La dottoressa Silvia Goggi difende fermamente la possibilità e la sicurezza di una dieta vegetale bilanciata per i bambini, sostenendo che i genitori vegani siano attenti e competenti, e che i bambini vegani crescano normalmente senza problemi di salute. Si sottolinea che l’errore più comune è l’assunzione della vitamina B12, fondamentale dallo svezzamento in poi, e che la crescita e il benessere dei bambini vegani sono garantiti da una dieta adeguatamente pianificata. Il diritto di avere un menù vegano nelle scuole è chiaro e legale, senza necessità di certificati. Le famiglie miste possono mantenere una dieta vegetale a casa, con un equilibrio nutrizionale e un’attenzione al valore etico della scelta alimentare. La curiosità dei bambini nei confronti di cibi non vegani è legittima e può essere gestita con delicatezza, senza compromettere la loro alimentazione. Il tema del dialogo con i figli è affrontato con empatia, valorizzando la sensibilità naturale dei bambini verso gli animali. Gli esempi di libri illustrati, come "Mamma gli animali non li voglio nel piatto", mostrano come si possa avvicinare il tema in modo semplice e coinvolgente. La puntata ribadisce che la scelta vegana non è un’astrazione, ma un’opzione reale, accessibile e sostenibile, che può essere integrata nella vita quotidiana dei bambini e delle famiglie.
Un pasto alla volta è il modo in cui ti consiglio di affrontare il tuo passaggio ad un'alimentazione sempre più vegetale.
Ciao, sono la dottoressa Silvia Goggi e negli anni ho aiutato migliaia di persone a passare ad un'alimentazione vegetale, il modo informato e consapevole.
In questo podcast ti insegnerò a conoscere le soli evidenze scientifiche alla base di questo modello alimentare e ti darò tanti spunti pratici per organizzare i tuoi pasti nella quotidianità.
Perché l'alimentazione vegetale è il futuro e il momento giusto per iniziare è il tuo prossimo pasto.
Benvenuti e benvenute in questa nuova puntata del podcast un pasto alla volta.
Io già sento gli anemi che si scaldano a leggere il titolo, vedo già Bruno Vespa che inizia a fare un plastico e a radonare medici non di etologi, ovviamente siamo aichi inviti.
Qualcuno che se ne occupa per lavoro di alimentazione, quando parla di alimentazione vegana in trasmissione, appunto per farci una bella puntata molto partecipata.
Vedo anche già giornalisti indignati che stanno preparando titoli del tipo "bambino vegano si è preso un raffreddore chiaro caso di malnutrezione".
Ci scherz sopra ma non sono sempre stata così zen, perché l'argomento mi tocca da vicino io ho due bambini, sono vegana e quindi la mia famiglia è vegana.
E ci tenevo a fare una puntata del genere, ma in realtà non tanto per me, perché ormai sono zen e comunque sono capricorno a scendente a riete, quindi tutto mi scivola.
Ma lo faccio per un senso di giustizia e di principio nei confronti di tutte le famiglie vegane che ho seguito e dei loro genitori, perché io, appunto, conoscendoli non tollero che si parli così dei genitori vegani.
Perché quando stai ne parla, stai ne parla sempre male come un po' a fare intendere che siano genitori che mettoni in pericolo la vita dei loro bambini, oppure che impongono una scelta.
Ma come vedremo in questa puntata, scopriremo che praticamente tutto quello che si dice di male riguardo alle famiglie vegane e ai bambini che seguono un'alimentazione vegana.
È assolutamente sbagliato e diciamo faremo degli approfondimenti sia da un punto di vista nutrizionale, anche se non è questo il luogo ovviamente dove si impara solo ascoltando questa puntata a crescere un bambino vegano.
Ma anche da un punto di vista sociale, visto che ci sono domande che mi fanno spesso, queste sono domande che ricevo molto spesso sia indirect, sia nella chat di planter, sia dai miei pazienti, quindi volevo dedicare una puntata ai bambini vegani.
Allora chiariamo che con bambini vegani intendo un vario spettro, intendo un ampio spettro di famiglie che hanno fatto una scelta vegetale o per lo più vegetale e quello che diremo vale ovviamente per tutti questa premessa la faccio sempre, anche perché.
Come vedremo dopo, un bambino 100% vegano dalla nascita e 18 anni con il bollino in un mondo non vegano è altamente improbabile che esista.
Io non li ho mai contati, non ho mai contato quanti famiglie vegane ho seguito in questi ultimi 10 anni, ma così a spanne tra me e i miei colleghi di planbistclinic penso che ne avremo seguite qualche migliaia all'anno, perché tra piani alimentare i familiari, svezzamento, menu delle mensescolastiche da fare, consulenze, educazione alimentare e familiare.
Ecco direi che abbiamo una sufficiente esperienza per poter trattare questo argomento proprio a 360 gradi.
E questa puntata è per loro, questa puntata è per tutti i genitori vegani, non solo i nostri pazienti, ma per tutti.
Proprio perché io non tollero che si dipingano come genitori responsabili e dall'altro lato che si dipingano i bambini vegani, come tristi, smunti, proni ad ammalarsi più spesso degli altri, quando in realtà non è assolutamente così.
I bambini vegani stanno benissimo, non riuscireste a distinguere un bambino vegano da un bambino non vegano se li vedeste per strada, ma soprattutto i genitori vegani sono una categoria di genitori molto attenti che quando si rendono conto di non estere in grado da soli di bilanciare l'alimentazione dei propri bambini chiedono aiuto ai professionisti giusti.
Sono genitori che hanno una cultura alimentare molto vasta, imparano in fretta e che se veramente mai qualcuno si fermasta a chiedere loro, ma cosa mangiate? Resterebbe colpito dal grado appunto di conoscenza in merita all'alimentazione che hanno queste persone, alle ricette che conoscono e che fanno.
Alla strategie che attuano per rendere l'alimentazione bilanciata in modo vegetale anche nei bambini più selettivi, quindi tanto di capello e non mi va che venga messa in discussione la loro buona fede o il loro perato tanto più che in Italia un bambino su 3, è in una condizione di eccesso ponderale e adesso non è giusto neanche puntare il dito contro i genitori di bambini in uno stato di eccesso ponderale.
Il racco non vedo lo stesso trattamento, quindi come ho detto all'inizio, è un'injustizia perché è vero che il rischio di un'alimentazione vegetale in un bambino non ben pianificata è la malnutrezione per difetto, ma esiste anche la malnutrezione per eccesso e quindi se dobbiamo additare tutti i genitori di bambini in stato di malnutrezione, allora dovremmo additare un terzo delle famiglie.
Questo è ovviamente una provocazione perché non bisogna additare nessuno, bisogna dare gli strumenti a chiunque per poter notire al meglio i propri fili.
Però ecco direi che la mia posizione sul fatto di non averci la con i genitori vegani direi che vi è molto chiara.
Io ci tengo molto a parlare di questo argomento perché mi ricordo, ormai 10 anni fa, quando ho cominciato io a ormai quasi 11, a essere vegana e lo fatto proprio in concomitanza della nascita dei miei figli, mi serviva molto non tanto la parte nutrizionale perché quella la sapevo.
Ma il confronto con altri genitori che avessero fatto la stessa scelta mi comportava vedere che i loro bambini avessero una vita assolutamente normale si parlaste di feste di compleanno, poi certo c'erano anche le difficoltà, le menze scolastiche, i nonni che propinavano carne a tradimento.
Però il confronto e soprattutto vedere altre famiglie mi ha fatto molto bene proprio da un punto di vista non di tranquillità ma per non sentirmi sola, oggi è ovviamente diverso, abbiamo tutti social network.
Personalmente fino a qualche anno fa condividevo molto spesso la quotidianità dei miei bambini proprio va bene, non si è tutto perché ogni scarrafone è bello mamma sua, quindi come ogni genitore ero fierissima di miei, bellissimi intelligentissimi simpaticissimi pargoli come lo è chiunque per carità.
Ma poi ci tennevo a mostrare due bambini al di là ecco appunto delle mie effette di salame vegano su gli occhi, due bambini assolutamente sani vitali che mangiavano volentieri qualunque cosa io desci loro che mangiavano i legumi che mangiavano la frutta facevo vedere le loro merende eccetera.
Poi ecco per ovvi motivi e mi sono formata sul tema della condivisione di minori online e ho smesso però ecco a chi mi seguiva già dal lockdown che ero abituato a vedere dei bambini, cosa avevano quattro e cinque anni che ballavano guardando mamma mia e mangiavano i miertilli ceci insieme, così ero una merenda alternativa.
Vi assicuro ecco che quei bambini sono cresciuti, adesso hanno 9 e 11 anni, ma mamma mi ha già. E ecco non vi accorgereste che sono veganisti, li incontraste per strada appunto perché un bambino vegano cresce assolutamente normalmente.
Bene, direi che questa introduzione l'abbiamo tirato un po' per le lunghe, scusate, ma entriamo nel vivo di questa puntata proprio perché ho deciso di andare per punti e rispondere a una serie di domande che i genitori
ma anche i non genitori ma anche appunto i curiosi hanno sia pescando tra quelle che mi fanno in visita sia tra quelle che ricevo via messaggio.
Saranno domande come ho detto, siano trizzionali ma soprattutto sociali e la vita sociale dei bambini vegani un tema che interessa sempre molto e quindi anche senza condividere foto, informazioni dei miei figli sono contenta di darvi proprio per esperienza.
Allora domanda numero uno, da che ta i bambini possono essere vegani. Questa domanda è già sbagliata di per sé perché chiedere da che ta presuppone che ci sia un prima pericoloso e un dopo invece in cui si può fare questo azardo.
Quando in realtà una dieta vegetale bilanciata e adatta a tutte le fasi della vita, quindi incluso lo svezzamento ma anche se volessi mandare più indietro nel tempo la gravidanza e eventualmente l'allattamento.
Questa è la posizione delle società scientifiche della maggior parte di loro, riguardo alle dieti vegetali nell'infanzia.
Cosa vuol dire che le altre sono contrari? No, non troverete nessuna posizione di nessuna società scientifica, nutrizionale, pediatrica, qualche volete che dica che una dieta vegana nell'infanzia non si possa fare.
Quindi vi sfido, mi metto qui con la mia acqua frizzante ad aspettare che qualcuno prova il contrario.
Le posizioni più severe cosa dicono, dicono che è possibile, ma è importante che i genitore si facciano seguire da un esperto.
Ma riguardo a questo ci sarà una domanda parte, quindi lo approfondiremo più avanti.
Come è possibile che una alimentazione senza carne, senza formaggio sia comunque possibile in un bambino?
Questo lo avevamo affrontato nella puntata 1, ma ve lo ripeto molto volentieri, ovvero non è
necessario che ci siano determinati alimenti all'interno di una dieta, ma è fondamentale che la dieta
di un bambino, come di chiunque, abbia tutti i nutrienti necessari, quindi il fatto che manchino
alcuni alimenti non significa che manchino dei nutrienti, perché quello che importa al nostro
organismo è che quando si mangia e gli alimenti vengono digeriti e poi i nutrienti assorbiti,
ecco quello che importa è che i nutrienti ci siano tutti. E una dieta vegetale bilanciata in un
bambino fa esattamente questo. Come per un adulto, con bilanciata si intende suplementata di vitamina
b12, ma anche di questo parleremo più avanti, quindi se un bambino assume tutti i nutrienti necessari,
lui raggiunge il suo potenziale di crescita. E tra l'altro vorrei sottolineare di nuovo come già
fatto impuntate precedenti, che non c'è tutta questa differenza tra dieta un'ivorabilanciata e
dieta vegana, perché in qualunque caso un bambino come chiunque deve derivare la maggior parte
dei nutrienti dei cibi vegetali, quindi un bambino mangerà gli stessi gruppi alimentare di un adulto
chiaramente in quantità e proporzioni diverse, proprio perché le sue necessità sono diverse, un
bambino deve crescere un adulto, deve rimanere così come ok. E di questo parleremo anche più avanti.
Quindi chi sa mangiare, sa come deve mangiare un bambino in ogni caso e non si dovrebbe sconvolgere
dall'esistenza dei bambini vegani? Per esempio, non so se seguite su Instagram, la mia amica
verdiana, che è una dietista per le famiglie, diciamo le si definisce così, perché parla sempre
di educazione alimentare nei bambini, lei è onnivora, ma se andate a vedere i suoi post, le
sfericette che propone i suoi libri, la maggior parte delle ricette sono vegane, ma non perché
lei sia vegana, ma perché comunque tutti i bambini devono mangiare le gumi e frutta secca, se
e poi vedremo anche se non sono vegani, tutti i bambini devono mangiare i cereali derivati, tutti i
bambini devono mangiare frutta e verdura. La dieta di un bambino vegano è molto simile a quella di
un bambino onnivora che mangiassano e ne ha profitto per salutare verdiana, sapete che senza
verdiana io non userai Instagram perché non sapevo che si potesse usare per divulgazione, lo
usovo per conto mio, e poi un giorno ricevuto un tag suo che parlava appunto di un paper che avevamo
pubblicato proprio nella alimentazione vegetale nei bambini, e quindi niente poi da lì il resto
storia, quindi seguite la stichama Verdi 75 anche se non siete vegani, e con una cosa che mi fa
molto piacere è che non solo lei mengiere tutti i dietologi nutrizionisti, dietisti, pediatri
che hanno fatto una scelta onnivora per loro che per carità una scelta del tutto personale,
comunque non sono contrari quando sono formati al fatto che un bambino sia vegano, anzi
in coraggiano il consumo di cibi vegetali in tutti i bambini, ed è per questo che siamo amiche,
anche perché è molto simpatica. Comunque, verdiana parte andiamo avanti perché ha proposito
sempre di Instagram cosa vi volevo raccontare, che una volta avevo fatto un post che poi ho cancellato
quando ho cancellato tutte le foto dei miei figli, ma ero una foto bellissima perché, va bene,
come ripetò ogni scarrafone bella mamma sua, però c'era mio figlio in tram con aria assortano e
la avevo utilizzata per spiegare che se vedeste due bambini entrambi con una dieta bilanciata non
riuscireste a distinguere quale dei due un bambino vegano e quale no, perché se quel bambino
ha assunto tutti i nutrienti e quindi ho usato quei nutrienti per crescere, voi non è che potreste
dire da dove sono venuti quei nutrienti. In demun pediatra, se visita un bambino vegano e ne
valuta la crescita e obiettiva che la crescita è corretta, non può capire se quel bambino si
avegano oppure no, ecco poi qui c'è un tema molto importante che è quello e per carità da un
lato li capisco dei genitori che non dicono al proprio pediatra, che il bambino o la bambina sono
vegani, ma innanzitutto questo non è giusto perché bisogna essere sinceri con i propri medici,
ma poi anche perché se questi pediatri non vedono bambini vegani, stani, vitali, staltellanti,
come faranno quanto meno a interessarsi alla questione. Quindi ci sono anche racconti dei miei
pazienti dove pediatri di famiglia hanno sempre detto a che bello come cresce bene questo bambino,
meraviglioso il reddratto della salute e poi un giorno scopro una che vegano improvvisamente,
ah no, è, ma allora adesso dobbiamo ribaltarlo da capo a piedi e farli tutti gli esami. Io capisco
che sia una paura di figura sanitaria che non si intendo di alimentazione e che quindi possano
dire una cosa del genere, però non è corretto, cioè non è che i bambini vegani sono belli sullo
fuori, mentre dentro sono fatti di carta, sono li li per rompersi primo, poi quindi dobbiamo controllare
i nutrienti, sono nutrienti e ricordiamo come dalla puntata uno che tutti i nutrienti vengono dei
vegetali, quindi i bambini vegani non sono li li per sgretolarsi, se crescono, vuol dire che hanno
assunto tutti i nutrienti, e ma non si sa, ma non si sa mai cosa, ok? La crescita è la cartina
al torna sole e ha proposito di questo seconda domanda, perché abbiamo parlato di ribaltare i bambini
vegani come un calzino e fare esami per controllare che tutto vada bene, quindi la domanda è scusata e
forse non è chiaro. Bisogna ogni tanto fare esami ai bambini vegani per controllare che tutto vada bene,
io vi giro la domanda, bisogna fare esami a un bambino onnivoro per controllare che tutto vada bene,
se va tutto bene, quindi se un bambino onnivoro cresce perfettamente, non ha nessun tipo di problema,
di sviluppo, di parametri a usologici, pesa al terzo e tutto, li dobbiamo fare esame del sangue,
ovviamente no, e allora lo stesso discorso vale per i bambini vegani, quindi ho visto richieste
di esami e bambini vegani di nove mesi, insvezzamento fate persicurezza, così vediamo che poi ecco se vogliamo
scendere proprio nello specifico il periodo dello svezzamento, un periodo di carenza di ferro per
definizione, cioè il fabbisogno aumentato di ferro è il bisogno per cui si svezza e il motivo per
cui si svezza, quindi se facessi i mesami attappeto a bambini di nove mesi comunque le troveremo
probabilmente tendenti alla carenza di ferro perché è appunto il motivo per cui si svezza, ma questo era un
inciso. Quindi no, non si fa un esami del sangue a un bambino che cresce bene e che non ha nessun tipo di
problema solo perché è vegano, poi diverso è il caso in cui l'alimentazione non si abilanciata,
vi faccio un caso ovviamente per assurdo se viene una famiglia di genitori vegani che dice che
il loro figlio ha mangiato sempre solo mele, non cresce e non ha mai assunto la vitamina B12, ecco
quello non esiste, questo bambino è forse, esiste, me lo sono inventato adesso e appunto quando ci
sono i casi di cronaca di bambino vegano con problemi, ecco sono purtroppo bambini che hanno una
alimentazione folle per colpa del loro genitori, li siamo d'accordo che è una condotta criminale
mettere in pratica certe diete con i bambini, ma quelle sono diete incidentalmente vegane, sono diete
folli, punto. Ok, quindi in questo caso se l'alimentazione non è abilanciata per lunghi periodi di tempo,
ma questo può valere anche per i bambini o nivori, c'è se è un bambino ultra selettivo, ma è già solo
pasta in bianco per tre anni, allora poi ecco e come se faremo degli esami oppure se un bambino
nivolo non cresce e come se faremo degli esami, però ecco non è che si fa un esame di default solo
perché un bambino è vegano o vegetariano. Quindi se i bambini hanno sempre integrato labidodici, pure le
mamme in gravidanze, deventualmente in allattamento, se lo svezzamento è stato fatto correttamente,
l'alimentazione è stata abilanciata e la crescita regolare, non c'è nessun motivo di fare
esami. Ciò detto se nel corso della vita, ma questo vale anche per gli adulti vegani, se per qualsiasi
altro motivo dovessero fare degli esami, del sangue, già che si bucano, ok, sfruttiamo l'occasione per
controllare i livelli delle vitamine che stanno sicuramente prendendo quindi labidodici e magari
anche la vitamina D che è un integratore indipendente dalla dieta. Perché? Perché così è eventualmente
li ottimizziamo, ma ecco nella mia esperienza vi posso assicurare che bambini che han sempre fatto
tutto bene che poi si trovano a fare esami del sangue hanno assolutamente questi parametri nella
norma, però già che si bucano ecco io di costempre lo scrive in fonde miei referti, mi raccomando se per
qualunque motivo anche negli anni successivi quando poi saluto i genitori dovessi fare degli esami,
controlliamo queste due cose in aggiunto ovviamente a quello che il pegliatra avrà richiesto. Terza
domanda che mi faccio da sola, nuova bello raccoltro, non è come le sto facendo da sola, abbiamo
parlato di alimentazione bilanciata, ma cosa significa avere una alimentazione vegetale bilanciata
per un bambino? La prima cosa e la più importante l'unica che dovreste ricordarvi l'unico o meglio
uno dei pochi errori che si può veramente fare è prendere la vitamina bidodici, cioè l'errore è
non prenderla. La prima caratteristica di un'alimentazione vegetale bilanciata nei bambini è prendere la
vitamina bidodici, condosi dipendenti dalle tà e diciamo anche dalla storia con cui il bambino
arriva, faccio un esempio ogni tanto ci capitano bambini che arrivano con esami della mamma in gravidanza
in allattamento carenti di bidodici che non erano state corrette, ecco in quel caso tratteremo il
bambino diversamente da un bambino che è stato invece esposo a livelli di bidodici corretti per
tutta la gravidanza e l'allattamento. La vitamina bidodici va iniziata dallo svezzamento, ecco non
necessariamente il giorno uno, però presto, ok, nei primi giorni, appena si iniziano i primi
assaggi di cibi solidi e non vi preoccupate che esistono ovviamente per i bambini che non sanno sciogliere,
caramelline sotto la lingua, sono senza zucchero, non vi preoccupate gli integratori e anche vegani,
ecco esistono formulazioni ingocce. Per quanto invece riguarda l'alimentazione vera e
propria, come per gli adulti possiamo dire che mangiare il modo bilanciato per un bambino vegano
significa includere tutti i gruppi alimentari nella giornata in modo da soddisfare il fabbisogno
energetico e mettere questi gruppi alimentari nelle giuste proporzioni, ma qui ci sono delle
specifiche extra da fare perché vero che gruppi alimentari sono gli stessi, ma le necessite
i bambini non sono le stesse di un adulto, i bambini hanno bisogno di più graste rispetto
un adulto non solo per una questione di energia, ma anche per una questione di sistema nervoso
informazione e inoltre l'appetito e i gusti di un bambino sono mutevoli nel tempo imprevedibili
soprattutto nei primi anni e per questo consigli ai genitori che steggo o a quelle che fanno
i nostri corsi di non fissarsi sul singolo pasto e sui gruppi alimentare nel singolo pasto,
ma sulla giornata intera e fare diciamo l'appello i conti, cioè senza stare a fare i conti però al
meno un vago appello a fine giornata che tutti i gruppi alimentari ci siano stati e nelle giuste
proporzioni perché pensate per esempio a scuola, in mensa, cibi come frutta secca difficilmente
entreranno quindi per esempio i grassi vegetali andranno consumati nel resto della giornata,
colazione, merenda e ocena questo intendo e anche per quanto riguarda i cibi ricchi di calcio
o di omega 3 consiglio di valutarli nella giornata e non per forza di voler fare dei mappazzoni che
contengono tutto ecco poi io capisco anche che all'inizio durante lo svezzamento quei bambini che
preferiscono estere svezzati all'inizio con le pappe cremose quei pasti contengono ovviamente
tutto sono anche buonissimi per carità, io ogni tanto li assaggiavo mappazzoni con tutti i gruppi
alimentari però ecco l'alimentazione non può essere sempre così quindi bisogna fare un passi
indietro e non considerare il singolo pasto ma mi raccomando la giornata. Ho parlato di omega 3
edicalcio ma sul calcio voglio spendere due parole in più perché ecco questo è un nutriente molto
importante nell'infanzia perché fino ai 20 anni si costruisce la massa ossia che dal picco di massa
ossia in poi non potrà che diminuire e come se noi destimo ai bambini un conto in banca ok che può
crescere solo fino ai 20 anni e dai 20 anni in poi non può che diminuire quindi dubbiamo se mai
conservarlo ma di certo non potrà aumentare e con il calcio è la stessa cosa perché noi arriviamo
alla fine della crescita che abbiamo il massimo calcio che mai avremo nelle ossa ed ali per vari motivi
ormonali e tutto quanto stile di vita non potrà che diminuire la nostra mineralizzazione ossa ecco ed è
per questo che è bene e qui paggiarli con una dieta ricca di calcio e con la vitamina D nel caso
l'esposizione al sole sia insufficente perché così questo calcio viene assorbito a livello intestinale e
fissato nelle ossa come per gli adulti i bambini devono inserire cibi ricchi di calcio nel corso della
giornata e mentre per un adulto che magari mangià più volentieri grandi quantità di verdure o ha una
dieta più varia si può benissimo vivere anche senza l'attivegettale o io ho urvegettale adizionati
nel caso dei bambini sono un gruppo di alimenti incoraggiato perché contengono la stessa identica quantità di calcio
non solo che contiene il latte vaccino ma poi in poco volume contengono sostanziose quantità di calcio quindi
l'inserimento di questi alimenti nella giornata dei vostri figli favorisce a raggiungimento del fabbisonio di calcio
e già vi vedo all'armati o mio dio, mio figlio, mia figlia non ne consuma cosa faccio non preoccupatevi
è assolutamente possibile raggiungere il fabbisonio di calcio anche in questo caso ma magari ci sarà
bisogno dell'aiuto di un nutrizionista che è individui delle strategie adatte ai gusti di vostro
figlio o vostra figlia e cerchi quindi di inserire cibi ricchi di calcio nella sua quotidianità a proposito di
nutrizionista, altra domanda le famiglie vegane devono per forza farsi seguire da un nutrizionista e anche
qui io rispondo c'è mi piace ribaltare le domande io rispondo quello che è importante è che i genitori
vegani così come tutti i genitori sappiano esattamente cosa fare punto e questo è l'unico punto di
partenza sicuro se poi un genitore una famiglia non lo sa fare ci sono vari gradi di aiuto che possono
richiedere per esempio io ho famiglie che seguo su planter che ovviamente gli basta così che hanno
un menu per tutta la famiglia con le dosi per i loro figli dallo svezzamento in poi e che poi
crescono oppure chi magari si fa seguire per lo svezzamento e poi viene una volta l'anni primi anni e
poi impara come funziona e ci salutiamo e poi mi mando ovviamente le foto così vedo mi faceva
sempre piacere vedere come crescono i miei bambini vegani la mia famiglia allargata di bambini vegani
oppure ci sono genitori che magari non si sono fatti seguiri primi tempi capiscono che hanno bisogno
di aiuto e si fanno seguire da nutrizionista oppure ci sono genitori con già una cultura alimentare molto
solida ai quali basta fare un corso e leggero un libro ok non c'è una risposta univoca di cosa
debbano fare i genitori vegani i genitori devono sapere cosa va fatto poi come ci arrivano sapere
cosa va fatto ogni famiglia è diverse ogni punto di partenza e ogni cultura nutricionale è diversa
ok perché magari sarà diverso per il figlio di un nutrizionista piuttosto che per il figlio di
una persona che fa un altro lavoro ok a me è capitato per esempio di seguire per lo svezzamento il
figlio di una nutrizionista che si occupava di adulti e con i bambini non sta peva cosa fare ok ci
sta così come magari ci sono genitori che nella vita fanno tutto altro che mi contattano per
vedere se l'alimentazione del loro figlio va bene e effettivamente va benissimo cioè l'ultimo
caso che era questo turno di una mamma che all'estero perché appunto complande screening facendo
telemedicina abbiamo pazienti da tutto il mondo e questa mamma mi ha raccontato cosa mangiava la
figlia e non ho fatto altro che dirle caspita complimenti e questa mamma non era mai stata da un
nutrizionista per dire e pure aveva fatto tutto bene fin dall'inizio non so se mi sta sentendo ma
veramente le ho fatto propri complimenti davvero bravissima quindi ci sono appunto genitori pochi
ma ci sono stati a cui ho solo stretto la mano io ho detto non è niente da correggervi andate in
pace e invece genitori ai quali ho dovuto correggere parecchie cose e anzi alcuni a cui fra me
me pensavo caspita sarebbe stato da venire prima perché le cose che più spesso mi capita di correggere
sono le quantità di cibi vegetali protegci o la loro frequenza perché spesso sì mio figlio mangia
i legumi però sono troppo pochi oppure non basto una sola volta al giorno oppure non mangiarà abbastanza
grassi vegetali non prestare attenzione al calcio dimenticarsi un attimo degli omega 3 raramente devo
dire anche dosaggi sbagliati di vitamina B12 o prodotti sbagliati oppure nessuna B12 questo ecco molto
raramente se un bambino appena iniziato lo svezzamento è meno grave però ecco più avanti si va peggio e
quindi mi raccomandolo già detto la vitamina B12 è fondamentale quindi una volta che genitori hanno
corretto le basi si può ottimizzare e poi ci si saluta quando i genitori sono pronti ecco sicuramente
non è che un bambino vegano una famiglia vegana si debba abbonare a un nutrizionista per tutta la
vita ecco diciamo se cambia qualcosa io dico sempre se cambia qualcosa ci risentiamo perché una
volta che hanno capito hanno preso il via non è che devono venire così io di coloro ma sì pregova
tutto bene ci vediamo l'anno prossimo non ha senso però magari per io di come la adolescenza un
cambio di attività sportiva che quindi ha bisogno di attenzioni diverse li allora ci si risente se
no ecco soprattutto i primi anni oppure soprattutto all'inizio del cambio se la famiglia fa il
cambio in alimentazione vegetale quando il bambino è già grande può valerla pena di consultare un
nutrizionista se non sapete cosa fare ok poi io lo so bene che tutto queste visite devono
venire in regime privato anche io sognerai un mondo in cui lo stato mi paga per avere il mio
ambulatorio e aiutare gratuitamente con sistema sanitario tutte le famiglie ma questo non è possibile
mangiere purtroppo non è possibile fare il dietolo o meglio non è possibile per tutti i dietologi
fare i dietologi con il sistema sanitario così è così purtroppo al momento se lo facciamo andar bene
non è giusto lo so posso farci qualcosa purtroppo no ecco ho creato plan bisclinica posta per cercare
di arrivare a chiunque grazie alla telemedicina però ecco più di così al momento non so cosa fare
prossimo argomento le menze come funziona con le menze scolastiche altro grande argomento che per
carità io capisco mi ha capitato di leggere in gruppi facebook dedicati delle storie dell'orrore
che i genitori hanno dovuto affrontare per esercitare questo loro diritto cioè chiedere un menu vegano
per i propri bambini però ecco sappiate che è possibile e che non è detto che sia così difficile
anzi si vengono a sapere solo le storie dell'orrore però in realtà è un diritto molto facile d'obtenere
e sul mio sito plan bisclinica la sezione megasi introvate un articolo su tutto questo anche con le note
ministeriali da scaricare e allegare nel caso velo rifiutino perché appunto rullo di tamburi i menu
etico religiosi sono un diritto non serve un certificato e non dovete giustificarvi quindi voi
chiedete il benù vegetale per motivi etico religiosi e vi consiglio anche di dire sempre lo so
che non sarebbe il massimo non dovrebbe poterlo chiedere senza giustificazioni in un mondo ideale
però se specificate la postilla religioso nella mia esperienza nessuno vi rompere le scatole perché
ovviamente ma che poi spesso non sono neanche nutrizionisti sono magari limpiegato l'impiegata del
comune o la direttrice della scuola la maestra della zillo ok sono queste le persone che hanno da
ridire quando non dovrebbero perché hanno da ridire magari davanti a una scelta di tipo etico
però se voi dite che è una scelta religiosa non vi possono dire niente anche perché andrebbero
incontro a grane di discriminazione mica da ridere lo so che ho detto che non bisogna dire bugie
non bisogna dire bugie al proprio pediatra però se scrivere menù religioso vi fa avere il menù vegano
senza storie allora scrivete lo tanto non è che vi chiedono il certificato di battesimo o altro
quindi questo è un consiglio che vi do, ma va beh non diciamo in giro che ve lo detto io.
Quindi la dieta vegetale è un diritto e la dovete ottenere.
Su poi come sia questa dieta, ecco lì per carità, c'è un mondo, c'è non aspettatevi,
la pasta al pesto di rucola e anacardi con lì evito alimentare e le polpette di ceci alla barbabietola,
anche perché comunque queste menze devono cucinare per tante persone, quindi io le capisco.
Però vi assicuro che sia nella mia esperienza dei miei figli, sia in quelli che vedono i miei pazienti,
sono più che dignitosi, per esempio, pasta con ragudi verdure, lenti che inumido e un contorno,
cioè dignito esissimo, ogni tanto magari compaiono dei burger, per esempio nella menza dei miei figli,
ci sono quelli della chiunne, loro l'immaggio e quindi li riconoscono,
oppure il tofu all'olio rigano quando gli altri bambini hanno il formaggio.
Però ecco direi che comunque trattandosi di restaurazione collettiva
e non di un ristorante non ci dobbiamo lamentare.
Poi sinceramente ho visto anche dei menu dove avrei ricominciato tutto il ciclo scolastico
per dimangare ogni giorno come questi bambini, meglio di un ristorante stellato dipende da situazione a situazione,
però ecco sapiate che è un vostro diritto.
E' altra domanda riguardo.
Ma i bambini non invidiano quello che c'è nel piatto degli altri.
Questa è una domanda che secondo me fa chi non è presente con i bambini al momento del pasto,
perché in realtà dipende anche come si presenta la questione.
Innanzitutto è importante che il menu somigli o comunque sia allettante.
Anche questo è un diritto dei bambini, perché se gli altri bambini hanno la pasta arragù,
la cotoletta e tu hai il brodo e le verdurelesse e i legumi all'olio,
chiaramente non è giusto, ok, ci essi può avere un menu bilanciato e anche facile da preparare
per un servizio di catering però ecco che non sia triste.
Però al di là di queste situazioni che sono molto aree,
i bambini non si fanno di questi problemici.
Per esempio, nella classe di mia figlia doverà all'elementare,
c'erano due bambine celiacche, una dieta senza maiale e due vegetariani,
perché comunque i genitori non volevano che mangiastero la carne destinata alle mense
perché di tutte le carne è proprio un po' quella di peggior scelta,
quindi avevano dato il menu vegetariano così,
perché comunque la carne volevano comprarla loro quando i bambini la mangiavano.
E questo è un bel esempio di diversità.
Io ogni tanto indagavo, facevo domande, ma vi assicuro che nessuno si è mai posto il problema.
Anzi, il mio figlio mi faceva ridere, diceva che lui era al tavolo VIP,
un giorno mi ho detto io in che senso al tavolo VIP,
è sì perché noi che abbiamo la dieta, schiava così la dieta,
nel senso di dieta speciale, abbiamo il posto riservato
e troviamo il vassoio già sul tavolo, quindi ecco,
è per farvi ridere per dire che altro che discriminati,
lui si sentiva ancora più figo per questo menu vegano.
Come gestire la curiosità e gli assaggi ne parleremo più avanti
perché non riguarda solo una mensace,
cosa fare su un bambino vola staggiare qualcosa di non vegano?
Ma prima di passare a questo volevo fare una precisazione ecco purtroppo sull'asilo nido.
Tutto quello che ho detto, ovvero che il menu vegano è un diritto,
purtroppo vale solo dalla materna in poi.
Il nido è ancora terra di nessuno, in questo caso brutto da dire,
se c'è la cucina interna, c'è una maggior probabilità
che si possa avere un menu vegano.
Perché? Però non, perché il servizio di catering
che tra l'altro dovrebbe essere il suo lavoro
e dovrebbe avere dei dietisti faccia un menu o meglio per carità può succedere.
Però ecco quello che noi vediamo ma proprio anche perché ci contattano
per avere questo tipo di servizio
è che il genitore prende il menu un nivolo del nido
se ne fa preparare uno da una nutrizionista,
per esempio nel mio timolo fanno in due,
e così che la cucina sappia come procedere.
Anche perché questo menu deve essere simile a quello degli altri bambini.
Quando sono andati al nido i miei figli,
mi ricordo che non ho avuto problemi
e mi ricordo anche visto che la direttrice era gentilistima
e anzi ogni tanto ci sentiamo ancora.
Me la aveva fatto cambiare come mi parevo, ovviamente,
visto il lavoro che facevo e poi la cuocca preparava tutto.
Tra l'altro questo menu è ancora invigore,
sentate in quel bellissimo asilo nido che c'è amilano in via nino bixio.
Trovate ancora il mio menu non so, magari qualcuno ci va anche,
perché è un bellissimo asilo nido ma ma mia che bei ricordi.
Abbiamo parlato di scuola, parliamo di famiglia.
C'è questo altro tema che viene spesso sollevato,
magari qualcuno mi scrive,
io sono vegane, il mio partner, no, come faremo quando avremo un figlio.
Come lo cresceremo con un'alimentazione vegano, oppure no.
Ecco, io chiamo queste famiglie.
Per comodità, famiglie miste al momento.
E io ne ho conosciuto tante,
uno dei due genitori era vegano e l'altro no.
Ecco, come si fa in questi casi?
Mi è capitato che veniscero da me, infatti,
non tanto per bilanciare l'alimentazione,
ma per chiedermi secondo loro cosa avrebbero dovuto fare.
E mi dispiace ma non posso prendere io questa decisione per le famiglie,
perché ogni famiglia, un nivora vegana mista,
scegli la linea che vuole impostare,
e quindi nessuno può entrometersi in questa decisione, tanto meno io.
Quello che facevano dare è che comunque anche gli onnivori
devono mangiare i legumi come fonte proteica principale.
E quindi, in realtà, un compromesso ragionevole
è che si può essere vegani a casa
e poi quando si è fuori, ognuno mangia, quello che vuole.
Poi, ecco, è importante che in queste famiglie
dove comunque uno dei due genitori è vegano o vegetariano.
Lo stampo che avrà l'alimentazione,
soprattutto se quel genitore è il genitore
che si occupa prevalentemente della spese della cucina,
l'impronta sarà plant-based,
e quindi anche in questo caso i bambini dovranno integrare
la vitamina B12 sia casa,
e quindi se per la maggior parte dei pasti mangiano vegetale.
Ma secondo me se avete ascoltato la seconda puntata sulla B12,
avreste potuto aspettarvi questa cosa.
E' un'altra cosa, è impensabile pensare
che se entra una casa dei cibi non vegani,
perché comprati da uno dei due genitori,
i bambini non li vogliano staggiare.
Cioè in quel caso sarebbe un messaggio contrastante,
sarebbe come dire.
Un genitore fa la cosa giusta,
l'altro genitore fa una cosa sbagliata,
quindi non la puoi fare, cioè non stiamo parlando di,
non lo so, un genitore che fuma o che beve alco.
Cioè in quel caso, sì, certo, ovvio che si impedisce i bambini
di fare la stessa cosa, perché sono piccoli.
Però trattandosi di cibo sarebbe un messaggio contrastante,
quindi le famiglie miste che hanno un partner
che non mangià vegetale,
cioè la parte vegana è bene che sì, armi di un po' di pazienza,
anche perché non deve diventare un terreno di scontro il cibo,
cioè posto che l'alimentazione del bambino sia comunque bilanciata
e comunque molto vegetale,
poi ecco bisogna accettare la propria situazione
e fare il meglio che si può nella situazione in cui si è.
Perché la salute è importante, l'alimentazione importante,
ma non bisogna neanche litigare ogni pasto,
perché non stiamo mangiando vegano,
io vorrei essere vegano, voglio che nostro figlio mangià vegano,
cioè diventa un potezza poi l'atmosfera.
C'è tutta la vita per diventare poi 100% vegani,
nel caso il bambino lo desideri.
Quindi ecco in caso di famiglie miste,
mi raccomando un po' di tatto per realtà
quello che io vedo è che di fatto le famiglie miste
sono vegane a casa e poi come vi dicevo.
Fori casa liberi tutti e il partner non vegano è contento
spesso di questa soluzione, anche perché si mangià bene,
ovviamente non è che mangiare vegano, significa i privazione.
Dopo aver parlato delle famiglie miste, parliamo di
cosa fare se un bambino vegano vuol assaggiare qualcosa di non vegano.
Allora prima di parlarne dal punto di vista filosofico
e ovviamente vi dirò la mia opinione,
perché non c'è una risposta giusta, ma vi posso dire la mia opinione.
Chi arriamo che da un punto di vista di salute
non è un problema, c'è non è che se un bambino non ha mai mangiato il uovo
e un giorno mangià qualcosa che contiene uovo,
allora non lo digerisce, perché comunque gli enzimi digestivi
che digeriscono i nostri cibi sono sempre gli stessi.
Starebbe come dire un bambino un nivoro,
può assaggiare il tofu, sono la mai mangiato, certo, ovviamente sì.
Quindi da un punto di vista di salute non c'è problema,
non è che stanno male, si li assaggiano.
Così come non è una tragedia, se una alimentazione 99% plant-based
a un 1% adesso sparando percentuali, però direi che ci siamo capiti,
non è da un punto di vista di salute un problema.
Il punto è per quelle famiglie che lo fanno da un punto di vista etico.
Cioè, io sono vegana fra i vari motivi uno più meraviglioso secondo me,
dell'altro ma anche per una questione etica.
E è impensabile pensare, ma mamma mia,
oggi è la seconda volta che dico è impensabile pensare,
che povertà di linguaggio, scusate comunque,
è impensabile che fino a 18 anni in un mondo non vegano,
i nostri figli non assaggiano nulla di non vegano.
Personalmente posso dirvi che fino alla scuola materna
c'ero ampiamente riuscita poi con l'elementario un po' ci si perde per strada.
Voi la maestra che dalle caramelle si lo so lasciamo perdere su questa cosa
e le caramelle quelle gommose, a meno di la recezioni, non sono vegane,
perché hanno una gelatina di maiale,
oppure la festa di compleanno che si moltiplicano come funghi queste feste,
dove la torta è una torta con burro e latte.
Oppure ancora, al ristorante non c'è veramente niente di vegano,
se non la pasta al pomodoro e magari il bambino vuole i ravioli
che mangia il cucinetto, ecco cosa si fa in questi casi.
Come vi dicevano c'è una risposta ogni famiglia decide,
c'è so che ci sono genitori che portano le torte alla festa degli amichetti
oppure che avvisano le maestre.
Per carità, avvisare le maestre o magari avvisare i genitori
quando c'era un play date e altro, lo ho fatto anch'io,
però personalmente questa è la linea che ha preso la mia famiglia
che magari sarà diversa dalla vostra, però insomma,
questo è il mio podcast e vi racconto cosa faccio io.
Fuori casa per una questione anche di organizzazione
perché se dove si mettermi a fare una torta a ogni festa di compleanno dei bambini
c'è una pasticceria, perché è una festa ogni settimana.
Quindi ho deciso fuori casa di mullare sui derivati animali indiretti
da una certa età in avanti, quindi l'atticcini uova,
perché comunque non voglio che mi ho.
che hanno già tanti motivi visto che sono rompiscatole, no scherzo. Però ecco, non voglio che
odino l'alimentazione vegetale, non voglio che vivano pensando o mio dio non vedo l'ora di essere
maggiorene così finalmente quella arpia mi fa mangiare quello che voglio. Non so se avete mai
letto, un'intervista famosa forse era sul corriere di quella presentatrice adesso non vorrei
sbagliare a dire il cognome e non ho tempo di googlarla adesso che sto registrando però era quella
che faceva la VJ di MTV Camilla Raznovic, scusate se lo ho detto sbagliato, però va da memoria,
praticamente lei racconta che è cresciuta con dei genitori che non le facevano mangiare niente alle
feste di compleanno, si portavano la verdura, c'è qualcosa del genere quindi lei è cresciuta con questa
versione verso l'alimentazione che le hanno imposto i genitori e io raccono un vorrei che mai
questo succede, se quindi personalmente fuori casa non di coniente se mangiano qualcosa con
derivati animali indiretti, poi i miei figli non mangerebbero comunque qualcosa con carne
probabilmente detta perché comunque sono stati cresciuti nel rispetto degli animali e lo sanno e
poi parliamo anche di come spiegare bambini questa questione però ecco se vogliono la torta di
compleanno oppure la pizza che ci sopra la mozzarella non mi sento di rompergli le scatole da una certa
età in poi sono abbastanza grandi per sapere quello che stanno facendo e appunto per prendere la
loro decisione poi mi fanno tenderezza perché dicono che sono vegani, loro dicono io sono vegano e
non è che sto a dire no guarda effettivamente no perché l'altro giorno quella caramella non era
vegana e un mese fa hai mangiato la pizza ovviamente noglielo dico anzi mi fa piacere che lo dicono
con firezza però ecco così è come ho impostato io la questione poi lo ho impostato a così perché
viviamo in un mondo che non sempre all'alternativa vegana perché se dovunca andassimo l'opzione
vegana fosse di default così è più inclusiva anzi magari l'opzione vegana è senza glutine fosse
di default così è più inclusiva possibile o meglio si potrebbe rendere ancora più inclusiva però
era per fare un esempio allora il problema non si può rebbe però ecco non siamo in questo mondo
ideale o almeno al momento non è così qui a Milano sono stata queste state all'ondra due settimane
è destata una cosa meravigliosa l'ora andavano a scuola di inglese ed era il compliano di mia
figlia e le hanno fatto una torta vegana senza chi dove si dire niente solo perché gli avevo segnato
il menù vegano e non erano anche gli unici dovunque andavamo c'era un opzione vegetale senza ne
anche dover cercare ecco chiaramente in un mondo così è più facile essere vegani e anche crescere
bambini vegani però non è il mondo in cui vivono tutti almeno io no. Altra cosa sulla quale volevo
rasticurarvi è che i bambini vegani mangiano le stesse diciamo porcherie che possono mangiare anche
i bambini non vegani che nessuno dovrebbe mangiare a mio avviso però mi rendo conto che appunto
viviamo in un mondo dove i bambini sono esposti a cioccolato caramelle le torte in pasta di
zucchero i biscotti eccetera e quindi volevo rasticurarvi che esiste ormai chiaramente non da per tutto
allo stesso modo reperibile con facilità però esistono questi cibi anche in versione vegana io quando
faccio le feste di compranno dei miei figli la torta devo dire la mezzo perché avevengono sempre
delle super torte che poi nessuno si accorge che è vegana anche i genitori e ne vado molto fiera.
Altra domanda ecco direi ultima perché non so per quanto ho parlato ma sono andata così un po' a
ruota libera è la questione come parlarne ai propri figli perché io lo so che vi immaginate o
meglio magari non voi però nell'immaginario medio le famiglie vegane si sveglione dicono o che
bello anche oggi un altro giorno per essere vegani poi fanno colazione dicono che bella la nostra
colazione vegana poi incontrano qualcuno dicono piacere famiglia x siamo tutti vegani ecco no
assolutamente non è che si parla sempre di questo argomento continuamente però ecco vi posso
assicurare che i bambini percepiscono molto bene la questione animale per finire nel mio piatto
soffre o meglio la maggior parte pensate che c'era stato uno studio un paio di anni fa e anche
questo era un argomento che avevo messo sotto una foto dei miei figli ovvero che sei bambini
sanno che il loro alimento viene da un animale lo mangiano meno volentieri o comunque la maggior parte
dei bambini non lo vuole mangiare ora è ovviamente una domanda provocatoria però perché non diciamo
ai nostri figli da dove viene quella carne ovviamente non è che anche genitori vegani non è che invece
che Peppa Pig gli facciamo vedere dominion o altri documentari siamo d'accordo hanno un infanzia
assolutamente protetta da questo punto di vista non c'è motivo di sporgli a certe immagini però
ecco personalmente io non sono stata vegana tutta la mia vita e adesso che lo sono avrei preferito
essere almeno vegetariana da piccola perché comunque ora che so quanta sofferenza ha comportato
per gli animali il cibo che ho mangiato vorrei sinceramente non averlo mai fatto poi pazienza il
passato è passato guardiamo avanti però ecco anche questa cosa è curiosa no i bambini naturalmente
empatici nei confronti degli animali se sapessero che gli animali morti finiscono nel loro piatto
e li mangierebbero lo stesso per carità probabilmente sì cioè o anche la figlia di una mia mica vegana
lei è un endocrinologa lei vuole mangiare la carne e la carne le piace ovviamente e dice proprio che
non le importa di questa cosa e va bene così non è che possiamo convincere tutti che e meglio non
mangiare gli animali ognuno fa le sue scelte però ecco questa è una cosa che può succedere ma
generalmente i bambini come potete immaginare sono molto empatici nei confronti degli animali e
poi siamo noi che mettiamo una divisione tra animali che si mangiano e animali che non si mangiano
io mi ricordo questa scena di una mia mica che mi viene a trovare io lo solla con mia figlia sul
seggelone c'era un libretto che aveva un immagineno tipo questa è la palla poi giripagliano questo è un
albero e la mia mica le lo stava leggendo per modo di dire ovviamente leggendo lo stava interpretando
no io al certo punto c'era un polipo ma un polipo humanizzato e io quando le lo leggevo dicevo
vedi questo il polipo ecco 8 tentacoli per abbracciarti meglio e lei ha detto vedi questo il polipo è
buonissimo con le patate e io mi ricordo che va bene erano i primi tempi che stavo cercando di
estere vegana quindi forse la mia mica non aveva ancora ricepito questa scelta però me lo ricordo
benissimo perché ho pensato come i bambini si può insegnare un punto di vista piuttosto che un altro
ok e come parlarliene ora non c'è bisogno di entrare in dettagli splatter assolutamente però
se ne può parlare o almeno vi dico come ho fatto io in maniera molto tranquille innanzitutto senza demonizzare
chi non ha fatto questa scelta cioè io spiegato che io cercavo sempre di metterla su di me e non
voi perché non vorrei mettere nella loro testa idee che sono mie però io sono vegana quindi io dico
guarda la mamma e vegana quindi la mamma mangia così e io preferiscono a fare male agli animali quindi
loro hanno imparato che vegano vuol dire che non fa male agli animali e che quindi se possono scegli
tra una burger vegano e una burger di carne preferiscono la burger vegano ok c'era anche fra le cose che
ho eliminato dei video una specie di labbo fatta durante un vegano e un intervista doppia dove chiedevo
ma non so ti piace essere vegano cosa vuol dire essere vegano ed era molto carino le risposte
non estere vegani vuol dire che non voglio far male agli animali le voglio accarezzare oppure cosa
mangi da vegano mamma mangio e facevano le encuri tante cose poi ogni famiglia sceglie come affrontare
l'argomento e altra domanda che mi fate poi vi giuro basta secondo me quei saranno arrivati in
quattro ad ascoltare fin qua comunque altra domanda che mi fate è che libri leggere allora vi dico questo
libro che non troverete che è veramente doloroso il fatto che non lo troverete perché non è più in
stampa ma un libro qui noi siamo afezionatissimi quindi se qualcuno ve lo può regalare lo trovate su
vinte io ne ho trovato uno tipo in polacco perché lo stavo comprando per una mia mica ed è
ti vegg il tirannosauro vegetariano che poi alla fine vegano però li lo chiamano vegetariano della
storia di reginaldo che è un tirannosauro che voleva mangiare solo verdure frutta legumi e
tutti lo prendeva in giro e gli dicevano ma come devi mangiare la carne devi mangiare la carne anche i
suoi genitori i suoi amici gli dicevano ma non riuscirai a correre veloce come noi se non mangi la
carne quindi fatto sta che lui c'è non ne può più di tutti che lo prendo in giro e se ne va dal
branco e incontra degli herbivori diceva besto con loro che almeno con loro andrò d'accordo però
no ovviamente gli herbivori hanno paura quindi il povero reginaldo si trova da solo e cosa succede
che a un certo punto un masso sta per schiacciare il villaggio del suo branco ma lui con la sua forza
data dai vegetali riesce a fermarlo e quindi salva tutti e quindi cosa succede che tutti gli chiedono
scusa per averlo presengiro e fanno una bella festa a base di tortini di spinaceco è molto breve un
libro illustrato molto bello e noi lo leggevamo sempre però ecco pur troppo non c'è più non
so se magari lo trovate in qualche mercatino dell'usato in qualche altra lingua ed era stupendo e io
il mio avevo pensato di regalarlo alla mia micanna panna poi il mio figlio ha detto non ti
azardare neanche scusanna perché lo vuole conservare sin effetti è un libro che conserveremo per sempre
però non disperate perché fa bio la vegmami non so se la seguite fa bio la di sotto ha scritto un
libro illustrato che si chiama mamma gli animali non li voglio nel piatto vi racconta una nedoto
riguarda questo libro lei me la mandato c'è non lei la case di triceme la mandato e allora quando
lo ricevuto stavo uscendo il macchina con mio figlio di corsa però rucuriosa di leggera allora mentre
io guidavo gli odetto dai leggemelo e mentre lo leggeva io mi commuovevo perché è veramente
tenero ve ne leggo un piccolo pastaggio e un libro in rima illustrato secondo me molto bello e
dire che terminiamo così questa puntata il libro parla di Leonardo la prima storia parla di Leonardo
che è uno dei figli di Fabio la che dice io gli animali non li voglio mangiare perché dentro
il piatto non ci vogliono stare una volta una bimba gli chiese perché ma come davvero stai
chiedendo a me la mucca fa il latte mai del vitellino va benissimo la soia per
per il cappuccino, il brodo lo mangio con tante verdure, cosi il pollo è felice e senza paure.
E l'uovono mangio perché tengo al pulcino, che è morbido giallo e molto carino.
E allora la frittata chiese curiosa, la mangio di ceci e destre pitosa.
A quel punto la bimba preso un panino, guardò l'ionardo e gli disse, ne vuoi un pezzettino,
ma come davvero lo sta chiedendo a me, io propionò e ti spiego perché il pane lo mangio è buono, mi piace,
ma non il prosciutto all'identro che tacce. La verità di questo maialino è che si è fatto male per fare quel panino.
Bene, ovviamente vi ho letto solo un estratto, ma il libro è molto lungo, c'è anche un'altra storia e il lustrato.
E io davvero penso che fa, io la fatto qualcosa che mancava, cioè un libro che parla con la voce dei bambini,
che gli animali non li vogliono mangiare, pensate che mi è capitato, mi capita molto spesso che arrivi non genitori,
di bambini che di ponti in bianca andetto, io voglio essere vegetariano, magari al concetto di vegano giustamente un bambino non ci arriva, anche io ci sono arrivata.
A 26 anni che le mucche non sono fabbiche di calcio, ma ecco queste famiglie poi si trovano spiazzate.
E io davvero sono commossa quando un bambino in un mondo, non vegetariano, non vegano, un bambino,
fa un ragionamento di questo tipo, un ragionamento che magari se il mondo non fosse quello che è, un mondo dove è normalizzato
e anzi ti viene dato addosso se non mangi carne, ecco mi commuove che un bambino arrivi a fare un ragionamento del genere,
ragionamento che personalmente ho fatto molto tardi.
E bene, su questa nota un po' di commozione, comunque no, parla comozina parte, adesso no, perché lo mai lo già letto un paio di volte anche con i bambini,
ma la prima volta che leggevo questo libro sarà anche perché lo leggeva mio figlio e quindi un po' mi piaceva ecco che quelle parole uscissero con la sua voce,
poi lui ha sempre stato molto pazionario per quanto riguarda la alimentazione vegana, pensate che quando era più piccolo,
dicevo che dovevo risparmiare per pagare gli avvocati, quando avrebbe fatto qualche casino, tipo non lo so far si arrestare,
perché aveva provato a liberare tutti gli animali all'interno di un allevamento in Emilia Romagna, quindi dicevo che prima poi ecco mi sarebbe toccato.
Bene, scusate questa blata erata finale, se volete regalare i vostri figli secondo me direi che ha dato dai 3 a 6 anni questo libro "Irlustrato" bellissimo anche poi l'illustrazione sono stupende di Fabiola.
E basta, io direi che ci sentiamo alla prossima puntata e grazie per aver ascoltato fin qui, devo dire che è stata molto lunga, magari non a tutti interestava,
perché magari non tutti si occupano di bambini, però nel caso, a voi si è interessata, perché avete dei figli li avrete e eravate semplicemente curiosi.
Sultema, lasciatemi un commento e fate me sapere se vi è piaciuta. Ci sentiamo alla prossima puntata.
Ti è piaciuta questa puntata? Fame lo sapere nei commenti o con un DM su Instagram e condividi la con qualcuno a cui pensi possa essere utile.
Ricorda che sei bisogno di supporto nel tuo percorso, puoi prenotare un video consulto con me o con il mio team, così d'ottimizzare il tuo piano alimentare sulla base delle tua epatologie o dei tuoi obiettivi.
Trovi il link nella descrizione di questa puntata.
Se invece vuoi il tuo menù vegetale personalizzato sempre apportata di smartphone, prova planter,
l'app che ho creato insieme a carlotta di cucina botanica. Dopo un breve test iniziale avrai un menù settimanale cucito sull'esigenza e tu e della tua famiglia, completo di tutte le ricette.
Inizia subito la tua settimana di prova gratuito andando sul sito planter.ecco.
Podcast Summary
Key Points:
L'alimentazione vegetale bilanciata è sicura e possibile per i bambini, sia durante lo svezzamento che in età scolastica, e non è un rischio per la salute.
I genitori vegani sono attenti, informati e attivi nella cura dell’alimentazione dei loro figli, e i bambini vegani crescono normalmente, senza differenze visibili rispetto ai bambini non vegani.
La vitamina B12 è fondamentale nella dieta vegetale dei bambini e deve essere integrata fin dallo svezzamento, ma non è necessario che la dieta sia 100% vegana per essere equilibrata.
I bambini vegani non devono essere considerati a rischio di malnutrizione o di salute compromessa: la crescita e il benessere sono garantiti se la dieta è bilanciata e monitorata.
Il diritto di avere un menù vegano nelle scuole e nei centri di asilo è legale e non richiede certificati, e può essere esercitato in maniera semplice e tranquilla.
La curiosità dei bambini nei confronti di cibi non vegani è normale, e non comporta rischi di salute, ma può essere gestita con delicatezza e rispetto per i valori alimentari familiari.
Le famiglie miste possono mantenere un’alimentazione vegetale a casa, con un’impronta plant-based, anche se uno dei genitori non segue questa linea, purché il bambino si nutra in modo equilibrato.
Parlando ai bambini della scelta vegana si può farlo in modo semplice, empatico e senza demonizzare, valorizzando la sensibilità naturale dei bambini verso gli animali.
Summary:
La dottoressa Silvia Goggi difende fermamente la possibilità e la sicurezza di una dieta vegetale bilanciata per i bambini, sostenendo che i genitori vegani siano attenti e competenti, e che i bambini vegani crescano normalmente senza problemi di salute. Si sottolinea che l’errore più comune è l’assunzione della vitamina B12, fondamentale dallo svezzamento in poi, e che la crescita e il benessere dei bambini vegani sono garantiti da una dieta adeguatamente pianificata. Il diritto di avere un menù vegano nelle scuole è chiaro e legale, senza necessità di certificati.
Le famiglie miste possono mantenere una dieta vegetale a casa, con un equilibrio nutrizionale e un’attenzione al valore etico della scelta alimentare. La curiosità dei bambini nei confronti di cibi non vegani è legittima e può essere gestita con delicatezza, senza compromettere la loro alimentazione. Il tema del dialogo con i figli è affrontato con empatia, valorizzando la sensibilità naturale dei bambini verso gli animali.
Gli esempi di libri illustrati, come "Mamma gli animali non li voglio nel piatto", mostrano come si possa avvicinare il tema in modo semplice e coinvolgente. La puntata ribadisce che la scelta vegana non è un’astrazione, ma un’opzione reale, accessibile e sostenibile, che può essere integrata nella vita quotidiana dei bambini e delle famiglie.
FAQs
Un bambino può avere una dieta vegetale bilanciata da subito, anche durante lo svezzamento. Non esiste un 'prima' e 'dopo' che sia pericoloso, perché una dieta vegetale adeguata è supportata dalle società scientifiche e può essere sicura per tutti i bambini.
Sì, i bambini vegani crescono normalmente e non si distinguono dai bambini non vegani se visti per strada. La loro salute è regolare e la crescita è ben monitorata quando l'alimentazione è bilanciata e ben pianificata.
No, non è necessario fare esami solo perché un bambino è vegano. Gli esami sono necessari solo se ci sono problemi di crescita o carenze nutrizionali; se il bambino cresce bene e la dieta è bilanciata, non ci sono motivi per eseguire esami di default.
Una dieta bilanciata include tutti i gruppi alimentari in quantità e proporzioni adatte al bisogno del bambino. La chiave è che il bambino assuma tutti i nutrienti necessari, specialmente la vitamina B12, che deve essere integrata.
Non è obbligatorio. I genitori vegani possono avere una cultura alimentare solida e sapere cosa fare. In molti casi, un semplice menu o un corso basta. Si richiede solo un supporto quando si ha bisogno di aiuto per bilanciare l'alimentazione.
Sì, è un diritto legale. Basta chiedere il menu vegetale per motivi etici o religiosi, senza dover giustificare nulla. I servizi scolastici obbligatori non richiedono certificati e il menu vegano è generalmente accettato.
Chat with AI
Loading...
Pro features
Go deeper with this episode
Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.