Il pezzo analizza l'evoluzione della destra religiosa americana. Quella tradizionale, teocratica, voleva influenzare le leggi con principi religiosi. L'amministrazione Trump sta invece promuovendo un nuovo movimento, il "cristianesimo MAGA", che subordina la fede a un progetto politico nazionalista. Questo modello, simile a quello in cui la Chiesa ortodossa serve il Cremlino, usa la "libertà religiosa" come arma contro i diritti LGBTQ+ e il progresso sociale, definendo l'identità americana in termini esclusivi. La Commissione per la Libertà Religiosa, dominata da evangelici e altri conservatori, ne è uno strumento. Il movimento è disinteressato alla teologia o all'aldilà; il suo scopo è plasmare la società qui e ora, celebrando lo Stato. L'analisi si estende all'Italia, notando come riferimenti religiosi simili siano usati da politici come Meloni e Salvini. Infine, esplora la tensione storica e attuale tra un cristianesimo dogmatico e combattivo (esemplificato da Calvino e, in parte, da Charlie Kirk) e uno basato su tolleranza e grazia (rappresentato da Casteliono e dalla vedova di Kirk), tensione messa in luce dalle contraddittorie reazioni pubbliche alla morte di Kirk.
[Musica] [Musica] Per oltre 6 decenni, la destra religiosa in America ha rappresentato un nazionalismo cristiano e un boomer, uscito direttamente dal racconto della encella di Margaret Atwood. Si trattava di mantenere dio nelle scuole e della colazione di preghiera nazionale, un eventuale e nuove di Stati Uniti voluto da Eisenhower, nel 1953, un evento che riunisce leader politici e di varie confessioni religie per pregare e promuovere unità e riconcigliazione. La destra cristiana era tradizionalista, attenta alla teologia e me teocratica. Voleva prendere gli standard di una tradizione religiosa e applicarli alla legge secolare. Volevano che i libri della scrittura sostituissero i codici statuari. Ma il presidente Donald Trump sta cercando di creare una nuova destra religiosa, un aché non è solo il liberale, ma fondamentalmente diversa e opposta alla religione tradizionale come l'abbiamo conosciuta. La fede del movimento MAGA, "Make America Great Again", non è una in cui lo stato si conforma alla chiesa, ma una in cui la chiesa è piegata al volere della strana bestia che è "innazionalismo americano". La convinzione che il progetto americano sia un esercizio di libertà e prosperità come il mondo non ha mai conosciuto, ma anche l'unico possesso di coloro che sono bianchi, heterossessuali e incondizionatamente leali alla nazione. È un modello di relazione chiesa stato che a meno in comune con Lira and Post rivoluzionario dove un religioso islamico conosciuto come la guida suprema il suo consiglio di giuristi religiosi presiedono al governo. E invece più, accomunato alla russia sovietica e presumibilmente contemporanea, dove la chiesa ortodossa è soggetta ai caprici del cremolino, agendo come strumento di propaganda e centro di spionaggio. Questo è lo spostamento degli orpelli della religione con alternative America first. Non è coerente in sensore religioso, è coerente in senso politico. Quello che ho appena letto è l'inizio di un pezzo apparso su Vox a giugno 2025, intitolato Donald Trump e building a Strange New Religious Movement. La data di pubblicazione è importante, perché l'articolo è uscito prima della morte di Charlie Kirk, l'attivista di estrema destra evangelico del movimento maga assassinato qualche settimana fa. E prima del suo funerale, un vero e proprio happening religioso o anzi alla luce dell'articolo di Vox e non solo un happening politico. Ora, adatto che la morte di Kirk ha avuto anche conseguenze in Italia, oggi vorrei affrontare come tema la religione e la politica. Cosa cade quando si incontrano? Le conseguenze a cui all'udo non riguardano tanto il dibattito sulla violenza politica che è semplicemente uno dei tanti orpelli di una dialettica politica in Italia al minimo storico e su cui peraltro indossani panni di boxer culturali intanti e qui mi riferisco a chissofia sul fuoco. Le repercussione a cui sto pensando, hanno a che vedere con il riconoscimento da parte di alcuni politici italiani, Georgia Meloni e Matteo Salvini in Primes, nel messaggio di Kirk, anzi nei suoi messaggi. E mi interessa il link al aspetto religioso. Sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana. È il messaggio di Meloni, ad esempio. Io personalmente affido l'Italia, la mia e la vostra vita al cuore immacolato di Maria che solsicuro ci porterà la vittoria. O, l'affidamento alla Madonna per una vittoria elettorale, ma non solo per quella di Salvini. Se è vero che l'Italia da sempre un laboratorio politico, possiamo dire che anche l'America oggi lo è. E la religione l'uso che ne fanno trampe il suo movimento maga, sono interessanti sfondi ai riferimenti religiosi dei nostri politici, che sembrano sempre un po' riferimenti alla italiana, cioè un po' d'accomedia da imperialismo straccione diciamo, ma che nascondano insidie. E che dunque dai discorsi sulla religione, sulle forme che essa assume, ci portano a una riflessione su un tema che sembra un po' fuori moda, la tolleranza. Sono Simone Pierani e questo è fuori da qui, un podcast di Coran News prodotto d'accorda media. Proseguiamo con l'articolo di Vox, poi arriveremo ad articoli più attuali e rimaniamo negli Stati Uniti che quindi useremo come una sorta di specchio deforme del nostro paese. Riasumo una parte del pezzo nella quale viene specificato che il recente riorientamento della politica religiosa statunitense, promosso dall'attuale a ministrazione, segna una ruotura netta rispetto ai modelli precedenti. Rivelando una nuova strumentale con sezione del rapporto tra fede e nazione. E uso questo termine volutamente, perché siamo in un mondo in cui le parole che usiamo sono importanti, specie quelle che usano i politici. Storicamente le amministrazioni precedenti citiamo l'ufficio per le partenci basate sulla fede mantenuto dai tre predecessori di Donald Trump, consideravano le organizzazioni religiose come partner caritatevoli, chiamati ad affiancare lo stato nella frontare problemi sociali come la povertà o la tratta degli esseri umani. Questo modello si basava su l'idea che la chiesa aiutasse le istituzioni statali per rimediare i fallimenti morali collettivi della società laica. La attuale a ministrazione ha abolito questa struttura, sostituendola con la commissione per la libertà religiosa incaricata di produrre un reso conto ufficiale sulla storia e lo stato attuale di tale libertà in America. Questo cambiamento non è un meror impasto burocratico, ma il prodotto di una visione senza precedenti. La fede non è più un balsamo per i mali morali, ma sono la storia e le istituzioni degli stati uniti a diventare il mezzo con cui la religione può sostenere se stessa. Di conseguenza le istituzioni religiose prosperano non in base alla loro moralità, ma in proporziona la misura in cui l'America è considerata sufficientemente americana, secondo la definizione del movimento Maga, Bianca, etero sessuale e fedele alla nazione. Questa manovra, se ben a prima vista, possa sembrare un innoco favore agli elettori conservatori, assume un significato ben più sinistro nell'attuale climapolitico, dove il concetto di libertà religiosa è sempre più usato come arma per legittimare l'opposizione al progresso sociale, riekkaggiando l'uso che ne fece rissegregazioniisti per ostacolare l'ugualianza raziale. La libertà religiosa diventa così un campanello dall'arme per l'opposizione a temi come diritti LGBTQ+ o la salute riproductiva, indicando che la nuova architettura istituzionale mi rauzzarre la religione per un progetto politico nazionalista, piuttosto che per servizi nel sociale. Ora questa strategia, leggiamo su Vox, è stata una delle tattiche fondanti della vecchia destra religiosa, tattica condivisa con questo nuovo movimento religioso. Ma la destra religiosa maga ha portato questa strategia a un nuovo livello, perché questo stesso movimento conservatore è molto più complesso del precedente. Se crediamo, scrive Vox, che questi architetti ideologici Siano semplicemente cristiani conservatorio per fino nazionalisti cristiani sulla falsariga del loro vecchio stampo, stiamo fondamentalmente travisando sia il caratterer religioso del movimento maga, sia i suoi obiettivi ideologici e pratici più ampi. Se tutta via, percepiamo e comprendiamo la differenza tra la vecchia e la nuova destra cristiana, siamo molto meglio posizionati per combattere i radicali rifacimento non solo della religione americana ma della America stessa. Ad esempio, chi domina il consiglio della commissione per la libertà religiosa, gli evangelici. Capiamo un attimo di cosa stiamo parlando. Gli evangelici sono un movimento all'interno del protestantesimo che pone un forte accento sul messaggio del evangelo, la conversione personale e sulla Bibbia che considerano eccito letteralmente dal sito dell'americana association of evangelicals, accurata e infallibile. È un movimento heterogeneo, ma a unirlo non è una struttura ecclesiastica comune quanto convenzioni spirituali, fondamentali. Negli Stati Uniti gli evangelici costituiscono una parte consistente della popolazione cristiana e hanno una visibilità molto alta alta in vari contesti sociali e politici.
Scrive VOX. Le infasi degli Evangelici sulla Salvezza Personale, il L'eteralismo Biblico e il culto emotivo, li arezi molto più popolari tra in meno abienti e in meno istruiti d'America, in contrasto con i protestanti delle chiese storiche più flescibili teologicamente che un tempo dominavano le lit politica e culturale del Paese. Queste differenze hanno anche reso gli Evangelici naturalmente più conservatori politicamente rispetto alle loro contro parti. Agli Evangelici della Commissione si uniscono cattolici conservatori e brai ortodossi l'arcivescovo grecordo d'osso d'America e il dottor Ben Carson, che è un avventista del settimo giorno. Significativamente due dei tre musulmani nominati da Trump sono bianchi americani convertiti. Insomma ci troviamo di fronte a una qualizione interreligiosa unita non dalla teologia ma da un senso condiviso di assedia culturale. Questa qualizione sia manifestata non solo nella commissione per la libertà religiosa ma anche su podcast radoni e in un numero crescente di organizzazioni. Di individui e le stituzioni che entrani in questa qualizione sono disposti a mettere da parte le preoccupazioni teologiche per fino a sottometterle completamente nell'interesse del progetto di costruzione della nazione. Questo progetto nato da quel senso di minaccia condiviso in gran parte su questioni di genere se sull'ità erazza non è come vorrebbero far credere uno sforzo concentrato per riportare la società a uno stato precedente. Trump ha chiarito che sta cercando di rimodellare l'America in modi senza precedenti e questo è l'opposto dell'essere tradizionale e conservatore. L'obiettivo del nuovo movimento è trasformare radicalmente la vita e la società americana. Adesso vediamo come funziona questa nuova religione americana, cerco di farla breve. Il nuovo movimento religioso con lo maglia si distingue dalla vecchia destra religiosa degli 80 e 90 per un radicale ravecciamento delle priorità. Non modella più la politica in base alla sua teologia ma costruisce una teologia che si adatta alla sua politica. Ad esempio questo movimento manifesta un totale disinteresse per l'aldila. A differenza dei loro predecessori che parlavano costantemente di castigui eterno, i nuovi leader sono visti come A te i metafisici che usano linguaggio teologico solo per la sua influenza culturale. Il loro obiettivo non è espirituale, vogliono plasmare la società qui e ora. Il loro focus sul pronatalismo, l'attenzione i tassi di natalità anche nelle discussioni sulla bordo è paragonato al culto imperiale romano, dove la religione interamente focalizzata sulla potenza e fertilità della nazione. Tutt'a questa operazione completata dalle celebrazioni ossessive dello stato, parate nuove festività e dalla commissione che ordina un reso conto agiografico della storia americana essenzialmente sostituendo gli orpelli della religione con le alternative dell'America First. Ecco, arrivati a questo punto uno si può chiedere, ma come fermare tutto questo? E allora torneremo al pezzo di Vox, ma prima vorrei fare un passi indietro di circa 500 anni. Mentre cercavo un materiale per questa puntata, mi sono imbattuto in un pezzo di Eion intitolato Revoluzionary Tolerance, uscito proprio una settimana fa. E mi è sembrato che quel pezzo possa formire una corniciestorica in un solo ai temi di cui ci stiamo occupando. Parliamo di drami morali come vedremo. La storia è questa. Cinque secoli fa circa la tensione tra la fede come atto di guerra dogmatica e la fede con mappello alla Toleranza e alla morale che ritroveremo nell'America Maga più recente. Trova una specie di evento esemplificativo. Intanto il 16 moseco le state un'epoca di esecuzioni religiose e spaventose di caccia allerietico e alla strega. Ed è anche un tempo di un grande scontro. Da una parte per semplificare c'è Giovanni Calvino, il cui rigoroso dogmatismo aginevra lo porta a difendere anche l'esecuzione dell'eretico Michele Serveto. Michele Servete è stato un teologo tra le altre cose anche un medico e a un certo punto con un libro mettendo in dubbio la dotrina della trinità, considerandolo a un concatto nonbibblico e ritenendo che le tre persone di vine siano semplicemente tre aspetti di dio della stessa entità. Le sue posizioni finiscono per renderlo particolarmente ostile a Marti Vlutero e a Giovanni Calvino e il suo libro viene bruciato e proibito in diverse città e infine è bruciato anche lui aginevra nel 1553. Perché Calvino giustifica al suo sassidio? Perché Calvino ha una missione di offendere la verità con la spada dello Stato, arrivando a sostenere che gli eretici devono giustamente essere quartati dalla spada per impedire che il veleno mortale si diffonda. La difesa della dotrina giustifica ogni belligeranza e ogni violenza. Dall'altra parte c'è se basti in casteglio, professore e humanista. Casteglio scrive Ion fu un innovatore improbabile, era figlio di un agricoltore, nato in Francia, in quello che alle poche era un ducato indipendente di Savoya, a metastra da circa tra Leon e Ginebra. In uno straordinario esempio di mobilità sociale per l'epoca, sarebbe salito dalle suurigini con tadine fino a diventare professore di Greco all'università di Basilea nella confederazione sbizzera. Sebbene si sappia poco dei suoi anni formativi, inizio alla sua scesa ricevendo un'educazione humanistica in Francia dove dimostro un dono per l'apprendimento delle lingue. Da ragazzo piggiava all'Uva nella fattoria di suo padre, all'ettà di 23 anni componeva versi greci, imparo anche il latino, lebraico, l'italiano e un po' di tedesco. Nel 1540, all'età di 25 anni, la paura della persecuzione religiosa spinse Casteglio, appena convertito al protestantesimo, a lasciare la Francia per il sacro romano impero. Nella strasburgo protestante incontro a Calvino, che era stato esiliato da Ginebra per aver spinto in modo troppo aggressivo le sue idee di riforma religiosa sulla città. La loro relazione fu inizialmente cordiale e Casteglio vissi anche per un certo periodo a casa di Calvino, ma ben presti due si scontrarono. Fu proprio l'esecuzione di serveto a metterli uno da una parte e uno dall'altra. Leggo da Eion Casteglio non era d'accordo con l'esecuzione di serveto. Recentemente nominato professore di Greco, forte della sua traduzione della Bibbia di altre opere, insieme ad alcuni amici pubblico un libro pseudonio intitolato sugli eretici. Sedebano essere perseguitati e come debbano essere trattati. Sotto vari nomi d'assunto, Casteglio descrisse l'esecuzioni per resia non solo come crudelli e di insumane, ma come non cristiane. L'esecuzioni sono abbastanza negative di per sé escribe, ma uno fesa più capitale si aggiunge quando questa condotte giustificata sotto la veste di Cristo, ed è difesa come conforme alla sua volontà, quando satan non potrebbe scogitare nulla di più ripugnante alla natura e alla volontà di Cristo. Cosa pensate che farà a Cristo? Quando verrà? Le approverà? Invece Casteglio di Chiara. Non vedo come possiamo mantenere il nome di Cristiano, se non imitiamo la sua clemenza e misericordia. Qui scrive Eion abbiamo un primo assaggio del Gesù moderno, il principi della pace gentile e misericordioso. Questa non era una nozione nuova, pensata da Casteglio, in tutto il medioevo il periodo della riforma all'immagine di un Cristo misericordioso, si affiancava quella di un salvatore vindicativo. Prima delle crociate, Papa Orbano secondo insistette sul fatto che Cristo comando l'avventura militare per distruggere la Vile razza dei Mussulmani. I libri pubblicati da uno degli stampatori di Calvino a Ginebra recavano tutti la cittazione biblica di Gesù. Non sono venuta a portare la pace, ma la spada. Ma quel Cristo vindicativo che brandiva la spada era estraneo alla concessione di Casteglio. Bene, ora torniamo alla dualità passando attraverso altri due articoli. Uno del New Yorker e uno del diatrananti cussiti nell'ultima settimana e che si riferiscono specificamente alla questione religiosa, ma dopo l'umicidio di Kirk. L'articolo del New Yorker sentitola "The Politics of Faith after Charlie Kirk". Definisce Kirk come un influencer e attivista conservatore, la cui missione auto dichiarata era quella di essere un combattente e un vendicatore di destra. Ricorda che interrogato sulle sue tattiche bellicose che rischiamano di ammientare qualche ragazzo durante i dibattiti universitari, Kirk si era difeso appellandosi proprio alla formula duale. Cristo è tutta grazia e tutta verità. Kirk giustificava al suo atteggiamento agressivo, sostenendo che anche se le sue parole facevano arabbiare qualcuno, non era inizio.
subidienza agli insegnamenti di Cristo, al contrario sentiva che la sua responsabilità come cristiano fosse quella di correggere l'errore con la verità. La sua identità era appunto quella di un guerriero, la sua chiamata non era guarire i malati o aggiustari i matrimoni distrutti, ma combattere il male e proclamare la verità, questo è tutto. Questa mentalità marziale ha permeato la reazione del mondo maga alla morte di Kirk, trasformandolo in un martire guerriero, ma in New Yorker introduce il contrapunto moderno al dogmatismo combattivo di Kirk, nella figura di Dalla Swillard, un influente pensatore evangelico. La voce è che ha appena scoltate proprio quella di Willard, qui sta tenendo una conferenza a Whiten call genini di noi, il 2009. Willard aveva moneto i credenti contro la dozione di uno spirito antagonista e arrogante nella difesa della fede. La sua apologia doveva essere caratterizzata dalla gentilezza, perché ciò che cerchiamo di difendere o spiegare è gesso stesso che ha un pastore gentile e amorevole. Se non si aggettili si chiedeva, come faranno le persone a incontrare, Gesù. Il problema posto dal New Yorker è che l'economia dell'attenzione premia l'indignazione e la gentilezza è schiacciata dalla potenza finanziaria mediatica della macchina della guerra culturale. Ad esempio, Turn in Point usa, l'esca-motage di Kirk per dialogare con gli studenti, aveva entrate di quasi 100 milioni di dollari. La drammatica rappresentazione di questa tensione che potremmo definire tra la spada e la grazia sia materializzata durante il servizio come morativo di Charlie Kirk, un evento che il diatlantica ha descritto per examinare il cristianesimo americano. L'articolo sentitola "Fullly Maga Fee" cristianeti. Il pezzo si concentra su una giusta posizione brutale, una giusta posizione che espone tutta l'ipocrisia del movimento "Maga Cristiano". Il primo atto di funerali di Kirk è stato un momento di grazia purissima. Erika Kirk la vedova, con parole che le costamano fatica ha evocato il vangelo di Luca in cui Gesù sulla croce dice "Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno". Con quello spirito ha perdonato l'assassino di suo marito. La sua conclusione poi non lasciava spazia dupi. La risposta all'odio non ne è l'odio, la risposta è l'amore e sempre l'amore, amore per i nostri nemici e amore per coloro che ci perseguitano. Ma scrive di Atlantic, l'ecco della clemenza è stato immediatamente soffocato dalla voce della belligeranza. Secondo atto, Donald Trump prima ha l'odato Kirk come uomo che voleva il meglio per loro, cioè per i suoi avversari. Ma poi, deviando dal suo copione, non ha potuto resistere e esprimere il suo dissenso. Nella sua confessione pubblica trampaneggato i precetti fondamentali della fede che i suoi sostenitori affermano di seguire. È qui che non ero d'accordo con sciarli, io odio i miei avversari e non voglio il meglio per loro, ha detto Trump. Il pubblica risposto con risate e applausi, manifestando una cittazione se non una celebrazione della passione oscura dell'odio. Il pezzo del di Atlantic ci può una domanda che valcuare della crisi immorale del movimento Maga Cristiano, perché coloro che affermano che il più grande desiderio della loro vite seguire Gesù, veneranno nuomo simile e sembrano disposti a seguirlo, invece fino ai confini della terra. Per molti cristiana lineate al movimento Maga la risposta è complessa, ma l'articolo suggerisce che celebra noletica di Trump, un sottofonde in cui la compazione vista come debolezza e il bullismo la misoginia e l'umigliari liberali sono considerati alla moda. Si vedono come guerrieri teologici o teobros, animati da rimostransi e risentimenti che riportano a vedere Trump come l'ultima macchina da combattimento, amandolo proprio per la sua mancanza di empatia e il suo desiderio insaziabile divendetta qualità che lo rendono in versione quasi perfetta degli insegnamenti morali, di Gesù. La spiegazione sociologica e teologica più profonda offerta da di Atlantica che la politica riempie il vuoto, lasciato dalla fede. E se bene milioni di cristiani frequentino chiese dove i pastori predica in modo toccante sulla mare il tuo nemico e porgere l'altra guancia, la loro realtà quotidiana è un'altra. Molti trascorrono al resto della settimana nelle loro e con cember, con imprenditori del conflitto che infiammano le loro emozioni portandoli a provare lo stesso odio che Trump prova per i suoi nemici. L'articolo lamenta di esempio che la cristianità che doveva portare un profondo cambiamenti interiore nell'identità nelle motivazioni di una persona affallito. E la politica delle guerre culturali invece offre un senso di comunità, un nemico comune, infondendo scopo e significato e trasformando le persone in protagonisti in un grande drammacché mette il bene contro il male. Il risultato, la consacrazione dei risentimenti, una deformazione del messaggio di Gesù che porti credenti a sentirsi abbastanza a casa nel mondo della bruttezza morale. Il paradosso finale è che il pubblico potesse essere commosso dalle parole di perdona di Rika Kirk e anche ispirato dalle parole di odio del presidente degli Stati Uniti. Queste persone possono muoversi aggevolmente di qua e di la tra i due mondi tra la grazia e la spada. Ora voglio chiodare questa puntata a ritornando sul pezzo di Devox da cui siamo partiti. Leggiamo che combattere la destra religiosa negli anni 80 e 90, nei primi anni 2000 era per moltiversi semplice, bastava sottolineare il pokrizia e sottopo re-liter agli stessi standard che imponevano agli altri e molti casi ha funzionato. Molte delle figure della vecchia destra religiosa sono state semplicemente allontanate dalla vita pubblica, dalla vergogna, lasciando il posta i loro sostituti nuovi e più pericolosi. Ma il movimento maga è non solo il movimento maga e è piuttosto impermeabile alla vergogna. Non ci si può semplicemente appellare all'umiltà teologica o ai contro argomenti escriturali. E non si può contare sul loro senso di coscienza. Ciò che li anima è l'utilità politica. Se comprendiamo in che modo il movimento religioso maghe diverso dai vecchi nazionalisti cristiani, con loro che desiderano combattere tramp e i suoi simili, potrebbero trovare nuovi alleati. Tutti quei credenti scrive Vox conservatori tradizionalisti potrebbero essere la chiave per abbattere la chiesa di maga. Questo non significa che i progressisti devano essere d'accordo su tutto su niente o perfino che devano apprezzarli. Ma significa riconoscere che il nemico del tuo nemico potrebbe essere il tuo frenemi, politico, specialmente quando sono alarmati per ragioni diverse ma ugualmente serie. Molti credenti conservatori tradizionali rimangono federi a una certa architettura morale di base, a regole che vincolano anche il loro leader e a un dio che indefinitiva non può essere manipolato. La politica draconiana su l'immigrazione dell'amministrazione sta inquietando alcuni evangelici, preoccupati per i correligionari che hanno cercato rifuginamericato una vera persecuzione religiosa. Il sostegno pronatalista dell'amministrazione Trump per la feccondazione invitro ammessi nell'arme molti cristiani conservatori compresi cattolici. A questi gruppi potrebbe non piacere il mondo così come, ma non piace nemmeno il mondo che il nuovo culto civico di maga cerca di costruire. Trump e maga scrive voxano dichiarato una guerra religiosa, non solo contro l'icismo o le forme progressiste di religione, ma anche contro la religione tradizionale che si rifiuta di servire la loro visione radicale del mondo. Questa non è un'atteocrazia di venire, questo non è il racconto della encella e qualcosa di nuovo, di più strano e molto più difficile da combattere. Una religione della nazione dell'identità mascherata negli orpelli di fedi familiari. Non la sconfiggeremo con la scrittura o con appellia la coscienza, dovremo nominarla, smascherarla e forgiare alle anzi nascitate con coloro che qualunque sia la loro dottrina credono ancora in un potere superiore ad Donald Trump o ad altri, cioè ai politici che usano la religione perché diventi una nuova forma di nazionalismo. Assabato prossimo. Fuori da qui è un podcast di Coran News prodotto da Coran Media. Scritto raccontato da me, Simone Piranmi, la cuore d'italiale e di Francesca Milano, il Sound Design è a cura di Aurora Ricci, in redazione i lari a Ferrarezi. I foni ci di studio sono Lucrezia Marcelli e Luca Possi, la producer e martina Conte. Il coordinamento della post-produzione è di Matteo Schelser. Le fonti degli certi audio sono indicate nella sinossia. [Musica]
Podcast Summary
Key Points:
La destra religiosa americana tradizionale (anni '50-'90) mirava a conformare lo Stato alla teologia cristiana.
Il movimento MAGA di Trump sta costruendo una nuova destra religiosa che piega la fede agli obiettivi politici nazionalisti.
Questo nuovo movimento strumentalizza la libertà religiosa per opporsi al progresso sociale e promuove un'identità nazionale esclusiva (bianca, eterosessuale, nazionalista).
La tensione tra un cristianesimo dogmatico e combattivo e uno basato sulla tolleranza e la grazia è un conflitto storico, oggi evidente nelle reazioni all'omicidio dell'attivista Charlie Kirk.
Politici italiani come Meloni e Salvini incorporano riferimenti religiosi in un messaggio politico, riflettendo dinamiche simili a quelle statunitensi.
Summary:
Il pezzo analizza l'evoluzione della destra religiosa americana. Quella tradizionale, teocratica, voleva influenzare le leggi con principi religiosi. L'amministrazione Trump sta invece promuovendo un nuovo movimento, il "cristianesimo MAGA", che subordina la fede a un progetto politico nazionalista.
Questo modello, simile a quello in cui la Chiesa ortodossa serve il Cremlino, usa la "libertà religiosa" come arma contro i diritti LGBTQ+ e il progresso sociale, definendo l'identità americana in termini esclusivi. La Commissione per la Libertà Religiosa, dominata da evangelici e altri conservatori, ne è uno strumento. Il movimento è disinteressato alla teologia o all'aldilà; il suo scopo è plasmare la società qui e ora, celebrando lo Stato.
L'analisi si estende all'Italia, notando come riferimenti religiosi simili siano usati da politici come Meloni e Salvini. Infine, esplora la tensione storica e attuale tra un cristianesimo dogmatico e combattivo (esemplificato da Calvino e, in parte, da Charlie Kirk) e uno basato su tolleranza e grazia (rappresentato da Casteliono e dalla vedova di Kirk), tensione messa in luce dalle contraddittorie reazioni pubbliche alla morte di Kirk.
FAQs
La vecchia destra religiosa voleva applicare principi teologici alla legge secolare, mentre il nuovo movimento MAGA piega la religione agli obiettivi politici nazionalisti, sostituendo gli standard religiosi con l'ideologia 'America First'.
L'amministrazione ha sostituito l'Ufficio per i partenariati basati sulla fede con la Commissione per la libertà religiosa, trasformando le istituzioni religiose da partner caritatevoli a strumenti di sostegno per un progetto politico nazionalista.
Gli evangelici dominano la Commissione per la libertà religiosa e, insieme a cattolici conservatori e altri gruppi, formano una coalizione interreligiosa unita da un senso di assedio culturale piuttosto che da una teologia condivisa.
Politici italiani come Giorgia Meloni e Matteo Salvini utilizzano riferimenti religiosi in modo simile, affidandosi a simboli come la Madonna per legittimare obiettivi politici, mostrando parallelismi con l'uso strumentale della religione nel movimento MAGA.
Viene richiamata la tensione cinquecentesca tra il dogmatismo di Calvino, che giustificava l'esecuzione degli eretici, e l'umanesimo di Castellione, che difendeva la clemenza e la misericordia come valori cristiani fondamentali.
Nel funerale, la vedova ha espresso perdono e amore secondo gli insegnamenti cristiani, mentre Donald Trump ha pubblicamente confessato il suo odio per gli avversari, ricevendo applausi e mostrando la contraddizione del movimento MAGA cristiano.
Chat with AI
Loading...
Pro features
Go deeper with this episode
Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.