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Come risolvere i conflitti familiari

27m 49s

Come risolvere i conflitti familiari

Il podcast invita a riflettere sui conflitti familiari, partendo dal presupposto che la famiglia d'origine, pur con i suoi limiti, ha fornito basi essenziali come protezione e cibo. Tuttavia, spesso lascia ferite profonde che influenzano la vita adulta, come sensi di colpa, rabbia o insoddisfazione. L'autrice condivide la sua esperienza personale, evidenziando come il lavoro su di sé, anche attraverso il dolore, porti a una maggiore libertà e autostima. Sottolinea l'importanza di non rimanere bloccati nel passato o in attesa di riconoscimenti esterni, ma di prendere il controllo della propria vita, mettendo in discussione credenze ereditate e modelli comportamentali. Questo processo, sebbene impegnativo, permette di superare relazioni tossiche, lavoro insoddisfacente e mancanza di energia vitale. L'obiettivo finale è raggiungere una condizione di benessere, leggerezza e realizzazione personale, diventando "madri di sé stesse" e liberandosi dal peso dei conflitti familiari. L'autrice invita a unirsi alla sua piattaforma di crescita personale al femminile per un percorso guidato.

Transcription

4322 Words, 25454 Characters

Italian
[Musica] Benvenuta a Happy Daily, il tuo podcast, per aggiungere un po' di felicità alla tua giornata e per occuparti della tua crescita personale. Se ancora non mi conosci, e il mio nome è Giusee Valentini, sono coach, sono insignanti, yoga, di meditazione, terapista del respiro. In questo podcast rispondo in realtà indirettamente moltissime domande che mi fate voi, e che mi mandate tra mi te Instagram, Facebook, etc., sui vostri conflitti familiari. Quindi in questo podcast ho voluto raccogliere non solo un'esperienza mia personale importante, e raccontarvi anche un po' quello che è stato il mio percorso attraverso le lavorazioni di diversi conflitti passati, presenti, per evitare punti quelli futuri con la mia famiglia, ma anche per darti degli impulsi concreti su come lavorare su questi conflitti familiari. Io parto sempre dal presupposto che la situazione nella quale siamo adesso non è mai una situazione statica, a meno che non decidiamo di bloccarla e di far sì che non ci volviamo, non guardiamo, non ci evolviamo, e proprio per permetterti questo spesso non è sufficiente solo a scoltare un podcast, ma è importante una guida, una guida stabile che ti possa accompagnare appunto nella tua evoluzione anche attraverso dinamiche che conosci da sempre, ad esempio, con la tua famiglia. E' per questo che ti invito ad entrare in "Happy Delihom" la mia piattaforma di crescita personale, al femminile, nella quale per tutto il mesi di giugno ci occuperemo di guardare e di iniziare a lavorare e a risolvere alcuni problemi o conflitti che tu possa avere con la tua famiglia. Nel podcast, ovviamente ti parlerò del fatto che a volte questo lavoro ci fa paura, è appunto perché solo la parola, la lavorgia, ah ci ti volavo lavorare sopra, ma sono anche certa che l'unico modo per evolverci e soprattutto per stare bene, perché alla fine vogliamo solo tutte la stessa cosa, stare bene con noi stesse e con gli altri, l'unico modo per farlo, per la mia esperienza personale, tre, vinticinque anni di lavoro sulle stessa, è quello appunto di lavorare su di noi. E quindi ti invito, "Happy Delihom" in "Happy Delihom" basta andare su mio sito, giusi con la ino con la ipsilonvalentini.com e ti aspetto, ti aspetto per un bellissimo viaggio che faremo insieme e adesso non merei sa che agorarti buon ascolto. La nostra famiglia di origine, sicuramente c'è dato moltissimo, sia che tu adesso in questo momento è piatta, abbia dei rius sentimenti nei confronti della tua famiglia oppure sia ancora in una sorta di atteggiamento passivo, nel quale ancora stai ancora aspettando il riconoscimento e l'amore di tua madre, di tua padre che senti ancora che ti è mancato dell'infanzia. Magari ci sono appunto ancora dei grossi vuoti o dei grossi rius sentimenti delle rabbie, delle tristezze, delle grandi solitudine e magari anche delle grandissime rabbie che provi nei confronti di tua madre e di tua padre, ma forse anche delle figure genitoriali, che ne so, zi e non nitate, eccetera, dobbiamo comunque mettere che la nostra famiglia di origine c'è dato moltissimo, se non altro c'è dato la vita, c'è dato sicurezza, c'è dato protezione, c'è dato cibo, educazione, perché altrimenti non saremo qui, non viveremo, non saremo potute soppravvivere come neonate se i nostri genitori con, chiaramente le loro parti deboli, i propri cantieri, le propria mancanze, le propria e ferite, comunque sono stato in grado di darci, quindi ci hanno dato sicuramente protezione, un tetto soppra la testa, del cibo, dell'educazione, e ci hanno dato comunque una sensazione di sicurezza. E a loro modo, e questo lo dico, senza nessun giudizio, senza nessuna valutazione, a loro modo ci hanno dato amore, allo stesso tempo però sobbinissimo che può essere uno degli aspetti più problematici della nostra vita, quello della famiglia, e spesso fin della nascita, perché che lo vogliamo o meno la famiglia di origine giocca veramente un ruolo decisivo, nella formazione della nostra personalità. All'ilà della concezione di educazione dei nostri genitori, come sono stati educati loro, e come ci hanno voluto educare, perché di base ogni genitore vuole fare meglio dei propri genitori, che poi si andata bene o meno questo un altro discorso. Partiamo dal presupposto che le intenzioni erano buone, e quindi la loro concezione di educazione era quella che da una parte, probabilmente, avevano assorbito dai loro genitori che l'avevano assorbito dai genitori prima, etc. Altri tempi sicuramente in cui c'erano altre ristrettezze non c'era il benessere che abbiamo oggi, così come una mancanza magari di consapevolezza proprio su determinati dinamiche eferite della propria vita, perché noi adesso ci possiamo occupare della crescita personale, perché siamo relativamente avanti, diciamo, nello sviluppo della civiltà omana. Abbiamo ancora tantissimi passi in avanti da fare, ma siamo comunque arrivati e arrivati tutta ad un livello di benessere che possiamo concederci il privilegio di occuparci della nostra realizzazione personale. E questo è possibile solo se abbiamo un tetto sopra la testa, se abbiamo abbastanza da mangiare, se abbiamo abbastanza, da vestire nel senso che non soffriamo di freddo o di troppo caldo. Una volta che sono stati soddisfatti anche i nostri bisogni di connessione, eccetera così ci possiamo occupare della nostra realizzazione personale anche della ricerca del senso, della nostra vita. Dare un senso alla nostra vita, una direzione, quindi anche creare una nostra visione, creare una nostra missione, la mia è chiarissima, è quella dell'empahualmente al femminile, è quella di sostenere le donne come te, del loro percorso di crescita personale. Insieme a me, parallellamente a me, perché anch'io continuo a svilupparmi e a crescere. Non fosse altro per tutta la centinaia e migliaia di evorò che continuo a di investire in tutti i corsi possibile immaginabili che attirano la mia attenzione che non solo insegno qualcosa di nuovo su me stessa, ma che poi posso condividere con la mia community, che è un privilegio e lavoro che mi sono scelta, ho lavorato molto duramente per arrivare a questo punto, quindi non mi è sicuramente arrivato dal cielo, perché nessuno mi ha regalato nei del denaro, nello spazio ne del tempo per farlo, ma sono arrivata la realizzazione di questo sogno, anche perché mi sono staccata dalla mia famiglia, anche perché ho messo inconto di sentirmi da sola solitaria e abbandonata. Anche perché ho messo inconto di deludere la mia famiglia e i miei genitori, e comunque ho preso le mie scelte che erano quelle giuste per me. Il che non significa che io non abbia sofferto, il che non significa che io non abbia provato e con un provio ancora senso di colpa, il che non significa che io provio ancora vergonia, frustrazione, rabbia, soprattutto negli ultimi mesi orri e lavorato, e sto in realtà ancora tuttora rielaborando tutta una serie di eventi che mi sono ritornati fuori dall'infanzia, legati all'infanzia, perché sto lavorando su un tema molto profondo, molto sì, come dire, anche molto impegnativo, molto doloroso, ma anche estremamente affascinante, ne parlerò solo quando sarò pronta. Ma comunque questo perdete che appunto il mio percorso di crescita personale non è finito, ma attraverso questo percorso, chiaramente, stanno uscendo anche delle cose che ho vissuto quando ero bambina. Perché ogni percorso ti confronta con dei nodi che non hai sciolto. Ora possiamo, ovviamente, sempre dire, ma. cioè i nodi sono lì, ma mi li devo guardare per forza, ma non faccio meglio mettere come gli struzzi la testa nella sabbia e io non vedo niente. Ok? Si, lo ho fatto, lo ho fatto anche io per tantissimi anni, ma io so che il resto del corpo è fuori dalla sabbia. Quindi non è che se non vedo non sento. Non è che se non vedo non esiste. Continua ad esistere e anzi continua a avere un effetto sulla mia vita che non posso controllare, che non posso risolvere proprio perché faccio finta di non vedere terminate cose. Questo è importante, sapearlo. Iniziare ogni tipo di percorso può smuovere delle cose, ma in realtà sono esattamente quelle le cose che vogliamo che si smuavano. Altrimenti non andremo mai avanti, altrimenti saremo sempre bloccate. E è vero che fa paura. È vero che c'è del dolore, ma dopo c'è la liberazione. Nello stato nel quale invece tu continui a devitare di vedere delle cose che ci sono, è il famoso elefante nella stanza che non lo vede nessuno, l'elefante invisibile. Ma c'è tu senti che c'è continua comunque a tenerti in uno stato di insodisfazione, non uso la parola depressione perché la depressione può essere anche, appunto, c'è una malattia clinica che va nella direzione psicologia, psichiatria eccetera. E quindi io non sono assolutamente come la FCO ci la persona giusta per parlare di depressione, ma stati depressivi che le abbiamo avuti tutti, se uso questa parola probabilmente sai che cosa mi riferisco, ovvero quei momenti in cui tutti gli alti e la mattina ti manca la spinta che vorrei stitilarti su semplicemente la creazione. coperta sulla testa e dire "No, io sa mattina non mi alzo, mi voglio una scondere, non voglio vedere niente, lasciatemi in pace perché voglio proprio estrangiarmi dal mondo". Giusto, questa è una cosa che abbiamo spesso e quindi timanca l'energia vitale, timanca la sensazione della gioia, timanca proprio quella sensazione di libertà perché c'è un macinio, c'è un macinio sul petto, a volte lo senti proprio fisicamente. Ci sono tantissime delle mie clienti che mi dicono "Io, senso, è come se avessi un macinio sul petto". Questa sensazione fisica ti sta dicendo che c'è veramente un peso nel tuo cuore, sul tuo cuore che sta aspettando di essere guardato, capito e sollevato. E sotto l'inio sollevato perché una volta che sto macinio te lo sei guardato, lo puoi togliere, lo puoi sollevare. E che cosa significa questo? Che dopo proveerai una grande sensazione di liberazione, di leggerezza, ti sentirai sollevata. Potrai di nuovo cominciare a salire verso il cielo, a volare. Ci tarpiamo le ali così tanto, stiamo in relazioni con uomini o con donne che non ci fanno stare bene. Scegliamo partner, che ci sminuiscono invece di aiutarci, a tirare fuori la nostra luce perché magari ne abbiamo paura, abbiamo paura di chiedere troppo e quindi ci accontentiamo delle bricciole, perché poi ci hanno insegnato che le donne ne vanno stare. Zitte, carine, no, devono avere la voce dolce, sottile, sua dente, eccetera e quindi ci mettono nell'angolino e non vogliono sentire invece la voce di una donna che dice di "no, che metti i suoi paletti, che dice tu con c'è, tu oltre questo limite, non vai, tu hai superato già il limite fuori dalla mia vita, basta". Questo si tratta ad esempio veramente di tantissime relazioni sbagliate. Io sono stata la prima che sono corso adietro, veramente, a un sacco di uomini sbagliati, sbattendo la testa contro il muro tutte le volte, pensando che fosse la colpa mia perché non ero abbastanza fino a quando non ho capito detto "ma di che cosa stiamo parlando? assolutamente no, io valgo molto e mi merito di avere una vita, soddisfacente mi merito di avere un partner alla mia altezza, mi merito di essere felice, io non devo elemosinare assolutamente nulla e questi trauma spesso sono proprio nelle infanzea e per questo che lavorare sui conflitti familiari, su come risolvere i conflitti familiari, ti fa tornare all'infanzea, ma ti aiuta a capire che oggi sei una donna adulta e se quella more la mamma non te la dato e se quella more il papà non te la dato, come lo volevi tu, ma solo come sono stato in grado di darti loro, non solo liberite stessa da un legame che ormai è passato, è vecchio, basta, tu sei una donna adulta, ma liberi anche loro di una responsabilità che in quel momento non sono stati in grado di affrontare in maniera diversa, perché sicuramente i nostri genitori hanno fatto tantissimi errori, ci sono genitori che sono stati estremamente abusanti del punto di vista psichico, innanzitutto, psicologico è altri addiritura dal punto di vista fisico, quindi sicuramente ci sono degeneritori che per la loro instabilità, psicologica eccetera così possono essere anche allontanati dalla nostra vita, per avere proprio dei confini chiari, ma se ritorniamo a noi che è lì, che viviamo, è lì che siamo e delì, che vogliamo, come dire, porre la nostra attenzione, se torniamo noi stesse e ci prendiamo cura anche della nostra bambina interiore perché siamo delle donne adulti lo possiamo fare, allora si risolveranno moltissimi conflitti, familiare ed è uguale poi quello che succede o non succede nella tua famiglia, nella vita reale, quello che è importante è che succeda qualcosa sia nella tua vita interiore, in come tu vivi, determinati a punto, traomi, mancanze, solitudini, frustrazioni, rabbie eccetera, perché questo è la base in realtà di tutta la tua vita, se tu rimanio in un lavoro che ti fa schifo, che ti fa schifo perché non ti ti raffori nulla di quella che sei, tu uccide la tua creatività, non solo questo, ma ti ti accontenti anche di poco denaro perché magari pensi di valere poco e quindi non chiedi neanche l'aumento, ti accontenti di contrati veramente, come dire, vergoniosi, cioè di cui veramente i datori di lavoro si dovrebbero vergoniare, di offrire determinate cose, ma tutti accontenti perché credi di non poter chiedere abbastanza o di non poter chiedere di più perché evidentemente quello è quello che ti meriti. Stessa cosa per quanto riguarda, sì le relazioni, se rimani comunque in relazioni distrutive che ti tolgono l'energia, invece di d'artele, ti tolgono l'energia vitale, invece di farti brillare, allora vuol dire che ci sono ancora dei trauma legati probabilmente alla tua infancia, esperienze profonde in cui ti manca ancora la fiducia, la stima in testessa, l'autostima è il fatto che probabilmente stai ancora aspettando l'amore e della tua mamma, l'amore di tuo padre, che è impossibile tornare indietro, quindi non potranno mai darti quello che non ti hanno dato tanti anni fa e forse non sono in grado di dartolone anche oggi. E tu dirai "Eh, ma io se non mi sento vista dall'oro, io non mi sento bestessa, non so chi sono, non credo di avere valore". Questo è un grandissimo errore. Tu hai valore indidentemente da quello che ti viene da fuori, tu hai un valore, come donna, come essere umano semplicemente in bere il fatto che esisti e non importa il corpo che ha, è quello che pensa, è quello che è studiato, è il lavoro che fai, tu hai un valore inestimabile, imprescindibile da quello che sei all'esterno. E quindi se smetti di, come dire, di concentrarti sull'esterno, di aspettare che le confermete arrivino dall'esterno, allora non solo ti renderai indipendente dagli altri, che non potrei mai controllare quello che ti vogliono, dare gli altri o meno, potrai finalmente occuparti di testessa e fare la madre anche di testessa. Quindi partiamo dal presupposto che lavorare ai conflitti familiari ti darà tantissima liberazione, ti darà la possibilità di "Uff, alzare questo velo, grigio, questo mantello, nero che ti senti addosso, a volte che ti spinge verso il basso, il senso di colpa nei confronti della propria famiglia, pensi che io non l'abbia mai sentito, il fatto che me ne sono andata a Berlino 20 anni fa, prima di venire a Berlino 20 anni fa, sono andata a Bologna, a 18 anni sono andata a Bologna, a me madre era morta che io ne avevo 18, mi sono sentita tantissimo in colpa nei suoi confronti, c'è stato un periodo della mia vita, in cui io ero convinta di avere una responsabilità nella morte di mia madre, nel suo canco, che ci fosse un legame, ad esempio che ne so come mi ero comportata, il modo in cui io la facevo sentire, che ci fosse un legame con tutto questo, quindi i sensi di colpa mi hanno accompagnato vertantissimi anni della mia vita e hanno guidato anche le mie scelte, sono stata malissimo, ma questo nonostante tutto mi ha dato una grandissima forza per poter dire "Iho vado comunque per la mia strada, la mia famiglia di origine non ne è il mio destino, io posso prendere la mia vita per le corna e decidere la direzione nella quale andare". E quindi non è mai tardi per avere una infancia felice, perché se le cose che sono successi nel passato sono successi, punto, basta, non si possono cambiare, quindi se hai avuto una infancia infelice come in parte è stata anche la mia, non posso continuare a vivere la mia vita nel passato rimpiangendo una infancia felice che avrei voluto e che non ho avuto, non posso farlo, perderai il mio tempo, così come perderai il mio tempo sperando che nel futuro mio padre mi dia un riconoscimento che magari non ma dato e che a volte continuano a non darmi, anche adesso a 45 anni, ma io sono una donna d'ulta, il riconoscimento lo devo dare io a me stessa, se mi viene da fuori con le mail che mi scrivi tu, che mi arrivano i commenti eccetera, sono felice, ma non sono dipendente da quei riconoscimenti, quei riconoscimenti mi danno la sensazione, mi danno la conferma che sono sulla strada giusta che sto toccando le corde giuste oppure mi arrivano dei feedback che mi dicono, no, forse devo cambiare un po' in una direzione, magari lì ho toccato delle corde che hanno fatto, che ne so, scattare qualcosa in altre persone, quindi mi aiutano magari a capire la direzione, ma non mi danno il valore per quella che sono il mio come donna, quindi quello che ti voglio dire è che anche se noi abbiamo percepito, no, nella nostra famiglia, ci ho dato questo imprinting, che in modo in cui noi percepiamo il mondo, ed è una visione della realtà che abbiamo reditato, spesso senza essere i consapevoli e che è una cosa che noi abbiamo mai messo in discussione, quindi le cose che abbiamo sentito dei nostri genitori tipo, eh, male donne sono così, eh, mali uomini sono così, eh, ma quei sono cose che hanno detto loro, sono loro credenze giusto, ma noi le possiamo mettere in discussione ad esempio quello che dovrebbe o non dovrebbe fare una donna, dovrebbe fare i figli, non dovrebbe fare i figli, questa è la sua scelta, dovrebbe lavorare e non lavorare, dovrebbe essere semplicemente la scelta solo ed esclusivamente della donna, se vuole sposare e non sposare, anche questa è solo una scelta della donna, vuole sposarsi con un uomo, vuole sposarsi con una donna anche questa. è solo una scelta della donna. Nel senso è in un momento storico che è in cui ancora difficile tirare fuori quello che veramente siamo, ma solo per la paura profonda che abbiamo noi di non venire accettate. Quindi iniziamo da subito a lavorare sulle nostra credenze, sulle regole che abbiamo in, sì, ereditato dai nostri genitori, sulle relazioni, sul denaro, sul lavoro, sulla vita in generali. Mettin' discussione tutto, trova la tua strada, perché questa è una redità che è spesso stata trasmessa di generazione in generazione, spesso in modo più incontro che concio e che può essere messa in discussione. Quindi se da bambina tu hai adottato delle convinzioni o dei modelli di comportamento che erano quelli dei nostri tuoi genitori, delle none, altre figure genitoriali, in modo automatico e se tireranno i conto che queste sono ancora la base delle tuue azioni e decisioni e quindi ti hanno accompagnato fino all'età adulta, sapi che queste ti danno della sicurezza da una parte, perché dice "Ah, me l'hanno date loro, quindi io non devo pensare alle mie", quindi ti puoi nascondere, dire, ma per responsabilità alle loro. Ma ti possono da una parte anche potenziare se sono positive, ma se ti bloccano è arrivato al momento di allontanarte di trovare le tue, di trovare le tue regole, ed è ovvio che questo richiede uno sforzo, ma richiede anche uno sforzo enorme e mangiatantissima energia, il fatto di rimanere in una situazione nella quale non stai bene e questo lo dico per esperienza personale, perché ci sono stata inchio li in quel momento e avrei voluto che ci fosse una voce come questa che ti sto mettendo in questo podcast, per darti un calcio un pochino nel dietro, avrei voluto che ci fosse una voce così che mi dice se "Oh, basta lì aspettare, meterti nell'angolino etc, tira sulle mani che cominci a lavorare su te stessa, lavora i tuoi conflitti, conosci te stessa, vai nel mondo perché se le mani continuo a rimanere lì nel angolino, stai perdendo il tuo tempo e non solo non ci sarà nessuno lì che verrà a prenderti e a salvarti perché non è loro compito, anche io sono stata messa nell'angolo dei miei maestri alimentari, nel angolino dietro la tenda con la faccia rivolta verso il muro, mi posso continuare a mettere lì come mi hanno messo lì quando avevo 6 o 7 anni ma nessuno mi verrà a prendere, ne allora ne oggi quindi mi devo venire a prendere io, quindi vorrei che ti sedessi un attimo veramente a riflettere su che cosa, di che cosa hai reditato della tua famiglia, che esmetere di rendere la tua famiglia è responsabile per la tua realizzazione e felicità perché lo sai solo tu, noi siamo dolne adulte, siamo solo noi le responsabili di noi stesse, ovvio ci saranno dei prezzi da pagare, ma il prezzo da pagare c'è lo stesso che è quello probabilmente di una vita in cui non ti senti a tuaggio e non senti ini anche che è la tua e quindi se voi veramente finalmente anche lasciare andare i blocchi legati a rapporto interiore che hai ancora quella tua famiglia anche se in questo momento sono invisibili e voi andare veramente a capire quali sono questi conflitti e soprattutto cominciare ad imparare a risolverli, allora ti posso veramente consigliare di entrare in happy delle home e cominciare a lavorare con i materiali del mese su risolvere conflitti familiari perché è ovvio che non schiacci un bottone e se risolverà tutto, ma comincierei a mettere una base su tantissime cose che sono probabilmente profondamente in conci e anche se si tratta solo solo traviolete di farti un grandissimo pianto liberatorio, mi è di sentirte meno sola e di capire che tutto sommato, tu hai il potere interiore di andare li fuori, pendete la tua vita, anche se fosse solamente questo, questo è un momento assolutamente impagabile, io lo vedo nel viso, nel corpo delle persone che lavorano con me, quando sentono che hanno il potere e non sono le vittime ma che hanno un potere attivo che possono decidere di fare della loro vita, quello che vogliono, qualsiasi cosa questo voglia essere, continuando a stare nella nostra società perché non dobbiamo andare a vivere nei boschi, ballare nude a torno ad un fuoco e prendere che ne so, i funghi psichedellici per avere che ne so dei trip e metterci in connessione con degli altri mondi, che probabilmente sarebbe anche estremamente divertente e lo possiamo sicuramente anche fare, ma questo non significa che veniamo bannate dalla società, come hanno fatto con le streghe, questo significa che noi possiamo essere delle piccole stregette nel nostro quotidiano, andare per la nostra strada, prenderci le cose che ci spettano, darci il valore che ci spetta e andarci a prendere anche il valore dagli altri, farlo riconoscere dagli altri, senza venire bannate dalla società, è una paura che ci ha messo il sistema patriarcale, se tu esci dagli schemi, allora verrà bruciata viva, allora verrà buttata fuori della tribù, allora probabilmente morirai o bruciata viva su un rogo oppure verrà espulsa ne so, nei boschi, nelle foreste e se non sei in grado di supervi avere da sola probabilmente morirai, questa è una paura ancestrale che probabilmente ancora nel nostro DNA, cominciamo a capire che non ci può succedere, noi la di questo che noi possiamo sempre contare sulle nostre forze, io ho fatto anche la cameriera, nonostante avessi una laurea e avessi anche un altro lavoro, quindi io so sempre che posso tornare a fare anche degli altri lavori, che sono diversi da quelli che sto facendo anche adesso e non perché siano migliori o peggiori, ma sono semplicemente un'altra qualifica, io non sono particolarmente qualificata come cameriera, ma potrei ricominciare a lavorare, se avessi bisogno di pagare delle bollette o dei conti che non riesco a pagare, io so che posso sempre contare sulle stessa, non importa quanto questo costi, e quindi una volta che cominci veramente a camminare sulle tuoi gambe capirai che la tua forza è una forza interiore enorme, che il fuoco che sta itennendo, coperto, è un fuoco che può usare per te a stessa, che non è quello che hanno usato per bruciare le donne che andavano per la loro strada e che saperevano usare le erbe che ballavano nei boschi e che sceglivano la vita che volevano, no, è il fuoco interiore della tua creatività che poi scoprire e sul quale poi lavorare in Happy Del Homme in giugno, per tutto il mesi di giugno insieme ad una community speciale di centinaia di Wonder Woman, quindi io ti aspetto assolutamente in Happy Del Homme. Che cosa è imparato da questo podcast? Fame lo sapere attraverso un mensaggio privato su Instagram @juicevanentinicocio, pure su Facebook, puoi commentare direttamente sul mio sito, juicevanentini.com e se vuoi lavorare seriamente finalmente e iniziare a cambiare qualcosa nei tuoi conflitti familiari, adorati aspetto in Happy Del Homme, la mia piattaforma di crescita personale alfeminile che trovi sempre appunto sul mio sito, giusi con lei, non con la ipselo.com. Se hai delle domande, puoi sempre mandarmole sia attraverso i social che attraverso il mio sito e ti aspetto, quindi per fare un pezzo di viaggio insieme. Grazie per aver ascoltato questo podcast, grazie per essere qui e alla prossima. [Musica]

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il podcast "Happy Daily" si concentra sulla crescita personale e sulla risoluzione dei conflitti familiari, offrendo spunti concreti per lavorare su di sé.
  2. La famiglia d'origine ha un ruolo decisivo nella formazione della personalità, ma è possibile superare traumi e mancanze attraverso l'auto-consapevolezza e l'elaborazione delle ferite infantili.
  3. L'autrice sottolinea l'importanza di smettere di aspettare riconoscimenti esterni (soprattutto dai genitori) e di sviluppare autostima e indipendenza emotiva.
  4. Viene evidenziato il valore di mettere in discussione credenze ereditate e modelli comportamentali automatici, per creare una propria visione della vita.
  5. Il percorso di crescita personale può essere doloroso ma porta a liberazione e leggerezza, migliorando relazioni, lavoro e benessere generale.

Summary:

Il podcast invita a riflettere sui conflitti familiari, partendo dal presupposto che la famiglia d'origine, pur con i suoi limiti, ha fornito basi essenziali come protezione e cibo. Tuttavia, spesso lascia ferite profonde che influenzano la vita adulta, come sensi di colpa, rabbia o insoddisfazione. L'autrice condivide la sua esperienza personale, evidenziando come il lavoro su di sé, anche attraverso il dolore, porti a una maggiore libertà e autostima.

Sottolinea l'importanza di non rimanere bloccati nel passato o in attesa di riconoscimenti esterni, ma di prendere il controllo della propria vita, mettendo in discussione credenze ereditate e modelli comportamentali. Questo processo, sebbene impegnativo, permette di superare relazioni tossiche, lavoro insoddisfacente e mancanza di energia vitale. L'obiettivo finale è raggiungere una condizione di benessere, leggerezza e realizzazione personale, diventando "madri di sé stesse" e liberandosi dal peso dei conflitti familiari.

L'autrice invita a unirsi alla sua piattaforma di crescita personale al femminile per un percorso guidato.

FAQs

Puoi iniziare riconoscendo che la situazione non è statica e che lavorare su di te è il primo passo. Ti invito a entrare in 'Happy Delihom', la mia piattaforma di crescita personale, per un percorso guidato.

Perché la famiglia di origine influenza la tua personalità e spesso causa blocchi emotivi. Lavorarci ti porta liberazione, leggerezza e ti aiuta a stare bene con te stessa e con gli altri.

È normale provare queste emozioni, ma ricorda che i tuoi genitori ti hanno dato ciò che potevano, con le loro ferite. Da adulta, puoi prenderti cura della tua bambina interiore e smettere di aspettare riconoscimenti esterni.

Il senso di colpa è comune, ma non deve guidare le tue scelte. Accetta che hai valore indipendentemente dal passato e scegli la tua strada, come ho fatto io andando a Berlino.

Sì, non è mai tardi. Non puoi cambiare il passato, ma puoi smettere di rimpiangerlo e concentrarti sul presente, dandoti il riconoscimento e l'amore che meriti.

Significa mettere in discussione le credenze ereditate dai genitori, trovare le tue regole e smettere di aspettare conferme esterne. Questo richiede sforzo, ma è più liberatorio che restare bloccata.

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