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Ep.01: Il Grande Complotto

30m 40s

Ep.01: Il Grande Complotto

Il podcast di Errico Bonanno presenta una profonda analisi delle teorie di complotto, dimostrando che non sono semplici fanti o crede di costume, ma narrazioni che hanno influenzato storicamente eventi come la Rivoluzione Francese, le guerre e le pandemie. La trama del complotto segue un’identica struttura: un gruppo potente e segreto con un piano oscuro, che cambia identità nel tempo (da Gesuiti a Luminati a ebrei) ma mantiene la stessa logica. Il racconto parte da un documento segreto dei Gesuiti, scritto da Ironim Zauroschi, un ex studente bocciato che, frustrato, crea un falso complotto contro i Gesuiti. Questo piano viene poi ripreso e trasformato dai Luminati di Baviera, fondati da Adam Weishaupt, che inizialmente si fanno passare per un'associazione antichissima e sapiente, ma in realtà nascono come risposta al complotto dei Gesuiti. Il mito cresce: la Rivoluzione francese viene attribuita ai Luminati, alimentando il sospetto che fossero i responsabili del cambiamento sociale. Successivamente, il vecchio gesuita Augustin Baruel, in esilio, pubblica un libro che afferma che i Luminati sono guidati da ebrei, che a loro volta guidano un complotto mondiale. Questa idea viene poi rafforzata da una lettera anonima di un capitano italiano, San Simonini, che afferma che gli ebrei sono i veri capi del complotto, superiori ai templari e agli illuminati. Questa versione, nota come "Protocolli dei Savi di Sion", diventa un documento falso ma influente, usato per giustificare odi e violenze. Il podcast conclude che le teorie di complotto sono un'istantanea del pensiero umano, che continua a vivere e a mutare, ma che segue sempre la stessa trama: un nemico segreto che vuole dominare il mondo. La vera lezione è che conoscere le regole di questa narrazione permette di riconoscere la falsità e di sfidare il potere della bugia.

Transcription

4163 Words, 25282 Characters

Italian
Questa è un podcast di Rei Play Sound. Ben trovati, cari amici, io sono Errico Bonanno e se voi siete qui, è perché avete già sentito parlare del piano. Non, non fatti, finti tonti, sicuramente voi sapete, ne avete letto su internet, venne a parlato il barbiere, venne a parlato il vostro amico, magari vi ha pure presengiro perché sembrava che cascavate dal perro, il piano! Il piano forza non mi fate, sputtornare troppo, i segni li avete visti tutti e dappertutto, avete sentito parlare del piano con la pandemia, e poi con la guerra e la crisi del gas, queste state, con la sicità, e poi con l'euro, con l'elezione di Biden, con il gruppo Bill del Berger, il 5G, il UFO, il vaccino, il terremoto, il papa, c'è il piano e tutto collegato, c'è un piano, c'è un complotto, diciamo, la parola, e se siete gli unici, hanno n'avere sentito parlare del piano, state tranquilli, in questo podcast, i complotti, ve li sveleremo tutti, loro non ce lo dicono, ma noi invece, sì! Perché le teorie di complotto? Ma le teorie di complotto, vedete, non sono una curiosità, non sono una roba di costume, non solo almeno, ma sono anche quelle che fanno scoppiare le guerre, che a volte influiscono sull'andamento di una pandemia, sono quelle che spingono degli scalmanati con le corna di bisonte in testa dentro capitoli, e che ci portano i regini, e che autorizzano le stragi, sono fantasie, sì, a volte sì quasi sempre, però poi le conseguenze, noi le tocchiamo con mano, ecco, le teorie di complotto non sono un pettigulezzo, non è vostro zio, un po' briacone che vede l'ufo, porrello, magari l'ha visto davvero, però zio, a parte, sono la più grande narrazione della storia. A volte horror, a volte espai storie, una narrazione di serie B ma che ha cambiato tante volte il mondo, pensa come siamo missi, ed ecco perché il vostro grande maestro e signore oscuro, oggi, sono io, io che non sono uno storico, sono uno scrittore, però se volete questo può essere anche un po' un corso di scrittura creativa, per imparare le regole del romanzetto d'appendice, che sono due essenzialmente. La ripetitività, la trama deve essere banale, sempre uguale, un piano, oscuro, non ce lo dicono, e poi un cattivo, cattivissimo contro dei buoni che combattono, questa è una trama che funziona. E se seguirete queste regole, ascolterete questo podcast, io vi prometto che alla fine avrete almeno due scelte, uno, anche voi, signore signori, potrete fabbricare la vostra teoria di complotto. Ah, tante facile, le regole su quelle, magari avrete anche successo oppure, oppure avrete un'arma in più, perché magari riconoscendo lo schema, potrete imparare a dubbittare. A voi la scelta, ma mi raccomando silenzio. In medio di regime, taxo non sistematicamente, di governo degli stati uniti, è da tempo in contatto con esseri extraterrestri. Dunque, partiamo da una cosa importante su cui un verto eco insisteva tantissimo, i complotti, e i complotti beh, esistono che discorzi Giulio cesare ammazzato, le rivoluzioni, gli anni di più umbo, la P2, complotto, qualcuno, insegreto, vuole fare qualcosa, ma qui noi vedete parleremo di altro, e con noi parleremo del grande complotto, del macro complotto, cioè di quell'idea secondo cui il caso non esiste. Il filoso fu Karl Popper, non vi spaventate, non parleremo di popper tutto il tempo, ma è un esempio che calza, ecco Popper diceva che per chi crede al grande complotto gli homini sono un po' come gli eroi dei poemi greci, delle lìade, soffrono, combattono, ma in realtà ci sono gli idei su in alto che muovono i fili. Certo sì, il caso non esiste tutto il terremoto, il cambiamento climatico, le epidemie, gli incidenti, tutto è stato progettato da qualcuno, che resta nell'ombra e che tire ai fili, il diavolo, cattivo e potentissimo, ed è un'idea che, in fondo, soffrono pensateci bene, spaventasi, però ci stuzica. Forse perché ci rassicurale, il diavolo su sarà pure cattivo, però almeno errazionale ci da un perché dall'altra parte altrimenti c'è il caos. Non so possibile che anche l'edidaiana, una principessa così famosa, possa morire in un'incidente stradale, è questo sì che è un problema, significa che può capitare a tutti anche a noi, che non c'è nessun perché, se invece pensiamo che è un complotto, ecco capito, torniamo padroni delle nostre vite, meglio il diavolo che il caso, e per capire appuntino le regole, vorrei in cominciare a raccontarvi di come sia nata l'idea del grande complotto. Non solo perché faremo un viaggio tra i capostipiti di tutte le idee che ancora impazzano, ma anche perché così impareremo a maneggiare queste regole, banalità, la trama è sempre la stessa, un cattivo che ha un piano, il piano, e costruzione di questo cattivo, è così questo qui è l'unico elemento che tocca cambiare di epoca in epoca. Scegliete anche voi il cattivo di turno, possibilmente una minoranza o un potente basta che non siamo noi, è sempre l'altro. E poi fai tingui fare quello che prima aveva fatto qualcun altro, pronti via. Bisogna che il complotto cambi perché resti sempre lo stesso, e allora adesso vi racconterò la storia di un'unica vuggia che ha avuto il potere di attraversare quattro secoli, trasformandosi passando di bocca in bocca come il gioco del telefono senza figli. Quattro secoli ho detto 1614, e l'anno in cui in Polonia, a Carcobia, esce uno strano libricino, in monita secreta. E come fosse spuntato era ovviamente un mistero, c'erano voci il documento top secret, usatelo sempre nella vostra teoria di complotto perché fa fico. C'era chi diceva che fosse stato rubato, che l'avesse ritrovato in principi, perché fosse stato venduto, chi lo sa, ma non è questo il punto, il punto era quello che c'era scritto. Era una regola segrita della compagnia di Gesù, la vera regola dei Gesuiti, non quella finta che tutti conoscevano, ma quella che girava solo e soltanto tra gli alti membri della compagnia, in questa regola, in queste istruzioni, si leggevano delle cose immonte. I Gesuiti tramavano nell'ombra per conquistare il potere, plagiavano i regnanti dell'intera Europa, si introducevano nelle corti e in ogni luogo di potere, presto, molto presto, avrebbero regnato su tutta l'umanità. Oh, questo era molto interessante, prima di tutto, era verosimile, bisogna sempre essere un po' verosimili, Gesù Iti, nel 600, non erano proprio degli stinchi di santo, erano molto vicini ai regnanti, avevano davvero case prefectizi in tutto il mondo, insomma, c'era già il sospetto, e proprio per questo erano il nemico perfetto. Però se stiamo parlando di un foglie tondi, una trama di serie B, ecco, immonita, secreta, soprattutto rispondevano una regola precisissima, serve la confessione, cioè non ci basta che nel romanzo giallo ci sia l'investigatore che dice è stato lui, deve essere il colpevole che, a un certo punto, si alza e dice sì, è vero o ciso, tizio perché lo odiavo e ho fatto così e cosa, ecco, immonita, secreta, non erano una cosa nei confronti dei Gesù Iti, erano la piena confessione per bocca stessa dei Gesù Iti, in cui loro stessi spiegavano il piano, allora si che funzionava, soprattutto perché, forse lo avrete già capito, gli orribili monita, secreta, erano assolutamente falsi. La cosa bella di questa facende è che il colpevole, l'autore dei monita, secreta, praticamente lo scoprirono subito. È un nome che a voi non dirà niente, ma che veramente ha cambiato la storia, grazie alla forza della frustrazione. Si chiamava "Ironim Zauroschi", era un piccolo parro, coche aveva studiato nel colleggio dei Gesù Iti e che aveva avuto un trauma spaventoso, era stato bocciato. Cioè, poverino lui, voleva diventare un Gesù Ita di alto rango, uno di quelli che facevano da confessori ai princi, ti è invece niente nel 1612, aveva fatto l'esame di Teologia e Zac bocciato tutti i sogni in frantumi. Ed è così che cominciò l'odio. L'odio che monta, l'odio che acceca, prima scrissi una serie di lettere anonime che infangavano Gesù Iti e che spediva a grandi personalità di cracovia. Ma fu un po' scoprirono, perché ne consegna una ammano a rettore dell'Università è chiaramente venne espulso dall'ordine e l'odio crebbe. Lui aveva pagato per studiare dei Gesù Iti e quei soldi adesso, ecco, i Gesù Iti di cracovia ricevete una lettera che diceva più o meno così. Buongiorno. Siamo due padri Gesù Iti, ma non vi possiamo dire chi siamo. Ci hanno rapiti, ma non vi possiamo dire chi ci tengono prigionieri, ma non vi possiamo dire dove, però dicono che ci liberano se ridate i soldi a Zauroschi. leggiamo proprio le parole precise. Ci trattengono sotto buona guardia. La causa del rifiuto ha fatto da parte vostra di rendere la sua fortuna a colui che è stato cacciato dalla compagnia tre anni fa per delle lettere scritte a dei grandi di Polonia. Per le vostre cure paterne, per amore della compagnia e della sua riputazione, vogliate al più presto condurre a termine questo affare. Naturalmente, i Jesuiti di Seru immediatamente senti Zauroschi, abbiamo capito che se tu addirittura il riedero i soldi, è adesso togliati dalle scatole, ma mai, mai umiliare un frustrato, mai scherzare con una amiccia accesa e fu così che nel 14 Zauroschi passo al piano C, scrisse i moni da secreta e questa volta è ben successo. La massa era giusta e in monita non inventavano qualcosa da nulla, ma confermavano i sospetti. Dicevano quello che l'agente voleva sentirsi dire, i Jesuiti erano diati, erano il gruppo Bildelberg dell'Epoca, a parigi ventani prima, c'era stato un attentato contro re e ricocuarto e vennero incolpati Jesuiti. Il Inghilterra venivano accusati di fomentare le ribolte di essere agenti, segreti, papisti e adesso c'era un documento top secret che seguiva la regola di tutti i documenti top secret. I Jesuiti avevano detto subito che erano falsi, ma per forza, sera il loro piano segreto come potevano dire che era vero e vedrete che questa specie di cortocircuto logico lo troveremo in ogni complotto. Per forza, che i medici dicono che i vaccini sono sicuri, eh, sono pagati dalle case farmaceuti, che beh, ma allora chi lo deve dire se sono sicuri da Bacchi, però non se ne sce. I moniti iniziarono a essere stampati in tutta Europa, 35 edizioni fino al 1732 fino al 1790, nell'800 addirittura a 72, in portogallo partirono arresti, massacri, apparigi il Parlamento di Chiarava e Jesuiti dannosi per l'ordine civile fino al 1773 quando la compagnia di Gesù veniva ufficialmente abbolita, una abbolizione che durò 40 anni, se uno pensa che tutto era partito da Zauroschi che Rosicava perché era stato boccato, capiamo davvero, da che strade strane a volte passà la storia. Bene, diciamoci la verità, chi se ne importa, nel senso che sembrano cose se legate dalla realtà di oggi, ora nessuno si sognerebbe di prendersela con i Jesuiti anche se in realtà esistono bloggerne allo scurità dell'internet che l'incolpano perfino dell'affondamento del Titanic, ma diciamo che non vanno più tanto di moda, però il fatto è che le bugie vivono e sopra vivono perché sanno trasformarsi, cambiamo epoca, visto che stiamo capendo le regole del romanzo da pendici, iniziamo così, era una notte buie tempestosa, una notte del 1785. Un uomo stava camminando in campagna durante una quazione imbaviera quando all'improvviso Zang, un fulmine lo colpi in pieno, ma la sfortuna non fu questa, cioè per lui sì, ma non per altri, perché la polizia che raccolse il corpo gli trovo addosso dei documenti si trattava di un tale Johann Jakob Lange, con se aveva delle carte che parlavano di una associazione segreta chiamata "illuminati di baviera". Già immagino che qualcuno tra voi sta nuendo, certo gli illuminati di baviera sono delle star, qualunque sito complottista, le città Dembrown, nel suo angeli edemoni oltre a sbagliare quella lubricazione di qualche chiesa di Roma sbaglia anche la data limite nel 600, c'è più di un secolo e mezzo prima, altri siti sostengono che illuminati di baviera siano stati bush padre, Clinton, bushfilio, Trump no, Trump è buono e secondo qualcuno sarebbero anche alieni rettiliani, beh, mi dispiace magari dell'udervi, ma gli illuminati di baviera non erano affatto questa roba qui, ma erano dei figli diretti di Zoroschi e dei monita secreta di cui abbiamo appena parlato. Le aveva fondati nel 1779 a Ingolstadt, un tale Adam Weishaupt, un professiorino di diritto canonico dell'università locale e guarda caso Adam Weishaupt aveva studiato dai Jesuiti, quindi ovviamente li odiava e aveva letto i monita secreta insomma si era convinto che i Jesuiti stesserordendo un tremendo complotto mondiale, che cosa fare si domando Weishaupt è la sua risposta fu creare un contro complotto e per farlo in un'epoca in cui le società segrete le loge massoni che andavano fortissimo decise di fondare una propria associazione tutta sua, gli illuminati di baviera. Ora chiariamolo subito gli illuminati di baviera erano dei poveracci, all'atto della fondazione i membri erano 10 anche se ovviamente Weishaupt faceva a credere gli altri che fossero molti di più che ci fossero dei superiori sconosciuti, cioè dei capi che non conosceva nessuno e dei segreti segretissimi che ora purtroppo non poteva svelare ma che presto, presto poi e poi l'ordo illuminatore un mi realtà era antichissimo, era stato fondato in perzi a 3000 anni prima, la seconda cosa preoccupante è che Weishaupt non aveva la più pallida idea di che cosa fare, cioè ok, c'era una associazione ma adesso beh si scambiavano degli apelli alla fratellanza, all'ilbertasi scopiazzava, russò, si stagnava, le cose cambiarono quando Weishaupt riusci a farsi accettare dalla massoneria di Monaco e lì incontro un barone, Adolf von Knigg, che era anche un comediografo delettante, aveva molta voglia di sfogare la creatività, Knigg pensava veramente di essere entrato incontato con un gruppo antichissimo e sapienziale, ma quando Weishaupt gli confidò che i realtà gli illuminati non erano affatto antichissimi, beh non si arrabbiosi diverti, riorganizzò tutta la scenografia dei riti e inizio a fare una buona pubblicità visto che era ben inserito a corte, e in fondo su era un uomo di teatro, scrisse di suo pugno i riti, le regole e ideo un po' gli apparati scenografici, e a quel punto si un po' di successo in effetti arrivo gli adepti diventarono 2000, aderì qualche nobile qualche scrittore per zinoghete, e la cosa andò avanti finché gli altri massoni non iniziarono a diventare gelosi, ma che voleva questo Weishaupt che si era fondato da solo un ordine ora rubava gli adepti agli altri, qualcuno disse che gli illuminati erano in realtà guidati dai Jesuiti, guarda le volte l'ironia della sorte, arrivarono delle lettere anonime al duca di Baviera in cui si diceva che questi illuminati tramavano, che volevano abbattere la corona che erano degre pubblicani e così il duca nel 1784 decide di metterli fuori legge. Quando l'anno dopo trovaroni documenti ad osso al lang, e i documenti testimoniavano che gli illuminati stavano continuando a operare, ecco, finirono pure sotto processo, fine, come complotto mondiale, un po' deludente, eh? Chiariamo una cosa, quanto fossero pericolosi questi illuminati lo si capisce da come finì il processo, dietero a tutti la condizionale, nessuno si fece neanche un giorno di Galera, ghete, decise di scappare oltralpe, scrisse il viaggio in Italia, almeno una cosa buona gli illuminati, l'anno fatta, Adam Weishaupt finì a fare il Bibliote Cario e il Barone Funknig torno a corte, mori intorno agli 80 anni dopo una carriera da scrittore di fantascienza. Mi camale come punizione per il complotto strato sferico, e questo è il processo fatto ai veri illuminati. Ma ora vi prego di ragionare un secondo su quello che abbiamo raccontato perché davvero la costruzione del nemico parte tutta da qui. Abbiamo detto che c'era uno studente frustrato che elabora un falso piano di complotto dei Jesuiti per fare di spetto ai Jesuiti, allora poi c'è un ex studente dei Jesuiti che elabora un piano improbabile di complotto per contrastare il complotto dei Jesuiti che non esistiva. Ora, arriviamo a un altro passaggio, vero c'è un ex Jesuita perché nel frattempo i Jesuiti sono stati sorpressi che spiegherà che esiste un piano di complotto degli illuminati ed è quanto vi racconterò adesso però nel frattempo pensiamo alla cosa. In ognuno di questi tre passaggi la trama resta assolutamente identica, c'è un piano segreto portato avanti da un gruppo potente e segretissimo ovviamente che vuole conquistare il mondo. Il puto è solo che questo gruppo cambia identità si adatta all'esigenza del tempo Jesuiti nel 600 ma soni ai tempi della rivoluzione francese e ora ora che gruppo si potrebbe colpire. Il fatto è che questi benedetti illuminati, benché fossero quattro scaldzacani avevano sollevato curiosità, era quella che oggi chiameremo un caso di crona, caffamoso, iniziarono a circolare libri attinte forti, il Marchese dell'Ushep, per esempio, aveva fatto uscire nel 1787 un libro dal titolo "saggio sulla setta degli illuminati" in cui scriveva. Si è formata in seno alle tenebre più dense una società di nuovi esseri che si conoscono, senza essersi mai visti. Questa società adotta del regime geosuitico, l'obbedienza cieca, della massoneria, le prove e le cerimoni esteriori, dei templari, le evocazioni sotterrane e l'incredibile audaccia. Montato un po' un mito, una fissazione, se volete i salotti, del tempo parlavano e tremavano davanti al fantasma di questi illuminati di baviera che tramavano contro le corone e il caso volle che successe qualcosa d'incredibile, due anni dopo, scoppio alla rivoluzione francese. E' chiaro che in molti a questo punto gridarono, ma questa è un'opera degli illuminati, ma certo, non era vero che gli illuminati puntavano all'uaglianza, all'arrivolta, a rovesciare i regnanti, guarda caso, era successo esattamente questo. Naturalmente il trucco Cé ed è uno dei modi più tipici in cui a volte la realtà sta confermare le teorie di complotto, cioè si confonde la causa con l'effetto. Non era per niente strano che gli illuminati fossero libertari, che si inspirassero a russcio, che parlassero di uaglianza e che nello stesso periodo avvenisse a miaia di chilometri di distanza un'arrivoluzione. Le idee che erano nell'aria era lo spirito dei tempi, ma visto che la realtà confermava i sospetti, beh, significava che non era stato il caso. Non era no stati movimenti della storia, era stato il nemico, era stato un complotto. Lui si chiamava Augustin Baruel, era un vecchio Gesuita francese che, se permette, era ancora un po' arrabbiato perché gli avevano soppresso l'ordine e, for lui, che, in esilio all'ondra, nel 1796, pubblicò le sue memorie per servire alla storia del giacobinismo, un libro su cui Joseph Demestre ha detto "mai un uomo di spirito ha scritto qualcosa di più creatino". Cretino, sì, ma questo libro ne aveva tutte le carte per diventare un best-seller. Metteva, insieme, tutte le voci complottistiche del tempo, spiegava, ad esempio, che i templari erano sopravvissuti, avevano fondato la massoneria, ma che, a sua volta, la massoneria era guidata dagli illuminati di Baviera, che non si erano mai sciolti, ma che avevano fatto scoppiare la rivoluzione francese e attenzione, Baruella andava avanti perché assicurava che il piano degli illuminati era semplicemente l'inferno, stata sentire. Quando la legge degli illuminati sarà, infine, compiuta, il vecchio della montagna, l'ultimo Spartaco, potrà uscire gli stesso dal suo tenebroso santuario e mostrarsi trionfante in pieno giorno. Non più vi saranno in peri, nel leggi, avrà ridotto in cennere i nostri altari, le nostre case, le nostre città, i nostri monumenti e sino alle nostre capanne. L'ultimo Spartaco, contemplando queste rovine, potrà dire agli illuminati, venite e celebriamo la memoria di Vesa Putt, nostro padre. Baruella ebbe un successo strappitoso, dalla Francia con Napolione, che cercava di mettersi in contatto con i superiori sconosciuti fino alla russia degli Izzare. Ora provate ad aprire internet e ad digitare illuminati per scoprire che c'è il loro zampino pure dietro lundici settembre dietro o la morte di Lady Diana dietro ogni altro fattaccio che divenga in mente. Ma se vi credete che la storia sia finita qui, vi sbagliate. C'è l'ultimo atto, c'è un vecchio Baruel diventato ricchissimo e famoso per aver svelato tutti i complotti che non c'erano e proprio Baruella, nel 1806, ricevete una stranissima lettera di complimenti e la scriveva un ufficiale italiano di Torino che si firmava capitano J puntato B puntato Simonini. Stranissimo perché è un capitano che non figura su nessun registro delle serci, però esisteva un Simonino e neffetti un Simonino piuttosto famoso, San Simonino. Un santo che oggi non è più venerato un bambino ucciso nel 400 a 300, si diceva da un gruppo di ebrei che voleva impastare col suo sangue, il paneazimo per la pesacca, la pasque braica. Ecco, il mito delle pasque di sangue. Sarà un caso, però fatto sa che Simonini scriveva Baruel tanti complimenti. Bravo, bravo Baruel che era riuscito a svelare il piano scurico che aveva messo in pericolo l'Europa e il mondo intero, solo che la copie poteva aver dimenticato un particolare perché proprio lui così attento non aveva citato la setta, così la chiamava Simonini, la setta che a sua volta governava gli illuminati. È ma certo carimiai perché Simonini scriveva nella sua lettera che ieri capi del complotto erano altri, più in alto dei templari, più in alto degli illuminati, attirare le fila di tutto, c'erano loro, c'erano i ebrei. Ecco c'è qui, non ci serviva naturalmente Simonini per raccontarci degli ebrei cattivi, gli ebrei dei cidi, gli ebrei dal piede caprino, con le corna in testa durante il Medioevo, quelli che e secondo il poeta e filosofo medievale cico d'ascoli avevano ogni mese delle mestruazioni dolorosissime, tutti, sia le femmine che i maschi, naturalmente gli ebrei che avvelenavano i pozi, certo che sì l'odio esisteva e le dice rie pure, e solo che fino a quel momento, se le bestate un po' difficile farli rientrare nella trama del grande complotto, come facevano gli ebrei a essere i capi segreti del mondo, loro che vivevano ai margini nei getti, lontani da ogni istituzione che c'entravano con i complotti che abbiamo raccontato finora. Quei Jesuiti i rapporti velo immaginate, non è che fossero i dilliaci, con la massoneria non c'entravano niente, all'epoca, la grandissima parte delle logge non accettava gli ebrei, con la rivoluzione francese, zero nessuno dei protagonisti era ebreo, dunque, capite, era complicato, e però adesso quei tempi cambiavano una poleone aveva aperto le porte dei getti, e questo popolo, all'improvviso, conquistava libertà, aveva più spazio, poteva essere il nuovo nemico perfetto. Ecco, era proprio in questo clima che spuntava Simonini e fu sulla base della sua lettera che padre Barwell scrisse un nuovo saggio scandalo, un saggio perduto, in cui si raccontava che gli ebrei si erano alleati, con i templari, in un estesissimo organizzazione massonica, e questa organizzazione era enorme, vive in ogni più piccolo villaggio di Francia, Spagna, Italia, Germania, gli ebrei massoni potemano organizzare staffette una velocità incredibile, e in questo modo recare ordini e notizia tempo di recordi in ogni angolo del continente. Intrusi, in tutti i principali governi occidentali, si preparavano, entro breve a scatenare la più ferocere radicale rivoluzione della storia per fartre un fare l'ateismo e l'empietà. A cosa portano le teorie di complotto? Affantasia, a molte chiacchiera al bar oggi su internet, a volte a problemi, a volte a volte a strage e lunghe, lunghissime scie di sangue. La storia corre anche troppo veloce, non è questo il momento, il tempo giusto per raccontare nel dettaglio a cosa portò l'ultima tappa, l'ultimo aggiornamento della teoria del grande complotto, ma posso anticipare nel nome. Direttamente da Simonini e dal libro perduto della Bate Baruel, Nacque la confessione di cui sempre c'è bisogno per rendere credibile il romanzetto di serie B. Nacque, un documento, uno dei falsi più vergognosi della storia delle teorie di complotto, il libro che avrebbe autorizzato massacri e genocidi e che anche Adolf Hitler l'essere stando nefolgorato, si intitolava protocolli dei Savi di Sion e la loro storia merita una puntata parte, una storia dolorosa come un punto di non ritorno, ma il punto è che se continua ad andar avanti la stessa identica trama, cambiando soltanto l'identità del nemico, significa che quando anche dei protocolli non si parlerà più, come oggi non si parla più dei Jesuiti, poi quella trama sopraviverà, ci sarà sempre il complotto, ci sarà sempre la minoranza da odiare l'unica cosa che possiamo fare, è conoscere le regole di questa maledetta trama e il grande potere della bugia, perché la regola vera di questo copione di serie B è che le bugie hanno le gambe lungue, molto lungue. Avete ascoltato? Non ce lo dicono uno, il podcast di chi grida al complotto, una produzione RaiPlaySound di Ecoli. e ricco buon anno. Reggia Savino Bonito, speaker Andrea Fusco, editor Luca Franco, esperta web Claudia Salati, responsabile di produzione, Anna Maria DeLogu, Virezione Artistica Andrea Bornino. RaiPlay Sound. RaiPlay Sound, podcast, audio-libri e radio-live. Ascolta la serie completa di questo podcast sul raiplaysound.it e scarica lap.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il podcast esplora le teorie di complotto come narrazioni profonde e diffuse, non semplici battute di costume, ma forze che hanno influenzato guerre, pandemie e rivoluzioni.
  2. La struttura del complotto segue una trama ripetitiva
  3. Il racconto parte dal documentario "monita secreta" dei Gesuiti, scritto da Ironim Zauroschi, un ex studente frustrato, che inventa un complotto per danneggiare i Gesuiti, e si sviluppa attraverso i "Luminati di Baviera", poi gli ebrei come capi del complotto, mostrando come le bugie si trasformino e si riproducano attraverso le epoche.

Summary:

Il podcast di Errico Bonanno presenta una profonda analisi delle teorie di complotto, dimostrando che non sono semplici fanti o crede di costume, ma narrazioni che hanno influenzato storicamente eventi come la Rivoluzione Francese, le guerre e le pandemie. La trama del complotto segue un’identica struttura: un gruppo potente e segreto con un piano oscuro, che cambia identità nel tempo (da Gesuiti a Luminati a ebrei) ma mantiene la stessa logica. Il racconto parte da un documento segreto dei Gesuiti, scritto da Ironim Zauroschi, un ex studente bocciato che, frustrato, crea un falso complotto contro i Gesuiti.

Questo piano viene poi ripreso e trasformato dai Luminati di Baviera, fondati da Adam Weishaupt, che inizialmente si fanno passare per un'associazione antichissima e sapiente, ma in realtà nascono come risposta al complotto dei Gesuiti. Il mito cresce: la Rivoluzione francese viene attribuita ai Luminati, alimentando il sospetto che fossero i responsabili del cambiamento sociale. Successivamente, il vecchio gesuita Augustin Baruel, in esilio, pubblica un libro che afferma che i Luminati sono guidati da ebrei, che a loro volta guidano un complotto mondiale.

Questa idea viene poi rafforzata da una lettera anonima di un capitano italiano, San Simonini, che afferma che gli ebrei sono i veri capi del complotto, superiori ai templari e agli illuminati. Questa versione, nota come "Protocolli dei Savi di Sion", diventa un documento falso ma influente, usato per giustificare odi e violenze. Il podcast conclude che le teorie di complotto sono un'istantanea del pensiero umano, che continua a vivere e a mutare, ma che segue sempre la stessa trama: un nemico segreto che vuole dominare il mondo.

La vera lezione è che conoscere le regole di questa narrazione permette di riconoscere la falsità e di sfidare il potere della bugia.

FAQs

Il podcast spiega che il grande complotto è una narrazione universale, ripetitiva e ben strutturata, in cui un gruppo potente e segreto cerca di controllare il mondo, cambiando l'identità del nemico in ogni epoca.

Le teorie di complotto hanno influenzato guerre, pandemie e rivoluzioni, spingendo le persone a credere in un ordine nascosto, e hanno a volte determinato azioni concrete come attacchi o stragi.

Zauroschi è un parroco frustrato che, dopo essere stato bocciato dai Gesuiti, scrisse un documento segreto che accusava i Gesuiti di un piano mondiale, dando origine a un complotto diffuso in Europa.

Illuminati di Baviera sono un'associazione fondata come contro-complotto ai Gesuiti, che si sviluppa in un'epoca di rivoluzione e diventa un simbolo di un'organizzazione segreta che vuole dominare il mondo.

Nel corso della storia, il nemico cambia di epoca: dai Gesuiti ai Illuminati, poi agli ebrei, ma la struttura del complotto rimane la stessa, con un gruppo potente che tramanda un piano nascosto.

Baruel è un ex gesuita che, in esilio, scrive un libro che attribuisce alla setta degli illuminati il colpo alla Rivoluzione Francese, confermando così la credibilità del complotto attraverso una narrazione fortemente mitologica.

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