Costruire le funzioni esecutive fin dalla prima infanzia
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Le funzioni esecutive sono abilità neuropsicologiche fondamentali che agiscono come una "torre di controllo" per gestire pensieri, emozioni e azioni, includendo il controllo inibitorio, la memoria di lavoro, la flessibilità cognitiva e la teoria della mente. Secondo le neuroscienze, queste funzioni sono più predittive del successo nella vita rispetto al QI o allo status socioeconomico, come dimostrato da studi che le collegano a risultati scolastici, salute mentale e relazioni interpersonali. La loro maturazione richiede circa 32 anni, poiché la corteccia prefrontale, sede di queste funzioni, è l'ultima area cerebrale a svilupparsi, maturando dal basso verso l'alto e da dietro in avanti. Lo sviluppo inizia dal giorno zero: nei primi 2 anni si gettano le fondamenta con memoria di lavoro e controllo inibitorio, tra i 2-5 anni emerge l'autoregolazione, e nella scuola primaria si consolidano pianificazione e metacognizione, con piena maturità intorno ai 32 anni. L'esperienza ambientale e relazionale (epigenetica) è cruciale, specialmente nei primi 6 anni, periodo di massima plasticità cerebrale, dove il cervello costruisce milioni di connessioni al secondo. Per supportare lo sviluppo, gli adulti devono offrire attaccamento sicuro, funzione di reverie (rispecchiamento emotivo) e eteroregolazione, creando esperienze differenziate che favoriscano neurogenesi e sinaptogenesi. Anche se la variabilità individuale è ampia, con pattern precoci, intermedi o tardivi, il lavoro costante dal giorno zero è essenziale per costruire solide fondamenta.
Ben trovate, ben trovate, eccoci qua a nuovo episodio del nostro podcast, sono Silveia Carino, la fonda tricceri per corsi formativi 0.6 e in questo episodio facciamo una fondo su un tema che ci tiamo spesso quello delle funzioni esecutive. È un argomento trasversale che per l'appunto molto spesso negli episodi cito e porto in evidenza perché come ci dicono le neuroscienze e uno di quegli elementi dello sviluppo più significativi per successo nella vita dipendentemente da quello economico. Ma il modo in cui le funzioni esecutive si costruiscono e maturano lungo l'arco sviluppo e uno degli elementi indubiamente segnalati come più importante significativi, tanto che gli studi ci dicono come le funzioni esecutive e loro buon funzionamento sia anche più importante e significativo del cocentente elettivo per la buona riuscita nella vita appunto di una persona indipendentemente ripeto dal success economico. Cerchiamo quindi di capire insieme che cosa sono le funzioni esecutive e cosa possiamo fare nell'06 come genitorie, come professionisti per sostenere l'osiluppo di queste funzioni. Immaginate le funzioni esecutive come una sorta di torre di controllo, la torre di controllo di un aeroporto. Gestiscono sostanzialmente il traffico rispetto a pensieri, emozioni, azioni, decidendo cosa è prioritario, cosa va trattinuto in memoria, come far frontegli in previsti, come risolvere problemi, come prendere decisioni. Sono un insieme molto articolato di abilità neuropsychologiche che fondamentalmente permettono agli umani di inibire gli impulsi, resistere alle tentazioni, quindi tutto quello che riguarda controllo inibitorio, generamente l'informazione importante necessaria per terminare portare a termine un compito e questa è la memoria di lavoro e adattarsi cambiamenti, quindi il pensiero flessibile, la capacità di sciftare l'attenzione da una questione a un'altra, la capacità di risolvere problemi, la capacità di valutare, ponderare le situazioni e prendere quindi poi delle decisioni a partire da questo. Le funzione esecutive riguardano anche la regolazione e più ampia di emozioni e comportamenti, la presa di decisioni, la valutazione delle possibili conseguenze dei propri comportamenti, la valutazione dei proi dei contro di una scelta, la moralità, la metta conizione, c'è la capacità di usare il pensiero per pensare, se al pensiero stesso è proprio processi interiori e sia per sapere attratenere, come diciamo, per i magli impulsi, e la teoria della mente, sulla teoria della mente non mi dirongerò perché troverete nelle notte all'episodio un mio articolo in cui ne parlo, ma sostanzialmente la teoria della mente che abbiamo nominato anche in altri episodi e quella capacità di sapere che non solo se stessi, ma anche gli altri sono portatori di emozioni, bisogni desideri, credenze, volontà e quant'altro che possono essere diverse dalle proprie e che hanno pari di ritori di cittadinanza, quindi l'alteoreaderamente è una competenza alla base del rifericeville, senza la quale diventa difficile potersi relazionare in modo costruito a gli altri, perché se non ho una teoria della mente ben costruita fondamentalmente quello che succede è che chiunque sia diverso da me, e la pezzi o senta, il mondo diverso da me non ha, come dire, di reto, non lo capisco, perché solo il mio universo mondo quello che ha senso e i mondi altrui non hanno significato e ho diritto ritori cittadinanza, quindi l'alteoreaderamente è molto molto importante e se le funzioni secutive, che la teoria è veramente che fa parte delle competenze secutive, non sono in atte, ma sono funzioni che hanno bisogno di essere costruite nel tempo e peraltro come ci ricono le ultime ricerche neuroscientifiche, richiedono diciamo, dei tempi molto lunghi perché già sapevamo che servivano 25-30 anni, adesso le neuroscienze cilicono 32 per la precisione, per cui il campo a cavallo, perché è un tempo così lungo di costruzione maturazione di queste funzioni, perché sono le funzioni da un punto rivista dell'artitetura cerebrale, risiedenti nella parte del nostro cervello, la corteccia preferentale, dorso laterale, che tra le ultime a maturare il nostro cervello matura dal basso verso l'altro da dietro ad avanti, quindi maturano prima le funzioni e le aree cerebrani più in basso per capirci dal tronco incefalico in su e da dietro ad avanti, cioè dal cervelletto a venire in avanti, quindi che cosa c'è? che la corteccia preferentale, che è quella che sta dietro alla fronte, è la parte più davanti del nostro cervello e la più in alto, per cui essendo la parte più in alto e più in avanti, matura, per ultima, perché per l'appunto dato che il cervello matura da dietro avanti, del basso verso l'altro, il davanti in alto e l'ultima parte a maturare. Le funzioni esecutive, per tanto, richiedono questi circa 32 anni di maturazione, che ovviamente non è che maturano danno giardomani, ma come tutte le cose, chiedono tempo per cui quando arriviamo a 32 anni, se tutto va bene, se tutto va bene, le funzioni esecutive già arrivano a piena maturazione e ovviamente non è che finisce lì, dal in avanti, poi cosa c'è un costante aggiornamento dell'applicazione, mettiamo l'in questo modo, quindi immaginando le funzioni esecutive come un app del nostro telefono, voi immaginatevi che andate nel Google Play Store, un'Elepol Store, ci mettete 32 anni, la scaricaro una app, dopo di che fai soia aggiornamenti contiene tutta la vita, ora perché dico 32 anni se tutto va bene, perché la linea evolutiva prevedete, ci vogliano circa 32 anni per giungere la piena maturazione, ma dato che le funzioni esecutive maturano in modalità, esperienza dipendente, serve che l'individuo viva quelle esperienze necessarie affinché queste funzioni maturino e maturano ovviamente, iniziano, vi avvia a costruirsi dal giorno zero, quindi dal momento stesso, in cui il bambino una bambina viene al mondo, dall'impoi, tutte quelle pratiche di cura, di accudimento, di relazione e di opportunità, di esperienza di crescita che offreamo ai bambini e bambine, tutto ciò che appare chiano per loro, friamolo loro, l'esperienza che quindi incontrano dal giorno zero in avanti contribuisce, se questo tipo di esperienza è supportiva, contribuisce alla costruzione delle funzioni esecutive le quali per la punto via via che bambino cresce, vanno strutturandosi, voi immaginatevi una casa che inizia ad effondamenta, delle petrangolare, effondamenta, vavia, ai difficarsi affinché a 32 anni circa arriviamo al tetto e quindi a quel punto mettiamo il tetto in cima alla costruzione e poi dall'ina avanti, una volta in bianchiamo le mora, una altra volta cambiano, una altra volta modifichiamo un quadra peso alla parete, abbiamo i contini aggiornamenti lungo tutto l'arco della vita. Per tanto tutto questo che cosa ci dice, ci dice che non tutto ovviamente è inato nel modo di funzionare degli umani, una parte, grossa, parte della costruzione del cervello è assolutamente dipendente dell'esperienza e quindi il tipo di esperienza che i bambini e i bambini vivono è fondamentale perché il proprio percorso di crescita vada via via strutturandosi al meglio e per tanto come urmale e ne orcienze ci attestano in maniera importante il tema è proprio che tipo di esperienza bambine, bambine hanno a disposizione per crescere al meglio e qui ci ricolleghiamo tutto l'avvimento già trattato in un altro episodio che quello delle sposoma dove le sposoma è questo dispositivo, non dispositivo, scusate questa coagulo ecco di esperienze e di dati ambientali che lo bambino alla bambine incontra nel corso della propria crescita o meglio da quando viene concepito in avanti ed è costituito sia dall'ambiente fisico che dall'ambiente relazionale e dalle esperienze di vita. Per tanto tutto quello che lo bambino incontra dal concepimento in avanti e da un punto risa dell'ambiente che sia l'ambiente relazionale, appunto che sia l'ambiente fisico, va
a influenzare, condizionare il modo in cui la genetica, cioè il patrimonio ennato, si va a costruire a esprimere in base come l'epigenetica, cioè i dati ambientali influenzano la genetica stessa. Su questo vi invito eventualmente se non avete già ascoltato a recuperare l'episodus sulle sposoma, perché lì, già rispetto a tutta una serie di questioni, vi dico delle cose, così non allungiamo troppo questo episodio. Le funzioni insegutive hanno una forte correlazione con successo scolastico, più del cocentre intellettivo, più dello status socio-economico o del livello di istruzione e regionitori, quindi è più predictivo del benessere del successo di una persona la costruzione delle funzioni esecutive che non altri dati come per l'appunto, il cui ho le condizioni socio-economiche o di istruzione dei genitori. Uno studio che ha seguito centinaia di bambini e che troverete nelle note all'episodio ha mostrato che le funzioni esecutive, valutate, intorno a quattro anni, predicono ben 25 risultati diversi nella vita, da rendimento scolastico, la salute mentale, dalle relazioni interpersonali al successo professionale in età adulta, indipendentemente ripeto da reddito, per quanto poi sei anche successo a livello professionale, magari reddito arriva, anche di "Ciaw, mettiamola così", per cui le funzioni esecutive sono veramente molto, molto importanti e anche se richiedono 3 decenni pieni per andare a completa naturazione, ovviamente noi dobbiamo iniziare da subito a lavorarci, perché se voglio a 32 anni, una corteccia preferentale dorso laterale, ben matura, cioè ben mielinizata, mi serve che già da subito si inizia a lavorare, finché questo grande palazzo possa essere completato e poi dicevamo dopo continuere a con i suoi aggiornamenti. Teniamo conto che, come abbiamo detto già diverse volte, la finestra di sviluppo 0, 6 anni è una finestra critica, una critica nel senso positivo, fondamentale, perché in questa tappa di sviluppo in questo periodo della vita si mettono, come dire, nella possibilità di crescita dei bambini e del bambine, le maggiori opportunità, in quanto siamo nella massima plasticità c'era grave, nella massima ricettività del cervello per apprendere, per assorbire le esperienze, quindi stiamo proprio lavorando con materia viiva altamente plasmabile e altamente ricettive assorbente, la famosa mente assorbente di cui parlava, mariamo un tessori. Questo non significa avate bene che dopo i 6 anni allora le gesto un fe e non abbiamo più modo di aggiustare il tiro, ma ci mancrebbe il cervello rimane plastico tutta la vita, come bene, nel ursienze. Ci dicono un tempo si pensava che dopo le metà adulta e sono raggiutare e dal cervello finesse l'ine, la sua scolpitura, in realtà oggi sappiamo che per tutta la esistenza i cervello continuano a modificarsi per cui finché c'è vita, c'è esperanza, c'è in modo di ricablare la nostra connettoma, quindi le connessioni, il modo di funzionare, il capplaggio del nostro cervello e anzi in realtà tutti i giorni noi ci ricabliamo perché qual si è sia esperienza che andiamo a vivere, vado a modificare la nostra architettura cerebrale. Diciamo che mi primi 6 anni di vita essendo lì nella massima esprosione della costruzione dell'architettura neurale, siamo anche nel periodo più favorevole per giuttare le fondamenta di una costruzione solida. Consideriamo che, con gioco in modo di dire in altri episodi, soprattutto nei primi 3 anni di vita e ancora più nel primo anno, intanto il cervello costruisce connessioni cerebrali alla velocità della luce, no ma e so ma ci si avvicirà molto, parliamo di 1 milione, barra 2 milioni di connessioni nuove a secondo, quindi è veramente una rova impressionante in velocità di costruzione delle connessioni e entre 5 anni il cervello di un bambino ha già raggiunto 90% di sostos di l'uppo dal punto di vista della quantità di volume cerebrale e delle connessioni. Poi quello che succederà via via è che, ma mano che le tava avanti avanza, l'esperienza andrà a organizzare, rioorganizzare il cablaggio cerebrale per adattarlo sempre più meglio alle esperienze che la persona incontra. Da questo punto di vista, guardando più nel dettaglio come si costruiscono le funzione secutive nel tempo possiamo dirci che nel periodo 0-2 anni andiamo a giuttare le fondamenti, quindi tra i 7, gli 8 mesi compaiono i primi segni di strutturazione della memoria di lavoro, che abbiamo detto della capacità di tenere a mente, i passi necessari per voltare a termine un compito e iniziano i primissimi elementi sul controllo inhibitorio, quindi la capacità di trattenere o un'azione trattenere un impurso, ovviamente a 7-8 mesi siamo proprio agli esordi, degli esordi chiaramente. Verso i 12 mesi l'attenzione focalizzata fa la sua comparsa e in questa fase la capacità di regolarsi del vambino della bambine, essendo proprio agli inizi degli inizi è fortemente nella necessità dell'etero regolazione, detanche corregolazione di cui molte altre volte nel nostro podcast abbiamo parlato, quindi la corregolazione o etero-regolazione è quella attività che porta avanti l'adulto guida, il caregiver che sia aggiunitore, professionista o familiare del bambino, di aiutare il bambino della bambina a traversare le propria emozioni a saperla per l'appunto regolare, quindi all'inizio della vita il regolato resterno è fondamentale ed è ovviamente l'adulto e in questo molto importante anche la funzione di reveridi, cui ci ha parlato bion più di una volta, lui la chiamava revere i materna ma possiamo dire "reveri genitoriale, reveri del caregiver, reveri dell'adulto" cioè la capacità di mentalizzare e di rispecchiare al bambino alla bambina ciò che sta vivendo ciò che sta attraversando, quindi la funzione riflessiva o capacità mentalistica che poi ha gancciata la teoria della mente di cui abbiamo parlato prima, si va costruendo proprio grazie al fatto che l'adulto come regolato resterno fa funzioni di specchio e da un rimando al bambino alla bambina di cui lui le sta vivendo, sta attraversando dentro di sé in modo modulato è un po' come per usare così un'immagine sapete quando gli ucellini premastica nel cibo prima di darlo ai propri figlioletti ecco sostanzialmente la funzione di reveri fa a questo per cui io predigiorisco quello che sta accadendo, attraversando il bambino, la bambina gli è lo restituisco in modo più assimilabile, più masticabile affinché lui o lei possa integrare dentro di sé quell'aspetti psichici, farli propri è costruirli implementarli all'interno della costruzione del proprio sede della personalità, in questo ovviamente ruolo dell'attaccamento è centrale e l'attaccamento sicuro cioè quella qualitare nazionale della relazione ad un'adulto bambino supportiva di base sicura è fondamentale, ovviamente base sicura che non è mai perfetta, la abbiamo detto tante volte, abbiamo parlato più volte della regola di terzi, quindi non serve la perfezione come ci ho insegnato il buon wimicot, basta essere sufficientemente buoni e lavorare sintonia, ruotura riparazione, quindi già lavorare con questa modalità di regolazione esterna, di funzione di reveri o funziona di specchio, di capacità di lavorare con la regola di terzi, in sintonia ruotura riparazione, gestaggio alle base della costruzione delle funciones secutive che il bambino, la bambina va anche costruendo a partire dall'esempio che la adulto fornisce e fa quindi da modello, dai due tre anni e mergio via via alla capacità di auto-regolazione, quindi bambine migliorano nella loro capacità in evitoria, nella memoria di lavocoro e bambini cominciano a sviluppare delle strategie di auto-regolazione, anche se fino a 5 anni le funzione secutive rimangono ancora molto molto molto in mature e anche verso i 5 anni cominciano pochino, diciamo a implementarsi per cui quel periodo in cui si consoli da maggiormente alcune aspetti legate e competi secutivi, ma come dire siamo ancora in una territorio di grande immaturità, verso il 4 anni e mergio la flessibilità cognitive e intorno ai 5 anni le capacità in evitoria di bambine e bambine si rinforzano e cominciano a essere più capaci di piani fichari,
i comportamenti di valutare in modo più consapevole, nemmé possibili conseguenze delle proporzioni in dirizzando il comportamento verso obiettivi precisi. Ovviamente tutto questo è ancora molto agli inizi e diciamo che è soprattutto poi nella fascia di taglia scuola primaria, nel secondo ciclo della scuola primaria, quindi tra la terza primaria e la quinta primaria che le competenze secutive, le funzioni secutive, vanno ulteriormente consolidandosi ed anche quello del periodo in cui emergerà metà coniezione, cioè la capacità di usare il pensiero per pensare se stessi, pensare i propri processi di pensiero e modularle propriazioni, i propri comportamenti, in le proprie emozioni attraverso il pensiero. Il famoso conto fino a 10 è una funzione menta cognitiva che richiede almeno 8 anni per venire fuori. Per cui queste capacità di auto regolazione, più matura e più raffinate necessitano devo aspettare il secondo ciclo della primaria per emergere. E poi ovviamente da lì in poi, quindi da secondo ciclo della primaria, insu le competenze, le funzioni secutive vanno via, sempre più sviluppano se consolidandosi fino a che se tutto procede come dovrebbe ai 32 anni raggiungiamo la piena maturazione, quindi li siamo al massimo dello sviluppo della maturità a punto delle competenze delle funzioni perdone secutive e poi da lì in poi possono continuare a rinforzarsi e a punto aggiornarsi grazie all'esperienza della vita. E' importante sapere che comunque c'è una grande variepilità, nello sviluppo anche delle funzioni secutive, come di tutto resto degli aspetti dello sviluppo degli umani e gli studi hanno identificato tre pattern di sviluppo, cioè bambini, precoce, intermedi e tardivi. Cioè ci sono bambine e bambine che in modo più precoce acquisiscono le funzioni secutive e quindi magari già alla fine del primo ciclo della primaria, quindi prima seconda primaria possiamo avere già delle competenze più sviluppate e altri che ci potrebbero sviluppare una serie di competenze legate le funzioni secutive come la meta-conizione, magari più verso i 10 anni che non verso gli 8-9, ok, quindi ovviamente c'è questa grande variepilità che può essere influenzata da diverse aspetti dello sviluppo, sia fattori personali di predisposizione sia ovviamente familiari e dell'ambiente allargato per cui chiaramente cioè senza altro un tema di quanto l'ambiente più o meno accompagnante e sostenente da questo punto di vista sempre per discorso delle sposomade, cui dicevamo, ma anche rispetto alle caratteristiche personale di quei bambino bambina, per cui ovviamente la variepilità è massima e il range è molto ampio come abbiamo detto insomma tendenzialmente abbiamo 32 anni davanti quindi il tempo non ci manca, poi ovviamente sebbene il tempo non ci manchi noi come dicevamo ci dobbiamo lavorare dal giorno 0 proprio perché affinché ci sia la maturazione di qualcosa già verso gli 8-9 di 10 anni serve che prima si sia seminato e lavorato il terreno un bel po' ok quindi vediamo come possiamo supportare lo sviluppo dei bambine delle bambine rispetto alla costruzione delle funciones secutive intanto parliamo di comali velo cerebrale quindi di architettura cerebrale la costruzione delle funciones secutive a cade e nanti tutto attraverso la neurogenesizia e la nascita di nuovi neuroni la neurogenesia è una produzione fondamentale di nuove cellule cerebrale che particolarmente intensa nei primi due tre anni di vita dove ogni esperienza ogni situazione dal sorriso di un genitore alla scivolata giù dallo scivolo alla canzone cantata con la maestra scuola dell'infanzia tutto concorre a far sì che i neuroni abbiano questa forte come si dice forte nascita perché la neurogenesia è questa la costruzione della nascita è la produzione di nuove cellule e la synaptogenesi quindi la costruzione di nuove connessioni cerebrali quindi è molto importante che ci siano queste ampie possibilità di fare esperienza differenziate che vada non trire la costruzione delle rete cerebrali e soprattutto che ci sia poi lo diremo forte possibilità per bambine bambine di giocare giocare in modo spontaneo, giocare alla riaperta e di muoversi perché il movimento è quel grande costuttore dell'architectura cerebrale che concorre anche a neurogenesie, synaptogenesi questo perché quando bambine bambine si muovono e quindi lavorano a livello senso rimo Torio cioè senso reale e motorio perché movimento senso realità sono intrecciati non possiamo sganciarli sono un tuttuno due faccio la sessa medaglia quando questo accade quindi quando bambine bambine hanno ampie possibilità di movimento il a livello corpore si producono tutto una serie di neurotransmetitori, ormoni, proteine e sostanze varie che alimentano il cervello e vanno a supportare la costruzione dell'architectura cerebrale il funzionamento che porterà poi sempre di più a maturare queste famose funciones ecutive. In particolare abbiamo che ci interessano in modo sostanziale la dopamina che viene secreta grazie a giocospontaneo al movimento, una serotonina normale del bulmore dello star bene che ha assolutamente associato suvolta al movimento così come le endorfine e l'ostitocina e ancora le ostiochine e le mie ostiochine vengono secrete dall'apparato scrittrico le mie ostiochine dall'apparato muscolare e sono degli ormoni che arrivano al cervello passano la barriera e matto in cefalica e entrano quindi nella struttura cerebrale e vanno ad alimentare il BDNF che è quel fattore neurotrophico derivato dal cervello che è fertilizzante che sostiene neurogenesi e synatogenesi quindi la plasticità cerebrale, la capacità del cervello di crescere ad attarsi, rimodularsi, riorganizzarsi, riorgiantarsi e diventare sempre più strutturato e complesso nel suo funzionamento e sostenuto dall'attività senso motoria quindi il gioco alla riaperta, giocospontaneo, l'attività motoria sono fondamentali e essenziali come dico più volte lo MS ci suggerisce per i bambini in età per escolare 3 ore al giorno di movimento di cui almeno un'ora intensa corre, risaltare, strisciare, rotolare, rampicarsi, gattonare quindi queste attività motori sono fondamentali ancor più nello 0.6 se avete ascoltato anche il mio episodio sulla piramide del rosiruppo l'ineo parlato ampliamente ve lo metto anche nelle note al podcast perché magari è la prima volta che aterrate qui in questo podcast se non la avete ascoltati certe cose le ripeto continuamente, vuoi perché è repetita io uvante che non guasta, lui perché non posso mai sapere se è la prima volta che mi ascoltate o meno e quindi come dire io un buon rirove le dico più o meno sempre perché tanto male non fanno, ecco altra spetto importante che riguarda la neuroplasticità, cioè la capacità del cervello di ricablarsi continuamente e proprio il fatto che soprattutto nei primi 6 anni di vita lavoriamo come diciamo in precedenza con la massima plasticità néurale, quindi noi siamo nel momento in cui siamo nella possibilità di andare a impattare propone senso buono in modo più potente con l'organizzazione dell'architettura néurale quindi il cablaggio del nostro cervello e poi ci ho tutto il tema della potatura synaptica e cioè la capacità del cervello di eliminare superflu sostanzialmente se avete visto i 6 d'auti, vi ricorderete gli omini dentro il cervello che fanno gli spazzini, raccolgo una roba in un utile non utilizzata e la buttano questo è quello il processo di potatura synaptica che lavora secondo il principio l'usit, usit o rusit, cioè usa o perdilo quindi più certe connessioni, più certe, stravese il cervello vengono utilizzate, più il cervello è motivato a rattenerle meno vengono utilizzate, più il cervello ha una certa lepotta, cioè tagliere a mi secchi sostanzialmente per cui quando il cervello lavora nella riorganizzazione delle proprie connessioni néurali e quindi ottimizza questo accade anche soprattutto di notte durante il sono ma non sottanto quello che succede è proprio di vantare sostanzialmente quelle che sono le vie più forti, le vie più deboli, quelle più deboli, via via vengono potate quindi
rilasciate. Tenete presente che tra i due e quattro anni c'è un primo grande lavoro di potatura synaptica per cui questo già un momento in cui a partire da quel milione barra, due milioni di connessione il secondo e quindi il cervello va a implementare una quantità enorme di connessione neurali nei primi due anni di vita, soprattutto e poi tra i due e quattro anni facciamo un lavoro di reorganizzazione per andare a ottimizzare le connessioni quindi lasciando andare quelle meno utili poi un secondo grande momento di picco della potatura synaptica si avrà in adolescenza, poi in realtà il cervello quotidianamente fa questo lavoro di reorganizzazione di ottimizzazione di potatura però ci sono proprio due momenti appicali che sono a punto tre due e quattro anni e poi in adolescenza intorno ai 13 15 anni sostanzialmente cosa cade pertanto che in base alle esperienze ripetute il cervello va via via rafforzando i percorsi più significativi e lasciando andare quelli meno significativi per questo motivo è così importante la ripetizione, bambine bambine imparano e rinforzano per l'appunto i percorsi neurali grazie a ripeter ripeter ripeter ripeter ripeter ripeter ripeter le stesse esperienze importanti più e più e più volte, pertanto quando noi vediamo i bambini fare rifare rifare le stesse cose e in continuazione tutta salute spesso noi adulti abbiamo questa smania di cambiare di proporre cose nuove ma no babe non starò baraggio fatta 20 volte perché fargli la fare ancora e no e no invece il cervello serve fare rifare anche qui la molte sori c'è la molto ben spiegato di come sia fondamentale che bambine bambine possono ripeter l'esperienza per loro interessanti finché ne hanno bisogno non è un caso che anche per esempio nella lettura delle storie con il cartone animato di turno chiedano a di guardare lo stesso episodio di ascoltare la stessa storia più e più volte finché non l'anno completamente assorbite integrata masticata e poi passano ad altro proprio perché la ripetizione, in questo caso anche dell'ascolto della visione è per loro importante a come dire processare fino in fondo l'esperienza che gli viene proposta e vale su tutta la linea quindi per quello che fanno per quello che vedono per quello che ascoltano. Andiamo a vedere qual è il ruolo di noi adulti quindi sia che siamo genitori che siamo professionisti per favorire fin dal 0.6 le edificazioni di solide fondamenta per le funzioni secutive che vi avviati a si sorturreranno come abbiamo detto fino a 32 anni e oltre noi ovviamente in questo siamo consultori di cervelli, siamo coccostruttori insieme a bambine e bambine della loro architettura neurale. Questo proprio perché facciamo parte di quelle sposoma, di quegli elementi di epigenetica che vanno insieme alla genetica a lavorare con lavorazione per far sì che il nostro cervello possa avere uno di lupottimale. Quali sono i passi che è un adulto può mettere in campo per favorire la costruzione, quindi delle connessioni neurali e della maturazione delle funzioni secutive al meglio possibile, ovviamente abbiamo detto sempre con le variabili individuali del caso. Beh innanzitutto un aspetto fondamentale lo abbiamo già accennato e la corregolazione, quindi essere termostato delle emozioni di bambine e bambine, essere dei buoni regolatori esterni, affinché possiamo accompagnare i bambine e nebambine ad attraversare nel loro esperienze, le loro emozioni e a comprendere via via sempre più e meglio come funziona il mondo, come funzionano loro stessi e come ci si aspetta nella nostra cultura di riferimento, società di riferimento che possano adattarsi al meglio. Lo obiettivo, quindi nella corregolazione, quello di soprattutto lavorare sui emozioni e sensazioni di bambine e bambine per aiutarli a accogliere quello che accadre dentro di loro, a saperlo via vi è riconoscere, nominare e regolare attraverso una espressione, una regolazione appunto delle emozioni adeguata. Questo parte dalla famosa funzione di reverì o di specchio che dicevamo prima, quindi l'accoglienza e il rispecchiamento delle emozioni di bambine e bambine senza giudicarli. Darò nome a quello che stanno provando e aiutarli anche a comprendere che cosa sta succedendo dentro di loro. Giovanni Luccia forse ti stai erabbiando, ti serra abbiato perché non è successa a questa cosa qui che volerì tanto, intanto, comprato la macchinina che desideravi molto, per esempio. Quindi questo è un modo di agire la funzione di reverì e di rispecchiamento, quindi la funzione mentalistica nella aiutare bambine, a capire quello che sta accadendo dentro di loro e le emozioni per cui sta accadendo. Poi stanno, ovviamente, anche mostrare quali comportamenti sono adatti nel nostro contesto socio-culturale a fronte di determinate emozioni, sensazioni, sentimenti. Inalsitutto con il modeling, quindi modellando il nostro modo di noi stessi regolare le emozioni dentro di noi, nel nostro modo che bambino possa avere in noi un modello da fare copiincolla, utile e adattato ad attivo e poi fare quello che si chiama una vora di contingenzi, cioè accompagnare in contingenza quando ciò ai bambino la bambina provo una certa emozione, la accompagnamento nella regolazione accaldo di quello che sta attraversando e poi c'è quello che si chiama coaching e cioè la funzione in cutta, le per cui l'adulto in maniera, diciamo così più didattica, insegna ai bambini e bambini affreddo a lavorare sulle emozioni. Per fare degli esempi più pratici, quindi abbiamo nel modeling, io adulto mi comporto nella regolazione delle mie stesse emozioni, il bambino mi guarda e impara e facco più in colla. E questa è la via più pervasiva e più potente in assoluto perché ovviamente bambine e bambine sono continuamente esposti a degli adulti intorno a loro che si comportano e pertanto il modello dell'adulto è sempre presente e i bambini sempre ci guardano per cui questa è la via più impattante, nel male diciamo perché dipende oppora che modello fa l'adulto, speriamo bene, ecco, non perfetto è sempre sufficientemente buono, ci ho anche rep, però non so, ma dipende molto dal modello che è adulto offer. Il contingentsi, come dicevamo, è la situazione contingente, quindi Giovanni, Tire, Capelli, Aluca, Giovanni cosa succede? Forse volevi dire Aluca che non volevi ti prenesse la macchinina e così, ah certo, capisco, guarda, poi dimentelo quelle parole, ricordiamo, c'era prossima volta, non voglio che ti ricapeli, fa male, questo è un contingentsi, quindi, in contingenza come gestisco quella situazione che sta accadendo, per esempio, tra bambini e poi ci ho accocci in che dove ad esempio stiamo facciamo un lavoratore sulle emozioni e allora facciamo le facci allo specchio e allora facciamo la faccia felice, facciamo la faccia triste e facciamo quella arrabbiata, cioè dove sostanzialmente noi parliamo, ora voriamo sulle emozioni in una modalità più a punto di dattica, di insegnamento, questa è la meno potente, in assoluto, per cui si fanno tanti bei progetti sulle emozioni e però lascio un po' il tempo che trovano se il modeling in contingenza non sono venuti per cui, io posso fare anche dei progetti bellissimi, di educazione affettiva, di educazione emotiva, ma se il modello che l'adulto fornisce non è proprio ottimale e se al contingenza, quindi nelle situazioni accaldo, invece che aiutare bambini a regolare le emozioni, lo metto in punizione sulla sedia del pensiero, diciamo che non andiamo troppo lontano con il lavoratore sulle emozioni, per cui per quanto per carità facciamo pure il lavoratore sulle emozioni, e ci mancarebbe, ma non sarà un lavoratore di un'ora la settimana sulle emozioni, ad aiutare bambine e bambine, asi lupare correttamente le funzioni esecutive, perché un'ora la settimana non sarà mai sufficiente da sola, per tanto quel lavoratore olisa, eventualmente utile, qualora il bambino si ha immerso in un ambiente in cui dal punto vista del modello, in che dal punto vista del contingenza, e se gli adulti sono su pezzo, non perfetti, torno a dire, ma su pezzo, ok, quindi questi sono elementi molto importanti, e visto che ho nominato la sedia del pensiero, l'altroamento importante è proprio quello di regolare le emozioni di bambine e bambine, soprattutto quelle che possono essere più fatiche cose, senza punizioni, senza sgridate, senza omigliazioni, e quant'altro, cioè tutto retaggio della pedacogianera, che ancora (ic dw years later?)
trasciniamo dietro e su questo ho già detto nell'episodio dedicato alla pyrogganera che se non avete già ascoltato vi invito nel caso recuperare per cui la punizione non serve. Sul time-out o sedia del pensiero ci ho fatto un episodio intero del podcast vi mettone le notte a questo episodio anche quel link così che se volete potete recuperarlo quindi non serve punire, non serve, mandare il bambino seduto a riflettere su quello che ha fatto che oltretutto nell'06 non può non meno riflettere su quello che ha fatto perché abbiamo detto prima che la meta conizione cioè la capacità di pensare se stessi proprio i processi di pensiero le proprie azioni di meditare su di sé e qualcosa che sia acquisito tendenzialmente nel secondo ciclo della primaria dagli 8 anni su pertanto un bambino al06 sulla sedia del pensiero non ci fa molto tant'è che se per caso la verte mai utilizzata vi sarete resi conto che di solito bambini cosa fanno grattano un muro guardano soffitto si mettono a chierare con chi gli passa vicino non stanno li a meditare su di sé perché non hanno ancora le capacità di farlo allora in questi casi se proprio vogliamo possiamo usare non il time-out ma se mai il time-out cioè ci sediamo insieme al bambino alla bambina e insieme pensiamo a quello che successo Giovanni ho visto che ti sei errabbiato perché Giulia da preso la macchinina e tu non volevi capisco certo è frustrante ragione guarda prossima volta poi dico le parole puoi dire ci sto giocando io oppure guarda vieni da me e ti aiuto io raccomando la prossima volta ricordati e drag che un po' per volte impariamo questo è il time in questo serve per costruire il funzionese ecutive e serve per per altro anche aiutare il bambino non avere la proposto stima impattata da modalità che sono poi di fatto giuricanti e come dire che possono solicitare vergogna e un senso di non essere adeguati cosa che noi non vogliamo nel costruire nel bambino nella bambina e per tanto è molto significativo questo lavoro che l'adulta bisogna di fare nella correvorazione nell'accompagnamento e non lasciare da solo il bambino nel momento di maggior bisogno cioè quando proprio di sregola ovviamente salvo che non sia il bambino a chiedere solitudine perché a volte alcuni bambini quando sono in difficoltà e motive vogliono stare da soli non vogliono che noi gli facciamo il rispettamento non vogliono parlare di quello che provano non vogliono nessun tipo di stimolo e va bene va benissimo noi aspettiamo ci mancarebbe cioè se il bambino che mi respinge benissimo io aspetto che il bambino farciare sui cose diciamo per tranquillizzarsi e quando si sarà recuperato e sarà nuovamente regolato potremo eventualmente saprà piacere parlarne quindi potremo mettere parole sulla sua esperienza emotiva per tanto sempre nel rispetto di bambine bambine una nostra funzione corregolativa è importante essenziale fondamentale possiamo adottare il timine invece del timout ma appunto rispettando i tempi e modi del bambino della bambina un altro momento importante per costruire le funzione esecutive e quello delle routine le routine sendo elementi di regolazione della giornata e le sendo modalità di prededibilità ciò che accade intorno al bambino aiutano a organizzare il cervello quindi le routine stabili aiutano il bambino la bambina a sentirse sicuro a regolare meglio le sue emozioni quindi le funzione esecutive che vengono sostenute proprio dalla prededibilità delle routine che vanno a creare delle sequenze ordinate e ben prevedibile appunto elogiche vanno proprio a creare un sul strato e un appoggio in questo senso per la costruzione poi delle capacità di previsione e di pianificazione un altro elemento molto importante e quello della supporto al gioco spontaneo alla vita la riaperda. Mambiamo già accennato prima il gioco è assuntamente fondamentale e il gioco spontaneo auto diretto quindi motivato in modo in trinseco dal bambino della bambina va proprio a stimolare tutte quelle né un'otrasmetitore quelli ormoni quelle proteine di cui vi dicevo che sostengono la costruzione dell'architectura neurale per mettono una mie lineizzazione adeguata delle viene a vose e quindi poi vi avvia da qui a tre per due anni la famosa maturazione della corpeccia frontale ho obbito frontale torso laterale e per tanto il gioco il gioco spontaneo il movimento il movimento soprattutto alla riaperda sono veramente essenziali perché l'attività motoria e senso motoria da proprio la base edificazione di tutta l'architectura neurale recuperate nel caso l'episodio sulla piramica dell'osiluppo per ulteriori approfondimenti per cui il gioco a sua volta e il produttore ecco di dopamina ostitocina serotonina e doffine insieme per altro al movimento e si tratta da parte nostra per tanto di favorire il più possibile il tempo e il modo del gioco spontaneo per cui offrire bambine e bambine ambienti e tempi e oggetti soprattutto oggetti a finale aperto che possano sostenere per loro la possibilità di essere color che auto determinano i protagonisti della loro stessa della loro stessa condottanutica quindi il gioco è importante che sia appunto auto diretto e che la eigen sicure il senso di essere un agente del mondo e nel mondo del bambino della bambina venga nutrito attraverso le condotte spontane e il movimento possibilmente alla riaperta un altro aspetto molto importante è quello di aiutare bambini e bambine nella essere capaci di riconoscere i propri successi le propie acquisizioni questo ul dire per esempio quando bambini e bambine riescono a fare qualcosa dare loro in coraggimenti concreti e loti descrittive che gli aiutino a riconoscere il valore del loro lavoro del lo sforzo dell'impegno e anche delle competenze capacità e abilità e qualità che hanno messo il campo nel lo svolgimento di un compito per esempio invece a che dire a un bambino che ha fatto un disegno che bel disegno potremmo dire Giovanni a caspita che disegno interessante vedo che ti sempre egnato molto ai colorato tutto con precisione dedo che qui in particolare la chioma di quest'albero l'hai proprio arricchita con molti dettagli e ti è piaciuto molto questo lavoro mi sembra di capire, poi essere orgoglioso di te questo tipo di rispettamento che si chiama l'order descrittiva in le notte al podcast di metteromi articolo dove ne parlo le neuroscienze ci dicono essere molto più efficace rispetto a un che bel disegno bravo che inizia e finisce lì e per altro soprattutto nei bambini poi nella fascia di tadeva squadra in infancia il bello bravo come dire, nutre poco mentre nei bambini più piccoli, bello bravo può bastare e anzi bambini sono spesso i privi che si autoplavo quando gli riesce a qualcosa sono molto teneri ma quando arrivano alla squadra in infancia bambini hanno bisogno di un tipo di rispettamento più corposo e più preciso, più circostanziato e per tanto l'allodere descrittiva è molto utile proprio per aiutare il bambino a riconoscere e a comprendere più profondamenti i processi cognitivi, attentivi, motori, ma seconda di quello che sta facendo che ha fatto che mette in atto. Un altro lavoro importante è quello di insegnare bambine, bambine, strategie di auto-regolazione già ai due anni si possono insegnare delle tecniche di mindfulness, di respirazione, pose yoga, pausa di movimento che possono supportare la capacità dei bambini di auto-regolarsi e ancora un altro grande strumento sempre utile a livello transversale quello della lettura, la lettura d'altavocce che non solo supporta lo sviluppo comunicativo linguistico ma soprattutto la lettura dialogica, quindi dove l'adulto conversa insieme a bambine e bambine su quanto si va raccontando leggendo questa è un aspetto, è una attività, una esperienza di grande supporta la costruzione delle funzioni esecutive perché andiamo proprio a lavorare insieme a bambini sulla rifizione, su ragionamento, su prova ramellersine e panni di, su prova per vedere che cosa potrà succedere dopo quella tale fatto, quella tale accadimento all'interno di una narrazione e via così, un altro grande costuttore del cervello è un'altra, è la musica, l'attività musica,
da molto ricerca neuroscientifique e evidenziata con una attività per eccellenza fondamentale per la costruzione dell'architectura neuale e per le funzioni esecutive, per cui anche le attività musicali sono sicuramente delle grandi possibilità per i bambine e le bambine di implementazione delle propria esperienze che vanno a favorire la maturazione delle funzioni esecutive. Ovviamente c'è tanto altro che concorre nella quotidianità alla costruzione delle funzioni esecutive diciamo che in questo episodio mi interessava da arvi con tezza degli elementi principali e se vogliamo più facili anche da gestire nella quotidianità rispetto all'esperienza che possiamo offrire a bambini e bambine e per andare un po verso l'acchiusura quello che vorrei portare a stia casa era questo episodio è l'importanza dell'ostro uolo nell'essere modelli per i bambine e le bambine nella costruzione dell'oro competenza e capacità e abilità di regolazione a tutti i rivelli di essere importanti anche nel modo in cui nel contingen si qui nelle situazioni contingenti supportiamo bambini e bambine nel pensare capire con prendere e rilaborare e integrare l'esperienza nella loro quotidianità all'interno della loro strutturazione della personalità via chi crescono e la possibilità di esserci in modo non perfetto ma sufficientemente buono per raffarsi che bambine bambine grazie alla nostra guida regolata, stabile, centrata, in equilibrio, amorevole, gentile possano andare a sviluppare al meglio la loro costruzione dell'architettura neurale in modo che, ma mano che crescano, possano davvero avere un cervello che supporta il loro successo nella vita e il loro benessere presente e futuro. Ricordiamoci quindi il nostro ruo importante nell'essere cocco suttore insieme a bambine bambine del loro cervello, della loro architettura neurale e di quanto ciò che offriamo loro nella quotidianità in gentilezza, in amorevolezza, in presenza, pur nella imperfezione, pur negli sbrocchi che ogni tanti nevitavimenti ci capiteranno. Sempre teniamo mente la famosa regola dei terzi di cui spesso parlo e se non la conoscete, mi lascio nelle note all'episodo, un mio articolo dove ne parlo, la regola dei terzi che ci salva, non serve essere perfetti, serve essere appunto sufficientemente buoni, essere presenti e supportivi nell'accompagnamento di bambine bambine, lungo il loro percorso di crescita. Spero che queste episodi vi sia stato utile, vi avrò un buon proseguimento e ci sentiamo la prossima settimana. Ciao!
Podcast Summary
Key Points:
Le funzioni esecutive sono un insieme di abilità neuropsicologiche che fungono da "torre di controllo" per gestire pensieri, emozioni e azioni.
Sono più importanti del QI e dello status socioeconomico per il successo nella vita, come dimostrato da studi che le collegano a risultati scolastici, salute mentale e relazioni.
La maturazione completa delle funzioni esecutive richiede circa 32 anni, con la corteccia prefrontale che si sviluppa per ultima.
Lo sviluppo inizia dal giorno zero (0-2 anni) con le fondamenta, progredisce tra i 2-5 anni con auto-regolazione e si consolida nella scuola primaria (5-10 anni), con piena maturità intorno ai 32 anni.
L'esperienza ambientale e relazionale (epigenetica) è cruciale per la costruzione di queste funzioni, specialmente nei primi 6 anni di vita, periodo di massima plasticità cerebrale.
Il supporto include attaccamento sicuro, funzione di reverie, eteroregolazione da parte dell'adulto e opportunità di esperienze differenziate.
Summary:
Le funzioni esecutive sono abilità neuropsicologiche fondamentali che agiscono come una "torre di controllo" per gestire pensieri, emozioni e azioni, includendo il controllo inibitorio, la memoria di lavoro, la flessibilità cognitiva e la teoria della mente. Secondo le neuroscienze, queste funzioni sono più predittive del successo nella vita rispetto al QI o allo status socioeconomico, come dimostrato da studi che le collegano a risultati scolastici, salute mentale e relazioni interpersonali. La loro maturazione richiede circa 32 anni, poiché la corteccia prefrontale, sede di queste funzioni, è l'ultima area cerebrale a svilupparsi, maturando dal basso verso l'alto e da dietro in avanti.
Lo sviluppo inizia dal giorno zero: nei primi 2 anni si gettano le fondamenta con memoria di lavoro e controllo inibitorio, tra i 2-5 anni emerge l'autoregolazione, e nella scuola primaria si consolidano pianificazione e metacognizione, con piena maturità intorno ai 32 anni. L'esperienza ambientale e relazionale (epigenetica) è cruciale, specialmente nei primi 6 anni, periodo di massima plasticità cerebrale, dove il cervello costruisce milioni di connessioni al secondo. Per supportare lo sviluppo, gli adulti devono offrire attaccamento sicuro, funzione di reverie (rispecchiamento emotivo) e eteroregolazione, creando esperienze differenziate che favoriscano neurogenesi e sinaptogenesi.
Anche se la variabilità individuale è ampia, con pattern precoci, intermedi o tardivi, il lavoro costante dal giorno zero è essenziale per costruire solide fondamenta.
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