Ep 100: Non so che titolo dare all'episodio cento del podcast...
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Nella centesima puntata del podcast, l’autore introduce una nuova sigla e una melodia di sottofondo create dal cugino Luigi, ispirate a colonne sonore nostalgiche. Poi condivide un’esperienza personale: durante l’estate ha attraversato un periodo di aridità spirituale, sentendosi lontano da Dio nonostante la preghiera. In settembre, spinto da questo malessere, ha deciso di fare un breve pellegrinaggio a Medjugorje, luogo di cui era sempre stato prudente, ma che gli amici Giuseppe e Anita gli avevano raccomandato. Lì, pur senza esperienze soprannaturali, è rimasto colpito dalla fede autentica dei pellegrini, dalle confessioni affollate e dalle testimonianze toccanti, come quelle di Roland Patzner e di Suor Cornelia. Ha percepito il posto non come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza per un cammino interiore. Al ritorno, ha ripreso con costanza il Rosario e ha iniziato a recitare ogni giorno le Litanie dell’Umiltà, nella versione riscritta da Don Fabio Rosini, che aiutano ad abbandonarsi a Dio e ad accettare umiliazioni e rifiuti come occasioni di crescita. L’autore sottolinea che non si tratta di dolorismo, ma di riconoscere che la croce arriva comunque e che accoglierla come grazia può portare frutti futuri. Conclude citando San Paolo, invitando a essere sempre lieti nel Signore, anche quando la vita presenta prove.
Rieccoci qua a registrare una nuova puntata del podcast di sale salato, dove, come al solito, nello stere del vaticano, dove la verità non viene sacrificata sull'altare del consenso pubblico. Oggi registiamo niente popod di meno che la centissima puntata. Non mi ricordo neanche a esteronesti quando è registrato la prima di puntata, che non lo so. Quando lo ha registratato alcuni di voi forse erano ancora minoreni, altri di voi dovevano ancora andare in pensione e alcuni di voi probabilmente parlavano latino, ma tante siamo qua. Dicosa parliamo oggi? Oggi essendo la centissima puntata vorrei non so fare una cosa un po' più particolare perché in genere come sapete io utilizzo le pagine del blog come canovaccio per le puntate del podcast. Cioè, in realtà non tutte, quindi chi di voi ascolti il podcast purtroppo non ha sentito come la penso su alcuni argomenti un po' più noi osetti dei quali magari ho trattato solo sul blog, ma di cui non ho parlato qui nel podcast perché mi sembravano delle pesanti tonate. Però ecco, invece, di far bene a voi perché questa puntata del podcast invece non corrispondere nessuna pagina del blog e voleva raccontarvi un po' quino di cose, così. Rimaniamo con questo lone di mistero e dato che nello stire del vaticano facciamo finta di essere persone serie, dal centesimo episodio del podcast. In poi ho deciso di adottare una nuova musica di sottofondo, che è quella che state ascoltando adesso in sottofondo, mentre che io sto parlando, che ha composto mia cuigina Luigi che trovo bellissima, mi piace da morire. La fatta per chi di voi è un nostalgico del Nintendo 64, ispirandosi alle colonne sonore di Benjo Casui, chi lo conosce di voi, scrivetemi su Instagram, caffè pagato quando ci vediamo, chiedono conoscere la beppace. Ma l'altra cosa particolare è che da questo episodio del podcast in poi abbiamo anche una nuova sigla, che anche questa la composta Luigi, che aveva composto anche la vecchia di sigla. Io chiesto di cambiarla, ma di tenere ancora qualche cosa che strizzasse l'occhio, almeno come tema e come melodia alla vecchia sigla. E quindi niente, direi che dopo questi due minuti di lungdissima introduzione ci spariamo la nuova sigla e poi iniziamo la centesima puntata del podcast. 3, 2, 1, sigla! Come lo inizio questo centesimo episodio del podcast, lo inizio raccontandovi una neddota dai. Dunque, io queste state intorno a giugno, luglio, agosto, avuto un brutto momento di aridità spirituale che poi avuto nostrasciico fino ai giorni nei quali sto registrando questo episodio e continuo ancora anche se in forma minore. E quando era fino a costo inizio settembre è stato veramente ma veramente pesante e quindi stavo un pochino soppesando cosa fare, cosa non fare, perché per carità stavo pregando avevo i miei ritmi di preghiera anzi in genere quando mi sento maggiormente nella ridità, aumenta l'intensi da delle preghiere perché come dice il salmo numero 49 ci to, luomo nella prosperità non comprende è come gli animali che periscono finicitazione. Che vor disse salmo? Parafrasando vuol dire che quando le cose ti vanno bene, anzi quando le cose mi vanno bene, perché di cotti, ma il pain tanto mi, ecco quando le cose mi vanno bene, di o scivo la infonda la classifica delle priorità. E quindi mangari prego la compieta alla sera mezzo rimbambito di sonno facendo mile samedi con scienza un po mezzo con l'occhio de qua e con l'occhio de la. Oppure prego il rosario di strattamente ma nel frattempo penso ad altre cose, a quel video gioco, al gioco da tavola, a la partita dei calcettos, alla sessioni di tango, inserragons da organizzare mille altre cose, oppure durante la preghiera un po' di caristica messa inizi a fare questi voli pindari, in cui pensi a chi sa che cosa avresti potuto fare in una dimensione parallela nella quale gli uomini sono animali con quattro peni e bicciotto testicoli e vi addicendo. Ecco tutto questo quando le cose vanno bene, quando invece senti che la vita ti presenta il conto per un problema lavoro, per un problema relacionale, per una malattia, per un problema di qualsiasi tipole, se c'è acqua, qualsiasi croce, allora dio torna in cima alla lista delle priorità e la preghiera però si fa più vera e leggevo recentemente non ricordo in quale libro, ma naggio alla miseria. Comunque leggevo questa considerazione che diceva che noi spesso quando ci comportiamo in questo modo ci sentiamo in colpa, cioè del tipo "quanto sono brutteccativo che quando le cose mi vanno male non cerco dio" e invece poi quando la vita viene presenta il conto mi metto a cercare dio, ma in realtà questa autore diceva "ma è normalissimo che tu vai a cercare dio quando hai bisogno" Il problema non è che cerchi dio con dai bisogno, il problema che credi che ci siano dei momenti della tua vita nei quali non hai bisogno di dio allora rivolgi la tua attenzione ad altro e il cuore si attacca d'altro, perché io per primo tantissime volte faccio questo, cioè io ho una facilità enorme di attaccare il cuore ad altre cose e chiedere la vita ad altre cose che non siano dio mentre invece i momenti di di certo, i momenti di eridità, i momenti in cui prego piangendo e vi assiguro che quando pregate piangendo non si prega distrettamente, ma si fa molta attenzione a quello che si chiede a dio anzi a volte si è pure anche molto arrabbiati con dio, a cui momenti sono la verità, cioè noi doveremo paradossalmente, in realtà neanche troppo paradossalmente, avere quel tipo di relazione con dio viscerale, radicale, proprio che è questione di vita o di morte che odio ti dallo ossigeno di cui tu hai bisogno per vivere oppure muori, c'attersi un non dato e quindi niente, mi trovo nelle prime settimane di settembre, in un periodo come diceva appunto di granderidità, grande desolazione spirituale, veramente mi sentivo uno zerbino e quindi mi sono detto "ba, sai che c'è?" "Vado a me giugorie" ora, di giuro che questo episodio da adesso in poi non si trasformerà in me che divento paolobrosio, anzi vi racconto come sono arrivato a farmi uscire questo pensiero fuori di testa come sicuramente saprete, io sono molto amico di Giuseppe Anita che hanno la pagina quest'wistagramma che si chiama "Me and me wife" se non li seguite, li sono fazzeschi, sui reali ma bellissimi Giuseppe e Danita sono di Herzignano, in provincia di Vicenza, quindi in realtà sarebbe un po' scomo dovedersi bisavi, fatti io, li ero andato a trovare un paio di estati fa, poi ci siamo visti recentemente a settembre però ecco, vedersi bisavi è un po' difficile però con Giuseppe da anni ci sentiamo in video chiamata più o meno una volta al mese, forse prima ci sentiamo un po' prima, adesso un po' gli impegni e le vicissimi due inena della vita però ecco, almeno una volta al mese ci sentiamo che accariamo, si aggiorniamo, si parta del più o del meno e vi ericendo e Giuseppe Anita sono sempre stati dei grandi entusiasti di me giugorie, Giuseppe anche scritto un libro di cui vi derò dopo se andate sul loro canale di youtube dovrebbe ancora esserci anche un video testimonianza in cui Anita, che prima erate a appuntare a contato la sua esperienza li ha me giugorie, ha seguito da quale si è convertita e cinque anni fa quando c'era il covid che accarando con Giuseppe mi aveva messo la pulce nell'orecchio di leggere il libro di Miriana Draghi Cevice, che è una delle veggenti di me giugorie e devo dire che io non ero mai stato particolarmente interessato al caso me giugorie e in realtà anzi leggendo alcuni messaggi della Madonna, a suo tempo mi erano sembrati un po' cringini, un po' strani, non lo so però ho fatto sta che già in quell'occasione il libro di Miriana mi eria molto colpito, non so chi di voi lo ha letto, se lo avete letto, comunque lo trovate suggestivo al di là di questa impressione però ero rimasto sempre abbastanza prudente riguardo alle sprimermi su un me giugorie, ma per il semplice motivo che la chiesa non si era ancora espressa, cioè io ero stato quando facevo l'università tra il 2010 e il 2015 un paio di volte affatima sulla quale invece c'è stato un pronunciamento ufficiale della chiesa che è stato riconosciuto come una parizione di Maria quindi avevo fatto un paio dei pelle grini angilla, molto belli, bellissime esperienze, non particolarmente spirituali in realtà perché lo trovate con una località confusionaria, non lo so, se era che forse ero pure andato a fare un pelle grinaggio non da solo, ma con un gruppo e quindi realtà già questo forse cambia tantissimo però era stato insomma un mezzo pelle grinaggio mezza gita in quell'occasione e su un me giugorie ero sempre rimasto così cautamente guardingo, nel senso che negli ultimi anni mi era capitato tantissime volte di sentire da amici giuseppe e anita in primis, ma era altamente molte persone che ho conosciuto per altre vicissitudes che mi hanno raccontato di loro conversione in me giugorie o comunque delle vite che andava in una direzione e hanno avuto un'occasione e hanno avuto una sbandata impositivo in tutta'altra direzione dopo essere stati gli ammi giugorie e quindi anche queste state con giuseppe ne stamo parlando, li mi ha detto che sarebbe slobbello andare al festival dei giovani che gli organizzano ad estate, però anche gli ho pensato bovabbe però non so troppo confusionario, in futuro si vedrà a vedere e modi qua e di là eccetera e quindi questa cosa era rimasta un pochino in questo momento,
limbo finché a settembre come stavo dicendo prima, complice questo brutto momento di deserto e di fatica spirituale non so cosa mi ha detto il cervello ma nel giro di 24 ore ho deciso di fare un mini pelle greenaggio di 4 giorni li, un po' a prestarmi negli apregare un po' perché con la scusa potete vedere giuseppianita perché in quel periodo loro coincidenza voluto che si trovassero anche loro là e quindi cotte mangiata ho preso questi obietti e ho prenotato un albergo li che vi dico allora in realtà non mi aspettavo di vedere la madonna li e fati non lo vista però veramente sono rimasto come posso dire folgorato da tante cose belle cioè dalla feta dei pelle green imprimis quella cioè è palpabile cioè si vedono delle file lunghissime di altri confesionali che non vedresti in nessun'altra parte del mondo il modo in cui le persone pregano non lo so tante cose cioè mi mi sento anche un po' inbambolato a parlarne mi sento che sto un po' balbettando e mi sto erra impicando sugli specchi ma veramente sono stato li 4 no a 3 giorni mi sembrato un piccolo angolo di paradisinterra e la cosa interessante è che si ho avuto tanti momenti di preghiera in questi giorni però non è stata una full immersion come altri ritiri che ho fatto perché tante altre volte appunto ho fatto dei ritironi cintura nera di silenzio, el excio di vini altre cose tutto mentre invece questa volta complice il fatto che c'era leggeuseppe e sapeva come muoversi perché c'è stato più volte mi ha portato a sentire varieti stimonianze molto belle quella di Roland Pazliner che è uno dei musicisti che hanno composto alcune delle musici di meggio Corie due canadecose che sono Patrick and Nancy che hanno una storia veramente assurda poi magari venne parlerò in un'altra occasione chiedete la Giuseppe pianita che bella raccontano meglio oppure c'è suorcornelli accordice quella dell'orfanotrofio il di abbastanza famosa è fantastica lei una potenza strato sferica veramente gigantesca e quindi ecco si ho avuto dei momenti di preghiera di molto belli però ho anche avuto occasione di sentire queste testimonianze o avuto occasione di conoscere altri ragazzi che per varie vicissitudini sono andati a vivere a meggio Gorie per un periodo più o meno lungo della loro vita con i ragazzi messicani fantastici e niente mi ha fatto proprio bene all'anima andare allì ci hanno avuto rivelazioni foglgoranti non ho avuto ecco foglgorazioni sull'avvieti da masco come Paolo di Tarzo e non ho visto niente di sopra naturale c'è tanto per dire di io di giro subio cioè mi fulminasse un fulmine in questi stanti quando nel 2013 sono scoffatima in occasione della anniversario della parizione della Madonna ho visto l'arco ballino in torna al sole ed è una cosa un fero meno naturale perché da si può anche verificare in certe condizioni di natura ma è abbastanza di sueto ed è stato abbastanza singolare anche voler essere super settici vederlo proprio il giorno della apparizione della Madonna a Fatima lì intorno al sole ecco questo mi successo a Fatima invece a me giugorie non è caduto nulla del genere cioè l'unica cosa buffa se proprio vogliamo raccontarne una è che sia il mio parro con qui a Roma prima che partissì sia il sacerdote durante la messe inglese quando sono stolly a messa domenica cinque ottobre e sia la resepcionista dell'Albergo nel quale sono stato che parlava italiano ecco tutti e tre parola più parola meno mi hanno detto che questo posto cioè il me giugorie non è tanto un punto di arrivo ma un punto di partenza non succede qualcosa di fulminante però un seme è stato piantato e piano piano quel seme nei prossimi mesi crescerà e che vi devo dire cioè mi verrebbe da dirvi che un po in questo ultimi due mesi mi sembra che stia succedendo questo cioè mi sembra che nel mio cuore si siano subloccati o per lo meno si stiano iniziando a subloccare tante cose con la preghiera e con il silenzio da un lato non vedo l'ora di tornarci anche se per andare l'av veramente ho preso il volo dell'aspiranza che era un aeri o minuscolo che partiva qui da Roma fino a Monster che è una città che sta all'ibbicina e veramente per arrivare fino all'a ho preso l'aerio dei flints non se cioè al livello che a noi persone sedute nell'aerio ci veniva chiesto di battere velocemente le mani se non l'aerio sarebbe potuto precipitare stava ma quelli velli ho avuto non ho paura degli aeri ho viaggiato un sacco di volte ma mi sono sentito un po inquieto su questo piccolo aerio però siamo arrivati sani e salvi e è successo quello che è successo quello che io raccontato poi tra l'altro nei nelle settimane successive visto che mi era un po' inquirio e curiosito sulle questioni di meggio gori e ho chiedato anche il ricco in ruseppe anita mi sono recuperato il libro che Antonio Socci ha scritto su meggio gori e una ventina di anni fa e mi sono anche letto il libro che Giuseppe ha scritto a riguardo se lo volete recuperare si chiama meggio per questo secondo me vale la pena essere molto bello e probabilmente se lo avessi letto prima di andare la forse non mi avrebbe detto tutte le cose che mi ha detto ora che sono stato lì che quindi leggendo il libro ho colto molti riferimenti in più o che chiude voglio occhi e mi figurevo alcuni dei posti che Giuseppe descriveva comunque fine della parte dell'episodio del podcast in cui mi sono finto paolo brosio che è successo dopo meggio gori e realtà è successo che ho continuato a pregare come pregavo anche prima anche se in realtà ho ripreso un po più seriamente la mia catena del rosario e in realtà mi ho sempre pregati molti di rosari soprattutto quando mi devo fare dei tragetti più o meno lunghi in macchina trovo che sia una pregiera contemplativa molto bella però ecco invece mi sono ripreso più seriamente il proposito di recitare questa pregiera perché sento che mi fa bene e che mi ha fatto bene impassato e mi sta facendo bene a quei questi due mesetti che sono passati da quel pelle grinaggio a fine settembre inizio ottobre un'altra cosa che ho ripreso a fare e che non facevo da un po è stata recitare tutti i giorni dopo la messa le litanie dell'umilità perché non le conoscesse le litanie dell'umilità sono state scritte all'inizio del 900 dal l'epoca penso che fosse vesco poi è stato nominato cardinale giovanissimo Raphael Mery del Val che era veramente un santuomo e di queste litanie c'è neassia una versione un po' obsoleta quella che ha scritto lui così come era che avevo recitato impassato però più recentemente Don Fabiorosini al termino del suo libro che si chiama "l'arte di guarire" ha riscritto una versione 2.0 diciamo così di queste litanie riadattandole un pochino al linguaggio di oggi. Bella butto all'ie perché volesse provare a pregarle se cercate su google "l'itanie dell'umilità" il primo al secondo risultato forse sono quelle originali di Mery del Val che però hanno questo linguaggio in cui si dà di o del voi un po' haulico forse un po' distante però il terzo il risultato che vi compere su google è disalesa lato perché ho riportato sul blog la versione dell'itanie che Don Fabior ha scritto nel suo libro e che come vi stavo dicendo mi sta facendo veramente bene pregarle considerate che nell'introdurle del suo libro Don Fabior dice "Cito, certe volte mi fa male dirle, allora capisco che era proprio ora di recitarle, fine c'itazione, perché Don Fabior dice che gli fa male recitare queste litanie, è perché ci sono alcune pregliere che non è facile fare all'interno di quelle litanie, ad esempio si chiede "dalla paura di essere umiliato libera mi signore, dalla paura di essere disprezzato libera mi signore, dalla paura di essere calumnato libera mi signore" poi pensate a chi si trova in un contesto nel quale lui come Cristiano è una minoranza e magari c'è qualcuno che lo offende, c'è qualche collega che ti prende veri il culo oppure vi scrivano sotto i post di Instagram o magari anche a me su le pagine sua scial disalesa lato ogni tanto mi scrive qualcuno un commento e non è particolarmente gentile, tu stai lì che vorresti restituire il colp, poterà un cazzotto ancora più grande, tu mi data uno schiafo e ti ti ronca il cazzotto, tu mi hai staccato un dito, ti ti ne stacco 4 e così via, mentre invece la pregliera delle litanie è un abbandono a dio, un abbandonare a lui tutti i miei propositi, i miei desideri e le mie fatiche e un accoglier da lui anche le cose che io in quel momento possono capire come un umiliazione, un disprezzo, un rifiuto, qualcuno che mi schernisce, c'è una parte delle litanie in cui si prega che gli altri si hanno amati dal mondo più di me, Gesù da mila grazie di desiderarlo, che gli altri si hanno stimati dal mondo più di me, Gesù da mila grazie di desiderarlo, che gli altri passano crescere nell'opinone del mondo e che io possa diminuire, Gesù da mila grazie di desiderarlo, che gli altri passano essere prescelti dal mondo e io messo in disparte, Gesù da mila grazie di desiderarlo, che gli altri passano essere lo dati dal mondo e io dimenticato, Gesù da mila grazie di desiderarlo, ecco, è così via, che significa queste cose che i noi cristiani abbiamo un culto del dolore che siamo
dei doloristi che siamo dei rinunciataari, che raltaggodiamo nell'essere per se. no non significa niente di tutto questo perché tanto la croce prima poi nella vita ti arriva che tu lo voglio no, all'umiliazione ti arriva, il rifiuto ti arriva, il punto è solo capire se si vuole sostenere questo peso e magari anche accogliere questo peso, come dice spesso il bondonfabio rispetto alle cose di fronte alle quali mi verrebbe damale dire io perché mi ha fatto capitare questa cosa, ecco il paradotto che dice domfabio dice "se fosse una grazia" cioè se non ti stai accorgendo che invece quella cosa è proprio per te, se tu stai male dicendo di o di quella cosa invece quella cosa magari non oggi perché oggi ti fa di grigne aridenti come quando ti fanno un bacino e senti il pizzicore, ma magari invece quella cosa ti fa bene tra tre mesi, tra sei mesi, tra sei anni ecco accogliere le cose, pensando che Dio è tu padre e non uno stronso bastardo, come dice anche San Paolo nella lettera i fili pesi capitolo 2 cito? Fate tutto senza muormorazioni e senza critiche, perché siete irreprensibili e semplici, filiti di Dio immacolati, in mezzo a una generazione perversa e degenerere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, finicitazione. Tra l'altro sempre nella stessa lettera San Paolo dice qualcosa di simile nel capitolo 4 al versetto 4 dice cito. Siate sempre gli eti nel signore, ve lo ripeto, siete gli eti, finicitazione. Ora, già so che qualcuno di voi ha alzato un sopraciglio, ho sentito il rumore di questo suono impercettibile perché qualcuno avrebbe pensato ma scusa mi sale, ma se io sono triste, come è che San Paolo dice "Siate gli eti nel signore, ci ha che significa devo impormi di essere felice, devo nascondere sotto altattato alla tristezza, devo sforzarmi di sorribere sempre anche quando mi ha morto un parenti, mi ha venuto un tumore, successo qualcosa di brutto". No, in realtà, no, semplicemente come al solito la traduzione della Ciei non è delle più felici, io penso che avrei tradotto differentemente perché la parola che viene tradotta con siate sempre gli eti nel signore è "chairete che ingrecco" è la stessa parola che dice l'angelo a Maria quando le dice di "rendere grazie", "chairete" è la stessa parola da cui viene e ocharistia, cioè rendimento di grazie, non si tratta di sforzarsi di essere felici, di mostrare tutti i denti anche quando in realtà mi sta morendo qualcosa dentro, ma come diceva da un fabbioprima, avere un pensiero buono su dio, a cogliere le cose pensando che dio e tuo padre, cioè ti succede una cosa brutta, avere subito la chiavi di lettura, di dire "ma possibile mai che dio sia uno stronso, non è che io mi sto sbagliando, non è che la mia impressione su questo evento non è la verità, non è che tante volte devo guardare questa cosa da un altro punto di vista, questo non significa che poi quel evento non faccia male, perché un tradimento fa male, perché un tumore è brutto, perché un lutto è qualcosa di terribile, però comunque conservare uno sguardo buono su dio, non pensare a dio come una matrigna, come alla signorina trincia bu, ma qualcuno che mi vuole bene, allora rendere grazie, cioè dire al signorio, in questo momento di fronte a questa cosa, non ci capisco molto, mi viene da arrabbiarmi, però mi fido del fatto che tu ci vedi più lungo, mi fido del fatto che tu mi vuoi bene più di quanto io me ne voglia a me stesso sia fatta la tua volontà. E allora ecco che in questo senso sto trovando veramente tanta pace, tanta consolazione nella recita delle lita nine dell'u-milità. E tra l'altro da questo mi collegho a un'altra cosa di cui recentemente ho parlato con Ruseppe, stavolta dare moto, quando sono tornato da mie giugorie, perché si parlava del discernimento vocationale e del fatto che appunto quello che lui fa con i miei mi wife o quello che io faccio con il blog, il podcast, i fumetti, sono dei modi di evangelizzare, anche se vi giuro su dio che mi fergoni tantissimo gli volta che uso la parola evangelizzare legato al blog, al podcast o a queste cose. Ruseppe mi ha raccontato una cosa che mi ha molto colpito di quando lui si era da poco convertito il cristianismo e stava un pochino riflettendo sul suo discernimento vocazionale. E mi diceva che anch'io diceva lui "dartista mi sento aperto a tante persone" e qualcosa di spirituale questo. E tante volte si era sentito pensieri inquieti e scrupolosi su una eventuale vocazione sacerdotale o ad abbandonare le cose del mondo per servire dio, dato che aveva questa affinita rispetto a questo tipo di carisma rispetto a questo tipo di ministero. E mi faceva riflettere sul fatto che tante volte la vocazione alla scrittura e all'arte è molto simile a quella sacerdotale e allora uno può avere scrupolosi di coscienza, inquietudini e pensieri di questo tipo mentre invece in realtà sono due strate differenti. Tra l'altro giuro che questa è l'ultima cosa che dico sulle litania dell'umilità, ricitarne nell'ultimo a me se è in mezzo 2 mi ha fatto aprire il cuore rispetto a un'altra cosa che ultimamente mi ha riuszato in testa. Reguardo a la cadenza e la frequenza con cui io pubblico i contenuti nel blog, perché come sapete per meno chi è appari con il blog o con l'ascolto del podcast, io ho sempre alternato un venerdì la pubblicazione di una pagina fumetti sul blog e il venerdì successivo la pubblicazione di un episodio del podcast e vi è dicendo così. Sono sempre andato molto a tamburbattenti e come si dice, c'è molto cercavo non saltarne una salvo motivi gravi per poter anche ripagare la fiducia di tutte le persone che mi sostengono su Donorbox con il caffè al mese visto che questa cosa è il blog era nata come obbi, ma di fatto oggi grazie ai caffè al mese e al parta in micchio che a stavoro è diventata un metà del viola loro, quindi voglio prenderla molto molto seriamente questa cosa, non voglio prenderla sotto gamba. Qual è però il punto? O meglio qual è il rischio o l'attentazione latente rispetto allo staccanovismo spirituale o l'astaccanovismo nelle evangelizzazione? E che a volte si corre il rischio, e questo rischio io lo sento molto vero per me, di servire la chiesa senza cercare il signore che vorrei distagno, di leggo una frase di Clive St. Paul Slywis che ha scritto nel libro "Il Grande Divorzio", che è un libro abbastanza complesso di consiglio di leggere lo perché è meraviglioso, però nel leggere lo magari tenetevi accanto a cet OGPT al quale ogni tanto chiedete i passaggi non chiari, perché veramente può essere risolutivo, perché io la prima volta che lo ho letto non ci ho capito un acc, veramente, però un libro bellissimo. E vi leggo questa frase e a pronunciarla è George McDonald che nel libro fa un po' il virgiglio di turno per Lewis nel condurro imparadiso, così come Dante ha avuto virgiglio che lo accompagnava per Lewis nel libro, c'è George McDonald che è uno scritto era lui molto caro e chi dice queste parole cito. Vi sono già stati uomini che erano così interessati a provare l'esistenza di dio che non sicuravano fatto di dio stesso, come se il buon signore non avesse niente altro da fare fuorché esistere. Vi sono stati alcuni che erano così occupati a diffondere il Cristenismo che non hanno mai rivolto un pensiero a Cristo, ciò si vede anche nelle piccole cose. Non hai mai conosciuto una matuere di libri che, in contuttere le sue prime edizioni e copi autografate, abbia perduto la capacità di leggerli o un'organizzatore di opere caritatevoli che abbia perduto ogni amore per il povero. Inciò consiste la sottiliezza di tutti gli inganni. Finalizzazione. Nel legger di questa frase in realtà me le stava già venendo in mente un'altra che ha di Fabri Sajage, quel filosofo Franco Algerino che ho citato spessissimo sia nel blog, sia nel podcast i quei libri sono uno più bello dell'altro ed ecco nel suo libro La Fede dei demoni, ovvero il superamento dell'ateismo, scrive questa frase citò. La pologiatica si sforza di mostrare la verità del Cristianesimo, ma questa verità conosciuta non impedisce di essere peggiori. Apre la possibilità della conversione, ma anche quella di un sommo rifiuto. La pologistà può fare cose diaboliche e se si immagina di convertire e gli stesso degli altri, con i suoi p i discorzi, o di occuparsi di un pentimento al termine di una disertazione, si rende demonio e gli stesso, nel momento preciso in cui si vanta di comunicare la Fede. Si tratta di una stuzia del diavolo. Proprio quando lo ottiamo contro l'ateismo, ci fa inciampare nel teismo suo, una Fede e piena di individualismo, egoologica, non più teologale. Finicitazione. Che dire, questa frase è veramente una cartina al torno a sole per il mio lavoro. Cioè è veramente uno spicchietto con cui confrontarsi per fare giorno per giorno, le same di coscienza rispettare la direzione che sta prendendo il blog, rispettare la direzione che sta prendendo ostri e dervaticano e in generale la mia vita. E questa frase poi fa scuopa con una cosa che mi ha detto Giuseppe quando era ma me giugò.
in questa puntata adesso Giuseppe emerge come mio nome tutelare, guida, signore padroni, tu hai discepoliti rendono nore grande e magnifico l'UD? Questa era una cittazione. E Giuseppe mi diceva a meggio Gori, che non si tratta a descrivere tante cose sul blog, ma le cose che vuole dio. Cioè, paraprasando, non è che si convertono più persone facendo gli staccano visti sui social o i testimoni digitali che pubblicano contenuti con frequenza, si tratta semplicemente di tendere meglio l'arco, magari prendendo meglio la mira, ma scoccare le frecce al momento e giusto. Fu ordimetà fora che significa questa cosa? Significa che nel ultimo mese e mezzo due ho molto pregato su quale deve essere la cadenza delle uscite del blog e del podcast che sia conforme alla volontà di dio, che sia secondo il mio ritmo di vita, visto che tante volte mi sono affogato per voler pubblicare a tutti i costi le pagine del blog, perché giustamente visto che non è un hobby, ma c'è qualcuno che mette mano al porta foglio per la questione del caffè al mese che quindi questo, come dicevo prima, è diventato metà del mio lavoro e mi sento di mancare di rispetto alle persone che mi sostengono economicamente se mi metto a pubblicare quando mi pare, no volta sin, o volta no, no volta non ci avvoia, o volta migrato la pancia, mi posso sicurare che non migrato la pancia ogni volta è sempre una corsa, e anzi per carità ci tengo e mi fa strappiacere lavorare sul blog, sul podcast leggere questa pilla di libri che sto indicando qui alla mia sinistra che voi non vedete perché questo è solo un audio, ma di giuro che anche questo richiede molto tempo, però non voglio che questo tempo venga tolto alla pregheera, e infatti non ci avete neanche fatto caso voi probabilmente, ma già da un mesetto a questa parte, ho inizio a scandire diversamente le uscite delle pagine del blog e degli episodi del podcast, in questi mesi lo ho fatto in forma sperimentale, ma da oggi voglio ufficializzare questa cosa urbiettorbi, prima pubblicavo le cose ogni due settimane, mentre invece adesso sto cercando di farlo ogni 3 settimane, che significa questo. Partiamo da una ipotetica prima settimana, il venerdì di quella settimana voi troverete come al solito la paginetta del blog, con il nuovo tema che è stato votato sul canale privato dalle persone che mi sostengono con il caffè al mese. Molto bene, la settimana successiva invece uscirà come al solito qui su Spotify l'episodio di ostere derivaticano, ascoltabile da tutti in forma appunto aperta libera, gratuita, eccetera. La settimana successiva ancora fino a qualche mese fa avreste trovato un nuovo pezzo sul blog, poi un nuovo episodio sul podcast quella successiva, poi blog podcast blog podcast ecco invece da adesso in poi la terza settimana chi mi segue pubblicamente liberamente non troverà nessun contenuto, mentre invece sul canale privato di telegram che è quella appunto dove ci sono i sondaggi nei quali le persone che mi sostengono mettendo mannal porta foglio possono scegliere quali sono i temi trattati nel blog e nel podcast ecco su quel canale io già da per ecchi mesi di tanto intanto pubblicavo gli episodi del tinello dell'ostere derivaticano, che era quest'altro podcast parallelo e tempora a nello nel quale ho pubblicato i episodi un po' così michellania in cui a volte commentavo un fatto di cronaca, altre volte una notizia in traeclisiale, altre volte magari leggevo un libro molto bello e consigliavo la lettura di quel libro e spiegavi motivi ecco questi contenuti erano in forma abbastanza non calendarizzata, magari a volte le uscivano più spesso altre volte per un mese e mezzo non lo ho fatto uscire il tinello mentre invece adesso voglio che diventi l'appuntamento fisso del terzo venerdì, quindi il primo venerdì il blog, il secondo venerdì ostere del vaticano su Spotify, il terzo venerdì, il tinello dell'ostere del vaticano sul canale privato di telegram che è accessibile alle persone che mi aiutano portare avanti baracche burattini, ora che significa questo, significa che per le persone che non mi sostengono su donorbox io non riesco a portare avanti la cadenza che portavo prima con blog podcast blog podcast blog boss ecco la teniamo così questa neanche velo molto il video lo ci teniamo questo errore non riesco a tenere quel ritmo lì perché la vita è complessa perché c'è il lavoro di mezzo ci sono le relazioni c'è tante altre cose nella vita ma soprattutto c'è la preghiera e qui dopo me giocorie mi sto ritagliando dei momenti di preghiera più dilatati nei quali come mi diceva Giuseppe voglio che dio mi suggerisca le intuizioni voglio che dio mi suggerisca qual è il prossimo tema di un eventuale episodio del podcast del blog o del tinello dell'ostere amentre invece se io sono troppo concentrato a fare lo stacano vista sul blog sul podcast da non avere neanche il tempo di pregare c'è questo è un paradosso cioè questo è io che divento la realizzazione di quella cosa che diceva lui cioè uomini così tanto interessati a provare la esistenza di dio che non si curano di dio uomini così occupati a disegnare le dignette di sale salato che non hanno il tempo poi di pregare mentre invece mi sto rendendo conto di quanto parlo per me poi ci ha scono di voi faccia i conti sulla sua vita non è vero che la vita contemplativa è appannaggio dei monaci dei preti o di chi non si sposa io penso che la vita contemplativa sia lo sigiano che dovrebbe respirare ogni cristiano e mi rendo conto che in questo periodo nel quale sto dilatando la pregliera per carità le croci della vita rimangono non ti fà sconti nessuno ma le accolgo in un altro modo dei tempi più rallentati per fare le cose rispetto invece al correr ad destra sinistra per chiedere la grazia dio per mettere tutto ai pia di maria per stare sulla biblia per non avere la fretta di correr e pubblicare ma fare le cose secondo dio secondo i suoi tempi e ecco tutto questo penso che sia salutare che faccia bene al mio cuore che faccia bene al mio percorso di fede e se dio vuole io spero che faccia anche bene a voi nel senso che magari gli episodi del blog che del podcast usciranno con una cadenza leggermente più diradata ma magari ci saranno un po' meno cose di Alessandro io un po' più cose di dio fermo restando che comunque non voglio fare un torto a nessuna di tutte le persone che mi sostengono su Donorbox perché se non potrebbero dire ha allora visto che sta le salato ha ridotto a due terzi la sua pubblicazione io insi che dargli un caffè al mese gli do setta sette centesi mi al mese ecco invece io a tutte queste persone voglio garantire l'uscita quella terza settimana nella quale tutte le persone che mi seguono liberamente si social non vedranno nulla mentre invece per chi concretamente mi sostiene di garantisco che il terzo venerdì di questa cadenza che vi ho detto uscirà sempre le episodi del tinelo dell'ostere verbaticano nel quale si parlerà un po' così di temi rando ma magari anche su quello se vorrete metteremo un sondaggio sul canale privato oppure parlo così di cose temporane e commentando fatti di chiesa commentando quello che fa la c'è visto che c'è tanto da dire commentando bo libri che ho letto commentando la qualunque in sommas saranno contenuto sugo su anche quello ve lo garantisco la fine i temi non mancano ve lo garantisco sto facendo pat pat su questa pilla di libri che ho alla mia sinistra e che voi non vedete ma vi giuro ecco che quelle venerdì sarà dedicato a quelle persone che mi sostengono e portano avanti varacche burattini tra l'altro aggiungo questo che prima lo ho messo ma forse è bene sottolinearlo cioè uno dei motivi per i quali e i ultimi mesi mi sono trovati in difficoltà con la cadenza b settimanale tra blog pod cast blog pod cast è perché c'erano altre attività con laterale a questa ma che riguardavano comunque il blog come ad esempio la questione della traduzione in inglese io adesso nei ultimi mesi avevo tutti i test in inglese che mi sono fatto tradurre ma con santa pazienza con la mia fidanzata le stiamo revisionando devo adattare le vignette in inglese piano piano li sto pubblicando non è ancora visibile a tutti ma è realtà sul blog ci ci sono le vignette in inglese e quando sarà il momento quando farò il inaugurazione ufficiale ci sarà il flag con le due bandierine italiane inglese dalle quali sarà possibile cliccare questo almeno si state ascoltando la puntata numero cento quando esce a novembre 2025 si sarà stata ascoltando il 2016 forse sarà già uscita anche la traduzione in inglese magari nel 207 ci sarà quelle importogese non è vero mai il 2020 otto invece il blog sarà stato chiuso perché io avrò robato tutti i vostri soldi serò fugito a quella lumpur e quindi a seconda di quando sto ascoltando questa puntata potrà succedere luna o l'altra cosa poi in realtà ci sono altre cose che bollono in pentola e che si diovole mi pucerebbe portare collateralmente al blog ma sempre inerenti alla apologetica di o la fede queste cose qua ma si vedrà quello che diovorrà nel 207 quindi non anticipo niente anche perché magari se per non si rializza no.
rimane questo episodio atteso mentre invece se si realizzano poi velocomunichero sui vari canali social in realtà poi c'è un ultimissimo omotivo per il quale voglio rallentare la cadenza di blog podcast questa realtà è un po' più personale però penso che si è giusto raccontarlo o anche solo per non lo so non voglio fare nudismo spirituale anzi mi fanno un po' fastidio le persone che mi si metano farino disti spirituali però magari se vi racconto questa cosa può essere di aiuto per qualcuno nel proprio di cernimento allora a me ogni tanto capita di avere pensieri ossessivi che vordio ossessivi allora non so chi di voi conosce il disturbo ossessivo compulsivo cosa che in realtà non ho però facciamo la parenti si superco arche in questa puntata allora il disturbo ossessivo compulsivo è quel disturbo psicologico appunto caratterizzato da ossessioni e compulsioni le ossessioni sono pensieri magini o impulsi in desiderati ricorrenti che ti arrivano dentro la testa contro la tua volontà e in genere creano anzi a disagio senso di colpa tu non vorresti avere questo tipo di pensieri non so pensiamo una persona batterio phobica e quindi magari tu non vorresti avere quel tipo di pensiero però quando otto chi è una superficie sporca pensi o mio sono sporco sono sporco sono sporco di volavare le mani sono sporco sono sporco le compulsioni invece sono quelle azioni o quelli rituali che possono essere aumentali o comportamentali che la persona sente il dover fare per ridurre l'alanzia causata dalle ossessioni quindi possono essere ripetizioni controlli per chi è re-ritualizzate non lo so e le semplie che facevo prima appunto se lo ossessioni è un mio di ottoccato uno superficie sporca sono sporco la compulsione è devo lavarmi le mani prima possibile e dunque come stavo dicendo io grazie a dio non ha un disturbo ossessivo compulsivo perché veramente è una fatica una malattia di fatto perché quello è non cioè nulla di colpebolizzante ne la avere un disturbo ossessivo compulsivo ho conosciuto alcune persone che li hanno questi giorni sto leggendo un libro molto bello di Martina Santi che si chiama al mio doc grazie nel quale praticamente lei racconta la sua battaglia contro un disturbo ossessivo compulsivo ha anche un blog online andate a velociercare veramente bello e quindi è quei grazie a dio non ha compulsioni e non ho bisogno di fare rituali del contivo però ogni tanto pensere intrusivi adesso non so se sono proprio ossessivi o se sono ansio di un po borderline quelli realtà sì ogni tanto mi si affacciano e che forma prendono questi mei pensieri prendono la forma del non fa abbastanza per dio per di troppo tempo dovresti fare di più dovresti fare più contenuti più incontringiro per le parrocchie perché non li fa abbastanza a troppo aperte chi usa parentesi quello pure un motivo per il quale nei ultimi tempi a volte mi sono troppo un po' in affana pubblicare perché di tanto in tanto è capitato che quella parrocchia a verona quella parrocchia milano i salesiani intoscana o nell'italemia ridionale mi hanno invitato a varie incontristo bellissimo farli sono super felice di incontrare le persone visavi e anzi che solo sul blog però anche quello un po' chi non mi ha tolto tempo al lavoro del blog quindi ha questi pensieri intrusivi che mi dicono che dovrei fare di più devo fare di più non faccia abbastanza per dio e alla fine mi causano questo disagio interiore cioè come se nella mia testa ci fosse un piccolo moralista che ogni tanto si sveglia si schiarisce la voce e mi dice o beh muovete un po' cioè hai una missione se in ritardo e il problema ecco dei pensieri ossessivi a differenza di una persona che magari ha semplicemente un disturbo ad anzi è che questi pensieri sono ego di stonici che vorrei di ego di stonico vuol dire che quel pensiero non ti appartiene cioè non rispecchia davvero quello che vuoi o quello in cui credi cioè io lo so in teoria che dio padre è buono è dolce che ha uno scuardo buono su di noi e sono già dedicato a questo tema varie altre puntate del blog e del podcast però non di meno anche se io so al livello teorico queste cose questi pensieri ogni tanto si intrufolano contro il mio modo di vedere la fede e contro la mia libertà interiore e quindi creano questo rumore di fondo che in alcuni momenti è un po' fastidioso apre più doparenti se io su questo realtà mi sono confrontato molte volte si agha la mia psico terapeta si agha il mio direttore spirituale e mi chidevano anzi ma questi qui sono solo ferite che hanno a che fare con la psiche o si tratta di tentazioni che vengono dal nemico o magari perché no un mix delle due cose in realtà vista la sintomatologia è più verosimile che appartengono alle ferite di ambito psicologico perché le tentazioni del nemico e le vessazioni prendono altri formi però però questo non è il tema della puntata fatto sta che a volte questi pensieri sono fastidiosi non so succede qualcosa sui social c'è un preto idiota che dice un idiozia e mi sento il dovere morale di omio devo dos brigarmi a pubblicare un contenuto per fare dei banking di questo preto che ha detto questa sciocchezza o non lo so la teologa femminista cattolica i rancidita dice qualcosa di totalmente contrario rispetto all'antropologia cristiana di cottura e coedì devo pubblicare prima possibile un contenuto che faccia da contro canto rispetto a questi tormentoni ideologici oppure non lo so fedezza dice l'ennesima fesseria sulla chiesa cattolica a palp podca davanti a milioni di persone e mi riparte la voce che mi dice di non perdere tempo pubblico un contenuto presto presto cioè come se dovessi tenere il mondo oppeggio la chiesa su queste mie povere spalle che sono due spallette abbastanza mingirline come se fosse personalmente responsabile della salvezza o della bannazione terna di tutte le persone che seguono le pagini sale salato e anche di quelle che non le seguono ma che potenzialmente potrebbero seguirle mentre invece non è affatto così e quindi ecco nella preghiera li amme giugorie nei giorni successivi nelle settimane successive mi è maturata nel quale questa decisione appunto di rallentare sia per i motivi che vi ho detto prima ma anche per voler di sobbedire a questi pensieri che ogni tanto si intruvolano ripeto non sono così per passive adesso non vi immaginate che io non riesco a fare altro io grazie a dio o una vita molto serena e veramente dio è stato molto generoso con me però ecco questi pensieri qui nell'ultimo periodo sono diventati molto fastidiosi e si presentano in misura tanto più forte quanto più la chiasa vala derita o questi fenomeni da baracone che appesta nel web dicono cose che spacciono per cattoliche ma di fatto sono heterodosse per non dire eretiche e quindi niente io ho di sobbedire a questi pensieri introsivi anche perché del suo stesso nel vangelo dice ai discepoli che sono servi inutili inutili non nel senso che sono delle merde che fanno schifo che sono uno zero no vuol dire fa la tua parte fa quello che poi metti ci i tuoi cinque panni due pesci poi senza anzie e senza paure del fatto che dio il polizio otto cattivo affida tutto a dio rimetti tutto nelle mani di dio non salvarai tu il mondo tempo fanno un victor il mio parlo che qui a montagnola mi disse al Alessandro tu ricordati che dio padre ha creato il mondo il figlio lo arredento lo spirito santo lo santifica quindi tu a dio non gli servi a nulla si editi e datti una calmata e quindi anche per questo aglio un pochino rallentare le pubblicazioni di blog podcast ripeto fermo restando che la terza settimana in cui non uscirà il blog o il podcast uscirà sempre il tinello dello estire eraticano sul canale privato di telegram per tutte le persone che mi sostengono con il caffè al mese voglio fare questo per essere più libero più centrato in dio più nella sua pace e per continuare a fare contenuti che nascano dalla gioia dell'incontro con lui e dalla verità del fatto che sono un figlio amato non da questa pressione dall'ansia dal senso di colpa ed a tutte queste voci ne intrusive anche perché veramente negli ultimi anni mi sono riso conto che sì per carità la pologetica è una branca della fede veramente affascinante e a me ha dato tanto mi ha aiutato ad approfondirla mia fede ma neanche lista il centro della fede poi andando a grattare in profondità e a tal propósito mi venimento una citazione molto bella di Jose Frazinger che quando era ancora vescovo ha fatto un intervista con vittoria messori negli anni 80 o i giudili che è stata poi pubblicata nel libro che si intitola rapporto sulla fede e in questa intervista Frazinger ha detto queste parole cito l'unica vera apologia del cristianismo può ridurzi a due argomenti i santi che la chiesa espresso e l'arte che ha germinata nel suo grembo il signore è reso credibile dalla magnificenza della santità e da quella dell'arte esplosa dentro la comunità credente più che dalle astute scappatoie che la pologetica ha elaborato per giustificare i lati oscuri di cui purtroppo abbondano le vicende umane della chiesa. Finicitazione che guardi questa frase che la pologetica non serve a nulla ovviamente no però vuol dire che il centro non è lì che quello che converte il cuore delle persone non è un mio discorse topi o meno coerente nel quale faccio un po' di debanchi in quei delle fallacellogiche del mondo per provare ad arrivi.
commentare invece il fatto che la fede cristiana sia sensata e si può aggi sulle ragioni. Queste cose sono messo no utili, ma solo a chi realtà ha già fatto quei primi passi nella fede o sta facendo un cammino di fede e vuole affiancare alla fede, anche la ragione, il supporto del proprio cervello, l'utilizzo dell'intelletto per capire che ciò che insegna la chiesa non è contrario alla ragione. Quindi la pologetica da questo punto di vista è utilissima, però il centro sta al trove, cioè la vita in Cristo è tutta altra cosa, non si tratta di litigare con gli ati per dimostrare questa o quella altratesi. Bene, dunque, or dunque, or su dunque. Prima di chiudere questo e piu so del podcast vorrei dirvi un'ultima cosa che da qualche tempo mironsa per la testa e vi giuro che voglio dirlo nel modo più umile e possibile, senza sembrare spocchioso, senza puntare il dito verso nessuno, perché come il solito quello che mi interessa, non è muovere una critica ad Personam, ma fare una analisi del problema, cioè puntare il dito contro il problema. Ebbene, io penso che tutta questa mania dell'acchiesa di stare sui social, la trovo un pochino di sturbante. Io so i pret influencer, gli evangelizzatori online, i testimoni digitali, i like, le dei condivisioni, tutte queste metri, che gli analytics il traffico, ecco, io penso che tante volte, in tutto questo, ci sia nascosta la tentazione del narcisismo travestito da evangelizzazione. Ammessimbra che molte volte, in queste cose qui, abbiamo sostituito l'annuncio del vangelo con una logica mondana, marketing, numeri, performance, numero di like, numero di ricondivisioni, il preta c'ha tutto il millafollo work, quindi c'è di più di quello altro, quindi è un preta migliore, perché c'ha più full work, che lo seguono più persone. Come se l'efficacia della evangelizzazione si misurasse su questi numeri qui. O, vabbè, capisco perfettamente che viviamo in un mondo profondamente secolarizzato, e non
ostante questo, Cristo, ci chiamo allo stesso ad annunciare il vangelo a tutti e ovunque. E capisco anche che San Paolo nella seconda lettera Timotio dice "attimo teo" di annunciare il vangelo in ogni momento opportuno e non opportuno. Però negli ultimi tempi ho madurato questo pensiero. Io non so cosa sarà della chiesa tra 50 anni, 300 anni o 350 anni. Però credo che oggi, nel 2025, la comunità cristiana, almeno inocidente, stia vivendo una stagione di grande decadenza. E uso la parola decadenza di proposito, perché spesso si parla di crisi della fede, ma in realtà non è quello il punto. E affarmi fare questa riflessione, che ovviamente non è mia, perché come non mai saprete se avete ascoltato tutti i episodi del podcast, io copio da chiunque, non c'è niente che si affarina del mio sacco in questo podcast, anche questa riflessione, infatti, non lo è. È di Don Giuseppe Forlai, che ha scritto questo libro bellissimo, minuscolo ma straconsegliato a tutti, che si intitola chiesa riflessioni sulle evaporazione del cristianesimo. E come spiegava Don Giuseppe in questo libro, una crisi dura pochi anni, non si tantani, perché questa decadenza che la comunità cristiana sta vivendo inocidente, ormai ce la portiamo di altro da più di 70 anni, sta proseguendo, non si tratta di una crisi temporanea. E cosa si può fare in questo periodo di decadenza? È difficile rispondere a questa domanda, cioè l'intuizione che ho avuto io nei ultimi tempi, anche aiutato dal libro di Don Giuseppe, è che in questo periodo noi cristiani non siamo chiamati tanto a rincorre il contenuto virale del momento, sperando di arrivare a 2020, 100,000 persone per poter convertire le folle. Ecco, io credo che non sia questa la stagione in cui la chiesa è chiamata a fare questo, non che questo non sia la missione della chiesa, semplicemente che questo non è il tempo. Come dice Coelet, c'è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere. Ecco, ha che cosa è chiamata allora la chiesa oggi nel 2025? Io credo che se chiamata a una purificazione interiore, quello sicuramente sempre, però ha una feteltà piccola nascosta e quotidiana, a quello che Don Giuseppe forla è chiamata conservare il seme, che guardi conservare il seme, vi leggo un'ultima frase, tratta dal libro chiesa riflessioni sulle evaporazioni del cristianismo, poi la commentiamo insieme e poi basta fiduiamo questa puntata perché sta durando fin troppo, cito dal libro di Don Giuseppe. Un ricordo personale, mi trovo alla basia di praia, vicino a Padova, per gli esercizi spirituali. Un pomeriggio, un monaco all'interno di una saletta della forresteria, mi chiese un breve tempo di condivisione. Era un fratello, non sa cerdote, che in quei giorni avevo visto prestare il servizio settimanale in cucina. Ci sedemmo e iniziamo. Lo ho riflettuto sulla condizione della chiesa di oggi. Mi sembra che siamo chiamati a essere la chiesa del sabato Santo, la comunità di Nicodemo, di Giuseppe di Rimatea, delle donne mirofore, siamo una realtà di mezzo, posta tra gli apostoli che abandonano Gesso e la Pentecoste, tra la paura, il tradimento e l'attesa di un nuovo inizio. La comunità del sabato Santo opera in silenzio, mette a disposizione quello che ha, conserva il seme, il corpo di Cristo, per la stagione buona. E poi don Giuseppe commenta così le parole di questo monaco. Possiamo onorare la chiesa per le grina sempre, comunque, come Nicodemo, Giuseppe di Rimatea, le mirofore che conservarono un corpo consumato, calato dalla croce, ma per esempio scrimio d'amore, germe di vita eterna. E in una sameglia oggi, la comunità cristiana in Europa, al corpo Santo, deposto sul calvario. Eppure, solo in questo corpo esanime si nasconde la vita, solo nella chiesa c'è la bellezza che salva. Amiamo la chiesa senza mai abbatterci o diventare cinici. Convinciamoci che l'unico modo serio che abbiamo per riformare la comunità ecclisiale è la nostra santità. Come dice San Paolo in Philip E.C.2, dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore. San Bene detto, da Giovane, disgustato dalla corruzione di Roma, decide di pòr vi rimedio rientrando in sé stesso e seguendo il bangello senza lamentarsi o cercare capri e spiatori. Nulla anteporre al l'amore di Cristo, mai di sperare della misericuarte di Dio, siamo in ottime mani, specialmente quando non sembra. Finicitazione. Che significa conservare il seme? Significa che in tempo di confusione la tentazione più grande è quella di abbandonare la nave. E non parlo solo degli scandali ormai tristemente noti, dei soldi, della chiesa, la disone stadei preti, gli abusi sessuali e comportamenti indegni vari. E' poi in realtà parlo di qualcosa che secondo me è ancora più grave. E nel dire questo spero di non ortare la sensibilità di nessuno, ma veramente ve lo dico con il cuori in mano. Quando un sacerdote, un vescovo o un responsabile di una comunità per della fede, quello è lo scandalo più grave. Quando la Cèi pubblica un documento di sintesi del Cammino Sinodale, controverso e ambigo che rischia di disorientare i fedeli, quella è molto più grave. Quando la congregazione per la lottrina della fede pubblica fiducia suplicanse, quella è molto più grave. Perché è molto più grave? Perché è uno scandalo nei confronti dei piccoli? E Gesù nel vangelo è chiarissimo, lo citò testualmente. Ci to. Chi invece scandalizzera uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e si aggiettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali. È inevitabile che vengano scandali, ma guai al luomo a causa del quale viene lo scandalo. Fineci d'azione. Ecco, per me questo è lo scandalo più profondo nella chiesa oggi. Lo scandalo che ferisce i semplici, che confonde le famiglie, i cristiani delle parrocchie, la maggioranza silenziosa che non fa rumore, non vai convenghi pastorali, ma prega, celebra questo, lo adora nel silenzio e vive sentamente lontano dai riflettori dei social o dai sino di sulla sino d'alità, però tiene in piedi tutto. E allora, davanti tutto questo, la tentazione è quale? La tentazione è quella di abbandonare la chiesa. Per la serie, la chiesa sta prendendo una deriva walk e allora io diventorto dosso. Ecco, non sapete quante volte ho flirtato con un pensiero del genere. E invece no, noi siamo chiamati a rimanere accanto al corpo martoriato del signore, perché così che si conserba il seme. E guardate tra l'altro che non sarebbe neanche la prima volta nella storia, cioè tanto per dire lo scorso settembre, ho chiedato un pochino con Don Giuseppe Forlai e mi raccontavo una cosa assurda, non so anche libro la bioletta, ma mi fido di lui, c'è c'èamente. In Francia, poco prima della rivoluzione francese, in molte chiese delle grandi città, i questi si vergognavano di nominare Gesù e il vangelo durante l'omilia, perché non erano temi abbastanza intellettuali o abbastanza
sofisticati e così durante le omelie leggevano testi più alla moda, più filosoofici, come le milio di russo o cosa del genere. E infatti, quando scopiò la rivoluzione francese, furono molti di questi sacerdoti, i primi non solo ad abbandonare l'abito, ma a compire atti sacrili di nelle chiese, profanare le chiese. E sembrava una chiesa perduta? E invece no, perché la fede in Francia si è conservata grazie a poche parrocchi nelle campagne, piccoli villaggi, piccole comunità che hanno costorito alla fede cattualica mentre tutto crollava. Ecco, io penso che oggi siamo chiamati a fare la stessa cosa. Come i monaci nel medioevo che nei monasteri hanno conservato il seme, non solo il seme della fede e della tradizione della chiesa, ma persino il seme del meglio della cultura greca e latina. Il seme significa questo oggi. Rimanere accanto al cadavere di Cristo che è la chiesa di oggi. Non scappare. Non cercarsi un'altra chiesa più comoda, più pura, più rassicurante. Soffrire certamente, per ciò che sta vivendo la chiesa, ma senza disperare e senza per dersi d'animo. Rimanere lì. Come nicodemo, come dusa e peda rimatea, come le donne mi roffere. Accanto al corpo del signore, apprendersi ne cura nel silencio, nella fede e nell'umiltà, perché da quel seme nascosto dai riflettori del mondo, proacusto di Todanoi Cristiani, che verrà poi tra 50 anni, 300 anni, 300 anni, 200 anni, sicuramente non oggi, ma quando dioverrà, ecco da quel seme verrà la stagione buona. E niente, direi che come episodio 100 abbiamo parlato per un sufficiente quantito di tempo. Io come al solito vi ricordo che se volete rimanere aggiornati con gli episodi del podcast, le pagine a fumetti del blog, vari incontri che mi capita di fare in giro, vari ed eventuali, potete seguire le pagine di sale salato su Instagram, su Facebook e sul canale pubblico di telegram. E oggi, ancora più che le altre volte, visto che ve lo ho già spiegato nel corso della puntata, vi ricordo che esiste sempre la possibilità di aiutarmi con il caffè al mese, se andate su www.donorbox.org/ Sale salato, con pochi clic mi aiutate con un caffè al mese a portare avanti baracche burattini, che magari non so, da alcuni di voi un euro in più o un euro in meno, alla fine del mese, non fa alcuna differenza, mentre invece a me mi consentite di portare avanti questo lavoro che, spero si si ha capito, richiede veramente un sacco di tempo ed è il motivo per cui ho chiuso il part-time. Da oggi in poi, perché di voi mi ha sempre sostenuto, mi sostiene e mi vorrà sostenere in futuro, ci si sente come al solito tutte le settimane, perché un venerdì esce la pagina a fumetti del blog, il venerdì successivo, esce, ostri ad erbaticano su Spotify e il venerdì successivo ancora trovate nel canale privato di Telegram, che è riservato appunto a chi mi sostiene con il caffè al mese, li trovate la puntata del tinelo dello stere del Vaticano. Per tutti gli altri, invece, che non gli piace ciò che faccio, gli fa che acare o non vogliono sentiremi con così tanta frequenza, ci si sente una settimana per il blog, una settimana per il podcast e l'altra settimana, invece rimanremo un sospeso e chi vorrà se sarà curioso se appiacere di sentire il mio sproloquio anche sull'tinello dell'osteria, c'è Donorbox, c'è la questione del caffè al mese e c'è il canale privato. Sul canale privato tra l'altro, come vorrei saprete, pubblico anche i sondaggi nei quali faccio che ira voi, quali saranno i prossimi temi che affronterò prima nel blog a fumetti e poi nel podcast. Quindi, come al solito, mi rimetto la vostra generosità. Se vi piace ciò che faccio, se vi tengo compagnia nei vostri tragetti verso l'università, verso il lavoro, quando state a casa, appulire casa, astirare i panni, a lavare i piatti, non lo so, nelle vostre attività. Vi tengo compagnia, se avete piacere, che continui a farlo, se trovate quello che faccio sui social costruttivo, se pensate che tutto ciò che eruo a tentorno ha sale salato, abbia un minimo di valore, e volete aiutarmi a continuare a portare avanti, pensate un pochino a questa possibilità del caffè al mese. Se viva, se potete, se mettendovi una mano sul cuore, pensate che un euro in meno a fine mese non vi faccia differenza, ecco vi chiedere veramente di essere provvidenza per me e niente. Mi sembra che ci siamo desti tutto quindi, dallo estire del vaticano e tutto, ciao a tutti e alla prossima!
Podcast Summary
Key Points:
Il podcast celebra la centesima puntata con una nuova sigla e musica di sottofondo composte dal cugino Luigi.
L’autore racconta un periodo di aridità spirituale e desolazione, che lo ha spinto a un pellegrinaggio a Medjugorje.
A Medjugorje non ha avuto visioni, ma è rimasto colpito dalla fede vissuta, dalle testimonianze e dall’atmosfera di preghiera.
Dopo il viaggio, ha ripreso con più impegno la recita del Rosario e le Litanie dell’Umiltà, nella versione aggiornata di Don Fabio Rosini.
Riflette sul significato della croce e dell’umiltà, invitando ad accogliere le difficoltà come grazie, senza cercare vendetta o risentimento.
Summary:
Nella centesima puntata del podcast, l’autore introduce una nuova sigla e una melodia di sottofondo create dal cugino Luigi, ispirate a colonne sonore nostalgiche. Poi condivide un’esperienza personale: durante l’estate ha attraversato un periodo di aridità spirituale, sentendosi lontano da Dio nonostante la preghiera. In settembre, spinto da questo malessere, ha deciso di fare un breve pellegrinaggio a Medjugorje, luogo di cui era sempre stato prudente, ma che gli amici Giuseppe e Anita gli avevano raccomandato.
Lì, pur senza esperienze soprannaturali, è rimasto colpito dalla fede autentica dei pellegrini, dalle confessioni affollate e dalle testimonianze toccanti, come quelle di Roland Patzner e di Suor Cornelia. Ha percepito il posto non come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza per un cammino interiore. Al ritorno, ha ripreso con costanza il Rosario e ha iniziato a recitare ogni giorno le Litanie dell’Umiltà, nella versione riscritta da Don Fabio Rosini, che aiutano ad abbandonarsi a Dio e ad accettare umiliazioni e rifiuti come occasioni di crescita.
L’autore sottolinea che non si tratta di dolorismo, ma di riconoscere che la croce arriva comunque e che accoglierla come grazia può portare frutti futuri. Conclude citando San Paolo, invitando a essere sempre lieti nel Signore, anche quando la vita presenta prove.
FAQs
Il tema principale è il racconto del pellegrinaggio dell'autore a Medjugorje, fatto durante un periodo di aridità spirituale, e le riflessioni sulla preghiera e sull'umiltà.
La nuova musica di sottofondo e la nuova sigla sono state composte da Luigi, il cugino dell'autore, ispirandosi alle colonne sonore di Banjo-Kazooie per il Nintendo 64.
L'autore è stato spinto da un periodo di grande aridità spirituale e da un brutto momento personale, oltre che dall'entusiasmo degli amici Giuseppe e Anita, che lo hanno convinto a visitare il luogo.
L'autore non ha avuto visioni soprannaturali, ma è rimasto colpito dalla fede palpabile, dalle file ai confessionali, dalle testimonianze e dai momenti di preghiera, descrivendo il luogo come un piccolo angolo di paradiso in terra.
L'autore ha ripreso a recitare più seriamente il Rosario e le Litanie dell'Umiltà, nella versione riscritta da Don Fabio Rosini, che lo stanno aiutando spiritualmente.
Le Litanie dell'Umiltà sono preghiere scritte da Raffaele Mery del Val e riadattate da Don Fabio Rosini, che chiedono a Dio di liberare dalla paura di essere umiliati, disprezzati e calunniati, aiutando ad abbandonarsi a Lui.
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