vellutato invece ci facciamo il tofu strappazzato, io cambio
continuamente ricetta che utilizzo per il tofu strappazzato ogni tanto soprattutto di inverno la
domenica misveglia di codai ragazzi facciamo il tofu strappazzato e con facciamo intendo che lo
faccio, io comunque prendiamo del tofu strappazzato e lo frulliamo con della curcuma e lo lasciamo da
parte. Poi prendiamo della cipolla, la tritiamo, la soffreggiamo, aggiungiamo il tofu al naturale
leggermente sbriciolato con le mani e ci versiamo sopra il tofu vellutato dove avevamo messo la
curcuma, quindi ora avremo una padella di due tipi di tofu di diverse consistenze che diciamo ricordano
un pochino, le uova strappazzate. Ci mettiamo il sale cala na mac e non deve cuocere tanto il tofu
perché comunque è già cotto, ecco questo non ve lo ancora detto ma è una cosa importante, il
tofu è già cotto, il fatto che sia in frigo indica semplicemente che è freddo, però il tofu viene
dall'atte di soia che per essere fatto viene cotto e quindi noi possiamo tranquillamente utilizzarlo così
come utilizziamo così come un formaggio che è freddo di frigo, quindi se volete per esempio il tofu
aromatizzati, li potete tagliare a cubetti e mettervi l'instalata così come sono. I più temerari lo
fanno anche con il tofu al naturale, io non ho o meglio, non avevo mai provato a mettere il tofu al
naturale in un'instalata così come si facco il formaggio, però una volta ero al lago sull'ago
maggiore e l'unico piatto vegano che avevano in menu era un'instalata con pomodorini e tofu e io
penso va bene, pazienza dai, apprezzo lo sforzo e c'era questo tofu al naturale che era buonissimo,
io ho pensato caspita questo è il tofu più buono che ho abbia mai mangiato, mi sono fatta dire la
marca e sapete che marca era esattamente quella che prendo io, cioè la typhoon e quindi semplicemente
non avevo mai provato a mangiare il mio stesso tofu che uso solidamente a cubetti nell'instalata e
quindi niente questo è per farvi capire come i gusti cambino, sempre parlando di soia vediamo il
tempè, il tempè che si scrive con l'acca finale e quindi mi rendo conto che i nomi di ingredienti con
l'acca finale vi possano un po' preoccupare, però in realtà il tempè è un altro alimento meraviglioso,
in questo caso è ricco di calcio naturalmente di proteine di ferro perché non si tratta di altro
che di fagioli di soia che vengono cotti, quindi ripeto anche in questo caso se volete lo potete consumare
freddo di friggo e fermentati la fermentazione fa creare dei ponti tra un fagiolo di soia e l'altro
e quindi il tempè viene venduto in panetti con i quali voi potete fare un sacco di cose. Qual è il
vantaggio nutrizionale di un cibo fermentato? Il vantaggio nutrizionale di un cibo fermentato è il
fatto che i suoi nutrienti per via della fermentazione sono più biodisponibili e quindi vengono a
sorbiti meglio, ma poi l'altro vantaggio è che, essendo già predigeriti, possono risultare più
facili da gestire per chi ha magari dei problemi temporane o per qualunque altro motivo a gestire le
fibre delle gumi. Il tempè è molto più proteico del tofu proprio perché appunto deriva da fagioli di
soia originali che non sono stati modificati e a circa 18 grammi di proteine ogni cento grammi.
Cosa ci facciamo con il tempè? Allora la mia storia col tempè diciamo è andata meglio di quella
coltofo anche perché quando mi sono avvicinata al tempè ero già più matura e più ben disposta nei
confronti degli ingredienti strani e per un periodo ci facevo solo il ragù quindi sbricciolavo il
tempè e lo utilizzavo come il macinato in somma vegetale e ci facevo questo ragù cosa che ogni tanto
continuo ancora a fare anche se poi vi dirò qual è il mio ragù preferito però ecco prima di
scoprire la mia nuova ricetta preferita del ragù lo facevo con il tempè. Mentre ora secondo me la
ricetta più buona che faccio col tempè e che vi voglio condividere e che forse anche questa la
trovate in un rill è quella del tempè alla mediterranea. Come si fa allora innanzitutto si fa il
soffritto di cipolla all'interno di una padella al quale andrete ad aggiungere il tempè a cubetti e
dei bei pomodorini, datterini, tagliati a metà o in quarti mi rendo conto che in questo momento siamo
a febbraio non è la stagione dei pomodorini però tenetevela buona questa ricetta per quando sarà
maggio o giugno. Poi cosa facciamo? Sfumiamo leggermente con salsa di soia e o saliamo e lasciamo
cuocere il tempè nella quetta che esce dai pomodorini così si insaporisce per bene. Infine aggiungiamo
capperi tritati o li venere nel mio caso, già che secondo me sono più buone, basilico mescoliamo e
abbiamo pronto un secondo piatto a base di tempè che contiene anche verdura quindi questo ci fa
doppiamente piacere che credete mi è molto buono ma con il quale comunque possiamo in effetti condire
anche una pasta e viene buonissima provato per esperienza. Sono le 1829 e adesso ho veramente fame.
Utilizzero questo langurino per cercare di farvi appassionare ancora di più ai nostri ingredienti
descrivendoveli in modo veramente irresistibile e passiamo al prossimo ingrediente che è il Satan.
Il Satan non l'anno inventato i vegani è un ingrediente che viene utilizzato da millenni in asia tanto
che il suo nome vuol dire proprio è proteina perché il Satan è la parte proteica del frumento,
diciamo si possono utilizzare anche il faro il camod per farlo ma diciamo che si usa praticamente
sempre il frumento isolata e poi lavorata per diventare un alimento che ricorda la carne e
con la quale si possono fare esattamente gli stessi piatti per il quale di solito si utilizza la carne
ed è proprio così che vi consiglierò di utilizzarlo ma prima vediamo come si ottiene e le sue
proprietà nutrizionali. Anche qui il Satan si può fare in casa ma vi confesso che non mi sono mai
cementata c'è un modo in cui si barra cioè si prende la polvere di Satan e si impasta con acqua ed
finito ma questo non vale diciamo è una scorciatoia. Il Satan si può utilizzare lavando letteralmente
la farina lavando via l'amido diciamo per diversi minuti sotto l'acqua del rubinetto finché non
rimane una palla proteica che è sostanzialmente il glutine, la parte proteica del frumento non lo
specifico mi sembra ovvio ma è bene specificarla a un certo punto in questo discorso che trattandosi
di cento per cento glutine non è adatto a chi segue una dieta priva di glutine. Se vi preoccupa il
fatto che serve acqua per ottenere il Satan da utilizzare poi in piatti che ricordino la carne e
quindi voi pensate ma a questo punto doveri vantaggio di mangiare il Satan piuttosto che la carne
da un punto di vista ambientale pensate che un animale beve in un solo giorno molta più acqua di
quella che utilizzereste comunque per fare il Satan quindi da un punto di vista ambientale ma anche
di salute perché vi ricordo che le proteine vegetali non contengono con l'esterolo e grazie
sattori ci abbiamo comunque guadagnato questa palla di glutine viene poi bullita, aromatizzata,
insaporita nei più disparati modi e poi le troverete al supermercato venduta in medaglioni
oppure in pezzi. Allora per il seta bisogna
per scegliere quello giusto, perché se scegliamo quello sbagliato è proprio un pochino
gommoso. Ora anche qui non sponsored ovviamente, tanto lo dico sempre anche su Instagram, secondo
me il sei tampiubono è quello della mediterranea BioVeg, perché ha una consistenza incredibile,
se ne conoscete altre che hanno questa consistenza incredibile fatemi sapere, ma per me è un
mai più senza, perché se prendiamo il tofu sbagliato sembra veramente di mangiare una caramella
gommosa. Cosa facciamo se per sbaglio prendiamo un satan che sembra una caramella gommosa come
consistenza, lo dobbiamo buttare assolutamente no. Innanzitutto se lo tritiamo ci possiamo
fare benissimo un ragù di satan, dove poi la consistenza non è più un problema, anche
qui c'è una recetta di cucina botanica ragù di satan, cercate la su Google, oppure questo
trucco che ho imparato da Anna Panna, ciao Anna, grazie per questo trucchetto, potete tagliare
il seitan in tanti piccoli straccietti con il pela patate e quindi verranno degli straccietti
che poi in padella si seccano e fanno un po' l'effetto che babb che potete aromatizzare magari
con salsa di soia paprika e utilizzare in un burrito in una piedina con lattuga, cipolle, pomodori,
palcina di yogurt, limone, derba cipollina, ecco vedete quando fame mi viene da parlare
di cibo in questo modo molto accattivante. Il seitan ha un contenuto proteico molto elevato
e un contenuto calore con molto basso derivante praticamente solo dalle proteine che contiene
circa 30 grammi ogni 100 grammi, quindi diciamo che sia per l'utilizzo che se ne fa, perché
si può letteralmente cucinare come il polo si fa il seitan all'imone, le scaloppine di
seitan, il seitan marinato e poi saltato in padella eccetera, ed diciamo appunto seitan
is the new and more sustainable polo, ok? Quale ricette vi consiglio io di fare con il
seitan? Non lo faccio spesso ma semplicemente perché ai miei figli non piace, fosse per
me lo mangerai più spesso? Ma comunque vi consiglio i miei due cavalli di battaglia, posto
che appunto il ragù di seitan e il seitan all'atte di Anna Panna, il ragù di seitan di cucina
botanica, il seitan all'atte di Anna Panna, le trovate facilmente su internet googlandoli. Io invece
vi regalo i miei straccietti di seitan al balsamico, che come si fanno? Allora si prende il seitan e io per
questa ricetta uso il seitan che vi dicevo, sicuramente nesistono marque ugualmente meravigliose, ma io
uso questo e ormai sono affezionata. E cosa facciamo lo tagliamo a straccietti, diciamo atri
angolini, cubetti, cioè a pezzi, ecco non piccolissimi un po' sostanziosi, e li passiamo nell'amido
di "mice" o di riso quello che abbiamo. Lì saltiamo poi in padella e sfumiamo con aceto balsamico
oppure a seconda di quanto sono ispirata se li voglio un po' agro dolci, con aceto balsamico mescolato
a un dolcificante liquido come può essere sciroppo daacero, sciroppo d'agave. Quando stanno appassendo
la salsina si sta rapprendendo cosa facciamo, aggiungiamo la rucola e lasciamo che la rucola
appassisca e quindi avremo dei buonissimi straccietti di seitan al balsamico con la rucola che devo dire.
In casa mia, almeno tra me e mio marito perché ai miei figli purtroppo non piace, va per la
maggiore. Proseguiamo con la nostra carrelata di ingredienti strani e parliamo di taina. La taina,
scusatevi sto raccontando sempre la mia storia con questi ingredienti perché penso che interessi a
qualcuno, ma in realtà ve la racconto proprio per farvi vedere che si può non conoscere un'ingrediente
e poi lo si può incorporare nella propria routine. Ovvio che se non li conoscete non li scoprirete mai,
quindi spero che questo podcast è questa puntata del podcast vi serve a questo. La taina la
prima volta che lo ha staggata mi faceva schifo e ho pensato ma io come farò essere vegana che
sembra che tutti i vegani mangiano sta taina. Ora non è obligatoria e si può ovviamente avere una
dieta vegetale senza sesamo in ogni sua forma assolutamente bilanciata, però la trovavo nelle ricette
e non sapevo che farme nemmeno. Poi non so come un giorno è scattato l'amore e allora non
vedevo l'ora di metterla ovunque tanto che anche a pranzo e cena la mettevo sul pane così da
fare non so. Pane e taina anche se stavo mangiando boll installata o un azupo altro sul mio pane c'era
sempre la taina. Secondo me l'errore che avevo fatto era quello di prendere una taina dura come il
marmo, cioè avete presente quando nelle creme di frutta secca si formano due fasi, una solida e una
oleosa e le due non si mescolano neanche se provate con il non lo so il frullatore in versione a
mescolarle, ecco quello era stato il mio errore. Ho imparato dai mie errori e non voglio che voi
li ripetiate e ora io vi consiglio di conoscere o di trovare una taina che sia liquida in anzitutto che sia
più chiara e anche più piacevole alla vista di quella che prendevo io era marrone poi per caritalo
mangiata per tanti anni mi piaceva manda quando scoperto la mia taina liquida non l'amollo più.
Quindi ecco una taina che sia già liquida e che non abbia bisogno di essere mescolata prima di
essere utilizzata secondo me è la svolta. Quali sono le marche che uso io? Allora una marca che non
so il nome ma trovo da Katai, a Milano in Paolo Sarpi e un'altra che si chiama Luxor verde con il
tapo verde tutta la confezione verde che secondo me è molto buona quindi non è che dovete prendere per
forza una di queste due però ecco se trovate una taina che è bella liquida non mollate la più perché
perché sarà molto più comodo utilizzarla nelle ricette. Quali ricette? Beh ovviamente l'ummus che la taina fa
la differenza ogni tanto mia mamma ciao mamma quando ci invita a pranzo dice ho fatto l'ummus e ma non
avevo la taina no e allora non è unmus sono cici frullati. Beh beh grazie del pensiero quindi l'ummus
ha la taina come ingrediente fondamentale ma la taina è molto versatile a parte che la possiamo
spalmare sul pane io quando voglio farmi uno spuntino cioè cosa che farò appena finita di registrare
questa puntata perché non so se si sente il mio stomaco brontolare è mescolare un po' di taina al
miso e ci arriviamo al miso non vi preoccupate tra poco e me lo spalmo sul pane per un bello spuntino
che abbiano anche un po' di un sapore forte ecco perché la taina ha un sapore secondo me buonissimo del
miso parleremo più avanti e quindi ci sta benissimo sul pane ma non solo la pasta miso e taina che
io un giorno mi stavo preparando il pranzo e ho pensato va becci faccio un video che non faccio un
video da tanto che sta magari qualcuna interessato alla pasta miso e taina è buonissima cioè invece di
fare una banale pasta in bianco prendiamo la taina non so un cucchiaio 2 a persona ci sciogliamo dentro un
po' di miso così da fare una cremina aiutandoci anche con l'acqua della pasta perché il miso è più
pastoso della taina e ci condiamo la pasta fine e una ricetta così banale è piaciuta tantissimo quindi io
ne vado molto contenta con la taina possiamo anche fare dei fantastici condimenti per le insalate o
insalata di cereali per esempio io faccio spesso taina sena piaceto balsamico un goccio di dolcificante
liquido e ci condisco l'insalata oppure taina limone lime o quello insomma che più vi piace secondo me
anche molto buona ecco spero di avervi fatto innamorare della taina perché parte che è molto buona ma perché ha
un ottimo apporto di calcio pensate che 100 grammi di taina hanno la stessa quantità di calcio di 100 grammi di
parmigiano ora milligranno più milligranno meno siamo sul mille milligrame per 100 grammi quindi condire la
nostra insalata con un cucchiaio di taina con un cucchiaio di parmigiano dal punto di vista del calcio e
uguale dal punto di vista dell'apporto nutrizionale di alcuni nutrienti che sarebbe meglio evitare ovviamente molto diverso
poi la taina io la mangio anche a colazione con sopra la marmellata la taina è proprio un cibo fondamentale nella mia
dispensa se vado in vacanza me la porto dietro e anche un alimento strano che troviamo senza difficoltà nella
maggior parte dei supermercati se non la trovate comunque ricordatevi che la potete ordinare tranquillamente online
parliamo ora del miso ci ho messo tantissimo ad avvicinarmi al miso perché per me rimaneva un
alimento di stampo macrobiotico cucina che percare tassa nissima e ogni tanto ci mangiavo anche quando
lavoravo in uno spedale che ci aveva vicino un ristorante macrobiotico però non era ecco il mio
stile non mi ci sentivo vicina e pensavo che il miso fosse un alimento dedicato solo alla cucina
aziateca o alla cucina macrobiotica non è assolutamente vero come avete visto ci possiamo fare la pasta
miso e taina ma soprattutto ci possiamo fare e poi ve li racconterò ma prima vi parlo del miso dei
bonistimi gnocchi allora il miso come si ottiene non è necessariamente di soia e non è necessariamente
conglutine cioè sostanzialmente un legume e un cereale fermentati insieme quindi esistono
misi o miso non so come il plurale di miso senza soia miso senza glutine quindi troverete sicuramente
quello più adatto a voi e chiaramente a seconda del tempo per il quale viene fatto fermentare può
essere magari più delicato quindi il miso chiaro che personalmente non mi fa impazzire perché non
mi sa di niente mi piacciono quelli un po' più scuri e poi ecco ci sono quelli a pasta più
scura se non li trovate in un supermercato vicino a voi sappiate che il miso è a lunga conservazione
quindi lo potete ordinare online e poi una volta aperto lo conservate in frigma ve lo potete
tranquillamente fare arrivare fuori frigo veniamo
alla ricetta che vi ho promesso pensate che questa ricetta lo fatta per il mio amico antivegano
che tanto non ascoltera mai questo podcast quindi non c'è pericolo insomma che se lo ricordi li voglio
bene scherzo ciao valerio se mai stare ascoltando questo podcast praticamente doveva venire a pranzo e
nogli piace niente c'è già nogli piace niente di base ma di quello di gano che cucino io
ancora peggio e cosa gli faccio cosa non gli faccio mi ha venuto a questa illuminazione avevo
degli gnocchi stili gnocchi possono essere anche senza uova avevo delle noci e avevo il miso e ho
pensato la salsa di noci la classica salsa di noci tipo quella anche che si vende nel banco frigo
del estelunga c'è il formaggio ma se io uso il miso che ha anche lui come li avete alimentare questo
gusto umami che cosa ne può scire fuori e ne è venuta fuori una meraviglia quindi se voi
frullate 800 grammi di noci sto parlando per quattro persone con un bel cucchiaio di miso saporito
vi allungate con latte vegetale o acqua della pasta avete sblocato una salsa per gli occhi ma anche per
pasta ma anche per condire le piadine o bruschette veramente buonissima anche di queste realtà credo che
troviate un mio video di queste state sul mio profilo instagram e ora veniamo a un ingrediente molto
chiacchierato la soia testurizzata quindi il granulare di soia i bocconcini di soia le bistecche di soia
attenzione sto parlando non dei prodotti processati a base di soia per intenderci non lo so gli
straccietti di soia già romatizzati salati eccetera io sto parlando dell'ingrediente virgine ok che
possiamo chiamare proteine vegetali testurizzate perché in realtà esistano dalla soia ma esistono anche
di piselli ok quindi per chi non vuole mangiare soia o e allergico alla soia perché non c'è altro
motivo per non consumarla può per esempio fare lo stesso ragionamento per i prodotti a base di
piselli come si ottengono le proteine vegetali testurizzate molto semplice si toglie la parte grassa
quindi se vogliamo questa soia testurizzata è un prodotto di recupero dalla produzione dell'olio di soia e
quello che ne rimane viene impastato ed estruso per poi essere organizzato in fiochettini nel caso del
granulare di soia mini bistecchine nel caso delle bistecchine di soia oppure bocconcini nel caso dei
bocconcini di soia da un punto di vista nutrizionale questi prodotti non ci devono far paura perché non
sono prodotti processati il fatto che siano trasformati non significa che siano processati ed evitare perché
non è stato aggiunto sale non sono stati aggiunti grassi non sono stati aggiunti ingredienti dannosi
è semplicemente soia senza grassi sotto altra forma e questa cosa ci piace ci piace perché non essendoci
i grassi che poi comunque aggiungeremo nella nostra ricetta ovviamente però non essendoci grassi il
tutto viene più concentrato le proteine vegetali della soia in questo modo hanno più proteine circa 50 grammi
ogni 100 grammi hanno più calcio perché il calcio in questo caso non vada nessuna parte quindi rimane in
quello che resta dopo aver separato l'olio di soia e questo ci piace molto il ferro rimane quindi tutto
viene più concentrato e come la utilizziamo allora dipende io con il granulare di soia ci faccio il
ragù più buono mai esistito e trovate la ricetta sul sito di plan b esclinica alla voce magazine trovate
la ricetta del mio ragù perché è un po lungo spiegarvi la ricetta di un ragù però in sostanza la
domanda che mi viene fatta è ma io questo granulare di soia lo devo redratare prima di utilizzarlo e la
risposta è beh sì non si può mangiare tale e quale o meglio anche se ho visto nella confezione dei
bocconcini che si consiglia di mangiarli anche tali e quali magari conditi con delle spezio ho
provato non sono malissimo però grazie io sinceramente passo quindi vanno redratati ma nel caso del
ragù tanto comunque tu si la passata di pomodoro e poi aggiungere proto in cottura quindi non è
necessario che vengono redratati prima diverso è se dobbiamo fare una scaloppina di soia ok in
quel caso dovremmo redratare queste scaloppine cioè queste bistecchine ecco pensate che una
volta le uniche alternative ai legumi che i vegani avevano erano queste bistecchi di soia
rendiamoci conto oggi quanto siamo fortunati a poter spaziare va beh chiusa parentesi comunque le
dobbiamo redratare per circa 20 minuti in bordo vegetale caldo e poi le trattiamo esattamente come
tratteremo la contro parte di carne secondo me il granulare di soia è molto simile alla carne forse
anche più del sedan soprattutto per la sua consistenza che veramente certe volte fa paura perché è
proprio astrati non so come spiegare quindi secondo me ricorda ancora di più la carne e il ragù di soia
a mia memoria ma anche a quella di chi mi scrive mi dice ho provato il tuo ragù è piaciuto
tantissimo ai miei suocceri che sono super carnivori ecco mette veramente d'accordo tutti se volete
invece fare le scaloppine potete redratare le bistecchine di soia e trattare esattamente come trattereste
delle scaloppine quindi una volta redratate le infariate le passate in padella sfumate con limone
aggiungete magari un po' di timo e le mangiate mancano due ingredienti all'appello il primo è la
chinoa la famosa chinoa che si dice che i vegani hanno una dieta insostenibile perché mangiano la chinoa
come se la mangiastro soli vegani cioè chi produce chi noa non camperebbe se la mangiastro soli vegani e
che tra l'altro adesso la coltivano anche in Emilia, Romagna la chinoa ho deciso di inserirla anche se
a me non sembra un alimento strano però mi rendo conto che spesso si eronizza sul fatto che i vegani
mangiano la chinoa e quindi parliamo di questa chinoa viene fatta rientrare nel gruppo alimentare dei
cereali anche se in realtà è uno pseudo cereale quindi non è tecnicamente un cereale ma per il suo
profilo nutrizionale viene fatto rientrare nel gruppo alimentare dei cereali ci piace molto perché
rispetto ai cereali basic diciamo riso mai seframento che per carità vanno benissimo se non vi piace
variare però se vi piace variare benvenga è molto ricco di ferro di zinco la chinoa e ha un cc
nendi proteine in più quindi se state provando da aumentare il vostro apporto proteico senza sforzo magari
perché siete atleti in gravidanza allattamento sapete che la chinoa vi può venire in aiuto e cosa ci
facciamo con questa chinoa ma io una volta ci facevo una cosa che era molto apprezzata quando i
miei figli erano piccoli ora un po meno quindi non la faccio più però a me piace molto che la
pizza di chinoa e voi direte oh dio che roba strana è ovviamente non è una pizza cioè non vi
aspettate una pizza li evitata dentro la pizza va benissimo mangiarla normale era semplicemente un
modo per far mangiare la chinoa ai miei figli e adesso vi racconto come la facevo allora bisogna
prima di tutto prendere la chinoa e metterla in ammollo in acqua per circa 8 ore per esempio se
la volete fare la sera vi basterà metterla in ammollo la mattina poi la scolate e la tritate con un cucchiaio
di aceto una bustina di lievito instantaneo mi raccomando di instantaneo per salati e erbero
matiche come per esempio timo e origano un pizzico di sale e ottenete questa pastella diciamo molto
liquida no molto liquida però diciamo morbida non è come l'impasto di una pizza la potete andare a
spalmare diciamo a stendere no forse meglio stendere su una teglia ricoperta di carta forno e la
cuocete a 200 gradi per 15 minuti va farcita in questo momento non prima poi l'andrete a cuocere
ancora diciamo per 5 minuti così anche la farcitura un po' si scalda e si cuocce la tagliate a fette e la
mangiate a stenersi prevenuti devo dire che è molto buona non è pizza però è un modo alternativo per
mangiare la chi noa un altro modo con il quale la chi noa secondo me è molto buona è in
insalate di cereali a me piace molto cici rucola pomodori secchi tritati chi noa ovviamente e poi
quella salsina di taina che vi dicevo prima quindi taina senape un gocino di dolcificante liquido e
olio secondo me è molto fresca e molto buona da portare al lavoro tutto l'anno perché tanto
contiene ingredienti che ci sono tutto l'anno veniamo all'ultimo ingrediente ingrediente che ci può
svoltare tantissimi pasti soprattutto quelli al così detto sapore di mare come facciamo tenere
il sapore di mare senza pesce elementare Watson con le alghe manon tutte le alghe o meglio volendo
sì però la più semplice da utilizzare è l'alga nori quella nera con la quale si avvolgono i
macchi gli uramacchi che mangiate comunumente al sushi io vi consiglio o di comprarla già tritata in
fiochi e poi di conservarla in dispensa a tempo indeterminato perché tanto è un alimento secqua
lunga conservazione oppure di comprare i fogli di alganori per sushi questi magari li trovate più
facilmente di tirare le fuori dalla confezione e un po alla volta perché se limitete tutti insieme il
frullatore non va tritarli e conservarli in un barattolo così che potrete utilizzare la vostra polvere
di alghe o meglio alghe in fiochi e meglio essere lasciate un pochino più grandi e non fate proprio
una polvere nei piatti al sapore di mare e vediamo quali sono quelli che vi consiglio assolutamente
il primo è il non tonno ricetta che potete poi declinare in tantissimi modi lo potete aggiungere
una pasta fredda con il pomodorini lo potete mettere sulla pizza con le cipolle oppure
lo potete utilizzare per fare un sandwich, però il procedimento è sempre lo stesso, chiaramente in giro
ci sono tantissime versioni, vi dico quella che uso io e poi vi dico le possibili varianti che ho
visto in giro, allora è molto semplice, si prendono i ceci e si schiacciano, poi si aggiungono i
caperi tritati, l'alganori un po' qualla volta per arrivare al sapore di mare che vi piace, non mettete
ne subito troppa che magari per voi è troppo, succo di limone e olio, ok, questa è la base del
non tonno, c'è chi ci aggiunge anche i cedriolini, c'è chi ci aggiunge anche il sedano tritato, c'è
chi ci aggiungo un pochino di maionese, soprattutto se deve finire nei panini, però ecco questa è la
ricetta a base, lo potete aggiungere a una pasta fredda, alla quale aggiungerete anche dei pomodorini e
decco fatta la schiscietta da portarsi al lavoro oppure la pasta fredda per la spiaggia, oppure ha una pizza
le cipolle in questo caso vi consiglio di aggiungerlo alla fine della cottura. La seconda ricetta è quella
delle lingüine allo scoglio, ovviamente non c'è nessuno scoglio, nessun pesce, ma cosa facciamo?
Il concetto è quello che come avrete imparato con la ricetta precedente, caperi tritati più alghe
danno quel certo sapore di mare e quindi voi fate un soffritto di aglio, aggiungete i caperi
all'alganori tritati, i pomodorini tagliati in quarti o a metà, li fate a passire e insaporire al
gusto mare e poi buttate le vostre lingüine, fine, come vedete, assolutamente molto semplice, se come
aveva fatto in una ricetta carlotta mettete la pasta calamarata a ancora più un aspetto di mare,
io personalmente però uso le lingüine o gli spaghetti.
Bene, stiamo arrivati alla fine di questa carrelata di ingredienti strani. Io spero di averveli
raccontati in modo da farvene innamorare o comunque di avervi almeno fatto venire la curiosità di
provarle, tanto che cosa avete da perdere nel provarle, magari se proprio non vi piacciono,
li regalate a qualcuno che magari sapete che li apprezza. Però ecco trattandosi di una spesa molto
piccola che può essere un grande investimento per la vostra salute perché magari vi faranno
utilizzare sempre meno cibi di origini animale se l'incorporate in cucina, secondo me vale la pena
di fare una prova. Io spero che questa puntata vi sia piaciuta, a me personalmente ha fatto venire
fame, quindi adesso mentre l'ha esporto mi vado a fare la mia fetta di pane con taina e miso.
Io vi auguro una buona giornata e come sempre grazie per aver ascoltato questa puntata fino a qui.
Ti è piaciuta questa puntata, fame lo sapere nei commenti o con un DM su Instagram e condividi
la con qualcuno a cui pensi possa essere utile. Ricorda che sei bisogno di supporto nel tuo
percorso, puoi prenotare un video consulto con me o con il mio team, così da ottimizzare il tuo
piano alimentare sulla base delle tue patologie o dei tuoi obiettivi. Trovi il link nella descrizione
di questa puntata. Se invece vuoi il tuo menù vegetale personalizzato sempre apportata di
smartphone prova planter, l'app che ho creato insieme a carlotta di cucina botanica. Dopo un breve
test iniziale avrai un menù settimanale cucito sull'esigenza e tu e della tua famiglia,
completo di tutte le ricette. Inizia subito la tua settimana di prova gratuito andando sul sito planter.co.
Podcast Summary
Key Points:
L'alimentazione vegetale è un futuro sostenibile e il passaggio può iniziare con un semplice pasto alla volta.
Gli ingredienti "strani" come il lievito alimentare, il tofu, il seitan o il miso sono oggi comuni e utile per una dieta più varia e sana.
Il lievito alimentare è un ingrediente versatile con proprietà nutrizionali
Il tofu, in particolare il tofu al naturale e vellutato, è un alimento nutrizionale eccellente, con alto contenuto proteico e calcio, e può sostituire il formaggio in molte ricette.
Il seitan offre un'alternativa alla carne con alto contenuto proteico, zero grassi saturi e basso impatto ambientale.
La fermentazione, come nel caso del tempè o del miso, rende i nutrienti più biodisponibili e facilita l'assorbimento.
Ingredienti come la taina e la chinoa sono utili per ampliare la varietà e l'equilibrio nutrizionale della dieta vegetale.
Ogni ingrediente può essere integrato in modo pratico e semplice, anche con ricette in casa, per rendere la cucina più sana e interessante.
Summary:
L'approccio al cambiamento alimentare proposto è graduale e pratico: un pasto alla volta, evitando la pressione di un'adattamento totale. La dottoressa Silvia Goggi spiega come ingredienti considerati "strani" come il lievito alimentare, il tofu, il seitan, il tempè o il miso siano oggi fondamentali per una dieta vegetale equilibrata, sana e sostenibile. Questi alimenti offrono benefici nutrizionali significativi: il lievito alimentare ricco di zinco, proteine e fibre; il tofu e il seitan come ottimi sostituti proteici senza grassi saturi; il tempè e il miso per i loro benefici fermentati e il gusto umami.
L'importanza di un'approfondita conoscenza degli ingredienti è evidente: non si tratta solo di sostituire il formaggio o la carne, ma di diversificare il gusto e la qualità nutrizionale. La dottoressa condivide ricette concrete per ogni ingrediente, come il ragù di seitan, il tofu in carbonara o la pasta miso e taina, che rendono l'esperienza accessibile e piacevole. Inoltre, evidenzia che molti alimenti tradizionali, come il pomodoro o il caffè, erano inizialmente strani, dimostrando che l'apertura mentale è fondamentale.
Il podcast incoraggia a non essere prevenuti, sostenendo che ogni nuovo ingrediente può arricchire la dieta e migliorarne l'equilibrio, sia nutrizionale che sensoriale. Il messaggio finale è che il passaggio al vegetale non è un'impresa immane, ma un percorso quotidiano, pratico e pieno di scoperte alimentari.
FAQs
Il lievito alimentare è un microorganismo derivato dal saccaromice servisie, utilizzato per aggiungere un sapore formaggioso, noto come umami. Aiuta a sostituire il formaggio in piatti come la pasta o le lasagne, riducendo grassi saturi e sale.
Sì, contiene proteine (40-50% sul peso secco), zinco, fibre (beta glucani) e vitamine del gruppo B. Il zinco supporta il sistema immunitario, mentre le beta glucani aiutano a ridurre i livelli di colesterolo e favoriscono la salute intestinale.
In Italia il lievito alimentare non è generalmente aggiunto di vitamina B12. Per chi segue una dieta vegetale, è comunque consigliato assumere vitamina B12 attraverso alimenti fortificati o suppellettili, anche se il lievito alimentare può contribuire in modo marginale.
Può essere usato per fare un grattugiato vegetale sulla pasta, in pesti, in gratinature o come sostituto del formaggio in insalate. Un mix di lievito, miso e aglio crea una crema gustosa e meno salata rispetto al formaggio.
No, il tofu non è un sostituto del formaggio, ma è un alimento più sano e nutriente. È ricco di proteine (10-15 g ogni 100 g), ferro e calcio (se legato a un coagulante come il cloruro di calcio), e non contiene grassi saturi.
Il tofu vellutato ha una consistenza morbida e si ottiene con meno pressatura. È utile per ricette come il pesto, le gratinature o le insalate, dove si desidera un sapore cremoso e una texture più leggera.
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