Cómo la SIMV protege los derechos de los inversionistas
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Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco nato nel 1788, è noto per il suo pessimismo radicale. Cresciuto in un ambiente familiare oppresso dalla depressione, sviluppò un carattere misantropico e arrogante. Rifiutò l’idealismo di Hegel, che considerava ottimista e giustificatore dello Stato oppressivo, e costruì una filosofia basata sulla volontà: un’energia cosmica irrazionale, eterna e senza scopo, che si manifesta in ogni cosa. Per Schopenhauer, il mondo fenomenico è illusione (il “velo di Maia” indiano), mentre il noumeno è la volontà, accessibile attraverso il corpo e il dolore. La vita umana oscilla tra dolore e noia, con piaceri fugaci; l’amore è solo un istinto riproduttivo. La sua opera principale, *Il mondo come volontà e rappresentazione*, inizialmente fallì, ma il successo arrivò con *Parerga e paralipomena*. Schopenhauer condannava il suicidio perché non nega la volontà, ma proponeva la “noluntas” (negazione della volontà) come liberazione, attraverso arte, morale e ascesi. La musica era per lui l’arte suprema. La sua filosofia influenzò profondamente Nietzsche e Freud, e trovò un’eco in Giacomo Leopardi, con cui condivideva la visione della vita come sofferenza. Morì nel 1860, finalmente riconosciuto.
Credo, matematica, inglese, filosofia, italiano fisica, senso, crepo matematica, inglese. Hoho, ma tu radio, ma tu. Mati radio, ma tu. Ma tu, mati radio, ma tu. Non l'esse più su fiasate, ma tu radio, ma tu radio. Pontkas di filosofia per le zamie di maturità, letto d'aggioia salvaturi. Artur Chopin Hour. Artur Chopin Hour era la tipica persona che non è che lo inviti proprio alle feste. No, ma non per niente, non per cattivere. Ma perché è molto complesso, relazionarsi con qualcuno che pensa che la vita sia soltanto noia e dolore e che anzi sarebbe stato proprio meglio non essere mai nati. O comunque Chopin Hour nasce nel 1788, ovvero l'anno prima della rivoluzione francese, ad Anzica, una città del sacro romano imperogermanico. Oggi, Anzica è una città polacca. Il padre è un ricco commerciante, repubblicano e il luminista. Il suo madre, invece, è una burgese che si è sposata, 19 anni con lui, ma soltanto per i soldi. Infatti, nelle lettere che ci sono rimaste, la madre si sfoga per il suo matrimoni infelice e per aver di fatto buttato via la sua giovinezza. Oltre all'infelicità della madre, anche la nonna, il padre e due cidi, Chopin Hour, soffrivano di depressione. Quindi, una famiglia allegra. Comunque, Chopin Hour cresce in questa atmosfera molto pesante e quindi anche lui inizia a soffrire di attacchi di panico e ogni tanto anche di allucinazioni. A 16 anni, il padre gli impone un ultimatum o segue le sue orme e diventa commerciante come lui o si scrive al ginasio e si mette sotto a studiare. Così, per invogliare il figlio, il padre gli dice che se accetterà di occuparsi dell'impresa di famiglia, insieme partiranno per un gran tour di due anni in giro per l'Europa. Il gran tour era un viaggio per ricchi attraverso l'Europa. Chopin Hour allora aveva 16 anni, secondo voi, che cosa ha scelto? Il gran tour è così partono. Chopin Hour studia, l'elettirature europee, impare il francese, l'inglese, un po' di italiano e spagnolo e inizia a studiare il latino e il greco. Solo che il viaggio non deve essere andato proprio benissimo perché quando torna il padre si suicida, all'epoca, Chopin Hour aveva 17 anni. La madre e la sorella decido di trasferirsi in una città chiamata Weimar, mentre lui resta a Damburgo, sia perché ha un passimo rapporto con sua madre, sia per mantenere la promessa che aveva fatto al padre, cioè di occuparsi dell'impresa di famiglia. Capisce subito però che lui quel mondo lo odia. Chopin Hour non voleva stare a Damburgo, a fare quel lavoro triste, netto a meno raggiungere la madre. All'inizio Chopin Hour va in una città che si chiama "gota". Poi si trasferisce a Weimar, ma per notare con la madre si fa ospitare dal suo insegnante di greco. Nelle lettere della madre emerge il carattere del Giovan e Chopin Hour, un po' un tipino, ecco un po' difficile, un po' arrogante e sarrabbiava facilmente, era misantro, cioè uno che odia le persone a prescindere e era intolerante verso chi la pensava in modo diverso da lui. A Weimar, la madre, aveva colto l'occasione per rifarsi una vita e per avere delle soddisfazioni personali. Aveva organizzato un salotto letterario frequentato dai importanti scrittori e pensatori tedeschi romantici come Gete e Fratelli Schläggel, e inizia anche a scrivere romanzi e racconti di viaggio che avranno molto successo e proprio in questi salotti Chopin Hour, Famicizia con lo scrittore Gete. Influenza da le letture dei filosofi materialisti francesi inizia al studiare Platone e Kant che resteranno i suoi filosofi di riferimento. Nel 1811 si trasferisce a Berlino per seguire le lezioni dei filosofi Schlager Macher e di Fichte che si scrive F-I-C-H-T-E e che era un filoso fofamosissimo a quel tempo. Abbiamo anche una puntata di maturadio dedicata a lui, ma Chopin Hour rimane disgustato dalle loro filosofi idealiste, troppo ottimistiche, troppo patriotiche e religiose. Così se neva Alliena, dove si laurea nel 1813. Poi torna Weimar, dove conosce lo studioso di cultura orientali Friedrich Meyer, che gli fa conoscere la filosofi indiana, che sarà importantissima per il suo pensiero. Decide di chiamare il suo cane Atman, che è una parola indiana presa dalle Upani Shad che vuol dire "anima del mondo" o "soffio vitale". Scriverà anche che la lettura delle Upani Shad è stata la consolazione di tutta la sua vita. Le Upani Shad sono dei testi filosofico religiosi dell'India da Chopin Hour riprende anche l'idea del velo di Maia. A Weimar, a parte un paio di persone non lo sopportava nessuno, perché era atio, non era patriotico, era permaloso, megalomane e esaccente. Una persona che pensa che gli altri siano stupidi e ignoranti e che ad ora correggerli. Alla fine, litiga definitivamente con la madre e così si trasferisce adresda dove inizia a scrivere la sua opera principale. Il mondo come volontà e rappresentazione che uscirà nel 1818, quando Chopin Hour era a 31 anni, e sarà un fiasco totale, sarà così stroncato che l'editore dovrà bruciare le copie inventute per disfarse ne e pensate che la filosofia non contava poco. Nello stesso anno Hegel prendeva la cathedra di filosofia all'università di Berlino e diventava il più importante filoso fu di tutta Europa. E Chopin Hour invece dimenticato così non riconosciuto. In somma per consolarsi del fallimento del suo libro Chopin Hour parte per un viaggio in Italia. Ma è costretto a tornare perché l'impresa di famiglia va a rotoli. Risolti problemi economici nel 1820 riesce a diventare docente privato dell'università di Berlino, dove abbiamo detto che insegnava anche Hegel, praticamente la superstar della filosofia idealistica. Però purtroppo nessuno studente segue le lezioni di questi in paticone di Chopin Hour e tutti preferisco andare lezione da Hegel che alle Aule strappie ne. Praticamente in dieci anni di insegnamento Chopin Hour riesce a fare lezione solo per qualche mese. Questa competizione persa questo fallimento professionale e personale trasforma il disprezzo di Chopin Hour verso Hegel e l'idealismo in un vero proprio odio. Senti te che cosa dice di lui? Hegel incediato dall'alto, dalle forze del potere, fu un charlatano ottuso, pesante e stucchevole, insipido, nausea, bondo, illiterato e la sua filosofia sembra il delirio di un pazzo, una buffonata filosofica. Skrite in un linguaggio ripugnante e senza senso, non ci andava tanto leggero il nostro Chopin Hour. Ma erano soprattutto due i punti che Chopin Hour odiava di più della filosofia Hegeliana. Prima di tutto l'ottimismo, vi ricordate la celebre frase di Hegel, tutto ciò che è reale, è razionale e tutto ciò che è razionale, è reale. Hegel infatti giustificava tutto ciò che esiste come necessario e razionale. E poi Chopin Hour odiava al fatto che Hegel avesse trasformato lo stato in una specie di divinità e odiava al fatto che l'individua nella filosofia di Hegel non aveva nessuna libertà perché dovevo obbedire allo stato come se fosse un ape di un alveare. Nel 1831 arriva l'epidemia di Colera a Berlino e Hegel muore mentre Chopin Hour riesce a salvarsi scappando a Francoforte. Noi suoi diari ci parla di come la gente di Francoforte fosse stupida e ignorante, quindi anche qui. Come immaginerete Chopin Hour non si fa tanti amici. Dopo anni di maio, una gioia finalmente arriva una soddisfazione verso Chopin Hour, cioè bince un premio di filosofia in svezia. Così tutto gasato ci riprava pure l'anno dopo però non bince. E allora che cosa farlo sicone come? Publica entrambi i testi con una prefazione dove dice che quelli che non lo avevano premiato erano degli idioti incompetenti. Nel 1844 Chopin Hour pubblica la seconda edizione della sua opera del 1819, il mondo come volontà e rappresentazione, che nel frattempo aveva allungato un po' aggiungendo giusto.
50 capitoli. Questa volta il libro va meglio e Chopinauer inizià a diventare famoso. In una parte nuova del libro Chopinauer ci racconta che grazie a un suo conoscente, aveva scoperto la scrittura e il pensiero di un poeta e filoso fuo italiano giacomo le opardi e ovviamente era rimasto molto colpito e infatti non era il solo a pensarla così in Europa. Ecco cosa scrive di Leo Pardi su fratello spirituale italiano. I suo tema è ovunque la beffa e la misera di questa esistenza. Da lui rappresentate in ogni pagina delle sue opere con una tale varietà di forme e di espressioni con una tale ricchezza di immagini che sono viene mai a noia ma invece sempre interessante e commovente. Quando esplodono i modi del 1848 lui ovviamente è contrario, è così contrario che fa entrare in casa sua i soldati per sparare ai manifestanti dalle finestre del suo appartamento. Nel 1851 pubblica un'altra opera più semplice e più breve però con un titolo assurdo. Parerga è parallipomena che vuol dire sono due parole greche. Parerga vuol dire aggiunta, appendice a un'opera. Parallipomena invece vuol dire cosa tralasciate cioè la continuazione del completamento di un'altra opera. Quindi parerga e parallipomena è un'opera in cui Chopin Hour scrive delle riflessioni aggiuntive sui suoi temi preferiti. È il momento della svolta, lo avrà un successo enorme per due motivi, prima di tutto scritte in modo semplice. E poi c'è un saggio dedicato al paranormale intitulato saggio sulla visione degli spiriti. E in questo saggio Chopin Hour analizza la chiaroveggienza, la magia, le allucinazioni, il sonnambulismo e i sogni premonitori come conferma dell'esistenza della volontà irrazionale e inconscia. Nel 1856 l'Università di Lipsia dedicà un corso alla sua filosofia. In Italia Francesco Desantis scrive un saggio su di lui Helio Pardi dove dice che Chopin Hour ha creato la metafisica del dolore e leopardi la poesia del dolore. Chopin Hour e leopardi da quel momento saranno accumulati per sempre per gli studiosi. Nel 1858 l'Università di Berlino di offre una cattedra che lui però, per maloso, come era rifiuta, muore due anni dopo nel 1860, finalmente famoso. E nel suo testamento non avendo lui moglie o figli, lascia la maggior parte dei suoi avveri ai soldati che avevano sparato sui manifestanti nel 1848. La filosofia di Chopin Hour ha influenzato molti filosofi, soprattutto Nietzsche e Freud. Vediamo un po' cosa diceva. Il punto di partenza della filosofia di Chopin Hour è la distinzione di Kant tra fenomeno e noumeno. Per Kant il fenomeno è la realtà, il mondo intorno a noi come sciappare. Ed è l'unica cosa che noi possiamo conoscere, mentre il noumeno è il limite di questa conoscenza. È il promemoria che ci ricorda ciò che non possiamo conoscere e che non possiamo conoscere tutto. Chopin Hour non è molto fedele a questa distinzione di Kant e ci aggiunge un po' di pelatone e un po' di filosofia indiana. Infatti per Chopin Hour il fenomeno, cioè il mondo, è apparenza, è illusione, è sogno, è ciò che nella filosofia indiana è chiamato velo di maia. E il noumeno è la realtà che si nasconde dietro il sogno e l'illusione e che il filosofo ha il compito di scoprire. Se per Kant il fenomeno è il mondo esterno a noi, per Chopin Hour il mondo è solo una rappresentazione interna alla nostra mente. Da Kant riprende pure le forme a priori della conoscenza, ve le ricordate quali sono tempo e spazio. Le forme a priori sono il modo in cui noi percepiamo il mondo, cioè non possiamo percepire le cose fuori dallo spazio e fuori d'al tempo. Sono come degli occhiali interne alla nostra testa che noi non possiamo toglierci. A tempo e spazio Chopin Hour aggiunge solo una delle 12 categorie di Kant e cioè la causalità che secondo lui comprende tutte le altre categorie. La legge della causalità è la categoria più importante perché noi percepiamo il mondo usando sempre l'idea di causa e fatto cioè se succede qualcosa c'è qualcosa prima che lo ha provocado e succedrà qualcosa dopo come conseguenza ogni cosa ogni evento ogni fenomeno ha una causa e una conseguenza. Ma al di là del sogno ed il fenomeno per Chopin Hour esiste la realtà vera. Il mondo come no umeno ma questo mondo che si nasconde dietro alla realtà dietro al velo di maia è veramente inaccessibile cioè noi siamo per forza condannati a rimanere intrapolati nel mondo dei sogni e delle illusioni o c'è un modo per passare dall'altra parte. Chopin Hour è convinto da aver superato il mestro Kant proprio perché lui ha scoperto il modo per accedere al no umeno mentre Kant no. Ma come si rompe il velo di maia Chopin Hour dice con l'esperienza del corpo e infatti attraverso il nostro corpo che noi sentiamo di vivere e che proviamo piacere e dolore e sentiamo che siamo fatti di volontà cioè di un impulso prepotente e irresistibile che ci spinge a vivere. Quindi è l'esperienza del nostro corpo che rompe il velo di maia e che ci fa capire che tutto l'universo che tutte le cose sono fatte della stessa energia che vuole vivere. Per Chopin Hour il corpo è manifestazione della volontà. L'apparato digerente è la manifestazione della volontà di nutriarsi, gli occhi della volontà di vedere e così via. Quindi il mondo che percepiamo ogni animale, ogni pianta è la manifestazione di una volontà invisibile, inconscia e irrazionale. Sotto l'ineiamolo questo ultimo aggettivo irrazionale. Ora dovete pensare a questa volontà come a un'energia cosmica che esiste fuori dal tempo e fuori dallo spazio ma che allo stesso tempo è in ogni cosa. E' eterna e infinita e irrazionale e c'èca. Non ha nessuno scopo e nessuna causa. È l'energia vitale che sta dentro ogni essere vivente, vuole solo vivere e continuare a vivere. Per Chopin Hour questa verità è stata una scosta agli uomini che si sono inventati di io per dare un senso alla vita, per consolarsi dal fatto che non siamo stati creati, che la vita non ha nessuno scopo se non la vita stessa. La cosa interessante è che la volontà di Chopin Hour ha le stesse caratteristiche che hanno dato sempre ad dio, cioè è unica eterna, infinita e senza causa. Ma è irrazionale cosa che distingue anzi, potremmo dire che proprio oppone quest'idea di assoluto a quella di Hegel, che era l'idea di una razionalità assoluta. Ma come si manifesta questa volontà cosmica, attraverso l'idea e attraverso gli esseri viventi e qui sentiamo l'Eco di Platone. Il filoso Fogrecco credeva che le idee sono i modelli e gli individui sono le coppie delle idee. La natura è divisa per gradi e in ordine ascendente dal basso verso l'alto. Il grado più basso in cui la volontà si manifesta e si rende visibile è costituito dalle forze della natura. Poi ci sono le piante, poi gli animali e ovviamente ci ma la piramide, c'è l'essere umano perché è l'unico ad essere consapevole della volontà. Ma perché pensare tutto questo dovrebbe portare ad essere pessimisti? Ecco se vi ricordate la teoria del piacere di leopardi sapete già perché altrimenti ve lo dico io adesso comunque potete recuperare con il podcast sullo verde. Per Chopin Awer, volontà vuol dire "volere" e "volere" vuol dire "desiderare" e "desiderare" vuol dire "soffrire" la mancanza di qualcosa che non sia e che si vorrebbe avere. Una filosofia del desiderio come mancanza come assenza e vuoto porta per forza al dolore. Quindi il mondo del no umeno della vita vera è dominato dalla volontà e cioè è dominato dalla sofferenza. Il pessimismo di Chopin Awer si scaglia contro tutte le forme di ottimismo che circolavano nella filosofia dell'800, Cosmico, sociale e storico. L'ottimismo Cosmico del cristianesimo e dell'idealismo di Heli, Per esempio che vedete?
del mondo come un organismo perfetto, providenzialmente governato da un dio oppure da una ragione. Per Chopin Auer il mondo è Chaos, è un Chaos dominato da una forza irrazionale. L'ottimismo sociale, che pensa che l'uomo sia naturalmente buone e socevole, per Chopin Auer l'essere o mano è un essere cattivo, egoista e agressivo, e le relazioni umane sono dominate dal conflitto. L'ottimismo storico dell'idealismo di Helga, del positivismo di Compte o del materialismo storico di Marx, che credeva che la storia fosse un continuo progresso. Ecco, per Chopin Auer la storia è senza scopo, è solo ripetizione della stessa trama da sempre e per sempre, nascita dolore morte. E visto che noi siamo gli animali più consapevoli della natura, noi siamo anche gli animali che soffrono di più che sono destinati a non essere mai soddisfatti, perché quando riusciamo a soddisfare un desiderio comunque c'erano altri dieci in soddisfatti. Il desiderio dura per sempre, mentre l'appagamento dura pochissimo. Infatti per Chopin Auer i piaceri e le gioie sono solo una pausa, una parentesi nella contina sofferenza. Per provare piacere bisogna prima provare dolore o mancanza. Se provo piacere a bere dell'acqua fresca, perché prima soffri volasete? Ma se il piacere è solo una pausa dal dolore, il dolore non è una pausa dal piacere, ma è la condizione di base per N in cui viviamo noi e tutti gli altri a 6 eventi. Quindi abbiamo capito perché lo definiamo pessimista e perché non possiamo non pensare alle parole di leopardi per non far si mancare nulla accanto al dolore che è costante e al piacere che qualcosa di passeggiero Chopin Auer aggiunge la noia. Dira che la vita umana è come un pendolo che uscilla fra il dolore e la noia passando attraverso il momento passeggiero del piacere e della gioia. Il amore, anche il amore è un momento passeggiero di gioia e piacere. Sentite che definizione da del amore il nostro Chopin Auer? L'amore sono due infelicità che si incontrano, due infelicità che si scambiano e una terza infelicità che si prepara. L'amore è solo un inganno che serve alla specie per riprodursi, quindi non esiste l'amore platonico o l'amore spirituale, ogni innamoramento si basa su un istinto sessuale che noi non controlliamo perché la volontà a controllarlo. A voler accoppiarsi per continuare a vivere attraverso altri individui. Per Chopin Auer la riproduzione sessuale è il metterà il mondo dei figli, ovviamente un peccato mortale perché vuol dire e mettere al mondo qualcuno che è destinato a soffrire tutta la vita. Se la vita è dolore, fare figli vuol dire diventare complici di questa ripetizione cosmica di dolore. Allora ricapito l'ando, l'essere umano esce dal mondo delle apparenze e scopre che il mondo vero è fatto solo di dolore, sofferenza e noia. A questo punto tutta lascerà ebbe pensare che Chopin Auer proponga il suicidio, come esolutamente la vita tragica. Invece, no, inaspettatamente Chopin Auer rifiuta e condanna il suicidio. Per due motivi, prima di tutto il suicidio non nega la volontà, perché chi si suicida in realtà ha malavita? Chi si suicida, dice Chopin Auer, odia solo il fatto di dover soffrire? Il secondo motivo è che il suicidio uccide solo l'individuo alla persona fisica che è solo una manifestazione della volontà di vivere. Il punto è che bisogna trovare un modo di uccidere la volontà cosmica, la volontà stessa di vivere, ma non si può uccidere la volontà, no? Non ha un corpo. E c'è solo una soluzione secondo Chopin Auer. Liberarsi della volontà di vivere, rimanendo in vita. Avete capito bene? Ma come si fa a sopprimere queste energie irrazionale che abbiamo dentro di noi che è dappertutto e che determina decide tutto quello che facciamo? Atraverso la "no lontas", la "no lonta", che è una parola latina che vuol dire negazione della volontà. Cioè della volontà. È facile ad dirsi. Ma come si fa? Per fortuna Chopin Auer ci dà anche delle indicazioni pratiche. Descrive il percorso di liberazione della volontà diviso in tre tappe, l'arte, la morale e la scesi. L'arte di Ciesciopenauer è la conoscenza disinteressata e libera delle idee, cioè dei modelli universali delle cose. Come diceva Platone, no? Perciò attraverso l'arte luomo si eleva dalla realtà dei fenomeni, dalle cose concrete di questo mondo e contempla l'idea. Come la natura anche l'arte per Chopin Auer è divisa in gradi ascendenti, dal basso verso l'alto, come una scala, prima c'è l'architettura, poi la scultura, la pittura, la poesia, la tragedia e in cima, in cima, la musica. La musica è l'arte più vicina all'idea, perché non lei imita, perché è un'iversale e per questo che al potere di metterci in contatto direttamente con la volontà. Ma comunque ogni arte per Chopin Auer è liberatrice, perché procura un piacere ci distacca per un po dal mondo e dal dolore, però è un piacere temporaneo, quindi non è una via per uscire dalla vita, ma è solo un modo per avere un breve conforto all'interno della vita. Sento una musica che, emico involge, mi distrago, ma poi ripiombo, tra dolore e noia. La seconda tappa è la morale che implica un impegno a favore del prossimo. La morale in somma è un tentativo di superare l'egoismo e la competizione che producono in giustizia e dolore. Per Chopin Auer la morale non nasce da un imperativo, come per canto, cioè da un obbligo. Per Chopin Auer la morale nasce da la pietà, la pietà, la compazione che ci fa sentire il dolore degli altri, che ci fa uscire dal egoismo, ci fa capire che la vita di tutto e di tutti è dolore. Provare pietà vuol dire sentire tutto il dolore dell'universo. E qui ci viene in mente il leopardi della Gineastra, no? Se ci sentiamo il podcast sul leopardi, ne parliamo alla fine della puntata. Per Chopin Auer la morale si divide in due virtù fondamentali la giustizia e la carità. La giustizia vuol dire non fare male agli altri, la carità vuol dire fare del bene al prossimo. Diversamente dall'amore che essendo egoistico interessato è un falso amore, solo la carità è vero amore perché è disinteressato. Ma la liberazione dal egoismo non basta, bisogna liberarsi dall'avorontà di vivere. E arriviamo alla terza e ultima tappa, la terza e ultima tappa è lascesi. Con lascesi per Chopin Auer luomo e elimino il desiderio di esistere e di essere felice. Il primo passo dell'ascesi è la castità, che libera dall'impulso, all'accopiamento e alla riproduzione della specie. Poi ci sono, la rinuncia a tutti i piaceri, l'umilità, il digiuno, la povertà e il sacrificio. Nella cultura cristiana lascesi porta la grazia, l'unione con dio. Per Chopin Auer invece influenzato dall'eletture dei tastibuddisti lascesi porta al Nirvana. Il Nirvana nella religione buddista è l'esperienza dell'ulla. Sentire il nulla non vuol dire sentire il vuoto, cioè sentire qualcosa. Vuol dire non sentire il mondo che è dolore. Quindi il Nirvana è un'esperienza di pace in cui non si sente più il dolore del cosmo. Finalmente. Chopin Auer è diventato il simbolo del pessimismo e è stato spesso associato alle opardi, ma i due qualche differenza ce l'anno. Infatti per Chopin Auer il mondo che ci circonda è solo un sogno, una nostra rappresentazione. Per le opardi invece il mondo è reale ed è fatto di dolore. Prapevo per questo abbiamo bisogno delle illusioni, dell'arte e della poesia. Inoltre entrambi sono contrari al suicidio, solo che le opardi nel dialogo di Plotine Porfirio delle operette morali, dice che il suicidio è un gesto villacco ed egoistico, mentre per Chopin Auer è solo un gesto inutile, che conferma la volontà di vivere e di essere felici. Maturadio è un progetto di podcast dei dati e cipere la maturità promosso dal Ministero dell'istruzione con la collaborazione di Radio 3 e 3cc. Supervisione di dati cacura di Loudness, ideazione di Christian Raimo. La sigla di Maturadio è di Teoteardo.
Podcast Summary
Key Points:
Arthur Schopenhauer, filosofo pessimista, nasce nel 1788 in una famiglia segnata da depressione e infelicità.
Rifiuta l’idealismo di Hegel, che considera ottimista e oppressivo, e sviluppa una filosofia basata sulla volontà irrazionale come essenza del mondo.
La sua opera principale, *Il mondo come volontà e rappresentazione*, inizialmente fallisce, ma ottiene successo più tardi con *Parerga e paralipomena*.
Distingue tra fenomeno (illusione, “velo di Maia”) e noumeno (volontà cosmica, inconscia e senza scopo), accessibile attraverso l’esperienza del corpo.
Il pessimismo di Schopenhauer vede la vita come dolore, noia e desiderio insoddisfatto; l’amore è un inganno per la riproduzione.
Propone la “noluntas” (negazione della volontà) come via di liberazione, attraverso arte, morale e ascesi, rifiutando il suicidio.
Influenzato da Platone, Kant e filosofia indiana, ha ispirato Nietzsche e Freud.
Summary:
Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco nato nel 1788, è noto per il suo pessimismo radicale. Cresciuto in un ambiente familiare oppresso dalla depressione, sviluppò un carattere misantropico e arrogante. Rifiutò l’idealismo di Hegel, che considerava ottimista e giustificatore dello Stato oppressivo, e costruì una filosofia basata sulla volontà: un’energia cosmica irrazionale, eterna e senza scopo, che si manifesta in ogni cosa.
Per Schopenhauer, il mondo fenomenico è illusione (il “velo di Maia” indiano), mentre il noumeno è la volontà, accessibile attraverso il corpo e il dolore. La vita umana oscilla tra dolore e noia, con piaceri fugaci; l’amore è solo un istinto riproduttivo. La sua opera principale, *Il mondo come volontà e rappresentazione*, inizialmente fallì, ma il successo arrivò con *Parerga e paralipomena*.
Schopenhauer condannava il suicidio perché non nega la volontà, ma proponeva la “noluntas” (negazione della volontà) come liberazione, attraverso arte, morale e ascesi. La musica era per lui l’arte suprema. La sua filosofia influenzò profondamente Nietzsche e Freud, e trovò un’eco in Giacomo Leopardi, con cui condivideva la visione della vita come sofferenza.
Morì nel 1860, finalmente riconosciuto.
FAQs
Arthur Schopenhauer è un filosofo tedesco nato nel 1788 a Danzica, oggi città polacca. È noto per la sua filosofia pessimistica e per l'opera 'Il mondo come volontà e rappresentazione'.
Per Schopenhauer il fenomeno è il mondo come apparenza e illusione, simile al 'velo di Maia' indiano. Il noumeno è la realtà nascosta, accessibile attraverso l'esperienza del corpo, che rivela la volontà come forza cosmica irrazionale.
Schopenhauer sostiene che la vita è dominata dalla volontà, che genera desiderio e quindi sofferenza. Il piacere è solo una pausa dal dolore, e la vita umana oscilla tra dolore e noia.
Secondo Schopenhauer l'amore è un inganno della specie per riprodursi, basato sull'istinto sessuale. Lo definisce come 'due infelicità che si incontrano, si scambiano e una terza infelicità che si prepara'.
Le tre tappe sono l'arte, che offre una conoscenza disinteressata; la morale, che porta all'etica della compassione; e l'ascesi, che nega la volontà di vivere attraverso la rinuncia.
Schopenhauer condanna il suicidio perché non nega la volontà di vivere, ma solo l'individuo. Il vero obiettivo è sopprimere la volontà cosmica restando in vita, attraverso la 'noluntas'.
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