Go back

Ep.1 - The Game

10m 29s

Ep.1 - The Game

Il podcast "Meraviglia" accompagna gli ascoltatori alla scoperta di luoghi storici e gioielli nascosti. Viene esaminata la complessa "rutta balcanica" come un percorso migratorio difficile, in cui i profughi affrontano frontiere, pericoli e violazioni dei diritti umani. Il concetto di "The Game" illustra il tentativo di superare le barriere confinarie lungo questo percorso rischioso. Si mette in luce la crudeltà e le violenze subite dai profughi, con particolare attenzione alle tattiche utilizzate per scoraggiarli. Si evidenzia l'importanza di testimoniare e denunciare queste ingiustizie per sensibilizzare sulle sfide affrontate lungo i confini.

Transcription

1105 Words, 6563 Characters

Ciao, sono Jacopo Veneziani e nel podcast Meraviglia vi accompagna in un viaggio alla scoperta dei gioielli nascosti di taglia tra i vicoli di burghi e le stanzi di castelli, biblioteche, fino ad arrivare alle piazze agli affreschi dei grandi maestri dell'arte. Meraviglia è una serie audio prodotta da Coramidia per intesa sampauloonere, puoi ascoltarla sulla tua piattaforma audio preferita. Quando prova a spiegare che cosa sia la rutta balkanica, utilizio un esempio del video gioco super Mario, dove il protagonista corre, salta e cerca di accumulare soldi per andare avanti. Alla fine del livello c'è il mostro e se il protagonista perde, devi ricominciare da cara. Lungo le rottemigratori, i livelli sono le nazioni, i mostri sono le frontiere e per passare non livello all'altro bisogna affrontarli e sconfigerli, altrimenti, si riparte da 0. Sono valeri unico losi e questo è la rutta balkanica, un podcast prodotto da Coramidia. Grecia, Albania, Macedonia, Coso, Serbia, Bosnia, Croazia e Italia, ma anche Ungheria, Romania e prima ancora Turquia. Sono i paesi lunghi quali si sviluppa la rutta balkanica, un'intieme di percorzi, sentieri e vie che cambiano costantemente e lo fanno ogni volta che un governo decide che una zona di confine dovrà essere invalicabile, scherando la polizia oppure utilizzando i termoscanner o installando chilometri, chilometri di rete e filospinato. Muri, come quelli che pensavamo esserci lasciati alle nostre spalle, a quel punto le rotte non si fermano, ma si spostano, prendono altre forme, perché tutte le frontiere sono permeabili. A cambiare sono solo la quantità di chilometri da percorre, le settimane di viaggio, quante volte le persone dovranno provare a passare un confine e quanto dovranno mettere il rischio la loro vita per farlo. Perché di frontiere si muore, lo abbiamo visto in mare in questi anni, con i tanti profugi che partivano dalla Libia, ma succede anche a terra, nei sentieri che sto raccontando. Il tentativo di passare la frontiera nella rutta balkanica è chiamato The Game, il gioco, probabilmente lo chiamano così, perché i profugi sanno benissimo che il lungo il sentiero un giorno si passa e il giorno dopo no. E' quello che noi potremmo chiamare un terno all'otto, perché per quanto possa essere capillare il controllo di governi ci saranno sempre zone scoperte o anche solo un cambio turno tra una squadra di pulizia e un'altra. Lungo la rutta balkanica tutto è alleatorio, dalla fortuna al rispetto di diritti umani. Oppure forse lo chiamano The Game, perché è difficilissimo l'uscirci, quasi quanto vincere alla lotteria, alla quale però è a pesa la svolta che attendono da tempo, l'arrivone Europa e l'inizio di una vita dignitosa. A volte a quella lotteria affidano direttamente la loro vita, e perdere il game vuol dire direttamente perdere la vita stessa, ma la vita nuova è lontana, perché il viaggio è lungo e può durare le anni. Ogni volta che si viene respinte ad una frontiera bisogna ricominciare da capo. Per me i si restano bloccati in un paese, perché non hanno soldi o perché l'autorità hanno deciso di chiudere quel passaggio. I profo che fermi in questa situazione li chiamo spiaggiati, è il termine che più rende l'idea, come una palina che non può muoversi, neanche girarsi. Nelle tante misioni che ho fatto con le ONG in mare ho imparato l'importanza di una parola tecnica di stress. Nella girarchia delle comunicazioni di emergenza è la parola più importante, perché vuol dire pericolo imminente. In caso di stress, tutte le embarcazioni nelle vicinanze sono costretta di rigerci verso le coordinate per prestare il suo corso, in mare o si vive o si muore. E tra la prima e la seconda opzione ci sono solo poche ore di scarto. La rotta balcanica invece è un lungo e doloroso di stress, che dura anni. Un pericolo imminente dove si muore di freddo o cadendo da un burrone durante il game, o magari perché si mette un piede su di una vecchia mina della guerra di Yugoslavia. I profugi da queste parti sono di stress che camminano, e i governi europei, invece di fare accordi con i paesi terzi per fermarli, dovrebbero intervenire e mettere fino a questo martirio. E invece in questi anni ho incontrato solo braccia spezzate dalle polizie locali, piedi confi per le manganellate, ferite provocate dal teser sul collo o sulle gambe. Personi traumatizzate, bambini compresi. C'è un dettaglio importante, vengono colpite soprattutto le gambe e i piedi per impedire che tentino di nuovo il game. È un deterrente, con le ossa spezzate o con i piedi feriti è difficile camminare come prima, è difficile ritentare la sorte. In questo genere di cose la polizia cronata è stata maistra, e oggi il paese viene ricompensato con l'ingresso nella Rascengen. Il game è più difficile, è quello che dalla posnia porta a tri esti, si parte da biaci o da velica claduscia, due città nel nord-oveste della posnia e vicino al confine con la croazia, oppure direttamente dal campo profugi di Lippa. Più o meno il viaggio dura 15 giorni, durante i quali non ci si può mai fermare, salvo il tempo di dormire. Di notte non si possono usare luce o torce, la polizia nel buio dei boschi le vedrebbe subito, quindi camminare di notte è molto pericoloso e si rischiatere dai borroni. Le persone, in viaggio, portano solo cibo che si conserva bene, alcuni energy drink, e il loro telefono, dove poter seguire la mappa. Tutto questo è molto altro, è quello che ho visto e ho scelto di raccontare, perché volevo stare dove bisogna stare. Questa frase "stare dove bisogna stare", me la dette una mica poche ore dopo aver perso suo padre. Lei, in quel momento, era in mezzo al mare a salvare le vite delle persone migranti, era sulla nave "rescchio". Stare dove bisogna stare, perché c'è sempre un luogo dove una crisi humanitaria si sta consumando, dove le virazioni dei diritti umani sono costanti. La mia mica si chiama Cecilia Strada, suo padre si chiama Vaggino, e ci ha mostrato l'importanza di stare dove bisogna stare. Il mio posto, in questi anni, è stato lungo le frontiere per raccontare il gioco sporco dei governi sulla pelle dei profugi. La rotta balkanica è un podcast di Core Media, scritto da Valeria Unicolosi, e basato sul libro "Il Gioco Sporco", edito da Rizzo. La cura editoriale è di Francesca Milano, la post-produzione è biorora Rici, la supervisione delzione della musica e di Luca Michele, il producer e Alex Peveremko, il phonico di studio è Matteomi Avalli, le fonti degli inserti audio sono indicate nella sinossi, si ringrazia per giorgio Nicolazzini, litterli e gensi.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il podcast "Meraviglia" esplora gioielli nascosti in luoghi storici.
  2. La "rutta balcanica" è descritta come un percorso migratorio difficile.
  3. Viene analizzato il concetto di "The Game" nel tentativo di superare le frontiere.
  4. Si evidenziano le sfide e i pericoli affrontati dai profughi lungo la rotta.
  5. Si sottolinea l'importanza di testimoniare e denunciare le violazioni dei diritti umani lungo i confini.

Summary:

Il podcast "Meraviglia" accompagna gli ascoltatori alla scoperta di luoghi storici e gioielli nascosti. Viene esaminata la complessa "rutta balcanica" come un percorso migratorio difficile, in cui i profughi affrontano frontiere, pericoli e violazioni dei diritti umani. Il concetto di "The Game" illustra il tentativo di superare le barriere confinarie lungo questo percorso rischioso.

Si mette in luce la crudeltà e le violenze subite dai profughi, con particolare attenzione alle tattiche utilizzate per scoraggiarli. Si evidenzia l'importanza di testimoniare e denunciare queste ingiustizie per sensibilizzare sulle sfide affrontate lungo i confini.

FAQs

Il podcast Meraviglia è una serie audio che ti accompagna alla scoperta dei gioielli nascosti di taglia tra i vicoli di burghi e le stanzi di castelli.

Viene utilizzato l'esempio del videogioco Super Mario, dove il protagonista corre, salta e cerca di accumulare soldi per andare avanti.

'The Game' è il tentativo di passare la frontiera nella rutta balcanica, dove i profugi affrontano sfide per attraversare i confini.

Il viaggio lungo la rotta balcanica dura approssimativamente 15 giorni, durante i quali le persone non si fermano, salvo per dormire.

'Stare dove bisogna stare' si riferisce al ruolo di essere presenti dove si consumano crisi umanitarie e violazioni dei diritti umani lungo le frontiere.

Il libro 'Il Gioco Sporco' è stato scritto da Valeria Unicolosi ed è alla base del podcast Rotte Balcaniche.

Chat with AI

Loading...

Pro features

Go deeper with this episode

Unlock creator-grade tools that turn any transcript into show notes and subtitle files.